Dio soffre?

Dio, o il Creatore, soffre molto senza di noi. Ha un desiderio infinito di dare, di elargire, di saturare tutta la creazione di bontà, eppure non c’è nessuno che lo desideri veramente. Sì, noi esseri umani vogliamo essere colmati, ricevere, ma non da Lui. Questa è la tragedia. Ciò a cui assistiamo è quasi come una guerra di nervi: chi sarà il primo a cedere, a confessare il suo amore, a dire sinceramente: “Ti amo”? È un gioco di sfinimento, di attesa che una delle due parti ceda.

La nostra vera identità emerge quando iniziamo a essere complementari al Creatore. Non semplicemente nell’essenza, siamo già potenzialmente necessari a Lui, ma nell’azione, quando ci avviciniamo consapevolmente a Lui, ci uniamo e ci fondiamo con Lui. Così facendo, risvegliamo una pienezza che si diffonde in tutto l’universo: la luce suprema che permea e sostiene ogni cosa. Senza di noi, senza questa partecipazione, l’universo rimane vuoto, freddo e oscuro.

Cosa si aspetta il Creatore da noi? Che accendiamo la luce. Che accendiamo la luce di questo mondo affinché l’universo possa essere riempito della Sua presenza: luce, amore, bontà, unità e perfezione in ogni forma.

Eppure, guardate il nostro mondo attuale, lacerato da guerre e confusione. Non dobbiamo fuggire o disperare. Dobbiamo solo aspettare con calma, con certezza, perché questo accadrà. Eppure, dobbiamo desiderarlo. Dobbiamo chiederlo silenziosamente al Creatore. Questo è tutto ciò che ci viene richiesto, senza rumore, proclami clamorosi, discussioni o resistenze. Semplicemente desiderare, chiedere sinceramente e lasciare che la luce si riveli.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 10 agosto 2025.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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