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I miei cari non mi capiscono


Domanda: le persone più vicine a me non capiscono cosa io abbia trovato nella Kabbalah, o sono addirittura contro lo studio. Io voglio così tanto aiutarli a svilupparsi, ed è molto difficile per me aspettare fino a quando questa meravigliosa saggezza si diffonderà nel mondo, e alle persone si apriranno gli occhi e forse anche il cuore.

Risposta: Tante volte chi comincia a studiare la Kabbalah, si entusiasma talmente tanto di tutto ciò che gli si rivela davanti, che non gli rimane né la mente e né il sentimento per dare attenzione ai suoi famigliari ed agli amici che aveva una volta; in pratica lui si allontana da loro e smette di interessarsi alla “vita” (o meglio a quello che gli altri definiscono “vita”)…

Il divario delle opinioni, fra le persone che hanno iniziato a studiare la Kabbalah ed i loro cari, é estremo, per il semplice motivo che le loro radici si trovano in mondi diversi. Solo dopo un po’ di tempo, quando l’uomo si adatta a “vivere in due mondi”, diventa capace (ed anche questo in maniera limitata) di colmare queste distanze.

Noi siamo i pionieri, la prima generazione che attraversa la correzione, e ci troviamo all’inizio del cammino. Per questa ragione è tutto nuovo per noi, dobbiamo costruire tutto da soli, non c’è una precedente esperienza e non c’è un esempio da seguire. La Kabbalah è la scienza attraverso la quale possiamo sperimentare, perché ciò che i Kabbalisti hanno passato lo sappiamo già ma, attraverso i cambiamenti che si trovano davanti a noi, nessuno è mai passato. Noi siamo quelli che scriveranno questa storia da soli.
In ogni caso, finché un uomo non sentirà il suo punto nel cuore, non vi potrà capire. La mia mamma, per esempio, ha 86 anni, e da oltre 30 anni non capisce perché suo figlio non dorme di notte, allora io le spiego che ho un lavoro buono e rispettabile…

Ma la verità è che con il tempo che passa le cose diventano più facili, la società si abitua a questo fenomeno, perché la mancanza di speranza, la perdita dei valori, e tutti i problemi che affliggono questo mondo, trasformano gli sguardi della società che ci circonda:… FORSE AVRANNO RAGIONE LORO?.

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Le previsioni finanziarie non risolveranno la crisi


Notizie (da The Financial Times): “In che modo la scienza può prevenire la prossima bolla finanziaria”. Ci sono state molte richieste per la costituzione di un servizio di previsione finanziaria. Lo scopo è di predisporre un’agenzia indipendente, che usi in pieno internet e la rete informatica per fornire i necessari avvertimenti quando una tempesta finanziaria sta per alzarsi. Abbiamo bisogno di scavare più a fondo e seguire le tracce del groviglio delle interazioni nei mercati finanziari, raccogliendo ed analizzando i dati che i mercati sputano fuori in continuazione. Questo offrirà un sistema di allarme tempestivo circa i pericolosi squilibri tra i prezzi e i premi assicurativi.

Il mio commento: le persone non hanno ancora capito che la radice della crisi è la nostra condotta, scorretta, individualista ed egoista in un mondo che è globale, completo, unito e assolutamente interdipendente. Non ci sarà di aiuto avere una maggiore conoscenza su cosa sta succedendo, perché siamo noi che dobbiamo diventare uguali al mondo nel quale viviamo.

Il mondo ha cominciato ad essere quello che è oggi circa 100 anni fa. Infatti, 70 anni fa Baal HaSulam scrisse che l’umanità era già diventata una famiglia. Oggi, proprio come insegniamo ai nostri figli come vivere in questo mondo, dobbiamo anche insegnare loro a vivere nelle nuove condizioni di totale interdipendenza gli uni con gli altri.

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Alla ricerca della stabilità nel mercato del lavoro


Nelle notizie (da The Huffington Post): “700 domande per un lavoro da bidello in una scuola dell’Ohio” Una scuola dell’Ohio ha ricevuto quasi 700 domande per la posizione di bidello, una risposta che è andata oltre le aspettative di una richiesta che è durata solo una settimana. La posizione a tempo pieno viene pagata dai 15 ai 16 dollari all’ora più degli incentivi. Molte delle richieste riguardano persone che hanno perso il lavoro e che hanno alle spalle delle storie molto drammatiche per via del difficile momento economico.

