Il segreto essenziale degli ebrei, parte 54

Dal libro: Il segreto essenziale degli ebrei, M. Brushtein

I postulati della teoria dell’integralità

L’ambiente esterno può influenzare lo sviluppo delle inclinazioni.

L’essere umano perde la forma umana più veloce di un animale addomesticato diventa selvatico.

Egoismo – è il nostro software.

Il termine “essere umano” non ha un rapporto con il nostro corpo di bestia.

È difficile per l’essere umano di “fuggire” se stesso, mentre è in contatto con gli altri.
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Non mangiare te stesso!

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come dovrei passare correttamente attraverso gli stati del lavoro sul mio ego in modo da non danneggiare il gruppo? In un sentimento immenso di vergogna risulta che, attraverso i miei stati, sto “forando la barca” perché è impossibile superarli costantemente durante la salita.

Risposta: La cosa più importante nella vita non é rimproverarti, non dare per scontato che sei da biasimare.

Sono come sono: dannoso, insensibile, privo di comprensione, non do ascolto, un’egoista che è insensibile agli altri. Gli altri possono essere così premurosi, così sensibili. Quando ci troviamo fra cento persone, che sempre stanno prestando attenzione a qualcosa riguardo i loro amici. Essi rispondono velocemente a tutto e questo è tutto vivo in loro. Per me, è come se mi trovo nel bel mezzo di un campo vuoto: chiuso, non influenzato dalle persone. Sono stato creato in questo modo.

Devo capire che questo è il mio ruolo nel Kli generale (il Kli spirituale), e non devo avere lamentele. Non ho bisogno di essere come qualcun’altro, e la cosa più importante è che non devo dimenticare di ringraziare il Creatore in ogni momento anche se, insieme a questo sono in situazioni molto deplorevoli.

Lui mi fa passare attraverso questa situazione. Se mi vergogno di loro, questo è un segno che non ho ancora corretto me stesso. Non mi sono portato in adesione con Lui; non sono salito al suo livello. Comunque, già mi sto muovendo verso di Lui e capisco quello che devo fare. Il prossimo stato sarà un po’ meglio, più corretto, ed è così che sono fino a quando raggiungo la possibilità in cui, con tutta la mia anima, benedirò il Creatore per quello che sta facendo con me.

Però è necessario abbandonare velocemente questo stato di divorare te stesso. Tante volte diamo la colpa a noi stessi, “Sono una tale nullità! Loro sono così grandi! Allora, che dire di me?” A me, tutti i miei amici sembrano essere perfetti e premurosi. Si capiscono l’un l’altro, invece io non capisco niente. Non penso mai a nessuno. Perché all’improvviso dovrei essere preoccupato per qualcuno? Niente di tutto questo sono io. Sono un’egoista! Presto attenzione solo a quel che hanno di più ed io ho di meno.

Questi sono stati molto buoni. Da loro, impariamo a conoscere la nostra natura, e dal nostro essere opposto, otteniamo il Creatore. Tuttavia, è necessario realizzare correttamente questa natura. Impariamo gradualmente.

Qualche volta la distanza fisica dal gruppo ci aiuta, essendo coinvolto in qualche modo unico di lavoro che mi porterà tutti gli stati precedenti. È necessario fare qualcosa, perché a volte noi combattiamo il fuoco con il fuoco che è lo stesso, ma il suo opposto, così come il fuoco si spegne con il fuoco.

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Dal Congresso di Sochi “Giorno Due” 14.07.2014, Lezione 4

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Una visione matura del mondo

Dott. Michael LaitmanDomanda: Delle volte sento un odio incontrollabile contro gli estranei che salta fuori in me, soprattutto se sono dottori. Tu insegni che dobbiamo guardare tutti attraverso il prisma del Creatore, sopratutto le persone comuni.

Ma il pensiero che il Creatore stia dietro di loro è del tutto cancellato dal mio ego che vuole “ucciderli”. Come si deve lavorare su una cosa come questa?

