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Oggigiorno, l’iperattività è la norma

Nelle notizie del ( Scienze News ) : “La storia dell’iperattività al di fuori della realtà, dice un ricercatore”. Mattew Smith, un ricercatore canadese, dice che molte persone affermano oggi giorno, che l’iperattività è un fenomeno universale, e indica che c’è evidenza di iperattività, in figure storiche come Mozart o Einstein. Il signor Smith adduce che l’iperattività, come la intendiamo, è presente nelle trasformazioni sociali, culturali, politiche ed economiche dell’ultima metà del secolo.

Il mio commento: la kabbalah spiega che l’incremento nell’attività dei bambini è causata dal crescente egoismo umano e ciò, adesso, è la norma. Ciò che dobbiamo cambiare, sono le regole dei sistemi educativi, affinché siano conformi all’aumento dell’egoismo.

La kabbalah ci offre la conoscenza della natura umana, che è egoistica, e ci permette di sviluppare l’approccio corretto, verso i problemi di crescita e di maturità, tanto nei bambini quanto negli adulti.

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È impossibile sfuggire all’egoismo globale

Il nostro sviluppo egoistico ci ha portati in uno stato dove non possiamo più essere soddisfatti dalle piccole cose. Ma anche se la nostra natura ci fa soffrire, non possiamo farci niente. Allora perché dobbiamo affrontare i fallimenti, la sofferenza, e una vita di stress continuo? Ciò avviene al fine di rivelarci che il nostro egoismo è negativo, e per farci comprendere che ci dobbiamo liberare dell’egoismo, anche se ci sembra impossibile.

Non abbiamo scelta: poiché non possiamo ridurre l’egoismo, dobbiamo correggerlo. Il fenomeno che sta avvenendo ora è del tutto nuovo, mai visto prima. Oggi, il desiderio di ricevere piacere sta crescendo più che mai e ci sta mostrando quanto sia potente. Infatti, sta diventando globale, e non può essere ridotto, riportato nei limiti del passato.

Gli uomini non sono in grado di porsi dei limiti e di ritornare alla vita semplice, perché il loro egoismo sta diventando globale. Un uomo non può disconnettersi dal mondo nella sua totalità. Un uomo non può dire che non gli importa di niente e rifugiarsi su di un pezzo di terra, per coltivare il suo cibo e vivere la sua vita in riservatezza, lasciando gli altri dove sono ad arrangiarsi da soli a dare un senso alle proprie vite.

La forza della globalizzazione e dell’integrazione è entrata in azione, e tutti noi siamo sotto la sua influenza. Più viene rivelato nel mondo il desiderio egoistico generale di ricevere piacere, e più vedremo come sia universale, e come ci sta connettendo l’uno con l’altro. Infine, saremo costretti a sollevarci al di sopra di esso!

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Come inizierà la società del futuro?


La domanda che ho ricevuto: Che tipo di governo è più probabile che affronterà l’esperimento di creare la società futura- uno che conserva memorie del socialismo, o al contrario uno che è già stanco del capitalismo?

La mia risposta: Penso che non dipenda dallo status fisico del governo, ma da come gli uomini vengono condizionati nel percepire la causa della crisi e il bisogno di porsi al di sopra di essa, per superarla attraverso l’unione, e per capire che oggi, non c’è altro mezzo per sopravvivere.

E come dice Baal HaSulam, questo metodo può funzionare in ogni paese (quindi non necessariamente in tutto il mondo). Tuttavia, dipende dal livello della percezione degli uomini, o dal loro livello di sviluppo. Perché funzioni gli uomini devono essersi già resi conto o devono avere già capito che non c’è altra via d’uscita dalla nostra situazione, e che questo è il solo mezzo per sopravvivere. Comunque, non dovrebbe accadere invadendo la vita privata di un uomo o costringendo le masse, nel modo in cui avvenne quando fu costituito il potere Sovietico.

La società stessa si dovrebbe convincere che le vecchie idée, le decisioni, gli approcci e i regolamenti non funzionano più. Questa cosa dovrebbe accadere per prima in America, poi in Russia, e poi in Europa. Credo infatti che una cosa del genere non sia di pertinenza dei paesi socialmente e tecnologicamente non sviluppati, così come di paesi che sono governati da dittature o da regimi di “uomini”. Questi paesi mancano ancora del necessario livello di sviluppo sociale e della necessaria consapevolezza. Essi accetteranno questo principio dopo i paesi sviluppati, in parte perché saranno costretti a parteciparvi da ragioni economiche e sociali.

