Opinione (L. Kotelnikov, PhD): L’educazione moderna partecipa al processo di creazione di una nuova comunità globale e nella creazione di un mondo più umano e giusto.
Il raggiungimento di questo obiettivo richiede una revisione dei metodi per garantire ad ognuno la possibilità di capire l’altro e capire il mondo nel suo moto caotico verso una certa unità.
L’educazione dovrebbe diventare un processo di continuo sviluppo della persona umana, dovrebbe fornire una comprensione dell’uomo stesso, dell’ambiente e della vita nella società. L’obiettivo principale da affrontare dall’istruzione in un prossimo futuro – imparare a vivere insieme.
Il mio commento: Molti docenti, in tutto il mondo, capiscono i problemi dell’istruzione moderna e dell’educazione. Abbiamo bisogno di includerli nella discussione della creazione e miglioramento del nostro metodo di educazione.
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Nelle Notizie: (Da Reuters): L’economia globale potrebbe sopportare solamente una settimana in caso di perturbazione diffusa dovuta a un disastro naturale oppure per l’attacco di militanti, poiché i governi e le imprese non sono preparati a sufficienza per trattare con eventi inaspettati, è quanto è stato riportato da un rispettabile comitato di esperti.
“Eventi come la nuvola di cenere vulcanica del 2010 che fermò i voli in Europa, il terremoto in Giappone, lo tsunami e le inondazioni in Tailandia dell’anno scorso hanno dimostrato che i settori chiave e le imprese possono essere seriamente danneggiati se l’interruzione della produzione e del trasporto si protrae per più di una settimana.
“Una settimana sembra essere il massimo di tempo tollerabile nell’economia globale “giusto in tempo”, afferma il rapporto della Chatham House, l’istituto londinese per la politica degli affari internazionali.
“Lo stato attuale di fragilità dell’economia mondiale la lascia particolarmente vulnerabile per gli attacchi imprevisti. Circa il 30% del prodotto interno lordo dei paesi civilizzati potrebbe essere minacciato dalla crisi, specialmente nei settori manifatturieri e turistici, secondo il comitato di esperti.
“È stimato che l’epidemia della sindrome acuta respiratoria (SARS) sia costata all’Asia $60 miliardi, o circa il 2% del pil dell’est asiatico, afferma il rapporto.
“Dopo lo tsumani giapponese e la crisi nucleare nel marzo dell’anno scorso, la produzione globale industriale è diminuita del 1,1% nel mese seguente, secondo la Banca Mondiale.
“La nuvola di cenere vulcanica è costata all’Unione Europea 5-10 miliardi di euro e ha spinto alcune linee aeree e compagnie di viaggi verso la bancarotta.
“I costi possono aumentare velocemente quando il trasporto o i mezzi della grande produzione s’interrompono per alcuni giorni di seguito, che a sua volta minacciano i rifornimenti di cibo e acqua e le reti di energia e comunicazione, afferma il rapporto.
“In casi d’interruzione prolungata, alcune aziende si potrebbero vedere costrette a tagliare gli investimenti e i posti di lavoro e a considerare la chiusura, portando a una riduzione permanente nella crescita di alcune nazioni.
“In generale, i governi e le imprese sono impreparati per far fronte a eventi imprevisti di alto impatto, con scenari ben peggiori raramente previsti nei piani di contingenza.
“Le reti sociali sono state evidenziate come “sportello unico” per informazioni in eventi di crisi. Nelle rivolte londinesi dell’anno scorso le reti sociali come Twiter si sono rivelate inestimabili a molte persone per poter ricercare i movimenti di rivolta in giro nella capitale e poter prendere delle precauzioni.
Il mio commento: Questi esempi di dipendenza e fragilità universale nell’interconnessione globale ci portano al bisogno di essere sufficientemente vicini per poter occupare il posto uno dell’altro in caso di necessità.
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Domanda: Tu hai detto che il curriculum di tutta l’educazione globale integrale consiste approssimativamente di dieci corsi. La storia dell’evoluzione dell’egoismo è un corso che continua fino alla completa integrazione dell’umanità. Quali altri corsi sono inclusi a parte la percezione della realtà e la psicologia?
Risposta: Noi dovremmo definitivamente studiare la psicologia umana e dimostrare proprio in quale misura il nostro corpo sia strutturato in una maniera olistica, per mezzo di cui tutti gli organi del corpo sono interconnessi. Essi sono tutti composti di elementi e di funzioni opposte in differenti maniere, ma ogni organo opera in armonia con se stesso e gli altri. Un allontanamento da quest’armonia è quella che chiamiamo malattia ed essa causa istantaneamente un malfunzionamento nell’operazione dell’intero organismo.
Allo stesso modo, all’interno dell’organismo della società ogni persona dovrebbe essere la sua parte unita, integrale e simultaneamente unica. Nessuno viola la mia individualità, ma io ho bisogno di equilibrare correttamente me stesso con l’intera società ed allora la società rappresenterà un singolo organismo sano, un collettivo sano; ed insieme questo collettivo si unirà allora con la natura.
