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Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.02.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Lettera 57
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Zohar per Tutti, Parashat “Shlah Leha”, Lezione 27
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, Parte 10, Punto 1, Lezione 1
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KFS, “Discorso per il completamento dello Zohar” (Rav Yehuda Ashlag), Lezione 11
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Se volete essere un eroe, siate questa persona

Notizie (da Smithsonian): “Quello che succede nei mondi della fantasia si traduce anche nel comportamento della vita vera, ma in un modo diverso: gli uomini a cui sono stati dati i super poteri per salvare qualcuno nella realtà virtuale sono poi più di aiuto al di fuori di essa[…]

“Questa scoperta…si basa sull’illusione che quello che succede nella realtà virtuale sia reale. I partecipanti hanno osservato il mondo attraverso un casco con display, un elmetto che forniva delle visioni stereoscopiche tridimensionali ad alta risoluzione che riproducevano l’ambiente. Un sensore per l’orientamento sul casco tracciava i movimenti della testa dei partecipanti e aggiornava la prima prospettiva resa dalla persona. Per aumentare il senso della realtà apparente dell’esperienza, sono stati aggiunti dei suoni virtuali per accordarsi ai movimenti degli oggetti e la vibrazione legata all’azione.

“Nello studio, ogni partecipante è stato posto separatamente in un ambiente virtuale e ad ognuno è stato dato il potere di volare, come Superman, o di essere passeggero di un elicottero. Ad ognuno è stato assegnato uno dei due compiti. Il primo doveva cercare un bambino ammalato di diabete che si era perso in una città virtuale e che aveva bisogno di una puntura di insulina per salvarsi la vita, e la fiala era in una delle loro tasche[…]

“Dopo l’esperienza virtuale, coloro che sperimentavano e assistevano i partecipanti ‘accidentalmente’ hanno rovesciato un barattolo pieno di penne, dando ai partecipanti l’opportunità di aiutarli a raccoglierle. I ricercatori hanno constatato che, indipendentemente dal compito, coloro che avevano usato i super poteri per volare nel mondo della fantasia erano stati più svelti a raccogliere le penne rispetto a coloro che avevano viaggiato nell’elicottero virtuale[…]

“Come può una simulazione dare il via ad una tale condotta a favore della società? I ricercatori suggeriscono che inserire delle qualità super umane in una realtà virtuale spinge gli uomini a pensare come dei super eroi, del tipo di Superman. I ricercatori non nominano mai la parola “supereroe” o il prefisso “super” in nessun momento dell’esperimento. Ma semplicemente possedendo delle capacità superumane, sembrava che i partecipanti entrassero in contatto con quelle che conoscono come delle caratteristiche che sono in loro possesso – e cioè che usano il loro potere per un bene più grande invece del guadagno personale. I ricercatori credono che i canali cognitivi che legano la ‘super’ attività ed i suoi relativi stereotipi all’eroismo e al comportamento assistenziale potrebbero essere stati aperti in questo modo, influenzando la decisione dei partecipanti a prestare aiuto”.

Il mio commento: Per seguire i vostri sogni, dovete capire come farli avverare nella realtà. Se il sogno è corretto, cioè, coincide con la realtà secondo il piano della Natura, allora dalla futura realtà che già esiste nel mondo virtuale, potete attirare una forza che realizza il vostro sogno; questa forza si chiama la Luce Circostante (Ohr Makif).

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Workshop di Unità – 12.02.2013

Workshop con Rav, Solo Domande
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Workshop di Unità
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Perdere il proprio “io” materiale

Domanda: Come diventiamo un Partzuf inferiore che si annulla dinanzi a quello superiore e chiede di essere creato nel mondo spirituale durante il congresso?

Risposta: Il nostro Partzuf superiore è il gruppo e solo lì il Creatore si rivela. Trasformiamo il gruppo in Malchut, la Shechina, mentre la parte superiore è Zeir Anpin, il Creatore. Abbiamo bisogno di indurre lo stato in cui si rivela la nostra connessione con la forza superiore.

È abbastanza fattibile e molto probabile che accada. L’illuminazione da questo stato ci sarà concessa sicuramente, e la stiamo già ricevendo, ognuno secondo il proprio grado. Ma quando ci connettiamo veramente, allora invece di una illuminazione personale, noi riveliamo la Luce.

