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Ressurrezione dalla morte

Tutta l’umanità esiste in un sistema che assomiglia al nostro corpo, che è compreso di parti interconnesse. Questa connessione esiste già. Il problema è che questo non opera correttamente.

Dopo la rottura dei vasi, ogni frammento cominciò ad operare per il proprio bene. La connessione tra loro è rimasta, solo che questa è diventata opposta a quello che avrebbe dovuto essere perché ognuno voleva solo ricevere per se stesso.

Il sistema si è sviluppato in questo modo dopo la rottura, diventando via via sempre peggio. Poiché il desiderio di ricevere ha cominciato a rivelare se stesso con maggior forza e le persone pensano che, nonostante le loro connessioni siano egoistiche, potrebbero aiutarli a svilupparsi comunque. Gli economisti di oggi credono ancora che la competizione sia buona poiché porta l’umanità alla prosperità e al successo.

Ma questo appare positivo solo in superficie perché una persona si sente confortata nel suo egoismo. Comunque, in sostanza, tutto il nostro sviluppo è disegnato solo per il bene della rivelazione del male contenuta nel nostro egoismo, e noi riveleremo questo alla fine del nostro sviluppo egoistico.

Attraverso il corso della storia, la connessione egoistica tra le persone (o anime rotte) è sempre cresciuta in maniera costante. In mezzo a loro, ci sono alcune anime, che rivelano se stesse qua e là, che non vogliono esistere con le leggi di ricezione e competizione, ma vogliono esistere in dazione mutua e aiutarsi l’una con l’altra. Queste persone stanno rivelando il metodo di una nuova, altruistica connessione che gli permette di elevarsi al di sopra del loro egoismo ad uno stato di dazione.

Dalla propria correzione, queste persone diventano una parte positiva del sistema generale. Questi sono i Kabbalisti, persone speciali che hanno rivelato la forza della dazione, e grazie a loro, affluisce nel corpo generale o dell’anima generale come il sangue fresco. Questo flusso causerà il ritorno in vita e il risveglio dell’anima generale.

Questo intero meccanismo sta cominciando a risvegliarsi dalla morte. Dopo tutto, è stato completamente distrutto, e ora ci sono parti di questo che stanno cominciando a guarire tramite la connessione tra gli uni e gli altri. Queste parti stanno diventando più attive all’interno del sistema e stanno rafforzando la loro connessione tra loro, così risvegliando l’intero sistema e iniettandolo con la forza della dazione attraverso le connessioni naturali che esistono tra tutte le sue parti: le parti rotte, le parti corrette, e quelle nel processo di correzione.

Come risultato, tutte le parti del sistema stanno ricevendo un leggero incremento di energia e ispirazione dalle parti che si stanno già correggendo. Per questa ragione i giusti sono chiamati la fondazione del mondo.

Anche se non divulghiamo ampiamente, il nostro lavoro e i nostri sforzi nell’unità coinvolgono le parti del sistema che non sono in grado di scoprire il metodo della correzione da soli. Dopo tutto, noi esistiamo in un solo campo, un singolo organismo, ma, al fine di accelerare il processo di sviluppo, dobbiamo includere la divulgazione esterna.

Baal Ha Sulam ha scritto riguardo alla necessità di rivelare la scienza della Kabbalah nel suo articolo, “Tempo di Agire”, allo stesso modo nel suo giornale, La Nazione. Questo ha aiutato a risvegliare le persone, che corrisponde ai nostri tempi incredibilmente accelerati.

Questo conferisce ad ogni parte del sistema l’opportunità di risvegliare e vedere che il nostro stato di crisi non è accidentale e noi non siamo stati maledetti al fine di soffrire passivamente le nostre intere vite. La crisi è un segno che noi dobbiamo accettare il metodo della correzione il prima possibile.

La Luce, il potere della correzione, il riempimento e la dazione, entra nel sistema generale solo attraverso le parti corrette. Le parti corrette del sistema sono chiamate Israele (diretto al Creatore), e il loro numero sta crescendo perché molte più parti si stanno risvegliando verso la correzione.

Loro sono chiamate la parte interna dell’anima generale. Le parti restanti che non si stanno ancora correggendo sono chiamate la parte esterna o le nazioni del mondo. Alla fine, ognuno si unirà e raggiungerà la completa correzione.
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(Dalla 1°parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 15.08.2012, Shamati #69)

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La discriminazione: Una fonte di stress

Nelle notizie (da Cornell Chronicle): “Gli adolescenti che crescono in povertà sono più propensi a riferire di essere trattati ingiustamente e questa percezione di discriminazione è correlata a cambiamenti dannosi nella salute fisica, segnala un nuovo studio di Cornell, pubblicato nel numero di luglio della rivista Scienza Psicologica.

