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Per la mia visita in Cile: Un nuovo sito internet

I nostri amici del Cile e della Colombia hanno creato insieme un nuovo sito internet dedicato alla mia attuale visita in questi paesi.

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Perché il deserto?

Domanda: Perché l’ultimo congresso in Israele si è tenuto nel deserto? Il simbolismo è davvero così importante per i Kabbalisti?

Risposta: Vediamo che davvero importa e fa la differenza. La prima volta che ci siamo andati è stato perché lì abbiamo un gruppo serio di 40-50 persone, che sono sparpagliate da un capo all’altro di piccoli posti nel deserto. Loro vivono nelle loro piccole case nel mezzo del deserto e coltivano per vivere, coltivando pomodori, cetrioli, peperoni, fichi, banane, ecc …

Teoricamente non piove mai nel deserto, il più delle volte abbiamo poche gocce una volta all’anno. Quindi, quello a cui abbiamo testimoniato è stato un fenomeno soprannaturale. Persino le persone che sono nate in quell’area ed hanno vissuto lì per più di 40 anni non hanno mai visto qualcosa del genere; figuriamoci il fatto che la pioggia è stata accompagnata da tuoni e fulmini, il che è completamente innaturale per il deserto. Noi vediamo questo come un buon auspicio.

Perché il deserto? Non è il deserto nel senso tradizionale. C’erano montagne lì. Essenzialmente, è un luogo deserto, ma non c’è sabbia.

Abbastanza curiosamente, ci sono enormi riserve d’acqua nel sottosuolo: dall’acqua salata, come nel Mar Morto, all’acqua con concentrazioni di sale, come in un mare o in un oceano normale, alla pianura, chiamata acqua dolce. In funzione di dove perfori la crosta terrestre, puoi produrre un tipo differente d’acqua e mentre nel sottosuolo c’è un oceano d’acqua, sopra c’è il deserto.

Ecco perché le popolazioni locali coltivano lì dei frutti e dei vegetali speciali. In funzione della concentrazione di sale nell’acqua che usano per irrigare il loro raccolto, ottengono un particolare sapore. Ad esempio, i fichi sono molto dolci per natura, ma se li irrigate con acqua salata, essi crescono diverse volte più grandi e diverse volte più dolci perché hanno bisogno di combattere l’acqua salata.

C’è anche una riserva naturale nella quale nascono degli speciali animali con le corna. Molte organizzazioni internazionali finanziano la riserva perché lì vengono condotti degli speciali esperimenti genetici.

In breve, è un luogo molto interessante. Nel deserto puoi davvero isolarti dalle distrazioni esterne. Noi siamo già andati lì diverse volte e ci è piaciuto; ma questa volta, ovviamente, il congresso ha superato tutte le aspettative.

Io penso che il posto del congresso ed il tempismo sono stati scelti bene. Noi dovremmo tutti essere contenti di quello che abbiamo ottenuto. Noi ci siamo sentiti come un singolo insieme ed attraverso questo possiamo continuare a sviluppare dentro di noi i rudimenti della visione del mondo in una maniera integrale. Da questo possiamo rivelare il Creatore per mezzo della legge dell’equivalenza della forma.
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(Da Kab.Tv “Fondamenti della Società Integrale”, del 26.02.2012)

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Il domani parte da oggi

Il tempo, il movimento e lo spazio non esistono. Siamo noi che, nella nostra coscienza, chiamiamo la nostra percezione con alcuni parametri come anni o tempo, ed in altri casi come movimento e spazio. In base a questo vediamo un certo quadro davanti a noi.

Tuttavia, non c’è nessun miliardo di anni al di fuori di noi. Se chiedessimo se c’è stato un “ieri”, è necessario stabilire cosa “ieri” o un migliaio di anni fa significhino. Cosa vuol dire “c’è stato”? E’ adesso che percepisco questi stati e li chiamo “ieri”, “l’altro ieri” o “domani”. Se separiamo questo punto dell’ “Io, colui che percepisce” da questo, non rimarrà niente.

