Lezione quotidiana di Kabbalah – 03.05.2015

Scritti di Rabash,  “I gradini della scala”, articolo 7 (1991)
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Zohar per Tutti. Articoli per Shavuot, Parashat “Emor”, articolo “Perché non ci sono Sette giorni in Shavuot“, punto 140
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, parte 9, Histaklut Pnimit, punto 1
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Scritti di Baal HaSulam, articoli “Il dono della Torà”
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Percepire il futuro insieme

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli animali sentono la natura come un sistema nel quale tutto è connesso?

Risposta: Sì, la sentono al loro livello.

Domanda: Possono sentire il futuro, proprio per questa ragione?

Risposta: Gli animali possono sentire solo qualche tipo di minaccia alla loro vita, ma non sono in grado di salire sopra la preoccupazione della loro esistenza regolare. Questo si chiama istinto.

Gli animali sentono la connessione al sistema generale, ma a loro provvede solo l’informazione a livello dell’animato. Gli animali sanno cosa accadrà, così sono più attenti degli uomini e il loro comportamento è più logico.

Gli animali non fanno errori! Hanno tutta l’informazione richiesta per esistere, che si chiama istinto naturale. L’uomo manca di questo.

Domanda: Se avessi un tale istinto, sarebbe possibile che la mia vita fosse migliore? Forse non vorrei avere uno scoperto in banca, non avrei delle ulcere, e non vivrei con una tensione costante.

Risposta: Questa è una buona domanda. Che cosa è preferibile? Poiché se hai tale istinto, poi saresti un animale e non un uomo. Gli animali hanno tutta l’informazione per una vita buona, per esempio, la sensazione di connessione con l’obiettivo della creazione. E l’uomo non ha affatto questo. Perché? Perché a livello parlante uno non riceve la connessione automaticamente allo scopo della creazione, ma deve ottenerla attraverso l’auto-sviluppo.

Ogni persona ha questo potenziale, ma uno ha bisogno di avanzare gradualmente. Non si può prendere il passante occasionale, e iniziare a convincerlo che lui ha bisogno di fare questo. Una persona ha bisogno di essere pronta per questo. Se lui sente che deve conoscere il futuro, allora posso insegnargli come fare questo.

Commento: Sono pronto per l’apprendimento! Devo veramente conoscere il futuro perché risolverà tutti i problemi per me, e mi spiegherà come comportarmi verso i miei figli e mia moglie e quale professione scegliere.

Risposta: Saprete tutto! Se hai una tale domanda ardente che ti porta alla disperazione e richiede una risposta, questo allora è un segno che si può fare ciò.

Alla fine del corso per l’educazione integrale (la saggezza della connessione), si arriva alla sensazione che tutte le persone sono parte inseparabile dello stesso sistema, senza alcuna differenza fra loro, includendo te stesso. E all’inizio, basta raggiungere questa sensazione verso un’ estraneo, non verso un membro della famiglia.

Domanda: ciò significa che, se mi sento verso un’ estraneo come mi sento verso me stesso, poi in base a ciò creerò dentro di me l’abilita di vedere il futuro?

Risposta: Sì. Sentirai la sensazione integrale, l’uscita dal tuo ego, e la mia percezione, per esempio. Se sei in grado di sentire qualcosa fuori di te come te stesso, poi la realtà intera si apre davanti a te. Apre i tuoi sensi e puoi vedere tutto ciò che ti circonda in un modo vero.

Domanda: Perché non posso imparare il pensiero integrale da solo, con l’aiuto del mio intelletto, senza bisogno di qualcun altro?

Risposta: Per chi, non si esce da soli, se non per qualcun altro? Questa non è filosofia astratta, ma richiede tanta pratica e tante azioni con il cui aiuto si esaminano tutti i “pro” e i “contro”. Non è semplice. Dopo tutto abbiamo bisogno di esistere oltre la sensazione del nostro “io”. Questa è la prima condizione del pensiero integrale.

Quando esco dal mio “io,” comincio a sentire chi sta fuori di me, e nella stessa misura, sento tutto il resto. Apro la portata dei miei sentimenti, dal livello dei miei cinque sensi a una realtà completa.

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Da KabTV “Una Vita Nuova” 23.02.2014

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L’Arte dell’Amore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Chi non si è innamorato nella sua vita? In questo sentimento sono nascoste delle forze potenti. Si tratta di forze che ci muovono tutti quanti e che mettono in moto un’intera catena di stimoli interiori. Dentro a questi stati di alti e bassi ci sono varie componenti con le quali non sappiamo come lavorare correttamente.

Da una parte, innamorarsi è una forte necessità sessuale e dall’altra parte, è un sentimento più profondo, l’amore, qualcosa che richiede un sentimento intimo ed interiore.

Di cosa è fatto l’amore? Quali colori si trovano nel suo spettro? Cosa fa scintillare questo diamante e come lo raffiniamo per far sì che brilli ancora di più e non svanisca? Sembra che se le persone non impareranno queste cose, continueranno a sprofondare nel percorso ad ostacoli che una vita di condivisione presenta loro.

Oggi, come in tutte le aree della vita, anche l’amore è in crisi, ed iniziamo a comprendere che in sostanza l’amore è un’arte che dobbiamo apprendere. Ci mancano le conoscenze per amare.

Risposta: Prima di tutto, è necessario definire cosa sia l’amore. Infatti, ciò che consideriamo essere “amore” è, di fatto, uno stimolo sessuale, che si risveglia dentro di noi e richiede di essere soddisfatto, come in tutti gli animali.

Il sentimento dell’innamoramento non è connesso al vero amore. Non è un caso che nella Torà sia scritto, “…non vagare dietro al tuo cuore e ai tuoi occhi…” (Libro dei Numeri 15:39). Questo non è amore.

Questa confusione generale è stata provocata dall’aver iniziato a chiamare lo stimolo sessuale “amore”. Come si è capito, è necessario soddisfarlo, ma in ogni caso, la spinta sessuale è come tutti gli altri stimoli per il cibo, la famiglia, il denaro, il rispetto, il controllo e la conoscenza.

Lo specifico stimolo sessuale è unico della specie umana. Negli animali, è stabilito sulla base delle stagioni per la riproduzione o su altre limitazioni ed è visto solo per la continuazione della specie, mentre, per quanto riguarda noi, è collegato alle stagioni degli anni, in quanto, di fatto, l’uomo trascende i cicli naturali della vita e, in generale, è disconnesso dalla natura.

In un modo o nell’altro, questa passione si sviluppa insieme a noi ed assume diverse forme secondo i periodi storici. Per esempio, nei tempi antichi, l’omosessualità era diffusa, ma in seguito la religione ha scritto le proprie leggi in quest’area.

In linea di principio, cio che spinge il nostro sviluppo è l’ego, che è cresciuto di generazione in generazione. Di conseguenza, il desiderio sessuale ha iniziato ad ardere in noi sempre di più, insieme ad altri impulsi orientati in tutte le direzioni possibili. Nel corso del tempo, abbiamo veramente cambiato i nostri desideri egoistici per il piacere personale a vari livelli.