Credo che un fondo internazionale e un singolo governo del mondo, anche se formato con riluttanza, creerebbe un movimento verso la collaborazione offrendo il proprio esempio ed esercitando una pressione morale. Dopo tutto, l’umanità è organizzata secondo una piramide: una parte dell’umanità è già in grado di comprendere l’importanza di uno sviluppo totale, mentre altre parti possono solo unirsi realizzando che non c’è altro modo. Ad ogni modo, secondo la legge della Natura, alla fine tutti dovranno raggiungere la completa armonia e divenire uguali alla Natura nella sua totalità.

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La Crisi è la Rivelazione delle Nostre Connessioni Spezzate

Stiamo vivendo un momento molto speciale, che si sta presentando per la prima volta nella storia dell’umanità. Oggi l’egoismo umano viene rivelato su scala globale e anche la connessione che c’è tra di noi sta venendo rivelata. Questo ci mostra quanto interdipendenti siamo e come il desiderio di ricevere riempia l’intero “spazio” tra di noi, portandoci ad una crisi in ogni area della nostra vita: culturale, economica, dell’educazione, della scienza, della vita familiare, e dell’atteggiamento verso noi stessi e gli altri.

Tutte le connessioni che ci uniscono in un solo sistema di anime ci stanno venendo rivelate nella loro forma egoistica, che non è adatta all’uso e che ci causa della sofferenza. Questa cosa sta avvenendo per costringere tutta l’umanità a sollevarsi al livello successivo- il livello spirituale. A causa della disperazione, gli uomini desidereranno cambiare le loro relazioni da egoistiche in altruistiche. Perciò, la Natura stessa ci sta rivelando che la connessione egoistica che c’è tra di noi è il male, e che distrugge le nostre vite e che minaccia addirittura la nostra esistenza.

Il livello spirituale sta venendo oggi rivelato nel mondo. Nonostante questo però, noi lo stiamo vedendo dal suo lato opposto. Ciò che ci manca è il riconoscimento del nostro male per attirare la Luce che correggerà i nostri desideri egoistici in desideri di dazione per il nostro prossimo. Per fa sì che questo accada, dobbiamo scoprire che siamo in esilio. La Shechina è in esilio- la riunione di tutte le anime, all’interno delle quali il Creatore, la Forza Superiore che ci unisce tra di noi, è rivelata. Dobbiamo sollevare la Shechina dalla polvere per far sì che i nostri desideri si uniscano in un unico desiderio comune, come un solo uomo con un solo cuore. Questa è chiamata la rivelazione della Shechina e la sua uscita dall’esilio.

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L’Unione è il modo per ricevere la soddisfazione completa


La domanda che ho ricevuto: Perché la sofferenza degli uomini diminuirà, se daranno maggior valore alla dazione?

La mia risposta: All’inizio, questo accadrà perché gli uomini vorranno avvicinarsi tra loro, anche se solo per un proprio benefico. Poi, la vicinanza tra gli uomini li porterà anche più vicini alla Natura. E questo, di conseguenza, avrà influenza sui loro desideri: essi cominceranno gradualmente a dar valore alla dazione in sé.

Improvvisamente, si dormirà meglio perché si avrà donato agli altri. Si scoprirà di avere un’assicurazione medica, un’assistenza sociale, una pensione, e la possibilità di andare in vacanza. Si avrà del cibo ed ogni cosa necessaria per le nostre famiglie, i nostri figli, e i nostri genitori anziani. Ci si deve prendere cura degli altri e ora gli altri si prenderanno cura di te. Gli uomini raccoglieranno i benefici dell’essere connessi agli altri, e questo farà sì che essi daranno maggior valore all’unità e alla dazione.

Il processo generale avviene come segue. All’inizio un uomo soffre, poi si convince che la sola via d’uscita da questa situazione è di unirsi agli altri. Quando lo fa, vede che l’unione gli fa bene, e allora comincia a valutare la connessione attuale e la qualità della dazione. Questi sono i passaggi dello sviluppo di un uomo.

