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Le proteste crescono attorno al Globo

Nelle Notizie (dal The New York Times): “Centinaia di migliaia di Indiani disillusi acclamano un attivista agricolo in uno sciopero della fame. Israele vacilla davanti alle più grandi dimostrazioni di piazza della sua storia. Giovani infuriati in Spagna e Grecia si impadroniscono delle piazze da un capo all’altro dei loro paesi.

“Le loro lamentele vanno dalla corruzione alla mancanza di alloggi accessibili e alla disoccupazione, rimostranze comuni ovunque. Ma dal Sud dell’Asia al cuore dell’Europa ed ora persino a Wall Street, questi dimostranti condividono qualcos’altro: diffidenza, anche disprezzo, verso i politici tradizionali e il processo politico democratico che loro presiedono.

“Vanno in piazza, in parte, perché hanno poca fiducia nelle urne.

“’I nostri genitori sono grati perché loro votanò dice Marta Solanas, 27 anni, riferendosi ai decenni spagnoli precedenti passati sotto la dittatura di Franco. ‘Noi siamo la prima generazione a dire che votare non serve a niente.’

“L’alienazione corre particolarmente in profondità in Europa, con boicottaggi e scioperi che, a Londra e ad Atene, sono sfociati in violenza.

“In misura crescente cittadini di tutte le età, ma particolarmente i giovani, stanno rifiutando le strutture convenzionali come i partiti e i sindacati a favore di un sistema meno gerarchico, più partecipativo modellato in molti modi sulla cultura del Web.

“I dimostranti hanno creato on-line il loro proprio spazio politico, che è freddo, qualche volta apertamente ostile, verso le istituzioni tradizionali dell’élite.

Lezione quotidiana di Kabbalah – 14.10.2011

Scritti di Rabash, Dargot HaSulam, Articolo 893
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Zohar La-Am, VaYechi (E Giacobbe visse), Pagina 39, Articolo “Quattro Specie”, Punto 410
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KFS, Prefazione al Libro dello Zohar (Rav Yehuda Ashlag), Pagina 412, Punto 13, Lezione 5
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Scritti di Baal HaSulam, “Un Comandamento”, “Discorso, Pensiero e Azione”, Lezione 6
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Scritti di Baal HaSulam, Igrot, Lettera 49
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La crisi del debito si aggrava

Opinione (V. Putin, il primo ministro della Russia): La prospettiva di risolvere il debito della crisi in Europa e negli USA è nebbiosa. Chiarimenti a riguardo non c’è ne sono. La crisi dei debiti sovrani dei paesi sviluppati richiede il ripensamento degli approcci tradizionali. Il modello dello sviluppo che si appoggia sulla crescita dei debiti non funziona.

Commento: Comunque, finché non si infetta la crisi in tutta la sua potenza, quando si svelerà l’incapacità di controllare tutti i meccanismi governamentali, tranne le chiacchiere, noi da parte del governo non sentiremo niente, e loro fino allora non sentiranno noi!
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L’Economia dell’anima

Il sistema economico è una sorta di impronta egoistica del calcolo che noi facciamo nel “corpo” dell’anima quando noi la prepariamo per l’azione spirituale. In economia noi miriamo al massimo profitto con il minimo investimento e il minimo rischio. Questi sono calcoli pratici ed egoistici dove tutto e’ chiaro.

Persino se l’egoismo è formalmente represso, è solo perché noi non siamo capaci di rappresentarlo qualitativamente dal momento che appartiene alle sensazioni, alle connessioni famigliari, agli interessi di un paese, di una nazione e così via. In realtà tutto può essere elencato e se noi fossimo capaci di farlo, troveremmo noi stessi in un sistema preciso, analogo a quello che funziona nel mondo spirituale.

Tranne che là, i calcoli sono fatti nel “corpo” di un Partzuf, nell’aspirazione per la dazione. Quando si è sul percorso che porta alla dazione, si fa un calcolo preciso, come in un’economia ideale: quanto devo ricavare da ciascun desiderio, da ciascuna situazione, da ciascun fattore in questa azione o manovra per ricevere il massimo beneficio? Ma ovviamente, quel beneficio e altruistico.

