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I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 9

Cari Amici, per favore, fate le vostre domande su questi brani dei grandi Kabbalisti. I Commenti nelle parentesi sono miei.

La legge delle Radici e dei Rami

Ciascuna delle varie nature, vegetale, animale, parlante di questo mondo hanno la loro parte corrispondente nel mondo Superiore, senza alcuna differenza nella loro forma, ma solo nella loro sostanza [ricevimento in questo mondo e dazione nel mondo Superiore ]. Perciò, un animale o una roccia di questo mondo sono elementi materiali, le loro corrispondenti parti, animale e roccia, nel Mondo Superiore sono elementi spirituali, che non occupano nessun posto e nessun tempo. Tuttavia, le loro qualità sono le stesse.

E dovremmo aggiungere certamente l’elemento di relazione tra la sostanza e la forma, il quale è naturalmente condizionato anche dalla qualità della forma. Similmente, nella maggioranza della natura vegetale, animale e parlante del Mondo Superiore, si trovano le loro similitudini e somiglianze nel mondo al di Sopra, l’Alto [il più Alto].

Questo continua attraverso il primo mondo, dove tutti gli elementi sono completi come è scritto: “E Dio vide ogni cosa che aveva creato e osservò che era cosa molto buona”.

Baal HaSulam, “ L’Insegnamento della Kabbalah e la sua Essenza ”
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Forti debolezze

Nel nostro cammino spirituale ci sono due ostacoli o interrogativi estremamente seri, che vengono sollevati dal Faraone in persona.

1.“Chi è il Creatore affinché io ascolti la sua Voce?”. In altre parole, cosa di così importante è nascosto nella proprietà della dazione affinché io abbassi la mia testa davanti a lui?

Di fatto, questa ribellione della nostra natura ci aiuta perché vincendola, possiamo mantenere esaltata ai nostri occhi l’importanza della dazione sulla ricezione. Il crescente egoismo nega continuamente l’importanza della dazione e noi ci dobbiamo mantenere, fortificando la nostra connessione con il gruppo, affinché, sotto la sua influenza, cominciamo a desiderare la realizzazione della proprietà della dazione nuovamente dentro di noi.

2. “Cosa c’è per me nel lavoro?”. L’egoismo ci mostra che siamo deboli ed incapaci di raggiungere ciò che desideriamo. “Cosa ho a che fare con tutto questo? La tua meta può essere bella? Ma chi sei tu per raggiungerla?”

Quando due debolezze si impossessano di noi, bisogna capire che la persona non può essere liberata dalla prigione per conto suo. L’unica opportunità di farlo è con gli amici che vengono a salvarmi. Troverò le forze per avanzare solo nel gruppo, nella connessione tra di noi. Lì rivelerò la mia natura e mi renderò conto che manco di dazione.

Allora, io sperimento l’angoscia tra questi due poli: da un lato, abbiamo l’importanza della dazione e dall’altro la mia meschinità. Io acquisisco questi due fattori grazie all’ambiente.

Adesso tutto è organizzato in maniera corretta: io sono in basso, l’obbiettivo è sublime e profondo ed ho i mezzi per raggiungerlo. A questo punto, arriva un sentimento di certezza che chiamiamo Arvut (garanzia mutua). Dopotutto, so che attraverso il gruppo, riceverò tutta la forza necessaria.

Come so tutto questo? Di fatto, l’ambiente corretto è una struttura creata dal Creatore e si alimenta con il Suo attributo. Pertanto, se ci avviciniamo tutti, con legami di amore, allora la dazione comincerà a governare tra di noi.

Risulta che in realtà non uso il potere del gruppo, uso la proprietà della dazione che è nascosta nella nostra interconnessione, la quale non appartiene a nessuno degli individui perché è la forza del Creatore, che è rivelata tra di noi. Questa forza in particolare è unica e fa tutto il lavoro.

Pertanto, il cuore del Faraone, si trova nelle mani del Creatore. Il Faraone è la forza della ricezione, creata dal Creatore affinché noi costruiamo la dazione al di sopra del Faraone.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21 Ottobre 2010, Colui che fortifica il suo cuore).

Preparazione al Congresso

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Tre punti di riferimento prima del Congresso

Prima del Congresso, dovremmo concentrarci sulle seguenti tre cose:

1. Abbiamo fiducia nel fatto che esistiamo in uno, potente e corretto buon ambiente, e che stiamo rivelando il cammino verso l’unità reciproca e la reciproca dazione.

