Colui che ci è vicino è importante

Baal HaSulam, “Un Comandamento”: …per il più piccolo dei profeti è possibile avere ancor più successo nella sua profezia del profeta più grande – in riferimento alla suddetta velocità – poiché egli si basa sulle rivelazioni di profeti precedenti, che gli hanno aperto la strada. Ovviamente, questo dipende anche dallo sviluppo dei suoi ascoltatori, dato che le parole chiare e concise richiedono una generazione più sviluppata affinché lo possano capire. E se queste due aggiunte si uniscono ad un piccolo livello, egli può riuscire molto più di un grande.

La cosa principale è che la generazione sia in grado di accettare il nostro messaggio. Qui il tempo fa la sua parte, fino a quando arriva il tempo di agire, e poi proprio il piccolo può diventare un mediatore, trasportando giù l’idea spirituale.

Dopo tutto, un grande, nella sua perfezione, è come il signore che prende le decisioni al livello più alto e non è accondiscendente verso i dettagli “locali”. Tra lui e una persona media si trovano molti agenti, eppure questa persona ha bisogno di un aiuto specifico per la sua vita di tutti i giorni.

Ecco perché, in un certo senso, il piccolo è più vicino alla gente rispetto al grande. La ragione è che lui può parlare più semplicemente e condurli ai gradi di raggiungimento, spiegando il loro lavoro nel dettaglio.

Il grande è lontano dalle masse. Baal HaSulam scrive ne “La Profezia di Baal HaSulam“, che egli chiese di abbassare se stesso, in modo da essere in grado di spiegare alla gente. Per questo, scese ad un livello più basso e quindi passò il metodo verso il basso.

D’altra parte, ai massimi livelli non avrebbe potuto scrivere per noi. La realizzazione, in tal caso, non può essere espressa per iscritto, in una lingua comprensibile. È disponibile solo sotto forma di caratteri della Gematria o con le parole che scrisse nei suoi quaderni, parole che non esistono nel nostro mondo. Dopo tutto, le forze e le leggi, che regolano le combinazioni delle lettere alla fonte sotto la Parsà di Binà non funzionano nei livelli più alti, e quindi, è necessario scendere al di sotto di Chazeh del Partzuf AVI e procedere lì verso nuovi Zivugim.

Tuttavia, in ogni caso, non si tratta di persone ma di gradi e, naturalmente, sia il piccolo che il grande, scendendo ad un livello inferiore, possono portarci, in questa fase del percorso, molto più bene – in ogni caso.

Quindi, per noi, chi ci è vicino è importante, e non colui che è lontano. Se oggi, incontrassimo Baal HaSulam o qualcuno dai nostri antenati – se, teoricamente, potessimo entrare in contatto con l’anima, che è separata da noi diciamo da un centinaio di gradi – non avremmo potuto fare nulla. Non avremmo semplicemente nulla da chiedere.

La nostra generazione ha bisogno di connessione con un Kabbalista in una serie di salite, discese, e ogni sorta di stati da cui veniamo pervasi dai desideri dell’ambiente. Anche le nostre domande sorgono dal nostro studio. Se lui, infatti, non ci avesse insegnato, non avremmo avuto quasi nulla da chiedere, così come il resto del mondo…

Si scopre che colui che ci è vicino, è importante.
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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.09.2013, Scritti di Baal HaSulam

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Nel mondo quantistico il futuro influenza il passato

Dr. Michael LaitmanNotizie di stampa (Hi-news.ru): “Un nuovo studio dice che adesso noi conosciamo tutto sulle particelle quantistiche, ma non le possiamo misurare con precisione. Nel complesso possiamo calcolare la probabilità statistica dei possibili risultati. Questo fatto non è un calcolo-non accurato in se stesso, ma la registrazione di un fenomeno naturale.

“Non solo non conosciamo lo stato delle particelle quantistiche, ma fino a quando non le misuriamo, sono del tutto indefinite e non chiare. Il diretto processo di misurazione costringe le particelle a cambiare approssimativamente il loro stato.

“Non tanto tempo fa, gli scienziati studiavano le qualità delle particelle solo attraverso degli esperimenti teorici, mentre una diretta osservazione ha forzato i soggetti studiati a nascondere le loro qualità quantistiche.

“Negli anni ’80 gli scienziati hanno predisposto degli strumenti speciali che misurano con molto attenzione questi sistemi sensibili, senza portarli a collassare. Gli strumenti hanno permesso agli scienziati di prevedere lo stato futuro con un’approssimazione vicina quasi al 90%, il che significa che sono riusciti a realizzare il processo in nove casi su dieci.

