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Le donne sono manager migliori?

laitman_2008-10-29_9268_wpNotizie giornalistiche (da Grant Thornton): Una nuova ricerca realizzata da Grant Thornton International ha rivelato che in totale le donne occupano ancora oggi meno di un quarto dei posti di dirigenza nel settore privato del mondo degli affari. Il 24% delle posizioni dirigenziali sono attualmente occupate da donne. La più grande percentuale di donne in posizioni dirigenziali si ha nelle Filippine dove le donne occupano il 47% delle posizioni. Sono seguite dalla Russia con il 42%.

Il mio commento: Le donne sono più adatte degli uomini a “mandare avanti una casa”. Perciò, più donne ci saranno nelle posizioni di guida e di amministrazione del mondo, e più stabile e affidabile diventerà il mondo.

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Le pubblicità pop up falliscono nel capire l’ egoismo umano


Notizie giornalistiche ( tradotte da RUMetrika): Le pubblicità Pop up sono le più noiose delle pubblicità che ci sono su internet. Infastidiscono il 78% degli utenti, mentre i trafiletti/banners infastidiscono solo il7,6%

Il mio commento: Le finestre Pop Up sono considerate come una barriera verso ciò che è desiderato. Questa è la ragione per cui istigano all’odio. E’ un chiaro caso di anti-pubblicità.

Abbiamo bisogno di conoscere e comprendere l’egoismo! Se vogliamo entrare in contatto con l’egoismo, allora dobbiamo offrirgli qualcosa che al momento possa essere valutato più attraente – ed è molto difficile indovinare che cosa possa essere!

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Lettera aperta di Rav Michael Laitman, Presidente e Fondatore dell’Associazione Bnei Baruch, al Presidente degli Stati Uniti D’America, Mr. Barack Hussein Obama

laitman_2009-03-02_wOggetto: valutazione dello Stato del Mondo

Caro Signor Presidente:

Il mio nome è Michael Laitman, e sono professore di Ontologia, ho un dottorato in Filosofia e Kabbalah, e una specializzazione in medicina Bio-Cibernetica. Sono il fondatore e Presidente di Bnei Baruch, un’organizzazione con sede in Israele che ha diramazioni in tutto il Nord America, il Canada, l’America Centrale e meridionale, e l’Europa (orientale e occidentale). Sul mio sito internet, www.Kab.info, offro lezioni quotidiane gratuite sulla Kabbalah e la spiritualità ad un pubblico di circa 2 milioni di persone in tutto il mondo; le lezioni vengono trasmesse e tradotte simultaneamente in 8 lingue: italiano, inglese, spagnolo, ebraico, russo, francese, turco e tedesco. Sono anche regolarmente presente su Channel 66 che è trasmesso dal canale televisivo satellitare israeliano, YES.

Le scrivo perché l’impegno che si è preso nel migliorare la vita degli americani coincide con la mia convinzione che un messaggio vecchio come il mondo sia adesso maturo per essere recuperato: la reciproca responsabilità porta ad una vita di pace, salute, e produttività.

L’America, che è nota per la sua leggendaria varietà di etnie, all’interno della sua popolazione ha i discendenti di ogni razza e nazionalità e, nel corso della sua giovane storia, ha dato al mondo degli esempi di come, indipendentemente dalle diversità, si può insegnare agli uomini come condividere un comune obiettivo da raggiungere e come utilizzare i mezzi disponibili per ottenere diritti civili, giustizia, e fratellanza. Non c’è bisogno che le dica che questa esperienza Americana, che è rimasta unica, è stata accolta come un faro di speranza da milioni di persone che vivono altrove e che vogliono che anche i loro paesi raggiungano una simile armonia e cooperazione tra le loro popolazioni.

