Le qualità del Sommo Sacerdote, Parte 1

Dr. Michael Laitman“Per diventare un sommo sacerdote, un Cohen doveva possedere cinque qualità.

Quali sono le qualità che un Cohen dovrebbe possedere per svolgere le funzioni del Primo Sacerdote?

1. La Saggezza è la prima e la principale proprietà.

Conducendo i servizi nel Tempio, il Primo Sacerdote rappresentava l’intera nazione. A tal fine, doveva essere grande nella Torà. (“Che sia Luce”, “Levitico,” “Emor”).

“Essere grande nella Torà, “significa utilizzare la Luce Superiore per correggere l’egoismo. Quando uno riceve la Luce di Hochma (Saggezza), non per il proprio bene, ma per il bene delle altre anime, egli si chiama “saggio”.

2. Aspetto piacevole.

Anche se sembra che l’aspetto esteriore non sia una qualità notevole, per rispetto al Creatore e al Tempio era richiesto che il Primo Sacerdote doveva essere di bell’ aspetto. “ (“Che sia Luce”, “Levitico,” “Emor“).

“Bell’ aspetto,” significa che le sue proprietà esterne sono dirette a vantaggio degli altri.

Dal punto di vista spirituale, un uomo è considerato “bello”, quando lui si illumina di luce. Non è il corpo che conta, ma le sue proprietà che sono di reale importanza. La Kabbalah descrive le proprietà di entrambi i desideri corretti e corrotti e i gradi della loro correzione.
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Da Kab.TV “I Misteri del Libro Eterno,” 20.05.2014

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Il Linguaggio segreto del Creatore

Dr. Michael LaitmanNon c’è nessuno tranne Lui” è il concetto principale e più importante nella saggezza della Kabbalah e in generale nella vita di un uomo. Prima di tutto, è la base fondamentale di tutta la nostra visione della vita e della percezione della realtà poiché tutto deriva da una sola forza.

Spetta a noi sapere come rapportarci a ciò che Lui disegna dentro di noi, e a come Lui ci ha costruito in modo da farci pensare che è come se esistessimo dentro un corpo in una realtà esterna, come se i desideri e i pensieri fossero risvegliati in noi in ogni momento in modo che ci sembri che noi esistiamo mentre la realtà è qualcosa che abbiamo intorno.

Ma tutto questo è in complesso un disegno immaginario che non esiste veramente; è solamente a noi che sembra così. Attraverso il giusto atteggiamento verso la realtà e verso di noi, attraverso tutto quello che percepiamo dentro i nostri sensi, possiamo raggiungere la vera percezione del potere superiore. Scopriamo che Egli esiste e che di fatto è Lui che determina e modella tutto per noi.

“Non c’è nessuno tranne Lui”, significa che tutto ciò che percepisco arriva dal Potere Superiore, che disegna questo scenario per me. Spetta a me rapportarmi all’intera realtà che arriva da Lui.

Io me ne dimentico in ogni momento, ed ogni momento è un nuovo modo di percepire una nuova realtà come se io esistessi e l’ambiente circostante esistesse di per sé, senza derivare da alcuna sorgente esterna.

In ogni momento devo concentrare la mia percezione, la mia visione interiore, i miei pensieri e le mie sensazioni interiori, sul fatto che alla fine tutto questo si risveglia in conseguenza dell’influenza che la forza superiore ha su di me. Esiste un punto particolare dentro di me e questa forza disegna tutto il resto per me. Dentro questo punto io percepisco me stesso ed il mondo nel quale tutto ruota e si trasforma.

Io devo dire che tutto ciò che sento come un’interferenza che mi fa deviare dalla giusta percezione arriva dal Creatore e da “Non c’è nessuno tranne Lui”: solamente Lui crea questa realtà e mi confonde in ogni momento. Spetta a me dire che tutto questo è per il mio stesso bene. Il che vale a dire che tutto ciò che mi attira o che respingo, tutto ciò che entra nella mia strada, è Lui che organizza tutto in modo preciso affinché, in base a tutte queste interferenze, mi indirizzerò in ogni momento alla sola fonte che risveglia tutto dentro di me.