“La teoria quantistica suggerisce che nel mondo quantistico, il tempo cambia in due direzioni mentre secondo la fisica classica, proprio come nel mondo classico, tutto scorre solamente in una direzione. Il risultato dell’esperimento ha stabilito la simmetria del tempo.

“Le informazioni che sono state raccolte indicano che lo stato quantistico del sistema mette insieme le informazioni del passato e del futuro. L’illustrazione grafica del tempo nel mondo quantistico dovrebbe essere indicata con una freccia con due teste”

Il mio commento: E’ strabiliante come tutte le qualità tipiche della natura quantistica siano state descritte dalla saggezza della Kabbalah 5776 anni fa dal primo Kabbalista che scoprì il mondo dell’al di là, che si trova al di là del mondo fisico ed egoistico. Adamo (il primo uomo) ne scrisse nel suo libro L’Angelo Raziel (La forza nascosta), che si riferisce alla forza generale di connessione, che consiste nell’amore e nella dazione.
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Il ruolo delle religioni nel processo di correzione

Domanda: Il Corano dice: “L’Onnipotente non ha bisogno di aiutanti”. Perché invece la Kabbalah insegna che dobbiamo diventare i soci e assistenti del Creatore?

Risposta: Le religioni si originano dalla linea destra, sinistra e mediana. L’islam deriva dalla linea destra relativa al Creatore; il cristianesimo viene dalla linea sinistra; invece il giudaismo ha origine dalla linea mediana. E’ per questo che il calendario musulmano è basato sul movimento della luna, il calendario cristiano è basato sul ciclo solare, e il calendario giudaico è basato su entrambi, è costruito secondo la linea mediana.

E’ vero che il Corano dice: “Il Signore non ha bisogno di aiutanti”. E’ perché la partecipazione umana è impossibile nella linea destra e sinistra contemporaneamente. La gente inizia a prendere parte solo quando la linea centrale è costruita fuori dalla destra e dalle linnee di sinistra. Così, saliamo per diventare soci con il Creatore, diventando simili a Lui.

E’ per questo che la Kabbalah parla dell’associazione fra un uomo e il Creatore. Non è pratica usuale in giudaismo, come è emerso dopo la distruzione del Tempio e la gente di Israele cadeva dal proprio livello spirituale. Oggi, dopo duemila anni di esilio, cominciamo la correzione della devastazione che è avvenuta dopo il collasso del Primo e Secondo Tempio. Dobbiamo stabilire una linea mediana dentro di noi, cioè, dobbiamo superare il nostro ego.

Le religioni sono costruite in un modo che non richiedono alle persone di sbarazzarsi del proprio ego. Al contrario, le religioni usano l’ego per attirarci, coinvolgerci, calmaci, e promettono una vita tranquilla, salute, successo, e benessere. Le religioni sono una struttura associata con esilio: sono totalmente adatte per l’esilio. Noi non rifiutiamo questo fenomeno a tutti!

Tuttavia, ora viviamo in un’era in cui la gente di tutte le fedi inizia a passare sopra le proprie religioni e si sforza di raggiungere il Creatore. Da un lato, non hanno altra scelta, perché le loro vite sono proprio imprevedibili! Il nostro desiderio interno avanza e richiede di conoscere e rivelare il Signore. In ognuno di noi c’è una scintilla: nei figli di Israele, la scintilla è una conseguenza del passo spirituale precedente; nelle nazioni del mondo, è il risultato di una penetrazione reciproca con i figli di Israele durante il periodo di esilio.

E’ per questo che molte persone iniziano a risvegliarsi. Quando si è pronti per raggiungere il Creatore, non si ha bisogno di religione, ma si deve studiare la Kabbalah, in quanto la Kabbalah è la saggezza della rivelazione del Creatore alla creazione in questo mondo materiale. Questa è la differenza fra tutte le religioni (la linea destra, sinistra e mediana) e la religione ”autentica” (Kabbalah) come fu definita da Baal HaSulam nei suoi scritti. Nel suo articolo “L’essenza della religione ed il suo Scopo Baal HuSulam scrive che c’è soltanto una religione autentica: la saggezza della Kabbalah che ci porta al raggiungimento del Creatore ottenendo le Sue proprietà.