2. Concentriamo la forza del nostro pensiero per cercare il collegamento tra di noi.

3. Siamo contenti della nostra esclusività, contenti di questo stato speciale e dello stato che abbiamo raggiunto.

Tali convenzioni non si sono ancora verificate. Tutti noi lo sentiamo attraverso l’intensità, la pressione e la trepidazione piacevole che permeano in ciascuno di noi. E tutto questo ci viene dall’Alto. Ci viene un grande aiuto dall’Alto per mostrarci che dovremmo cercare di aggiungere ad esso ancora una mancanza, e cioè:

a. Gioia e realizzazione di una ascesa spirituale
b. La fiducia nel raggiungere l’obiettivo e
c. Lo sforzo interiore

Ho bisogno di unirmi con gli amici in una sola rete, al fine di rivelare la forza reciproca denominata “il Creatore” tra di noi. Nel nostro lavoro insieme, tutto lo studio serio è condotta all’interno di ogni persona, mentre all’esterno dobbiamo irradiare la gioia, la semplicità e la fiducia. Ci dovrebbero essere una risata all’esterno e una fiamma che brucia nel profondo.
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(Da un discorso sull’ Arvut 29/10/10)

Fino a che la larva diventi un essere umano

Il sistema del Governo Superiore chiamato “L’Albero dell’universo” scende a noi dall’Alto nella sua forma ideale, dove tutte le sue parti sono interconnesse in maniera appropriata. Ogni elemento è unito a tutti gli altri in assoluta armonia, riceve sostegno da tutti e sostiene tutti in accordo al suo grado nella forza comune del sistema, che risulta nella formazione di una sfera comune che simboleggia la perfezione.

Tutto questo è colmato dalla “illuminazione della Shechinà”, la Luce riempie tutti i desideri che esistono in armonia mutua affinché possano provvedere gli uni agli altri. La legge di questo sistema è che tutti agiscano solo nei loro interessi comuni, consciamente ed in maniera reciproca; ed è creato dal lato della Luce, la dazione o Creatore.

Ci troviamo nello stesso centro di questo sistema. Risulta che esisto in un mondo meraviglioso di Luce ed armonia spirituale, però a causa del fatto che resto nel mio egoismo, sono opposto al sistema e vedo il mondo in un modo completamente diverso.

La Luce Superiore ci nasconde di proposito la realtà perfetta solo perché sarebbe orribile sentire la sua perfezione! Pertanto, vedo semplicemente una piccola parte della vera realtà che mi circonda, la parte che sono capace di assorbire con il mio piccolo egoismo, però vedo tutto nella forma opposta, come male o bene. Lo percepisco nel grado e nella forma in cui sono capace di accettarlo e di vivere con esso.

Nella misura in cui mi correggo ed acquisisco il grado della dazione, questa sfera mi viene rivelata sempre di più, si amplia e mi mostra che sono ogni volta peggiore! Però, nel frattempo, sto già ricevendo la forza della dazione e sto correggendo me e la mia realtà. Questo continua fino a che la mia percezione si espande ed abbraccia tutta la sfera, tutto “l’albero”, tutto il sistema, ed allora posso sintonizzarmi con questo correttamente e con tutta la sua forza.

Tuttavia, per il momento, esistiamo al centro di tutto questo universo in una forma opposta ad esso, chiusi dentro il nostro piccolo mondo come un verme in un rafano acido.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19 Ottobre 2010 – Beit Shaar HaKavanot).

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 07.11.2010

Scritti di Rabash, Lettera 40
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “BeShalach” (Quando Faraone mandò), Punto 411, Lez. 16
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Baal haSulam, dal Libro “La Futura Generazione”
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Perché si divise il Mare?

Lo Zohar, Capitolo: Beshalach, (Il Faraone inviò) 181. Allora tutto si illuminò insieme perché a prescindere dal fatto che la luce di Atik è Hassadim coperta, contiene dentro di sé anche Chokhmà, poiché Chokhmà in AA è necessariamente ricevuta da esso. Per questo, Hassadim di Atik era più importante di Chokhmà di AA e si considera che lo contengono e questa Chokhmà e Hassadim illuminano in esso insieme. È così perché il mare fece le leggi superiori per annegare gli egiziani e salvare Israele, poiché il superiore e l’inferiore furono consegnati nelle loro mani … poiché attraversare il Mar Rosso dipende da Atik.

La Luce Superiore viene e rompe i desideri sgradevoli in noi chiamati “gli egizi” provenienti dai desideri chiamati “Isra-El” (diretti al Creatore) i quali, sono pronti ad essere corretti. Questo succede a causa delle condizioni della Seconda Restrizione (Tzim Tzum Bet).

“Le Nazioni del Mondo” sono tutti i desideri che non possono essere corretti fino alla Fine stessa della Correzione (Gmar Tikkun). Questo include le Klipot e tutti i desideri che sono direttamente connessi con la Luce di Chokhmà.

I desideri di “Israele” (Yashar-Kel) includono tutte le qualità di Binà e per loro natura, appartengono a Galgalta Einaym. Per tanto, la Luce di Chokhmà che arriva, provoca la divisione nella profondità dei desideri o vaso, separando i desideri che possono essere corretti (quelli che appartengono a Galgalta Einaym e permettono che diventino Ahap de Aliya), dai desideri che sono del tutto impossibili da correggere. È per questo che si produsse “la divisione del Mar Rosso”, per separare “Israele” dagli “egiziani”.

(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 27 Ottobre 2010 – Lo Zohar)

Trova delle sorprese soltanto nella spiritualità

Domanda: Tra poche settimane, più di 7000 persone provenienti da tutto il mondo si riuniranno insieme nella Convenzione Mondiale di Kabbalah 2010. Come potremmo mettere in pratica la legge di “ama il tuo prossimo” durante questo incontro?

