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Manca solo l’amore

Il nostro mondo si è trasformato in un mondo globale. In altre parole, la legge principale che la creazione ci rivela è la legge circolare. “Globale” che vuol dire cerchio, globo come la Terra.

All’improvviso siamo tutti connessi fra di noi, dipendenti uno dall’ altro. Quindi non puoi entrare in discussioni e discordie, sei costretto ad arrivare a rapporti sereni e calorosi con gl altri, che ti avviano a rapporti di mutua considerazione. Infatti che cos’e’ la garanzia mutua? – E’ la condizione nella quale io sono garante per te, tu per me e tutti garantiamo tutti, sarà così su tutta la Terra.

Progrediamo verso tutto ciò molto velocemente. Lo si può verificare dal ritmo serrato con cui il mondo si trasforma, e questi cambiamenti saranno sempre più rapidi. Presto, scopriremo che non solo nel nostro paese si potranno risolvere i problemi mediante la garanzia mututa. E se ti accingi a risolverli quando sei seduto con tutti, intorno ad una tavola rotonda, questo ti consentirà di saggiare una grande soddisfazione interiore. Sarai apprezzato per avere rinunciato a qualcosa, perché hai iniziato a considerare anche gli interessi del prossimo.

Proverai sicurezza parchè ti trovi con tutti gli altri. Scoprirai così la forza interiore che si trova nell’unione, simile ad una forza superiore. Questo si svelerà  al mondo molto presto, ma per raggiungere tutto ciò, manca una sola cosa: Amore

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 11

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La libertà del collettivo e la libertà dell’individuo sono uguali

Il collettivo e l’individuo sono la stessa cosa. E non c’è niente di negativo nella schiavizzazione dell’individuo a favore della collettività, perché la libertà del collettivo e la libertà della persona sono la stessa cosa. E dato che condividono il bene, condividono anche la libertà.

Pertanto, i buoni e i cattivi attributi, le buone e le cattive azioni si valutano solo in funzione del beneficio pubblico.

Quanto detto si applica a coloro che non ricevono più di quello che meritano. Però, se una parte del collettivo non si comporta di conseguenza, risulta che non solo danneggia il collettivo, ma anch’essa si vede danneggiata.

Il resto, il luogo che necessita della correzione, è che tutti ed ognuno devono capire che il loro beneficio ed il beneficio della collettività sono la stessa cosa. In questo, il mondo arriverà alla sua correzione completa.

-Baal HaSulam, “La pace nel mondo

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Restando per sempre nella spiritualità

Rimanere per sempre nella spiritualità significa accettare che il tuo ego non sarà mai riempito. Attualmente siamo proprio al principio del percorso spirituale, ed i nostri desideri di godere non trovano più riempimento. Loro continueranno a svuotarsi sempre di più, fino a che ci diverrà perfettamente chiaro che dobbiamo elevarci al di sopra di essi.

Non abbiamo nessun altra scelta. L’intero approccio precedente si è esaurito; questo intero gioco che è stato messo in moto dall’Alto per far crescere in noi i desideri di questo mondo è finito. Noi avremo bisogno adesso di lavorare su altri tipi di desideri. E vedremo subito questo fenomeno su scala globale.

Sentiremo una mancanza in tutto nei nostri desideri egoistici: la sicurezza, la fiducia, la vitalità, e la speranza per il futuro. Allo stesso tempo, si alzerà un’opportunità di connettersi con il Creatore e di chiedere l’adesione con Lui.

E tu ti rivolgerai a Lui non per nasconderti dalla sensazione di mancanza e vuoto fino a quel momento, ma semplicemente vorrai sostituire un piccolo riempimento con un grande. Chi non vorrebbe ciò? Questo è quello che di solito accade quando c’è qualche colpo per una persona, e lui immediatamente ricorda il Creatore e comincia a pregare.