Risposta: Si tratta di una visione infantile del mondo; è una immatura, incompleta e ristretta visione del mondo.

Quando dici che “il Creatore si trova dietro di loro”, immagini un genere di persona onnipotente. Non percepisci questa cosa sotto forma della legge naturale, l’incontro di due forze naturali.

Infatti, il Creatore non esiste. Ci sono due forze della natura che ci dipingono tutta la creazione. Noi dobbiamo trovare questa formula nelle reciproche relazioni, la formula dentro di noi nella quale ci sentiamo reciprocamente connessi e in totale armonia con gli altri. Questo stato è chiamato il “Creatore”.

Se non conseguiamo le caratteristiche di queste due forze, se non ci connettiamo ad esse, e non accettiamo l’armonia tra di esse, non sapremo cos’è il Creatore. In questo caso, Egli non esiste.
Quindi è necessario guardare al mondo come a qualcosa che le due forze dipingono per noi. Poi l’odio non si manifesterà più dentro di te.

Ho dell’odio per i nostri vicini ad Israele che ci stanno bombardando? Invece, io dico che noi siamo i colpevoli poiché non abbiamo approfittato delle possibilità che ci sono state date. Ma io non nutro odio verso di loro. Bene, ad ogni modo loro chi sono? In linea di principio essi sono delle persone che compiono delle azioni e non hanno altra funzione.

Questo è il modo necessario di guardare i dottori che deliberatamente distruggono i loro pazienti. Questo è il modo in cui viene rivelata la forza egoistica in loro e qui loro non hanno affatto alcuna libertà. Ho visto dei dottori che hanno sacrificato dei pazienti che potevano ancora essere salvati, solamente perché era vantaggioso fare così. Sono tutte manifestazioni dell’egoismo.

Quindi, hai semplicemente bisogno di crescere un pochino.

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Dal Congresso di Sochi “Secondo Giorno” 14.07.2014, lezione 6

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Avvicinandosi all’interiore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa significa annullare se stessi per quanto riguarda un altro?

Risposta: Annullando se stessi l’un l’altro e reciprocamente entrando l’un l’altro secondo il principio di amare il prossimo tuo come te stesso ci dovrebbe portare a una connessione con il Creatore. Così, non solo annullo me stesso e divento nessuno, uno zero, ma effettivamente eseguo azioni che mi aiutano a connettermi all’amico in modo che lui poi sarà in grado di entrare in contatto con me facilmente. Faccio quello che è buono per lui annullando il mio ego e permettendogli di stabilire un contatto con me naturalmente.

Non fa nessuna differenza che lui è un egoista o no. Non lo giudico e non cerco di capire nulla di lui, però semplicemente annullo me stesso in modo che lui sarà in grado di contattare me. Se lui raggiunge lo stesso stato, sono felice che le mie azioni di auto-annullamento rispetto a lui ci abbiano portato vicino, ed è lo stesso con le altre persone.

Però quando l’amico viene in contatto con me, sento il bisogno di cooperare con lui reciprocamente, sento come lui viene vicino a me e come si è incorporato, come viene in contatto con me, e in qualche modo si veste in me. Adesso posso cominciare a cooperare più attivamente con lui. Qui devo accendere il mio anti-ego, non sopprimere l’ego, ma piuttosto operare nella direzione opposta: cosa vorrebbe il mio amico da me? Non che mi è semplicemente divenuto facile prendere contatto, ma piuttosto facile e conveniente da essere usato, in modo che egli potrebbe usare me. Poi comincio a crescere.

In altre parole, non solo opero secondo il principio di non fare più al tuo amico ciò che è odioso a te, significa che uso il mio ego in modo da dare. Vengo in contatto con l’amico, lavoro per i suoi desideri, e faccio del mio meglio per soddisfarli. Queste sono alte acrobazie.
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Dal Congresso in Sochi “Giorno Due” 14.07.2014, Lezione 4

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, parte 53

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Relazioni animali

Le piante non hanno libertà individuale. Pertanto, i rapporti sociali delle piante sono limitati. Estendiamo il nostro studio alla prossima fase naturale dello sviluppo – l’animato.