Tutte le altre religioni erano attive durante l’esilio. Il loro scopo era di portarci al nostro tempo in modo che d’ora in poi cominciassimo il processo di auto-correzione. Durante l’esilio, lo scopo della religione era di educare la gente, supportarla in modo civile, e fornire loro sapienza, moralità, ed etica. La religione ha adempiuto il proprio ruolo. Ha agito all’interno dell’umanità, permettendoci così di avanzare. Le religioni servono gli interessi umani.

Tuttavia, oggi il loro ruolo scade, questo fenomeno è ovvio in tutte le religioni. Presto, saremo testimoni della trasformazione enorme, dell’aumento della resistenza e di grandi lotte. L’epoca della correzione è stata lanciata. Nulla può fermarla. Il mondo sta degradando giorno dopo giorno, come una carretta rotolante in discesa ad una velocità tremenda. E così oggigiorno tutte le religioni si dovranno regolare e adeguarsi alla saggezza della Kabbalah. Speriamo che accadrà in modo civile, mite, e che le religioni finiranno per accettare eventualmente il loro nuovo ruolo e posto.

Le religioni sono importanti per la nostra auto-correzione purché comincino a implementare il principio di “amare il nostro prossimo come noi stessi”. Tutte loro hanno questo principio “su carta”. Loro devono soltanto cominciare ad attuare in pratica questa dottrina funzionale; non c’è nulla di più che possiamo aspettarci da loro. In seguito, esse rivedranno se stesse e verranno a supportare la saggezza della Kabbalah, dando così la possibilità di correggere tutti senza eccezione.
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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 23.01.2014, Scritti di Baal HaSulam

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“La decadenza delle Istituzioni politiche americane”

Opinione (Francis Fukuyama, politologo americano, economista politico e autore): “Molte istituzioni politiche degli Stati Uniti stanno decadendo. Questo non è paragonabile al fenomeno di declino più ampio della società o civiltà, che è diventato un argomento molto politicizzato nei discorsi che riguardano l’America. Questo è il risultato della rigidità intellettuale e del potere crescente di attori politici radicati che impediscono la riforma e il riequilibrio. […]

“La riforma istituzionale è, tuttavia, una cosa estremamente difficile da realizzare, e non vi è alcuna garanzia che essa possa essere realizzata senza gravi problemi di ordine politico. Quindi, mentre il degrado non è lo stesso del declino, nemmeno le due discussioni sono indipendenti. […]

“La gente comune sente che il loro governo apparentemente democratico non rispecchia più i loro interessi, ma invece rispecchia quelle di una varietà di élite in penombra.[…]

“Gli americani ordinari esprimono un diffuso disprezzo per l’impatto dei gruppi di interesse e del denaro nel Congresso. La percezione che il processo democratico è stato danneggiato o dirottato non è una preoccupazione esclusiva di entrambe le estremità dello spettro politico. Entrambi sia i Repubblicani del Tea Party di destra che i democratici liberali di sinistra credono che i gruppi di interesse le cui opinioni capitano non giovano e esercitando un indebita influenza politica alleggerendo i propri nidi. Ne risulta quindi che entrambe le posizioni sono corrette. Di conseguenza, la fiducia nel Congresso è scesa a livelli storicamente molto bassi, ora apertamente sopra i singoli numeri.”

Il mio commento: Ci sarà una piena integrazione delle élite e quelli al potere che manterrà lo stato e il controllo sulle persone se lo riterranno necessario, a patto che le persone glielo consentano. Le classi inferiori saranno interessati all’educazione integrale per la trasformazione della società. Forse, questo passerà verso l’alto, allo stesso modo come le religioni hanno colto l’elite attraverso gli schiavi e le masse. Altrimenti ci sarà una minaccia di guerra civile o mondiale. In ogni caso, o il metodo di formazione circolare o la sofferenza.
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La legge della creazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: La saggezza della Kabbalah parla della forza unica che connette tutte le forze della natura al suo interno, che gestisce tutto questo gioco chiamato la nostra vita. Come sentire questa legge quando una persona comincia a riconoscerla e raggiungerla?

Risposta: La legge generale si chiama Arvut (garanzia reciproca). Tutte le parti della natura, inanimata, vegetale, animata, e parlante, tutte le forze, tutta la natura nella sua pienezza e completezza sono connesse dentro un sistema unico, e tutte le parti si supportano a vicenda per costruire una forma completa.

Domanda: Questa legge agisce anche a livello umano?

Risposta: Sì. Però il problema è che l’umanità ha bisogno di riempire la sua nicchia. Questo viene fatto intenzionalmente in modo che possiamo raggiungere il livello di questo potere unico, diventando suoi partner.