Normalmente il tuo corpo bestiale non ti permette di pensare a Lui,  ma quando si spaventa, ti implora di chiedere aiuto al Creatore. E tu (l’umano in te) aspiri al Creatore perché la tua bestia ti spinge a Lui . E’ come se ti dicesse che non c’è nulla da mangiare e ti mandasse dal Creatore per chiedergli del cibo. E tu, l’umano, vai e chiedi per la tua bestia. Questa è la maniera in cui viviamo …

Ma se tu, l’umano, aspiri al Superiore, non perché senti una mancanza nel tuo riempimento regolare, bensì perché hai iniziato a sentire l’importanza della dazione alla quale l’ambiente provvede, quindi tu sviluppi i desideri spirituali al di spora dei tuoi desideri personali vuoti. Se tu fai ciò non perché vuoi riempire te stesso e approfittare in qualche maniera, significa che hai realizzato una rivoluzione interna ed allora inizi a preoccuparti del tuo vaso spirituale.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah 18.08.2011, Shamati 53)

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Cosa verrà fuori da noi?

Dallo stato iniziale, nel quale tutte le anime erano unite (Σ), abbiamo fatto un passaggio nel mondo della frammentazione e poi siamo caduti in questo mondo.

Quindi, dopo lo sviluppo dell’egoismo e l’inclusione mutua di tutte le sue parti, siamo arrivati ad un punto di rottura (1995), nel quale abbiamo bisogno di cominciare a correggere il nostro ego per ritornare allo stato iniziale.

Tuttavia, se il primo stato è stato creato dalla Luce, dal Creatore, noi stessi creiamo lo stato finale. Esiste qui una gran differenza: noi diventiamo simili alla Luce, al Creatore. Questo è lo scopo della creazione. Nasciamo senza nessuna coscienza di noi stessi, come una goccia di seme nel ventre che non diventa ancora niente. Poi attraversiamo un periodo di preparazione, acquisiamo il potere del bene (+) e del male (-) e grazie a queste forze possiamo svilupparci lungo il cammino spirituale.

Ognuno sta facendo la sua guerra interiore ed insieme facciamo le guerre nella società, nell’umanità, finché riveliamo la verità avanzando sulla linea media. Allo stesso tempo, tanto il più quanto il meno costruiscono in noi un tutt’uno. Il meno è caratterizzato dalle forze del nostro egoismo ed il più dalle forze della Luce dentro di noi; così avanziamo.

Dobbiamo realizzare questo difficile lavoro in maniera conscia e sensibile. In essenza, questo è quello che dobbiamo fare. Alla fin fine, dobbiamo ritornare allo stato iniziale e rivelarlo nel profondo di noi. Per farlo, diventiamo più saggi, più sensibili e più evoluti.

Cominciando dallo stato attuale, cominciamo ad immergerci nel profondo di noi stessi: nei mondi di Assiya, Yetzira, Beria, Atzilut e Adam Kadmon ed alla fine raggiungiamo il Mondo dell’Infinito (∞). La nostra più grande realizzazione è la presa di coscienza della nostra stessa malvagità.

Realizziamo tutto nel nostro ego; dirigendolo verso la dazione continuiamo ad immergerci più profondamente e riveliamo i mondi superiori in esso, fin quando tutto, tutto Malchut del Mondo dell’Infinito, che abbiamo nello stato iniziale, si trasforma per avere l’intenzione di dare. In questo modo attraversiamo il secondo stato, il quale include tutto il nostro cammino ed arriviamo al terzo stato.

Come scrive Baal HaSulam, il metodo della Kabbalah ci permette di rivelare il male, l’egoismo dentro di noi. Correggendolo, ci immergiamo più in profondità e li riveliamo tutti mondi, tutta la realtà spirituale. Dopotutto il Creatore non ha creato niente a parte il desiderio di ricevere. Questo, dopo la frammentazione, ha preso una forma egoistica ed ora abbiamo bisogno di correggerlo verso la dazione.

Oggi sentiamo che esistiamo in una realtà miserabile, oscura e limitata. Essendo opposti alla Luce, possiamo solo percepire questo. Siamo come una goccia di seme senza nessuna idea di quello che nascerà da lei.

Tuttavia, mentre evochiamo la Luce affinché sviluppi e cambi il nostro desiderio di ricevere verso la dazione, realizziamo il Creatore in accordo all’equivalenza della forma, finché il nostro desiderio e la Luce diventano simili.

