Il Libro dello Zohar, capitolo “Vayakhel” (E Mosè riunì), articolo 132: “Verso il sud, Chesed, c’è una persona designata, Psagniah, che governa l’Avir in quel lato e diversi altri funzionari nominati ed i ministri sono lì con lui. Le chiavi dell’Avir in quel lato vennero date a lui e tutti quelli che sono nei problemi fanno una preghiera affinché il loro maestro li tiri fuori dalla situazione, dalla rottura del cuore. Se l’enunciato è come deve essere, si eleva all’Avir in quel lato e la persona designata la accetta e la bacia. Quando la bacia, comincia dicendo: “Il Creatore avrà misericordia di voi e vi riempirà con misericordia”.
Certamente, non capiamo quello che è scritto qui. Non abbiamo neppure bisogno di approfondire queste immagini misteriose. Abbiamo solo bisogno di sapere una cosa, qui si parla degli stati che una persona attraversa nello stesso tempo in cui eleva la sua preghiera. Così si sente quando questa ascende a livelli sempre più elevati, salendo attraverso i cieli.
“Salire attraverso i cieli” significa che con l’aiuto di quanto precedentemente menzionato, quando la Luce esercita l’influenza su di lei, la persona vede come la sua intenzione sia perfezionata sempre di più. E così continua fin quando la sua preghiera ascende ai livelli della grande misericordia e la persona riceve la risposta alla sua preghiera. È per questo che dobbiamo cercare semplicemente di fluire insieme al testo, con il desiderio che questo succeda a noi.
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 25.08.2011, Il Libro dello Zohar)
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Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.
Il conseguimento della grandezza del Creatore attraverso l’ambiente
Quanto più grande è il numero della collettività, più efficace è il potere del collettivo. In altre parole, loro producono un’atmosfera più forte verso la grandezza e l’importanza del Creatore. Ogni persona sente che valorizza fortemente tutto quello che desidera fare per il Creatore. In quel momento, ogni piccola cosa che fa, la riempie di allegria e di piacere per il fatto che adesso ha qualcosa con cui servire il Re.
E se il gruppo mantiene costantemente in sé la grandezza del Creatore, ciò evoca la stessa sensazione in tutti, e tutti possono essere riempiti con l’allegria ed il piacere dell’opera del Creatore.
-Il Rabash, Gli Scritti Sociali, “L’ordine di seduta della società”
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati 17 “Cosa significa “Sitra Achra viene chiamata Malkhut senza la Corona”
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Libro dello Zohar, VaYikhael (Mosè raccolse), Articolo “Illuminazioni del Fuoco”, Punto 264, Lezione 14
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TES, Parte 2, Capitolo 2, Histaklut Pnimit, Capitolo Cinque, Punto 54, Lezione 23
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 613, Punto 109, Lezione 48
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Scritti di Baal HaSulam “La Nazione”, Inizia con “Questo è come il peccato di Adam Ha Rishon”, Lezione 11
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Noi cominciamo a svilupparci ed a crescere a partire da questo mondo, dalla realtà più bassa possibile, nella quale discendiamo dal mondo dell’Infinito attraverso 125 gradi, attraverso 5 mondi, fino al punto più basso.
Dopo aver raggiunto questo basso livello, la scintilla di luce si fece strada fino all’ultimo grado spirituale di questo mondo e cominciò a formarsi la materia in essa.
La materia cominciò a concentrarsi, a formarsi ed unirsi, una particella insieme all’altra. In questo modo cominciò il ritorno alla fonte, la correzione della frammentazione. Da lì in avanti ebbe inizio il nostro Universo: i livelli inanimato, vegetale ed animato della natura.
Tutti questi gradi sono il risultato dell’unione della materia nelle strutture più complesse, tutte le parti che agiscono per il bene degli altri. Il potere della Luce, il potere della natura, unisce elementi separati e così forma la materia inanimata in tutta la sua diversità interna. La materia viene formata a causa dell’unione delle particelle opposte, in accordo a delle leggi particolari.
Poi, si presenta anche la materia vegetale, nella quale le particelle opposte si connettono con strutture ancora più complesse. Sono molto più separate le une dalle altre, ma ciò nonostante si uniscono. Poi nasce la natura animata, ogni cui parte si sente separata e desidera mantenere la sua esistenza in una forma egoistica. Tuttavia, a causa della forza della natura, ognuna di loro si unisce ancora alle altre e tutte insieme creano l’animato, un corpo animato che è capace di esistere a prescindere dal fatto che dentro di sé esista una contraddizione ed un’unione degli elementi polari.