Generalmente, devo costantemente pensare a come essere organicamente ed integralmente connesso con me stesso, la società e la natura. Inizialmente io non posso connettermi alle altre persone ed ho bisogno di sapere se anche questo, in relazione alla natura, sia unione oppure no. In altre parole, tutto ha bisogno di essere formato simultaneamente: l’individuo, il gruppo, la società e la natura.
Ed ecco perché i nostri corsi necessitano dell’inclusione dei seguenti studi sequenziali:
Il principio guida di tutti i corsi è di fornire ad una persona la sensazione dell’integralità del mondo, il quale viene percepito da noi egoisti, come il contrario, anti integrale ed isolato.
È più conveniente per noi immaginarlo in questo modo, per “ingoiarlo” in parti, per utilizzarlo al massimo per il nostro beneficio.
Ma quando penso al fatto che questo sistema deve funzionare proprio in questa forma integrale e che mi sentirò bene a causa sua, allora devo studiarlo, devo studiare la sua interazione, la sua interdipendenza e lo scopo globale. Questo mi aiuta ad essere compartecipante, compassionevole ed empatico.
Ecco perché tutti i corsi sopraccitati sono necessari ed includeranno non più di dieci discipline. Tutti i corsi (ognuno con la sua enfasi particolare) sviluppa un chiarimento dei soggetti: dai piccoli dettagli tecnici del servo sistema integrale ed analogico, la struttura del nostro organismo, la fisiologia e la psicologia, al passaggio graduale verso il coinvolgimento reciproco.
Ogni corso deve essere tenuto da uno specialista. Ogni specialista, naturalmente dovrebbe essere appropriato per un determinato gruppo, cioè, come è risaputo dalla pratica psicologica, lui o lei deve essere compatibile con essa in modo che la gente lo accetti, lo rispetti e valorizzi lui o lei, ed ascolti quello che lui o lei ha da dire. Lui o lei li deve trattare proporzionalmente, essere di un’età corrispondente, di un titolo corrispondente e così via, perché noi stiamo trattando con dei principianti che giudicano gli altri “dalla loro apparenza”, per così dire. Anche se in principio, tutti possono essere istruttori se studiano oggi nel nostro sistema e non hanno titoli accademici, è preferibile che un istruttore sia qualcuno che gli ascoltatori rispettino.
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(Da un “Discorso sull’Educazione Integrale” 4, del 13.12.2011)
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Il libro dello Zohar, Genesi 183: L’oscurità è il nero nella Torà, l’inchiostro nelle sue lettere. La luce è il bianco nella Torà, la pergamena sulla quale le lettere sono scritte. Quando la luce si veste nell’oscurità, è scritto riguardo alla Torà, “Io sono nero e bello”. Quando la luce, il bianco nella Torà, si allontana da lì, la Torà dice, “Non vedermi poiché io sono scuro”.
Dall’immagine del libro, le lettere nere su sfondo bianco, vediamo che è il colore nero che ci porta tutta l’informazione. Sebbene noi possiamo dire l’opposto; se noi entriamo nell’attributo della dazione nella Luce bianca dello sfondo del libro, noi studiamo la parte bianca in contrasto con il nero, non il nero su sfondo bianco, ma il bianco sul quale ci sono dei piccoli vuoti neri.
Quindi, sono state dette due cose riguardo la Torà: “Non vedermi poiché io sono scuro” e “Io sono nero e bello”. Da un lato, c’è la Luce, l’attributo della dazione e dall’altro c’è il desiderio, il vaso, l’attributo della ricezione. Quindi noi siamo in uno stato di ascese e discese quando sentiamo e studiamo il bianco in contrasto con il nero e viceversa.
Questo è uno studio nel quale l’uno completa l’altro e quindi ci abilita a vedere non nel nostro desiderio, non nell’attributo della ricezione, ma piuttosto dalla percezione del superiore, dall’attributo della dazione. Quando siamo nel nostro desiderio, noi agiamo dalle nostre lettere, dall’oscurità sullo sfondo bianco della Luce; ma se siamo incorporati nel superiore, come Galgalta ve Eynaim e l’AHP, impariamo dalla Luce di Ein Sof perché allora noi siamo incorporati in essa ed impariamo la Luce bianca che è nei libri e non il nero.
Quindi noi impariamo un attributo in contrasto con l’altro, fino a che non si completano a vicenda e le lettere completano lo sfondo bianco ed il bianco completa la parte nera delle lettere. Le lettere non scompaiono, ma tutta la Torà si trasforma pienamente nella Luce, come viene detto: “la notte risplende come il giorno”.
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 1.02.2012, lo Zohar)
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KFS, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot, Pagina 351, Punto 99, Lezione 44
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Messaggio: Ad Atene scoppia l’incendio. Hanno subito danni decine di edifici, non sono stati risparmiati nemmeno i monumenti storici. I vigili del fuoco con fatica avanzano verso i palazzi in fiamme. Le strade sono barricate con i cassettoni dei rifiuti e con le macchine. Sono stati rapinati decine di negozi , i bancomat fracassati.
