Una guida alla saggezza nascosta della Kabbalah

Per molti secoli la Kabbalah è stato un argomento “proibito”.

Rav Yehuda Ashlag, il Gaon di Vilna (GRA) e molti altri importanti Kabbalisti hanno sentenziato che la fine del ventesimo secolo segna un fondamentale cambiamento nella storia della Kabbalah. Oggi è aperta a tutti. Noi, l’umanità del ventunesimo secolo, siamo pronti a vedere la Kabbalah per cosa è in realtà: un metodo scientifico, empirico e sperimentato per conseguire la spiritualità mentre viviamo in questo mondo. Non abbiamo bisogno di cercare qualcosa al di fuori di noi, ma dobbiamo coltivare una percezione che esiste già dentro di noi e che giace dormiente.

La Kabbalah è un viaggio di scoperte che avvengono dentro di noi e che si ripercuotono a tutti i livelli della vita: le nostre relazioni con la famiglia, gli amici e i colleghi di lavoro.

La sola cosa necessaria per imbarcarsi in questo viaggio spirituale è il desiderio di fare ciò. L’evoluzione nei gradi spirituali deve essere volontaria e cosciente.

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Una pace difficile che strapperà l’economia globale a pezzi

Dr. Michael LaitmanOpinione (Mark Leonard, direttore, consiglio europeo sulle relazioni con l’estero): “Nel 1914, l’ordine dell’economia mondiale è crollato perché le sue più potenti nazioni sono andate in guerra. Un secolo più tardi, le grandi potenze sono contrarie allo spargimento di sangue – e perversamente, dicono che potrebbe essere l’innesco per un disfacimento dell’economia globale.

“I governanti una volta mandavano la cavalleria quando volevano ridisegnare la mappa. Adesso, il campo di battaglia principale è economico. In tanti teatri, le sanzioni hanno preso il posto di attacchi militari. Regimi commerciali concorrenti diventano quasi importanti come le alleanze militari. Lo storico americano Edward Luttwak chiama questo una gara di geoeconomia, definita dalla ‘grammatica di commercio ma la logica di guerra.’

“I negoziati commerciali sono diventati anche un’arma economica. Con il dissolversi della speranza per un accordo globale, un labirinto di negoziati commerciali bilaterali e regionali è in atto. Però piuttosto che collegare i mondi in un sistema unico, i giocatori regionali forti stanno provando a creare mercati recintati con un accesso di favore per le proprie aziende a scapito degli stati più deboli.

“Una volta una teoria ottimistica ha dichiarato che le multinazionali farebbero nazioni un tempo ostili più dipendenti l’una dall’altra, e che questo le renderebbe una forza di pace. I governi, hanno avuto un interesse illuminato a garantire regole aperte, prevedibili che permetterebbero alle aziende di prosperare, senza impedimenti da confini politici.

“Però salendo fra i poteri maggiori delle tensioni stanno trasformando questi cavalieri del mondo aziendale a volte in pedine. Le istituzioni multilaterali che avrebbero dovuto essere sorveglianti benigni di una nuova era di cooperazione win-win [vincita di entrambi] stanno diventando un campo di battaglia per la competizione geopolitica.”

Il mio commento: Non può essere altrimenti poiché il mondo si sta sviluppando attraverso lo sviluppo dell’egoismo, così il male sta spingendo il mondo avanti. Così, essere ottimisti significa non conoscere la base per lo sviluppo del mondo. È scritto, “Ho creato l’egoismo e ho creato la Torà per la sua correzione,” e senza la sapienza della correzione dell’egoismo dalla forza opposta, abbiamo solo una forza negativa nel mondo, che lo controlla e lo spinge verso la distruzione.

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Rifugio

Dr. Michael LaitmanDomanda: L’Olocausto, che colpì la nazione Giudaica, è stato l’evento più tragico di tutta la nostra storia. Ma quando vediamo come l’anti-Semitismo stia guadagnando terreno in tutto il mondo, sembra che invece di diventare parte del passato, l’Olocausto sia possibile anche oggi. Può succedere ancora l’Olocausto?

Risposta: Il punto del processo che sta avvenendo nei nostri confronti serve a farci pentire della nostra natura egoistica e a chiedere di sostituirla, sostituire l’odio con l’amore fraterno. E al fine di realizzare questo obbiettivo, abbiamo bisogno di conoscere l’intero programma della creazione.

