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“La mia Casa è la mia Sofferenza” sta diventando la Nuova Ideologia Americana?


Ho appena ricevuto una lettera da un mio studente Americano, il quale scrive quando lui e sua moglie sono andati in un negozio, hanno visto molte persone in fila per comprare delle armi. C’erano diversi tipi di armi in vendita, anche un fucile a ripetizione. Il commesso ha detto loro che alcune armi erano andate esaurite e che stavano aspettando ulteriori nuovi arrivi. Aveva anche spiegato che le persone erano impazzite per comperare delle armi! In passato, le persone di solito facevano scorte di cibo prima di una carestia, e nello stesso modo, adesso stanno facendo scorte di armi. Ma verso chi saranno usate queste armi?

C’è forse la paura di un attacco contro l’America? O si ha paura che la fame porterà gli uomini ad attaccarsi e a derubarsi tra di loro? Sarà lo stesso in tutto il mondo, e questo è esattamente da dove arriva il riconoscimento del male!
Oggi tutti si vogliono chiudere a chiave nelle proprie case ( o rifugi) dove si ha del cibo, medicine, e altre cose necessarie per il resto dei propri giorni. E si vuole che questo rifugio sia in grado di resistere al mondo intero. Questo è ciò che il nostro ego vuole istintivamente.

Gli uomini devono pensare al domani, e devono prendersi cura di loro stessi. Tuttavia, allo stesso tempo, dovrebbero anche pensare a come creare un collegamento con gli altri domani, da allora in poi non dovranno usare gli altri per soddisfare le proprie necessità.

Oggi gli americani si stanno isolando tra loro sempre di più, e questo li porta più vicino al riconoscimento del male. Ad ogni modo, tutto questo è l’alba di uno stato positivo. Gli americani si renderanno conto che di essere sulla strada sbagliata solo dopo che l’ avranno percorsa per un po’.

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La nostra connessione accelera il nostro sviluppo ad una velocità che va da 7 miliardi a 7 milioni di milioni di miliardi di potenza

Viviamo in una generazione in cui si sta rivelando la nostra interconnessione, sebbene ancora non lo abbiamo compreso. Nelle generazioni precedenti, questa connessione non era espressa così chiaramente. Ma oggi siamo connessi attraverso internet, le radio internazionali e le stazioni televisive. Ci scambiamo informazioni usando questi canali e siamo a conoscenza di tutto quello che succede nel mondo.

Gli eventi che capitano in una parte del mondo influenzano le altre parti a causa della velocità con cui le informazioni e le varie voci sono diffuse dai vari mezzi di comunicazione. Ci sono comunque diversi poteri nei mezzi di informazione. Quando qualcosa succede in una parte del mondo, qualcuno guadagna e qualcun altro ci rimette, in termini di scambi, denaro, industrie, commerci e altri valori economici.

Dipendiamo gli uni dagli altri. Siamo legati insieme da una rete comune, che ora si sta rivelando ai nostri occhi come un fatto ovvio. L’umanità sta facendo oggi questa scoperta. Stiamo rivelando la connessione a livello di pensiero e desiderio, e ci ritroviamo in una situazione da cui non possiamo scappare e che non possiamo ignorare. Ogni giorno rivela delle cose diverse che sono completamente nuove. Presto accadrà che gli uomini del Sud Africa penseranno una cosa e poi il giorno dopo gli uomini dell’Europa penseranno la stessa cosa, e il giorno dopo in Asia e così via.

All’inizio ci colpirà come un pensiero ed emergeranno nuovi desideri. Da un giorno all’altro accadranno dei grandi cambiamenti, e anche più velocemente. E questo perché il mondo è completamente interconnesso, il che non è mai successo prima.

Questo farà in modo che il progresso prosegua ad una velocità completamente diversa. La velocità del nostro sviluppo non è lineare e nemmeno esponenziale, ma sfreccia come un razzo verso l’alto. Cresce esponenzialmente perché è moltiplicata per il numero delle persone che ci sono nel mondo e per il numero delle connessioni che ci sono tra di loro. Ed ogni persona a sua volta la moltiplica ancora per via della sua connessione e della sua dipendenza dagli altri. Dunque, questa moltiplicazione, che si ripete ancora e ancora, fa sì che il nostro sviluppo avvenga ad una super velocità che va da 7 miliardi a 7 milioni di milioni di miliardi di potenza.
(Da una lezione sull’articolo del Rabash , “The Activity of the Greatest of the Nation- L’attività della più grande delle nazioni” del 17 marzo)

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Nuova libreria virtuale di Kabbalah

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Un ringraziamento speciale a Eugene Gussman e Uri Laitman
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Il Tempo del Capitalismo è Finito


Gli americani dovrebbero capire che il capitalismo è finito. I poteri pubblici stanno ancora funzionando grazie a dei vecchi principi, che erano validi ai tempi dell’egoismo individuale, attraverso la regola, “Il proprio profitto dipende dall’egoismo e dagli sforzi personali”. Oggi, tuttavia, ogni uomo dipende dal sistema o dal reticolo di forze che governano il mondo. I problemi di oggi non sono causati dagli individui, ma dall’interazione di ogni singola persona con il sistema globale che governa- con la società o l’umanità. Per trovare delle soluzioni, dobbiamo guardare alla connessione degli uomini con il loro ambiente, piuttosto che agli individui.

Organizzare degli immensi fondi monetari per rianimare l’economia non darà alcun risultato, perché ciò che manca non sono i soldi, ma la connessione tra gli uomini. Il problema è come creare la rete che possa collegare gli uomini a livello di sentimenti e di coscienza. E’ l’atteggiamento degli uomini che deve cambiare: ogni uomo deve essere pronto a tenere per sé quel tanto che gli serve per la sua normale esistenza. E tutto il resto dovrebbe essere dato alla società. “La società del consumo e dei consumatori ha cessato di esistere. Stiamo entrando in una società di “ esistenza perfetta”.

Una citazione del 1867 di Karl Marx: “ I padroni del capitale stimoleranno le classi dei lavoratori a comprare sempre più merci, case e altri beni, spingendo così questi uomini a contrarre dei debiti sempre più gravosi, finché questi debiti resteranno scoperti. Il mancato pagamento dei debiti provocherà la bancarotta delle banche e la loro nazionalizzazione da parte dei governi, e questo, di conseguenza, comporterà la comparsa del comunismo.”

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I Dimostranti stanno dicendo al G20:” una Natura una Nazione un Mondo”


Le proteste che si sono verificate a Londra prima degli incontri del G20, sono un richiamo all’unione rivolto ai capi di governo. Si trattato di un duro avvertimento a tutti governi del mondo che la crisi deve essere risolta dentro lo schema di “Una Natura, Una Nazione, Un Mondo”, almeno per la loro stessa salvezza.