Gli animali sono organismi che costituiscono uno dei regni della natura; in contrasto con le piante, non consumano composti organici pronti, sono attivi, mobili, (sbio. Info, Project “Biology)

Seguendo la definizione, gli animali sono mobili e attivi. Questo non può che avere effetto sui rapporti fra i singoli membri e fra interi gruppi del regno animale.

Guardiamo la principale unità sociale della fauna selvatica – un branco, una mandria, o un banco di pesci.

Un branco, una mandria, o un banco di pesci sono sistematici, gruppi strutturati di mammiferi, pesci o uccelli, generalmente dello stesso tipo, che sono in una condizione simile biologica, mantenendo attivo il contatto reciproco e coordinando le loro azioni.

Un branco consiste di individui che eseguono un numero di funzioni vitali importanti, essendo membri del branco per gran parte della loro vita.

C’è una teoria che si tratta di un branco (non mandria) di umani primitivi che è servito come base per la creazione della società umana. (Wikipedia)

Un branco – questo è una cosa seria. Per esempio, i rapporti in un branco di lupi hanno molti aspetti simili alle relazioni nella società umana, e in qualche misura anche li superano, in particolare, rispetto ai lupi veterani. I lupi si prendono cura dei loro anziani e gli danno abbastanza da mangiare. Per essere onesti, questo non si osserva sempre tra gli esseri umani.

E poi qual è la differenza principale fra gli animali e le piante? In cosa sono più “avanzati”? Di nuovo, la risposta si trova nella Kabbalah.

“Vediamo che ogni animale ha le sue caratteristiche; non sono limitate ad un ambiente, ma ciascuno di loro ha la sua sensazione e caratteristica. … Piuttosto, loro hanno le loro vite, e la loro vitalità non dipende dalla vita dei loro ‘amici’. (Baal HaSulam, Shamati #115)

Quale la differenza fra un animale e un umano?

“Tuttavia, non possono sentire più del loro essere. In altre parole, loro non hanno la sensazione di un’altro. E naturalmente non posso prendersi cura di un altro.” (Baal HaSulam, Shamati #115)

Questa definizione richiede qualche spiegazione. A prima vista sembra che non è proprio giusto. Sappiamo tutti che gli animali sentono lo stato d’animo del proprio padrone, i loro stati e le attitudini. Inoltre, è noto che gli animali vogliono bene ai loro parenti come nell’esempio con i lupi. Ci sono anche i casi di abnegazione. Tutto questo è vero, ma sono istinti.

Un cane sente quando una persona non sente bene, ma l’animale non capisce che cos’è la vergogna. Un cane non arrossisce quando prende il cibo dal pavimento e non si sente in imbarazzo a camminare senza vestiti. L’animale non potrà mai sdraiarsi sotto il coltello volontariamente per perdere la sua gamba colpita da gangrena. L’animale non capisce che è possibile oggi dare a qualcuno un pezzo per ottenerne due domani. È ancora più impossibile da immaginare che l’animale capisca che cosa significa “da ognuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni,” ecc.

C’è un’illustrazione perfetta del sentire il compagno dell’uomo che è caratteristica dell’essere umano e non è per nulla tipica degli animali.

Prova a raggiungere sulla strada un qualsiasi passante e continua a muoverti accanto a lui. Dopo un po’ di tempo accadrà la cosa seguente. Il passante comincerà a dare un’occhiata lateralmente, a guardare oltre la sua spalla, verificare le sue tasche, diventare nervoso e preoccupato. Però tu può sdraiarti vicino ad uno sconosciuto sulla spiaggia, sedere accanto a lui in teatro, e parlare con lui in una coda o in qualsiasi altra parte. Un paradosso?