In questa guerra tra me ed il Creatore (che mi confonde sempre), incomincio a rapportarmi al mondo come se esistesse di per se stesso, per via delle varie persone che mi influenzano e che risvegliano in me varie impressione e oltre a questo io continuo a cambiare me stesso. In tutto questo, spetta a me vedere solamente Lui.

In questo modo chiarisco tutti i reshimot (i ricordi), nel senso dell’intera rappresentazione che compiono davanti a me e nella quale io partecipo. Se persisterò, chiarendomi al meglio possibile, mi sembrerà di avanzare. Ma non è vero; non avanzerò in questo modo.

E’ logico che se mi rapporterò al Creatore in questo modo, allora mi ritroverò in un conflitto, in opposizione a Lui; ci ritroveremo uno contro l’altro. E questo atteggiamento non è corretto. Infatti, il Creatore ha organizzato tutti questi stati per me di modo che io mi possa dirigere sempre verso di Lui. Sbaglierò, mi confonderò, e non ce la farò a restare sempre direzionato verso di Lui e sentirò che tutta questa immaginaria realtà esiste su qualche schermo tra Lui e me, e su questo schermo Lui proietta il mondo per me.

Se un uomo vuole continuamente posizionare il Creatore dietro a questo intero scenario, raggiunge la disperazione assoluta perché non è in grado di reggerlo. Questa disperazione è utilissima, mirata dal Creatore. Infatti, quest’uomo inizia a sentire di avere bisogno di aiuto dall’alto, perché non è in grado di connettersi a questa sorgente, a questa singola causa che costruisce per lui la realtà che ha intorno a sé in ogni momento. E allora l’uomo si sfoga con una richiesta, con una preghiera, con un pianto, con un risentimento per avere sempre dentro di sé il desiderio ardente di essere in connessione con la sorgente, con la causa, con il Creatore, e per questo Egli gli sfugge. Una richiesta si viene a formare nell’uomo, la richiesta corretta affinché il Creatore lo aiuti. Significa che l’uomo interrompe il gioco, la competizione contro il Creatore, mente il Creatore aveva dato all’uomo la percezione del mondo in modo che egli potesse percepire se stesso. E l’uomo sente che questa è la realtà. Si rapporta ad essa senza connessione alla causa che la costruisce, che è la forza superiore. L’uomo vede che è sempre staccato dal Creatore e che si trova ad agire nello scenario di una realtà immaginaria.

Se la richiesta dell’uomo si avvicina ad essere sempre di più una richiesta interiore, l’uomo inizia a sentire di avere un dialogo con il Creatore sulla realtà, rivestita da interferenze, che egli non vede più come interferenze ma come aiuti. In questo modo egli si costruisce in modo da potere comprendere e percepire il Creatore. Inizia ad imparare il linguaggio, a come il Creatore si rivolge a lui attraverso tutta questa realtà e a come egli attribuisce tutta questa realtà al Creatore e sa come risponderGli.

E allora, dal suo lamento, dalla sua protesta contro il Creatore, l’uomo arriva a ringraziare. Inizia a comprendere che questo è il modo in cui il Creatore lo fa evolvere, crescere, lo educa. Egli gli insegna a comprendere il linguaggio superiore, che non passa attraverso le parole o le lettere ma attraverso il mondo circostante.

Il mondo intero, tutte le sensazione dell’uomo riguardo se stesso ed il mondo, tutte le sue percezioni diventano un linguaggio molto ricco, in quanto il mondo intero sta mostrando all’uomo come il Creatore si relaziona con lui e come l’uomo si relaziona con il Creatore in risposta.

Il mondo diventa uno schermo sul quale, attraverso varie forme, colori, suoni, attraverso tutte le differenziazioni nella percezione del mondo, l’uomo inizia ad identificare un codice assolutamente unico e nascosto. In conseguenza a tutto questo, l’uomo inizia a percepire e a comprendere il Creatore.

Invece di lamentarsi contro il Creatore per il fatto di non avere controllo sul mondo e per il fatto che non riesce ad identificare la sorgente, la forza superiore, la causa unica, egli inizia a ringraziare il Creatore per tutto quello che succede. A questo proposito è detto, “Il mondo intero è utile per lui”. Questo è il modo in cui un uomo avanza.

