RASHBI compose il Libro dello Zohar, a causa dell’ illuminazione che gli arrivò durante la correzione nella grotta … Questa è una composizione grande ed impressionante che rivela la profondità dei segreti per mezzo dello scrutinio della Torà stessa. Ed è chiamata la rivelazione della Torà nella sua interiorità.
-Ramchal, Adir BaMarom (Potente nelle altezze), 24
A Rabbi Shimon Bar Yochai furono rivelati i segreti della Torà e gli amici ascoltavano la sua voce connettendosi a lui, ed ognuno apportò la sua parte a questa unità. Allo stesso modo la Mishnà fu creata dal Tanaita, Rabbi Yehuda HaNasì che espresse l’opinione comune e preparò il libro.
Questo è ciò che voleva Rabbi Shimon Bar Yochai, che il Libro dello Zohar includesse gli articoli dei suoi discepoli e fosse composto sulla Torà. Altri libri parlano di fatti privati, ma lo Zohar che è scritto sulla Torà è la più grande rivelazione della totalità della Torà. Rabbi Shimon Bar Yochai ordinò a Rabbi Abba di scrivere e sistemare tutto quello di cui parlarono i membri del suo gruppo, in accordo all’ordine della narrazione della Torà.
-Ramchal, Adir BaMaron (Potente nelle altezze), 24
[34134]
L’ articolo del Rabash, Shlavey HaSulam (I gradini della scala), “Che cos’ è la proibizione nel lavoro di rendere i propri saluti prima che l’uomo abbia ossequiato il Creatore?”: L’uomo deve servire il Creatore e cercare sempre i modi renderLo felice in modo che il Creatore possa essere contento delle sue azioni.
E’ scritto: “Il Creatore si rallegrerà delle Sue azioni.” Questo perché le azioni del Creatore sono gli esseri creati che Gli daranno gioia.
Dobbiamo lavorare al di sopra del desiderio per il piacere. Tutto quello che succede in questo desiderio riguarda i livelli inanimato, vegetativo ed animato del nostro mondo, cioè la psicologia materialistica. Qui, noi stabiliamo se ciò che percepiamo è dolce o amaro e, anche se vogliamo innalzarci più in alto, non abbiamo la forza per farlo. Non siamo neanche consapevoli che qualcosa di più elevato esista.
Un uomo acquista la consapevolezza della sua battaglia interiore con l’ egoismo solo dopo un lungo lavoro. Egli si ritrova in mezzo ad un dilemma: il Creatore o un calcolo egoistico, ed egli è lacerato nel mezzo. Allora, dall’”altalena” che si è manifestata nel suo desiderio di ricevere piacere, l’ uomo si eleva ad un’ “altalena” più alta, lo stato di scelta a cui ci si riferisca come “Klipat Noga (il guscio di Noga).”
Questo succede quando i continui calcoli tra le tenebre e la Luce che avvengono nel suo desiderio egoistico finiscono. Ora, la “Luce” si ha quando, indipendentemente dal suo desiderio, l’uomo sente che il Creatore lo sta cambiando, “lavora” su di lui, libera il suo animo dalla sua natura, e lo aiuta ad innalzarsi al di sopra del suo egoismo.
Il Creatore fa uscire l’uomo dai calcoli del suo vantaggio personale, ed Egli gode delle Sue azioni. Noi siamo le azioni del Creatore, il Suo lavoro. Il Creatore è felice a cambiarci.
Questa è la ragione per cui l’ uomo deve essere pronto a “sacrificare” se stesso, in altre parole, ad avvicinarsi, “ad entrare nella stanza dei bottoni”, e affidarsi al lavoro che il Creatore compie su di lui. In questo modo, l’ uomo arriva alla verità.
[33469]
(Dalla 1a. parte della lezione quotidiana del 23.01.2011, gli scritti del Rabash)
Materiale correlato:
Laitman blog: Tu lo hai ottenuto, adesso passalo!