Noi ci preoccupiamo solamente su come uscire da questa illusione. Siamo completamente confusi e non c’è alcun bisogno di discutere cosa sta succedendo. Abbiamo solamente bisogno di cercare il modo di elevarci al di sopra di queste percezioni e comprensioni materiali, e allora sentiremo e comprenderemo la verità e saremo in grado di giudicare il nostro stato. Ma intanto che ci troviamo ancora dentro, non siamo in grado di giudicarlo; è assolutamente inutile.

Partiamo da questa realtà perché dobbiamo correggerci mentre ci troviamo dentro di essa. Rivolgendomi a voi, essenzialmente sto correggendo me stesso. Ci sono certe immagini di voi che sembrano essere separate o anche opposte a me. Ma, in realtà, è la mia parte inseparabile che vedo ed io devo correggerla. Io vedo tutte le mie parti riflesse in voi come se mi fossero apparentemente estranee; questo è ciò che viene chiamato la frantumazione. E non appena mi correggo, tutte queste parti si connettono.

E anche se fossi al primissimo livello, otterrò un quadro corretto del tempo, movimento e dello spazio perché apparirà dentro di me una dimensione più elevata. Incomincerò a percepire cosa significano le qualità spirituali; in qualche misura, incomincerò a sentire cosa sono le qualità spirituali, le tre coordinate dello spazio ed il tempo. Imparerò che il tempo è una catena di cause ed effetti senza alcuno intervallo che scaturiscono da azioni meccaniche.

Con il concetto della spiritualità che abbiamo creiamo dentro di noi il tempo e definiamo la sua velocità attraverso le nostre correzioni. Non misuriamo il tempo con la rotazione dei pianeti fisici l’uno intorno all’altro per alcuni giorni, mesi o anni. La rotazione di un corpo cosmico intorno ad un altro definisce il concetto di tempo in base al quale vivo? Devo vivere in base al movimento delle rocce dello spazio le une intorno alle altre?

Non esiste il tempo nel mondo spirituale. Ogni singola azione avviene immediatamente di seguito ad un’altra. Si compie un’azione, si provoca un impulso, si ha l’azione successiva, un altro impulso, senza alcun ritardo o indugio tra loro. Non prendiamo in considerazione come la Terra, la Luna, o il Sole ruotano in un preciso momento.

La radice del problema è che ancora non percepiamo il tempo spirituale. Ma nel momento in cui entreremo nella spiritualità, anche al primissimo livello, incominceremo a percepire il mondo attraverso nuove categorie. Non sarà un’illusione, ma una reale sensazione.

Nello stesso modo in cui percepiamo questo mondo intorno a noi nella nostra percezione interiore, otterremo un ulteriore quadro che ci darà delle nuove definizioni. Fino alla fine della correzione, vivremo in due dimensioni: nella dimensione di questo mondo e nell’ulteriore dimensione del mondo spirituale.

Infatti, fino a quando non saremo completamente corretti, alcune parti del livello più basso di questo mondo continueranno a rimanere dentro di noi. Riveleremo e tireremo fuori da questo “Egitto” delle qualità sempre più nuove e le correggeremo.
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(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 11.04.2012, La porta delle intenzioni)

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Il riscaldamento globale – Uragani, alluvione, siccità

Opinione (Gruppo di esperti delle Nazioni Unite): Il riscaldamento globale del pianeta Terra nei prossimi anni porterà ad un forte aumento del numero di uragani devastanti, gravi inondazioni e siccità – soprattutto nelle zone con alta densità di popolazione, e anche quelle che si trovano sulle rive degli oceani, mari e fiumi. L’unica via d’uscita – è prepararsi alla prevenzione delle catastrofi naturali per mitigarle (eliminazione delle loro conseguenze).

Il mio commento: Non cambiando la nostra natura egoistica, con l’aiuto dell’educazione integrale, il nostro comportamento non cambierà e continuerà ad essere dannoso – e per la natura e per la società. In questo caso, sarebbe bene prepararsi in anticipo agli impatti della natura  – come consigliano gli “Esperti”.