La domanda che incomincia a dipanarsi è, “Perché il Creatore ha fatto tutto questo?” Nella misura in cui l’uomo è pronto a ringraziare il Creatore, ad identificarsi con Lui, a staccarsi da se stesso, come se egli stesso non esistesse affatto, essendo invece pronto a penetrare nello scenario che il Creatore gli presenta e ad identificarsi con la forza superiore, allora egli inizia veramente a sentire, per mezzo di questo linguaggio, che è rappresentato dal mondo intero, di aver aderito al Creatore e che Egli procede insieme a lui attraverso i mezzi stessi delle interruzioni, dei cambiamenti, delle forme colorate, dei suoni, delle sensazioni e dei pensieri.

L’uomo si identifica con il Creatore e si cambia così tanto che inizia ad avanzare insieme al Creatore con lo stesso movimento. E non solo riceve delle impressioni dal Creatore, ma prova a reagire, ad aderire a questa forma, a questo mondo, a questo scenario. Non va dietro al Creatore come un bambinetto, ma insieme incominciano a lavorare con la stessa modalità, alla stessa velocità. E allora questo mondo scompare.

Il mondo è dunque il risultato della differenza tra l’influenza del Creatore sull’uomo e la reazione dell’uomo rispetto ad essa. Ma se essi iniziano ad essere uguali, a muoversi alla stessa velocità, e ad ogni passo e ad ogni movimento non c’è alcuna differenza tra l’azione che il Creatore inizia e l’azione che l’uomo finisce, e tutto succede insieme, allora la forma del mondo, lo scenario del mondo, scompariranno, (“Olam” [mondo] dalla parola “Halam” [nascosto]). Allora l’uomo ed il Creatore si connetteranno. Questo stato è chiamato “adesione”. Questo è ciò che dobbiamo raggiungere.
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Dal Congresso in Francia “Uno per tutti e tutti per uno”, 2° giorno 10.05.2014, lezione 2

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La causa di assuefazione è la solitudine…

Dr. Michael LaitmanMessaggio: Sono passati un centinaio di anni da quando sono state proibite le droghe. E durante questa lunga guerra alla droga i governi hanno creato la storia dell’assuefazione, che abbiamo adottato come verità. Ma la verità vera ci obbligherà a cambiare noi stessi!

Esperimento 1: Si è messo un ratto in una gabbia da solo, con due bottiglie d’acqua: una con acqua normale e l’altra con acqua ed eroina (cocaina). Il ratto, prova l’acqua con la droga, e ritornerà ad essa fino a quando non si uccide. Tuttavia, ciò si verifica solo se il ratto si trova in una gabbia da solo.

Esperimento 2: Si è costruito un parco per ratti: palline colorate, cibo migliore, gallerie che girano e alcuni amici. Insomma tutto ciò che il ratto può sognare. Tutti i ratti assaggiano l’acqua di entrambe le bottiglie. A questi ratti, con questo tipo di ambiente, l’acqua con la droga non è piaciuta!

Journal of Time: tra i soldati americani che hanno combattuto in Vietnam, l’eroina è stata usata spesso nella gomma da masticare. Inoltre, secondo l’Archivio di General Psychiatry, nella Seconda Guerra Mondiale il 20% dei soldati tedeschi erano eroinomani. Ma il 95% dei soldati tossicodipendenti ha smesso. Hanno preso la vita militare per piacevole. La droga non serviva più.

Esperimento 3: I ratti sono stati tenuti in isolamento e con forza riempiti di droga per due mesi, fino a quando ne sono diventati completamente dipendenti, il loro cervello si è impregnato di chimica. Successivamente vengono posti in un parco per ratti. Per un po’ di tempo hanno continuato ad utilizzare la droga, ma poi hanno smesso e sono tornati alla vita normale. La buona cellula li ha salvati.

Altresì, molte persone stanno prendendo diamorfina (nome medico dell’eroina) per alleviare il dolore. Ma quando si fermano, nonostante mesi di utilizzo, ritornano alla vita normale.

I tossicodipendenti di strada sono come i ratti isolati, soli, con l’unica fonte di conforto, la droga.

