L’unione scorre oltre i confini

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è il ruolo della nazione di Israele? E’ quello di essere esperti in connessione e di insegnarlo alle nazioni del mondo, o è quello di connetterci prima tra noi e, quindi, essere un esempio per tutti? Che cos’è più importante?

Risposta: La nostra unione si trova entro i confini di Israele. Questa è la cosa più importante. Questo è il posto da dove gli esempi e il metodo di connessione raggiungeranno gli altri. Inoltre, si attirerà la Luce che Riforma per il mondo intero.

Solo noi possiamo farlo. Se realizziamo la connessione tra noi, anche senza divulgare il nostro messaggio in tutto il mondo, questo porterà già la correzione al mondo intero. Di conseguenza, i nostri gruppi divulgheranno in diversi paesi, in modo che essi saranno in grado di salire, di connettersi, e permettere al Creatore di essere rivelato in loro. Questo, naturalmente, sarà fatto insieme a noi.

Pertanto, se tutti i gruppi del mondo si riuniscono in Israele, sarebbe sufficiente per noi divulgare all’interno di questi confini. Dopo tutto, quando noi divulghiamo, ci uniamo qui, e questo si diffonde in tutto il mondo.

Baal HaSulam dice in “Introduzione al Panim Meirot uMasbirot“,” Quando i figli di Israele saranno integrati con la completa conoscenza, le fontane di intelligenza e conoscenza scorreranno al di là dei confini di Israele e annaffieranno tutte le nazioni del mondo … “

Inoltre, Rabash dice nella Lettera 18, “Il Signore concederà l’abbondanza alle nazioni del mondo da parte della nazione di Israele che è la più capace di tutte le nazioni del mondo di avvicinarsi al Signore.”

Quindi, non possiamo arrivare alle nazioni del mondo con nessun reclamo, non importa come ci trattano. Questa è un’altra cosa. Non vai da chiunque con i tuoi reclami. Sei tu che hai dato vita a Hitler e tutti gli altri nemici dalle tue azioni.

Noi siamo quelli che fanno pendere la bilancia da una parte o dall’altra, ed è una cosa molto seria. Pertanto, il nostro lavoro è solo nella connessione. Se gli ebrei si fossero connessi e uniti, non ci sarebbe stata alcuna persecuzione, e nessuno li avrebbe espulsi dalla Spagna o da altri paesi, e la loro vita avrebbe potuto essere completamente diversa, anche in esilio.

Ogni movimento che una persona fa in questo mondo è come un movimento di una carica elettrica in un campo di forza, o di un tondino di ferro in un campo magnetico. La Luce mi adopera, e, di conseguenza, io gestisco tutto nella mia vita.

Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la connessione e da questa connessione ritornare al Creatore. Funziona anche in politica, in economia, in ogni settore. Grazie a questo noi porteremo l’ordine in tutto il mondo.

Allora, inizieremo a capire le ragioni dell’antisemitismo e la pressione generale crescente che sentiamo.
Il punto è che non è l’OLP e Hamas, o Teheran. Tutto dipende da noi. Quando noi non rispettiamo la connessione, portiamo queste afflizioni.

Queste forze non sono una punizione ma un aiuto in modo che possiamo migliorare le nostre vie, unirci, connetterci, e operare correttamente. Quindi, dobbiamo giustificarle e usarle il più velocemente possibile, secondo il nostro obiettivo.

Quando cominciamo a connetterci qui, all’interno dei confini di Israele, noi sentiremo come tutte le cose brutte si sciolgono e svaniscono come nubi che scompaiono dal cielo.
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Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah 01.05.2014 , Gli scritti di Baal HaSulam

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L’anti-vita è la vittoria sulla morte

Dr. Michael LaitmanOggi percepiamo la vita solo come ricezione, assorbimento, consumo, acquisizione ed ottenimento per se stessi. Così andiamo avanti sino a quando non ne possiamo più di questa vita, andiamo in pensione, passiamo qualche anno in un ricovero per anziani e poi finalmente moriamo.

Ma c’è una possibilità di innalzarci ad un altro livello dell’esistenza: condurre una vita secondo la dazione e non secondo il consumo. E questo non attraverso la benevolenza e la carità, dove aiuti i poveri con dei soldi, ma piuttosto vivendo oltre il proprio ego. La vita oltre l’ego ci porta un sentimento di contro-vita, di anti-morte, come è detto “Ho visto un mondo sotto sopra” (Baba Batra 10b).

