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L’obiettivo: Unità integrale!

Domanda: Su cosa dovremmo concentrarci ora? Dove dovremmo indirizzare i nostri sforzi? Voglio dire, la divulgazione e il lavoro di gruppo.

Risposta: Nel lavoro di gruppo, dovremmo dirigere i nostri sforzi ai nostri workshop di domenica.

Negli altri giorni, ci devono essere almeno alcuni corsi. Vedo che ci sono gruppi che studiano seriamente. Una lezione, in generale, è organizzata e diretta verso l’unità. In pratica, il materiale dell’intero corso parla di questo. Anche nel “Lo Studio delle dieci Sefirot”, si parla di unità, della connessione delle anime tra di loro. In tutto ciò che è descritto non c’è altro che la connessione delle anime in un unico sistema.

Oltre a ciò, abbiamo iniziato a creare corsi per la formazione di docenti per il movimento “La Garanzia Mutua“, cioè, i docenti per il 99%. Essi diventeranno leader e organizzatori di seminari, tavole rotonde, ecc. Oggi, sono pronte già circa 300 persone, e vengono aggiunte sempre nuove persone; è in arrivo una nuova ondata.

Nel nostro paese [Israele], abbiamo raggiunto un punto in cui siamo invitati come docenti permanenti e consulenti di educazione nelle scuole, luoghi di lavoro, municipi e altri luoghi.

Penso che entro pochi mesi, arriveremo a un punto in cui gli esperti preparati da noi, saranno in grado di iniziare a lavorare in varie organizzazioni. In ogni caso, ci stiamo avvicinando a un tale stato in cui nessuna impresa potrà funzionare se non si sarà riorganizzata internamente, e le persone non saranno collegate correttamente l’uno con l’altro in una piccola comunità integrale. Niente funzionerà senza questo!
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(Da domande riguardo i Workshop 27.05.2012)

Lezione quotidiana di Kabbalah – 07.06.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 241 “Rivolgiti a Lui mentre è vicino”
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Pagina 7, “Sette Palazzi nel Giardino dell’ Eden, il Settimo Palazzo Bina”, Punto 28, Lezione 115
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Baal HaSulam, TES, Parte 2, Capitolo 2, Punto 3, Ohr Pnimi, Punto 10, Lezione 8
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KFS, Articolo “L’Arvut” (La Mutua Garanzia), Pagina 255, Punto 22, Lezione 7
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Il mio amico è il rappresentante del Creatore

Domanda: Come dobbiamo lavorare durante un seminario? Come dobbiamo ascoltarci uno con l’altro?

Risposta: Un amico può dire delle cose che io comprendo oppure no. Può dire delle cose che considero grandiose o che considero delle sciocchezze. In ogni caso, io lo percepisco come un rappresentante del Creatore. Il Creatore mi sta influenzando attraverso lui.

Se provo repulsione dalle apparenze del mio amico, dall’espressione, dal significato delle sue parole, o qualsiasi altra cosa, potrei non percepirlo ne volerlo. E questo è un meraviglioso esercizio! Io voglio sollevarmi sopra di questo! Se lui è il rappresentante del Creatore, poiché, “Non esiste nessuno tranne Lui”, specialmente in ogni evento come questo al quale stiamo partecipando, allora io devo innalzare il mio amico e cercare di penetrare nell’essenza spirituale attraverso di lui, che sta presentando tutto questo a me e si presenta anche in questa maniera. Io devo sollevarmi a uno stato, dove percepirò tutto nella sua assoluta benevolenza, dazione assoluta, e assoluta qualità spirituale-malgrado tutto quello che sto sentendo dentro di me, nonostante il fatto di non averlo.

Ed è molto buono che queste due qualità si manifestino in me: l’attitudine egoista verso il mio amico, quando tutto quello che vedo in lui non prende nessuna critica, e dall’altra parte, per il contrario, quando io lo tratto con fede oltre la ragione, come un rappresentante del Creatore, perché niente può venire da nessuno al mondo che sia negativo, male imperfetto. E se esiste in me, allora è mio; io lo sto guardando con i miei occhi.