Tra l’altro, quest’osservazione adatta non appartiene all’autore. Quest’osservazione è del satirico Mikhail Zhvanetsky.

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Un eroe fra gli eroi

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se vedo qualcosa di negativo in un amico, è meglio non prestare attenzione ad esso, e prestare attenzione solo al positivo, in modo che questo sarà considerato come un’ascesa spirituale?

Risposta: Rabash spiega nei suoi articoli che non si ha bisogno di prestare attenzione alle caratteristiche negative in una persona proprio come una madre non presta attenzione alle caratteristiche negative nel suo bambino che per lei è l’ideale. Guardo questo bambino e non trovo niente di speciale in lui, ma per lei, tutto in lui è buono, piacevole, e bello. Questo è il fondamento per la nostra visione del mondo. Ecco come si dovrebbe guardare i tuoi amici.

Quando salendo sopra l’ego, ci sono le condizioni che dobbiamo seguire per cambiare le caratteristiche negative in quelle positive. Come risultato di questa azione, possiamo distinguere due tipi: un “eroe” e un “eroe fra eroi,” il quale è il livello successivo quando cambi il tuo nemico non in una persona neutrale, ma in un amico, qualcuno amato. Questo è il livello più alto.

In altre parole, quando saliamo sopra l’ego, siamo chiamati eroi, e quando cambiamo l’ego in dazione e amore, diventiamo eroi fra gli eroi, e qui non dobbiamo essere intelligenti. La Luce fa tutto. Se proviamo a portare avanti le azioni più semplici di connessione e unità fra noi, poi tutto il resto sarà Luce.
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Dal Congresso di Sochi “Giorno Due” 14.07.2014, Lezione 4

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 52

Dal libro Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

I Postulati della Teoria Integrale

La forza più alta della Natura – è la connessione, l’unità, l’amore.

Il nostro sviluppo attraversando i passi della mente e i sentimenti ci porta alla natura.

La causa dei nostri problemi e le sofferenze è l’assenza di equilibrio con la natura.

L’evoluzione dei pensieri distingue l’uomo dai mondi dell inanaimato, vegetale, e animato.

Noi non vediamo il mondo esterno. Vediamo noi stessi.

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Una felice unione con le festività della Natura

Dr. Michael LaitmanI cambiamenti interiori necessari affinché una persona si connetta con gli altri in una completa adesione , in connessione, in unità e in una condivisione reciproca che ci ristabilisca in equilibrio con la natura, non sono un processo semplice. Le fasi di questo tipo di cambiamenti sono collegate a un ciclo che alla fine si chiude in un punto di partenza.

Spetta a noi a passare attraverso questo intero ciclo, per correggere noi stessi, e trasformarci in una parte utile della natura, non in un tumore all’interno di essa che divora tutto intorno a sé e distrugge il mondo. Una persona deve essere una fonte di salute e conforto per tutto il bene e l’equilibrio della natura.

Ogni anno questi stati ritornano come in una spirale e si ripetono a livelli superiori. In sostanza, un anno è il numero di fasi che dobbiamo attraversare nella nostra connessione e per raggiungere l’obiettivo.

Questo ciclo di fasi di correzione è stato scoperto da Abramo in tempi antichi. Egli istruì i suoi studenti, che divennero la fonte della creazione del popolo ebraico. Pertanto queste fasi sono espresse nel ciclo annuale delle feste ebraiche.

Dobbiamo capire che le festività ebraiche non sono la tradizione di una particolare nazione o di un popolo. Piuttosto, esse sono simboli di stati spirituali unici in cui raggiungiamo la reciproca dazione, l’amore tra di noi su livelli più alti, e una maggiore integrazione in questa connessione nel cuore e nella mente.