Esiste un’altra forma di vita parallela al nostro mondo. La saggezza della Kabbalah ci insegna come ottenere una nuova forma di esistenza. Questo è un rovesciamento della vita, non dentro l’ego che inghiotte ed assorbe tutto al suo interno, non dentro il desiderio di ricevere e di godere, ma entro il desiderio di dare, di amare.

Questo non è lo stesso amore egoistico a cui siamo abituati nel nostro mondo. L’amore è quando esco da me stesso e mi includo nei desideri degli altri, vivo in questi desideri senza tener conto di me stesso. Uno stile di vita come questo non è limitato dall’intensità del piacere che puoi ottenere.

Questo non è il piacere del corpo fisico, che non può mangiare e bere senza limiti. Nella dazione non sono limitato da nulla visto che esco verso gli altri. Non sono limitato dalla vita biologica del mio corpo ma sono fuori di esso e qui percepisco la mia vita.

Il mio corpo continua ad esistere ma è come se vivesse di fianco a me, come un animale addomesticato vive al fianco di un essere umano. La mia parte interna che esce da me stesso ed è inclusa negli altri è chiamata Adamo (uomo). E quella parte di me, quella biologica, bestiale, che rimane, vive come al solito.

Vive il tempo che gli è destinato, andando dai dottori sino a che non finisce al cimitero.

Domanda: Ma una persona che si Sforza con I problem fisici di ogni giorno non può essere interessata a questi elevati concetti come quelli di una vita oltre il corpo fisico.

Risposta: Ogni persona è occupata nelle stesse domande sulla vita e sulla morte. Anche nella vita ordinaria ormai è impossibile andare avanti senza connettersi alle giuste reti e senza bilanciare la dazione e la ricezione e senza connettersi agli altri con le giuste connessioni reciproche. La saggezza della Kabbalah ci obbliga a organizzare le nostre vite in questo mondo.
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Dal programma Radiofonico Israeliano 103FM, 8.03.2015

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Il buio globale prima dell’alba

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché si dice che in ogni generazione una persona dovrebbe vedere se stessa come se fosse uscita dall’Egitto?

Risposta: Non si tratta di eventi storici ma di stati che dobbiamo subire in ogni generazione. Sebbene abbiamo già subito un certo processo che ci porta ancora più vicino gli uni agli altri e alla società e dobbiamo correggere noi stessi in qualche modo e i nostri antenati hanno fatto lo stesso nella loro generazione, i nostri figli devono ripetere lo stesso processo.

Ognuno è nato nel suo ego, poiché la natura di una persona sta male dalla nascita, e dobbiamo continuamente superare ciò e avvicinarci gli uni agli altri. Però questo processo non è infinito e siamo già nelle ultime generazioni che devono finire la correzione.

Nel passato questo processo è proseguito da una generazione alla successiva, e ora ci sono solo poche generazioni che rimangono per completare ciò,così noi leghiamo tutte le generazioni insieme nell’unica generazione del Messia. Questa si chiama l’ultima generazione poiché riassume tutte le azioni che ci avvicinano gli uni agli altri per poi raggiungere il miglior stato.

Commento: Sfortunatamente, non vediamo che la società di oggi si avvicina allo stato corretto. Ogni giorno sentiamo nuovi episodi di violenza nei telegiornali. Avrei preferito chiamare il nostro stato: catastrofico e non corretto.

Risposta: Questo è vero e comunque io sono molto ottimista. Vediamo la stessa sequenza di eventi nell’esilio in Egitto. Anch’esso comincia in un modo molto piacevole in sette anni di sazietà quando gli ebrei vivevano in Egitto e detenevano i posti più alti e migliori. Mosè diventa il figlio adottivo del faraone e viene cresciuto nel palazzo sulle ginocchia del faraone come il principe d’Egitto. Sembra che non si possa desiderare una vita migliore. Però poi i sette anni di fame sono arrivati all’ improvviso. I figli d’Israele sospirano sotto il lavoro duro. Un re nuovo emerge in Egitto ed essi cominciano a sentire come cresce il buio fino a quando le dieci piaghe d’Egitto arrivano. Queste piaghe piovono su di noi, dal faraone, che significa il nostro ego, e realmente ci aiutano ad uscire e ci costringono a cambiare il nostro atteggiamento verso la vita: a unirci.

