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Un gioco giocato secondo le regole della connessione e della collaborazione

Ho ricevuto una domanda: basandosi sui principi del gioco, cosa può consigliare all’umanità, per migliorare i sistemi di interconnessione che la regolano?

La mia risposta: in vista della crisi, oggi giorno, tutti abbiamo bisogno di partecipare al gioco di dare agli altri. Lei può interpretarlo, come trattare gli altri in conformità alla regola “ciò che tu odi, non farlo agli altri”.

Questa è una delle tappe dello sviluppo: sia rispettoso con le altre persone, posto che tutti ci troviamo sulla stessa barca, si unisca con loro attraverso le relazioni benevoli, come se fossero suoi vicini. Io non ti ferisco e tu non ferisci me; io non ti mento e tu non mi derubi. Viviamo in questo modo, come vicini generosi! Nessuno è in debito con nessuno, semplicemente manteniamo la reciprocità, la connessione e la collaborazione. Questa è la buona amicizia, la prima fase.

Più in avanti, nascerà l’opportunità di sviluppare questa fase e spiegarla su vasta scala. Quando le persone arriveranno a questo stato, si abitueranno a pensare che la soluzione della crisi, risiede nella connessione tra loro. Se un individuo è convinto che può ricoprire tutte le sue necessità monetarie, di riposo, salute e sicurezza attraverso la connessione comune, desidererà unirsi. Dopotutto, se vuole vivere e non vuole che la sua famiglia abbia delle mancanze, sarà disposto a farlo.

La tappa successiva arriverà, quando le persone osserveranno il risultato positivo della loro connessione e cominceranno a valorizzarla. Nascerà allora, la necessità di dimostrare che la connessione non provvede soltanto ad una vita materiale positiva. Cominceranno a sentire che esiste qualcosa di più grande e scopriranno la tappa successiva, posto che ogni nuovo passo si sviluppi a partire da quello precedente.

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Nonostante tutto – non smettere mai


Ho ricevuto una domanda: non sono mai stato molto socievole e non sono precisamente una persona molto comunicativa. In realtà, trovarmi in un gruppo di persone è una tortura per me. Perdo il desiderio di parlare, divento frenetico, mi sento stupido ecc … Lei ci insegna: “Create il vostro ambiente”, però sento che non ci potrò riuscire mai. Tuttavia, non posso immaginare la mia vita senza lo studio della Kabbalah e continuo a leggere libri e a studiare su Internet per conto mio.

Non ho simpatia per le persone che mi circondano. Io, semplicemente, le odio e odio anche me stesso. In uno dei forum mi hanno detto che mi dovevo integrare. Però, cosa posso fare se la parola “integrarsi” mi irrita?

La mia risposta: è meraviglioso! Continui come può e la Luce la condurrà ad un nuovo stato, soluzione e circostanze. Però la cosa più importante, a prescindere da tutto, continui i suoi studi.

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Il piacere Infinito è proprio davanti a te (avanzato)

michael-laitman_16Ho ricevuto una domanda: Quando una persona attraversa il Machson, dove percepisce questo conseguimento?

La mia risposta: Ogni cosa è percepita internamente. È molto simile a come tu percepisci te stesso in questo mondo. Senti sempre ogni piacere o sofferenza al tuo interno. Nello stesso modo sentirai la Spiritualità.

Questo metodo è molto semplice. Imparerai che cosa sono piacere e sofferenza, come li senti attualmente e come puoi cominciare a interagire con essi, apprezzarli e controllarli.
Dopo tutto, noi siamo desiderio di ricevere piacere e il Creatore è il piacere che si rivela all’interno di questo desiderio insieme con la Sorgente del desiderio. Questo è il motivo per cui non c’è niente oltre il Kelim e il perché percepirai il Mondo Spirituale nello stesso modo in cui percepisci quello corporeo. Non pensare che la Spiritualità si trovi lontana da te o fuori da qualche parte nello spazio. Nella Kabbalah stai imparando in modo preciso cosa accade dentro di te in questo momento, così come ciò che accadrà in te nel futuro.

Tuttavia, c’è una grande differenza nella Spiritualità. Oggi, io percepisco la mia vita e la mia esistenza dentro il mio piccolo Kli. Infatti, è così piccolo e limitato che le nostre vite non possono essere considerate delle vite vere. Non appena espanderemo il nostro Kli, tuttavia, cominceremo a sentire che la nostra reale esistenza si poggia su di una condizione, cioè il voler utilizzare le nostre vite come mezzo che ci aiuti a passare il piacere agli altri, a scoprire la dazione, la capacità di amare e a venire fuori da noi stessi. D’altra parte, se il Kli rimane egoistico, è impossibile provare questo piacere al suo interno.