Ma, considerando  che la natura saggia, provoca deliberatamente queste catastrofi per costringerci a cambiare noi stessi, possiamo solo modificare leggermente  il carattere degli impatti, perché il loro scopo è quello di renderci consapevoli della necessità di correggere il nostro egoismo e l’odio sulla dazione ed amore.
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Aumentare la grandezza del Punto nel Cuore

Domanda: Hai detto che dobbiamo guardare il mondo attraverso il prisma del gruppo. In altre parole, tutto quello che ci succede nella vita fisica ci deve ricordare che dobbiamo riportare il pensiero ai nostri amici e al livello di unione che c’è tra di noi. Ho capito bene che tutto quello che succede serve a ricordarci questo? E’ questo il prisma del gruppo?

Risposta: Qui non ci sono memorandum da ricordare. Noi esistiamo in un gigantesco, infinito ed indivisibile mondo. Il Creatore non ha creato nulla tranne il mondo dell’Infinito. Tutto quello che esiste in ciò che comprendiamo e percepiamo, a parte il mondo dell’Infinito, è una percezione parziale dello stesso mondo dell’Infinito.

Riceviamo la grande Luce Circostante (Ohr Makif), la Luce della correzione, nella misura in cui siamo capaci di spingerci verso la percezione dell’indivisibilità del mondo. In altre parole, dobbiamo cercare di avvicinarci a questo mondo, cercare di percepirlo come una Luce completa, eterna e perfetta, come di fatto lo è, e non nel modo in cui noi immaginiamo che sia. Richiamiamo su di noi la Luce dai livelli superiori nella misura dei nostri sforzi, ed in questo modo cresciamo.

Oggi abbiamo raggiunto uno stato in cui siamo in grado di guardare il mondo e di incominciare a percepirlo come un solo insieme, e percepire noi stessi come coloro che lo rivelano. Questa è la necessità.

Perché abbiamo bisogno di un gruppo? Il nostro Kli (desiderio) comune si è frantumato semplicemente perché noi ricominciassimo a rimetterlo insieme con i nostri sforzi. Questi sforzi richiamano la Luce Circostante. Da una parte, la Luce Circostante aumenta la sensazione della nostra individualità, nel senso che il nostro egoismo cresce (la parte di sinistra, la linea di sinistra). Ma dall’altra parte, la Luce ci dà la sensazione di unità, la rivelazione della qualità della dazione (la parte destra, la linea di destra).

Quando non siamo nel mondo dell’Infinito, ma 125 livelli al di sotto, spingendoci verso di esso, con forza, come se fossimo su una sbarra, allora attireremo su noi stessi la Luce Superiore dallo stesso mondo dell’Infinito, nella misura della nostra aspirazione. La Luce aumenta sia il nostro egoismo che la nostra qualità della dazione – le due qualità opposte.

In questo modo riveliamo nel mondo dell’Infinito un potere che è di 620 volte maggiore rispetto a prima. Se, in precedenza eravamo al livello più basso, il livello zero, poi, conseguendo il 125° livello, accresceremo noi stessi di 620 volte. Conseguiremo tutte le Luci di Nefesh, Ruach, Neshama, Haya, e Yechida, ci eleveremo da Malchut a Zeir Anpin, Bina, e da Hochma verso Keter, ed in questo modo arriveremo allo stato dell’Infinito dal nostro mondo.

Tutte queste sensazioni non sono fisiche; sono dentro di noi. E’ come se gonfiassimo un organo sensoriale dentro di noi, che all’inizio è solo un punto, e questa è la ragione per cui si chiama il punto nel cuore, dove non siamo in grado di sentire nulla. Piano piano iniziamo a gonfiarlo usando le due linee opposte: la linea della ricezione e la linea della dazione, i desideri di godere e le intenzioni di donare.

