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Depressione, fatti e stati

Opinione: (Bob Murray PhD e Alicia Fortinberry, MS)

“La depressione è uno dei nostri maggiori problemi e causa di molte morti nei nostri tempi…

“Gli antidepressivi lavorano per il 35/45% nelle persone depresse, anche se recentemente si parla di un 30%. Si è scoperto che gli antidepressivi standard sono seriamente rischiosi e sono collegati a suicidi, violenza, psicosi, sanguinamenti anormali e tumori alla testa…

“I ricoveri a lungo tempo per depressione richiedono ultimamente un indirizzo delle sottostanti relazioni delle cause della depressione, e non semplicemente dei sintomi, come lo sbilanciamento chimico e i pensieri depressivi. Per questo motivo, guarire sia le relazioni ambientali sia tutta la persona è vitale per prevenire una ricaduta…

Statistiche sulla depressione

  • I disordini depressivi riguardano 18.8 milioni di americani adulti o circa il 9.5% della popolazione dai 18 anni in su
  • I ragazzi in età pre-scolare rappresentano il mercato di maggiore crescita di antidepressivi. Per lo meno il 4% per cento dei ragazzi pre-scolari – circa un milione- sono clinicamente depressi
  • Il tasso di aumento dei bambini depressi è un incredibile 23%
  • Il 15% delle popolazioni dei paesi più sviluppati soffre di depressione severa
  • Il 30% delle donne è depresso. Tempo addietro si considerava che la figura maschile fosse la metà, ma recentemente si calcola sia più alta.”

Il mio commento: La depressione crescerà senz’altro, sia in qualità sia in quantità, in tutto il mondo, in tutti. Questo succede perché abbiamo fatto diventare il mondo un posto invivibile. In questo momento, la depressione è un problema urgente da risolvere. La depressione scompare solamente quando creiamo un’atmosfera calda e amorevole nella società.
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Il Presidente della Bielorussia è sostenitore della Tavola Rotonda

Nelle news (di rt.com): “Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha chiamato i suoi oppositori politici, l’Unione Europea e la Russia a sedersi ad una tavola rotonda per discutere sulla situazione attuale nel suo paese e sul suo futuro.

Come attuale capo di stato, suggerisco che tutte le persone di mente sobria che amano il loro paese, indipendentemente dalla loro posizione politica, si riuniscano con noi intorno ad un tavola rotonda, ci guardiamo negli occhi e consideriamo quello che davvero ognuno di noi può fare per migliorare la situazione del paese”, ha detto il presidente della Bielorussia durante una riunione con i funzionari ed ha aggiunto “il nostro obbiettivo è l’unità” ed il futuro deve essere deciso attraverso un dialogo invece di farlo “dalle barricate”.

Il mio commento: La chiave è cominciare correttamente e dopo restare nel processo. Discutere apertamente sulla base delle leggi della natura reale, le quali impongono la necessità di realizzare il consenso e la garanzia mutua. Non appena avanzeremo almeno un po’ in questo senso, il paese e la società prospereranno, in accordo alla somiglianza con la Natura.
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Lasciamoci guidare dalla luce

Domanda: Qual è il significato di “necessità”, della quale dobbiamo sempre interessarci?

Risposta: Una necessità per me è quella di sentire sempre la connessione con la Luce che mi guida come un adulto guida un bambino tenendolo per mano. Questa è la maniera nella quale desidero essere in connessione con la Luce per poter sentire costantemente che mi guida in avanti.

Vi ricordate quando eravate trascinati dalla mano della vostra madre? Lasciamo che la Luce ci conduca nella stessa maniera!
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.05.2011, Gli scritti di Rabash)

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I Kabbalisti sul lavoro spirituale nel gruppo, Parte 11

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Il potere dell’unione

Tuttavia, riunendo alcune persone che sono d’accordo sul fatto che devono raggiungere l’amore per gli altri, quando ci si annulla di fronte all’altro, tutti sono mischiati. Così, in ogni persona, si accumula una gran forza, in accordo alla grandezza della società. E dopo si può realizzare l’amore per gli altri, nella realtà.

