Cosa significa essere simili a Dio in questo mondo?

In primo luogo, dobbiamo capire che la qualità di Dio, la forza superiore, è assoluta bontà, amore e dazione. Dio è la fonte di tutto, proprio come un genitore nei confronti di un figlio. Indipendentemente da ciò che il figlio fa, un genitore amorevole non lo rifiuta. Analogamente, Dio ama le sue creazioni così come sono, perché le ha fatte in quel modo.

Se vogliamo diventare come Dio, dobbiamo amare tutte le persone incondizionatamente. Non per chi sono o per cosa fanno, ma perché esistono. La loro stessa esistenza è un progetto del Creatore.

Allo stesso tempo, la creazione è un percorso. Dio ha creato le persone in uno stato imperfetto, non perché sia imperfetto, ma perché vuole che riconosciamo i nostri limiti e impariamo chi siamo. Poi arriviamo a vedere i nostri difetti, a lottare contro di loro e, attraverso la loro correzione, a raggiungere un nuovo stato. In seguito, con il senno di poi, ci rendiamo conto che il Creatore ci ha guidati attraverso l’intero viaggio dall’imperfezione alla completezza, affinché potessimo apprezzare veramente il bene.

Possiamo capire il bene solo in contrasto con il male. Senza le tenebre, non possiamo apprezzare la luce. Senza la sofferenza, non possiamo conoscere veramente la gioia. Sperimentando entrambi i lati dell’esistenza, assorbiamo sia gli stati negativi che quelli positivi e acquisiamo saggezza. Raggiungiamo una percezione più profonda della realtà, una comprensione del fatto che tutte le forze della natura, il bene e il male, la gentilezza e il tradimento, la lealtà e l’inganno, non sono destinate a essere eliminate, ma equilibrate.

E questo è lo scopo del gioco: non creare semplicemente un’illusione di felicità, come un bambino che fa un gioco per sentirsi bene, ma cercare la verità ultima. La verità sta nell’integrazione di tutti gli elementi della realtà, dove nulla è superfluo o da cancellare e dove tutto ha uno scopo.

Se cerchiamo questo equilibrio, raggiungiamo la vera comprensione. Tutti devono raggiungere questo stato in cui siamo completamente identici al Creatore. È l’obiettivo dell’esistenza umana, il significato del nome “Adamo”, che in ebraico significa “umano” e che deriva dalla parola “Adameh le Elyon”, che in ebraico significa “simile all’Altissimo”. In altre parole, per diventare veramente umani occorre diventare come Dio.

Tratto dalla trasmissione “News with Dr. Michael Laitman” dell’emittente KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman in onda il 22 ottobre 2018.

Scritto/redatto dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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