Cresciamo, mentre ascendiamo lungo questi livelli, nella misura della nostra intenzione di donare e del nostro desiderio. Dunque, tutto dipende dalla nostra volontà, da quanto ci diamo dentro, dalla nostra aspirazione verso il successivo e sempre più grande livello.
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(Da Kab.TV “Basi della società indivisibile” 26.02.2012)

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Non scappare dal riconoscimento del male

Se qualcuno mi fa notare il più piccolo difetto dentro di me, comincio a odiarlo nella misura in cui sento la mia negatività che mi colpisce, arriva da me m’invade. Io mi allontano istantaneamente da questa persona. Noi corriamo istintivamente lontano dalle accuse.

Cosa può aiutarmi a raggiungere uno stato dove io rivelo completamente il mio male e sono contento che mi viene sempre rivelato dentro di me, e allo stesso tempo sento dentro di me un male enorme, che ha bisogno di essere cacciato fuori da me? Poi raggiungo la massima sensazione del male da cui involontariamente grido al Creatore. Che cosa mi aiuterà a rimanere nel percorso fino alla fine e non correre lontano dal riconoscimento del male?
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(Dal Congresso di Vilnius 25.03.2012, Workshop 4)

Per non dimenticare

Domanda: Tu ci ripeti costantemente che l’unica cosa che dobbiamo fare è quella di lavorare con la luce. Ma noi siamo come dei sordi e costantemente dimentichiamo questo. Perché avviene questo?

Risposta: È scritto in tutti i libri riguardo al lavoro con la Luce. E dimentichiamo perché il nostro egoismo, la nostra natura, è contro questo. L’unica cosa che ci può aiutare è l’ambiente. Ma l’ambiente deve riflettere su questo, invece di parlare, perché le nostre parole non passano per niente. Se l’ambiente è costantemente in questo pensiero, nella ricerca intorno a questo, voi non dimenticherete.
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(Dal Congresso di Vilnius 25.03.2012, Workshop 4)

Un messaggio con un significato nascosto

Rabash, Shlavei HaSulam (I Gradini della Scala), 1986, “Vieni dal Faraone–2”: Inoltre ci è stata data la Mitzvà [comandamento/buona azione] di “ama il tuo amico come te stesso” e Rabbi Akiva disse, “Questa è la regola generale della Torà” (Bereshit Rabba, Parasha 24). In altre parole, lavorando sull’amore per gli amici, una persona si abitua ad uscire dall’amor proprio e a raggiunge l’amore per gli altri.

Al principio è duro per una persona essere d’accordo con l’idea di lavorare in un gruppo. È duro per lei legarlo al suo avanzamento spirituale ed alla comprensione del Creatore, che è la forza generale che opera nella realtà, nell’intero universo, nelle stelle, le galassie ed in altri fenomeni studiati dagli scienziati, come i fisici, i chimici, i geologi, gli astronomi ecc … Ci sono delle forze immense che operano nella nostra realtà. Cosa ha a che fare questo con le buone relazioni con le altre persone? Perché devo vivere con loro in accordo ed amore?

Ci vuole molto tempo per accettare questo. Noi siamo d’accordo ed accettiamo questo fardello proprio come una “Grazia Superiore”. Fino ad allora, leggendo sull’amore, aspettiamo impazientemente qualcuno che ci spieghi in che modo raggiungere le forze nascoste in modo tale da essere capaci di capire cosa avviene e raggiungere la grandezza.

Una persona è attratta dal controllo, ma qui le viene detto diversamente: “Tu dovresti essere buono ed amare gli altri, e servirli, loro sono grandi e tu sei piccolo …”; questo non si adatta per niente alla sua immagine. Una persona vuole la grandezza, il controllo, la realizzazione, la passione ed il rispetto; prova invidia, sviluppa il suo egoismo e la sua indipendenza. Ma il “buon ego” la spinge in avanti per sistemare la sua vita nel miglior modo possibile. “Fammi capire come è fatto questo. Mostrami qualcosa”; in risposta sente: “Annulla la tua mente, abbandona tutte le aspettative e le aspirazioni e comincia a lavorare nel gruppo”.