Laitman blog: Saggio amore
Ascendendo i gradi spirituali, sperimentiamo diversi stati contraddittori, confusi, nei quali non capiamo niente. Succede che ti senti come se avessi perso la testa. Dopotutto, quando passi da uno stato all’ altro, desideri i cambiamenti.
La mente viene acquisita insieme al desiderio, serve solo questo. Quanto più grande è il desiderio, tanto più cresce la tua mente per servirlo, per aiutare a soddisfarlo. Noi operiamo in questo modo.
Quando un tuo desiderio viene rimpiazzato da un altro, acquisisci un nuovo desiderio e la tua mente precedente scompare. Tra i gradi senti come se tutta l’ informazione fosse stata cancellata dal tuo “computer” e non sai più come operare. Si dice che il Baal Shem Tov dimenticasse anche le lettere e doveva imparare a leggere “da zero”.
Questo è uno stato speciale. In questo modo viene mostrato all’ uomo che è solo una macchina. Un desiderio scompare, la memoria scompare e senti che non sai più come fare i movimenti delle mani o più semplicemente delle gambe, e neanche a parlarne di ricordare i nomi delle persone o delle cose che succedono intorno a te.
Ciò può sembrare un’anomalia mentale, ma allo stesso tempo una persona capisce e sente che tutto questo sta succedendo a lei, come se si analizzasse dall’ esterno. C’ è un punto nel quale senti: “Questo sta succedendo a me! Guardami! Proprio ora sono un vaso vuoto che manca delle sensazioni e della mente! Riceverò una nuova sensazione ed una nuova mente!”.
Questo è un rimpiazzo assoluto. Acquisisci un nuovo “computer” ed hai bisogno di riempirlo con nuovi programmi; tutto deve essere fatto da capo. È così che avanziamo.
[30691]
(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 24.01.2011, Scritti del Rabash)
Materiale correlato:
Laitman blog: Internet: La Forza Superiore nascosta nell’ unità
Laitman blog: Internet è l’unico mezzo per connetterci
Cari amici, per favore fate le vostre domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.
Cos’è una preghiera?
Chi non è stato ricompensato con il Suo amore, è come se tutto quello che ha fatto nel suo lavoro nella purezza dell’ anima, il giorno prima, fosse stato completamente bruciato il giorno dopo. E ogni giorno e ogni momento deve iniziare di nuovo [nonostante la disperazione di aver perso il tempo e lo sforzo], come se non avesse mai fatto niente nella sua vita.
E allora: “E figli d’ Israele gemevano a causa del lavoro”, dato che loro evidentemente videro che non sarebbero mai stati capaci di produrre niente, partendo dal loro lavoro. Per questo motivo il loro sospiro e preghiera furono tutto, come deve essere, e pertanto, “Il suo clamore si elevò”, ecc., poiché il Creatore ascolta una preghiera, e aspetta soltanto una preghiera completa. [Pertanto, il nostro compito primario è di guadagnare velocità per raggiungere lo stato di “E figli d’Israele gemevano a causa del lavoro”.]
-Baal HaSulam, Lettera n.57
Il lavoro e la fatica nel cuore durante la preghiera [chiarimento di una preghiera], sono affidabili e di successo, e raggiungono il loro traguardo più degli altri temi nella realtà [ciò che è secondario, esterno, ed esiste solamente per portarlo a una preghiera].
–Baal HaSulam, Lettera n.56
[33760]
La Kabbalah è un sistema di conoscenza ed un metodo della rivelazione della forza superiore in tutte le sue manifestazioni, in tutte le generazioni fino alla fine della nostra esistenza in questo mondo. Non solo ci spiega lo scopo della creazione, ciò che sta avvenendo e ciò che avverrà, ma ci eleva!
Nessun’ altra scienza ci cambia in qualche modo, dato che esse spiegano solo come possiamo trarre beneficio con il loro aiuto, per migliorare in qualche modo il mondo intorno a noi, mentre la saggezza della Kabbalah è un metodo per elevare la persona dal nostro mondo a quello superiore.