Sarà inoltre rivelata ad ogni persona nella misura in cui essa ha raggiunto l’unione e la esercita. Ma sarà una parte di Luce chiaramente definita e non un po’ di illuminazione esterna. Sono convinto che non solo durante il congresso degli uomini, ma anche durante quello delle donne potremo sentire una simile illuminazione. L’annullamento del nostro gruppo dinanzi al superiore significa che tutti rinunciano a sé stessi per il bene dell’unione e dell’ inclusione negli altri, e perdono lì i loro “io” materiali ed esistono unicamente sotto l’influenza spirituale.

Nell’articolo “600.000 anime” abbiamo studiato che vi è una sola anima, tutti raggiungono solo essa, e le spine nell’anima stessa. In verità, non c’è divisione e solo la forza dirompente ci sta causando dolore in questo momento perché pensiamo che ognuno di noi abbia la propria anima personale. Lo immaginiamo solo perché non abbiamo ancora ottenuto il raggiungimento completo e rimaniamo in confusione, nella nebbia, e nella perdita di coscienza. Pertanto, al congresso, speriamo di inserirci in questa anima.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 10.01.2013, Talmud delle dieci sefirot)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 12.02.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Lettere, Lettera 57
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Il Libro dello Zohar, Parashat “Shlah Leha”, punto 300, Lezione 26
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TES, Volume 3, Parte 9, Lezione 36
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Scritti di Baal HaSulam, “Discorso per il completamento dello Zohar”, Lezione 10
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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“E’ ora che la scienza equipari il potere politico”

Notizie (da NewScientist): “Nei vostri sogni più sfrenati, riuscireste ad immaginare un governo che costruisca la sua politica sulla raccolta attenta delle prove scientifiche? Un governo che renda noto il fondamento logico che sta dietro alle sue decisioni, complete di informazioni, analisi e argomentazioni di sostegno? Bene, non sognate più: qui è dove si sta dirigendo il Regno Unito.[…]

“Ciò che è cambiato adesso è che il processo politico informato è alla fine diventato una possibilità pratica. Questo grazie soprattutto alla grandissima quantità di informazioni accessibili e alla facilità con cui nuove e significative informazioni possono essere create. Tutto questo ha sostenuto il desiderio di allontanarsi dalle politiche poco chiare[…]

“Il più grande bisogno è forse la lungimiranza. I ministri hanno spesso bisogno di risposte immediate, e talvolta le informazioni non sono facilmente accessibili. Ogni speranza di una politica basata sulla prova va all’aria.

“I tempi del processo politico e della raccolta della prova non coincidono dice Paul Wiles, criminologo all’Università di Oxford ed ex-capo consigliere scientifico agli Affari Interni. Wiles crede che per eludere tutto questo abbiamo bisogno di prevedere le questioni che il governo dovrà probabilmente affrontare da qui a dieci anni più tardi. “E’ probabile che possiamo farcene venire in mente adesso il 90% di queste questioni,’ dice lui.”

Il mio commento: Naturalmente, tutte queste sono scuse perché la politica non è un processo decisionale razionale, ma promuove i propri meschini scopi egoistici. I metodi scientifici dell’elaborazione delle informazioni ed i processi decisionali non portano a niente di buono perché l’egoismo umano si trova alla fine di questo processo, e farà di tutto per far pendere le decisioni in suo favore. Dunque, prima di prendere delle decisioni oggettive, dobbiamo diventare delle persone oggettive.
[99379]

Non trascurare la routine quotidiana

Domanda: Durante il congresso di Arava il nostro gruppo ha raggiunto un nuovo livello. Ora dobbiamo aggrapparci ad esso e mantenerlo, e questo richiede repulsioni. Ma d’altra parte, secondo l’esempio che Baal HaSulam ci offre: “per saltare su un tavolo devi saltarci sopra”. Quindi qual è il punto successivo “sopra il tavolo” su cui dobbiamo concentrare i nostri sforzi?

Risposta: Questa settimana andremo tutti a casa e torneremo alla nostra quotidianità. Personalmente credo che la routine quotidiana sia la cosa principale, i congressi sono il risultato di quella routine. Giorno dopo giorno, lavoreremo su noi stessi sempre di più, aprendo quello che abbiamo raggiunto ora e tenendoci pronti per la nuova rivelazione. Il nostro lavoro consiste in questo.

Il congresso in sé non è un lavoro. Abbiamo fatto questi grandi preparativi e così ci siamo riusciti. Parte di questo successo è dovuto al congresso delle donne. In aggiunta a ciò, la raccolta di denaro per la nostra nuova casa e l’unione intorno a questo problema ha creato una forza sorprendentemente potente. Naturalmente, non dobbiamo dimenticare i congressi di Kharkov e Novosibirsk.

