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Dare Piacere Agli Altri

Domanda: Quando do piacere a un’altra persona, devo soddisfare solo i suoi desideri spirituali o anche quelli materiali?

Risposta: Dare piacere agli altri non significa correre negli ospedali per soccorrere le persone o aiutare gli animali maltrattati. Significa che io mi collego con il mio gruppo di amici in modo che tutti noi diventiamo i conduttori della Luce Superiore gli uni per gli altri e insieme ci connettiamo in un tutt’uno completo, che è poi la rete eterna dove il Creatore si rivela.

Apportare piacere agli altri significa aiutare gli altri a scoprire il Creatore. Quindi è scritto: “dall’amore per gli altri all’amore per il Creatore.” Un amico lo tengo vicino perché ha le stesse aspirazioni e le stesse intenzioni che ho io.

Tutte le persone che non hanno le stesse aspirazioni e intenzioni non appartengono alla categoria dei “miei simili”. Esse vivranno una vita normale fino a quando il loro punto nel cuore si risveglierà e solo allora si uniranno a noi. La saggezza della Kabbalah non è una religione e non induce niente in nessuno. Essa è la saggezza con cui ogni individuo può scoprire la natura superiore da sé.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/08/16

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Domanda: Perché uomini e donne studiano separatamente?

Risposta: Gli uomini e le donne dovrebbero studiare separatamente, in modo che non si “perdano” in forme di comunicazione corporea anziché nella spiritualità. La saggezza della Kabbalah non considera le persone come degli angeli, e quindi l’amore e la sessualità non devono essere mescolati con la spiritualità. Questo è molto importante. Questa è la ragione per cui gli uomini non studiano con le donne in una decina, e non siedono insieme allo stesso tavolo.

Un gruppo deve essere costituito da due sottogruppi omogenei: il gruppo degli uomini e il gruppo delle donne. In altri compiti, diversi dallo studio stesso, dovrebbero invece aiutarsi a vicenda: nella preparazione dei pasti, nella pulizia, nella manutenzione degli impianti, ecc.; la cosa principale è quella di non interferire nelle reciproche intenzioni spirituali. Ovunque non siano coinvolte le intenzioni spirituali, ci dovrebbe essere la solita cooperazione reciproca.

Domanda: Ci sono uomini e donne nel mondo di oggi il cui livello di sviluppo permette loro di far parte di una decina insieme, senza interferire con la spiritualità di ciascuno?

Risposta: Ci sono molte decine di uomini e molte decine di donne e ognuna funziona meravigliosamente e tutti avanzano, ma è ancora troppo presto per inglobarle fra loro. Esse devono essere dietro un Masach (schermo) al di sopra dello Tzimtzum (restrizione), nell’attributo della dazione, al di fuori di se stessi, e questo stato deve essere permanente. I gruppi non devono essere mescolati durante il lavoro spirituale, perché se lo sono, la loro attenzione sarebbe attirata verso le loro differenze sessuali.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 26/06/16

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La Saggezza della Kabbalah è Diventata Famosa

Domanda: Perché la saggezza della Kabbalah è diventata famosa?

Risposta: La saggezza della Kabbalah è una saggezza che deve essere rivelata ai giorni nostri e a tutte le persone del mondo. Mi sono occupato di questo negli ultimi 40 anni. In questi tempi è diventata veramente più famosa e ricercata in tutto il mondo, non perché noi la pubblicizziamo, ma perché il mondo ne ha bisogno.

La saggezza della Kabbalah ci spiega per quale motivo viviamo e come possiamo elevarci dal nostro mondo terreno ad uno stato di eternità e perfezione.

Sempre di più oggi la gente sente il bisogno di svelare il significato della vita perché, nonostante le ampie prospettive del mondo per mezzo delle quali ci guardiamo intorno e vediamo tutto dall’alto al basso, sino all’orizzonte e oltre ad esso, non sappiamo quale sia il significato della nostra vita su questo piccolo pianeta alla fine della galassia. La gente non sa per quale motivo vive.

Dicono che quando guardi la Terra dallo spazio cominci a capire, un pochino. Allora eleviamoci un po’ e guardiamo il nostro piccolo pianeta per capire di cosa ci stiamo occupando, dove stiamo correndo e cosa stiamo facendo. Fermiamoci e guardiamo. Il nostro continuo “non stare mai fermi” ci ruba le cose più importanti.