Allo stesso tempo, non c’è bisogno che le ricordi che da otto anni, sfortunatamente, la grandiosità dell’esperienza americana, come esempio per il mondo della possibilità di queste cose, è scemata e si è offuscata al punto che l’America ha perso il suo primato di insegnamento offerto attraverso gli esempi. Io la prego, come “Maestro al comando”, di far sì che l’America assuma ancora una volta il ruolo della grande educatrice, e propongo che il messaggio si concentri principalmente sulla mutua responsabilità.

Dai miei studi in storia e filosofia, ho estratto la semplice cura per quei nostri modi di pensare e di comportarci che sono così distruttivi, ma che noi umani sembriamo voler seguire costi quel che costi.

La radice della crisi – l’ego indisciplinato

Se analizziamo la storia umana, è evidente che l’umanità ha fatto dei progressi attraverso i desideri egocentrici, che sono poi la conseguenza dei nostri istinti innati. Mentre un uomo abbandonato su di una isola deserta sa che la sua sopravvivenza dipende dalle sue sole capacità, le stesse capacità vengono poi utilizzate contro le persone che gli sono vicine, quando la stessa situazione si manifesta in un’organizzazione sociale moderna.

Inoltre, così come è diventato più facile soddisfare le nostre esigenze di sopravvivenza grazie alla moderna tecnologia, allo stesso modo, il nostro istinto di sopravvivenza, che è ancora presente, si è manifestato in modi sempre più sofisticati, che mascherano la capacità di distruzione delle nostre azioni, al punto che l’Egoismo è stato elevato, e di fatto celebrato, come un valore comunemente accettato.

Nel 21° secolo le regole del gioco sono cambiate.

Nel corso del tempo, e senza accorgersene troppo, l’umanità si è spostata dalla concentrazione sullo sviluppo personale e sulla ricerca di un posto all’interno della propria comunità locale, verso l’individuazione di un nuovo paradigma sociale ed integrato, nel quale tutte le parti sono interdipendenti. Il concetto di gruppo unito si è allargato dal nucleo familiare, al quartiere, alla comunità, al villaggio, alla Città e alla Nazione, ed è esploso un sistema singolare chiamato “UMANITÀ”.

Ora noi siamo, nel bene e nel male, tutti collegati gli uni con gli altri. Dal momento che siamo diventati un sistema completo ed integrato, come ogni altro sistema chiuso che c’è in natura, la nostra forza e il nostro sostentamento sono diventati dipendenti dalla reciproca responsabilità di tutti i membri dell’umanità. É come se tutta l’umanità fosse sulla stessa barca, e se un uomo facesse un buco sotto ai suoi piedi, tutti noi affonderemmo con lui.

Un problema si presenta: mentre le nostre relazioni si sono interconnesse, noi stiamo ancora provando a comportarci come individui e Nazioni separate, non come una sola Umanità, è di qui che parte la crisi.

La soluzione – Educare

Il sistema chiuso della civilizzazione ci spinge a riconoscere la nostra interdipendenza e a comportarci tenendo in considerazione gli altri. Molti di noi possono dedurre questo assioma da soli, perché è del tutto ovvio. Abbiamo dunque bisogno che il concetto venga divulgato e poi fatto crescere e rinforzato nella coscienza delle persone, perché ognuno di noi è un eccellente maestro nel convincersi che le azioni altruistiche sono responsabilità di qualcun altro, e che l’essere egoista come tutti sia di fatto un diritto.

Dunque la soluzione della crisi include uno spostamento della coscienza in quelle persone nel mondo che hanno la maturità e un sufficiente interesse nel futuro per riconoscere la catastrofe che sta arrivando, altrimenti non metteremo un freno alla nostra inclinazione a soddisfare i capricci del nostro egoismo. Ogni persona si deve rendere conto che, nel sistema integrato del nostro villaggio globale, il destino di ogni uomo dipende dal suo comportamento e dalle sue azioni verso gli altri.