La scienza della Kabbalah spiega che tutta la creazione è un sistema analogico e chiuso, le cui parti sono tutte interconnesse a tutti i livelli in un’unica sfera. In questo modo, ogni elemento influenza tutti gli altri elementi e tutti prendono armoniosamente parte al sistema, tranne l’uomo.

Immaginate una sfera che contenga tutta la natura inanimata, le piante, e gli animali che esistono tutti in totale simbiosi gli uni con gli altri. Anche se vediamo come uno di essi mangia l’altro, è solamente perché l’uomo, la creatura più sviluppata, è incline al male ed egoista per natura.

L’egoismo ci separa e ci costringe ad avvantaggiarci a spalle degli altri, a competere e a fare le guerre. Ogni uomo si sente meglio se riesce a passare davanti agli altri, invece di lasciare che gli altri passino davanti a lui.

La natura umana è opposta alla perfetta natura globale ed integrale, che è un sistema chiuso e circolare. Ma, alla fine, l’umanità dovrà raggiungere l’equivalenza con la natura e conseguire lo stato meraviglioso e perfetto in cui tutte le nazioni del mondo saranno unite.

C’è una nazione speciale che è chiamata la nazione di Israele, la quale possiede il metodo per conseguire l’unione.

Questa nazione ha vissuto in questa unione per 1.600 anni, dal periodo dell’antica Babilonia in avanti.

Dopo l’uscita dall’antica Babilonia, la nazione Giudaica attraversò la terra di Canan, l’Egitto ed il deserto del Sinai, ed infine raggiunse la terra di Israele, dive visse fino alla distruzione del Tempio e la sua cacciata nell’ultimo esilio. Per circa 1500 anni, questa nazione visse in base al principio di ama il prossimo tuo come te stesso.

La nazione Giudaica visse nel conseguimento della natura generale dell’unione, e grazie a questo conseguì le leggi della natura generale, conseguì il “Creatore“, o la perfezione, l’amore e la dazioni reciproci.

Dopo di che cademmo delle altezze dell’amore nell’odio ed in questo modo diventammo uguali a tutte le nazioni del mondo, in mezzo alle quali stiamo vivendo tutt’oggi. Ma circa cento anni fa, la nazione Giudaica ebbe l’occasione di ritornare nella terra di Israele per ricreare lì lo stato di Israele un’altra volta.

Lo stato di Israele ha bisogno di essere creato in base al nostro programma, le leggi attraverso le quali vivevamo, cioè le leggi dell’unione e della nazione e dello stato. Senza questa unione, che si addice alla nazione Giudaica, cioè, amore per il prossimo come per se stessi, non possiamo diventare una nazione. Questa è la ragione per cui siamo ancora chiamati un insieme di esili.

Solamente con la realizzazione del metodo dell’unione che ci è stato dato, costruiremo la nazione di Israele. In caso contrario, non possiamo essere considerati una nazione. E’ come se vivessimo insieme, in un solo paese, ma in realtà, ogni persona fa per sé. E’ così che viviamo oggi. A molte persone piacerebbe anche andarsene, e se ne andrebbero volentieri se avessero la possibilità di vivere bene all’estero.

Qui non c’è lo spirito di una sola nazione che vive in un solo paese; sulla sua terra. Somiglia di più ad un rifugio in cui siamo raggruppati insieme perché non abbiamo avuto altra scelta. Tuttavia, mentre rispetto alle precedenti generazioni, immediatamente dopo l’Olocausto, quando i Giudei fuggivano dagli altri paesi, Israele somigliava ad un rifugio, oggi non lo è più perché oggi ogni persona ha la possibilità di viaggiare nel mondo e di vivere ovunque voglia. Si possono incontrare degli Israeliani in ogni parte del mondo. Cioè, ci stiamo disperdendo ancora una volta in tutto il mondo, come se la minaccia fosse passata e potessimo uscire dal rifugio.

Ma in base al programma della creazione, dobbiamo diventare una sola nazione, e non lo dobbiamo fare per vivere bene, ma per dare a tutti gli altri un buon esempio. Questo è il significato di diventare “una Luce per le nazioni del mondo”.