Essi sono uniti per mezzo di una forza speciale, la forza della Luce, la forza del Creatore, la forza della dazione reciproca, a prescindere dalla forza della creazione, una forza egoistica che esiste dentro di ognuno. Queste due forze cominciano ad agire in armonia comune.
L’armonia è impossibile se non ci sono due forze opposte che tuttavia si uniscono per il bene di un obbiettivo, un interesse comune ed uno stato superiore. Uno stato più elevato rappresenta gli interessi comuni del corpo: il corpo vegetale o animato. Dopo, a causa dello sviluppo della materia nel livello animato, questo raggiunge il livello dell’essere umano di questo mondo, che è una creatura ancora più complessa, più aggressiva ed egoista. Ogni creatura di questo grado “essere umano di questo mondo” si accorge di essere opposta a tutte le altre persone.
Quando raggiunge la fine del suo sviluppo egoistico, rivela che se in seguito vuole esistere, ha bisogno di una seconda forza, opposta, la forza della dazione. La forza dell’egoismo si è sviluppata nella persona, ma cosa farne adesso di questa forza? Ci distrugge soltanto.
A questo punto, capiamo che dobbiamo ricevere la forza della dazione, la forza dell’unione. La sensazione della mancanza della forza dell’unione, senza la quale non possiamo continuare, è di fatto questa sensazione di crisi, di rottura e di distruzione dei valori anteriori. Questa si rivela direttamente nella nostra esistenza, nella nostra vita. Scopriamo assolutamente in tutti gli ambiti della vita, in tutte le attività della persona di questo mondo, che non possiamo raggiungere l’equilibrio, l’armonia e quella che viene chiamata “vita”.
Dopotutto, la vita si costruisce sulla base di due forze: la ricezione e la dazione. Non possiamo esistere se agiamo solo con la forza dell’egoismo. Pertanto, come risultato del nostro sviluppo, della nostra evoluzione graduale, passo dopo passo, la natura ci porta alla conclusione che abbiamo bisogno anche di una seconda forza: la forza dell’unione.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 25.08.2011, Shamati)
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Possiamo esercitare il nostro libero arbitrio solamente nel gruppo, nell’ambiente, scegliendo l’ambiente giusto nel quale vogliamo creare il modello dell’umanità corretta. E per questo, dobbiamo utilizzare il potere che viene dallo studio della saggezza della Kabbalah – il più forte potere in assoluto. La Kabbalah spiega gli stati spirituali direttamente, il che facilita mantenere la corretta intenzione.
Per aiutarci a ottenere la giusta intenzione abbiamo ricevuto dei libri scritti nel linguaggio della Kabbalah invece che con quello della Mishnah (leggende) o del Talmud. Perciò, ci riuniamo insieme in un gruppo e cerchiamo di creare una relazione nella quale tutti siano connessi uno con l’altro. La situazione esterna ci chiama all’unione: fa pressione su di noi e ci forza all’unità in modo che il metodo della correzione sia sparso ovunque nel mondo.
Risulta che viviamo nel tempo in qui la Torà rende concreto il lavoro interiore pratico. E questa Torà è benedetta e rimuove tutti i nostri peccati. Quindi, il nostro unico peccato, che è l’ego, l’intenzione egoista, sarà corretto.
Non esiste nient’altro di più importante che l’immaginare il nostro stato corretto in relazione alla connessione tra di noi, cosi come la rivelazione del Creatore e adesione a Lui, in modo che eventualmente arriviamo alla proprietà di dazione assoluta.
Dobbiamo realizzare questo scopo praticamente nel gruppo e nell’intera umanità, e studiamo la Kabbalah proprio per questo.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 11.08.2011, Gli scritti di Rabash)
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Il conseguimento della grandezza del Creatore attraverso l’ambiente
C’è un punto sul quale dobbiamo lavorare, sull’apprezzamento per la spiritualità.
-Rabash, Gli Scritti sociali, “L’ordine di seduta della società”
“Fatti un Rav (un maestro) e comprati un amico”. Questo significa che uno deve creare per se stesso un ambiente che possa aiutarlo ad ottenere la grandezza del suo Rav affinché … la sua dazione al Rav diventi ricezione e per dare la propria energia per agire per il bene del Creatore. Un individuo da solo non può fare niente al riguardo.
