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Perché quando sembra che ho tutto mi sento male?

michael-laitman_231Ho ricevuto una domanda: cosa deve fare una persona se vuole salvarsi in questo mondo? Fino ad ora doveva solo pensare a sé stessa, però adesso scopre che deve unirsi con gli altri nelle azioni. È sufficiente solo la sua intenzione per la sua salvezza?

La mia risposta: si, è sufficiente. Il punto di partenza di una persona è la domanda: quale è lo scopo della mia vita? Però, quando pone questa domanda, è importante capire precisamente ciò che significa. O sta facendo male dal punto di vista materiale: è stato licenziato dal lavoro ed ha ogni tipo di problemi, malattie e difficoltà; oppure si sente male perché, a prescindere dal fatto che ha tutto, si sente vuoto e nessuna cosa della vita lo riempie, niente ha senso.

Ci sono persone che stanno facendo male dal punto di vista materiale, e questa è la parte dell’umanità che è localizzata nella parte più bassa della piramide. Riescono solo ad ascoltare come riempire sé stessi nel mondo materiale. Poi ci sono persone che si sentono male, non solo perché sentono la mancanza dei piaceri materiali, anche se hanno tutto, si sentono come se non avessero niente. La ragione di ciò, è che un nuovo desiderio non materiale si è svegliato in loro: il punto nel cuore.

Quando il punto nel cuore si sveglia in una persona, significa che è nato in lei un nuovo desiderio o un nuovo attributo. Questo desiderio è ciò di cui parla la Kabbalah, che spiega perché non può più trovare la felicità in questo mondo. Così, venga avanti e riveli il Mondo Superiore. Venga a vedere quanto è meraviglioso il Creatore. Dopotutto, non ha più altra scelta.

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Il professore di economia dell’Università di Princeton, Paul Krugman: “Dio sa come tirarci fuori dalla recessione”


Nelle news (di AFP): il vincitore del Premio Nobel, l’economista Paul Krugman ha dichiarato in un discorso al forum internazionale degli affari che anche se il peggio della crisi finanziaria è passato, il mondo si confronta adesso con un prolungato ritardo tipo “il decennio perduto” del Giappone negli anni 90. “Come possiamo uscirne? Credo che la risposta tecnica sia … solo Dio lo sa” ha dichiarato Krugman, professore di economia dell’Università di Princeton negli Stati Uniti.

Il mio commento: la Kabbalah pensa la stessa cosa. Essa afferma che la gente può conoscere la risposta direttamente da Dio!

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Gli ostacoli che incontriamo lungo il cammino ci sono d’aiuto


Ho ricevuto due domande sugli ostacoli che incontriamo lungo il cammino spirituale

Domanda: Cosa deve fare una persona che studia la saggezza della Kabbalah nei momenti in cui non sa cosa fare, però capisce che, in un modo o nell’altro, deve fare qualcosa?

La mia risposta: E’ scritto che una persona deve scegliere di studiare la saggezza della Kabbalah nella maniera che sente più vicina e più congeniale al suo stato ed alla sua condizione. Può leggere, ascoltare, guardare, prendere degli appunti sul materiale o pubblicarlo, scrivere, divulgare, ecc …

Domanda: Lei è in grado di assicurarmi che le persone che non studiano Kabbalah non possano influenzarmi e controllarmi? Oppure devo considerare la loro influenza come qualcosa che mi viene dato e che non posso cambiare?

La mia risposta: Non possiamo sfuggire all’influenza del nostro ambiente; ci troviamo lì costantemente. E’ possibile neutralizzare l’influenza dell’ambiente solo interiormente, se i nostri pensieri sono più forti e completi. Allora, sentiremo che l’ambiente ci “aiuta”, mediante gli ostacoli che ci presenta.

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Il Centro Educativo di Kabbalah Bnei Baruch offre letture pubbliche ogni Giovedì


Recentemente ho fatto una lettura pubblica nel Centro Educativo di Kabbalah Bnei Baruch. Il tema di questa settimana è stato l’articolo del Baal HaSulam: Discorso sulla conclusione dello Zohar.