In ospedale il paziente è come il ratto nella seconda gabbia, quando torna a casa trova il buon ambiente.

Il contrappeso dell’assuefazione non è l’astinenza. È unione con le persone. La lotta contro la droga aumenta il numero di tossicodipendenti, dopo il carcere si trovano inabili e ciò garantisce un maggiore isolamento.

C’è un’alternativa. È possibile costruire un sistema che è progettato per aiutare i tossicodipendenti a recuperare il collegamento con il mondo ed essi lasciano la loro dipendenza.

Il Portogallo è il primo paese in Europa per consumo di droga, l’1% della popolazione utilizzava eroina. Hanno provato la guerra alla droga, ma il problema è peggiorato. Poi hanno depenalizzato le droghe e hanno stanziato denaro per la socializzazione dei tossicodipendenti in modo che abbiano uno scopo nella vita, per il quale si alzano la mattina.

Questo non vale solo per i tossicodipendenti. Questo vale per tutti noi, perché ci fa pensare in modo diverso. Gli esseri umani sono animali collegati. Hanno bisogno di comunicazione e di amore. Il detto più saggio del ventesimo secolo è: “Solo connessione”. Ma abbiamo creato l’ambiente e la cultura, che ha eliminato questo collegamento e ha offerto una parodia si chiama “Internet”.

La crescita della tossicodipendenza è un sintomo del nostro stile di vita, dobbiamo prestare più attenzione a questi esseri che vivono intorno a noi. Il 21 ° secolo è il secolo della solitudine. Tutti abbiamo bisogno di parlare di riabilitazione sociale per il recupero dalla malattia, ogni isolamento è come una fitta nebbia.

Il mio commento: Il ripristino della buona comunicazione reciproca tra le persone, a dispetto del nostro egoismo, è una panacea assoluta per tutti i nostri mali. E poi, attraverso la realizzazione dell’unità, andremo verso il mondo superiore, la perfetta esistenza eterna.
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Il valore dei Libri Santi

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quindi di tutti gli oggetti che esistono al mondo e che ci servono in qualche maniera, ci sono anche i Libri Santi?

Risposta: Da tutte le cose hai aiuti psicologici, se vai in guerra, in battaglia e porti qualcosa con te ti sentirai più fiducioso ed avrai più successo, perchè associ tutto questo all’oggetto.

Domanda: lo so che questa è idolatria, ma funziona.

Risposta: Tra gli oggetti ci sono i Libri Santi, il loro obiettivo è portarci alla correzione, attraverso la Luce che riforma. Abbiamo una connessione attraverso il lavoro speciale nel gruppo e con la giusta intenzione abbiamo una connessione con la Luce che riforma, questo si chiama la Torà. La luce arriva e ci corregge ed attraverso questo noi alimentiamo la nostra vita fluendo in maniera differente.

Domanda: Quindi io capisco che i libri non si chiamano santi fino a che non li utilizziamo in maniera opportuna?

Risposta: Si veramente attraverso questo tu hai la santità che e’ la forza di Bina, in altra maniera cosa c’è di santo qui? un foglio, uno scritto che ci e’ arrivato dalla diaspora? da dove? e’ arrivato dalla Cina? è stato fatto con macchine che sono state costruite in Germania? o chissà dove li hanno stampati? tutto questo che importa non c’è nulla di santo qui.

Io posso baciare il libro come simbolo. Io so dentro di me che attraverso questo libro arrivo al Creatore, quindi questo è un mezzo importante per me, come la meta stessa, perchè senza libro non riesco a raggiungere la meta, però attraverso lui raggiungo la forza, ma non è lui la forza.

Domanda: Allora qui c’è un discernimento, cosa cambia la relazione con le persone?