Proprio come l’umanità ha stabilito molti modelli educativi che preparano i bambini alla vita, ora si dovrebbe stabilire un sistema globale che spieghi come le persone dovrebbero condurre le loro vite in questo nuovo mondo globalizzato – aderendo al principio, “ama il prossimo tuo come te stesso,” che è condiviso da tutte le religioni. Quando cominceremo a costruire un sistema così, sentiremo immediatamente che il processo di guarigione della società è cominciato, poiché solo con la consapevolezza le persone si relazioneranno tra di loro in una maniera completamente nuova – quella dell’attenzione, dell’amore e della cura reciproca.

Non abbiamo bisogno di ricostruire le infrastrutture politiche ed economiche, poiché sono naturali, e si aggiusteranno secondo l’intuito dei vari partecipanti. Quando gli uomini si renderanno conto della loro interconnessione globale, le infrastrutture rifletteranno automaticamente questa consapevolezza.

L’America è il solo paese che ha la credibilità e le risorse per guidare l’impianto dirigente del sistema globale dell’educazione di cui il mondo ha oggi così disperatamente bisogno.

Il piano di lavoro
Le chiedo pertanto di considerare i punti elencati di seguito:

Costituire un centro educativo internazionale e apolitico che raggruppi
i famosi scienziati di tutto il mondo delle scienze naturali e delle scienze politiche. Questi esperti svilupperanno una varietà di contenuti esplicativi circa la nuova fase che il mondo sta attraversando, e collaboreranno con i mezzi di comunicazione per far circolare le loro opinioni.

Costituire un’unità operativa che promuova dei progetti che aumentino la consapevolezza nell’era globale, anche questa unità operativa collaborerà con i mezzi di comunicazione.

Dovremmo iniziare una campagna sostenuta dal governo che fornisca un’informazione a 360 gradi sulla profondità della nostra interconnessione.

Rendere disponibile il materiale a tutti i provveditorati agli studi e per tutti i tipi di scuola.

Concedere borse di studio e altri benefici in denaro a lavori di letteratura, arte, teatro, cinema, e giornalismo sulla base dell’auspicabile beneficio che potranno portare alla società.
La mia preoccupazione riflette il pensiero di migliaia di studenti e membri dell’assemblea a cui insegno. Noi crediamo che il mondo sia in crisi, e che la frustrazione e il senso di confusione che questa crisi ha provocato avranno l’effetto positivo di indebolire la resistenza al messaggio sulla responsabilità collettiva, che resta invece forte in periodi di pace e abbondanza. L’Ego è temporaneamente con le spalle al muro, e adesso è il momento di domarlo.

Le confesso che la seguo con molta ammirazione sulla stampa internazionale e mi ha reso molto felice l’appello da lei lanciato durante il recente G-20 di Londra. Ricordo ancora molto bene le sue parole «Il mondo é alle prese con la “più grave crisi economica dalla seconda guerra mondiale” e i leader dei Paesi del G-20 “devono agire con un senso di urgenza”. “Sono assolutamente fiducioso che questa riunione rifletterà un enorme consenso sulla necessità di lavorare per affrontare questi problemi”.»
Condivido questo suo invito ai Grandi della terra perché si concentrino su “un terreno comune” e non sulle “differenze occasionali” per affrontare la crisi economica, perché tutti noi abbiamo la responsabilità di coordinare le nostre azioni.
So che lei pensa anche che sia improbabile che ci possa essere ״consenso su tutti i punti” e che ha ribadito la necessità di “respingere il protezionismo” per “accelerare gli sforzi a sostegno dei mercati emergenti mettendo in piedi una struttura che possa sostenere la cooperazione nei mesi e negli anni a venire”.
Ho anche letto la pronta replica del Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, che le ha scritto per dare il proprio assenso al vertice sul clima che si terrà in Italia il prossimo autunno. Anche il Premier italiano più volte ha auspicato che ci sia un accordo globale per il dopo Kyoto. E la prego di voler portare questa lettera con se durante quel futuro storico incontro perché sono pronto a mettere a sua completa disposizione tutte le mie risorse, se crede che le mie idee abbiano qualche merito, e se vuole tentare di metterne in pratica qualcuna.