Tuttavia, oggi, la situazione è peggiorata. Non siamo più preparati a vivere insieme per un lungo periodo di tempo. Statisticamente, quando sono passati un certo numero di anni, si viene a creare tra di noi qualcosa che somiglia ad un’esplosione, e questo porta ad un crollo e alla separazione della connessione.

Quindi, al giorno d’oggi, la pubblica opinione è incline alla possibilità di vivere senza una famiglia o sostituirla dopo un certo periodo di tempo, ed in questo modo di tanto in tanto il potenziale familiare latente viene rinnovato. Inoltre, ciò che deve essere preso in considerazione è che viviamo il doppio di quanto si viveva nei secoli scorsi, il che ci porta ad avere altri problemi.

Non c’è dunque alcuna connessione tra il sesso e la vera famiglia, tra il sesso ed il vero amore. Il sesso, di per sé, è solo uno stimolo fisico. Se riesco a comprendermi in modo corretto, allora, quando sarò guidato da questo stimolo sullo sfondo dei valori della società, noterò qualche “oggetto” adatto a me con cui “scaricarmi”.

Potremmo chiamare questo dominio degli ormoni in qualunque modo, ma non stiamo naturalmente parlando di amore, che noi vogliamo associare al sesso. Il sesso è in sostanza una spinta che ha il suo posto nella vita normale.

Tuttavia, se vogliamo parlare di amore, è irrilevante a come siamo abituati ad immaginarci rispetto al sesso, ma lo è invece rispetto alla famiglia.

Domanda: L’amore è completamente separato dai nostri precedenti concetti o viene costruito come un nuovo strato su di essi?

Risposta: Il sesso sarà connesso all’amore, ma l’amore si crea senza alcuna connessione con gli ormoni. Soprattutto in questo modo, possiamo creare qualcosa di positivo, potente, profondo ed eterno.

Domanda: In altre parole, è una continua e potente connessione di cuori innamorati che non inizia con una “passione ormonale”?

Risposta: Giusto, stiamo parlando di un modo assolutamente diverso di connettersi che deve essere insegnato circa lo sviluppo di nuove relazioni da formarsi al di sopra del nostro ego, al di sopra dei nostri desideri. Si tratta di una passione per un connessione più intima con una persona che diventa per noi un amico, un vero amico, qualcuno che ci dà la sua spalla, la sua sicurezza, che ci completa e ci accompagna per sempre.

Tuttavia, questo avviene a condizione che questa connessione sia eterna e non “sostituita” da altre alternative che esistono contemporaneamente – come succede nelle relazioni sessuali – e che oggi sono soggette ad impulsi momentanei e che sono libere da obblighi. L’amore non può trovarsi al di sopra di questi rapporti. Al contrario, solamente quando c’è vero amore, una profonda connessione tra le persone, è possibile agganciarci la connessione sessuale.

Domanda: Ciò significa che i valori sessuali sono derivati dal corso generale dello sviluppo come ogni altra passione umana?

Risposta: Naturalmente. Per esempio, il nostro nutrimento di oggi è assolutamente diverso dal nutrimento che la gente consumava 100 o 200 anni fa. In passato, la gente mangiava delle cose semplici, mentre, al giorno d’oggi, la famiglia media apparecchia una tavola che i re del passato avrebbero invidiato, all’idea di poter godere di cibi a loro del tutto sconosciuti.

Domanda: Le informazioni di oggi rendono veramente possibile definire la passione come una stimolazione ormonale, il risultato di quel qualcosa con una persona è “accesa” da un’altra persona.

Risposta: Alcune persone sono abituate ad avere rapporti con un particolare partner. Altri, invece, non sono preparati a raggiungere la soddisfazione sessuale con lo stesso partner. Secondo la propria natura, alcune persone hanno bisogno di diversi partner o di un nuovo partner tutte le volte; questo è il modo in cui certe persone sono costituite. Non è possibile sradicare questa inclinazione.

Noi siamo testimoni di queste deviazioni, di queste svariate differenze che oggi sono già considerate normali e legittime.

In linea di massima, questo aspetto ci parla di una caratteristica fisica che deve essere soddisfatta come la fame. Perciò, la società deve essere costruita in modo che per una persona sia possibile soddisfare questo genere di bisogni fisici come il proprio bisogno di mangiare.

Domanda: Se così fosse, in che modo le caratteristiche congenite o quelle acquisite di una persona devono essere integrate con l’influenza dell’ambiente?

Risposta: L’ambiente influenza solamente la forma dell’espressione dei desideri naturali. Per esempio, qualcuno preferisce dalla nascita una dieta vegetariana, qualcun altro preferisce i cereali, un terzo preferisce il pesce, e così via. L’influenza dell’ambiente non può veramente cambiare i gusti innati che sono condizionati dalla fisiologia e che sono per lo più collegati alle caratteristiche tipiche di una persona.

Allo stesso modo, la stimolo sessuale è per lo più determinato geneticamente, e le influenze esterne non possono essenzialmente cambiare la sua forma espressiva. La natura di una persona determina le sue abitudini sessuali esattamente come le sue abitudini alimentari.

Tuttavia, rispetto al livello di crescita dei desideri, l’ambiente può influenzarli di più, e le abitudini acquisite diventano una seconda natura nella dieta, nel sesso, nelle relazioni familiari e così via.

Tuttavia, alla fine, metto tutto questo da parte e lo attribuisco alle caratteristiche fisiche di una persona e non gli concedo un significato ulteriore. E’ tutto inevitabilmente condizionato dalla nostra fisiologia. I desideri possono essere accresciuti o ridotti attraverso l’iniezione di ormoni. C’è stato un periodo in cui era molto difficile per me accettare questo discorso, tuttavia, ultimamente, ho assorbito l’aspetto fisico delle emozioni e delle sensazioni di cui tutti noi facciamo esperienza.

Suppongo che queste conoscenze manchino nella gioventù di oggi e non solo a loro. Si sta parlando di cose che sono dei fatti scientifici assolutamente chiari.

Tuttavia, non vogliamo saperne. Forse, questo succede perché preferiamo avere una fumosa vaghezza invece di una inequivocabile verità. Infatti, se così fosse il valore di una miriade di libri e di film Hollywoodiani sarebbe negato. Alla gente piace collegare il concetto dell’amore allo stimolo sessuale.

Domanda: Ritorniamo al giusto rapporto con un partner che può diventare, come hai detto, un partner fedele.

Risposta: Si tratta di un partner di sesso opposto, sia fisicamente che mentalmente. Sento che ci completiamo a vicenda. Però, non si tratta di un desiderio sessuale, ed io non posso completarlo con un partner dello stesso sesso.

Un nuomo può diventare un caro amico. “Haver – חבר“ (amico) deriva dalla parola “Chibur – חיבור” (connessione), ed in queste relazioni l’amore è diverso, l’amore per gli amici. Però, qui, si sta parlando dell’amore che è sostenuto dalla stessa natura. Infatti, insieme al mio partner nella vita, io completo tutto ciò che è collegato al cibo, al sesso e alla famiglia. Inoltre, insieme a questa persona, acquisisco soldi, rispetto e conoscenza. Perciò, materializzo tutti i miei desideri interiori in una reciproca connessione che è assorbita da un amore vero e profondo.