Dovremo realizzare questa unione che lo vogliamo oppure no. Perciò, sperimenteremo ogni sorta di problemi dentro la nazione di Israele, insieme all’odio terribile e all’antisemitismo che arrivano da fuori, dalle altre nazioni, fino a quando tutto questo non ci costringerà ad unirci. Ma possiamo arrivare ad essere consapevoli da soli del bisogno di unirci ed iniziare a lavorarci in base al metodo della Kabbalah, che spiega come amare il nostro prossimo come noi stessi. Allora non avremo più bisogno di essere spinti a farlo dai conflitti interni e dall’odio esterno.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 14.04.2015

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L’ozio del Parlamento Europeo

Dr. Michael LaitmanHo letto nell’articolo “la Germania russa,” che nel 2015, solo poche decine di leggi sono state trattate nel Parlamento europeo, che si compone di 751 rappresentanti.

Il mantenimento di questo esercito legislativo creativo costa al contribuente 1,7 miliardi di euro ogni anno. Secondo le prospettive di quest’anno, i rappresentanti sono pronti ad accettare questa diminuzione della loro attività e ad andarsene ad occuparsi dei propri affari e senza alcun senso che vi sia un problema.

Il mio commento: Credo che in questo modo la composizione (dell’UE) si stia gradualmente facendo obsoleta e irrilevante. Tuttavia, questo può essere molto utile, dal momento che molte persone hanno imparato da questo progetto, che è stato un fallimento fin dall’inizio. L’unico motivo per il suo fallimento è che non si era basato su una qualsiasi forma di integrazione, ma su semplici calcoli egoistici. Questo perché tutto si svolge in un’epoca di vera integrazione con la natura dove qualsiasi forma di integrazione artificiale è destinata a cadere a pezzi. Nel complesso, il progetto dovrà alla fine essere chiuso completamente.
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La fortuna dei gatti

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa sono queste 49 Porte di Tuma’a (Impurità) che essi attraversarono prima dell’esodo dall’Egitto?

Risposta: Noi tentiamo di uscire dal nostro ego per andare verso l’amore per gli altri, e non siamo pronti. Ci riproviamo ancora e ancora, ma non ce la facciamo. Riproviamo ancora e ancora, fino a quando, di fatto, non scopriamo che tutti noi siamo in una situazione nella quale non vogliamo lasciare l’Egitto. Non abbiamo alcuna possibilità di farlo e non ne abbiamo la forza. Non siamo in grado di andarcene. E’ assolutamente una situazione disperata.

Il nostro ego, così com’è oggi, ci spinge in tutte le cose stupide con le quali cerchiamo di riempire la nostra vita. Quindi, in che modo la nostra vita è diversa dalla vita di un gatto, oltre al fatto che un gatto è contento di sé? Ieri, il tempo era bello. Il gatto si è sdraiato e si è scaldato al sole. C’è qualcosa da mangiare, così il gatto mangia e dorme, e non c’è nulla di più che lo preoccupi.

Un uomo ha bisogno di ricevere mille volte di più di un gatto per sentirsi soddisfatto. Quindi, chi è più contento e felice, l’uomo o il gatto? Per quello che sembra a me, il gatto è più felice. Sta sempre sdraiato al sole, sa che il suo padrone gli darà sempre da mangiare, e non si preoccupa di nulla per se stesso.

Il gatto guarda sempre in contemplazione tutti i movimenti del suo padrone. Lo vede correre per lavorare, per fare un migliaio di altre cose. Non capisce perché gli uomini si rendono la vita così frenetica. Perché corrono così tanto? Ogni giorno, girano intorno alle stesse cose: portano i bambini all’asilo e corrono al lavoro, al supermercato, e a casa.

Preparano da mangiare, mangiano, vanno a dormire, per ricominciare tutto daccapo. Vale la pena correre in tondo in questo modo tutto l’anno, per fermarsi una volta all’anno per una vacanza di sette giorni?