Risposta: Penso che la magnitudine dell’unità che andremmo a scoprire con l’aiuto del Creatore sarà veramente enorme e potente. Ci siamo preparati e “scaldato” l’intero Kli mondiale e tutti gli amici che verranno personalmente o che parteciperanno virtualmente.

Durante questo ultimo mese prima della convenzione, dobbiamo familiarizzarci profondamente con quello che accadrà nel congresso come se fossimo già li. Dobbiamo imparare in anticipo le canzoni, il programma aggiornato quotidianamente, il tema di ogni lettura, di ogni seminario, meeting, riunione degli amici e programma culturale, ed essere a conoscenza del posto dove il congresso avrà luogo.

Dobbiamo imparare il più possibile in modo di poter fare spazio in noi stessi per le nuove impressioni. Una persona deve imparare in anticipo il più possibile su quello che si farà nel congresso.

Io non voglio delle sorprese a livello corporale. Piuttosto, lasciamo che ci siano delle sorprese spirituali nel collegamento tra di noi. Una persona deve essere aperta per questo, senza chiedersi cosa, dove e tutto ciò che accadrà. Deve esserci una totale chiarezza in modo che la persona non deve preoccuparsi di niente, ma invece, di essere più aperta all’impatto dell’ ambiente. Solamente cosi potrà assorbire l’entusiasmo di tutti, e questo è quello che lo ispira.

Giudicando dai miei sentimenti personali, stiamo attraversando dei grossi livelli di preparazione.
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Stavo solo guardando

La saggezza della Kabbalah parla sulla correzione della relazione tra le anime rotte ed egoiste e il nostro bisogno di ristrutturare il collegamento tra di esse e di innalzare le anime dalla rovina. Ovviamente, tutto questo sta accadendo all’interno della persona dato che “ognuno misura il mondo d’accordo con le proprie imperfezioni”.

Ma solamente noi, essendo incorretti, vediamo la rovina. È similare a quanto dicono i fisici moderni, che guardando l’universo possiamo cambiare i processi che stanno avendo luogo in esso. I fisici stanno iniziando a scoprire che noi influenziamo la realtà perfino con quello che vediamo o pensiamo.

Uno potrebbe pensare “Com’è possibile che io possa cambiare qualcosa soltanto per il fatto di guardarla?” è una risposta tipica, come quando rompiamo qualcosa e diciamo “Io non ne so niente, ma guarda cos’è successo”. Essenzialmente, questo significa che i scienziati hanno capito che “ognuno misura il mondo d’accordo con le proprie imperfezioni”, proprio come dice la Kabbalah, che noi non vediamo il mondo perfetto perché noi stessi siamo imperfetti.

Al livello della rottura, noi vediamo delle rovine intorno a noi, ma al livello in cui diventiamo perfetti, noi vediamo la perfezione. Perciò, tutti gli occultamenti hanno origine in noi, all’interno della rottura che occulta il Mondo dell’Infinito da noi. E la saggezza della Kabbalah ci spiega i nostri stati avanzati: come correggere noi stessi e vedere un mondo sempre più perfetto.

Più tu ti correggi, e più perfetto diventerà il mondo davanti a te.
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Trattieni il respiro ed uscirai dal vortice

In questi ultimi giorni che restano fino al congresso, dobbiamo essere preparati per l’aumento degli ostacoli che arrivano da tutte le parti e rinforzarci reciprocamente. Bisogno cercare di spiegare che non abbiamo via d’uscita e l’avanzamento è possibile solo tramite lo sforzo al di sopra dei sentimenti e della ragione. Come “un bue sotto il giogo oppure un asino caricato”: solo facendo degli sforzi, senza l’aiuto della ragione e dei sentimenti.

Bisogna cercare di ricevere dal gruppo questa forza comune dell’unione, all’interno della quale comincerà a regnare il Creatore, “all’interno del suo popolo”, ed in questo modo ascendere!

In opposizione a tutte le religioni ed “alle pratiche spirituali”, nella Kabbalah non eliminiamo l’egoismo, desideriamo il suo sviluppo e riuniamo le sue manifestazioni perché ci eleviamo al di sopra di esse. Per questo, ognuno viene con il suo peso dell’egoismo, sia quale sia e proprio basandoci su di esso, creiamo una connessione tra di noi; ed allora, invece di un corto circuito che si ottiene se tra noi non c’è resistenza, elevandoci al di sopra di questa resistenza, otterremo il risultato.

Per questo, il tempo che resta, è molto intenso e critico, quando tirano dalla nostra parte verso la direzione opposta: tra il bene ed il male, tra la confusione e la chiarezza … e dobbiamo rallegrarci di raggiungere questi stati. La cosa più importante è di non restare indifferenti, e se la persona alla fine arriva al congresso, dopo essere passata in questo vortice, ha qualcosa con cui arrivare a noi! Tutto il resto lo correggeremo insieme!
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(Estratto dalla lezione sull’articolo 600.000 anime, del 26 Ottobre 2010)

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