Portare il Bene alle persone

Dr. Michael LaitmanLo Zohar, “Commentario del Sulam,” Capitolo “BaHar”: “Vivi nel paese…” “Vivi nel paese”… si riferisce al posto più elevato possibile, Malchut, in quanto non c’è alcun uomo che possa vivere in Malchut finché il bene non si risveglia in essa, Yesod di Zeir Anpin, poiché Malchut senza Yesod è piena di tribunali severi.

Quando un uomo si è risvegliato con le sue buone azioni, sembra che egli l’abbia “corretta” da solo. Allora, si dice, “vivi nel paese”, vivi in esso, cioè in Malchut, e mangia i suoi frutti e sii felice in essa.

Malchut di Atzilut è questa sola, comune e singola anima. Se, inseguendo il bene e l’amore, e augurandoli a tutto ciò che esiste, mi posso connettere a tutte le creature (natura inanimata, vegetativa, animata e umana) in una sola entità, allora sarò compreso in Malchut.

E’ assolutamente possibile che, all’inizio, mi possa unire ad essa con un po’ del mio egoismo, magari con la sua decima parte. Ciò significa che sta in quanto sarò capace di connettermi a Malchut, facendo sì che si sposti al livello successivo, Zeir Anpin, dove c’è la Luce più elevata. Zeir Anpin adempirà la parte che io ho compiuto in Malchut con la sua buona intenzione.

Lo scopo della nostra correzione sta al cento per cento nell’arrivare dentro l’anima complessiva, dentro Malchut. Perciò, se io risveglio nell’anima il comune desiderio per il bene e per l’amore, allora mi prenderò il mio piccolo posto in essa, il mio punto. Poi, la mia motivazione si eleverà e si manifesterà una Luce superiore su questo punto, la Luce che si raccoglie dentro Malchut.

Vale a dire, noi ci eleviamo verso di essa dal basso, e la Luce Superiore discende in Malchut dall’alto che poi viene riempita con i nostri desideri buoni e con la Luce Superiore. Questo mette fine alla nostra esistenza terrena, e diventiamo abitanti del mondo dell’infinito.

Lo scopo di ognuno di noi è di correggerci fino al raggiungimento di questo stato e di elevarci al mondo dell’infinito. Siamo sulla strada di questo scopo, connettendoci a Malchut con tutti i sentimenti, i pensieri, e i desideri, e piano piano attraversare i 125 livelli spirituali perché ci sono 125 passaggi egoistici dentro di noi.

Domanda: Al fine di sollevarci, dobbiamo manifestare una condizione di amore e di gentilezza. Come lo si rapporta all’unione tra di noi?

Risposta: Solamente nell’unione con tutti gli altri e sforzandomi di connettermi al mondo, per portare il bene alle altre persone attraverso me stesso, avrò l’opportunità di entrare in Malchut. Solamente in questo modo sarò in grado di entrare in contatto con la mia anima. In caso contrario, sono solo un egoista, un animale.

Attraverso l’amore per il mio prossimo, mi muovo verso l’amore per il Creatore, e, e nel desiderio di portare il bene agli altri, accelero la ricezione della Luce superiore al fine di passarla agli altri attraverso di me. Solamente in questo caso conquisto una parte della mia anima.

Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 18.06.2014

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Un centauro diventa un uomo

Dr. Michael LaitmanDomanda: È possibile spiegare la Saggezza della Kabbalah nel linguaggio della sociologia moderna?

Risposta: Con che cos’altro è coinvolta la saggezza della Kabbalah se non con la sociologia? La sociologia è una scienza che riguarda la struttura della società. Però la saggezza della Kabbalah parla anche di come innalzare la società al prossimo livello.

Noi, come il resto della natura, ci sviluppiamo dal livello inanimato, vegetale, ed animato e raggiungiamo il livello della bestia che somiglia ad un uomo, come un centauro con la testa di un uomo e il corpo di un cavallo. Esistiamo nella forma così. Ma oggi la nostra testa funziona per il corpo.

E dobbiamo trasformare la situazione in modo che il corpo lavorerà per la testa, per il bene di un’idea. Questo è già un altro livello – il livello di Adamo (Uomo), il quale non esiste nel nostro mondo. In altre parole, il corpo, tutta la nostra vita bestiale, deve essere diretto elevando la testa, verso gli ideali e gli obiettivi del livello successivo.