Uno dei primi studi per esplorare il ruolo della discriminazione come fattore noto di legame tra povertà e cattiva salute. La ricerca suggerisce che lo stress associato alla sperimentazione della discriminazione di classe sociale ha un impatto negativo considerevole. […]

“Come previsto, la povertà era associata a livelli più elevati di carico allostatico, indicato dall’indice di massa corporea aumentata, pressione arteriosa e livelli di stress ormonali. I ricercatori hanno trovato che la discriminazione percepita rappresentava il 13 per cento di questi effetti negativi della povertà sul carico allostatico.[…]

“È sorprendente che la discriminazione di classe sociale venga così ignorata all’interno dei discorsi pubblici e nella letteratura di ricerca,” ha detto l’autore guida Thomas Fuller-Rowell, Ph.d. ‘C’è una notevole attenzione remunerata per gli stereotipi razziali messi in atto nella vita quotidiana che influenzano su come pensare e trattare le persone, ma questi tipi di discussioni sono quasi inesistenti rispetto gli stereotipi sociali di classe’.”

Il mio commento: In una società equa, alcune malattie scompaiono a causa dell’equilibrio con la società e alcune a causa dell’equilibrio con la natura. A seguito dell’armonia con l’ambiente, otteniamo salute assoluta nel mondo interdipendente.
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Kabbalah per tutti –“L’Importanza della Divulgazione” – 04.09.2012

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Preoccuparti per te stesso: entro un certo limite

Baal HaSulam, il giornale “La Nazione: Perché anche l’amore per il popolo dev’essere inciso in tutti i settori della nazione, non meno dell’amore egoistico individuale dei propri bisogni, in altre parole, in misura sufficiente per preservare l’esistenza della nazione come nazione che è capace di maneggiare se stessa. E con l’aggiunta di questa piccola quantità è possibile dedicarsi al bene dell’umanesimo, per l’umanità generale senza alcuna differenza di nazione e di razza.

Questo presenta un confine esatto per la nazione ebraica, e se le attraversa, se si preoccupa più di se stessa di quanto c’è bisogno per poter servire gli altri, allora questo problema lo danneggia ancora ed entra di nuovo in rottura. Non solamente il bisogno esagerato causa danno, ma  anche l’eccessiva connessione oltre il bisogno.

Domanda: Questo significa per caso che in base alla misura di avanzamento, l’uomo deve determinare dei limiti per se stesso, di preoccuparsi dei bisogni personali, e in seguito iniziare il suo investimento nella società?

Risposta: Intanto, non abbiamo delle basi per calcoli di questo tipo. Oggi tutti noi, in generale, dobbiamo concentrarci unicamente su come raggiungere la connessione tra di noi. E più tardi, quando la connessione sarà scoperta, lavoreremo per rafforzarla, e poi vedremo, e vedremo il confine. È come preoccuparmi per la mia salute per poter servire gli altri in dazione. Ma se mi preoccupo di essere vivo e in salute più di quanto c’è bisogno per poter servire gli altri, allora è già Klipà (guscio), ego.

Mantenendo questo limite, tu “scolpisci” te stesso, fai una forma per te stesso. Mantieni l’intensità e la salute dei tuoi Kelim (desideri/vasi) solo per il bene dell’opportunità di donare. E questo è chiamato ricevere per il bene della dazione.
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(Tratto dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.08.2012, Gli scritti di Baal HaSulam)

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Il capitalismo vuole che divorziamo

Nelle Notizie: (Da The Guardian): “Ci piace pensare di essere liberi nel mercato libero, che siamo di là dalle forze della pubblicità e dalle manipolazioni sociali delle forze di mercato. Ma c’è una nuova tendenza, la comparsa della “persona singola” come consumatore modello – che ci presenta un paradosso. Una volta lo pensavamo come radicale – l’essere singolo – adesso può essere reazionario.”

“Le relazioni a lungo termine, come il lavoro per tutta la vita, adesso è deregolamentato a breve termine, gli arrangiamenti temporanei senza promessa d’impegno, come la sociologa Zygmunt Bauman ci ha avvertito da una decade. È molto duro per due persone essere lavoratori autonomi, insieme, senza la promessa di un futuro stabile. Il capitalismo ci vuole singoli.”

“Essere singolo, è visto, dagli anni sessanta, come una scelta radicale, una forma di ribellione contro il conformismo capitalista borghese. Come afferma il sociologo Jean Claude Kaufman, lo spostamento dalla vita familiare a uno stile di vita da singoli è stato un “irresistibile momento d’individualismo” nel ventesimo secolo. Ma questa “libertà” sembra molto meno attraente se vista attraverso la prospettiva di cambiamenti pianificati di consumo.”