Qui noi confidiamo nel ricevere, mentre là – sulla dazione, eppure il calcolo rimane. La sola domanda è come passare da una modalità all’altra. Anche spiegare lo stato finale non è semplice, tuttavia è rappresentato con precisione matematica. Gli attuali disastri economici stanno essenzialmente rivelando i tratti del nostro egoismo che abbiamo mancato di condurre con i più precisi calcoli.

“Amo questa persona. Odio quell’altra. Questa mi ripugna. Questa è lontana da me. Questa mi è vicina. Questa è più importante nel sistema generale. Questa è meno importante….” Come possiamo tenere in considerazione tutti questi parametri? E come potrà ogni persona agire individualmente conformemente ad essi, rinnovando i suoi calcoli ogni secondo? Questa sarà la vera economia che noi dovremo sostenere. In altre parole dovremo arrivare a conoscere il sistema corretto e prospero in cui l’egoismo lavora correttamente, usando due forze.

Oggi il nostro complesso economico è basato solo su una componente egoistica e perciò, senza conoscerne la seconda metà, non riusciamo a gestirlo. Tuttavia quando le forze della dazione si uniranno alle forze della ricezione, cominceremo a interagire con le persone intorno a noi in modo differente, compensando dazione e ricezione in conformità al nostro livello personale e al livello della società. Questo sarà il vero calcolo.

Dobbiamo misurare e considerare le nostre interconnessioni, che siamo incapaci di creare oggi. Dovremo considerare tutti i possibili fili che si estendono tra noi in pensieri e sensazioni, i livelli della nostra chiusura e il “coefficiente di dazione”, portando tutto ciò dentro il calcolo economico che avrà connotazione puramente matematica.

Se aggiungiamo le variabili quantitative ai suoi parametri, che riflettono le percezioni e gli stati dell’umanità come insieme, otterremo un risultato indiscutibile e affidabile. Lo stesso calcolo viene fatto nella testa del Partzuf: considero la Luce interna e circondante, le Reshimot, TANTOT, i miei desideri interni ed esterni e i metodi di lavoro con essi… Precisamente questa economia.

Nel desiderio si fanno solamente calcoli spirituali e perciò tutte le cifre sono precise e autentiche. Nel desiderio posso classificare fattori e dare loro dei valori, ricavando TANTOT da loro. In sostanza i libri dei Kabbalisti sono le scienze economiche dell’universo. Le Luci sono i “soldi”, che significano la vita, mentre i vasi, i desideri, e gli schermi ci permettono di acquisire appagamento, profitto. Il profitto interiore è la Luce interiore, e il profitto futuro è la Luce circostante. Noi sottoscriviamo prestiti reciproci: Per esempio, il superiore presta all’inferiore nel primo tipo di Gadlut, e nel secondo tipo di Gadlut l’inferiore riceve Luce dal superiore per trasmetterla….

Non è un fatto accidentale che il colpo principale della crisi colpisca nient’altro che l’economia perché è per noi la cosa più importante. Non è stata la distruzione dell’unità della famiglia, un collasso dell’educazione o dell’ecologia, ma precisamente i problemi economici che ci hanno costretto a parlare seriamente della crisi. E questo corrisponde ai processi spirituali.

Con il tempo cominceremo a condurre un’economia fiorente, cominceremo a ricavarla conformemente al sistema spirituale e a percepire la transizione ad essa. Questa transizione diverrà possibile solo alla condizione che inseriamo nei calcoli la garanzia mutua, se la misuriamo, la pesiamo e la indichiamo numericamente. La considereremo quando faremo i conti in borsa perché diversamente sarà impossibile. Il successo di domani dipende da quanto la componente della garanzia mutua cresce nella nostra formula economica.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.10.2011

Scritti di Rabash, Igrot, Lettera 36
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La marcia degli indignati

Opinione: Circa centocinquanta attivisti del “movimento degli indignati” spagnolo si preparano alle azioni di protesta contro la politica economica della Comunità Europea.