L’amore è uno spazio nel quale acquisisco la forma corretta per i miei desideri, e si tratta dello spazio per mia moglie (o marito) e, in senso più ampio, l’amore è un’intima connessione reciproca tra le persone. Quando ho degli amici e sono connesso, legato a loro interiormente, allora si sviluppa tra di noi una sensazione che ci trasforma, e questa cosa si chiama amore. Se voglio dare piacere ad un’altra persona, soddisfare i suoi desideri e bisogni, se sono pronto a questo, è segno che amo questa persona e, in generale, il sentimento è reciproco.

Domanda: Ritornando alla connessione tra un uomo e una donna, tu descrivi una connessione molto intima tra i partner.

Risposta: Si tratta di una connessione così piena e stabile che una terza persona non può entrare in quest’area. Nessuno vede l’abbraccio delle anime. Nessuno può percepire quanto sono intrecciate insieme, assorbite una nell’altra. Si tratta di un particolare esempio di vicinanza fisica che è replicata a livello dell’anima.

In sostanza, la copulazione fisica deve risvegliare in noi il bisogno di questo “gioco”, la ricerca dei reciproci desideri, il risveglio dell’appetito di una connessione interiore. Questa relazione tra le anime mi obbliga a comprendere che cosa il partner vorrebbe ricevere da me. Come posso farglielo avere, come posso aiutarlo? Come possiamo ricercare insieme, uno dentro l’altro, gli strumenti per vivere, senza i quali ci sentiamo vuoti?
Tutto questo succede precisamente nelle emozioni a livello dell’anima e non tra i corpi.

Domanda: Gli psicologi chiamano questa connessione “amore romantico”.

Risposta: Il loro amore romantico si basa sugli ormoni, mentre per noi è l’opposto. Prima di tutto, noi coltiviamo una vera emozione e a questo aggiungiamo l’aspetto ormonale.

D’altra parte, noi ci rivolgiamo di fatto alle persone nelle quali già esiste una connessione fisica. Quindi, dipende da noi approfondire ed espandere la connessione esistente come avviene nel mondo, per far passare i “fili” da un cuore all’altro.

Domanda: Allora, muoviamoci dal primo incendio dell’emozione, dal risveglio dell’innamoramento, alle relazione come le stabilizziamo in seguito. In queste relazioni, ci sono due componenti: la passione sessuale ed il desiderio di rafforzare una connessione ancora più intima.

Risposta: Suppongo che questo sia un desiderio molto effimero che arriva con lo spirito dei film romantici. Le persone non capiscono che per realizzarlo veramente, una persona ci deve investire una forza enorme, ci dev’essere comprensione reciproca ed uccidere l’ego dentro di sé, per far sì che il partner entri in me mentre io entro in lui con delicatezza.

Domanda: In che modo viene creata una connessione intima e profonda tra le persone? Da dove si incomincia?

Risposta: Qui c’è bisogno di fare un discorso educativo sulla natura umana e la psicologia così come sulla nostra anima, sul continuo desiderio di un amore più profondo, da dove arriva e perché. Infatti, la passione è tipica solamente della specie umana.

Queste spiegazioni sono integrate con dei workshop che rafforzano la comprensione del materiale e risvegliano le persone ad una ricerca più profonda, in modo che vogliano provare a costruire gli strumenti, il desiderio per l’amore, in se stessi.

Io voglio che lui mi ami veramente, con l’anima, così che il mio partner mi entri dentro, si senta colmo, mi capisca, mi circondi di attenzioni, mi sostenga, e mi dia forza come una madre che continuamente si preoccupa per il suo figlioletto. Mi aspetto che scopra sempre più possibilità di darmi piacere, per darmi una sensazione di sicurezza, di un caldo abbraccio, in breve: un appagamento interiore.

Tuttavia, è però scritto, “…amerai il prossimo tuo come te stesso…” (Levitico 19:18), il che vale a dire che devo sviluppare anche lo stesso atteggiamento verso il mio partner, comprendere che la stessa passione, lo stesso bisogno, arde dentro di lui, e tutto questo viene scoperto ogni volta in una forma diversa. Infatti, nonostante tutto, siamo persone diverse così come abbiamo sesso diverso. Però, in linea di principio, l’approccio è identico. Entrambi vogliamo la stessa cosa, però ognuno la vuole a suo modo.

Quindi, nelle cose che facciamo insieme quando mi rivolgo al mio partner in base al principio, “Amerai il tuo prossimo come te stesso”, verifichiamo come realizzare questo principio, come scoprire questa passione nell’altro, come si può penetrare nell’altro. Non si tratta di una cruda invasione.

Piuttosto, scivolo all’interno per riempire uno spazio vuoto. Più correttamente, io lo apro. Esprimo il desiderio come esprimo l’appetito prima di un pasto.
Questo è il modo in cui una persona esamina questa sensazione dentro di sé e prova a comprenderla nell’altro e, improvvisamente, grazie al nostro lavoro reciproco, scopriamo dentro di noi degli spazi, dei vasti spazi, che sono l’anima.

Questa è la passione più grande della specie umana, ridurre il livello bestiale che richiede i tradizionali piaceri terreni, quelli fisici. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno e, se una persona è pronta a soddisfare questo desiderio nell’altro, mentre in cambio ottiene dall’altro soddisfazione del suo desiderio, allora nessun bisogno, desiderio o altri vuoti interiori restano in questa persona. Infatti, in questo modo, si acquisisce la piena soddisfazione. Questo è il modo in cui siamo costituiti.

Quindi, tutti i problemi dell’umanità – terrorismo, guerre, lotte per il potere, arroganza, conflitti, tutto questo – sono conseguenza del fatto di non essere preparati a scoprire gli spazi interiori dell’amore, che tralasciamo come fossero delle buche vuote e scure nelle profondità della nostra anima. Se inizieremo a risolvere questo problema, allora forniremo la soluzione completa a tutto. La chiave del successo è nascosta proprio qui e, in conseguenza al suo utilizzo, tutti gli altri problemi saranno risolti: guerre, conflitti, perversioni e così via.

Non dobbiamo più girare a vuoto intorno agli infiniti e golosi prodotti dell’ego, il che ci mette senza sosta in confusione con i suoi capricci. Invece, iniziamo ad essere coinvolti dalla cosa principale. Acquisiamo un’arte più elevata, costruiamo una cultura più elevata che ci darà tutto. Incominciamo a comprenderci a vicenda. Incominciamo a guardare alle persone in modo diverso. Infatti, se l’amore per gli amici o per il partner arde dentro una persona, questa persona appare completamente diversa, e questa cosa cambia completamente i rapporti tra di noi.

E’ scritto, “…l’amore copre tutte le trasgressioni” (Il libro dei Proverbi 10:12). Nella nostra società, ci sono molti difetti e problemi a causa dei quali molte persone si rifugiano nelle droghe, cadono in depressione e si suicidano addirittura. L’amore è pronto a coprire tutte queste trasgressioni. Però, questo vale solo per il vero amore e non per il sesso. Il sesso è solamente uno stimolo breve e negativo che porta con sé molti problemi connessi.