È per questo che, se io sono capace di notare questi due stati, io ho già fatto un certo lavoro spirituale. Dobbiamo mettere insieme tutti gli stati critici superiori e inferiori in relazione uno con l’altro, e avremo un vaso comune- Malchut che è alla base e consta solamente di cose sgradevoli- e continuerà a diventare più brillante e peggiore in noi, e noi saremo capaci di continuare a salire verso Keter oltre questo. E poi creeremo una tale distanza tra di loro, tale tensione, che saranno uguali allo stato quando la Luce Circostante diverrà la Luce Interiore e brillerà lì. Allora acquisteremo il primo livello spirituale.

Che cosa fa questo? Noi innalziamo MAN verso Malchut del mondo di Azilut, che ci connette insieme, e lì stabilieremo noi stessi per la prima volta come neonati. E una persona non può nascere da sola, ma perlomeno in dieci persone.
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Una Vita e una preghiera comune per tutti

Il centro del gruppo è il punto in cui ci liberiamo da tutti i frammenti della rottura e vogliamo concentrarci solo sulle nostre scintille e unirle insieme. E più si cerca di unire queste scintille, più saliamo sulla scala spirituale.

A causa di questi sforzi, riveliamo una nuova profondità del desiderio in noi, e una Luce più grande si rivela nell’unità delle scintille. Il collegamento delle scintille è la “Reshimo de Hitlabshut“, e la profondità del desiderio, sopra la quale vogliamo collegarci, è il “Reshimo de Aviut,” e quindi cominciamo a collegarci al nostro primo Partzuf spirituale comune in cui ci sentiremo una sola anima.

La prima volta che noi ci sentiamo nella realtà integrale in cui tutti siamo collegati l’uno all’altro, e al suo interno sentiremo la vita spirituale-uno per tutti. Come si dice: “Non c’è nessun altro oltre il Creatore,” uno per tutti: un solo pensiero, una luce, un sistema unificato. Noi sentiremo noi stessi vivere all’interno di una forza superiore.

E poi, inizieremo a riconoscerla sempre di più, distinguendo più funzioni in esso, atteggiamenti diversi verso di noi in rapporto alle dimensioni del Partzuf. Ma il primo punto da cui dobbiamo partire è il punto della nostra unità, chiamato il centro del gruppo. Si compone di due elementi: Il primo è il superamento del nostro egoismo, la Reshimo de Aviut, e la seconda è il nostro desiderio di unire le nostre scintille, che determina il Reshimo de Hitlabshut.

Se Io installo correttamente l’uno rispetto all’altro, è chiamata fede al di sopra della ragione. Tutto si riduce ad una realtà, ad un singolo stato. La fede è la connessione delle scintille, e la conoscenza è la forza del desiderio egoistico, sopra il quale vogliamo costruire la nostra connessione.

Non importa se non riusciamo a raggiungere il desiderio e a collegarlo al centro del gruppo. La cosa principale è quanto impegno vi abbiamo messo dentro. L’entità degli sforzi determina lo stato di successo.

Non riusciremo mai a raggiungere il successo direttamente attraverso le nostre azioni, ma solo attireremo la Luce a noi stessi, in modo che il Creatore terminerà questo lavoro per noi! Dopo tutto, “un prigioniero non può liberarsi dal carcere,” tutto accade per l’aiuto dall’Alto, attraverso la preghiera e la risposta ad essa.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.05.2012, conversazione sul Workshop)

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Un controllo costante

Domanda: Ammesso che ci sono tutti i parametri perché una città potrebbe riuscire nell’ educazione e formazione integrale, quindi il team di specialisti ospiti potrebbero lasciarla?

Risposta: Non puoi lasciare una città per sempre; non può essere neanche considerato. È come uno psicologo che non lascia mai il suo paziente perché è un sistema che si rigenera, si ripristina, cresce, e appaiono vari nuovi problemi in esso. Così è la vita!