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(Dalla 3° lezione del Congresso in Germania del 6 Agosto 2011)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 26.08.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 115 “Inanimato, Vegetale, Animale e Parlante”
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Scritti di Baal HaSulam, “Un Comandamento”, “Servire il Popolo dal Comandamento di Dio”
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Scritti di Rabash, Articolo 11
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Rav Yehuda Ashlag, Prefazione al Commentario del Sulam, Pagina 690, Punto 21
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Scritti di Rabash, Lettera 66
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Scritti di Rabash, Articolo 7 “L’ importanza della Preghiera dei molti”
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Esempio a tutto il mondo

Se decidiamo di guardare tutti gli altri come ad un’unica famiglia, potremo modificare i rapporti reciproci fra le parti del popolo. Sono mutazioni molto serie, interiori e dolorose. In verità, non siamo strutturati in questo modo, non è naturale per noi di pensare a tutti, fino al punto di fare delle rinuncie e addirittura aspirare di unirsi agli altri.

Ma nessuno deve cambiare o rinunciare alle sue vedute, dovrebbe solo far posto a tutte le opinioni e convinzioni, e dovrebbe pure ricordare che siamo tutti un’unica famiglia, capire che in essa c’è posto anche per l’ “altro”, e preoccuparsi di raggiungere l’integralità.

In definitiva, dobbiamo raggiungere un mutuo accordo fra noi, dove ognuno possa capirlo, riconoscerlo ed accettarlo pienamente. Tutto il popolo deve acconsentire a ciò e comprendere che questo è proprio il giusto e corretto comportamento, e tutto ciò dovrebbe scaturire da sentimenti di cooperazione e di amore.

Questo è  il dibattito della nostra vita. Il “lavoro del tavolo rotondo” che deve continuare senza tregua. In funzione dei mutamenti che avvengono ogni giorno, dobbiamo sempre dibattere sui nostri problemi, soppesarli, classificarli secondo la scala delle priorità, e decidere le vie di assistenza e il trasferimento dei mezzi. Questo tavolo tondo deve illustrare e chiarire a tutto il popolo come veramente ci si può trasformare in un’unica famiglia. Questo spirito interiore deve manfestarsi in ognuno, altrimenti non riusciremo.

Dopo che avremo inziato a prendere decisioni intorno a questo tavolo tondo, dovremo progredire di giorno in giorno secondo il principio di garanzia mutua.

E’ logico che nei primi tempi ci saranno problemi e controversie. Questa graduale ed inarrestabile realizzazione continuerà fino a che arriveremo ad un vero e totale consenso. Allora potremo dimostrare a tutto il mondo un’ esempio nuovo come prendere decisioni. Non e’ soltanto un dibattito aperto, questo e’ un’ azione educativa su scala nazinale e mondiale. E’ una cosa che non era mai successa fino adora.

La natura ci costringe ad arrivare a tutto ciò. Vi sono numerosi indagini che indicano che il mondo si è trasformato divenendo scambievole e connesso. Ci congiunge tutti insieme. E se non ci adegueremo alla natura raggiungendo l’armonia con essa, attireremo su di noi avversità.

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Tutto il mondo intorno ad una tavola rotonda

Dobbiamo aspirare progetti duraturi nel tempo, bisogna verificarli secondo i seguenti criteri: se partiamo dal presupposto che tutto il mondo è una famiglia. Solo in questo modo si potranno risolvere tutti i problemi. E’ così che dobbiamo accostarci alla risoluzione dei conflitti. Altrimenti le decisioni saranno prese sotto l’influenza di varie forze manipulative, e nel tempo si riveleranno non solide ed infondate. Ognuno è in qualche modo discriminato.

Questo suona come qualcosa lontana dalla politica e da tutti quei mezzi che generalmente usa il governo: potere e danaro, ma non c’è via di scampo, dato che il popolo deve avvicinarsi ai fatti in questa maniera. In effetti, “giustizia sociale” sono belle parole ma cosa vogliono significare?

In effetti, dobbiamo esibire sempre queste premesse queste attitudini globali, integrali senza le quali, nessuno stato può oggi, eseguire una qualsiasi trasformazione.