Per mezzo dello studio della Kabbalah, cominci ad ascendere, a cambiare la tua forma interiore e ad alterare la tua essenza. Cominci ad aprire gli occhi a te stesso ed al mondo intero ed ascendi davvero al livello successivo. Non è la scienza ordinaria, nella quale resti “nell’ esteriorità” separato da questa, è un metodo di auto trasformazione, di ascesa. Questa è forse la sua parte più importante.
Speriamo che alla fine, attraverso la nostra circolazione, raggiungiamo uno stato nel quale la gente sappia che tipo di metodo è questo e che tutta la scienza, ancora una volta torni a riunirsi. Come ha spiegato chiaramente e concisamente Paracelso nel suo trattato “Paragranum” (Das Buch Paragranum): “Studia la Kabbalah (artem cabbalisticam), questa ti spiegherà tutto!”.
Oggigiorno ogni scienza esiste nel suo ridotto campo d’ azione, ed in ognuno ci sono migliaia di differenti nicchie occupate da scienziati che non sanno come parlare gli uni agli altri. La Kabbalah, tuttavia, ha l’ intenzione di riunire tutte queste scienze e servire ad esse come una base comune, per elevarle tutte verso l’ unico scopo e verso la conoscenza comune. Questo è ciò che la rende così speciale.
In ultima istanza, la persona capisce che il mondo in cui vive è unito, completo, globale ed integrale, che è quello al quale oggi tutti noi dovremmo aspirare.
[34262]
(Dalla 3° lezione del Congresso di Berlino del 28.01.2011)
Materiale correlato:
Laitman blog: Il mondo delle nostre intenzioni
Laitman blog: Preparandoci per la Lezione ancora una volta
La Kabbalah si rivela a tutte le persone individualmente e a tutta l’ umanità, con il fine di rispondere alle sue domande. Alla gente non importa la teoria, la quantità di angeli nel cielo o i Partzufim superiori; si preoccupa solo di una cosa: ha bisogno di riempire i suoi desideri, ed eventualmente, sentirà che la Kabbalah sembra avere una risposta.
Oggi la gente non sa quello che vuole, però mentre divulghiamo la Kabbalah, abbiamo bisogno di spiegare alle persone dove possono trovare quello che cercano. È come una madre che può sentire ciò di cui un figlio ha bisogno solo guardandolo, cosa è buono e cosa è cattivo per lui. Lei sa perché piange, di cosa ha bisogno e dove gli fa male.
Abbiamo bisogno di sentire l’ umanità allo stesso modo, di prevenire i colpi e mentre questo desiderio cresce, di cominciare a svilupparlo un po’ in avanti per dirigerlo verso la bontà ed evitare la sofferenza. Non c’ è bisogno di aspettare che si manifesti una terribile fame nera e faccia soffrire le persone. Abbiamo bisogno di fornire loro il riempimento anzitempo. Lasciamo che provino e vedano! Abbiamo bisogno di spiegare loro dove si dirige il loro desiderio. A questo si riferisce la divulgazione della Kabbalah.
Tutti coloro che adesso sono soddisfatti delle loro vite, hanno bisogno di stare soli; il resto necessita della spiegazione su dove può riempire questo vuoto che sente. Le persone hanno bisogno di capire che adesso, in loro, si sta rivelando un desiderio speciale.
Adesso questo manca di forma. Ha bisogno di essere “formattato” e “connesso” con un nuovo programma o sistema, come un disco del computer che alla fine è semplicemente un pezzo di metallo o di plastica morta ed abbiamo bisogno “di riportarlo alla vita” per poter imparare a lavorare con i programmi ed i dati. Allora potremo utilizzare questo nuovo desiderio.
Per poter fare tutto questo, abbiamo bisogno di una forza speciale che riceviamo attraverso i nostri sforzi nel gruppo, nello studio ed ascoltando il maestro. In questa maniera ci “riformatteremo” gradualmente e con questo sviluppo cominciamo ad adottare la nuova informazione spirituale che ci riempie e ci aiuta a trovare il nostro orientamento nella vita.