Non ci prendiamo cura di ciò che di più prezioso possiamo fare in questo nostro mondo che è andare oltre ai suoi confini. Il prossimo mondo esiste ed oggi è aperto a tutti. Viviamo su questo pianeta come se ci trovassimo in una piccola stanza, correndo intorno come bambini, giocando e saltando da un angolo all’altro, ma se solo aprissimo la porta ed uscissimo vedremmo un mondo infinito davanti a noi.

La saggezza della Kabbalah ci consente di fare questo. La gente sente che è ora. Questi desideri emergono nelle persone. Questo è il motivo per cui la saggezza della Kabbalah, che parla dell’appagamento di questi desideri, è molto popolare oggi e io la offro a voi…
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Da KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 9/11/16

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Come si sviluppa l’anima

Domanda: In che modo lo sviluppo dell’anima avviene in maniera diversa dalla nascita di una fantasia, ed esattamente, com’è possibile avere riscontri del fatto che mi trovo nel percorso corretto?

Risposta: Lo sviluppo dell’anima avviene all’interno di sistemi molto precisi e ben definiti, cioè quando una persona entra in un gruppo ed inizia a sviluppare la caratteristica della dazione assieme ai membri del gruppo stesso, fino a raggiungere la caratteristica dell’amore e il coinvolgimento dal quale ha origine l’anima. Un’anima non può esistere in una singola persona, ma solo in un’insieme di persone.

La situazione ottimale si verifica quando dieci persone si riuniscono e tramite l’uso corretto dell’ego iniziano a costruire, sopra di esso e fra di loro, la caratteristica per andare al di sopra dell’ego, cioè la connessione che è in opposizione all’ego.

Quando la usano in questo modo succede fra loro un fenomeno molto interessante. Nella misura del loro sforzo, non attraverso la soppressione dell’ego ma attraverso il suo uso corretto, creano su se stessi una caratteristica di amore e connessione.

Iniziano a sentire che manca loro il potere che le può aiutare ad elevarsi al di sopra dell’ego se usato correttamente. Conseguono questo potere dalla profondità della creazione. Nell’unione fra loro scoprono improvvisamente che, al centro della loro connessione, inizia a manifestarsi una forza simile ad un mulinello. Ma non si dirige all’interno, bensì irradia la sua forza all’esterno e la Luce Superiore, il potere della dazione, la connessione reciproca, la bontà dell’amore e la cooperazione crescono da lì.

Quando questa forza completa la connessione corretta fra le persone e le riempie, allora lo stato comune che esse raggiungono si chiama un’anima.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 9/06/2016

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Io Sono Tutta La Creazione

Quando c’è la corretta connessione di tutte le parti della singola anima, esse risultano unite e incorporate in un tutt’uno, e lì circoleranno la conoscenza comune, l’opinione comune, la fede comune, e il “cibo” comune che sono la dazione e la ricezione gli uni dagli altri. Quest’ unico sistema di cuori (desideri) e di intenzioni (mente) funzionerà correttamente, e tutte le parti percepiranno l’intero sistema.

Quando siamo connessi insieme in questo sistema, ciascuno attraverso l’intero, che è connesso a tutti, ognuno di noi sente che non è solo una piccola parte del sistema, ma è il sistema stesso, Adam. In altre parole, tutto è incluso in questo sistema e tutto ciò che è stato creato sono io.

Io sento che il Creatore mi ha creato personalmente, perché quando mi connetto ad ogni pezzo dell’anima, la sento e da lei ricevo. Ne consegue che la mia inclusione nella dazione e nella ricezione è assolutamente unica e individuale, perché io sono quello che la mette in pratica. Ed è la stessa cosa da parte di tutti noi.

Ognuno si sente come un intero. Vi è un singolo Creatore che ha un contatto aperto e completo con la singola creazione, cioè con ciascuno dei seicentomila pezzi che compongono l’anima.

Sentire il pieno contatto con il Creatore è il grado spirituale di umano. Nel nostro mondo è simile al modo in cui una donna vuole che il suo uomo le appartenga completamente, senza lasciare nulla per se stesso: né la vita, né il lavoro, né il pensiero e né la mente. Lei, istintivamente, vuole assorbirlo completamente.

In linea di principio, lo stesso desiderio si rivela in una persona rispetto al Creatore; dopo tutto, la persona è considerata una femmina, (ricevente) cioè la parte connessa a Lui. Questo è il metodo in cui tutto funziona; noi dobbiamo raggiungere questo stato. Esso si manifesta solo al livello spirituale e non funziona in altri livelli.

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Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno,” 7/06/16

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