Tutti devono capire che non ci sono altre soluzioni ai problemi. I rapporti fra di noi si sono sviluppati al punto che siamo arrivati ad un vincolo reciproco comoleto e totale, dove si richiede che tutti partecipino ai dibattiti ed alle decisioni. E tutto ciò deve svolgersi in un atmosfera di mutue rinuncie e di reciproci aiuti, poichè  la “torta” che dividiamo è limitata. Perciò dovremo esaminare tutto ciò insieme, e ciascuno deve capire che non ricevera’ il 100% delle richieste, che dovrà rinunciare a qualcosa.

E se proprio la mutua garanzia abiterà fra noi, e ci sara’ un intesa generale fra tutti i cittadini, allora capiranno che solo in questo modo potremo progredire. Ciò sanerà il tono e l’atmosfera fra la gente. Le decisioni saranno prese con uno spirito cooperativo e d’amore. Ed infine, questa maniera di prendere decisioni modificherà l’ambiente generale e migliorerà le relazioni fra tutte le parti della società contrapposte fra loro.

Certamente quest’attitudine apporterà molto più di una regolarizzazione dei normali rapporti reciproci. In effetti se tutti si siederanno ad un tavolo tondo, e colui che esigerà per se il massimo, comincerà a capire anche le esigenze degli altri, sara’ pronto a rinunciare in una certa misura alle sue richieste, sia pure giuste che siano – la cosa genererà nella popolazione l’unanime consenso, ed inizieranno a congiungersi.

Questo è ciò che riunirà tutti i partiti e tutte le classi sociali, una rete integrale, che unisce tutte le parti. In tal modo, riusciremo a scoprire la forza integrale generale, che ci eleverà ad un nuovo livello di coscienza e d’esistenza.
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La fonte di tutta la Distruzione

Il Libro dello Zohar , capitolo “Shlah lecha (mandato a te )” articolo 17: E gli esploratori mandati da Mosè provocarono lamenti nelle generazioni a venire poiché in quel giorno il Primo ed il Secondo Tempio furono distrutti, e loro provocarono la perdita di molte migliaia e decine di migliaia fra Israele. Ed essi divennero la ragione per la partenza della Shechina dalla terra e dal popolo d’Israele . Ed è detto riguardo coloro che furono spediti da Joshua : “Egli riporterà l’anima del suo Signore”.

La fonte della distruzione in tutte le generazioni , ciò significa in tutti gli stati di corruzione e correzione, è la decisione di una persona di non seguire il percorso spirituale a causa di paura, pigrizia, noncuranza, o mancanza di desiderio. “Questo è buono, ma non fa per me”, come dissero gli esploratori quando ritornarono dalla terra d’Israele . Questa è la fonte di tutti i dolori .

Sorge una domanda : Ma le sfortune avvennero prima di ciò, in Egitto prima che Mosè mandò “gli esploratori nella terra d’Israele”? Ciò è corretto , ma noi stiamo parlando riguardo la battaglia finale per la terra di Israele quando gli esploratori dissero :”Vero,  è buono li,  ma non fa per noi.”

Questo punto è molto importante. Essenzialmente, una persona esiste in esso tutto il tempo. Ogni volta noi correggiamo precisamente questa radice, prendendo una decisione che non solo è buona,  ma è anche per me. Ma cos’è buono? E’ la dazione. Questo è ciò di cui gli esploratori ebbero paura: “Possiamo acquisire la dazione? Sono opposto ad essa . E’ questo ciò che voglio? Posso dire da lontano che la dazione è buona . Ma posso avvicinarmi ad essa ? Non ho nessuna energia o bisogno …” In questa maniera noi la rifiutiamo in vari livelli .

Questo è il vero luogo della correzione. Ciò significa che in ogni istante della nostra vita noi esistiamo in questo punto cruciale dove dobbiamo correggere “il peccato degli esploratori”.
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(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del  9.08.2011 , Zohar)

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La Garanzia Mutua è nata qui

Qui ci sono alcune fotografie dalla tenda del nostro movimento “Arvut” (Garanzia Mutua) nella tendopoli situata a Rothschild Boulevard a Tel Aviv.