Pertanto, abbiamo sempre bisogno di tenerci in contatto con la città attraverso gli specialisti rimanenti là. Oggi, con l’aiuto di Internet, potete vedere tutta la città a mille miglia di distanza attraverso telecamere e tenere traccia di ciò che sta accadendo lì; questo non è un problema. Naturalmente, è necessario tenerla sotto un controllo costante.

Penso che dopo aver stabilito un certo ordine in città, i residenti saranno interessati a mantenere lo stesso standard, e qualsiasi declino significa un calo dei redditi e del tenore di vita.

Inoltre, è necessario prendere in considerazione le sfumature della gestione delle forniture: come provvedere ai residenti. Come possono ottenere un reddito normale, razionale che copre il costo della vita? Non è solo il darle dei soldi — che è sbagliato. Le forniture di cibo devono essere effettuate ad intervalli regolari. In generale, è necessario aiutare le persone a rendere la loro vita più facile possibile e nello stesso tempo, di prevenire eventuali problemi con il cibo, denaro, ecc.
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(Da Kab.TV “La città sperimentale: Educazione” 3.03.2012)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 06.06.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 21 “Quando ci si sente in uno stato di ascesa”
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Pagina 7, “Sette Palazzi nel Giardino dell’ Eden, il Quarto Palazzo Tifferet”, Punto 19, Lezione 114
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Baal HaSulam, TES, Parte 2, Capitolo 2, Punto 1, Ohr Pnimi Punto 4, Lezione 7
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KFS, Articolo “L’Arvut” (La Mutua Garanzia), Pagina 251, Lezione 6
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“I Parchi Eolici causano il surriscaldamento globale!”

Nelle notizie (da Forbes): “I grandi parchi eolici possono far aumentare le temperature notturne locali portando aria più calda verso il suolo, spiega una nuova ricerca. Lo studio ha usato dei dati satellitari per mostrare che gli edifici dei grandi parchi eolici nel Texas occidentale hanno aumentato di 0.72°C la temperatura notturna nell’ultimo decennio.

“L’effetto principale è che, dato il suolo che è generalmente più freddo dell’atmosfera durante la notte, così l’aria vicino al suolo è più fredda di quella in alto. Lame rotanti delle turbine mescolano quest’ aria, fredda con calda, e così abbassano la temperatura dell’aria in alto.

“L’effetto è anche abbastanza grande, che 0.72°C non sono lontani dagli 0.8°C che dicono sia l’ammontare totale del surriscaldamento globale antropogenico fino ad ora.

“Comunque, questo è proprio sorprendente, essere capaci di appuntare una delle soluzioni proposte per il cambiamento climatico come causa di quest’ultimo, non è attualmente niente che interessi la visione globale.

“Noi non stiamo cambiando la quantità di calore che sta scomparendo verso lo spazio con questo e pertanto non sta cambiando il bilancio energetico del pianeta. Noi ci stiamo solo muovendo un po’ attorno, solo questo.

“Come si è dimostrato in un vecchio documento che mostra i mulini a vento fuori costa abbassare la temperatura dell’aria nel loro intorno di circa un grado: Suppongo che lo stesso mescolamento aumenterà l’evaporazione dell’acqua marina.

Il mio commento: Se noi pensiamo che possiamo vincere da qualche parte senza perderci in altri posti, ci inganniamo dimenticandoci dell’unità della natura e le sue leggi di sistema chiuso.

Noi non possiamo raggirare la natura, non importa come; per poter diventare armoniosi con la natura, noi dobbiamo cambiare il nostro egoismo come la radice e causa della situazione creata.
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Cambiamenti che conducono verso l’uguaglianza

Domanda: Che cos’è il centro del gruppo?

Risposta: Il centro del gruppo è il centro della nostra realtà, il suo principale punto spirituale. La realtà non esiste da se, ma esiste riguardo alla persona che la raggiunge. È possibile raggiungere la realtà unicamente al centro del gruppo, dove io annullo il mio ego e mi connetto con gli altri in maniera ugualitaria in modo che questo si stabilizzi dentro di me.

