I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 1
Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.
La persona ha libertà di scelta?
Tutti siamo come macchine, funzioniamo e creiamo attraverso delle forze esterne, il piacere e il dolore, che spingono e tirano da noi secondo la loro volontà, quando lo considerano opportuno. Risulta che qui nessuno è libero, né sta in piedi da solo.
-Baal HaSulam, “La Libertà”
Quando esaminiamo le azioni di un individuo, troviamo che sono obbligate. Egli è obbligato a realizzarle e non ha libertà di scelta. Questo perché il governo superiore lo ha messo tra il piacere e il dolore. E non c’è differenza qui tra l’uomo e l’animale. E se questo è il caso, non c’è nessuna libertà di scelta, ma è il governo superiore che conduce tutti dove vuole, senza chiedere la loro opinione sull’argomento.
D’altra parte, anche il tipo di piacere (ciò che mangia e la maniera in cui veste) è completamente al di fuori della propria e libera scelta, segue solo la volontà della società. D’altra parte, nella maggioranza dei casi, faccio tutto questo contro la mia volontà, che è di comportarmi con semplicità e vestirmi comodamente. Così dimmi, dove è il mio libero arbitrio?
-Baal HaSulam, “La Libertà”
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il mio libero arbitrio e’ lo sforzo che faccio ogni volta per capire chi sono e cosa e’ piu’ importante scegliere in quel dato momento ?oppure e’ anche questa scelta un riflesso condizionato?