Rabash, Gli Scritti Sociali, “In accordo a quanto spiegato rispetto a Ama il tuo amico come te stesso”

Quanto più grande è il numero delle persone del collettivo, più efficace è il potere del collettivo. In altre parole, loro producono un’atmosfera più grande della grandezza e dell’importanza del Creatore.

Rabash, Gli Scritti Sociali, “L’ordine di seduta della società”

La persona ha un desiderio per la spiritualità dentro di sé, però il suo desiderio probabilmente non è abbastanza grande per lei per non aver bisogno di intensificarlo in modo tale che possa lavorare su di esso per ottenere la meta spirituale … Questo si fa per mezzo dell’unione con la gente che anche vede di avere una necessità per la spiritualità. In questo modo, oltre al desiderio che ha dentro di sé, riceve un desiderio per la spiritualità che loro generano in lei ed allora acquisisce un grande desiderio con il quale può arrivare alla meta.

Rabash, Gli Scritti Sociali, “Poderosa roccia della mia salvezza”

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Il mondo è pronto per sentire

La Kabbalah è un metodo che ci parla sulla necessità dell’unione con gli altri in accordo con il piano della Natura, la singola forza che controlla l’intero universo, tutti noi, tutta la creazione. Fin dai tempi dell’antica Babilonia, questa scienza è stata nascosta dall’umanità. La Kabbalah afferma che questa saggezza sarebbe passata attraverso un piccolo “flusso”, da insegnante a discepolo per migliaia di anni, dall’antica Babilonia, ai giorni nostri, afinché il nostro mondo diventi una moderna Babilonia, cioè che il mondo diventi un insieme, dove tutto è in completa interconnessione, senza prendere in considerazione confini, paesi, continenti, nazioni, razze, gruppi e religioni che sono emersi nel corso della storia. La nostra interdipendenza sarà cosi forte che tutte le barriere saranno eliminate.

Dall’altra parte, il nostro egoismo rimarrà e continuerà a svilupparsi. E proprio per quello ci odieremo sempre di più. Sentiremo una repulsione automatica; penseremo soltanto a noi stessi inconsciamente e istintivamente. Non consideriamo gli altri ma gli usiamo al massimo per nostro beneficio. Le fonti Kabbalistiche hanno detto che la nostra natura sarebbe stata cosi per 3700 anni.

Arriveremo a un enorme egoismo, e questo sarà naturale per noi. Non ci rendiamo conto quanto questo sia speciale, ma soltanto che sia in noi ed è il nostro modo di vivere. Comunque sia, questo egoismo, insieme alla nostra connessione integrale estensiva e la comunicazione che abbiamo sviluppato tra di noi, può riportarci eventualmente in Babilonia.

Inoltre, nell’ultima tappa dello sviluppo, quando questa enorme società egoista diventa globale, esauriremo praticamente tutte le risorse naturali e le fonti di energia, olio, carbone, gas, acqua, minerali e metalli. Tutto sta arrivando alla fine. Anche se vorremo far crescere il nostro potenziale egoismo, ciò non sarà possibile.

La società consumista che si è sviluppata nel ventesimo secolo si è esaurita, svuotando le risorse della Terra, e come risultato, non possiamo continuare in questo modo, nemmeno fisicamente. Siamo arrivati a un tale confronto tra di noi e con l’ambiente, che ci vediamo costretti a fare qualche cosa.

La nostra società diventerà differente –incontrollabile. Recentemente si vedono delle rivoluzioni in diversi paesi; possiamo vedere come la comunicazione e connessione tra le persone incita a chiedere dei cambiamenti sociali. Tuttavia, ancora non riusciamo a comprendere perché accade tutto questo: Adesso è li, domani potrà essere qui o in qualsiasi altra parte. Non sappiamo dove portino questi eventi.