Queste non sono celebrazioni di particolari eventi storici sperimentati da alcune persone isolate e non rilevanti per il programma generale della natura. Queste festività riflettono gli stati spirituali delle persone come comunità. Sono già latenti nella natura come particolari livelli della nostra equivalenza di forma con la natura, mentre avanziamo verso stati di equilibrio e armonia.

Se ci identifichiamo come popolo e ci colleghiamo tra di noi in un grado o nell’altro raggiungendo un particolare livello di unità che è latente nella natura, allora noi celebriamo espressamente questo evento. Quando ci eleviamo un po’ più in là, al livello successivo di connessione con la natura e di equivalenza di forma con essa, celebriamo di nuovo questo risultato.

Una persona non stabilisce le festività in base alle proprie decisioni; piuttosto, celebra il raggiungimento di una somiglianza e di un’adesione già esistenti in natura. Quindi, queste festività non possono essere modificate.

Nella nostra condizione odierna siamo completamente in opposizione alla natura integrale. Tutte le parti della natura sono collegate al cento per cento in un sistema unificato. Solo la specie umana si trova in una condizione di totale distruzione e in opposizione all’unità naturale.

Tuttavia, se l’umanità, o almeno una parte di essa, inizierà a trasformarsi diventando simile alla natura, avvicinandosi alla sua forma di unità e totalità, allora raggiungeremo un particolare grado di connessione. Prima di tutto, sta a noi riconoscere che ci odiamo a vicenda. Questa è la natura con cui nasciamo.

Questo è detto “Il riconoscimento del male”, la consapevolezza che la nostra natura opposta non ci permette di raggiungere armonia ed equilibrio con essa. Per questo abbiamo bisogno di un esame interiore e dobbiamo pregare con la modalità Lehitpalel (incriminare – Lehaplil) noi stessi. Questo riconoscimento che precede Rosh Hashanah è detto il “mese di Elul ” .

In questo periodo, esaminiamo attentamente il nostro vero stato in relazione a quello stato di connessione buono e meraviglioso che dobbiamo raggiungere. Ciò significa che scopriamo quello che viene definito lo stato corretto, lo confrontiamo con il nostro stato attuale, vediamo l’immenso divario tra i due e quindi preghiamo con la modalità Mitpalelim (giudica noi stessi).

Comprendiamo di essere dei criminali e cosa dobbiamo fare con noi stessi, quindi iniziamo a organizzare il lavoro per procedere verso la connessione. Il potere che si trova nella natura e che connette tutte le sue parti lo proclamiamo il potere dominante che ci controlla! Questo potere tiene insieme l’intero sistema e diventa il nostro obiettivo. Desideriamo ardentemente assomigliargli. Questo è detto Rosh Hashanah,  l’inizio (Rosh) dei nostri cambiamenti (Shinuim) e il nuovo ciclo alla fine del quale vorremo essere come il potere universale che permea la natura.

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Dal programma “Una Nuova Vita” 14.09.2014

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 51

Dal Libro: Il Segreto Essenziale Degli Ebrei, M. Brushtein

Il Gruppo Vegetale

Le piante sono uno dei gruppi più vasti di organismi multicellulari (Da: Wikipedia, “Plants”)

Questa definizione è stata abbreviata per non distrarre il lettore ed illustra il tema di questo libro, che riguarda il fatto che una pianta è un corpo che consiste in un insieme di cellule che interagiscono.

E’ importante notare che le piante, proprio come le cellule, sono attratte alla mutua cooperazione e che riescono molto bene in essa. Con tutto il dovuto rispetto per le piante, il termine “sociale” è usato molto spesso nel loro studio.

La Fitosociologia è un sottoinsieme della geobotanica e biogeocenologia, che studiano le relazioni tra le comunità di piante e il formarsi di queste comunità nel regno vegetale (dal Biological Encyclopedic Dictionary “Phytosociology”)

Cosa ne diresti di questa definizione?