Oggi sentiamo che il periodo di buio di Egitto sta cominciando di nuovo, ma è generale, globale e, del mondo intero. Questo buio è inteso ad avvicinarci alla redenzione, ma prima ci sarà molto buio. Possiamo capire che il buio è il segno di un nuovo stato luminoso e meraviglioso; indica che vogliamo avvicinarci gli uni agli altri, ma non possiamo. Il risultato è che non abbiamo bisogno di ricevere colpi forti perché sentiamo già che ci manca la forza di amore e dazione.

Però se ci rispettiamo reciprocamente, i colpi d’Egitto certamente vengono. Significa che tutto dipende da noi. Se capiamo con uno sguardo, come un bambino che capisce gli avvisi del suo genitore e migliora il suo comportamento, allora non c’è bisogno dei colpi.

Però se il bambino non dà ascolto, deve essere punito ed eventualmente farà quello che gli viene richiesto. Tutto dipende da quanto siamo in grado di ascoltare quello che la saggezza della Kabbalah ci dice. Speriamo di ascoltare i suoi avvertimenti.
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Dal Programma di Radio Israeliano 103FM, 15.03.2015

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Montaggio del “Puzzle” della Creazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Per quanto ho capito, durante la sua vita, una persona deve scoprire qualcosa di eterno, la forza superiore. Come viene sentito questo?

Risposta: si ritiene che la persona scopra una rete che ci connette tutti insieme, il che significa gli umani e le cose sotto di loro, i livelli di natura immobile, vegetale, e animata, tutta la realtà conosciuta e sconosciuta a noi, i sistemi e i settori della creazione intera, l’interezza della natura. Lui scopre come questa realtà esiste secondo la legge singola dell’equivalenza di forma, la reciprocità, l’unità, l’Arvut (garanzia reciproca) come un singolo sistema complesso. E la legge che opera all’interno di questo sistema si chiama il Creatore.

Questa è veramente una scoperta scientifica e non c’è fede qui, come esiste fra le religioni, o inchinarsi davanti ad una forza superiore che ci domina, e questo è tutto. Al contrario, dobbiamo riconoscerla e raggiungerla.

Questa forza superiore che ci ha creato vuole essere trovata scientificamente e consapevolmente in modo da farci diventare suoi soci nella creazione. Lui ci lascia il lavoro dentro quel sistema immenso e potente che scopriamo in modo da completare questo sistema attraverso i nostri sforzi.

Questo è simile al dare un rompicapo ad un bambino. Montiamo l’immagine insieme con lui, rendendo possibile per lui di aggiungere queste o altre parti ad esso. E poi un’immagine completa emerge per noi.

E’ così anche con il Creatore; la forza comprensiva della natura ci lascia questo “puzzle” con pochi posti vuoti. Come noi li completiamo, cominciamo a capire la profondità della creazione intera, la sua essenza ed eternità. Questa è la cosa più elementare; ci eleviamo sopra l’esistenza temporale e la nostra miseria al livello di una vita perfetta e infinita.

Precisamente la saggezza della Kabbalah ci insegna questo, come diventare consapevoli e raggiungere la forza superiore e diventare soci con Lui.
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Dal Programma di Radio Israeliano 103FM, 18.01.2015

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Il futuro dell’ Europa è nelle nostre mani!

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come vedete il futuro dell’Europa e quale sarà la soluzione al problema imminente dell’immigrazione che la popolazione locale incontra?

Risposta: l’Europa è stata tollerante al grande numero di immigrati senza richiedere la loro integrazione nella loro nuova casa. La conseguenza, l’identità nazionale è sparita, e adesso la diversità etnica in Europa è troppo grande.

Ci sono due approcci a questo problema: una società multi-culturale o l’assimilazione.

Vedo il problema nella distruzione completa dei legami sociali. La società diventa globale, integrale ma allo stesso tempo ancora più egoisticamente separata. L’alienazione sociale è tipica dell’intera società, e non saremo in grado di ripristinare la vecchia società civile.