Quindi, un uomo dovrebbe per prima cosa sentire che l’unione gli procura un premio. E poi, anche se l’unione non sarà vincolante, egli sentirà che è positiva di per sé perché gli dà maggior forza, migliori relazioni, fiducia, e un buon umore.

In definitiva, l’unione appaga tutti i desideri di un uomo- anche i desideri per i soldi, la fama, il potere, la conoscenza, il cibo, il sesso, e la famiglia. Dunque, ne risulta che l’unità rende capace un uomo di ricevere la soddisfazione completa.

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Siamo interconnessi nel circuito eterno della natura

Ho ricevuto una domanda: non capisco che c’è di male nella globalizzazione? Ho ricevuto una torta che mi hanno inviato negli Stati Uniti, dall’Italia. Il mondo intero è un villaggio e questo non è un bene? Che male c’è nell’esempio della torta?

La mia risposta: è un esempio di come l’umanità realizza i suoi calcoli, basandosi sul beneficio personale di ogni individuo, senza preoccuparsi del resto della natura. Ovviamente, questo calcolo è sbagliato, poiché non può essere, che la metà dell’umanità, mangi una torta spedita dall’altra parte dell’oceano, mentre l’altra metà muoia di fame, senza poter portare alla bocca nemmeno del pane ammuffito. Se stiamo parlando dell’equilibrio universale , dell’uguaglianza e dell’unità, allora ogni persona deve ricevere solo ciò di cui necessita per vivere.

In primo luogo, comunque, abbiamo bisogno di rivelare la Natura nel livello globale e Superiore, la forza universale che conduce alla Natura. Dobbiamo scoprire in che modo siamo parte di Essa, come ci permea e quanto sono connessi ad essa, i nostri pensieri e desideri. Ognuno di noi è come un transistor all’interno di un circuito elettrico gigante. Siamo connessi in esso. Se ognuno di noi sente che si trova all’interno della Natura, all’interno del Creatore, allora possiamo realizzare i calcoli corretti.

In altre parole, ogni persona deve sentire in primo luogo, il desiderio di imparare ad unirsi con il Creatore e con l’intero universo, per poter fare calcoli appropriati. Dietro a questa realizzazione di calcoli, in primo luogo c’è l’adesione, e solo dopo verrà l’azione. Per tanto, prima di tutto, dobbiamo ascoltare ed imparare. Abbiamo già fatto abbastanza danni, agendo senza calcolare in modo appropriato.

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Quando l’egoismo non ha limiti

La domanda che ho ricevuto: In che modo il nostro crescente egoismo è collegato alle cose che leggiamo ogni giorno sui giornali: “un padre stupra la figlia”, “un’insegnante molesta i suoi studenti” e così via?

La mia risposta: Le notizie ci parlano solo di una piccola parte di ciò che succede davvero. La maggior parte dei fatti passano inosservati. Da molti anni delle persone vengono da me per risolvere i loro problemi personali, ed ogni anno che passa parlano più apertamente di cose che prima non avrebbero potuto nemmeno nominare. Hanno rivelato i loro impulsi interiori, i desideri, i pensieri, gli squilibri e le devianze che non erano mai state rivelate prima in misura così ampia e così in profondità.

Tutto questo è causato dal sempre crescente desiderio egoistico di ricevere piacere. Questo desiderio diventerà sempre più grande, e non c’è niente che noi possiamo fare a questo riguardo. La sola cosa che possiamo fare è di cominciare a correggerlo.

Adesso stiamo avvertendo la totale “inconsistenza” del nostro desiderio egoistico, che ci separa dal Creatore e ci opprime. Questo è chiamato l’aggravamento dell’esilio, il nascondimento, la separazione dalla spiritualità. E continuerà finché non diventeremo dei tali mostri che non saremo capaci di sopportare noi stessi.

Questo male deve essere rivelato o attraverso le azioni o attraverso la comprensione dell’egoismo. In quest’ultimo caso avverrà attraverso l’educazione. Un uomo può essere corretto solo attraverso la realizzazione del male che c’è dentro di lui, sentendo che l’egoismo è negativo e che gli nuoce. Solo allora un uomo sarà in grado di correggere il male che fa agli altri uomini.