In questo stato di confusione, non riuscendo a vedere il prossimo stato, vediamo la scienza della Kabbalah rivelata di nuovo al mondo. Ricordo quando studiavo con il mio insegnante, viaggiavamo verso luoghi Kabbalistici speciali, ci mettevamo a sedere insieme, uno di fronte all’altro. Durante quelle serate e quelle notti, lui cercava di dirmi sul tempo in cui la Kabbalah sarebbe stata rivelata.

Che cosa significa “rivelata”? “Rivelata”, significa che non sei tu che inizi a parlarci, ma ci sono delle persone che vogliono ascoltare e iniziano ad arrivare. Non dipende da te, ma dalle persone che ascolteranno.

Vediamo che quel tempo è arrivato perché ci sono molte persone di molti paesi, di diversi continenti, di molte lingue che vogliono sentire quello che la natura, il Creatore, ci sta chiedendo. Vogliono sapere come dovremmo essere, perché dobbiamo cambiare noi stessi, a quale livello salire, come entrare in una dimensione completamente diversa, come percepire il livello generale della natura, eternità e perfezione, e di sentire questo adesso e nel nostro mondo. Nella scienza della Kabbalah è stato detto che queste persone sarebbero apparse alla fine del ventesimo secolo.

In realtà io non ci ho creduto: non vedevo le condizioni. Tuttavia, alla fine del secolo scorso, migliaia di persone si sono interessate alla Kabbalah, inconsciamente e istintivamente sentendo questo stimolo grazie ai loro desideri che si sono evoluti hanno raggiunto la maturità. Nel prossimo stato è concepita una nuova dimensione in questo desiderio egoista finalmente maturato.
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Versione Audio

(Dalla prima lezione della Congresso di Mosca del 10.06.2011)

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I racconti non salveranno l’economia!

L’opinione di un economista americano prof. Dan Arieli:” Raramente l’intuizione ci conduce a buoni risultati, perché la sviluppiamo su basi ripetitive, che portano a deduzioni immediate. Ed in questo modo non è possibile esaminare i mercati, perché i comportamenti sono influenzati da troppi fattori.”

Generalmente dopo un qualsiasi avvenimento, la stampa intervista diversi esperti che spiegano cosa ed il perché dei fatti avvenuti. Durante un esperimento che abbiamo eseguito, abbiamo creato un programma sul computer con falsi “esperti”, che dovevano spiegare perché sono crollate le azioni di IBM.

Abbiamo constatato, che per i consumatori di infomazioni non conta se gli esperti danno interpretazioni positive o negative. Quello che risulta importante per loro e’ il fatto stesso di ricevere i loro commenti. Questa è la natura umana: vogliamo produrre, sentire, riportare il racconto che spiega quello che succede.”

Il mio commento: Vale a dire , che non è importante per noi la causa dei fatti, ma il racconto dei fatti. Non conta l’attendibilità, ma la serenità che si può trarre dal racconto. Come con i bambini che è importante per loro il racconto, perché e raccontato dalla madre. Di fatto cerchiamo la tranquillità e non la spiegazione. Ma così non correggeremo l’economia!

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Mondo nuovo portato alla rovina

L’opinione del commentatore economico Nehamia Shtrasler: ” Una nuova moda si sta istaurando, segnare sul muro il “diavolo”, chiamarlo “capitalismo” e intraprende una guerra contro questo. Il diavolo non esiste per niente. E’ solo un’immagine sul muro.

Il nostro sistema economico non è “capitalista”, ma un economia socialmente sensibile. Ecco, per esempio, le tasse. Il capitalismo dice, che ciascuno deve pagare tasse uguali, ad personam, senza prendere in considerazione il livello degli introiti. Mentre in Israele il carico di  tasse dirette (tassa dei redditi, prevenzione sociale, assistenza sanitaria) è incredibilmente progressivo. Tutti i cinque strati sociali inferiori (ceto inferiore) pagano solo il 2.8% dell’ammontare delle tasse. Mentre invece i i due strati sociali superiori (ceto superiore) pagano l’82% (!) di tutto l’ammotare.