In altre parole: anche in questo momento tu sei riempito con la Luce Infinita, ma la neutralizzi con il tuo egoismo, perché quando la Luce dell’Infinito raggiunge un desiderio egoistico viene immediatamente spenta come se si creasse un corto circuito tra due poli opposti privi di una resistenza fra di loro. Devi usare il tuo egoismo come una resistenza, altrimenti non percepirai il piacere infinito. Ciò che ci resta è questa minucola vita corporea dove percepiamo giusto una scintilla di Luce per avere qualcosa a cui aggrapparci.
Ma il piacere che è sopra la tua testa è bilioni di volte più grande. Non c’è ostacolo per ottenere questo piacere, devi solo espandere il tuo Kli. Ogni cosa dipende da te. Tutto ciò che ti serve è il Kli, ma il piacere infinito si trova esattamente di fronte a te.

Cosa significa infinito e come può essere infinito il Kli? Quando il tuo Kli raggiunge la dimensione che si prefiggeva inzialmente il Creatore, percepisce un piacere illimitato. Questo è un Kli infinito.

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Le lettere e l’ Albero della Vita


Domanda dal blog spagnolo: mi potrebbe spiegare in maniera semplice quali sono i sentieri dell’albero della vita? Esiste molta letteratura a riguardo, però invece di chiarire i miei dubbi, fa nascere nuove domande. Le 10 Sefirot e l’alfabeto ebraico hanno a che fare con questi sentieri? Se così fosse, dove posso trovare il testo? Perché negli archivi dei media del Centro Mondiale di Kabbalah non li ho trovati, e nemmeno nelle lezioni di Tony Kosinec?

Risposta: si veda Il Libro dello Zohar, volume 1, articolo “Le lettere di Rabbi Hamnuna Saba”.

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Approfittare delle opportunità che ci si presentano


Ho ricevuto una domanda: stanno avvenendo dei cambiamenti alla Casa Bianca, un nuovo presidente è arrivato al potere ed ha aumentato la pressione su Israele. Ciò può portare ad un peggioramento delle opinioni conflittuali sulla nostra nazione. Probabilmente dovremmo concentrare i nostri pensieri su questo fatto in particolare?

La mia risposta: la politica è instabile e non è lineare; le aspettative della gente sulle figure pubbliche, raramente concordano con i piani dei politici, anzi si concentrano su mete specifiche. È un fatto complicato che non dovremmo cercare di chiarire.

Tuttavia, è indispensabile capire che, nella misura in cui la nazione di Israele ritarderà a realizzare la sua missione, la pressione aumenterà. Dobbiamo portare le persone a capire e sentire che la correzione è necessaria. Devono essere concordi a realizzare il loro ruolo nello sviluppo spirituale dell’umanità. La nazione di Israele deve capire ed accettare questo dovere e rendersi conto della sua responsabilità in ciò che sta accadendo.

La pressione crescerà per svegliare la nazione di Israele. Questo è precisamente ciò che ci è capitato nel corso della storia, a partire dal faraone egiziano, fino ai nostri giorni. I profeti hanno scritto su questo, hanno detto che se non ci rendiamo conto della missione che abbiamo, dovremo passare attraverso prove molto dure.

Le pressioni che sperimentiamo non sono altro che gli stati che ancora non abbiamo corretto e anche se è indispensabile farlo, non abbiamo approfittato delle opportunità che ci si sono state presentate. Nella misura in cui la pressione aumenta, possiamo giudicare i nostri stati non corretti. Tuttavia, questi stessi, si rivelano solo in funzione dello sviluppo della persona.

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L’intero universo proviene da una scintilla dell’energia superiore

Ho ricevuto una domanda: attualmente la teoria del Big Bang è la spiegazione più credibile che la fisica abbia sulla creazione dell’universo. Cosa dice la Kabbalah a riguardo?

La mia risposta: in passato, ci insegnavano che l’universo era infinito ed eterno. Oggi, tuttavia, questo sembra ingenuo e non è una buona risposta, dunque, come potrebbe parlarne qualcuno che non ha compreso questi concetti?
La Kabbalah può accettare l’affermazione che l’universo sia apparso come risultato di un’esplosione o di una penetrazione di Energia Superiore nel nostro mondo, il livello più basso della creazione. La scintilla di Energia Superiore ha dato vita a tutta la materia, l’energia e l’informazione nel nostro mondo, che dopo ha continuato il suo sviluppo.
Nella scienza della Kabbalah impariamo come accada che una scintilla del Grado Superiore, penetri fino a quello inferiore. Questo si chiama atto della creazione o apparizione dell’esistenza dalla non esistenza. Così è come appare il successivo livello inferiore.
È stato lo stesso processo che ha dato vita al nostro universo, il più basso dei mondi, nell’esistenza. Tuttavia, siamo incapaci di comprendere come una sola scintilla di Energia Superiore, abbia potuto creare tutto. Le persone hanno potuto “intuire” che questo è ciò che è accaduto, perché questa idea è arrivata loro “da Dio” o “dall’Alto”, anche se fosse contraria al nostro intelletto e speculazioni. È tanto “ridicola” quanto l’idea che l’universo sia infinito ed eterno. Dichiariamo semplicemente ciò che i fatti ci portano a concludere.
La Kabbalah conviene con la teoria precedente, anche se la scienza la vede come un paradosso.

