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Congresso in Romania 4/6 settembre 2015

Congresso in Romania “Realizzare il collegamento”. Lezione 1 “La necessità di collegamento”
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Congresso in Romania “Realizzare il collegamento”. Lezione 2 “Cosa ci guadagniamo dalla connessione”
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Congresso in Romania “Realizzare il collegamento”.  Lezione 3 “La connessione tra noi è il nostro concepimento spirituale”
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Congresso in Romania “Realizzare il collegamento”.  Lezione 4 “Le fasi del concepimento”
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Congresso in Romania “Realizzare il collegamento”.  Lezione 5
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Congresso in Romania “Realizzare il collegamento”.  Lezione 6 “Continuando in un unico gruppo verso L’ Arvut”
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Congresso in Romania “Realizzare il collegamento”. Yeshivat Haverim 1
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Congresso in Romania “Realizzare il collegamento”.  Yeshivat Haverim 2
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Congresso in Romania “Realizzare il collegamento”.  Yeshivat Haverim 3
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Congresso in Romania “Realizzare il collegamento”.  Yeshivat Haverim 4
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Congresso in Romania “Realizzare il collegamento”.  Yeshivat Haverim 5
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Congresso in Romania “Realizzare il collegamento”.  Yeshivat Haverim 6
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Congresso in Romania “Realizzare il collegamento”.  Yeshivat Haverim
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 07.09.2015

Scritti di Baal HaSulam, articolo “L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza”, sottotitolo “Quattro linguaggi utilizzati nella Saggezza della Verità”
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Chiedere per gli altri

Dr Michael LaitmanDomanda: Cosa devo discernere nella mia vita come la cosa principale? Su cosa devo porre l’attenzione in primo luogo?

Risposta: La tua attenzione deve essere concentrata solo su una cosa: pregare per gli altri. Lascia che le persone si sentano bene in unione, bene perché il Creatore porta il bene a loro e loro ne godono.

Domanda: E per quanto riguarda i problemi negli altri ambiti della mia vita?

Risposta: Sembra che la tua preghiera non sia ancora completa. Il Creatore vuole che tu la perfezioni, ed è per questo che ti “colpisce” qui e là, indirizzandoti verso il traguardo. Se non siete abbastanza sensibili, avete la pelle dura o siete testardi, allora avete bisogno di avere alcuni “ritocchi al quadro”, aggiunti per dare il vettore desiderato. Infatti, più si avanza verso la meta, più le correzioni dovrebbero essere precise. Così, ad ogni passo, i colpi saranno più delicati al fine di guidarvi sul percorso con precisione.

Domanda: Come posso usarli?

Risposta: Dobbiamo accettarli con amore. Dopo tutto, sono come le indicazioni del navigatore che conduce lungo il percorso. Com’è possibile far fronte senza di loro? Volete capire o sentire dov’è la vostra prossima direzione? Avete bisogno di queste sensazioni dolorose: le scrollate, la frustrazione e il rifiuto.

Ogni volta, vi sforzate verso la meta con il loro aiuto, attraverso gli amici, il gruppo e il mondo, mantenendo il percorso solo verso il Creatore, al fine di portarGli tutto questo vaso. Il vaso può fare la correzione e, grazie a questo, sarà completamente impregnato del piacere del Creatore, unicamente al fine di portarGli piacere. Il mondo intero vorrà aprirsi affinché il Creatore lo riempia di bontà, e noi saremo in grado di trasformare tutto in dare a Lui.

Come possiamo avanzare verso questa dazione? Come possiamo imparare questo? Al di sopra delle cose sgradevoli. Se non potete rinunciare a ciò che percepite come buono ora e ridurre il grado di comfort nel desiderio di ricevere, come sarete in grado di rinunciare in seguito al piacere? Come pensate di convertirlo in dazione? Ecco perché dobbiamo passare le fasi di sviluppo.

Domanda: Questo significa che i problemi giungono a me in modo che sia più facile rinunciare alle cose piacevoli?