La mia risposta: Posso capirli, poiché questo è un lavoro in un posto che con ogni probabilità sarà l’ultimo a chiudere.

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Perché lo studio dei testi kabbalistici è diverso dall’ uso dei red strings e della recitazione delle preghiere


La domanda che ho ricevuto: Tu hai raccomandato di guardare i programmi su Kabbalah channel, perché così facendo si attira la Luce Superiore. Hai detto così” Intanto che un uomo non ha raggiunto la perfezione, la Luce che è destinata ad appagare la sua anima è considerata la Luce Circostante. Dunque, quando un uomo si impegna nella saggezza della Kabbalah, la Luce splende immediatamente su di lui in una certa misura, portandolo più vicino al raggiungimento della perfezione”. In che modo questo è diverso dal legare il red string intorno al polso o dalla recitazione della preghiere e delle benedizioni?

La mia risposta: Il Mondo Superiore è un mondo di leggi, non di misticismo. La forza che agisce in quel mondo è il tuo desiderio, ammesso che sia diretto al raggiungimento del tuo stato successivo. Mentre studi i testi Kabbalistici, impari i tuoi stati corretti. Se ti sforzi di arrivare a questi stati, allora i tuoi desideri ti permettono di avanzare attraverso il campo della Luce, portandoti più vicino allo Stato Superiore. Funziona proprio come un pezzo di metallo o un filo elettrico in un campo magnetico che è attirato verso la sorgente.

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The Financial Times, “La qualità delle relazioni umane è la fonte più importante della felicità”


Nelle notizie (da The Financial Times): “Questo è il momento per un capitalismo meno egoista”. Che cos’è il progresso? L’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha posto questa domanda per un po’ di tempo e l’attuale crisi rende urgentissima la necessità di trovare una risposta. Secondo l’Illuminismo Anglo-sassone, il progresso significa riduzione della miseria e aumento della felicità. Non significa creazioni o innovazioni utili al benessere materiale, che sono a volte strumenti vantaggiosi, ma non sono mai lo scopo finale.

Quindi dovremmo smettere di adorare il denaro e creare una società fondata sul principio della qualità dell’esperienza umana. Considerato che ci ripaghiamo in accordo con la nostra produttività, possiamo scegliere quale stile di vita sia meglio per la qualità della nostra vita. E che cosa dovrebbe comprendere questo nuovo stile di vita?

Il punto di partenza è che, nonostante la creazione massiccia di benessere materiale, la felicità non è in aumento dagli anni ‘50 negli Usa o in Gran Bretgana o (in un periodo minore) nella Germania occidentale. Nessun ricercatore si è mai fatto delle domande a questo riguardo. Quindi la crescita accelerata dell’economia non è l’obbiettivo per il quale dovremmo fare dei grossi sacrifici. In particolare, non dovremmo sacrificare la più importante fonte della felicità, che è la qualità delle relazioni umane a casa, al lavoro e nella società. Abbiamo sacrificato troppe di queste cose nel nome dell’efficienza e della crescita produttiva.

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Altruismo

“Perché il Socialismo?”- Un saggio di Albert Einstein


Quello che segue è l’estratto di un saggio di Albert Eistein “Perché il socialismo?” (dalla Monthly Review): Questo saggio fu originariamente pubblicato nel primo numero della Monthly Review, nel maggio del 1949. Negli Stati Uniti d’America è oggi il giornale più vecchio e più diffuso sul Marxismo.

Ho raggiunto oggi il punto in cui posso indicare brevemente in cosa consiste per me l’essenza della crisi del nostro tempo. Riguarda la relazione dell’individuo con la società. L’individuo è diventato più conscio che mai della sua dipendenza dalla società. Ma non vive questa dipendenza come un valore positivo, come un legame organico, come una forza proattiva, ma piuttosto come una minaccia ai suoi diritti naturali, o persino alla sua esistenza economica.