Risposta: E’ un libro santo perchè attraverso questo io posso raggiungere la santità, solo questo, ma se non cerco di raggiungere il Creatore, allora per me questo libro non vale nulla e quindi è una saggezza della nazione. La Torà che tu impari è solamente perchè vuoi raggiungere la luce che riforma, “io ho creato l’inclinazione al male ed ho creato la Torà come spezia”, quindi attraverso questo libro tu ricevi; non hai altra scelta, vedi che odi gli amici, che non ti senti bene con loro, non ti senti bene con niente, sei distante dal Creatore, non sei capace di avere gusto in niente, ti brucia veramente lo sforzo interiore che fai. Quindi il libro si converte nel libro della Torà e per questo è scritto che “tutti e due studiavano dallo stesso libro, uno studia la Torà ed uno studia la saggezza”, entrambi stanno studiando dallo stesso libro. Come qui alcuni leggono e imparano la saggezza, altri imparano la Torà e quindi sia nella Torà che nella saggezza vi sono vari tipi di gradi.

Domanda:C’è scritto nell’introduzione al TES, che Dio non voglia, che tra quello che è lo studio della Kabbalah e la Torà non c’è nessuna differenza, ma tutte le estensioni sono nelle persone che se ne occupano.

Risposta: Diciamo che se due persone si occupano della Torà uno leggerà la Torà e sarà la Torà di Atzilut, e per l’altro sarà la Torà di Assiya.

Domanda: Quindi risulta che nel libro non c’è nessuna forza, ma è solo una questione psicologica, ossia come io mi relaziono con il libro?

Risposta: Si nel libro non c’è nessuna energia, è chiaro che è psicologico. C’è energia li, si lo puoi bruciare c’è un pò di olio, la carta questa è l’energia, ma non è come Harry Potter che vola nell’aria.

Domanda: Ma nel libro c’è la Luce Circostante?

Risposta: Nel libro??? tu puoi leggere e pensare che qualcosa esca da qui.

Domanda: Ma allora è tutto psicologico?

Risposta: Si è un libro, una storia e un autore, possiamo imparare da questo, parleremo di questo!

Domanda: Cosa significa che il libro è una rivelazione della Luce attraverso la quale io raggiungo se lo leggo, qui c’è un tema e quando leggo, cosa ottengo da questo?

Risposta: Quando io leggo mi connetto all’autore, e l’autore e’ il Kli spirituale ed attraverso il libro, in qualche maniera, io voglio associarmi a lui, voglio sentire quello che sta sentendo lui. Quindi attraverso questo mi connetto a lui come al superiore, lui è in un grado superiore ed io studiando il suo libro voglio raggiungerlo, attraverso lui raggiungo il Creatore allora mi connetto a Lui, mi unisco, aderisco a Lui, non al libro, o allo scritto, ma a Baal HaSulam e quindi attraverso questo ottengo un’illuminazione, ma non con questa carta.

Domanda: Quindi è con l’autore che mi connetto o con quello che scrive ?

Risposta: No, non con quello che scrive, questo non importa , io ho trovato un libro di Baal HaSulam e mi ha detto che è veramente superiore e non si può apprendere, ho trovato un libro scritto in cinese!!

Domanda: Ma io non so chi è Baal HaSulam?

Risposta: Lui è il desiderio corretto che è in connessione con il Creatore, perchè lui mi ha dato qualcosa, il suo libro è venuto a me ed io posso attraverso questo libro, anche se non capisco quello che c’è scritto, senza dubbio posso, voglio sapere, voglio entrare in lui.

Domanda: Bisogna capire quello che lui scrive?

Risposta: Baal haSulam aveva studenti che erano sefarditi non erano yiddish, e questo è il punto che anche se non erano ebrei e non parlavano ebraico, gli si insegnava in ebraico e loro sedevano e dopo capivano. Subito non capivano niente, ma qualcuno mi ha detto: “vedrai quanto capiranno più di te, anche se ora non capiscono le parole”.

Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 28.01.2015, “Scritti di Baal Ha Sulam”

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L’attuale produzione alimentare minaccia di causare carenze di cibo in futuro

Dr. Michael LaitmanNotizia (tratta da The Independent): “Il mondo è entrato nell’era della ‘massima produzione alimentare’, con un iniziale calo della crescita di un assortimento di alimenti base che va da mais e riso a frumento e pollo. Le conseguenze sulla nutrizione a livello mondiale sono potenzialmente disastrose.

Un nuovo studio ha rivelato che la produzione di 21 alimenti base, come uova, carne, verdura e soia, sta cominciando a rallentare, mentre la popolazione a livello globale continua ad aumentare.