Allo stesso tempo, io cambio le relazioni tra di noi di proposito, alcune volte io mi sottometto davanti agli amici vedendoli come i più grandi della generazione, e altre volte m’innalzo sopra di loro per poter donare qualche cosa da me. Alla fine, vedendo il gruppo alcune volte dall’alto e altre dal basso, io trovo un’attitudine ugualitaria verso di esso. Quest’uguaglianza non esiste al principio, è il risultato del mio sforzo.

Da una parte io desidero ardentemente di essere sopra gli amici per poter aiutarli, e dall’altra parte, mi metto sotto di loro per poter vivere e per essere chi riceve attraverso di loro. Da questi due poli, io scopro all’improvviso ciò che significa essere uguali, anche se io non ho anelato questo prima e non vedevo questo punto. Io vedo me stesso in Ein Sof più alto di tutti quanti (+°°) e allo stesso tempo Ein Sof più basso degli amici (-°°), e all’improvviso scopro il centro del gruppo dove tutti sono uguali e scopro che realmente esiste. La mia vita corporale resta indietro e riamane soltanto la devozione, la garanzia mutua, l’adesione con tutti. Io sento di chiamare sempre di più la Luce che riforma, la Luce Circostante che riempie tutto lo “spazio” dei miei attributi. Scoprendo più poteri, più supporto, più cura dall’esterno, io sento di stabilizzarmi, e quello è il centro del gruppo.

Nel centro del gruppo io scopro realmente il gruppo, gli amici, e non importa che cosa scoprano, nella mia realtà tutto è completamente preciso. È cosi poiché il mondo di Ein Sof esiste già, e la discesa in questo mondo è solo per costruire i gradini della scala della rivelazione spirituale, la ricognizione, la comprensione e il sentimento in noi. Quando questi gradini appaiono a una persona e lei inizia a salire, non dipende più da nessuno: Tutti sono in Gmar Tikkun (la fine della correzione). Io sono di fronte al posto dove esiste la Luce di Ein Sof e tutto dipende da me, tutto e tutto sulla realtà è in me, e lì io scopro la verità. Ma questa realtà dipende dal mio investimento, nella mia lealtà al gruppo, all’insegnante e alle fonti, ed io devo rivelarlo in pratica.

Non c’è niente oltre il centro del gruppo, io scopro di dover diventare il centro del mondo intero, il posto dove si riuniscono tutte le anime, tutte le corruzioni e tutte le correzioni. Questo è Malchut di Ein Sof con tutto quello che deve prendere e includere in esso. In altre parole, quando una persona consacra se stessa a Malchut di Ein Sof, la Divinità, volendo diventare una parte inseparabile di essa, diventa se stessa Malchut di Ein Sof, e da questo si connette con le prime nove Sefirot, cioè, con tutti i mondi fino a Ein Sof,e quindi avanza.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 22.05.2012, “Conversazione riguardo il Workshop”)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 05.06.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Shamati, Articolo 25 “Cose che escono dal cuore”
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Pagina 4, “Sette Palazzi nel Giardino dell’ Eden, il Primo Palazzo Yesod”, Lezione 113
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Baal HaSulam, TES, Parte 2, Capitolo 2, Punto 6, Ohr Pnimi Punto 6, Lezione 6
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KFS, Articolo “L’Arvut” (La Mutua Garanzia), Pagina 253, Punto 20, Lezione 5
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“Ecco quanto è buono e quanto è piacevole che i fratelli dimorino assieme “

“Ecco quanto è buono e quanto è piacevole che i fratelli dimorino assieme ” Codesti sono gli Amici che, quando stanno seduti assieme, non si separano uno dall’altro. All’inizio sembrano uomini facenti la guerra, che vogliono ammazzarsi a vicenda. E dopo tutto ciò, loro tornano ad essere nell’amore fraterno. E allora loro esclamano: Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che i fratelli dimorino assieme. Facendo questo, loro raggiungono la somiglianza con il sistema integrale della natura e corrispondono ad esso. E nel loro amore comune, rivelano l’essenza della natura, la sua perfezione e l’eternità.
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Il Libro dello Zohar, Capitolo “Acharei Mot”

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