Vale a dire che, che il ceto alto finanzia il ceto basso. E’ giusto ed opportuno. Ma non si tratta più di capitalismo. E’ un economia di mercato con delle sensibilità e resposabiltà sociali. Gli stessi neo- socialisti dimenticano spesso e volentieri che abbiamo un’eccellente pubblica assitenza sanitaria – malgrado le diffamazioni. Anche se non lavori, non paghi un euro, anche se hai dieci figli, nonostante tutto ciò riceverai pubblici servizi medicali fra i migliori del mondo. Proprio così. Questa è la verità.

In Israele vi è un’educazione pubblica delle scuole elementari, medie e liceali dove i genitori partecipano in minima parte alla somma stanziata nel bilancio (35 miliardi di Shekel). Non vi è studente universitario che voglia studiare (con un costo sovvenzionato del 80%) che non possa farlo.Vi sono borse di studio, aiuti vari, e vi sono anche prestiti sovvenzionati. E per quanto riguarda la pretesa che il livello di studio è basso – questo è vero, ma questo è dovuto alla cattiva amministrazione del paese, non per la mancanza di mezzi.

E non bisogna dimenticare la previdenza sociale, che distribuisce ogni anno 60 miliardi di shekel come sovvenzioni; ai più deboli, anziani, bambini, invalidi, invalidi del lavoro, disoccupati, assicurazioni di entrata, indennità per maternità e assistenza d’anzianità. Si può contestare che non è mai sufficiente, e occorre molto di più, ma non si può parlare di “sporco capitalismo”. Non siamo esattamente li.

E anche strano sentire dire, che l’ “economia di mercato” è fallita. Quando negli ultimi 25 anni, con il passaggio da un economia socialista ad un economia di mercato, sono state varate riforme che ci hanno spinto fortemente in avanti. Il governo e “gli organismi sociali” hanno privatizzato le società pubbliche perdenti e fallimentari, e gli imprenditori privati le hanno migliorato accrescendo l’occupazione e l’esportazione.

L’industria si è aperta all’importazione competitiva ed è irriconoscibilmente migliorata. Solo ultimamente il mercato ha subito un incredibile trasformazione da un mercato che versava in condizioni irreversibili, con un grosso debito nel bilancio dei pagamenti ad un mercato con una vistosa eccedenza. Il mercato finanziario si è aperto al mondo, ed i limiti alla richiesta di prestiti esteri ed alla custodia di moneta estera sono stati aboliti, cosa che ha permesso un maggior sviluppo.

In ultima analisi: il livello di vita è salito, aumentata l’occupazione e diminuita la disoccupazione.

Non è inutile ricordare che i neo-socialisti hanno preteso, in tutto questo periodo di aumentare del debito pubblico, di spendere sempre di più, distribuendo senza il minimo calcolo. Se fossero stati ascoltati, oggi il mercato sarebbe stato in una grave crisi, con una disoccupazione in stile Grecia, Spagna, Portogallo, Italia e Francia.

Bisogna anche capire che, che tutti i problemi sollevati ora non sono il risultato di un “economia di mercato”, ma al contrario. L’economia di mercato combatte i monopoli, cartelli ed i conglomerati giganti.

L’Amministrazione delle Terre di Israele, che non ha liberato terre provocando il rincaro delle case, è un monopolio governativo che domina sulle terre secondo la migliore tradizione socialista. Le alte protezioni sull’impotazioni di prodotti alimentari, sono la causa dei prezzi alti nei supermercati, e sono in totale contrasto con la politica di mercato che apprezza il mercato libero, senza protezionismi e senza limiti. Chi si oppone ora all’apertura di mercato, all’importazione del latte? Di nuovo le lobby dei coltivatori agricoli e da capo, gli stessi neo- socialisti.

Tutto ciò non significa che la politica di mercato socialmente sensibile sia un sistema privo di problemi. Non esiste al mondo un sistema perfetto. Abbondanti stipendi distribuiti ai vertici sono i problemi che richiedono un immediato intervento e cura. Così come l’ineguaglianza.

