Fare domande

Domanda: Tu affermi che anche se una persona non dà voce alle  proprie domande ma   si limita a scriverle, le sta comunque immettendo nel sistema e alla fine riceverà risposte.  È importante dare voce alla domanda o è sufficiente pensarci e scriverla?

Risposta: Entrambe le cose sono necessarie: pensarci, esprimerle e scriverle. Ci sono diversi livelli di espressione di sé, scritto o verbale. Quando raggiunge il livello scritto è già una cosa seria e, se può raggiungere anche il livello verbale, allora è ancora più seria. È così nella spiritualità. Nella corporeità, è l’opposto.

Commento: Quindi prima viene il pensiero, poi l’elaborazione.

La mia risposta: Elaborare il pensiero per iscritto e poi esprimerlo verbalmente.

Domanda: Scrivere le domande rafforza il lavoro di uno studente che studia la Kabbalah, rispetto al semplice ascoltare come avviene al cinema?

Risposta: Certo. Ecco perché distribuiamo matite, penne e carta agli studenti durante le lezioni. Per favore, sedetevi e prendete appunti. Io incoraggio tutti a lavorare come veri studenti, formulando quindi i propri pensieri e scrivendo una breve relazione. Vogliamo creare un simulatore che incoraggi le persone a studiare di più.

Domanda: Ma le informazioni che emergono durante una lezione hanno già una certa forza? Intendo dire, se una persona scrive un articolo basandosi su di esse, ha una grande forza?

Risposta: Certo che ha una grande forza, perché come minimo, diverse migliaia di persone sono presenti insieme durante la lezione e sono permeate da queste informazioni. Questa è una forza enorme nel mondo.

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Dal programma “Ho ricevuto una chiamata. Fai domande” di KabTV del 20/08/2010

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