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L’imperfezione dei modelli finanziari

Opinione (A. Goryaev, il Professor NES): il Fuoco sui mercati finanziari è spento con il denaro pubblico. Tuttavia, può divampare di nuovo. La seconda ondata della crisi sarà legata all’enorme debito pubblico dei paesi sviluppati – Stati Uniti, Giappone, Spagna, Italia e Francia.

Due emozioni gestiscono i mercati – la paura e l’avidità. A volte l’avidità prende il sopravvento, che ti fa dimenticare i rischi nel perseguimento del profitto. Tuttavia, i rischi, che vengono dalla crisi si realizzano prima o poi, la paura prende la sua vendetta.

L’ultima crisi è avvenuta perché la gente ha dimenticato i rischi, le persone hanno preso un mutuo, anche se non potevano permetterselo. Hanno dimenticato che le banche davano mutui ai mutuatari cosi.

Hanno dimenticato gli investitori che acquistavano obbligazioni ipotecarie con un enorme rischio nascosto, sottovalutando i rischi regolatori, e ora stanno cercando di riformare il sistema di regolamentazione delle istituzioni finanziarie in direzione di una stretta. La crisi recente ha evidenziato l’imperfezione di questi modelli e la necessità del loro miglioramento.

Il mio commento: Il modello non è solo imperfetto, ma è inutilizzabile perché è “lineare” e il mondo e la nostra dipendenza reciproca sono stati integralmente interconnessi.

Noi abbiamo l’obbligo di costruire lo stesso sistema di interconnessione in economia e finanze. Ma per farlo noi stessi abbiamo bisogno di imparare a pensare integralmente.

E per questo dobbiamo cambiare noi stessi da quelli che pensano egoisticamente a quelli che pensano in modo integrato, quelli che capiscono e desiderano sinceramente il mondo integrale. Il nostro sviluppo, la legge della natura ci obbliga a farlo, essere opposti è “più costoso a se stessi.” Basta già essere testardi e inventare scappatoie dalla necessità di cambiare se stessi. Abbiamo solo bisogno di una educazione integrale! Avete solo bisogno dell’educazione integrale!
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 09.11.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 40 “Fede nel Rav, qual’ è la misura
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Il Libro dello Zohar, ParashatEmor”, Punto 5, Lezione 2
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Introduzione al Libro dello Zohar, Pagina 428, Punto 40, Lezione 30
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Shamati 115: Il fatto dell’ Inanimato, Vegetale, Animale e Parlante
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Preparazione alla Lezione
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Seminario riguardo l’ indipendenza del Gruppo
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Scritti di Rabash, Dargot HaSulam, Articolo 926
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Workshop di Unità
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Scritti di Baal HaSulam, Beit Shaar HaKavanot, Punto 17
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Workshop di sole Domande
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Libertà tra il Creatore e il faraone

Baal HaSulam: “Matan Torà” (Il Dono della Torà) articolo 13: Ci sono due parti nella Torà: 1) Mitzvot tra l’uomo e Dio, e 2) Mitzvot tra l’uomo e l’uomo. Ed entrambi mirano alla stessa cosa – portare la creatura allo scopo finale di Dvekut con Lui.

Mitzvot governando le relazioni tra le persone condensando al principio “Ama il tuo amico come te stesso.” E Mitzvot che governano le relazioni tra uomo e il Creatore condensano al principio “Ama il Signore, tuo Dio.” Così ci sono due livelli nella via di riempimento la Mitzva dell’amore: Primo, una persona lo riempie con rispetto all’umanità, e se lui ha successo, allora raggiunge il completo amore del Creatore.

Perché il processo è diviso in due parti? Il punto è che se non ci fosse la frantumazione dei vasi, come risultato di questo il mio mondo sembrerebbe essere popolato da molte persone, io non avrei basi, nessuna fondamenta, al fine di concludere le azioni della correzione, siccome queste azioni hanno bisogno di essere celate.

Dall’altro lato, se il Creatore mi è rivelato, io sono corrotto, condannato, schiavizzato, annullato, venduto e deprivato del libero arbitrio. In breve, in questo caso, io devo dare poichè non ho scelta. Quando vedo Lui, non ho altre scelte. Lui mi controlla, mi domina e io divento un “angelo” che non detiene il libero arbitrio.

Al fine di esercitare il libero arbitrio, io devo essere distaccato dal Creatore e imparare come donare da coloro che non mi obbligano a fare ciò con la forza. Loro lo fanno, comunque, evocandomi sofferenza. Per esempio, loro mi mandano l’uragano Sandy o uno tsunami. Ma questi disastri non mi spingono avanti verso le correzioni, giacché io non sento che questi arrivano direttamente dal Creatore, e quindi mantengo il mio libero arbitrio. Nel complesso, noi siamo costantemente in uno stato di vaghezza.