L’unico potere contiene tutta la realtà dentro di sé, tutti i tempi e tutti i mondi, tranne che per il nostro mondo. È sopra il tempo, il luogo, il movimento e soprattutto la nostra coscienza, una sfera immensa nella quale opera solo una forza. Possiamo non solo scoprire questa forza, ma anche alzarci al suo livello.

Dobbiamo raggiungere questo obiettivo qui nelle nostre vite. Allora ci liberiamo da tutte le limitazioni di tempo, distanza, vita e morte; per noi, nessuna di queste esiste. Dobbiamo raggiungere il nostro mondo in questa vita.
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Dal programma radiofonico israeliano 103FM, 18.01.2015

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Semplicità Cognitiva: La vita in bianco e nero

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Psychologies.ru): “La nostra vita scorre e passa via perdendo le sue sfumature e diventa in bianco e nero, amici e nemici, eroi e criminali. Gli psicologi chiamano questa prospettiva di semplicità cognitiva.

“Questo fenomeno appare nell’ infanzia. Sappiamo tutti che si acquisisce la complessità di questo mondo con il tempo attraverso i nostri rapporti con le persone.

“E’ meglio per i nostri leader, se la gente percepisce il mondo come un luogo semplice in quanto è semplicemente più facile per la loro gestione e per il loro controllo. Molti concordano e sono disposti ad accettare le regole di questo gioco.

“La semplicità come forma di protezione psicologica li aiuta ad affrontare la complessità del mondo. Una semplice percezione del mondo permette ad una persona non soltanto di vedere l’obiettivo più chiaramente, ma anche il suo raggiungimento.

“La semplicità cognitiva è la base per la manipolazione che riduce la capacità delle persone al raggiungimento degli obiettivi che le vengono dati, mentre altri sono convinti a volere anche questo. Queste manipolazioni sono basate sulle idee per cui si dovrebbe essere subordinati nella normalità con coloro che vi assomigliano. Le manipolazioni si riferiscono ad azioni contro la cooperazione in fiducia e autonomia.

“Diventa necessario immaginare i nostri stati e tutti quelli degli altri, non solo logicamente, ma anche emotivamente. La consapevolezza dell’individuo deve includere la posizione di chi lo circonda. Il destino di una persona è un tentativo di unire e di prendersi cura degli altri non meno che di se stessi”.

Il mio commento: Credo che solo un’aggiunta all’egoismo che ora ci maneggia da solo, una seconda forza della natura, la forza positiva di connessione e amore renderà il nostro mondo e l’uomo che vive in esso bilanciato dalle due forze. Saremo in grado di gestire noi stessi e il mondo, e di costruire un sistema equilibrato del mondo. Se no, cadremo in un sempre maggiore egoismo che ci porterà a terribili sofferenze, e alla fine, dopo guerre e annichilamenti mondiali dovremo riconoscere di nuovo la necessità di integrare noi stessi con la forza positiva della vita per costruire l’umanità come un sistema equilibrato. La forza positiva di connessione può essere scoperta solo nel processo del workshop e discutendo nei cerchi che sono la base della saggezza della Kabbalah e la saggezza della connessione.
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Giorno dell’indipendenza: Dove comincia l’indipendenza?

Dr. Michael LaitmanNel mondo corporeo io dipendo da tutti e in tutto. Io non so cosa accadrà da un momento all’altro. Ma quando si parla di indipendenza al di là di tempo, spazio, posizione e movimento, qui io da me stesso definiscono i miei stati futuri diventando libero da tutti i fattori che possono cambiarmi contro la mia volontà.

Questo può avvenire solo in un determinato caso: Quando sono completamente connesso con il Creatore, che determina il presente e il futuro di tutto l’universo.

Baal HaSulam credeva che la nostra indipendenza inizia con la creazione effettiva dello stato di Israele, perché l’unico modo per raggiungere l’unità con il Creatore è attraverso la nostra interconnessione. E questo accadrà solo quando non ci saranno elementi estranei tra di noi. Questo è il motivo per cui dobbiamo ancora una volta incontrarci su questa terra.

E quando le persone (ebrei e non ebrei), che capiscono la loro missione e si sforzano verso l’unità con il Creatore, lavorando su questo, sulla loro unità, il cerchio che creano tra di loro li trasforma in un ricettore di influenza del Creatore e in un sensore, che rivela il Creatore dentro di loro.