Rispettosamente,
Michael Laitman

Essere al servizio degli altri merita raggiungimenti spirituali


Una domanda che ho ricevuto: Ci potrebbe ripetere la storia di quell’allievo di un Kabbalista, che era al servizio degli altri studenti in quanto preparava la classe, la teneva pulita e servivi loro cibo e caffè, e di come fu lui a raggiungere il più alto livello spirituale di tutti loro?

La mia risposta: Questa è la storia di Joshua, che aiuto Mosè ad insegnare ai suoi studenti preparando il luogo di studio e creando le condizioni necessarie allo studio stesso. Aiutando il suo Maestro egli meritò di divenirne il successore, di diventare il leader spirituale della nazione.

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La scienza conferma che la mente è indipendente dal cervello, ma si tratta della mente materiale ?

michael-laitman_2011La domanda che ho ricevuto: Nel suo libro, Mystery of the Mind/Misteri della mente, il grande neurologo americano Wilder Penfield, sostiene che la mente sia assolutamente indipendente dal cervello. La mente è più elevata anche della nostra coscienza, ed è, di fatto, un’entità assolutamente indipendente. La mente dà gli ordini, e il cervello li esegue come un computer, e li manda alla coscienza. Cosa dice la Kabbalah a questo proposito?

Il mio commento: Quanto detto è già vicino alla verità. Penfield ha ragione quando dice che il nostro cervello è come un computer. Tuttavia, la nostra mente è anche materia perché esiste all’interno della qualità della ricezione per sé e non per la dazione.

I ricercatori scientifici credono che la mente esista “al di fuori del corpo” perché non sono ancora in grado di scoprire la sua forma materiale. Ad ogni modo, nella Kabbalah, “fuori dal corpo” significa qualcosa di diverso: al di là del desiderio egoistico. Poiché l’unica cosa che è stata creata è il desiderio, ogni cosa è sia il desiderio di appagare se stessi o il desiderio di appagare gli altri.

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Una buona notte di riposo fa bene al tuo matrimonio


Dai Giornali (tratto da MailOnline): Cattive abitudini a letto stanno costringendo il 20% delle coppie a dormire da sole…e portano al divorzio il 7%”. Problemi e litigi provocati dalla carenza di sonno, per essere rimasti svegli a causa del partner ha fatto sì che il 7 per cento degli uomini e delle donne intervistate chiedesse il divorzio. Le coppie ammettono di dormire in tanze separate per evitare di essere disturbati dal proprio partner.

Dai Giornali (tratto da La Repubblica):Dormire in stanze separate fa bene al tuo matrimonio” Gli studi hanno dimostrato che una notte passata dormendo in due camere separate migliora il rapporto di coppia.

Il mio commento: Secondo i principi della Kabbalah, gli sposi si devono vedere a letto solo per conversare e per fare sesso, ma non per dormire. Dovrebbero dormire in camere separate, o come minimo in letti separati.

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Dove hai visto altri kabbalisti ?


Ho ricevuto tre domande sulla divulgazione della Kabbalah:

Domanda: In una delle tue lezioni, hai chiesto alle persone dei suggerimenti sulla divulgazione della Kabbalah. Io avevo pensato che sarebbe possibile unire il necessario (la Kabbalah) con l’utile (l’educazione). Chi dovrei contattare per parlarne?

La mia risposta: Scrivi a english@kabbalah.info

Domanda: Con la crisi globale che diventa sempre più grave, perché altri gruppi di Kabbalisti ( o altri Bnei Baruch) non ci aiutano a portare la conoscenza alle masse? Non dovremmo lavorare uniti e così portare il mondo intero verso l’unione? Non sanno che dobbiamo lavorare come se fossimo una sola persona? E perché ci criticano per la divulgazione della Kabbalah?

La mia risposta: Essi non sentono che questa è la loro missione, e trovano diverse scuse per non adempiere la volontà di Baal HaSulam. Questa è la ragione per cui sono in una condizione così triste.