In più, la sua posizione nella società è tale che gli impulsi egoistici della sua formazione si accentuano costantemente, mentre i suoi impulsi sociali, che sono per natura più deboli, si deteriorano progressivamente. Tutti gli esseri umani, qualunque sia la loro posizione nella società, soffrono per questo processo di deterioramento. Prigionieri inconsapevoli del loro stesso egoismo, si sentono insicuri, soli, e privati di quel godimento naturale, semplice, e genuino della vita. L’uomo può trovare il significato della vita, breve e problematica come è, solo dedicando se stesso alla società.

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Due domande che ho ricevuto su come attirare la Luce Circostante:

Domanda: Durante la terza parte della lezione del mattino di oggi, hai detto che la cosa più importante per l’umanità, al giorno d’oggi, è arrivare alla realizzazione del male, e questo può essere fatto solo con l’aiuto della Luce Circostante (Ohr Makif). Ma noi possiamo attirare la Luce Circostante solo attraverso lo studio del Talmud e le Dieci Sefirot oppure anche attraverso il materiale modificato? Per esempio, per un principiante che non conosce nulla a proposito della Kabbalah, uno spettacolo di intrattenimento sul Canale 66 o una chiacchierata amichevole con uno studente di Rav Laitman su argomenti Kabbalistici, potrebbe ugualmente essere una sorgente di Luce Circostante?

La mia risposta: Sicuramente. Tutto il nostro materiale, in tutte le sue forme, cattura la Luce Circostante. Il risultato dipende dal materiale (la più grande influenza avviene durante le mie lezioni mattutine), dal tuo desiderio e dalla tua connessione con noi. Ricevo molte risposte al nostro canale televisivo, e vedo che questo provoca dei cambiamenti meravigliosamente reali nelle persone!

Domanda: Sono un principiante. Cosa è che cattura maggiormente la Luce: leggere i libri oppure studiare attraverso Internet?

La mia risposta: I maggiori benefici arrivano dallo studio con il gruppo, specialmente se studi dal vivo, assieme a tutti noi!

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Sogni: il significato spirituale

La domanda che ho ricevuto: É detto nel Testo di Brachot che colui che sogna di stare recitando Shema Israel (Ascolta, O Israele) dovrebbe essere premiato con la presenza della Shechina (la presenza Divina), anche se la sua generazione non lo merita. Come spiega la Kabbalah questo testo? Qual è il significato spirituale dei sogni, e qual è lo stato spirituale di una persona che fa questo sogno particolare?

La mia risposta: Per sogno non si intende un sogno ordinario dei nostri corpi animati, ma piuttosto un particolare stato dell’ascesa dell’anima. In questo stato, una persona percepisce il Livello Superiore; tuttavia, non lo percepisce direttamente dentro il suo desiderio, ma in un modo che gli viene tenuto nascosto.

Poi, dopo che un uomo fa degli sforzi per ottenere una auto-correzione più grande, il sogno diventa realtà: la persona si solleva al livello spirituale successivo. Se un uomo sogna di recitare Shema, allora il livello successivo per lui è di ottenere l’adesione con il Creatore. Questo è ciò che Shema rappresenta, ed è il motivo per cui un uomo è premiato con la presenza della Shechina, cioè la rivelazione del Creatore. Tuttavia, la sua generazione (il suo stato presente) non è ancora meritevole (non è ancora corretto abbastanza) per la rivelazione del Creatore.

Se vuoi comprendere ogni cosa correttamente, comincia con il capire che l’intero universo è dentro una persona, e tutti i nomi e le descrizioni si riferiscono alle sue qualità e ai suoi stati. Questo è ciò che impariamo nella sezione della Kabbalah “la percezione della realtà”. Allora vedrai che il sogno è uno degli stati spirituali più elevati di un Kabbalista sveglio (che non dorme).

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La Crisi Finanziaria ha fatto tornare di moda Karl Marx in Europa

rav2News Report (tradotto da RB.ru): La crisi finanziaria globale che ha portato fallimenti e innumerevoli perdite di posti di lavoro, ha rianimato l’interesse degli europei verso le idee di Karl Marx, il fondatore del comunismo scientifico. Gli editori di Berlino dicono che Il Capitale, il lavoro più importante di Marx, è diventato un best-seller.

Il presidente francese, Nicholas Sarkozy, è stato visto, di recente, mentre leggeva questo libro. Il ministro delle finanze tedesco, Peer Steinbrueck, parla positivamente di questo libro, e anche il Papa a Roma, prega per una sua analisi più approfondita. Più a lungo dura la crisi finanziaria, e più confuse sono le persone. Si stanno chiedendo: “Perché è capitato questo proprio a me?”.