Nella capitale europea Bruxelles, li hanno incontrati persone di vari paesi con il medesimo pensiero. Dopotutto il 17 e il 18 ottobre a Bruxelles ci sarà il Summit dei leader della Comunità europea. Il tema principale sarà la crisi del debito nella zona euro.

Gli attivisti partecipano contro le misure rigide dell’economia che vengono intraprese dai governi dei paesi europei, e chiedono la giustizia sociale. La mainfestazione degli “indignati” è programmata per il 15 ottobre.

Commento: Il mondo si abituerà a queste manifestazioni finché la crisi porterà a un tale svuotamneto che saranno obbligati a riguardare i rapporti tra di loro. Il mondo darà attenzione all’uomo dall’esterno all’interno – sul fatto che il motivo della crisi è dentro di noi, in mancanza di unione, come conseguenza di ciò la non corrispondenza alla natura.

Per adesso queste idee sembrano mistiche, idealistiche, troppo distaccate dalla materia e dalla realtà. Però ciò che non fa la mente fa il dolore, cioè acuisce la ragione e lui inizia a percepire i fenomeni più fini della nostra vita. L’accordo con l’idea kabbalistica verrà da una parte di dolore e da una parte dalla ragione (divulgazione dell’idea).
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Un Giudizio o una Farsa ?

Nelle news della (BBC News): “L’ex primo ministro islandese Geir Haarde si è presentato davanti ad un tribunale speciale, accusato di fallimento nella responsabilità ministeriale durante la sua direzione della crisi finanziaria del 2008”.

“Le tre principali banche del paese hanno collassato nel mezzo della crisi economica”.

Il signor Haarde ha denominato il caso una “farsa” e dice che vuole che sia estromesso.

Il signor Haarde che si è dichiarato innocente, ha detto uscendo dal tribunale: “La mia coscienza è tranquilla …”.

L’opinione pubblica è divisa, ci sono alcune persone che vedono il giudizio del Signor Haarde come una caccia al capro espiatorio ed altri argomentano che la responsabilità pubblica sia stata essenziale dietro il collasso finanziario del paese.

Il mio commento: tutti gli economisti e le banche si sono comportati in questo modo e continuano a farlo oggi perché non possono operare in maniera differente, anche se fossero stati onesti in tutto ed avessero messo da parte la politica e gli interessi personali. Loro non sanno come agire nel mondo delle nuove relazioni economiche integrali che stanno diventando sempre più obbligatorie.

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 12.10.2011

Scritti di Rabash, Articolo 892
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 36, Punto 189, Lezione 9
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TES, Parte 6, Capitolo 15, Domanda 187, Lezione 11
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 628, Punto 148, Lezione 65
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KFS, Pagina 90, Rav Yehuda Ashlag, Articolo “Pace nel Mondo”, Lezione 6
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La sintesi dei pensieri nello Shamati “Non esiste nulla tranne Lui”

Dobbiamo sempre sapere una cosa: c’è una causa, una forza che ci influenza e ci governa. Questa ha un principio ed una fine e c’è un processo per mezzo del quale questa ci fa avanzare. Nessuno la può influenzare, nessuno può confonderla o cambiarla. Questa forza è assoluta.

Possiamo solo cambiare noi stessi per percepire la sua influenza in un modo migliore e più gradevole che sia anche più vicino a questa forza. In base alla misura nella quale ci identifichiamo con essa ed arriviamo ad essere come essa, capiremo, sentiremo ed agiremo di conseguenza, in armonia ed equivalenza della forma, alla qual cosa ci riferiamo come “adesione”.

In questo caso, siamo preparati ad accettare tutto quello che ci viene assegnato ed a riceverlo con il sentimento corretto, in piena collaborazione, agendo ad unisono con essa. C’è solo un governo, non c’è nient’altro che possa essere la nostra radice.
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(Dalla 6 lezione del Congresso di Toronto del 18.09.2011)

Lezione quotidiana di Kabbalah – 12.10.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 96
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