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Attraverso la Kabbalah ci è possibile soffrire con consapevolezza e amore

laitman_2009-05-28_8354_wHo ricevuto alcune domande sull’influenza della Luce e le difficoltà sperimentate mentre si studia la Kabbalah.

Domanda: è possibile che la Luce ci influenzi anche se non siamo coscienti della Kabbalah e tuttavia ci sentiamo attratti da essa? Forse, inconsciamente, o  a causa di cicli di vita anteriori, nei quali siamo stati coinvolti  intensamente nello studio della Kabbalah,  si risveglia il desiderio, e provoca in noi la ricerca della Kabbalah?

La mia risposta: Il risveglio di una persona verso lo studio della Kabbalah, è il risultato della nascita di un Reshimò. Forse è la prima volta che questo le succede, o forse si tratta della continuazione, in questa vita, di ciò che si è iniziato anteriormente. La sequenza di Reshimot è rivelata una alla volta, guidandoci alla Kabbalah, anche se non sappiamo niente riguardo ad essa.

Domanda: le difficoltà che sperimentiamo quando studiamo la Kabbalah, che sono brevi sofferenze  condensate, ci si dovrebbero presentare, se non studiassimo la Kabbalah?

La mia risposta: certamente. Tuttavia , quando studiamo la Kabbalah soffriamo, non nella realtà, ma nella mente con comprensione ed amore.

Domanda: la forza che agisce su di noi, come risultato del nostro desiderio di avanzare spiritualmente, si chiama “Luce” perché “illumina” l’oscurità, cioè l’inconscio. Dopo diventa conscio?

La mia risposta: Si, è così, nella misura della nostra equivalenza con Essa.

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Il futuro delle notizia per Internet: nessuna nuova, buona nova

Nelle notizie: Rupert Murdoch ha annunciato ai lettori del suo giornale, che a breve, entrare nei siti Internet  delle sue pubblicazioni  preferite, avrà un costo. Durante i prossimi dieci anni, i giornali fisici diventeranno obsoleti, e nel giro di due anni, la gente avrà acceso alla ricezione di notizie su qualunque apparecchio mobile  e all’attualità informativa  ogni ora.

Il mio commento: se solo ci offrissero qualcosa di buono da leggere! Però, il nostro grado superiore di egoismo, comincerà a rifiutare la qualità inferiore dell’informazione, e questa non ci piacerà più.


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Come Stabilire un Estatto “Regolamento delle Relazioni

La domanda che ho ricevuto: Sembra che tutti i paesi parlino dell’unità ma, nello stesso tempo, portano avanti i loro affari. Come possiamo far sapere alla gente ciò che è necessario fare, per smettere di essere separati dal resto mondo?

La mia risposta: Alla gente manca una chiara comprensione di ciò che sta accadendo. Il loro precedente modo di pensare prevedeva  un comportamento che poteva sembrare in grado di dare dei risultati ed essere affidabile: stiamo alla larga dagli altri paesi e occupiamoci delle nostre faccende interne. In altre parole, spendiamo il meno possibile fuori dal nostro paese e allo stesso tempo assorbiamo e riceviamo il più possibile dall’esterno.

Questo genere di condotta è tipico di un uomo in crisi- egli vuole risparmiare e crescere il più possibile, spendendo o usando il meno possibile. La stessa condotta è tipica anche dei governi. Si tratta di una reazione egoistica e istintiva di auto-conservazione. Ma oggi, questo modo di agire ci sta uccidendo, e ci condurrà solo al nazismo e alla guerra.

Ad ogni modo, è possibile adottare un diverso atteggiamento: trattenerci dalla reazione istintiva ed egoistica di isolarci dagli altri, e pensare insieme a cosa fare. Se l’unica cosa che ci può salvare è l’unione di tutti, perché siamo uniti insieme da una connessione interiore, allora facciamo questa connessione in modo corretto.

I paesi devono raggiungere un accordo che sarà il “regolamento delle relazioni”: L’accordo dovrebbe prevedere che ogni nazione riceva e consumi qualsiasi quantità di risorse di cui necessiti, e se verrà ricavato un profitto aggiuntivo, questo profitto dovrà confluire in un fondo mondiale. Se la comunità globale si troverà d’accordo su questo e se ne capirà la necessità, allora l’umanità sarà salva. E gli uomini sono già in grado di capirlo.

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