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Garanzia Mutua

Conferenza nel circolo di Haifa ,26.07.2011

Ci troviamo ora nel paese, in tempi molto turbolenti. Il problema è che non solo nel paese, ma in tutto il mondo, siamo arrivati al punto che non sappiamo come risolvere i problemi. Vediamo come in tutti i paesi la soluzione arriva per mezzo del popolo, ed ora sta arrivando anche al popolo di Israele. E’ una specie di epidemia, oppure forse è un’onda positiva che risolverà i problemi del mondo, non sappiamo ancora. Ma la gente sente l’impulso di uscire ed iniziare ad esporre i propri desideri nei luoghi in cui vivono.

E questo succede perchè sono già sessant’anni che scopriamo che nel mondo vi è una certa inclinazione, una consapevolezza che la nostra storia precedente sta per finire. Il mondo è entrato in una crisi in tutti gli aspetti della vita dell’uomo. Non riesce a formare una famiglia come si deve, vi sono dei divorzi, non desidera sposarsi, problemi con i figli, i quali si allontanano da casa ma non riescono a sistemarsi, problemi di droga, e di alcool. I problemi non sono solo in famiglia, ma sono molte di più le crisi,  nella società, nell’industria, nell’economia, nell’educazione, nella cultura e persino nella scienza. Anche gli scienziati sostengono che anche da loro vi è la crisi, la scienza si trova in una via senza uscita,  senza nessuna possibilità di sviluppo.

Siamo veramente giunti al muro. Per millenni il mondo è progredito da una generazione all’altra, abbiamo sempre pensato che per i nostri figli ci sarà un futuro migliore, soffriamo ora per noi e per loro, ma il loro futuro sarà migliore. Il nostro amore per loro ci ha spinto a progredire, investire, e sacrificarci. Oggi questa spinta viene a mancare. Oggi addirittura non siamo certi che avranno un avvenire migliore del nostro. Perciò la gente non ha più l’impulso di portare al mondo figli e di crescerli, per che cosa e perche’. Cosa ne sarà di questo povero figlio? Vediamo quanto è dura e difficile la vita ed è senza uno scopo. La mancanza di un fine sta risvegliandosi anche in noi, ci turba la mente perchè senza soluzione. Non possiamo raggiugere le risposte, perciò l’umanità ha come perso lo stimolo per avanzare.

Questo è avvertito in tutto il mondo

E la cosa più importante è la crisi economica e finanziaria.  Perchè nella crisi finanziaria vediamo  un disfacimento totale. Non è  solo una questione economica, è uno squilibrio totale. E’ soltanto  perchè l’economia ci stringe tutti insieme. Questa rete avvolge  ed allaccia tutto il mondo, industria, commercio, banche. Questa è la  riproduzione dei nostri desideri, la riproduzione delle nostre  inclinazioni e scelte. Il rapporto fra noi si misura attraverso il  denaro, è così che viviamo nel mondo. Questo è il mondo. Ed il fatto  che esso sia entrato in crisi, è un segno ben  particolare.

Allo stesso tempo, stiamo scoprendo che il nostro mondo si sta  restringendo. La Terra è in un certo senso diventata  più piccola. In un solo giorno puoi raggiungere località più remote, e  tutte collegate fra loro. In tutti i luoghi si trovano pressapoco le  stesse cose, non ci sono grandi differenze tranne la mentalità alla  quale ci si può anche abituare. Inoltre tutte le sue parti sono in  contatto fra loro, e questo crea esiti particolari, siamo dipendenti gli  uni dagli altri.

Ogni parte della Terra influenza l’altra. Infatti non sappiamo cosa  succederà, se   l’economia americana fallirà e l’America  subirà una   bancarotta, possiamo immaginare cosa  avverrà. Può darsi che il  Mercato Comune Europeo esploderà  frantumandosi. Poichè tutto  influenza tutto.