Queste letture pubbliche si effettuano ogni Giovedì alle 19, ora di Israele e vengono trasmesse in diretta sul nostro canale televisivo YES 66 e su kab.tv con traduzione simultanea in inglese, spagnolo, tedesco, italiano, turco e russo.

Mostrare come galleria fotografica

Vedere Conferenza 11-agosto-2009. “Discorso sulla conclusione dello Zohar” (1:29:25min)
Ascoltare Conferenza 11-agosto-2009. “Discorso sulla conclusione dello Zohar” (1:29:25min)

Gli astronomi stanno cercando di osservare se la Terra è abitabile


Nelle news (di Astronomy.com): “Il Venus Express è in cerca di vita sulla Terra”. Gli scienziati, usando il Venus Express dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), stanno cercando di osservare se la Terra è abitabile. Che stupidaggine, penserete, noi sappiamo che la Terra è piena di vita. Infatti, lungi dall’essere un esercizio inutile, il Venus Express sta lastricando la strada per un nuova emozionante era dell’astronomia. Una cosa risulta ovvia dallo studio della Terra, usando il Venus Express: determinare se un pianeta è abitabile non sarà facile. Sebbene le osservazioni non ci possano dire niente di nuovo riguardo alla Terra, esse ci permetteranno di scoprire mondi lontani, facendoli sembrare più reali di semplici puntini di luce.

Il mio commento: la scienza non è ancora capace di trarre conclusioni sulla vita nell’universo. Non possiamo nemmeno investigare sulla vita nel nostro pianeta. È solo possibile determinare se ci siano determinate condizioni per l’esistenza della vita.

Ad un certo livello del suo sviluppo, l’uomo comincia ad interessarsi all’esistenza della vita nel cosmo. Tuttavia, siccome la sua attenzione (desiderio) cresce, aspira a ricercare qualcosa che è eterno e perfetto, qualcosa di più elevato del corporeo, ad di là del livello animato della vita, egli aspira al mondo spirituale.

A questo punto, la questione sulla possibilità di altre forme di vita nell’universo scompare, poiché viene rimpiazzata dall’aspirazione di raggiungere il successivo livello di sviluppo, “il livello umano”.

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Il livello sociale non ha importanza nella spiritualità

michael-laitman_3412Ho ricevuto una domanda: perché la gente che ha milioni di dollari ed ha apparentemente raggiunto la tranquillità ed il benessere totale, all’improvviso va alla ricerca di un ulteriore milione? Perché, anche in maniera inconscia, la domanda sullo scopo della vita non nasce in queste persone?

La mia risposta: in primo luogo, la domanda sullo scopo della vita non ha alcuna relazione con quanti milioni una persona possa avere. Esistono miliardi di persone in questo mondo, le quali non si interessano nemmeno remotamente di conoscere lo scopo che c’è dietro le loro esistenze, anche se molte di esse si trovano in circostanze molto precarie. Lo stile di vita di una persona non ha niente a che vedere con il risveglio del suo punto nel cuore.

Ognuno di noi ha il suo scopo nella vita. Alcune persone sono nate intelligenti ed altre no. C’è chi riuscirà a diventare presidente e chi pulirà le strade. Un individuo non sceglie la sua professione, né il suo scopo nella vita, né se sarà ricco o povero.

Il punto nel cuore si sveglia nell’individuo nel momento in cui comincia a rivelare il male nella sua normale esistenza. Ciò accade in funzione del suo sviluppo personale. Questa persona comincia a capire che in un determinato momento, in qualche modo morirà e tutti i milioni che ha cercato nella sua esistenza, sono serviti solo per servire la società che gli ha imposto i suoi valori.