Come si è capito, io non sono contro il sesso. Piuttosto, sto solo tratteggiando il quadro della situazione che è stata creata oggi.

Domanda: Perciò, l’arte dell’amore è pronta per far rifiorire l’umanità ed elevarla ad un nuovo livello di reciproca connessione tra le persone. Cosa ne dici di una relazione con il partner della vita? Come possiamo, io e lei/lui, imparare quest’arte?

Risposta: Io mi immagino come un bambino piccolino nella mani della sua mamma. In senso specifico, l’amore e la cura sono le chiavi alla base della nostra crescita e, in caso contrario, i bambini che non ne hanno dimostrano di avere dei problemi circa lo sviluppo e anche la salute. Il rapporto determina tutto. La sensazione dell’amore ci fa crescere, ed è qui che io mi adagio nelle mani di mia mamma, senza capire e sapere niente, come un cucciolo, anche se già sento l’amore.

Quando immagino questa situazione in una situazione della vita, inizio a descrivere la stessa cosa. In che modo? Quali spazi sono riempiti in me? Io vado più a fondo dentro di me e dico cos’è l’amore, senza lesinare parole e sensazioni. Non definisco proprio l’amore. Piuttosto, lo metto bene a fuoco e lo scopro sempre di più.

E poi, questa osservazione interiore e lo studio di me stesso mi rivelerà che gli stessi vuoti, gli stessi bisogni per una propensione all’amore e all’attenzione, ci sono anche nel mio partner, e allora inizierò ad appagarli come una madre.

Quindi, con l’aiuto di una serie di esperimenti, scopriamo cosa sia la sensazione dell’amore. Mi arriva espressa nell’altro, che mi appaga tutti i vuoti, i desideri e le passioni interiori che solitamente sentivo come vuoto e scontentezza.

Il bambino nasce con un desiderio. Vuole che ci si prenda cura di lui. Seguendo questa strada, egli sente l’amore della sua mamma e si sente rilassato nelle sue mani, anche se sembrerebbe che, principalmente, niente è cambiato. Egli desidera l’odore della sua mamma. Smette di piangere e si tranquillizza.

Tutto questo avviene perché il bisogno dell’amore e delle relazioni nasce insieme a noi e viene ad esprimersi di già nel grembo della madre e, adesso nei primi lavori insieme, spetta a me comprendere, chiarire quegli stessi desideri, che posso soddisfare solamente con l’aiuto della cura dei parenti: l’amore.

Voglio scoprire le sensazioni negative dentro di me, gli spazi vuoti, i desideri insoddisfatti e le mancanze che richiedono soddisfazione. Sono alla ricerca solamente di ciò che mi manca e che posso ricevere solamente dagli altri.

Ed è proprio in questo modo che un bambino piccolino ha bisogno della mamma e niente può prenderne il posto. Questo è segno che l’amore è la cosa principale che ci manca, anche da adulti. Tutta la vita, dall’inizio alla fine, deve essere accompagnata dalla sensazione dell’amore.

Però, siamo noi a bloccare il flusso dell’amore perché non ci siamo fatti prendere dalla sua esistenza. Mentre divento grande, mi servono sempre meno cure da parte di mia madre, e così mi allontano da lei in modo naturale, e qui si deve capire che, nella misura in cui ci allontaniamo dai nostri genitori, spetta a noi far crescere nei nostri figli e nei giovani il desiderio ed il bisogno per una vera e profonda connessione il cui nome è amore.

La società, il mio partner ed il mio rapporto con l’intero universo, la natura inanimata, vegetativa, animata e l’umanità, tutto questo, dovrebbe in sostanza darmi la sensazione delle attenzioni di una madre. Non per niente chiamiamo la natura con l’appellativo di madre. Questo è il modo in cui il mondo che ho intorno a me mi dovrebbe trattare.

Percependo una persona in un esperimento insieme, come si accende, consideriamo com’è l’essere per un bambino nelle mani della sua mamma e da qui crescere accanto a lei. Cos’è che lei mi dà? Come fa a darmi calore e a permettermi di avere una sensazione di sicurezza? Come si prende cura di me e mi prepara tutto quello che io non sono in grado di fare da solo? E’ ancora troppo presto per me mangiare del cibo solido, così lei mi prepara dei frullati. Io non riesco a fare il bagno, così lei mi fa il bagno, e così via.

Questo è il modo in cui la cura per gli altri viene espressa prima di tutto nel perché non posso fare qualcosa da me stesso. Questo è il modo in cui scopro il bisogno, la continua mancanza rispetto al calore e alle attenzioni dei familiari, un rapporto che non sarei mai in grado di procurarmi da solo. Non riuscirei mai a riempire un vuoto che ho dentro; solamente gli altri se ne possono prendere cura.

Voglio che mi coccolino, che mi apprezzino. Voglio sentirmi speciale, meraviglioso. Tutto questo può essere ricevuto solamente attraverso l’ambiente. In caso contrario, quando non riceviamo questa grazia, soffriamo per tutta la vita.

Non otteniamo nessuna grazia fintanto che l’ambiente non aggiusta la separazione dalla madre attraverso il partner o gli amici. Nelle antiche tribù, le persone compensavano questa mancanza. Il bambino cresceva in una famiglia allargata e dal gruppo riceveva un continuo rapporto di amore e di attenzioni e, di conseguenza, le persone erano più complete, naturali e rilassate. Tuttavia, i loro desideri erano comunque più piccoli.

Però, le cose non stanno così per noi. Noi siamo più imperfetti, abbiamo più mancanze, e ci ritroviamo senza l’appagamento essenziale che la società non ci fa avere, a cominciare dall’infanzia. A differenza delle antiche tribù, a cominciare dal periodo della torre di Babele, la società si è evoluta egoisticamente ed in seguito a ciò, ha creato una grande mancanza di amore dentro di noi. Il crescente ego ci ha portati a questo vuoto.

Questa è la ragione per cui Abramo si presentò all’umanità che stava iniziando a dividersi sotto la pressione delle spinte egoistiche e disse, “…amerai il tuo prossimo come te stesso”. In questo modo, sarai appagato. Realizzerai ogni cosa.

Domanda: Questo approccio non è contrario all’unicità e all’individualità?

Risposta: No, al contrario, ognuno scopre dentro di sé uno spazio più grande, che diventa sempre più unico. Il ritorno all’unione tra di noi preserva l’unicità e l’individualità di ognuno. L’uomo rimane e fiorisce sotto le condizioni della cura tradizionale che gli permette di scoprire un desiderio più forte per l’amore da parte di coloro che gli sono vicini.

Infatti, quando esamino i vuoti interiori, scopro che solamente tutta l’umanità li può colmare per me. Attraverso l’iniziale contatto con il partner, scopro dei nuovi desideri attraverso l’ambiente degli amici, la comunità ed il mondo intero. Il mio amore si espande. E’ancora sostenuto dalle relazioni basilari della famiglia, anche se già raggiunge delle dimensioni globali. E’ logico che io viva in uno spazio che si apre per me alla nuova sensazione dell’attenzione reciproca.