Alla fine vediamo che siamo maturati. Il mondo sta avanzando più velocemente in discesa mentre noi di conseguenza ci stiamo elevando. Qui dobbiamo chiarire i punti principali: frequentare le lezioni quotidianamente, leggere il mio blog in modo selettivo, partecipare ai workshop, e divulgare.

La cosa principale è l’auto-esame e il rapporto che si ha con sé stessi: la persona deve costantemente controllare sé stessa e la propria connessione con il gruppo.

In questo contesto, durante le lezioni e i workshop, siamo in attesa di nuovi stati e di problemi sempre più profondi. Oggi durante la lezione e il workshop continueremo quello che abbiamo iniziato durante il congresso di Arava.

In questo tipo di lavoro, riempiremo il vaso goccia a goccia, fino a quando non “salteremo” al livello successivo e, così, ancora e ancora. Non trascurate queste aggiunte quotidiane che si stanno accumulando “centesimo per centesimo”. Non c’è altro modo. Attraverso ciò scopriamo interiormente molti vasi e desideri. Anche se ci sembra che non succeda nulla, il risultato di tali sforzi, infatti, li scopriremo in seguito.

È la stessa cosa con un bambino che deve passare attraverso diversi stati nell’ambiente umano. Se non dispone di un ambiente del genere durante i primi anni della sua vita, allora nulla lo aiuterà in seguito: non importa quanto investirai su di lui, non sarà mai un essere umano. I diversi esempi di bambini Mowgli lo dimostrano. Come può essere? Il fatto è che lui nel tempo non ha sviluppato i suoi desideri.

Abbiamo a che fare con cose che sono essenziali al livello attuale del nostro sviluppo, e quindi dobbiamo dedicare il tempo allo studio e ai cambiamenti interiori, cercando di valorizzare ogni momento in questo lavoro.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 20.01.2013, Shamati 26)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.02.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Lettere, Lettera 56
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Zohar per tutti, Parashat “Shlah Leha”, Lezione 25
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TES, Voume 3, Parte 9, Lezione 35
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Scritti di Baal HaSulam “Discorso per il completamento dello Zohar”, Lezione 9
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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La Crisi: Il collasso del capitalismo

Opinione (Vasiliy Koltashov, Capo del Center of Economic Research of the Institute of Globalization and Social Movement – Centro di Ricerca Economica e dell’Istituto di Globalizzazione e del Movimento Sociale): “La caratteristica del nostro tempo è che il significato della crisi sembra essersi perso e non stiamo provando a cercarlo.

“Se dal punto di vista dell’uomo comune, la crisi economica è un disastro, dal punto di vista della teoria economica, la crisi è un’insolita caduta causata da alcuni errori, sebbene le crisi economiche siano fattori oggettivi e siano create da reali condizioni economiche. Sono utili precisamente perché non portano alla fine del mondo, anche se sembrano esserlo, e ad un certo punto sembrano essere un terribile disastro. Il modello della vecchia economia sta collassando, ed uno nuovo sta emergendo.

“Ci troviamo in una crisi economica, ma ciò che è interessante è che non finisce qui. Non è una consueta crisi di produzione, legata al processo commerciale (quando si ha una sovrapproduzione di beni, la sovrapproduzione viene liquidata, l’industria viene riorganizzata, e lo sviluppo continua); no, questa è una crisi che si presenta come un grande guasto…

“Vediamo che la crisi non è ancora finita e, inoltre, per finire, ci dovrà essere un cambiamento qualitativo. Qual è questo cambiamento qualitativo?”

Il mio commento: Ci troviamo in questa crisi; nessuna innovazione, nessuna scoperta, nessuna svolta tecnologica, o cambiamenti che avvengono ci aiuteranno ad uscirne, lo faranno solamente i cambiamenti in noi! Siamo entrati nella zona della natura indivisibile o, in altre parole, la natura ha iniziato ad influenzarci integralmente, a trattarci come una cosa sola. Finché non diventeremo così, ci ritroveremo in un crescente squilibrio con la natura, che percepiremo come pressione: ambientale, naturale, sociale, nella salute e nella famiglia, ecc.
[99308]

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Yeshivat Haverim Mondiale – 10.02.2013

Yeshivat Haverim Mondiale
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