Disordini di massa sono iniziati dopo la dispersione dei 100.000 dimostranti , che protestavano contro la legge sulle severe misure economiche che aprono alla Grecia un credito di 130 miliardi di euro e cancellano 100 miliardi del debito. In cambio il governo abbassa il costo sociale, lo stipendio minimo e licenzia fino a 150.000 dipendenti statali.
Il mio commento: Questo farà soltanto aumentare la tensione sociale. Le indagini dicono che soltanto la solidarietà sociale, la giusta distribuzione del reddito, la sensazione dell’unione creerà dentro l’uomo la sensazione della felicità , calma , riempimento , ed anche avendo una forma modesta di vita.
Però per arrivare a una tale situazione si può soltanto con una successiva educazione della popolazione. Bisogna introdurre una formazione obbligatoria a tutti i disoccupati, includendo anche le casalinghe, i pensionati e cosi via. Dopo qualche mese si potrà portare la società ai cambiamenti integrali consapevoli.
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Domanda: Alla fine di Febbraio, ancora una volta andremo nel deserto di Arava. Come possiamo riuscire a non cancellare quello che abbiamo realizzato la prima volta?
Risposta: Questo ciclo è diverso da quello precedente. Vedrai che la prima volta tutto è stato realizzato all’improvviso, come in un bambino ingenuo e genuino. Allora abbiamo avuto successo, ma questa volta il successo è possibile solo dopo molteplici problemi, una più grande contemplazione e delle fluttuazioni più grandi.
Dopotutto, ogni volta il desiderio diventa più furbo ed offre una resistenza maggiore. Non importa quanto in alto ti elevi, la tua inclinazione al male si eleva al di sopra di te, questo perché non possiamo ripetere qualcosa che è già avvenuta.
La cosa più importante è di essere coinvolti in questo, prepararsi e capire che dobbiamo unirci e non c’è altra scelta. In altro modo, non c’è nemmeno la possibilità di iniziare. Non c’è bisogno di andare nel deserto se non vi porteremo un vero desiderio. Questo desiderio appare nel cuore rotto.
Nel deserto, chi vince e sopravvive è quello che si attacca al cammino. Da un lato è distrutto, ma dall’altro, lui ha il capo del filo. Questo filo è l’unità con gli amici. Alla fine, non usciremo dal deserto, ma piuttosto esso diventa la terra di Israele grondante latte e miele. Se ci uniamo noi riceveremo tutta l’abbondanza spirituale proprio sul “posto”. Allora il deserto che risiede tra di noi, diventerà la Terra Promessa, l’intenzione, il desiderio per il Creatore. Lì noi Lo riveleremo.
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 3.02.2012, lo Zohar)
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TES, Parte 6, Histaklut Pnimit, Punto 5 ( Inizia con “Abbiamo ancora da spiegare…”), Lezione 24
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KFS, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot, Pagina 350, Punto 97, Lezione 43
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Domanda: Come condurre il chiarimento nel gruppo per non occuparsi del suo ego e volgere il male nella Klipà?
Risposta: Quando chiarisco il nostro rapporto, vengo solo fino al punto della partizione – e subito chiedo la correzione.
Nello stesso tempo a questo dovrebbe partecipare il gruppo. Dopotutto, io non solo semplicemente rivelo il male tra te e me, ma voglio che questo diventi disponibile per tutti, così scopriremo il collegamento tra noi tutti. Tutti questi peccati sono un luogo su cui l’amore sarà rivelato, senza peccati non può esserci amore.
Questo è tutto il metodo di lavoro delle tre linee, che non troviamo in nessuna religione o convinzioni. Usiamo il nostro ego – proprio usiamo, piuttosto che distruggerlo. Infatti, la Klipà – questo è la riluttanza ad utilizzare l’ ego. L’errore delle religioni, delle fedi e di tutti gli approcci umani nella vita è che l’uomo non capisce che il potere del male è il fondamento della vita. E’ proibito sorvolare, evitare e cambiare questo male. Devi solo coprirlo con un buon atteggiamento – e basta. La forma del male rimane, tu solo lo copri con la proprietà di Hassadim – e ottiene un vaso di santità, un vaso di dazione. Ma io non devo semplicemente svegliare il male in sé, “Dov’è il mio odio per tutti!”.
L’approccio corretto è che ci sforziamo per il bene, e non scendiamo nel male. Non c’è comandamento di risvegliare un litigio. Dobbiamo aggiungere il desiderio di unità – e poi, naturalmente, riveliamo il difetto.
Bisogna solo aspirare verso l’alto, e riguardo questo si rivela la caduta.
Se non cerciamo verso l’alto, poi dall’alto verranno dei guasti, che possono essere di vario tipo – problemi improvvisi in famiglia o tra amici in un gruppo – qualsiasi cosa. Ma tutto questo sono le indicazioni che il gruppo non cerca verso l’alto, e poi si rivelano i problemi e le difficoltà a livello materiale. Anche se il gruppo non è unito, ma si sforza per l’unità, si rivelano i difetti di collegamento. E se esso non stà cercando verso l’alto cosi poi si riveleranno carenze nel livello della terra o anche meno.
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(Dalla lezione sul Libro dello Zohar, 06.02.2012)
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