[33594]
Materiale correlato:
Laitman blog: La saga dei desideri
Laitman blog: Come soddisfare i desideri degli altri
Cari amici, per favore fate le vostre domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.
Cos’è una preghiera?
L’ essenza del lavoro [spirituale] [nella correzione dell’ intenzione, l’ attitudine verso il Creatore] è la scelta, cioè “Pertanto sceglie la vita”, che è Dvekut (adesione) che è Lishmà (in Suo nome). Per questo uno è ricompensato con l’ adesione della Vita delle Vite.
Quando è aperta la Provvidenza, non c’ è scelta per l’ elezione. Pertanto il Superiore [Parzuf Superiore] innalzò Malchut, che è Midàt Ha Din (qualità di giudizio), davanti [le sue] Einàim (occhi) i quali causarono un occultamento [in lui rispetto all’ inferiore], il che significa che l’ inferiore vede che il Superiore è deficiente, che non c’ è Gadlut (grandezza) nel Superiore. In quel momento, le qualità del Superiore sono stabilite nell’ inferiore, e questo vuol dire che mancano. Da questo si deduce che i Kelim [del Superiore] hanno uguaglianza con [i desideri, le proprietà di] l’ inferiore: Dato che non c’è vitalità nell’ inferiore [sembra all’ inferiore che] non c’è vitalità nelle qualità Superiori, il che significa che la Torà e i Mitzvot sono insipidi e senza vita.
E [questo è fatto di proposito dal Superiore perché] allora, c’ è spazio per la scelta [l’ inferiore ha l’ opportunità di scegliere giacché diventa indipendente dal Superiore] , il che significa che l’ inferiore [deve esaminare le sue sensazioni e pensieri e arrivare alla conclusione che questo stato gli è stato dato apposta perché non segua le sue sensazioni, ma piuttosto per incrementare la grandezza del Superiore attraverso il gruppo e perché s’ innalzi al di sopra delle sue sensazioni] dovrebbe dire che tutto quest’ occultamento che lui sente si deve a che il Superiore [di proposito] ristrinse Se stesso per il bene dell’ inferiore [per il suo bene]. Questo è chiamato, “Israele, che sono stati esiliati, la Divinità è con loro”, cioè che dichiara il sapore che lui prova, e non è colpa sua il non sentire il sapore della vivacità, ma nella sua opinione, realmente non c’è vitalità nel superiore.
E se si supera [va con la fede oltre la ragione e fortifica la sua relazione con il Creatore al di sopra di qualsiasi sensazione negativa] e dice che trova un sapore amaro in questi alimenti [riempimento o vuoto nel desiderio] è soltanto perché lui non possiede i Kelim (vasi) adatti [intenzioni] per ricevere l’ abbondanza [di comprendere correttamente e sentire le azioni del Creatore verso di lui], poiché i suoi Kelim sono per ricevere e non per donare [lui valuta il Creatore per il riempimento che riceve e non per il traguardo], e calunnia [involontariamente], questo è considerato che l’ inferiore sta innalzando MAN [supplicando il Superiore per chiedere il Suo aiuto a non relazionarsi in modo negativo con il Superiore, indipendentemente dalle sensazioni nel desiderio].
Per questo [grazie al MAN dell’ inferiore], il superiore innalza il suo AHP, e ascende, il che significa che il Superiore può mostrare all’ inferiore elogio e diletto nei Kelim de AHP, il che può rivelare il Superiore. Pertanto, riguardo all’ inferiore, si trova che lui eleva il GE dell’ inferiore [dando all’ inferiore la forza di sentire piacere e raggiungimento, insieme con lo schermo, per apprezzare questi riempimenti nel cuore e nella mente soltanto per il bene di un’ adesione ancora maggiore con il Superiore] perché l’inferiore vede il merito del Superiore. Da questo si deduce che l’inferiore si eleva insieme all’ AHP del Superiore. [Il Superiore dona all’ inferiore tanto il riempimento come le sensazioni di vuoto e l’ opportunità di stare o no, al di sopra di esse.]
–Rabash, Gradini della scala “l’ associazione di misericordia e giudizio”
[33673]