Questo mondo ci è stato dato affinché noi potessimo essere liberi dal Creatore e quindi ci sono due tipi di Mitzvot. Ci sono Mitzvot che collegano relazioni tra persone, che noi manteniamo senza alcun obbligo. Noi realmente aumentiamo la nostra ricognizione interna di come esse siano necessarie e col tempo mentre diventiamo esperti noi cominciamo a capire che siamo realmente liberi in questo.

Al momento io non ci credo. Io sono spinto da dietro da un bastone e attirato in avanti dal punto nel cuore. Non guardo più i lati, ma solo avanzo e ripiego. E’ questo il libero arbitrio?

Sulla strada, comunque, noi cominciamo a stabilire la connessione tra noi; noi sentiamo che siamo liberi nella resistenza tra il Creatore e il Faraone. La vera libertà è celata in questo punto di mezzo, nel mescolamento tra buono e cattivo (la buccia di Noga). Questo è dove l’intenzione, col significato di uomo, è nata. L’intenzione è uomo.

Così i Mitzvot sono divisi in due parti giacché noi dobbiamo essere in uno stato di occultamento al fine di esercitare il libero arbitrio, allorché prima adempiamo alle Mitzvot tra persone per poi finalmente ottenere le Mitzvot tra uomo e Creatore.

L’ammontare di Mitzvot è determinato dai nostri 613 desideri che sono divisi in 248 “organi” e 365 “legamenti” nell’anima di una persona. Noi dobbiamo correggere tutti questi desideri con l’intenzione al fine di dare.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah, 04.11.2012, “Matan Torà” (Il Dono della Torà)

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La Germania è sotto la minaccia dell’onda dei fallimenti

Messaggio: Le previsioni sono confermate dall’Ufficio federale di statistica. Nel luglio del 2012 sono stati registrati 2.580 fallimenti – 2% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le conseguenze del calo delle esportazioni nei paesi della zona euro avranno un effetto nel prossimo futuro. In primo luogo soffrirà l’industria.

La riduzione dei profitti delle imprese più importanti porterà al fatto che ben presto esauriranno le loro riserve finanziarie.

Il mio commento: Gli stati più potenti cadono per ultimi perché esistono grazie ai deboli, ma cadono sempre più forte e dolorosamente, il che può portare, come in passato, alla guerra.
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Una scintilla di Luce in un mondo virtuale

Baal HaSulam, Shamati, Articolo 3: “Il caso della realizzazione spirituale:” Dal momento in cui il desiderio di ricevere è chiamato “creatura” e un “nuovo discernimento,” l’espressione comincia precisamente dal posto dove il desiderio di ricevere inizia ad assimilare impressioni. Il discorso sono discernimenti, parti d’impressioni. Per ora c’è già una correlazione tra la Luce e il desiderio di ricevere.

Domanda: Cos’è la Luce?

Risposta: Qualcosa di speciale è evocato in te, un fenomeno eccezionale e tu la chiami Luce. Quando arriva, sai che cosa intendi quando la si nomina.

In quel momento, comunque, non hai il vaso corretto per sentire questo fenomeno. Fino a che non acquisisci il raggiungimento spirituale, tutti i tuoi desideri sono mirati al tuo auto-beneficio: ”tutto per me stesso, per il mio bene, usare gli altri, tutto per il mio bene e contro gli altri.” Questa è più o meno la strada di come le cose funzionano oggigiorno e allora essendo in questi desideri non puoi sentire il fenomeno della dazione, amore, cooperazione, connessione e un’aspirazione verso l’esterno – tutte le cose che sono chiamate “Luce.” Per te non è Luce ma oscurità.

Qualche volta si fa scuro e cattivo: Tu ti senti impotente e non hai voglia di fare niente; non vedi nessuna luce alla fine del tunnel. Questo è come i tuoi desideri ti appaiono senza la tipica illuminazione del nostro mondo, senza quella sottile illuminazione che rischiarerà l’oscurità nel vaso.

Dopo tutto, nei nostri magri desideri, solo un piccolo bagliore si può far vedere, dando un po’ di vita e gioia. Questa scintilla è così piccola che questa può penetrare persino gli egoistici vasi di ricezione. Io vivo in loro ai livelli inanimato, vegetativo e animale; l’intero sistema umano è al di sopra di questo e io non sono parte di questo.

Ci sono desideri di ricevere e desideri di dazione su quel livello che saranno rivelati in me l’uno opposto all’altro. La linea sinistra è l’inclinazione maligna, il vero ego che è rivelato nella misura in cui voglio connettermi agli altri e così agisco. Così attiro la Luce che Riforma e provo ad acquisire la forza benevola e lavorare tra le due inclinazioni nella linea di mezzo, che è chiamata Adamo (uomo).