Viviamo in un mondo inatteso. Da una parte la gente sta diventando  sempre più tesa, e dall’altra vi è una certa indifferenza “cosa ci  possiamo fare”. Questa indifferenza scaturisce dall’ integralità, dallo  stesso rapporto fra noi, perchè dipendiamo troppo l’uno dall’altro.  Non siamo stati noi a costruire tutto questo, ma è il mondo che si è improvvisamente chiuso. Un tempo era diviso in parti, ed ora  all’improvviso si è chiuso. Improvisamente siamo divenuti una sola ed  unica umanita’ intorno al pianeta, come una sola famiglia, dove tutti  dipendono uno dall’altro.

Questo crea un gran problema,  e su ciò vi sono molte indagini di  scienziati, sociologi che esaminano la odierna natura umana,  scoprendo  che siamo veramente, totalmente  e reciprocamente dipendenti. Questi  sono studi pubblicati negli ultimi cinquanta, sessant’anni, ma  ultimamente ciascuno di noi comincia praticamente ad avvertire tutto  ciò.

Trenta e quarant’anni fa leggevo queste cose, ma erano abbastanza  teoriche, e confuse.  Erano conosciute solo fra esperti, che ne  parlavano in vari convegni nei quali ero membro, oppure nei simposi del  “Consiglio dei sapienti del Mondo” ai quali partecipavo. Si trattava  allora di scienziati che si incontravano fra loro in gruppi ristretti  per parlare.

Ma oggi riscontriamo tutti questo legame, scopriamo che siamo  arrivati, come dicono gli scienziati, ad un sistema integrale. E questa è una cosa molto problematica , poichè il sistema integrale è come il  nostro corpo, dove tutte la parti sono legate una all’altra, tutti i  sistemi sono collegati uno all’altro. E se c’è qualche disquilibrio,  una incompabilità nel lavoro fra i sistemi, allora  si crea il  problema, malattia, fino al crollo del corpo, e persino la morte.

La stessa cosa nel fisico materiale, corporale, e la stessa identica cosa nella struttura comprendente l’intera umanità.

Anche se volessimo allontanarci uno dall’altro, non potremmo farlo.  Questa è la conclusione degli scienziati riscontrata dalle loro  indagini. Questo legame reciproco ci influenza enormememte. Non siamo  ancora consapevoli di quanto ci influnziamo l’un l’altro nella  mentalità, usi, educazione etc. Uscirne è impossibile.  E come nei  sistemi integrali o analoghi, dove tutte le parti sono legati, bisogna  muoversi in maniera vicendevole, e ciascuno deve sapere come, ma sempre  in funzione degli altri. Stiamo avanzando verso questo tipo di sistema.  Significa, che molto presto ci accorgeremo fino a che punto siamo  connessi l’un l’altro intorno a questo pianeta.

Dò sempre l’esempio di coppie che iniziano con piccoli problemi e   finiscono per odiarsi reciprocamente pur abitando ancora nella stessa  casa prima della separazione totale. Allora le mura  pressano da una  parta e dall’altra , anche da noi è lo stesso, il pianeta diventa  piccolo, ed il reciproco odio ci costringe ad allontanarci l’uno  dall’altro. Ma se la coppia lo può fare, noi dalla Terra, non  scapperemo. Qui proprio sta il problema, non sappiamo come risolvere la  situazione.

E’ veramente una grossa difficoltà, constatare che non siamo fatti  per stare insieme. Soprattutto ora che abbiamo raggiunto un egoismo  così estremo, i nostri caratteri, le nostre qualità interiori, ci  portano a non desiderare persino un compagno di vita, ne figli, l’uomo  si sente sempre più solo. Ma proprio con queste forze negative dobbiamo  fare i conti ed unirci. E’ straordinario, come si potrà fare?

Anche i politici tentano di unirsi. Si riuniscono in, G8 – e G20. Si  riuniscono i capi di governi per parlare e decidere come migliorare il  mondo, ed evitare guai. Sono soprattutto preoccupati di perdere le loro  sedie ed ancora peggio oggi quando assistiamo a tutto ciò che succede  con capi di governo e sovrani. Anche quando si riuniscono non sono in  grado di fare qualcosa, parlano per alcuni giorni e ripartono, e finisce  tutto li. Ciò significa che non troviamo più alcun rimedio.