Questo è il vero vivere, l’amore reciproco, i fili che collegano i cuori. Non si tratta più del mio spazio privato. Infatti, qui io sperimento la dazione dall’esterno, e da qui porto la dazione a tutti. Amo gli altri come me stesso.

Questa reciprocità è mantenuta. In caso contrario, non percepirò gli altri, e nemmeno gli altri mi percepiranno.

Quindi, l’amore per gli altri diventa il mio appagamento. Più amo coloro che mi sono vicini, più porto loro l’appagamento, più io mi sentirò appagato. I nostri rapporti diventano una cosa completa, e non c’è più alcuna differenza tra il mio amore per gli altri ed il loro amore per me. Questa è adesso la qualità di tutti.

Poi, i nostri spazi interiori iniziano a connettersi, sia i loro vuoti ed i loro appagamenti, ed i bisogni fisici per il cibo e per il sesso diventano degli elementi di accompagnamento e niente più di questo.

In sostanza la persona non sentirà più alcun distacco. I suoi desideri cresceranno qualitativamente e quantitativamente, e sarà la società a farglieli avere. In conseguenza a questo, la persona è devota alla società, ama gli altri, e quando riceve l’appagamento dagli altri attraverso di sé, lo dona a coloro che gli sono intorno. Non c’è alienazione. Non c’è imbroglio. Non c’è odio. Tutto scorre naturalmente poiché l’amore come questo non lascia spazio per fare nulla contro la società. Questa sensazione ci conquista, ci domina, non con la forza, ma di per se stessa.

Domanda: Io sento il vuoto dentro di me, capisco che desidera ardentemente l’amore, e solamente un vero partner lo può appagare. Cosa c’è dopo?

Risposta: Prima di tutto, tutto questo parla del partner naturale e più vicino che io abbia. Nel nostro rapporto, tutto dipende da noi, dalla maniera nella quale sviluppiamo la nostra reciproca connessione assorbita nell’amore.

Quindi, per prima cosa, scopro egoisticamente un vuoto dentro di me quando voglio che sia riempito per me. Tuttavia, dopo di questo, inizio a comprendere che il vuoto sarà riempito solamente sulla base delle relazioni reciproche. Ciò significa che ho bisogno di esprimere lo stesso atteggiamento verso il mio partner.

Poi, improvvisamente, si scopre che quando mi preoccupo per il mio partner, ricevo piacere anche per me da questa situazione. In questo modo ci ritroviamo in un processo di apprendimento e di comune sviluppo.

Una madre sente immenso piacere quando si prende cura del suo bambino. Per lei non c’è niente di più desiderabile, di più sublime o di migliore. Questo è amore. Io sono preso da qualcuno e ottengo soddisfazione, appagamento e stimolo da questa situazione, che è una straordinaria sensazione che non mi permette di staccarmi dalle cure per la persona che amo.

Quindi, solamente sulla base di un vuoto interiore, di una spinta interiore verso l’amore che desidero ardentemente di ricevere dall’altro, spetta a me sviluppare lo stesso rapporto con lui. Questo è il senso del principio, “Amerai il prossimo tuo come te stesso” e, quando iniziamo a lavorare per realizzare correttamente questo principio, sento che la verità è che ottengo piacere non in una situazione in cui mi adagio come un bambino in mani amorevoli, ma quando porto amore agli altri.
[134031]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 23.06.2013

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Che cos’è la profezia?

Dr. Michael LaitmanLa profezia è un livello di raggiungimento spirituale. I profeti sono apparsi dopo che il Tempio fu costruito, quando la nazione d’Israele ha iniziato la sua discesa dal livello in cui era. I profeti vengono dopo la Torà. Dopo il tempo della Torà viene il tempo dei profeti, e poi c’è il tempo delle Scritture.

Lo stato dei Profeti è stato rivelato dopo che la nazione entrò nella terra d’Israele. Un profeta è un certo livello di connessione con il Creatore. Fondamentalmente, ogni Kabbalista è a quel livello, ma un profeta è una persona che rivela il Creatore sia a livello di Bina che a livello di Hochma, in accordo al suo raggiungimento interiore.

A livello di Bina, lui dice: “Ho sentito”, perché Bina simboleggia l’udito spirituale e al livello della Luce di Hochma lui dice: “Ho visto”, perché Hochma simboleggia la vista spirituale
[157862]

Da Kab.TV di “I Segreti del Libro Eterno“10.12.2014

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Siamo degli Schiavi?

Dr. Michael LaitmanDomanda: L’Hagada di Pesach, la storia dell’uscita dall’Egitto inizia con le parole “Eravamo Schiavi in Egitto…”

Risposta: Siamo ancora degli schiavi ma non ne siamo consapevoli. Pensiamo di vivere in un paese libero, nella “Terra di Israele”, ma questa non è la “Terra di Israele”. Non è nemmeno ancora l’Egitto. “Egitto” significa che abbiamo compreso l’autorità che il Faraone ha su di noi. Ma invece noi pensiamo in un modo differente.

Guardate cosa sta succedendo! Che tipo di gioco il nostro ego gioca con il popolo di Israele! Siamo sommersi da una serie interminabile di litigi e liti… Siamo completamente immersi in tutti i tipi di problemi. Il nostro governo e l’intero paese sono divisi in innumerevoli frammenti. Siamo quasi al punto di una guerra civile!

Siamo molto lontani da Pesach! Siamo ancora nella più buia e profonda schiavitù Egiziana dei “setti anni di carestia”. Non riusciamo a comprendere che è il nostro ego a comandarci, a giocare con noi, e ad opporci gli uni agli altri.

Pesach riguarda la decisione di fuggire dalla schiavitù, per uscire da potere dell’egoismo, dallo stato in cui ci “divoriamo” gli uni con gli altri, come è detto, “E i bambini di Israele si lamentarono per la fatica…”

Domanda: Siamo degli schiavi oggi?

Risposta: No,non lo siamo visto che uno “schiavo” indica colui che sente e realizza di essere uno schiavo della propria natura malvagia. Ammettiamo di odiare il nostro vicino e che siamo obbligati a litigare e combattere gli uni gli altri. Non sappiamo da dove venga questo desiderio, proviene dall’interiorità e nemmeno ce ne accorgiamo, o nemmeno sentiamo che la forza che ci governa è di origine esterna. Pensiamo sempre di essere noi ad aver scelto un certo comportamento.

Molte persone fanno cose cattive, ma non lo considerano sbagliate. Comunque, ci sono persone che ammettono; “ sono stufo della mia malvagità! Non so cosa fare con questo mio corpo, con la mia natura, i miei nervi, i miei umori… Guardo gli altri e desidero distruggerli. Non amo mia moglie e nemmeno la mia famiglia. Voglio scappare da questo mondo. Lasciar che bruci del tutto. Non ho alcuna idea di dove scappare via da questa vita! Non mi importerebbe vivere su di un’isola deserta”

La saggezza della Kabbalah spiega che la natura umana è stata creata malvagia appositamente di modo che noi possiamo giungere alla realizzazione della sua cattiveria. Prima di tutto noi non sentiamo di essere malvagi. Pensiamo che il comportamento cattivo sia naturale per gli esseri umani. Poi, impariamo gradualmente a fare le dovute differenze dentro di noi tra noi stessi e la nostra natura e realizziamo che siamo composti di due poteri – “noi” ed il nostro opposto, l’inclinazione maligna che è chiamato “il Faraone”.