Allo stesso tempo io sono sul livello dell’animato, sotto il dominio del mio piccolo ego, ricevendo solo una “candela sottile” nel vaso che è stato costruito dei primi tre livelli. Da un punto di vista spirituale, questa non è considerata vita o un’esistenza. Allora il nostro mondo è chiamato mondo virtuale, esso è come se esistesse al di sotto del livello di coscienza.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 12.10.12, Shamati #3)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.11.2012

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Agli uomini non piace sentire la tristezza di qualcun altro

Notizie (dall’ American Psychological Association): “Secondo un nuovo studio pubblicato dall’American Psychological Association, agli uomini piace sapere quando la loro moglie o fidanzata è felice, mentre le donne desiderano che l’uomo della loro vita sappia quando sono turbate.

“Shiri Cohen, PhD, della Harvard Medical School e autore principale dello studio, ha affermato che:
“Potrebbe essere che per le donne, vedere che il loro partner è sconvolto denoti un certo investimento e impegno emotivo dell’uomo nel rapporto, anche nei momenti difficili. Questo è coerente con ciò che è noto circa l’insoddisfazione che le donne spesso provano quando il loro partner diventa emotivamente lontano e disimpegnato in risposta al conflitto.

“La soddisfazione del rapporto era direttamente legata alla capacità degli uomini di leggere correttamente le emozioni positive della partner. Contrariamente alle aspettative dei ricercatori, però, le donne che capivano correttamente che i loro partner erano sconvolti durante l’avvenimento filmato, avevano molte più probabilità di essere soddisfatte del loro rapporto piuttosto che se avessero compreso correttamente che il loro partner era felice. Inoltre, quando gli uomini hanno capito che la loro partner era arrabbiata o turbata, le donne hanno dichiarato di essere felici, anche se gli uomini non lo erano. Gli autori suggeriscono che per gli uomini essere empatici alle emozioni negative della partner sembra minaccioso per il rapporto, mentre per le donne no.

“I risultati mostrano inoltre che più gli uomini e le donne cercano di essere empatici verso i sentimenti del partner, più sono felici. Gli autori suggeriscono che questa ricerca dovrebbe incoraggiare le coppie ad apprezzare meglio e comunicare gli sforzi reciproci di essere empatici. “

Il mio commento: È dimostrato che il confronto tra i sessi non è possibile. Non sono nemmeno opposti, cioè uguali e contrari, ma non sono a livelli comparativi. La scienza deve ancora scoprire questo. Pertanto, dobbiamo trattarli come entità incomparabili.
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Perché Noi non siamo una buona corrispondenza per l’altro?

Domanda: Nel corso delle discussioni sull’educazione integrale sorgono domande riguardo le relazioni familiari perché le persone sono stanche dei problemi domestici e sentono che non hanno bisogno delle famiglie. Come questo può essere spiegato a una persona che necessita una famiglia? Qual è il beneficio della formazione di questo tipo di relazioni per lo sviluppo di una persona?

Risposta: Qualche tempo fa le persone vivevano in maniera molto primitiva: Noi non abbiamo lasciato le nostre città, le nostre relazioni personali e il sesso primitivo – noi non chiedevamo niente.

Oggigiorno le persone cambiano in pochi anni o anche più frequentemente. Noi non siamo soddisfatti con le stesse vecchie cose. Se io sposo una ragazza che mi piace e con cui ci sto bene quando abbiamo vent’anni, poi verso i trenta potrebbe non piacermi più quella ragazza. E verso i cinquanta e i sessanta non mi piacerà nemmeno una seconda donna. Cosa può essere fatto? Noi sentiamo i nostri punti di vista diversi e non è colpa di nessuno.

Questa è la turbolenta evoluzione interna di cui stiamo facendo esperienza oggi e questo è quanto rapidamente stiamo cambiando.

Per questa ragione, nessuno dovrebbe imporsi l’idea di un matrimonio a lungo termine sulle persone, specialmente dato dalla durata nella vita odierna. Un sistema incentivante serio dovrebbe essere inventato in un matrimonio al fine che le persone vedano i reali benefici di sposarsi dal momento in cui devono annullare le abitudini, le responsabilità, la morale e la mancata corrispondenza con il partner con cui hanno speso dieci o quindici anni insieme. Come può essere fatto questo?

Deve esistere un’idea superiore, qualche cosa al di sopra del nostro mondo, una ricompensa che può essere ottenuta solo all’interno del matrimonio.
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(Da Kab.TV “Costruendo un Ambiente Sociale” 24.09.2012)

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