Si può solo costruire mantenendo la diversità e stabilendo una copertura generale di amore sopra di essa. Questo è possibile solo usando il metodo della saggezza della Kabbalah, e possiamo raggiungerla sia per il sentiero della sofferenza o per il sentiero della Luce. La scelta che facciamo determinerà il successo della nostra divulgazione dell’educazione integrale (della saggezza della Kabbalah).
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Pesach è una festa che è sempre con te

Dr. Michael LaitmanAllo scopo di venire allo stato della “Pasqua Ebraica” dobbiamo raggiungere tale livello di sviluppo dove non riusciamo a lavorare con l’egoismo; dobbiamo innalzarci al di sopra.

L’esplosione di egoismo è accaduta per la prima volta in Babilonia. Contro questa eruzione che ha avuto luogo quando la popolazione non era molto grande, Abramo, un sacerdote dell’antica Babilonia, ha scoperto il sistema della salita sopra dell’egoismo.

Diverse migliaia di persone hanno accettato questo metodo, e sono andate insieme con lui nella terra di Canaan, Israele di oggi. Abramo ha insegnato ai suoi seguaci che cosa significa essere in amore l’uno con l’altro, salendo sopra l’ego e costantemente scavalcando il proprio ego —Pesach (dalla parola, passare).

Il nostro ego sta crescendo costantemente, e noi stiamo crescendo al di sopra, coprendolo dalla legge di “… l’amore copre tutte le trasgressioni.” Le trasgressioni rimangono, ma, più grandi sono – fino all’odio immenso– più grande amore appare fra noi.

Non nascondiamo il nostro odio, non abbiamo vergogna di esso, perché capiamo che viene dalla natura umana, e il nostro compito è di identificare nella natura la prossima, positiva forza che ci dà l’opportunità di coprire l’odio con l’amore.

Poi, saremo in un costante stato di elevazione spirituale. Tuttavia, l’odio determina l’altezza dell’amore con cui lo possiamo coprire.

Si scopre che possiamo continuare a crescere costantemente. Cioè, ogni transizione da una fase a un’altra fase diventerà la Pasqua ebraica (Pesach), la festa che è sempre con te.
[156443]

Da Kab.TV “Conversazioni sulla Pasqua Ebraica” 18.03.2015

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Da un giubileo all’altro

Dr. Michael LaitmanInizia un nuovo ciclo di vendita della terra dopo il giubileo. Posso venderla a qualcuno per 10 anni, a qualcun altro per 20 anni, e così avanti, fino all’anno del giubileo quando la terra ritornerà ad essere mia un’altra volta ancora.

Non la potrò rivendere poiché questa terra non può diventare proprietà di qualcun altro fino all’anno del giubileo. Un uomo sente di essere un estraneo, uno straniero sulla terra e che la terra non è sua ma che appartiene al Creatore che gliel’aveva soltanto prestata. La ragione è che la terra simboleggia il nostro desiderio.

Domanda: Cosa significa questo concetto ad un livello più profondo di comprensione? Come posso vendere il mio desiderio?

Risposta: Puoi farci quello che vuoi con il tuo desiderio al fine di raccoglierne il meglio, ma dovresti sapere che alla fine dovrai restituire al Creatore il desiderio corretto nella forma della dazione. Il giubileo simboleggia la completa compatibilità con il Creatore. Il giubileo è comune e condiviso dall’intera nazione. Tutti lo conoscono; non si può imbrogliare nessuno, e non c’è bisogno di presentare alcun documento. Questo è il modo in cui il conteggio della terra è sempre stato fatto: da un giubileo all’altro e in quale momento tutto ritorna all’inizio.

Commento: Questo discorso è sentito come un argomento molto profondo e tutto è molto complicato. Per noi, che esistiamo in questa dimensione, è difficile da comprendere.

Risposta: Se sei connesso al Creatore, la forza generale della natura, e sai di essere sottomesso a Lui, niente è complicato o difficile.

Oggi, iniziamo a sentire in modo molto pressante di essere governati dalla natura e di non avere alcuna scelta. Non controlliamo le cose e tutte le nostre ingenue nozioni secondo le quali noi guidiamo la natura e possiamo prenderci tutto quello che vogliamo da essa con la forza stanno piano piano svanendo.

Siamo come dei bambini piccoli i quali, senza mamma e papà, incominciano a rendersi conto di essere stati lasciati soli in un gigantesco recinto di sabbia senza sapere cosa fare dopo e abbiamo talmente rovinato questo recinto che giocarci dentro è diventato impossibile. Tutti i giochi da bambini sono finiti; è ora di crescere.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 13.08.2014

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