A questo punto, noi consideriamo il Faraone come l’inclinazione maligna che abita al nostro interno e pensiamo: “Dovrei forse evitare il suo potere? Proviamo a trattare tutti bene. Non importa in che cosa finiscano questi tentativi, quel che conta è che sto cercando di imparare a controllare me stesso!” Il Faraone attiva costantemente la mia “visione duale” che è preposta a separare “noi” da “lui”. Questo ci fa trattare male gli altri.

Alla fine, arriveremo a capire che il Faraone è un potere cattivo ed ostile che ci ha preso per farci capire di essere estraneo a noi e per portarci al desiderio di scappare da lui. Non abbiamo la capacità di combatterlo, ma siamo in grado di separarci da lui. Questo distacco dal potere malvagio è detto “la fuga dall’Egitto”. Il male rimane intatto; siamo noi che smettiamo di associarci con lui.

Il male è ancora dentro di noi, da qualche parte negli strati più profondi, ma non gli permettiamo di “saltar” fuori; lo sopprimiamo e ci stacchiamo da esso. Il distacco dal male innalzandoci sopra è detto “l’uscita dall’Egitto, una fuga dal potere del Faraone”. A questo punto, raggiungiamo la redenzione. Non siamo ancora un popolo libero in una terra libera. Non siamo ancora passati dalla schiavitù alla libertà. Siamo solo fuggiti dalla schiavitù, ma non abbiamo ancora ottenuto la libertà.

A questo punto, abbiamo disperatamente bisogno di staccarci dal Faraone. Questo stato è chiamato “Pesach”. Iniziamo a correggere le proprietà che sono associate all’Egitto ed al Faraone. Non abbiamo un’altra natura. Tutto quello che abbiamo è l’inclinazione al male che dobbiamo correggere per trasformarla in benevolenza. Per poter ottenere questo stato dopo l’uscita dall’Egitto, abbiamo bisogno di un potere speciale che ci permetta di chiarire la nostra auto-correzione. Questo periodo è detto “contare all’indiero i giorni dell’Omer”.

In Egitto c’era un sacco di pane per noi. Durante la prima settimana di uscita dall’Egitto abbiamo mangiato il “pane frugale” detto “matza”. Poi siamo tornati al pane normale. Questo periodo è chiamato “conto alla rovescia dei giorni dell’ Omer”. “Omer” è un mazzo di spighe.

Controlliamo i nostri desideri maligni, tutte e 49. Questi desideri sono chiamati “Sefirot”. Sette sefirot o sette parti del nostro desiderio sono dette “Hesed, Gevura, Tifferet, Netzah, Hod, Yesod e Malchut” Ognuno di loro si divide in 7 parti. Ecco perché abbiamo 7×7 = 49 differenti desideri che siamo pronti a correggere.

Abbiamo “abbandonato” questi desideri nel momento del nostro esodo dall’Egitto, ovvero, abbiamo smesso di usarli. Ora, iniziamo di nuovo a fare dei test. Controlliamo ciascun desiderio e valutiamo se l’abbiamo usato per colpire qualcuno, calunniare, combattere, e così via. Dovremmo trovare un modo per usare gli stessi desideri per dar beneficio agli altri.

Dovremmo passare dall’inclinazione maligna a quella buona in ciascuno dei nostri desideri. Dobbiamo fare un “inventario” delle nostre malvagità”. Dobbiamo trovare un modo per usare i nostri desideri per scopi benevoli.

Al momento non ci stiamo ancora staccando dal nostro stato precedente. Durante la notte del Pesach, scappiamo e ci nascondiamo da tutti i desideri. Li controlliamo e cerchiamo di capire come appaiono adesso. Li contempliamo dal nuovo livello che è già “fuori dall’Egitto” e distante dal potere del Faraone.

Guardiamo i nostri desideri e ci spaventiamo del fatto che prima li avevamo. Comunque li abbiamo già distanziati da noi; non li consideriamo più nostri. Ci identifichiamo con quel punto che è uscito dall’Egitto e che è fuori da qualsiasi desiderio egoistico.

A questo punto, da una nuova “altezza” controlliamo ciascun desiderio, uno per uno, tutti e 49. Questo processo è detto i “49 giorni dell’Omer” visto che dal nuovo livello che abbiamo raggiunto, abbiamo iniziato a contare ed a mettere alla prova tutti i nostri desideri per vedere se siamo capaci di cambiarli ed usarli per buoni propositi invece che per propositi malvagi come facevamo prima.

Questo è possibile grazie al Faraone che ci rivela la nostra malvagità. Ora, possiamo gradualmente mutare il male in bene. Il conto dei 49 giorni dell’Omer è la preparazione per il cinquantesimo giorno che è chiamato “Shavuot” – Il Dono della Torà.

Da una parte è chiamato “Shavuot” perchè abbiamo contato tutti I nostril desideri e abbiamo fatto un “inventario” dall’altra parte è detto “la Dazione della Torà” visto che riceveremo la Luce che Riforma. Il Creatore ha detto: “Ho creato l’inclinazione al male e la Torà come spezia”.

A questo punto, vediamo chiaramente il male visto che abbiamo fatto un inventario dei nostri desideri. Ora abbiamo bisogno di una Luce speciale, una forza specifica, chiamata “la Torà” che ci aiuterà ad usare i nostri desideri uno dopo l’altro e tutti assieme per lo scopo della dazione e della benevolenza verso gli altri visto che la legge principale della Torà è “Ama il tuo prossimo come te stesso”. E questo è il livello che raggiungeremo alla fine.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 24.03.2015

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Gli Stati Uniti hanno perso il loro ruolo di assicuratore del sistema economico globale?

Dr. Michael LaitmanOpinione (Lawrence H. Summers, economista americano, presidente emerito, Charles W. Eliot Docente – Harvard University, l’ex segretario del Tesoro): “Il mese passato può essere ricordato come il momento in cui gli Stati Uniti hanno perso il ruolo di assicuratore del sistema economico globale. Questo fallimento strategico e tattico è avvenuto da molto tempo, e quindi dovrebbe portare a una revisione globale dell’approccio statunitense all’economia globale. Con la dimensione economica della Cina che fa concorrenza all’America e ai mercati emergenti che rappresentano almeno la metà della produzione mondiale, l’architettura economica globale ha bisogno di adeguamenti sostanziali. Le pressioni politiche provenienti da ogni parte degli Stati Uniti l’hanno resa sempre più disfunzionale.

“Con gli impegni statunitensi inattesi e le politiche spalleggiate dagli USA che bloccano i tipi di finanza di altri paesi che vogliono fornire o ricevere attraverso le istituzioni esistenti, in questo modo è stato dato il via libera alla Cina di creare un’ infrastruttura Asian Investment Bank. Qui c’è spazio per la discussione circa l’approccio tattico che avrebbe dovuto essere preso una volta che l’iniziativa è stata presentata. Ma la domanda più grande ora è sulla strategia. Qui ci sono tre precetti che i leader statunitensi dovrebbero tenere a mente.