Risposta: Niente affatto. Li usiamo per qualcos’altro. Giungono nella vostra sensazione, si manifestano nei desideri dove non c’è la consapevolezza della grandezza del Creatore. Se in loro voi aveste sentito l’importanza del Creatore, non avreste sentito il dolore. Ogni sensazione sgradevole nasconde una mancanza di importanza del Creatore, e nient’altro. Non appena si percepisce che Lui è importante, il fastidio scompare. Allo stesso modo, per una madre non è importante il suo stato fino a quando il bambino sta bene. Com’è scritto “L’amore copre tutte le colpe”.

Quindi, dobbiamo pregare per gli amici e per il mondo intero. Tuttavia, non possiamo semplicemente sederci e pregare. Per giungere alla preghiera necessaria ho bisogno di lavorare in gruppo. La preghiera è il risultato di tutte le mie azioni, tutti i miei sforzi. Io aiuto gli amici e aiuto la società a capire che l’unico aiuto di cui sono capace è di direzionare gli altri all’unico obiettivo.

Gli sforzi materiali sono destinati infine a stabilire la connessione con le persone e a portarle al metodo che dà il giusto approccio. La carità di per sé non cambia il mondo in meglio e i governi sono impotenti anche in questo. È per questo che dobbiamo studiare il sistema dell’universo e capire che c’è un solo mezzo veramente efficace: riunire le persone a pregare per loro.

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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 09/01/2014, Gli scritti del Baal HaSulam

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Yeshivat Haverim Mondiale – 06.09.2015

Yeshivat Haverim Mondiale
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 03.09.2015

Scritti di Rabash, articoli “I gradini della scala“, articolo “L’importanza della preghiera dei molti” (1986)
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Scritti di Baal HaSulam, TES, volume 6, parte 16, punto 125/2
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Zohar per tutti, estratti selezionati “Il Bene e il Male”
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Scritti di Rabash, lettere, Lettera 66
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Dal deserto alla Terra d’Israele

Dr. Michael LaitmanDal Midrash Raba, Beshalach: “Le spie andarono in direzione del fiume di Eshkol, poiché in quelle zone scorreva a fiumi il succo dalle viti. Quando giunsero lì, Caleb ricordò le istruzioni che Mosè aveva dato loro: portare i dolci frutti succosi di Eretz Yisrael (la Terra d’Israele). Le spie ignorarono le sue parole perché non volevano mostrare come fosse feconda la terra. Allora Caleb li minacciò: se non prendete i frutti, tirerò fuori la mia spada e vedremo chi rimarrà vivo! Conoscendo quale eroe fosse Caleb e la sua grande forza, le spie gli obbedirono ma scelsero i frutti di dimensioni enormi al fine di dire al popolo, in seguito, che la terra che porta questi frutti insoliti è misteriosa e strana, e la gente comune non vi può sopravvivere”.

I frutti che ricevi quando inizi a lavorare con l’ego con l’intenzione di dare sono la Luce di Chochma.

Mentre la Luce di Chassadim è Nefesh e Ruach, qui vengono aggiunte anche Neshama e Chaya e Yechidà. Questo significa che si tratta delle grandi Luci nel raggiungere tutti gli elementi della creazione, del mondo intero, dall’inizio alla sua fine, raggiungere il Creatore, e tutti i Suoi attributi come la forza superiore, l’adesione a Lui al di sopra del livello della vita e della morte, salendo al livello di “la testa del mondo di Atzilut”.

Non solo è impossibile resistere alla tentazione di tali piaceri, la generazione del deserto che viveva di manna non può capire per quale motivo ne hanno bisogno. Se il Creatore non avesse ordinato loro di compiere queste azioni sarebbero rimasti nel deserto, perché l’attributo di Bina è così rilassante e sembra acqua che non vuoi altro. Sei felice con ciò che hai. Per resistere hai solo bisogno della manna e non avrai nemmeno bisogno di ricavarne alcun attributo o sapore particolare. Sei semplicemente felice con poco, senza approfondire nulla, perché hai una leggera connessione al Creatore, una Sua lieve illuminazione.