La massima produzione è quel punto nel quale la crescita della disponibilità di colture, animali o altre fonti di cibo inizia a diminuire, non il punto in cui la produzione è effettivamente in declino. Comunque la si considera un chiaro segnale che si sta perdendo slancio produttivo ed è solitamente solo una questione di tempo prima che la produttività raggiunga una fase di stallo e, in alcuni casi, inizi a crollare, anche se non è chiaro quanto tempo potrebbe richiedere questo processo.

‘Sono solo 9 o 10 le piante che nutrono il pianeta ma è stato scoperto che vi è un picco massimo nella produzione di tutte queste colture. Anche le risorse rinnovabili non dureranno per sempre’, ha affermato Ralf Seppelt del Helmholtz Centre.

La massima produzione di colture e bestiame, contemporaneamente, si manifesta a fronte dell’aumento della popolazione mondiale, che si prevede raggiungerà quota 9 miliardi entro il 2050; questo richiederà un incremento almeno del doppio nella produzione di cibo entro questa data, in base ad un altro studio della California Academy of Sciences.

‘La necessità di raddoppiare la produzione alimentare non è un dato di fatto ma piuttosto un avvertimento. Significa che dobbiamo cambiare i nostri stili alimentari ed il modo in cui utilizziamo il cibo’, ha detto Jonathan Foley, direttore della California Academy of Sciences”.

Il mio commento: Quando c’è una sovrapproduzione di cibo nel mondo, e l’unico problema è una corretta distribuzione, la natura ci spinge verso la correzione del nostro egoismo con tutti i mezzi possibili: fame, clima, guerre, problemi sociali, terrorismo, crisi familiari e tutti gli altri generi di problemi. Si manifesteranno problemi che non avevamo nemmeno immaginato che potessero esistere.
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Il concepimento dell’anima

Dr. Michael LaitmanUn accesso personale ai livelli superiori

Viviamo nel 21° secolo. Ciononostante molta gente è ossessionata dall’idea che vi sia un “canale” che ci collega con la realtà superiore. Molti sono i “medium”, o altri tipi di comunicazioni sovrannaturali, che oggi sostituiscono le sedute spiritiche di un tempo.

Vi sono imprenditori che non concludono un affare senza prima avere consultato il loro “medium” o il loro cartomante personale. Persone forti ed affermate, che gestiscono miliardi di dollari e posseggono potere economico e militare, sono impegnate nella ricerca in campo scientifico… Esse, nonostante tutto, credono che vi sia la possibilità di connettersi alla forza superiore, di prevedere il loro futuro ed ottenere informazioni “private” da fonti “attendibili”.

Siamo tutti ben disponibili ad accettare tali idee, perché non conosciamo né capiamo il mondo in cui viviamo.

La saggezza della Kabbalah ci dà la possibilità di comprendere il lato nascosto, il regno spirituale. “Comprendere” significa creare una nuova serie di organi sensori, che stanno oltre i normali cinque sensi del nostro corpo. In aggiunta ai nostri attuali cinque sensi “animali”, possiamo sviluppare organi qualitativamente diversi per vedere, sentire e nuovi sensi per il gusto, l’odorato ed il tatto chiamati: Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin e Malchut.

Col loro ausilio percepiremo la realtà oltre i nostri sensi fisici. Le sensazioni che percepiremo tramite i nostri nuovi sensi si chiamano “anima”.

Rindirizzare il vettore

Domanda: Quale parte di me in particolare percepirà la nuova realtà?

Risposta: Questa parte non esiste ancora dentro di te. Deve essere creata.

Oggigiorno l’immagine che abbiamo del mondo e di tutto ciò che ci circonda è un riflesso del nostro desiderio di ricevere. E’ un’aspirazione perenne a ricevere piacere ciò che è stato originariamente costruito dentro di noi. Non vi è nulla tranne questa aspirazione! Ci sforziamo di godere di qualsiasi cosa il nostro desiderio di ricevere sia in grado di percepire.

Nei cinque organi di senso del nostro corpo noi percepiamo l’intera realtà materiale: l’universo, la terra, la famiglia, gli amici, i colleghi ecc.