Se la società della quale è parte, non lo considera un essere umano, a meno che abbia dieci milioni di dollari sul suo conto in banca, allora ciò lo influenzerà in maniera definitiva. Si sforzerà di realizzare ciò che il suo ambiente gli dice di fare.

Allo stesso modo, se qualcuno va in India e sale su una montagna per meditare, allora non avrà bisogno che di una ciotola di riso al giorno. In questo modo una persona riceve l’influenza della società che la circonda. Nonostante ciò, in ambo i casi, il punto nel cuore può svegliarsi.

Questo dipende dalla funzione che la persona ha nel sistema generale delle anime.

Se è arrivato il momento che si svegli, si deve al fatto che appartiene ad un sottosistema che adesso deve realizzare una correzione nel sistema delle anime. Di conseguenza, comincerà ad ascendere spiritualmente. Il suo livello sociale non ha nessuna relazione con questo.

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Gli esseri umani sono ancora un mistero per la scienza


Nelle news (di NewScientist): “Dieci cose che non comprendiamo sugli esseri umani”. Noi apparteniamo ad una specie molto particolare. Nonostante i nostri sforzi migliori, alcune delle nostre più strane debolezze vanno ancora in contro ad una spiegazione: arrossire, ridere, gli adolescenti, i sogni, l’altruismo, l’arte, la superstizione, baciarsi, ficcare il naso.

Il mio commento: queste peculiarità sono causate maggiormente dal principio di una qualità interiore che abbiamo, che è opposta alla nostra attuale natura egoistica. Questa qualità è la dazione e l’amore per gli altri, e può essere sviluppata solo sotto l’influenza dello studio della Kabbalah.

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Il Creatore si occulta nel profondo della vostra inclinazione al male (avanzato)

michael-laitman_2212Ho ricevuto una domanda: qual è il significato delle parole “l’inclinazione al male?”

La mia risposta: l’inclinazione al male è il suo desiderio che lei definisce come cattivo. In ebraico, la parola inclinazione “Yetzer” ha origine dalla parola “Ratzon”, desiderio. Non è solo un desiderio, ma molti desideri dentro di lei che le impediscono di raggiungere la meta della creazione e che appaiono come ostacoli sul suo cammino.

L’ostacolo lungo il cammino che porta al trionfo supremo si trova dentro di lei, non è niente che si trovi al di fuori. Tuttavia, non può distruggerlo o liberarsene per conto suo, a prescindere dal fatto che si renda conto di quanti problemi le causi, di come rovini la sua vita e si interponga sul suo cammino verso il trionfo. È per questo che questo attributo dentro di lei si chiama inclinazione al male.

“L’inclinazione al male” è tale solo quando lei ha fatto tutti gli sforzi possibili per liberarsene ed ha fallito. Allora rivela che questa inclinazione ha un immenso potere su di lei e su tutto ciò che fa. La inganna sempre, ma lei lo dimentica e continua a seguire all’infinito il suo consiglio. Per tanto, il male è un desiderio che esercita sempre coercizione su di lei.

Il riconoscimento del male non è un processo facile. Lei deve diventare un giudice incorruttibile di sé stesso e non cedere alla “corruzione”. Deve chiarire qual è la sua meta, chi è lei, quali sono le sue qualità e capire ciò che deve eliminare in lei e dopo, fare il più grande sforzo per riuscirci. Alla fine, qualunque attributo che semplicemente non riesca a cambiare, è ciò che lei chiama “la sua inclinazione al male”.

Se lei fa questo, sarà preparato per la correzione che arriva dall’Alto ed allora la Luce verrà a correggerla. Una volta fatto tutto ciò che è in suo potere, potrà prendere coscienza veramente di ciò che è male. Questo, a sua volta, la prepara per andare verso il Creatore per pregarlo e supplicarlo: “Desidero liberarmi da questo male una volta e per sempre, ma non ci riesco”.