Ma è chiaro che comunque è un sistema da preferire rispetto al sistema neo-socialista, che conduce alla mancanza di iniziative, alla povertà, a carenze ed a grandi disparità – fino al crollo”.

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Il canale diretto della Luce

Baal HaSulam, Lo Studio delle Dieci Sefirot, parte 1, Tabella delle risposte sul significato delle parole, domanda 47: cos’è Kav (linea)? Kav indica un discernimento dall’alto verso il basso che prima lì non c’era. Designa anche una He’arah (emanazione) più fragile di quella precedente.

“Una linea” è una sensazione costante. Io mi sento più piccolo di qualcuno che è al di sopra di me. Inoltre una linea è la restrizione della mia ricezione, in accordo alla “misura” ed al “peso”. Cioè, sono limitato da due condizioni: l’elevatezza qualitativa del livello nel quale sono ed il suo valore quantitativo che posso scoprire ed accettare.

Questa è una sensazione che si trova al di sopra di me, esiste un’altra scala intera, dei gradi più alti e delle proprietà più elevate. Dall’altro lato, sento che non ricevo all’infinito in ogni lato, ma che sono limitato e posso comunicare con il Creatore solo nella forma di un canale diretto, di un tubo che si estende dall’alto verso il basso, il quale è chiamato “linea”.

In altre parole, non dobbiamo visualizzare una linea geometrica, ma le restrizioni che il desiderio di ricevere sperimenta. Tutti i concetti devono essere tradotti in sensazioni; però non ci sono emozioni nella forma di una linea. Una linea è un segnale accordato dal sentimento che si suppone che io evochi in me.

Supponiamo che io lavori in una fabbrica o in un’organizzazione e sul mio posto di lavoro e nel luogo nel quale sono, mi trovo sotto tutta la gerarchia dei capi più importanti di me. Quindi, mi sento al di sotto di loro in quanto a proprietà. Inoltre, esiste una differenza nella loro capacità di agire o di ottenere ogni genere di beneficio e di stipendio (riempimento) sul lavoro, vale a dire che in relazione a loro, sono limitato in termini quantitativi. Pertanto, sento una restrizione verticale, in funzione dell’elevatezza (dall’alto verso il basso), quanto una restrizione quantitativa in ogni luogo (orizzontalmente).

Una linea indica un discernimento dall’alto verso il basso che prima lì non c’era. Cioè, sento cosa significa essere “al di sopra” poiché ho “delle loro raccolte”, dei dati informativi (Reshimot). Così, posso compararlo al mio stato presente. Capisco la differenza tra la linea al di sopra e la mia posizione che sento nel presente. Questa produce una restrizione nell’elevatezza, cioè rispetto al Creatore e si compara alle Sue proprietà.

Designa anche un’emanazione più fragile di prima. Dopotutto, precedentemente, lui stava ricevendo in cima (nella testa) senza limitazioni nella linea, mentre adesso, nella sua fine o nel mezzo, è ristretto nella ricezione.

Queste sono due esperienze totalmente differenti. La sensazione che ti trovi ai piedi della linea è dovuta alla mancanza di adesione con il Creatore. Una sensazione di quanto piccola sia la mia capacità di ricevere dovuta alla mancanza della capacità di dare. Ciò significa che una limitazione è qualitativa e l’altra quantitativa.
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(Dalla 3° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.07.2011, Talmud Eser Sefirot)

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I Kabbalisti sul lavoro spirituale nel gruppo, Parte 10

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Il potere dell’unione

Se una persona non ha nessun desiderio ed anelo per la spiritualità, se si trova tra persone che hanno un desiderio per la spiritualità, se le piace questa gente, sarà influenzata anche dai loro desideri e … riceverà nuove aspirazioni e poteri.