Oltre a questo noi siamo in grado di creare qualcosa di nuovo, cioè cinque organi di percezione aggiuntivi che non funzionano con la forza di ricezione, neanche col desiderio di ricevere piacere ma col desiderio di dare piacere, di amare, di donare, di prendersi cura degli altri.

Se riceviamo il nuovo desiderio ed iniziamo a svilupparlo, allora vedremo che esso, come i desideri materiali, si basa sui cinque sensi. Ma tutti i sensi sono indirizzati verso l’esterno per poter amare e donare, mentre i nostri attuali sensi corporali sono indirizzati internamente.

Il fatto è che i nostri nuovi sentimenti, orientati verso l’esterno, non hanno un rapporto di reciprocità con noi. Il vettore di dazione, gli sforzi diretti all’esterno ci permettono di sentire e rivelare il mondo superiore, spirituale. Esso è chiamato “anima”.

Noi percepiamo la vita materiale, corporea, tramite i nostri cinque sensi egoistici mentre nella nostra aspirazione a donare ed amare noi riconosciamo la nostra esistenza spirituale.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 29.01.2015

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I giovani non comprano più macchine o case

Dr. Michael LaitmanNella stampa (Lifter): “La generazione di giovani che hanno meno di 35 anni raramente comprano delle case, e ancora più raramente delle macchine. Sono chiamati la “generazione degli inquilini”, persone che hanno paura di prendere a prestito dei soldi.

“Se in passato, le persone di successo erano coloro che possedevano una casa e una macchina, ora ad essere degni di grande stima sono coloro che investono in esperienze e in conoscenze come i viaggi e le nuove iniziative imprenditoriali.

“Le persone non vogliono la prosperità e la stabilità, ma un’agenda flessibile, un’indipendenza finanziaria e geografica. Le cose materiali non hanno più l’interesse delle persone. Perché si vorrebbe possedere una macchina negli USA se si hanno a disposizione i servizi di Uber o di Lyft? In sostanza, si tratta di una macchina privata con un autista, ed i costi dei servizi di Uber non sono maggiori di quelli di una macchina propria.

“Perché si dovrebbe comperare una casa in un posto bellissimo per andarci in vacanza se si possono trovare degli alloggi in tutto il mondo attraverso Airbnb? Oggi i giovani americani cambiano lavoro, in media, una volta ogni tre anni, e ci si può spostare più vicini all’ufficio se si è in affitto e non si è proprietari. Il concetto specifico del possesso delle cose non è più rilevante”.

Il mio commento: I tempi cambiano e con essi il desiderio, oppure, al contrario, il cambiamento del desiderio provoca un cambiamento nell’atteggiamento verso il mondo e verso la vita. La revisione dell’intera scala dei valori è in corso. La rivalutazione può essere dolorosa o può essere godibile, ed è di molto simile ad un gioco. Dipende da come percepiamo i cambiamenti necessari.

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Istruzioni per gestire la vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci sono 24 libri nel Tanakh: La Torà, i Libri dei Profeti, le Sacre Scritture. Perché sono chiamati sacri? Non sono stati scritti sulla carta con dell’inchiostro da persone terrene in carne ed ossa?

Risposta: I loro autori non hanno scritto di questo mondo. Piuttosto, hanno scritto del sistema di governo di questo regno. La nostra realtà deriva da un livello più elevato.

Il nostro mondo, come un computer, è controllato da un sistema di funzionamento. Tutto è sotto il controllo di questo sistema: atomi, molecole, la natura inanimata, vegetativa ed animata, e le persone.

Tutto ciò che esiste in questo mondo è governato dalle due forze dell’attrazione e della repulsione, il più ed il meno. Non c’è niente altro! Ciò spiega perché dobbiamo capire esattamente ciò che ci influenza ed immaginare se noi possiamo in qualche modo influenzare le forze che stanno sopra di noi.

E’ possibile migliorare il nostro destino? Se avessimo saputo in anticipo dove queste due forze ci stavano portando, avremmo potuto cambiare il nostro futuro? Tutta l’umanità sogna continuamente ciò che ci arriverà dal giorno dopo.