Domanda: Con il mondo in crisi, perché altri Kabbalisti non ci aiutano a divulgare la Kabbalah alle masse? Perché non possiamo lavorare uniti? Non sanno che le cose devono essere fatte in questo modo? Perché ci rifiutano?

La mia risposta: “ Dove hai visto per davvero altri Kabbalisti?” Questo è ciò che Baal HaSulam scrisse in una delle sue lettere, in risposta alla stessa domanda di uno studente.

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Metti un casco e parti per una vacanza da sogno sul tuo divano


Notizie giornalistiche ( da DailyMail ): “Il casco che mima tutti i  cinque sensi e rende il mondo virtuale convincente come la vita reale” Un casco per la realtà virtuale chiamato Virtuale Cocoon, che ricrea la vista, l’olfatto, il suono e anche il gusto di cose che si trovano lontanissime, è stato ideato dagli scienziati britannici. Questo prodotto simula i sensi in modo così convincente che l’esperienza che si prova è stata chiamata “ realtà virtuale reale”.

Il casco della realtà virtuale sollecita tutti e cinque i sensi del corpo, mentre colui che lo indossa è seduto a casa sul suo divano. Il prodotto permette agli utilizzatori di vivere l’esperienza di essere in posti come il Kenya in una tribù Masai, mentre se ne stanno seduti sui loro divani. Si può anche godere del profumo dei fiori che ci sono sui prati delle alpi o sentire sulla faccia il caldo del sole dei caraibi.

Il mio commento: Secondo la Kabbalah, la sola cosa che esiste al di fuori di noi è solo la Luce Superiore, semplice e diretta. Questa Luce è ciò che influenza i nostri cinque sensi: attraversa le nostre qualità e così crea uno scenario che traccia la differenza tra noi e la Luce. Noi percepiamo questo scenario come “me stesso” e “il mondo”.

Tuttavia, noi uomini siamo in grado di sviluppare la qualità della dazione e dell’amore che saranno simili alla Luce Circostante. Allora, invece di essere opposti alla Luce, cominceremo a sentire la nostra equivalenza con Essa. Questo scenario è chiamato “il Mondo Superiore”. La Kabbalah è il metodo che ci rende capaci di ottenere la qualità della somiglianza con la Luce. E nella misura in cui l’uomo ottiene questa qualità, l’uomo diventa come la Luce.

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Le emozioni negative vanno bene se sai come utilizzarle


Dai Giornali (dal The Telegraph):Mostrare la rabbia fa bene alla carriera”. Recenti ricerche affermano che dar sfogo alla rabbia, piuttosto che reprimere le emozioni, è la chiave di una vita di successo, sia in ambito lavorativo che privato. Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Journal of Social Behaviour and Personality rivela che oltre il 55% delle persone intervistate afferma che un episodio di rabbia ha avuto un esito positivo, mentre quasi un terzo ha ammesso che l’episodio è stato di aiuto nel comprendere i proprio errori.

Il mio commento: Nulla è stato creato invano; tutto ha uno scopo. Si deve solo capire come usarlo correttamente.

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L’ educazione è l’ unica cosa che possa cambiare il mondo

laitman_2008-07-22_wpNotizia di cronaca: Lunedì i ricercatori americani hanno dichiarato che più della metà dei teenager menzionano comportamenti a rischio come il sesso e le droghe sui loro account di MySpace. In totale in due studi sui diciottenni, il 54% degli account disponibili pubblicamente contenevano informazioni sui comportamenti ad alto rischio: il 41% menzionava l’abuso di sostanze, il 24% il comportamento sessuale e il 14% la violenza.

Il mio commento: Allevare ad essere umano un animale che è appena nato è un’arte. Tutto il problema del mondo è che gli adulti non capiscono che soltanto con l’educazione si può cambiare il mondo. Infatti se allevassimo correttamente anche una sola generazione, quelle successive sarebbero corrette allo stesso modo.

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