Vediamo anche che gli industriali, economisti, banche nazionali,  coloro che tengono in mano il potere del mondo, anche loro  si trovano  senza risposte, impotenti, mentre nel mondo succedono eventi che  sfuggono al loro controllo. Tutto ciò è perchè siamo arrivati ad un  mondo integrale, che è un sistema analogico, dove tutti i sistemi si  collegano fra loro, come le rotelle di un ingranaggio. Non  può crearsi una situazione nella quale una ruota si muova senza muovere  anche le altre, tutte costrette, una ad una.

Ma come tutto il sistema operi,  non lo recepiamo e non lo capiamo.  Siamo arrivati al punto che ci rendiamo conto che ci troviamo dentro  alle leggi della natura. Anche l’ecologia ci influenza, ci blocca da  tutti i lati. E poichè non sappiamo dove ci troviamo esattamente, siamo  divenuti impotenti.

E qui viene la scienza che spiega come questi sistemi funzionino.  Procedono in questo modo, ogni parte si preoccupa del resto delle parti,  come nel nostro corpo dove ogni cellula si preoccupa delle altre  cellule, ogni organo sa cosa deve fare, ed opera a beneficio di tutto il  corpo, e mai per il proprio tornaconto. E come nessun organo, compreso  il cervello chè il più mportante, non esegue le sue funzioni a proprio  beneficio, nello stesso modo nessuno vive per se stesso, ma per  l’armonia di tutto il sistema.

Così in questo modo dobbiamo anche noi congiungerci. Non abbiamo  scelta, ma in compenso stiamo già dirigendoci verso  questa direzione,  tutta la nostra evoluzione converge  in questi ultimi anni in questo  senso. Lo riscontriamo secondo il ritmo con il quale stiamo progredendo  nella società umana. Dovremo poter conoscere questi sistemi, e ciascuno  di noi e tutti noi insieme  assieme a tutte le nazioni ed i popoli,  dovremmo  sapere come vivere ed operare in un tale sistema di mutuo  rapporto, ciò che si chiama “Arvut” (garanzia mutua).

Ci troviamo in effetti, tutti di fronte ad una rivoluzione interiore.  Fino ad oggi, in tutti questi millenni, abbiamo progredito con il  desiderio di appropriarci, di ricevere, di svilupparci, di guadagnare,  avere successo, di approfittare di ogni possibile cosa, ed in questo  modo dominare, diventare famosi, sapere di più. Il nostro ego ci ha  spinto sempre più avanti. Da una generazione all’altra, l’ego si è ingigantito, ogni  generazione, un salto  dell’ego, perciò ogni  generazione è differente da  quella precedente. In questo siamo  dissimili dagli animali.

Alla fine dello sviluppo del nostro ego siamo arrivati alla  condizione di provare frustrazioni, crisi, disperazione per noi stessi e  per la famiglia, figli, problemi della educazione, in definitiva di  tutto e da tutto. Perché? E’ segno che il nostro ego ha cessato di  crescere. Siamo già disperati e scoraggiati. Durante millenni abbiamo  progredito sempre più, fino alla saturazione.

Ed ora il nostro ego, la natura, ci stringe. E noi ci  troviamo di fronte alla natura, circondati da essa, dentro a questa  sfera, la sfera della natura, che si presenta ora, come globale,  integrale, connessa, mentre noi non lo siamo. Da ciò si  deduce che siamo in netto contrasto, in conflitto, in effetti, in una  grande crisi con tutta la natura. L’uomo sta scoprendo ora che e’ in  contrasto alla natura, opposto a tutte le forze che agiscono su di noi.

E questa è la causa di tutte le nostre crisi, i nostri conflitti,  insuccessi. Perché il mondo inanimato, vegetale, animale evolve mediante  impulsi istintivi. In loro vi sono stimoli, così come in noi, in  effetti, ci siamo sempre sviluppati, in tutti questi millenni, con  impulsi istintivi. Il nostro desiderio accresceva e noi lo appagavamo.  Ma se la natura dell’inanimato, vegetale, animale ha un suo piano interiore, l’uomo non lo possiede e si trova sempre alla  ricerca di cosa fare con se stesso.