La società contemporanea è diventata molto potente ma, allo stesso tempo, ci sentiamo deboli perché non sappiamo per che cosa sforzarci. A questo proposito, i libri del Tanakh sono estremamente utili perché descrivono l’intero sistema di governo

Immaginate di possedere una macchina o uno strumento che non sapete come far funzionare, e non sapete nemmeno a che cosa serva. All’improvviso, vi viene dato un libretto delle istruzioni con diagrammi ed istruzioni, compreso il funzionamento di ogni pulsante, come le istruzioni di un telefono cellulare.

L’umanità si è sviluppata in misura tale che deve essere arrivata a conoscere il suo sistema di governo. Questa è la ragione per cui la saggezza della Kabbalah viene rivelata.

Domanda: Dov’è posizionato il sistema di governo?

Risposta: E’ dentro di noi. Alla fine, scopriremo il nostro sistema di gestione interiore attraverso il quale cambieremo e ri-orienteremo la nostra vita. Questo sistema è chiamato l’anima.

Domanda: In che modo i libri sacri sono connessi con il nostro sistema di controllo interiore?

Risposta: Le Scritture ci parlano della struttura in generale, così come delle sue parti che sono dentro di noi. Il Tanakh è un libro sacro perché spiega come funziona la nostra natura ed in particolare il modo in cui gli umani sono gestiti.

Se capiremo di cosa parla questo libro, potremo cambiare in meglio il nostro destino, raggiungere degli obiettivi più elevati, ed arrivare ad altre dimensioni.

Allora, non solo correggeremo le nostre povere vite e miglioreremo la nostra esistenza terrena, ma ascenderemo anche agli stati che sono al di là di questo mondo. Il Tanakh è pieno di sorprese!

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.01.2015

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 05.03.2015

Scritti di Baal HaSulam, articolo “Shamati” 33La sorte in Yom Kippurim e con Haman”
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Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”
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Tutti vogliono che le cose vadano bene per loro

Dr. Michael LaitmanTutti vogliono che le cose vadano bene per loro in questo mondo. Però devono capire che in questo mondo le cose non vanno meglio. Vanno sempre peggio.

Perché queste forze del male entrano in questo mondo. Ci sforziamo di cercare una soluzione, e c’è solo una soluzione. Tutte queste forze premono su di noi in modo da innalzarci ad un altro livello di esistenza.

Fino ad ora, abbiamo sviluppato un livello di inanimato, vegetale, e animato. Null’altro esiste nel nostro mondo. La nostra intera esistenza è come il livello animato, come scritto, “Sembrano tutti come le bestie” (Baal HaSulam, Lettera 8; Salmi 49:13). Tutta la nostra esistenza è come una bestia, siamo quasi sullo stesso livello.

Se ci vogliamo innalzare al livello di Adamo (Uomo), allora dobbiamo diventare simili al Creatore, perché è specificamente questo che indica Adam, dalla parola “Domeh” (simile). Questo il livello nuovo di esistenza.

Attualmente siamo costretti ad alzarci al nuovo livello. Per questo, tutte le forze della natura sono concentrate su questo. Ci stanno spingendo a forzarci, ad innalzarci, e la saggezza della Kabbalah viene rivelata e ci aiuta ad alzarci ed uscire al prossimo livello.

Nella nostra forma attuale non avremo mai una vita migliore. Ho avvertito di ciò negli ultimi dieci anni. Prima quando ho cominciato a parlare della crisi, tutti ridevano e nessuno mi ha creduto. Avevo l’opportunità di parlare di questo con gli economisti esperti e gli scienziati, e hanno solo riso quando mi hanno ascoltato parlare della crisi. Tutti hanno sostenuto che non vi era alcuna crisi. Però oggi nessuno contesta che ci sia una crisi, e che non c’è una soluzione.

Infatti, niente di speciale è richiesto da una persona. Abbiamo solo bisogno di impegnarci nel nostro metodo di educazione integrale, e attraverso il legame unico che si forma fra tutti noi, attraverso questa connessione si raggiunge la Luce che Riforma, e le nostre vite saranno miracolosamente cambiate.
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Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 4.02.2015, Talmud Eser Sefirot

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