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L’America è in uno stato di profonda abnegazione


A continuazione un estratto del libro, The Fourth Turning, di William Strauss e Neil Howe, pubblicato nel 1996:

“Percepiamo la nostra sfida civica, come un immenso e insolubile cubo di Rubik. Dietro ogni problema se ne trova un altro, che deve essere risolto per primo, e dietro di questo, ne troviamo un altro ed un altro ancora, fino all’infinito. Per dare una soluzione al crimine, dobbiamo restaurare l’istituzione familiare, però prima di ciò, dobbiamo riformare l’assistenza sociale e ciò significa riparare il bilancio, il che significa ripristinare il nostro spirito civico, però non potremo riuscirci, senza restaurare le norme morali e ciò vuol dire riformare scuole e chiese, il che significa aggiustare le città interiormente e ciò è impossibile a meno che non si risolva il problema della criminalità. Non c’è un fulcro sul quale appoggiare la leva della politica. Le persone di tutte le età sentono che qualcosa di importante dovrebbe muoversi lungo tutta l’America, prima che si sollevino le tenebre, ma questa è una consapevolezza che sopprimiamo. Come nazione, ci troviamo in uno stato di profonda abnegazione”.

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Ogni persona deve trovare il proprio insegnante


Una domanda che ho ricevuto: in un post precedente qualcuno ha chiesto: “Come si fa a sapere che c’è una sola vera fonte di Kabbalah?” hai risposto: “Non ce ne possono essere diverse, perché il Creatore è uno solo”.

Sono pienamente d’accordo con te su Berg e i suoi concetti imprenditoriali sciamanici, come vendere spiritualità attraverso fili rossi, cammei e letture magiche o benedizioni. Ma ancora non capisco perché c’è soltanto una, unica e sola fonte di Kabbalah! Dopo tutto, durante i tempi del Secondo Tempio c’erano migliaia di Kabbalisti. A seconda delle qualità delle loro anime, ciascuno di loro ha insegnato ai propri studenti in maniera diversa come raggiungere l’Unico Creatore. Gli studenti avevano una scelta.

Inoltre, hai detto che fino al diciannovesimo secolo la maggior parte dei rabbini erano Baalei Hasaga (avevano raggiunto la spiritualità), anche così le persone avevano una scelta.

Ma ora stai dichiarando che il tuo percorso è l’unico corretto. Può davvero il nostro mondo essere così limitato riguardo ai Kabbalisti da non esserci nessuna alternativa a te che sia:

a) Un Kabbalista

b) Un Kabbalista rivelato – qualcuno che tu, come Kabbalista, puoi raccomandare sinceramente ad un potenziale studente che si trova ancora nella fase di ricerca dell’Insegnante giusto? E che mi dici del versetto: “Molte vie conducono al Creatore”?

La mia risposta: nel processo di studio della Kabbalah, spesso si fa esperienza di dubbi sulla correttezza del percorso. Ciò accade perché il percorso e l’obiettivo sono nascosti. Il percorso è lastricato di discese e i momenti di chiarezza sono rari. A differenza dell’avanzamento egoistico, sul sentiero della Kabbalah vai contro te stesso. Questo è il motivo per cui si pone la questione, “Può essere vero che più le cose sono peggiori, tanto migliori sono?”

Quando chiesi a Rabash come potevo essere sicuro che lui fosse il mio maestro, egli rispose: “Devi verificarlo da te stesso!” Infatti, anche Baal HaSulàm scrisse nelle sue Lettere che non si sarebbe più visto alcun Kabbalista nella sua generazione. Anch’io non ne vedo nessuno, oltre me e i miei studenti.

Ogni persona deve trovare il suo insegnante. Io non ho gli indirizzi di “Insegnanti-Kabbalisti”, ma si possono facilmente trovare attraverso i motori di ricerca digitando la parola chiave “Kabbalah”.

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Invito al congresso di Kabbalah in Nord America


Bnei Baruch vi invita ad unirvi con gli amici, studenti e kabbalisti di tutto il mondo al Congresso Nordamericano di Kabbalah che si terrà a Buffalo, New York, a venti minuti dalle cascate del Niagara, dal 15 al 18 Ottobre.

Il programma comprende conferenze, canzoni, studi, riunioni, cibo e musica, tutto ciò in un ambiente pieno di Luce. Parallelamente si terrà un congresso per i bambini con le mie lezioni, attività e workshop per la giovane generazione, il che farà si che questo sia un evento per tutta la famiglia. Inoltre ci sarà un’escursione alle Cascate del Niagara il 15 Ottobre.

Stiamo insieme in questo spettacolare fine settimana di Luce, Amore ed Unità!!!