Invece il gatto se ne va a zonzo tutto il giorno, si lecca, e a lui va bene così. Quindi, chi di noi è più contento e felice? Chi è più completo? Certamente, lo è il gatto, mentre l’uomo è la più infelice delle creature, come è scritto di Ismaele “…la sua mano sarà contro ogni uomo, e la mano di ogni uomo sarà contro di lui” (Genesi 16:12).
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 08.04.2015, Gli Scritti del Rabash

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L’effetto farfalla

Opinione (prof. S. Islamov): “Tutti conoscono il ciclo dell’acqua: l’acqua evapora dalla superficie della terra e dei mari e sale verso la parte inferiore dell’atmosfera, dove si condensa in nubi e quando viene raggiunta una certa quantità di vapore acqueo nelle nubi, iniziano a formarsi delle goccioline che si uniscono tra loro e quindi l’umidità ricade sulla terra sotto forma di pioggia o neve.

A partire dallo scorso secolo l’umanità ha iniziato ad interferire con questo meccanismo ed il problema non è l’ossido di carbonio, che è considerato la causa dell’effetto serra, ma proprio l’acqua. C’è stato un rapido aumento di combustione di gas naturale e, bruciandolo, sottraiamo ossigeno all’atmosfera e vi immettiamo ossido di carbonio ed acqua. Due miliardi di tonnellate di acqua vengono immessi nell’atmosfera ogni anno.

Di conseguenza il sistema del ciclo dell’acqua reagisce ad un impatto relativamente piccolo, questo è chiamato “effetto farfalla”.

Il mio commento: Le inondazioni in Europa saranno sempre più frequenti, finché l’umanità non sarà in grado di ridurre il consumo di energia e quindi il volume di combustione di combustibili fossili. Gli estremismi del cambiamento climatico continueranno fino a quando non ci sveglieremo grazie all’influenza dell’educazione integrale e ridurremo i nostri consumi a livelli ragionevoli.
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La passione del Creatore: Fare del bene alle Sue Creature

Dr. Michael LaitmanDomanda: In che modo i nostri sforzi per raggiungere la connessione tra le persone, l’unione, e da esse creare tutto un esercito di educatori e preparatori si pongono in linea con il complessivo processo della correzione?

Risposta: Noi siamo in questo mondo e per prima cosa dobbiamo essere connessi con il Creatore. Per questo ci connettiamo e formiamo un gruppo tra di noi. Ma così è impossibile ascendere alla spiritualità se non lo facciamo per la liberazione di tutte le anime che si trovano nell’ego.

Abbiamo raggiunto uno stato chiamato la redenzione finale. Abbiamo già iniziato a raggiungere questa rivoluzione nel passato quando abbiamo lasciato la Babilonia 1500 anni prima di Cristo fino all’anno 2014.

Domanda: In questo mondo, dov’è Abramo che ha lasciato la città di Babilonia con i suoi studenti?

Risposta: Abramo è in noi, tutto il nostro gruppo che vuole avanzare verso la dazione e la rivelazione del Creatore da sé e che si tira dietro tutto il mondo. La missione di questo gruppo si chiama Abramo.

Pensate che Abramo di cui ci parla la Torà sia il nome di una persona o di un concetto, di una missione, di una scuola, o di un movimento? Vi immaginate Abramo come un uomo vecchio con un bastone, un rivoluzionario che voleva cambiare il mondo?

Abramo è il nome di un’inclinazione, di un movimento, di un’idea, di una filosofia, di una prospettiva, e quindi egli è chiamato il padre della nazione. Grazie a questa conoscenza, a questo approccio, a questa filosofia, gli uomini possono gestire la loro vita in modo diverso – non secondo i desideri dei nostri corpi fisici ma secondo il nostro spirito che desidera ardentemente uscire verso uno spazio più grande. Noi ce lo abbiamo dentro, e dobbiamo scoprirlo e viverlo.

Domanda: Perché ci dovremmo rivolgere alle persone e insegnare loro questa ideologia?

Risposta: E’ impossibile completare la correzione diversamente. Dobbiamo attraversare lo stato in cui ci troviamo tutti nel mondo adesso, dall’anti-amore e dall’anti-dazione all’amore e alla dazione. Acquisiamo i vasi, le mancanze, i desideri, con i quali potremo poi scoprire una diversa realtà.

Domanda: Chi richiede questa correzione? E’ stata una spinta di Abramo?