Una relazione vegetale è l’unità basilare per la classificazione delle comunità di piante (fitocoenosi). (Dizionario Accademico)

Ma la seguente definizione è la più convincente per la socialità delle piante.

Un gruppo di piante è un insieme di piante dalla fitocenosi all’attecchimento casuale delle piante. (Ecological Dictionary “Grouping of Vegetation”)

Ci sono moltissimi termini che sono in relazione con le comunità umane: relazioni, associazioni, insediamento ed anche raggruppamento.

Sembra che le piante siano andate molto Avanti in termini sociali partendo dai loro predecessori – le cellule.

Tra le alter cose, sono capaci di trasmettere informazioni le une con le alter lungo distanze molto grandi ed anche di usare a questo fine degli intermediari di alter comunità biologiche.

Per provare l’esistenza di questi metodi di comunicazione, degli scienziati Cinesi hanno usato diverse coppie di sementi di pomodoro collegate da un network di funghi. Non appena veniva ricevuto il segnale di un attacco ai loro vicini, le piante hanno reagito rilasciando sostanze che danneggiavano il sapere delle foglie e addirittura che eliminavano il parassita che causava la malattia.

“E’ un Sistema molto solido che permette di muovere delle proteine di segnalazione per molti metri”, dice Durrall. Le reti di funghi possono collegare anche piante di specie diverse il che significa che specie diverse potrebbero essere capaci di comunicare tra di loro. L’anno passato si è scoperto una rete che si diffondeva per un’intera foresta con ciascun albero collegato ai sui vicini per distanze di oltre 30 metri”. (Fonte: New Scientist )

Questo è corretto. Le piante hanno una società molto avanzata. Comunque è necessaria una conclusione generale per completare il quadro. In che modo le piante si differenziano dal resto delle forme di vita della natura?

Secondo noi, la Kabbalah ci fornisce un’interpretazione molto originale ma peculiare delle relazioni nel mondo vegetale.

“Eppure, nonostante questo, similmente alle piante materiali, malgrado esse siano padroni del movimento, poichè si espandono in lunghezza e larghezza, c’è però una qualità sola per tutte le piante. In altre parole non v’è nessuna pianta che può andare contro il modo di comportarsi delle piante, ma invece tutte sono costrette a rispettare le leggi delle piante, e nessuna ha alcuna forza per poter andare contro i suoi simili. “Tutte le piante sono come una sola creatura e le piante individuali sono gli organi specifici di quell’animale” (Baal HaSulam, Shamati #115)
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Un nuovo Abramo

Dr. Michael LaitmanLa Torà, Levitico,” 18:1-5: Ed il SIGNORE disse a Mosè: “Parla ai figli di Israele e dì loro: Io sono il SIGNORE vostro Dio. Non comportatevi secondo i costumi d’Egitto, dove avete abitato; e non comportatevi secondo i costumi della terra di Canaan, dove vi conduco; e non comportatevi secondo le loro leggi. Metterete in pratica i Miei precetti e osservarete le Mie leggi, seguendole: Io sono il SIGNORE vostro Dio. Osserverete le Mie leggi e i Miei precetti, se un uomo lo farà, egli vivrà: Io sono il SIGNORE.”

In nessun caso dovremmo usare i desideri egoistici che abbiamo tirato fuori da Babilonia, dall’Egitto, o dalla terra di Canaan, alla quale presto dovremo ritornare. Se useremo adeguatamente tutti i nostri desideri correggendoli piano piano e ascendendo al livello precedente di Canaan, incominceremo a trasformare questa terra nella terra di Israele, il che significa concentrare tutti i nostri desideri sul Creatore e sulla dazione.

Domanda: Il moderno mondo materiale vive principalmente in base alle leggi dell’Egitto, di Babilonia e di Canaan ma non in base alla leggi spirituali di Israele. Perché la rivelazione spirituale in Israele è intesa solo per delle persone e non per tutta l’umanità?