Noi iniziamo completamente a determinare il nostro presente e futuro attraverso lo sviluppo e il coltivare questo sentimento, rivelando il Creatore, nella misura della nostra unità. Questo è il raggiungimento dell’indipendenza.

Questo è il motivo per cui non c’è modo di raggiungere l’indipendenza prima del ritorno a noi stessi in questa struttura e iniziare a lavorare su di essa nel nostro mondo. Il lavoro spirituale inizia con la creazione fisica di un gruppo, che si riunisce in un cerchio e comincia a coltivare la qualità di dazione, interscambio e interconnessione.

E allora dobbiamo posizionarci in modo in cui ognuno perde il suo “io”, tutti ci trasformiamo in un “noi”, e poi questo “noi” potrà trasformarsi in un “uno”, dove inizieremo a percepire l’unicità della qualità di bontà e di amore, che si chiama il Creatore.

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Dal “Discorso sul giorno dell’indipendenza,” 02.04.2015

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La Kabbalah in tempi di crisi

Mentre scrivo queste parole, il mondo si trova immerso nella più lunga recessione dai tempi della Seconda guerra mondiale. Decine di milioni di persone in tutto il mondo hanno perso il lavoro, i risparmi, la casa, anche la salute sembra non essere messa meglio, ma soprattutto hanno perso la speranza del futuro.

E’ vero che le crisi ci sono sempre state, ma oggi la nostra società è in bilico su due opposti estremi che sembrano in conflitto tra loro: da un lato la globalizzazione e l’interdipendenza che essa comporta; dall’altro l’aumento dell’alienazione e del narcisismo a livello personale, politico e sociale.

Ho scoperto una connessione fra lo scopo dell’esistenza umana e la molteplicità delle crisi globali che il mondo affronta oggi. Attraverso la Kabbalah, ho riconosciuto l’inevitabilità di queste crisi, la loro inevitabile risoluzione nella pace e nella prosperità e il libero arbitrio che abbiamo sul modo in cui risolverle: collaborando e cooperando, ma sopratutto giungendo alla consapevolezza della nostra unione e interdipendenza.

Illuminati dalla saggezza della Kabbalah, i capitoli iniziali propongono una nuova comprensione della Creazione in generale e dell’esistenza umana su questo pianeta, in particolare. A essi fa seguito una panoramica storica di come si sia evoluto l’egoismo degli uomini e le sue conseguenze. I capitoli finali poi affrontano i problemi sociali, politici, culturali che oggi ci minacciano, spiegando come ciascuno di noi possa far coincidere il proprio interesse con quello della collettività e dimostrando come possa essere ridotta la distanza tra soggettivismo e altruismo.

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Come conquistare il cuore di un uomo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Vorrei chiedere come conquistare il cuore di un uomo, come posso comprare il suo cuore?

Risposta: Una donna comincia facendo capire a un uomo che lei lo ama, lo ammira perché è grande, intelligente, e un eroe. Lei lo incoraggia come un bambino piccolo.

Un bambino e un uomo adulto sono uguali quando si tratta di questo. Essi dovrebbero costantemente avere la sensazione che loro sono forti, grandi, e intelligenti. Gli unici nel mondo!

Così, una donna lo lega a lei, come un cucciolo con un guinzaglio. Egli la segue ovunque vada, perché ha bisogno della sua ammirazione come una boccata d’aria. Lega un uomo in questo modo.

In più, lei comincia a domarlo gradualmente, insegnandogli e dimostrandogli in vari modi cosa le piace e quello che non le piace. Lui è sempre interessato ad ottenere una conferma che essa lo incoraggia, lo ama, e lo apprezza. Così dovrebbe capire che lui riceverà tutto ciò solo se lui considera il modo in cui a lei piace; io sto rivelando a te adesso tutti i segreti.

Una donna comincia a trasmettere ad un uomo le sue impressioni su di lui in base al modo in cui lui si comporta verso di lei. Così, lei gli insegna come trattarla dimostrandogli ciò che le piace, che in cambio invoca azioni da parte sua che saranno piacevoli per lui.

Domanda: Come posso farlo sentire grande e allo stesso tempo non annullare me stessa? Come posso farlo sentire un re finché io sono la regina?

Risposta: Questo è troppo difficile e troppo compiacente. Un uomo non vuole una regina accanto a lui. Lei deve apprezzarlo senza alcune precondizioni, come una madre tratta suo figlio. Una madre ama sempre e apprezza suo figlio indipendentemente da come si comporta.