–Baal HaSulam, “Un discorso sulla conclusione dello Zohar”
Possiamo ricevere il piacere dalla dazione solo nella misura in cui apprezziamo la dazione. Pertanto, solo la grandezza del Creatore ci darà la forza di dare … Quindi, dobbiamo cercare persone che abbiano idee affini, quelle che anche stanno cercando di elevare l’importanza di qualsiasi contatto con il Creatore, di ricevere il loro aiuto, di realizzare atti di dazione e sentire il Creatore.
-Rabash, Gli Scritti Sociali, “L’ordine di seduta della società”
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Secondo le statistiche, la maggior parte dei dimostranti di Tel Aviv, cosi come gli organizzatori della protesta, appartiene alle classi medie e alta. È stata effettuata una ricerca speciale nella quale s’individua quali strati della società fanno parte di queste dimostrazioni e di quali percentuali si parli.
E adesso sta accadendo la stessa cosa a Londra. Pensiamo che le persone escano in strada creando il caos perché non abbiano da mangiare. Ma non è questo il problema. Che cosa ha reso possibile questo incitamento all’agitazione e a creare una rivoluzione? Il motivo è che questa generazione sente che il futuro non abbia in serbo niente di buono. La tendenza è il peggioramento della situazione. E questo è il nocciolo della questione: Non esiste alcun futuro!
Come posso occuparmi di problemi quali un appartamento, la famiglia, i figli, se non c’è un futuro per me? Questo significa disperazione totale, come la depressione, quando una persona non trova un motivo per il quale vivere. E se uno arriva a tale stato, allora è pronto a fare qualsiasi cosa per distruggere quest’orribile sentimento e tristezza profonda. È per questo che le persone escono a protestare nelle strade e alimentare rivoluzioni anche se appartengono ai più alti livelli della società.
La loro disperazione interiore gli rende vulnerabili a essere in sintonia e a girarsi in questa direzione, mentre non riescono a capire quello che accade a loro stessi. Loro si danno una spiegazione con migliaia di altri motivi, come la ricerca della giustizia nella società, come se fossero loro ad averne bisogno. In realtà loro non sanno cosa significhi questo concetto perché un approccio giusto renderebbe le loro vite ancora peggiore di quello che sono attualmente. Loro non stanno cercando giustizia.
Se esaminiamo le ragioni interiori serie, dal punto di vista del desiderio di godere che ricerchiamo lungo la sua profondità, allora la ragione di queste proteste risiede nel fatto che non esiste il domani! E questo sentimento regna in tutto il mondo. Non si può fare niente per quanto riguarda questa situazione se non diamo alle persone la luce della speranza per un futuro, che può venire soltanto da una fonte – la scienza della Kabbalah.
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Domanda: Da dove prendono questa grandissima forza di aggressione i rivoltosi e i saccheggiatori, prima in Inghilterra e più recentemente in Francia?
Risposta: Per la prima volta nella storia, la giovane generazione, insieme alla generazione anteriore – i loro genitori, entrambe pensano che la giovane generazione avrà una vita peggiore della generazione precedente. Inoltre, è incerto se potrà vivere e per quanto tempo.
Le persone hanno sempre pensato che “i nostri figli faranno meglio di noi”. In particolare, da metà del ventesimo secolo in poi, la generazione che seguiva un’altra viveva sempre meglio della precedente. Ma questa tendenza ebbe fine con il completamento della crescita dell’egoismo e la sua chiusura in un sistema integrale, al quale non corrispondiamo. Quindi, non sappiamo vivere da quel punto in avanti.
È sorto un enorme sentimento d’incertezza, che evoca sentimenti di paura e poi aggressione, e il desiderio di fare qualsiasi tipo di azione per poter portare alla luce quello che sta succedendo. La soluzione del problema risiede nell’educazione, cioè una spiegazione del fatto che se diventiamo similari alla natura diventiamo onnipotenti come essa.
Equivalenza con la natura significa cambiare la nostra unificazione egoista e involontaria a una volontaria, altruista e mutua, finché raggiungiamo l’amore universale. All’interno di quell’amore riveleremo la nostra eternità e perfezione, che sono presenti nelle fondamenta della natura.
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