La mia risposta: Spero che arriveranno all’idea della Kaballah il prima possibile. L’uguaglianza universale, l’idea che ognuno è degno di ricevere ciò di cui ha bisogno e si aspetta di dare a seconda delle proprie capacità naturali, l’idea di una garanzia e fratellanza reciproca, tutte queste cose sono buone, ma soltanto come mezzi non come obiettivi. Dovrebbero essere considerati mezzi per renderci simili al Creatore, diventare più vicini a Lui, e ottenere l’adesione con Lui.

Naturalmente queste idee, nel modo in cui sono utilizzate normalmente, porteranno ancora una volta a regimi di terrore e alla guerra mondiale.
Il portare le idee comuniste nella vita è un fallimento, perché in teoria ogni cosa è bella e vera, ma, in pratica, è impossibile trasformare la natura egoistica dell’uomo in quella altruistica (vedi il giornale di Baal HaSulàm “HaUma (La Nazione)” . É proprio in questo che tutta l’umanità “inciamperà”. La crisi e la globalizzazione ci riveleranno che siamo strettamente interconnessi e che, quindi, dobbiamo osservare la regola “Ama il tuo amico come te stesso”. Tuttavia, la nostra natura non ci permetterà di fare questo. Siamo pronti a distruggerci l’uno con l’altro, a distruggere il mondo intero, perché non possiamo vivere nella garanzia reciproca (vedi l’articolo “L’Arvut  (la Garanzia reciproca) “.

Perciò, soltanto il metodo della correzione della natura umana da egoistica ad altruistica, cioè la Kabbalah, ci aiuterà a sopravvivere.
Questo perché la Kabbalah attira la Luce Superiore su una persona, la stessa Luce che ci ha creato e la sola cosa capace di cambiarci.
La Kabbalah cambierà l’uomo, come si è visto in pratica, e saremo capaci di osservare la legge della società fraterna, all’interno del chiuso sistema globale dell’umanità.
Questo è il motivo per cui è naturale per la gente interessarsi a Marx, ma le sue teorie non possono essere messe in pratica. Per farlo, abbiamo bisogno della Forza Superiore che corregge l’uomo, e soltanto la Kabbalah può fornircela.
Spero che le persone lo realizzino molto presto e che desiderino attuarlo nel modo corretto, invece che infliggere ulteriori sofferenze a sé stesse.

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Colui che compra uno schiavo, compra un Maestro


La domanda che ho ricevuto: Tu dici che gli Ebrei sono sempre stati una nazione spirituale e che erano così fin dal momento in cui la loro nazione si formò, fin dal tempo di Abramo. E dici che tutti erano uguali. Ma cosa dici a proposito degli schiavi?

La mia risposta: Gli Ebrei non erano una nazione, ma una parte dei Babilonesi, che seguirono Abramo da Babilonia a Canaan (Israele). Questo gruppo si unì intorno all’idea di “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Ciò che li univa era il desiderio di ottenere questa qualità e di conseguenza diventare uguali al Creatore. L’equivalenza della forma con il Creatore permette all’uomo di rivelare il Creatore, e questo è lo scopo della creazione.

A proposito degli schiavi, non dovresti pensare che gli Ebrei trattassero i loro schiavi così come venivano trattati nelle altre nazioni. E’scritto nella Torah ( Shemot 21:26) che se un uomo colpisce il suo schiavo, gli rompe un occhio o un dente, deve lasciarlo andare libero. C’era una proibizione contro il male che poteva essere fatto agli schiavi. Un emendamento alla legge (Mechiltah) specifica che se il padrone infligge un danno allo schiavo, il padrone deve lasciare andare lo schiavo libero.

In sostanza, uno schiavo era un lavoratore che non riceveva il salario per il suo lavoro, ma il padrone era obbligato a prendersi cura dello schiavo nello stesso messo che avrebbe fatto se fosse stato libero. In più, altre fonti dicono che colui che comprava uno schiavo comprava un maestro. In aggiunta, leggi i testi che parlano della responsabilità del padrone di sposare una schiva, etc.

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