Risposta: No! L’umanità rivela l’abisso egoistico in cui siamo tutti così come l’incapacità di ritornare ai bei tempi del passato. Ma la condizione per questa bella vita era che l’ego fosse più piccolo. Perciò noi diciamo i “bei vecchi tempi” quando pensiamo con nostalgia al passato.

Infatti, se ritornassimo indietro di 50 anni, vedremmo che allora eravamo meno egoisti. Gli uomini erano soddisfatti con molto meno e vivevano molto più felicemente. Comunicavano di più tra di loro e non si sedevano dietro lo schermo dei loro computer e non avevano i problemi o i gas velenosi del marcio che è tipico dei nostri tempi. Tutto era molto più semplice.

Non si può ritornare a quei tempi e non c’è bisogno di farlo! Dobbiamo andare avanti. La cosa principale è di imparare ad arrivare alla radice dei problemi che sentiamo e capire che originano dall’ego dell’uomo e da nessun’altra fonte. Perciò, dobbiamo riconoscere che l’ego è il male.

Commento: Ma il mondo che è uscito da Babilonia e dall’Egitto era alla rovescia e ci è ritornato, visto che oggi viviamo seguendo le stesse leggi.

Domanda: Il mondo non è andato da nessuna parte. L’umanità che si è dispersa da Babilonia in tutto il mondo, ha creato la stessa Babilonia ovunque. Oggi siamo ritornati alla piccola Babilonia, ma su scala globale. Ancora una volta abbiamo di fronte l’enorme ed egoistica Torre di Babele che ci fa pressione, ci uccide e ci distrugge, e noi non sappiamo cosa fare.

E’ adesso che Abramo dovrebbe manifestarsi e chiamare tutti a sé: “Tutti coloro che non accettano il nuovo stato, vengano a me! Abbandoniamo questo stato. Non stiamo andando da nessuna parte, ma ascenderemo moralmente e spiritualmente al di sopra di questo terribile stato di odio ed incominceremo a costruire una terra completamente diversa con un nuovo cielo sopra di noi.”

Spero che questa persona arriverà. Dobbiamo preparare il terreno a questa persona più che possiamo. Siamo ad un punto storico molto interessante nel quale è come se fossimo accerchiati ed intrappolati. In questo stato, dobbiamo concimare il suolo per la prossima generazione. Vede questa cosa come la mia missione, senza la quale non ha senso vivere.

Domanda: A dire il vero, ad ogni passaggio egoistico della storia c’è sempre stata una guida che è emersa ed ha guidato le nazioni. Deve arrivarne una anche adesso?

Risposta: Penso di sì. Spero che i miei studenti saranno in grado di manifestarsi insieme come una sola guida. Non penso che si tratterà di una persona. Potrebbe esserlo in un certo senso, ma nell’insieme deve essere qualcosa di più grande e di collettivo. Vedo la nuova guida come un gruppo di persone, e penso che sarà il gruppo dei miei studenti.

La situazione sta cambiando ed il mondo sta cambiando, compreso il suo atteggiamento verso se stesso e su come vivere. Vediamo in quale misura oggi tutto sia il risultato della pubblicità. Tutti lo capiscono che questo mondo è basato su una bugia e che è impossibile trovarci dentro la verità. Nessuno ha ragione e nessuno è da incolpare, poiché semplicemente la nostra natura ci manipola in un modo tale che anneghiamo un questa “fiera delle vanità”.

Quando finalmente ci renderemo conto che sotto la pressione delle circostanze esterne, di cui noi siamo la somma, la Luce Superiore rivelerà in noi i veri problemi egoistici interni e da qui vedremo che non c’è via d’uscita. Allora incominceremo a correre in cerchio e non riusciremo a ritrovarci in nessun modo, come è detto, “alla sera aspetterai che arrivi il mattino e al mattino aspetterai che arrivi la sera.” Ma questo succederà probabilmente dopo di noi, e adesso dobbiamo lavorarci.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 03.06.2014

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