“In primo luogo, la leadership americana deve avere un fondamento bipartisan all’interno, essere completamente priva di ipocrisia ed essere contenuta nel perseguimento del proprio interesse. Fintanto ché uno dei nostri principali partiti si oppone essenzialmente a tutti gli accordi commerciali, e l’altro è resistente a finanziare le organizzazioni internazionali, gli Stati Uniti non saranno in grado di plasmare il sistema economico globale.

“Altri paesi sono legittimamente frustrati quando i funzionari americani chiedono loro di adeguare le loro politiche – quindi insistono sul fatto che i regolatori statali americani, agenzie indipendenti e azioni di vasta portata giudiziaria sono fuori dal loro controllo. Questo è particolarmente vero quando molte aziende straniere affermano che le azioni degli Stati Uniti sono sollevate dalla vera regola dei problemi legali.

“La legittimità della leadership degli Stati Uniti dipende dalla nostra resistenza alla tentazione di abusarne nel perseguimento di interessi parrocchiali, anche quando tali interessi appaiono convincenti. Non possiamo aspettarci di mantenere il ruolo primario del dollaro nel sistema internazionale se siamo troppo aggressivi nel limitare il suo uso nel perseguimento di particolari obiettivi di sicurezza.

“In secondo luogo, nella politica globale come anche in quella nazionale, la classe media conta di più. A volte sembra che l’agenda globale combini prevalentemente preoccupazioni dell’elite su questioni quali la proprietà intellettuale, la protezione degli investimenti e l’armonizzazione della regolamentazione con le preoccupazioni morali circa la povertà globale e posterità, offrendo poco a quelli della classe media. Approcci che non servono alla classe operaia nei paesi industrializzati (e crescenti popolazioni urbane in quelli in via di sviluppo), essendo inutili per lavorare bene nel lungo periodo.”

Il mio commento: Non voglio essere come un osservatore politico nella sua poltrona, riflettendo su come sia meglio per gli ebrei, ma la verità è che il bene a lungo andare sarà solo per ciò che è coerente con il programma della creazione, che è di portare tutta l’umanità a un solo corpo.

Negli ultimi 20 anni, gli Stati Uniti hanno svolto una funzione diversa: divide et impera. Quindi, non solo gli Stati Uniti perderanno il ruolo di leader economico, ma anche il loro ruolo di essere un esempio per il mondo.
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Un punto che si espande attraverso il lievito della luce

Dr. Michael LaitmanMalchut sta incluso in Bina—significa che il desiderio di ricevere che sta incluso dentro il desiderio di dazione —modifica il desiderio di dare riguardo a se stesso. Come risultato di quest’integrazione, il sistema dei mondi viene creato: Atzilut, Beria, Yetzira, e Assiya (ABYA), il sistema più alto di gestione che trasmette la Luce Infinita a noi dall’altro.

Il risultato dell’integrazione fra Bina e Malchut, il desiderio di ricevere diventa complesso. Da adesso in poi, c’è un cuore in esso, il quale è  Malchut, il desiderio di ricevere, e il “punto nel cuore,” il quale è nel punto di Bina. Questa è l’anima, la creatura.

La creazione intera è divisa in due parti: Da fuori, c’è il sistema che viene circondato dalla Luce Infinita, e da dentro, c’è l’anima. Fino a che il sistema raggiunge l’anima, si passa attraverso 125 livelli di riduzione delle Luci, livelli di Ha’alama (Occultamento), per questa ragione sono chiamati Olamot (Mondi).

La Luce che passa attraverso Yashar (immediatezza) si chiama Ohr Pnimi (Luce Interiore), e la Luce che brilla da fuori si chiama Ohr Makif (Luce che Circonda). La Luce di Yashar ci risveglia e ci dà la sensazione del presente, l’Ohr Makif che viene attraverso Igulim (Cerchi) ci da il senso del futuro. Se il futuro non m’illumina, poi non ho nulla per cui vivere; non sento nessuno scopo davanti a me, e questo è un problema.

Tuttavia, se non ho neanche la Luce nel presente, allora muoio. È auspicabile che il presente e il futuro m’illuminino. Tuttavia, se non sono connesso alla società, allora la Luce del futuro non può illuminarmi. Questo perché il futuro si illumina anche più forte quanto più mi connetto con il gruppo, e se non sono connesso con loro, poi non ho un futuro.

Allora qualcuno che non fa il lavoro di fortificare una connessione con il gruppo perde potere ed eventualmente lascia, e se una persona non lavora con la Luce del presente, poi non può neanche rilanciare se stesso allo stato attuale. Dobbiamo provare molto bene a provvedere a noi stessi sia con un futuro che con un presente.

La “linea diritta” e i “cerchi” sono due forme di gestione superiore. Se una persona lavora sulla sua connessione con il gruppo, poi scopre lì queste due forme. Specificamente per quell’obiettivo, le forme di gestione attraverso la linea diritta e i cerchi sono creati per portare una persona alla connessione che riempirà tutto il suo vaso. Però come ottiene questo grande vaso se lui è solo un punto interiore al centro del cerchio? Come una pasta levitata si espande, anche lui deve essere ampliato dalla Luce Superiore e riempire il vaso intero.

Il desiderio di ricevere è una parte piccola creata “dal nulla”. Tuttavia, se lo trasformiamo fino a diventare per il bene della dazione, si amplia alla dimensione della creazione intera.
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Dalla seconda parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah 30.03.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Nel centro di tutti i cerchi e alla fine della linea

I Segreti del Libro Eterno

I Segreti del Libro Eterno decifra alcune delle epoche più enigmatiche, eppure più citate, della Bibbia.

Se vuoi avere le risposte alle domande che non ti danno pace, se vuoi sapere perché sei nato e qual’ è lo scopo di questo immenso universo in cui vivi, significa una cosa sola: che non ti fermerai finché non arriverai alla radice del mistero che è la tua anima. E se le cose stanno così, allora è tutta un’altra storia, vuol dire che hai già iniziato a salire la scala spirituale.

Dobbiamo innalzarci al di sopra dell’ego ed iniziare il nostro viaggio verso il Creatore. Questo è il messaggio di tutti i libri scritti dai Kabbalisti. E nel momento in cui ci eleveremo al di sopra del nostro ego, tutto cambierà. Il processo della lettura è già di per sé un aiuto ma se lo incominci con il desiderio di cambiare, di essere come la Luce, di purificarti dall’ego, la Luce ti influenzerà in una misura ancora maggiore. Ed è proprio questa influenza della Luce che distingue i lavori dei Kabbalisti da tutti gli altri lavori del nostro mondo.

L’uomo ha un’enorme responsabilità su quello che succede nel mondo. Poiché ancora non lo capisce – e conduce una vita animata da desideri animaleschi – non lo si può proprio biasimare. Quando arriverà questa presa di coscienza, però, incomincerà il vero lavoro per il quale è stato creato.

Finalmente comprenderemo un’altra verità universale: il Creatore ci ha creati a Sua immagine e somiglianza e non abbiamo mai lasciato questo stato.