Se una donna dice a un uomo che lui è grande, lui è davvero grande e non a condizione che lei è grande. Se lui è intelligente, non è perché lei è intelligente. Il suo apprezzamento per lui deve essere indipendente, e nessuno gli dirà le parole che lei gli dice, e così lui sarà legato a lei.

Poi lei comincia a fissare condizioni. Se lui fa qualche errore lei già dimostra la sua insoddisfazione e le si rattrista il viso. Lui è molto sensibile al suo stato d’animo poiché vuole vedere il suo apprezzamento ogni volta e sentire che lui è un uomo, macho, e se non è forte quindi intelligente e se non intelligente allora un eroe.

Se lei gli mostra che lui la rattrista con il suo atteggiamento e, pertanto, non lo si può apprezzare ed esprime la sua impressione, com’è abituato, lui comincerà a cercare un modo per conquistare la sua ammirazione allo scopo di ricevere la sua lode continua.

Un uomo ha bisogno di complimenti più che una donna. Questo è come si arriva a lui, lo si abitua al giusto e ad una buona attitudine. Poi lui diventa veramente abituato e tratta la donna come lei vuole e secondo ciò che le piace—un trattamento adeguato, il rispetto e l’apprezzamento. Lui in realtà non apprezza lei, ma il suo atteggiamento verso di lui. Questo è il modo in cui compriamo ogni altro cuore e questa è l’unica cosa di cui abbiamo bisogno.

Quindi non abbiamo bisogno di qualcosa di speciale in anticipo per l’amore e il prosperare in una famiglia. Semplicemente abbiamo bisogno di sentirci bene essendo l’uno con l’altro, di vederci a vicenda, toccarci, mangiare il cibo che ha preparato l’altra, corteggiarsi l’un l’altro. Tutto il resto è stabilito come risultato di un gioco.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 9.06.2013

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Il Faraone buono e maligno

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa è il Faraone buono che hanno ricevuto gli ebrei?

Risposta: Dobbiamo esaminare questo concetto in relazione ad una persona.

Noi crediamo che l’ego ci porti avanti: civiltà, espansione, e la crescita. “Voliamo verso le stelle, otteniamo e conosciamo tutto, scopriamo! Noi, noi, noi!” Questo è l’egoismo buono, sano. È essenziale poiché altrimenti non potremmo svilupparci.

Se non siamo pazienti con un bambino, per esempio, e lo limitiamo continuamente, egli non si può sviluppare. Tuttavia costantemente dobbiamo permettergli di svilupparsi, anche egoisticamente, non importa come, e quando lui raggiunge una certa età, diciamo 13 anni, cominciamo ad insegnargli come limitare se stesso.

Non dimentichiamo che fino a quest’età una persona è immersa solo nella sua inclinazione del male, e dall’età di 13 anni in avanti, il buono può apparire sotto l’influenza dell’educazione. L’età di 13 anni è un termine relativo. Baal HaSulam parla di questo nella “Introduzione al libro dello Zohar.”

Ricordo che mio figlio che studiava in una scuola religiosa diceva: “Che cosa vuoi da me? Ho solo 9 anni, aspetta finché ne ho 13.”

Questo si chiama i sette anni di sazietà quando la nazione è soddisfatta con tutto. Proviamo a unirci e in un primo momento tutto va bene. L’ego ha pazienza con noi e ci dice: “ Cooperare, tutto è buono, tutto è giusto.” Poi dispute e conflitti cominciano a uscire tra noi.

Questo sta succedendo anche con le persone che sono innamorate, quando cominciano a vivere insieme, o nei rapporti internazionali: “Ora lavoriamo insieme e facciamo certe cose e otteniamo qualcosa! Noi, noi, noi!” Tutto è buono, tutto è meraviglioso, e all’ improvviso qualcosa di negativo filtra dall’interno. Non importa che cosa facciamo, alla fine apparirà un ostacolo; il Faraone maligno sorgerà.

Quando si comincia qualcosa si deve sapere che se si eseguono azioni che non portano, con l’aiuto dell’amore e della connessione reciproca usando il metodo della saggezza della Kabbalah, a bilanciare fra il bene e il male, il male, che sembra essere più attraente e affascinante in un primo momento, più tardi ti uccide. L’angelo della morte attrae e ti attira, ti dà una goccia di veleno e sei morto.

Questo è il motivo per cui si deve cercare il punto di equilibrio fra le forze del bene e del male, ovunque, e in ogni azione.
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Da Kab.TV “Una discussione di Pesach” 18.03.2015

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