Questo stato prende il sopravvento e ti domina, e non ti lascia andare. È molto difficile superarlo e cominciare a lavorare di nuovo con l’ego, con il Faraone, con i problemi al fine di trasformarli e quindi raggiungere il livello della Terra d’Israele. È terribilmente difficile!

Questa è la ragione per cui la porzione settimanale della Torah sulle spie è molto drammatica. Immaginate un uomo nel fiore degli anni che ha una famiglia, dei bambini, una vita normale, quando tutto va bene, egli è benestante e felice della vita, non ha altre necessità, e tutto è semplicemente meraviglioso. La necessità di lasciare il deserto e di andare nella Terra d’Israele è la fede al di sopra della ragione, la quale è in contrasto con la sua condizione. La luce di Bina lo riempie a tal punto da soddisfarlo totalmente, e non vuole nient’altro.

Deve fare degli sforzi straordinari e deve aumentare l’importanza del Creatore ai suoi occhi, Egli gli insegna a risvegliare l’io dentro di sé al fine di elevarsi al di sopra di questo livello. Per di più, Egli gli insegna a farlo nonostante il suo desiderio e la sua comprensione, poiché al Creatore sembra una contraddizione.

L’uomo si trova in questa opposizione poco chiara che non può sopportare. L’unica cosa che può fare è avanzare con gli occhi chiusi, e questo è ciò che è accaduto alle spie. Esse si trovano nello stato di Hafetz Hesed e non vogliono niente per loro stessi. Solo Caleb li risveglia costantemente perché è collegato al Creatore in modo più stretto e capisce che questa è la missione del Creatore, mentre tutta la loro essenza vi si ribella.

Dovete schiacciare voi stessi internamente al fine di soddisfare le istruzioni del Creatore.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” del 02.04.2015

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Preparazione alla lezione

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Scritti di Rabash, articoli “I gradini della scala”, articolo 8 (1987)

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Scritti di Baal HaSulam, TES, volume 6 , parte 16

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Zohar per Tutti, estratti selezionati sul tema “Il bene e il male” titolo “Guida del Creatore“

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Scritti di Baal HaSulam, articolo “L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza”

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La legge immutabile della Natura

Dr Michael LaitmanIl Creatore è la legge superiore e generale della natura. Nella Torah è descritto come Mosè gridò quando si rivolse al Creatore, ma non c’era nessuno a cui rivolgersi. Com’è scritto “Una voce chiama … nel deserto” (Isaia 40: 3).

Generalmente esprimiamo le nostre immagini, le nostre impressioni e il nostro rapporto reciproco con il Creatore proprio come esprimeremmo la nostra rabbia verso un computer malfunzionante.

Tuttavia, di fatto, la forza superiore è la legge immutabile della natura, e così è scritto: “Egli ha emesso un decreto, che non cambierà” (Salmo 148: 6). Non c’è nessuno quindi, a cui rivolgersi tranne te stesso!

Esiste un programma immutabile dentro il quale ci ritroviamo e dobbiamo lavorarci all’interno. In caso contrario, ci sforziamo e prendiamo i dolori fino a che raggiungiamo la consapevolezza di come continuare ad andare avanti.

Nulla cambierà in meglio se non lavoriamo su noi stessi, al fine di raggiungere una buona connessione con gli altri e, per di più, con tutti quanti! Non ci aiuteranno né i buoni rapporti in famiglia e nemmeno con tutti gli uomini. Le alleanze egoistiche qui non aiuteranno; deve essere tutto assolutamente altruistico.

Abbiamo bisogno di lavorare al di sopra di noi stessi, al di fuori di tutti i calcoli egoistici. Questo è il modo in cui dobbiamo prendere in considerazione tutti, solo con le connessioni altruistiche.

[163.644]

Dalla trasmissione di KabTV “I segreti del Libro Eterno” 25/02/2015

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