Risposta: Si tratta della passione del Creatore, Egli vuole la nostra correzione! Il suo desiderio di fare del bene alle Sue creature.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 11.04.2014, Conversazione sulla Divulgazione: Domande e Risposte con il Dr. Laitman

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 20.04.2015

Preparazione alla Lezione
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Argomento della lezione “Il giorno dell’Indipendenza in Israele “
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Scritti di Baal HaSulam, “Un discorso per il completamento dello Zohar
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La situazione in Europa è la reminiscenza dei giorni di Hitler

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (riafan.ru): ” Il mediatore per i diritti umani del ministero degli Esteri russo ha detto che la tolleranza mostrata dall’Occidente per quanto riguarda l’aspetto dell’antisemitismo, nazismo e xenofobia è diventata la ragione per la rinnovata partenza degli ebrei dalle nazioni europee di oggi.

“La situazione si sta sviluppando su larga scala ed è già vicina ad una condizione critica. Gli attivisti per i diritti umani avvertono in particolare che l’antisemitismo è diventato il motivo per l’esodo degli ebrei dai paesi dell’Unione Europea verso Israele. L’Occidente, insieme con il neonazismo, sono la reminiscenza degli anni 1930 in Germania durante l’ultimo secolo.

“Durante il periodo di Hitler e del regime nazista, gli ebrei non avevano un posto dove fuggire, mentre l’apparente tolleranza della xenofobia e del nazismo dei governi e di molte potenze occidentali ha portato alla morte di milioni di persone. I politici dell’Unione europea e degli Stati Uniti devono ricordare le lezioni della storia e non aiutare il falsificare della storia da parte di scienziati bugiardi e del resto degli estremisti”.

Il mio commento: Penso che tutto sta accadendo secondo il piano generale dello sviluppo egoistico dell’umanità, che deve portare un’ondata di antisemitismo e odio reciproco generale. Il popolo di Israele sarà al centro di questo odio universale. Questo aspetto dell’egoismo come un male totale è necessario per attivare la pressione sugli ebrei, costringendoli a implementare il metodo di unione dell’umanità e in questo accordo, la scoperta del Creatore.
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Boomerang

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se non ho trovato un compito nella divulgazione che mi sia congeniale, sarebbe possibile occuparsi della “divulgazione interna” invece di quella esterna, il che significa mantenere l’intenzione?

Risposta: No, quello non è un sostituto. Noi non sappiamo qual è la nostra intenzione. Le intenzioni si costruiscono dentro di noi attraverso la Luce che da. Le persone non sono collegate o in controllo della loro intenzione.

Le mie intenzioni sono determinate dalla mia situazione corrente. Non sono capace di creare un’intenzione dentro di me a mio piacimento. Non mi possono nemmeno sedere provare a non pensare ad un elefante bianco e sforzarmi di pensare ad un alligatore verde senza distrarmi.

Tutte le mie intenzioni sono il risultato dello stato in cui mi trovo. Non posso transformarmi in un pulsante per poter accedere o spegnere la mia intenzione, per cambiare intenzione da una parte o dall’altra. Questo è impossibile.

Devo lavorare con l’ambiente, con la disseminazione e lo studio, e grazie alla mia energia ai miei sforzi e impegno la Luce che Riforma arriverà e cambierà la mia intenzione. Non posso controllare la mia intenzione. Solo attraverso i miei sforzi e le mie preghiere posso richiamare una risposta riguardo al mio desiderio di cambiare che tornerà a me come un boomerang e la Luce Superiore mi cambierà.

Non posso costruire me stesso; è come se uno facesse nascere se stesso. E’ solo possibile esercitare un’influenza che renderà possibile questa nascita. Ma quell’influenza è tutto il mio lavoro. Come posso svegliare la Luce in modo tale che produca l’intenzione corretta dentro di me?

La mia preghiera, la mia MAN (Mayin Nuvkin – acque femminili) lavora con i miei desideri. Allora ho bisogno del contatto con il gruppo, con il lavoro reciproco,l’invidia, la lussuria e l’onore verso gli amici e l’ammirazione per quello che loro apprezzano o non apprezzano. In questo modo acquisisco almeno una qualche manzanza per la dazione, anche se siamo egoisti nel frattempo, Lo Lishma (non nel suo Nome).

Ma io non posso cambiare la mia interiorità da solo, non posso darmi la direzione verso determinati pensieri ed intenzioni. Non ho questo sistema di controllo in modo da potermi calibrare nel modo corretto.
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Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 3.04.2014, Domande e Risposte con il Dr. Laitman

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