-Baal HaSulam, Shamati (Ho Udito), articolo 99, “Malvagio o giusto non dirai”

Il consiglio affinché una persona sia capace di aumentare la sua forza sta nella regola “Ama il tuo amico”, che è l’amore degli amici. Se ognuno si annulla davanti al suo amico e si mischia con lui, loro diventano una massa, nella quale tutte le piccole parti desiderano che l’amore per il prossimo si unisca in una forza collettiva che consta di molte parti. E quando ha una gran forza può realizzare l’amore per gli altri. Ed allora può ottenere l’amore del Creatore.

Rabash, Gli Scritti Sociali, “In accordo a quanto spiegato rispetto a Ama il tuo amico come te stesso”

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Esclusivo e unico

Ognuno di noi sente di essere esclusivo e unico, come se fosse l’unico a esistere in questo mondo e il mondo intero fosse progettato per se. Mentre le generazioni si sviluppano, ogni persona sente se stessa sempre di più, l’egoismo aumenta e richiede alla persona di essere sempre più auto-sufficiente e a sentire di essere il centro del mondo. Invidia, paura e vanità ci forzano ad agire in modo che gli altri pensino che noi siamo superiori a loro. Ci piacerebbe arrenderci solamente se non avessimo altra scelta e siamo anche stanchi poiché per ottenere qualche cosa affrontiamo una battaglia senza fine. Tuttavia il desiderio e lo stimolo di affermare se stessi davanti agli altri continua a bruciare nelle persone.

Vediamo che la propria sensazione della propria esclusività invita le persone a “montare sugli altri”, a pestarsi uno con l’altro, costruendo la piramide umana dai governanti in cima, ai più bassi giù in fondo. Tutto dipende da quanto una persona senta la propria esclusività, cosi come le condizioni e qualità con le quali sia nata e da quello che abbia ricevuto dall’ambiente nel processo del suo sviluppo.

In un modo o nell’altro, le persone raggiungono qualcosa nella società umana solamente mediante l’uso della propria esclusività. Questa qualità viene dal Creatore: Lui è Uno, e quindi ognuno di noi, che è separato dal desiderio comune che è stato creato dal Creatore, si sente unico.

Siamo come un disegno olografico, dove ogni parte contiene l’intero. Siamo stati un’anima singola, similare al Creatore, che poi si ruppe e tutti i pezzi contengono la singola forma dell’anima comune, ma in forma opposta dovuta alla rottura. C’è una forma integrale dell’anima comune nascosta dentro di me, e quindi compressa dalla forza della rottura. Io mi sento intero e chiedo a tutto al mondo intero e al Creatore di essere a mia disposizione. Chi o che cosa può avere la mia stessa importanza?

Come risultato, la nostra auto-espressione in questo mondo è costruita solamente sulla qualità dell’esclusività che opera in ogni persona. Dove dirigo tutti i miei desideri, pensieri e abilità? A diventare sempre più unico ed esclusivo. Ogni persona fa questo percorso attraverso le proprie forze, qualità e velocità e anche in base a quanto l’ambiente lo sproni.

La cosa più importante è: Per il beneficio di chi io utilizzo tutte le “mie” qualità, e in generale – la mia esclusività? Se sono unico in questo mondo, allora per chi sto agendo? Eventualmente una persona decide che il fatto di usare se stessa in modo corretto significa servire il mondo, proprio come il Creatore. È allora che diventa umano, similare al Creatore, e il mondo diventa il luogo dove il Creatore e la creatura si trovano. Lì si uniscono e si fondono uno nell’altro, servendo altre anime.

Da questo vediamo che la qualità dell’esclusività può avere un doppio ruolo: all’inizio la persona lotta per conquistare il mondo come ha fatto Napoleone e di usarlo alla propria misura, in opposizione al Creatore, ma alla fine rivela la necessità di cambiare e acquisire similitudine con il Creatore. L’esclusività può essere usata per il proprio beneficio oppure per quello del prossimo.

Questo è quello che determina la posizione della persona nella scala spirituale.

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.05.2011, “Pace nel Mondo”)

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