Ed ora che siamo giunti, alla fine del progresso precedente, egoista,  dove ciascuno faceva quello che più gli pareva e piaceva, oggi invece  ci troviamo di fronte a tutta la natura nella sua completezza, e ci  siamo anche chiusi completamente fra di noi, dobbiamo  correggerci, trasformare la nostra natura, divenire integrali, globali,  come la natura si presenta ora a noi.  Significa, che se finora, durante  tutti questi millenni abbiamo trasformato la natura, ora la natura di  colpo si arresta manfestandosi a noi nella sua completezza, senza darci  la possibilità di intervenire. Possiamo solo, noi, cambiare.

Perciò troviamo molte indagini che indicano che tutti i nuovi  sviluppi avverranno nell’uomo. Dobbiamo modificarci, iniziare a  comportarci fra noi come la stessa natura. Allora, quando raggiungeremo  con essa un equilibrio, un armonia, avvertiremo che in accordo a ciò  anche il mondo è sereno, in pace. Cesserà in primo luogo il problema  ecologico, poichè il surriscaldamento della terra e tutti gli altri  problemi climatici sono soltanto la forma esteriore del problema  ecologico. Effettivamente tutte le crisi dipendono dalla nostra  trasformazione.

Lo vediamo ora anche nel comportamento del popolo. E’ un fenomeno  nuovo, ma molto caratteristico. La gente in tutti i paesi comincia  improvvisamente a recepire che i governi sono deboli. Non sono in grado  di svolgere il loro lavoro come prima, ne tanto meno risolvere i  problemi. Resistono a malapena e si trovano in perenne disaccordo fra  loro.

Perciò, dapertutto anche dai nostri vicini, e vedremo in seguito anche  in Europa, in tutti i luoghi nel mondo, assistiamo a quest’evento, gente  che esce per le strade unendosi fra loro. Allora si accorgeranno e  saranno consapevoli che l’unione fa la forza, acquisiranno maggior  forza. Perché Perché la loro unione è simile alla natura globale e  connessa.

Esiste quindi, nella connessione una forza aggiuntiva. Non si tratta  più di semplici    discordie ed unioni, ma ora si è giunti ad essere  in accordo con la natura, ed in ciò vi è una forza aggiuntiva,  “completa”. Anche se manifesteranno contro il governo solo  qualche studente, questo basta per sollevare nel popolo, nel gruppo di  manifestanti, una tale forza,  di fronte alla quale il governo non  reggerà.

Soprattutto ai giorni nostri, quando in realtà tutto ciò deve servire  a modificare l’uomo.  Questo significa che se vogliamo  modificarci,  dobbiamo raggiungere la condizione di garanzia mutua, di  rapporti corretti fra noi, la giusta connessione. Tanto più raggiungeremo tutto ciò tanto più saremo felici, fiduciosi, e  conseguiremo prosperità in tutti i campi che sceglieremo, come  l’educazione dei bambini, la sanità, mezzi di sussistenza , in tutti  gli aspetti della vita.

Se effettueremo dei cambiamenti nella società, come chiedono ora gli  studenti, oppure i dottori o peggio ancora come quelli che protestano  per il prezzo del formaggio “Cottage” (specie di ricotta), sarà tutto  inutile. Non disdegno queste contestazioni, ma in definitiva sono  inutili, perchè anche il governo non ha da dove prendere  i mezzi  neccessari.

Bisogna capire che se si prendono somme da una voce, ciò avverrà a  discapito di un altra  voce nel bilancio, il governo è abbastanza forte  per non distribuire il denaro in modo così sbagliato ed incontrollato.  In definitiva si tratta sempre della stessa cassa  che il governo in  qualche modo distribuisce fra tutti. Come in famiglia, non puoi fare  quello che ti pare con le entrate, ne seguire i capricci improvvisi di  qualcuno dei famigliari. La stessa cosa anche qui.

Ciò vuol dire che esiste una sola soluzione, elevare i nostri  sistemi sociali ad un altro livello, al grado di ricevere una forza  aggiuntiva, la forza che è in accordo con la natura. Significa arrivare  ad operare in equilibrio insieme con la natura, in armonia e nella  reciprocità. Questo in effetti, è quello che dovremmo capire e fare.