Noi non siamo preparati a questo; non abbiamo nessuna traccia di questo e non ne abbiamo bisogno. Oggi quando parliamo dell’amore per gli altri e per gli amici, probabilmente non lo capiamo, oppure accettiamo le parole dei kabbalisti come un’abitudine. Ma in effetti, è un grande processo che ogni persona del mondo, in un modo o nell’altro, dovrebbe attraversare, prima di sentir parlare del messaggio dell’amore, dell’unione e della dazione. Molti sono attratti più facilmente da questo, essendo più egoisti di noi.

Noi, d’altro canto, non diamo abbastanza rilievo a quello che appartiene alla percezione, all’abitudine e all’adattabilità. Le persone si abituano gradualmente al pensiero della dazione, dell’amore e della connessione, siccome non vedono mai un beneficio egoistico in questo, ma uno strumento che conduce a qualcosa di molto più sublime. In passato una persona ascoltava delle spiegazioni sull’amore e allo stesso tempo andava avanti nelle sue relazioni quotidiane ed una cosa non interferiva con l’altra; ma adesso non riguarda soltanto il miglioramento morale di una persona, ma anche la correzione del mondo.

Noi non capiamo ancora che i nostri “slogan” sono abbastanza difficili da digerire, ma essi sono davvero diretti agli economisti, agli uomini d’affari, ai politici ecc … perché la linea essenziale di quello che stiamo dicendo è: “Tu ti stai comportando male, tu stai davvero distruggendo il mondo, mentre la sua correzione dovrebbe essere di natura differente. Tu non capisci cosa c’è bisogno di fare. Nel frattempo tutto deve essere girato di 180 gradi, e dovremmo guardare il mondo attraverso la connessione e l’amore. Allora vedrai il sistema corretto e capirai come trasformare il mondo in bene e nel dominio dell’amore”.

Questo è un momento delicato, che sta per collidere nel futuro. Nel complesso, qui c’è una guerra di Gog e Magog. Noi stiamo parlando di un approccio per dirigere la vita senza accontentarsi del sistema educativo moderno al quale tutti aderiscono. Ma quando esso arriva a qualcosa di più grande, come gli alti ufficiali che sono in carica di importanti stanziamenti, che sono in controllo, loro sentono che stiamo portando loro un sistema totalmente differente.

Questi non sono soltanto dei cambiamenti confortevoli che noi offriamo alla gente e che rispondono alle loro necessità, è una condanna del modo in cui le persone operano.

Allora noi dovremmo essere gentili, ammorbidire il nostro messaggio ed essere attenti in modo tale che il nostro messaggio non sembri minaccioso. Noi parliamo dell’amore e questo soddisfa tutti, ma loro non sono ancora consapevoli che devono cambiare se stessi ed il loro sistema direttivo.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.04.2012, Scritti del Rabash)

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C’è una donna dietro ogni uomo di successo

Domanda: Le donne dovrebbero agire come se gli uomini si trovassero già nella qualità di Lishmà (intenzione altruistica)?

Risposta: No! Le donne non dovrebbero pensare che gli uomini siano già a tale livello. Li devono vedere come dei bambini: Tutti insieme stiamo partecipando a questo gioco. Loro trattano gli uomini come una madre tratta i suoi figli e come una moglie che manda il marito a lavorare.

Dicono che c’è sempre una donna dietro ogni uomo di successo, e questo è realmente vero. Non potrebbe essere in altro modo. Allora, vogliamo essere degli uomini fortunati!
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(Tratto dalla lezione 2 del Congresso di Vilnius, 23.03.2012)

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L’intervista per la rivista Lituana “Business Class”

La rivista Lituana Business Class ha pubblicato l’intervista che ho rilasciato all’inviato della rivista prima dell’inizio del Congresso Europeo in Vilnius.

La rivista è destinata a persone di affari ed esce una volta al mese come supplemento del quotidiano Business News ; la tiratura della rivista è di 22000 copie.

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