Siamo stati creati dal Creatore con il solo scopo di raggiungere il Mondo Superiore e di assumere il controllo sul nostro destino.

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Insieme amplificano il voltaggio di dazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: risulta che nulla esiste oltre che la realtà spirituale?

Risposta: Certo. Questa è la stessa realtà in cui ci troviamo, e cominciamo a vedere come funziona il potere superiore dentro di essa. Ci sono solo due forze: la forza del desiderio e la forza superiore che la riveste.

Queste forze stanno diventando ancora più evidenti come si vede che sono le uniche forze che lavorano all’interno della realtà, che non ha nessuna sostanza, e viene anche chiamata energia. I fisici dicono che il mondo è un campo di forze e la materia non esiste.

Gli studi mostrano che c’è energia e potere dentro la materia. Allora la materia non ha un significato, eppure esiste. Solo dopo che tutti gli abitanti di questo mondo si sono connessi alla rete e rivelano di agire in un campo di accoglienza e la forza di dazione, tutta la materia svanirà e scomparirà da questo mondo, che si chiama “immaginario.” Tuttavia, succederà solo nel futuro, con il termine generale della correzione.

Domanda: Da dove ottiene il suo potere una persona per connettere tutto insieme e vedere la realtà vera?

Risposta: Non si può fare niente da solo. Non puoi cambiare la tua percezione, abituarti all’immagine giusta né studiarla. Questo è possibile solo se ti trovi nell’ambiente appropriato che sta lavorando verso di essa, e nel quale ogni individuo, insieme con tutti gli altri , capisce che devono costruire la rete appropriata di connessione per scoprire la Luce superiore.

Dobbiamo per tutto il tempo, lavorare tra di noi per trasformarci in un Kli unico, in un sistema unico e svilupparci costantemente, aggiungendovi più interazioni. La Luce di conseguenza, sarà rivelata dentro il Kli e attraverso salite e discese, che diventeranno anche più sincronizzate insieme. Cominciamo a sentirci interconnessi e ad avere più influenza a vicenda.

Ognuno vedrà quanto il suo carattere, la sua anima, il suo potenziale interiore, si sistema verso tutti gli altri, mentre alcuni di loro salgano e alcuni discendono. Anche se attraverso tutti, noi avanziamo insieme e attraversiamo salite e discese, ognuno agisce secondo il suo carattere, come gli elementi vari agiscono all’interno di un unico sistema elettrico. Uno è una resistenza, un altro è un condensatore, e il terzo è una bobina.

Ognuno attraversa una salita, ma la salita in un condensatore e in una bobina è completamente diversa, in un condensatore viene espressa in cambi di potenziale e in una bobina questa viene espressa in un campo elettrico. La salita è espressa in una forma diversa a secondo della radice dell’anima, e in principio, tutti passano attraverso la stessa situazione.

E poiché ci sono tante differenze fra noi, potrebbe essere che ci sia una salita incessante senza discese riguardo a tutti gli altri, ma è considerata una salita riguardo a se stesso. Ciascuno potrebbe essere in una salita o discesa per quanto riguarda tutti gli altri, ma è considerato essere in una salita riguardo se stesso. Una carica elettrica si sposta continuamente da un luogo all’altro, ma ogni cambiamento è per il miglioramento della salita, costantemente alzando il voltaggio dentro il sistema e alzandolo gradualmente.

In questo momento, non c’è una connessione fra noi, e a causa di questa mancanza di connessione, ognuno di noi sale e scende. Però se ci connettiamo, allora non abbiamo più tali discese. Come scritto, … e i figli d’Israele hanno sospirato per il lavoro. … (Esodo 2:23). Questo non era buio per mancanza di connessione, ma la causa di mancanza di dazione. Però questo era in realtà una salita, da ciascuno in collegamento con gli altri, ognuno ha preso il lavoro dell’altro su di sé. Un meno in un posto viene compensato da un più in un altro posto, e viceversa. Allora tutti sono in salita. Tuttavia, se siamo connessi, non ci sono più discese, solo salite!

Poiché si è connessi con gli altri elementi dentro un sistema, è come se si sta trasformando la corrente alternata in corrente continua. L’unica cosa che manca è la connessione. Non stiamo lavorando su questo abbastanza.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 20.04.2014, Scritti di Rabash

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Il mito del comunismo automatizzato

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da The Guardian): “In un momento in cui i robot affollano le linee di fabbrica, gli algoritmi pilotano le auto e schermi intelligenti sorvegliano le uscite dei corridoi, l’automazione è diventata il nuovo spettro. I robot, dicono, stanno arrivando a prendere il nostro lavoro. […]

“Situato all’estremità sinistra futurista dello spettro politico, il comunismo di lusso completamente automatizzato (FALC) mira ad abbracciare l’automazione per la sua completa estensione.

“‘C’è una tendenza nel capitalismo ad automatizzare il lavoro, per cambiare le cose in precedenza fatte dagli esseri umani in funzioni automatizzate,’ dice Aaron Bastani, co-fondatore di Media Novara. ‘Nel riconoscimento di ciò, l’unica domanda utopica potrebbe essere quella per la completa automazione di tutto e la proprietà comune di ciò che è automatizzato.’

“Bastani e alcuni colleghi comunisti di lusso ritengono che questo periodo di rapidi cambiamenti è l’occasione per realizzare una società post-lavoro, dove le macchine possono fare il lavoro pesante non a scopo di lucro, ma per la gente.

“‘L’esigenza sarebbe di una settimana da 10 o 12 ore di lavoro, un salario sociale garantito, alloggio universalmente garantito, l’istruzione, sanità e così via,’ dicono loro. ‘Potrebbe esserci qualche lavoro che ancora dovrà essere fatto da esseri umani, come il controllo di qualità, ma sarebbe minimo.’ L’umanità potrebbe avere il suo prato cibernetico, teso da macchine con amorevole grazia.[…]

“L’ideologia nasce da una matassa di tendenze ben osservate. In generale, il tasso di progresso tecnologico e la produttività del lavoro è in aumento, ma i salari ristagnano e le fabbriche stanno perdendo i posti di lavoro. Recenti ricerche indicano che il 35% dei posti di lavoro nel Regno Unito sono ‘a rischio’ di essere automatizzati. “

Il mio commento: Tutto sarebbe buono e anche meraviglioso se anche noi fossimo stati dei robot e non esseri umani, non creati da ferro e silicio, ma da egoismo. E questo è ciò che non ci permetterà di godere la vita. Vediamo che in tutto ciò che facciamo: tutto ciò che viene fatto con buone intenzioni si trasforma in male per noi. E’ detto, “Io ho creato l’egoismo e ho dato la Torà al fine di correggerlo “.

Cioè, solo correggendo la nostra natura, saremo in grado di raggiungere un buono stato. E ciò dovrebbe coincidere con il piano della nostra creazione. Lo scopo della Torà, come è scritto, è “Ama il prossimo tuo come te stesso”; è il comandamento principale della Torà. Quindi, nessun robot sarà in grado di rendere la nostra vita più facile; noi lo distruggiamo ogni giorno con la nostra mancanza di volontà di rispettare questa condizione principale della nostra creazione.

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