Perché l’umanità non sta progredendo come una volta?
Noi, come umanità, ci troviamo continuamente di fronte a domande come: dove stiamo andando? Qual è la nostra destinazione finale? E poi, cosa dovremmo cambiare per migliorare la nostra vita? Nel frattempo, percorriamo varie strade e ci sviluppiamo in direzioni diverse.
Oggi, tuttavia, ci troviamo in un momento storico. Da un lato, la forza evolutiva che ci ha spinto in avanti sembra esaurirsi. Sempre più spesso scopriamo di non avere più la forza per continuare a svilupparci e la linea familiare del progresso storico sembra invertirsi. Indichiamo i progressi tecnologici come segno di avanzamento, ma mentalmente ed emotivamente siamo in stallo. Non desideriamo il futuro, ma esso si avvicina comunque e non abbiamo idea di cosa farcene.
In una prospettiva più ampia, si potrebbe dire che l’umanità ha esaurito le sue capacità sulla Terra, perciò le persone cominciano a porsi domande eterne. La domanda: “Che cosa sta succedendo qui?” sta sorgendo in molti ed è ormai ben oltre il dominio di filosofi e pensatori isolati, come accadeva in passato.
Apparentemente, possediamo un potere enorme: possiamo librarci nello spazio o immergerci nelle profondità oceaniche. Ma con la semplice pressione di un pulsante, potremmo anche annientare ogni forma di vita sulla Terra. Nel mondo globale e interconnesso di oggi, siamo tutti sulla stessa barca, che sta iniziando a riempirsi d’acqua. La terribile situazione economica, i divari sociali, la violenza nelle strade e persino la natura stessa ci stanno colpendo senza pietà.
Alla radice di questi fenomeni negativi si trova l’egoismo: il desiderio di trarre piacere a spese degli altri, che distrugge tutto ciò che è buono e compromette ogni aspetto della nostra vita. È diventato evidente che il “solito modo di fare le cose” non può più continuare. Per la prima volta nella storia, siamo costretti a lavorare per correggere la nostra natura umana egoistica, cioè trasformarla nel suo opposto: l’altruismo.
Il nostro “motore egoistico” ci ha spinto per molto tempo verso stadi di sviluppo sempre più avanzati. Come quando si guida un’auto con cinque marce: siamo passati dalla prima, alla seconda, alla terza, alla quarta e infine alla quinta. Ma quando abbiamo raggiunto la quinta e premuto a fondo l’acceleratore, è come se il motore si fosse spento. All’improvviso scopriamo che non possiamo più andare avanti con lo stesso motore.
In questa fase unica in cui ci troviamo ora, dobbiamo cambiare tendenza, valori, obiettivi, carburante e persino il motore stesso, per avanzare verso la nuova vita che ci attende.
Per farlo è necessario rimodellare l’atmosfera sociale che ci circonda, perché una persona è plasmata dall’ambiente che la circonda. Quando si tratta dei nostri figli, siamo pienamente consapevoli di questo principio e della sua importanza. Controlliamo sempre con chi entrano in contatto, dove vanno, quali influenze sociali li influenzano e a quale cultura sono esposti. Quando scegliamo la scuola materna o la scuola per loro, consideriamo attentamente le persone e l’ambiente all’interno e intorno all’istituzione. È chiaro per noi che l’ambiente plasma il bambino e determina se il suo potenziale personale si realizzerà, nel bene o nel male.
Ora la realtà ci impone di trattare noi stessi, gli adulti, allo stesso modo. Il compito più importante che ci troviamo ad affrontare oggi è rimodellare il nostro ambiente secondo la direzione che desideriamo seguire.
Quando riusciremo a instaurare relazioni migliori, la società diventerà più corretta, più giusta e più attenta. Questo è il punto centrale su cui dobbiamo lavorare insieme, così da poter rinascere, senza sofferenza, a una nuova vita.
Basato sull’episodio 20 di “New Life” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.
Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.
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