“Adesso ha un senso economico convincere la popolazione a vivere da soli. I singoli consumano il 38% in più di prodotto, 42% in più d’imballaggio, il 55% in più di elettricità e il 61% di benzina per capite di quattro abitanti di una casa, in base allo studio di Jianguo Liu dell’Università Statale del Michigan. Negli Stati Uniti, i singoli mai sposati nella fascia di età tra i 25 e i 34 anni, adesso superano le persone sposate del 46%, secondo il Bureau di Referenze della Popolazione. E il divorzio è un mercato in crescita: una famiglia distrutta significa che due unità familiari dovranno comprare due macchine, due lavatrici, due TV. I giorni di una famiglia unita come modello di consumo sono finiti. […]

“Il consumismo adesso ti vuole singolo, e per questo te lo vende come sexy. L’ironia è che adesso è molto più radicale cercare di essere in una relazione a lungo termine e avere un lavoro a lungo termine, pensare al futuro, forse anche cercare di avere dei figli, che essere singoli. Vita di coppia e connessioni a lungo termine con altre persone in una comunità, adesso sembrano l’unica alternativa radicale alle forze che ci ridurranno a nomadi isolati e alienati, alla ricerca di connessioni temporanee da “aggiustare velocemente” con corpi che portano incorporata in sé la propria obsolescenza percepita.”

Il mio commento: É cosi che il capitalismo vede la società, solo come un consumatore dei suoi prodotti. È un’attitudine di egoismo verso l’umanità e verso la natura che ci conduce verso un confronto con la natura, alla crisi, e adesso vediamo l’inutilità dell’egoismo per la nostra esistenza. Per uscire dalla crisi, abbiamo bisogno di correggere la nostra natura egoista.

Il desiderio di rendere tutti e tutto il mondo schiavi è il desiderio naturale dell’egoismo in noi. Ma la natura ha il suo piano: portarci tutti in equilibrio, in uguaglianza e in unità. Se non riconosciamo questa esigenza, allora questo piano sarà implementato attraverso la crisi. È un vero peccato per le vittime.
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La forza dell’unione uguaglia la forza della vita

Domanda: Lei ha detto che l’unione tra di noi risveglierà una forza speciale che si trova sopra le nostre vite. Che cos’è questa forza e come può servirci come scudo o arma?

Risposta: È la stessa forza di vita che esiste nei nostri corpi quando tutti gli organi lavorano reciprocamente in armonia generale. È questo che viene chiamato vita, e se gli organi smettono di lavorare in equilibrio e armonia uno con l’altro, questo crea diversi problemi di salute dall’assenza di garanzia reciproca nel corpo.

Quando manca la forza che collega gli organi a lavorare insieme, il corpo inizia a perdere la sua forza di vita, fino alla completa morte. Morte è quando la persona smette di comprendere gli altri. Questo significa che un organo non lavora in armonia con un altro organo, e perciò il corpo collassa.

Ed è esattamente in questo punto critico che si trova la società d’Israele: Uno non capisce l’altro e non è nemmeno interessato a capirlo. Ogni persona pensa di essere nel giusto su tutto. L’anno scorso la separazione ha raggiunto l’apice, ma quando una minaccia appare all’orizzonte, aiuta la nazione a connettersi. Perciò io adesso faccio appello a questa chiamata.

Benché la forza dell’unione sia essenziale nelle nostre vite in tutti gli eventi, e non unicamente sotto la minaccia della sicurezza, ci aiuta anche a correggere la situazione economica e la salute, ed eliminerà la separazione nella società. La forza della connessione, l’Arvut (Garanzia mutua) equilibra e sistema tutto in maniera perfetta e ti porta alla sensazione di essere in una famiglia.

Perciò, se ricevi più o meno, non sarà importante poiché sarà sotto un accordo generale dato che nella presente situazione, è meglio per tutti. Capirai che è la soluzione ottimale per il momento presente.
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“Gli americani buttano via più del 40% del loro cibo”

Nelle Notizie (da Los Angeles Times): “Gli americani gettano via quasi uno ogni due bocconi di cibo, perdendo ogni anno fino al 40% dell’approvvigionamento del paese – una massa di provviste non consumate stimate a circa 165 miliardi di dollari, secondo il nuovo rapporto del Consiglio della difesa delle risorse naturali. […]

“I rifiuti alimentari sono la maggior parte dei rifiuti solidi che ingozzano le discariche americane. Sin dal 1970, l’importo della tariffa sul cibo non consumato che è oggetto di dumping è saltato al 50%. L’americano medio cestina 10 volte tanto di cibo rispetto a un consumatore del sud-est asiatico, secondo il Consiglio della difesa delle risorse naturali.”

Il mio commento: Se ci sentissimo “come” una famiglia, come spiega l’attuale crisi globale, la fame sarebbe eliminata senza aumentare la produzione di alimenti; scomparirebbero merci assolutamente inutili (il 70% della produzione), la spesa militare, i farmaci dannosi, ecc. Se gli americani avessero lanciato una campagna di aiuto reciproco all’interno del paese, avrebbero mostrato un esempio per tutti i paesi di come, senza spendere un centesimo del Ministero del tesoro nazionale, si possono rendere tutti ben nutriti e dopo “affini” e così via.
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