Ed è allora che lei si accorgerà che era Lui che stava dietro a tutto. Dentro l’inclinazione al male, lei rivela la connessione con il Creatore, la Sua volontà in tutto ciò che è successo. Tutti i problemi ai quali non riesce a far fronte, vengono inviati intenzionalmente dal Creatore, per farle costruire una connessione con Lui e farla andare verso di Lui.

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Un desiderio vero, ha sempre la risposta dalla Luce

Scalando la montagna del nostro egoismo (avanzato)


Ho ricevuto una domanda: sento che si sta rivelando dentro di me un male sempre maggiore, in accordo con il lavoro che realizzo. So che dovrei dare al gruppo, secondo il principio di “ama il tuo prossimo come te stesso”, però sono stupefatto per tutto il male ingiustificato che esiste lì … cosa devo fare?

Non sono stato capace di dare e di adempire alle mie funzioni nel gruppo. Mi sono persino allontanato da esso. Adesso percepisco che sto seguendo il principio “ogni persona giudica secondo la propria carenza”, inoltre non ho più il desiderio di dare perché mi sento insicuro. Non posso separare la mia mente o il mio cuore da questo problema. Cosa fare per continuare?

La mia risposta: lei deve smettere del tutto di criticarli o considerarli come un problema. In realtà è soltanto lei che li percepisce in questo modo. Ognuno di noi ha un desiderio non corretto e quando ci eleviamo al di sopra di esso, raggiungiamo il Mondo dell’Infinito.

Il desiderio, in tutti i cinque mondi non è corretto. Quanto più grande è il suo desiderio, migliore sarà lei una volta che lo avrà corretto. Per ora, deve fare ciò che le si richiede ogni volta. In questa maniera procederà, passo dopo passo, verso la meta, correggendo il suo desiderio. Così scaleremo la montagna.

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La vita è un’ascesa verso il Creatore

Ho ricevuto tre domande su delle situazioni familiari difficili:

Domanda: Come fa una persona a riconciliarsi con il suo passato? Un passato piagato da una vita di malattie e di “abusi infantili” in tenera età, culminato con una dichiarazione, durante una riunione familiare davanti ai miei nonni, in cui mia madre esprimeva il suo desiderio che io fossi morto e mio fratello vivo. Come può una persona sbarazzarsi o chiarire i propri pensieri? Sto ricevendo l’informazione scorrettamente oppure non vedo ciò che mi sta di fronte?

La mia risposta: Deve perdonarli! Questo è il modo in cui il Creatore risolve un altro problema attraverso di lei. Presto tutto ciò le sarà chiaro.

Domanda: Mio padre ha lasciato quasi tutto il suo denaro ad uno dei suoi figli, e molto poco al resto di noi. Inutile dire che questo ha provocato molti attriti. Cosa mi suggerisce di fare, poiché la mia collera va aumentando fino al punto in cui desidererei rovinare mio fratello ed ho i mezzi per riuscirci facilmente? Non mi importa più neanche del denaro, è soltanto per principio.

La mia risposta: Lei deve obbedire alla volontà di suo padre, suo fratello non ha nessuna colpa. Non cambi niente ma sia semplicemente d’accordo su tutto. Il Creatore ha originato questa situazione per lei, attraverso suo padre e gli altri parenti. Invece di focalizzarsi su tutti gli altri sentimenti, si riempia con l’aspirazione per Lui.

Domanda: Sono un uomo giovane, però ho già dovuto sopportare troppe perdite di miei parenti che erano davvero brave persone ed ora mio padre è in ospedale in attesa di un intervento chirurgico, dopo aver avuto un attacco cardiaco nella ricorrenza della morte di mio nonno. D’altra parte, forse quest’intervento arriva dall’Alto per prevenire qualcosa di ancora più grave. Tuttavia, mi chiedo perché non ricevo protezione contro questo problema, come posso alzarmi ogni volta e continuare a credere?

La mia risposta: la nostra vita non deve essere una scappatoia dalla sofferenza, ma un’ascesa al di sopra della sofferenza con il fine di connettersi con la nostra fonte: il Creatore.

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