Abbiamo raggiunto uno stato dove il potere della natura che ci muove (il Creatore) ha smesso di spingere l’umanità in avanti. Non ci costringe ad avanzare perché dobbiamo avanzare attraverso i nostri poteri–innalzandoci alla fase successiva. E al livello su cui siamo già, c’è solo un problema: più ci rimaniamo, peggio sarà.

Mentre ci siamo sviluppati, abbiamo sempre preferito qualche forma nuova di sistema sociale. Attraverso la storia dell’umanità, creando forme nuove di questo sistema, gradualmente abbiamo scoperto le sue mancanze, e poi abbiamo cominciato a sentirci come intollerabili, così facciamo rivoluzioni: sia pacifiche, o rivoluzioni psicologiche, o con la forza, e in questo modo avanziamo, nascendo al livello successivo.

Abbiamo fatto tutto questo involontariamente, spinti dalla forza della natura (il Creatore) che ci spinge avanti. Ci ha mostrato sempre la fase successiva. Però adesso questo non sta succedendo. La prossima fase ci sta davanti, ma a noi non è per niente chiaro perché sia completamente diversa; si tratta di una fase altruistica. Si è scoperta come bisogno per una connessione completa, una dipendenza reciproca collettiva tra noi, e per questo non si capisce come fare.

Adesso stiamo gradualmente cominciando a capire l’insignificanza, la distruttività di quanto la nostra situazione sia miserabile e distruttiva – è troppo matura. E se continuiamo a rimanere in essa, aumentiamo solo la sofferenza. E la prossima fase deve essere rivelata in ogni caso. Però quanta sofferenza viene richiesta per raggiungerla? Pertanto, dobbiamo divulgare, altrimenti l’umanità affonderà in sofferenze terribili.

È possibile raggiungere lo stato successivo solo da un grande desiderio comune. Quindi a differenza delle fasi precedenti, deve continuare a svilupparsi consciamente. Spetta a noi capire questo chiaramente.

Allora dobbiamo divulgare, altrimenti il mondo sarà immerso in grandi problemi. Dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre capacità, e vedremo che questo funziona, nonostante siamo in pochi.
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Dalla lezione quotidiana della Kabbalah 24.04.2014, Domande e Risposte con Dott. Laitman

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Il Cruciverba

Dr. Michael LaitmanIl Creatore crea il nascondimento e ci fa passare piano piano attraverso le Sue sensazioni in modo che capiremo cosa deve esistere al posto del nascondimento: quale immagine del Creatore dev’essere scoperta in quel posto, che genere di immagine di colui che dona? Questo è un genere di gioco in cui dipende da noi inserire i pezzi mancanti ed indovinare cosa ci dovrebbe essere per completare il quadro completo.

E’ come se riempissi un cruciverba e ci inserissi le lettere mancanti per far apparire la parola. Però qui non si tratta di una parola ma di una particolare immagine, un pezzo della realtà della dazione. Dobbiamo completare da noi questo disegno.

Così ci arrivano le fasi del nascondimento. E se invece delle sensazioni negative e del disaccordo circa il nascondimento, ci rapportiamo ad esso nel modo giusto, allora percepiremo il nascondimento come un luogo di lavoro. Il mio compito è di definire la forma della dazione, il mondo corretto, e le corrette relazioni che devono esistere in questo posto dove, al momento, non vedo nulla, non percepisco e non capisco, senza alcuna sensazione o gusto.

Come completerei questo quadro se invece del Creatore fossi io colui che dona ed avessi le Sue qualità? Se una persona si rapporta creativamente agli stati di nascondimento come questo, allora attraverso di esso la persona sviluppa dentro di sé MAN, la richiesta che il Creatore sia rivelato specificamente in questa forma. Significa, “Rendi il tuo desiderio come il Suo desiderio”. (Pirkei Avot 2:4) In questo modo sviluppiamo e costruiamo in noi stessi l’immagine del Creatore (Bore), il “vieni e vedi” (Bo-Re) che è rivelato nei nostri desideri.

Così è scritto, “I miei figli hanno vinto” (Baba Metzia 59b); noi diventiamo i partner del Creatore. A noi è richiesto solamente un mezzo soldo, che è la preghiera, MAN, la forma della dazione, la forma dei rapporti tra noi ed il Creatore che noi vogliamo scoprire invece del nascondimento. Se ci avviciniamo più o meno alla giusta forma, sarà rivelato.

E se non ci avviciniamo, allora le correzioni, che sono destinate ad aiutarci a scoprire la forma che deve essere rivelata dentro il nascondimento, agiranno su di noi dall’alto. Il Creatore compie su di noi tutti i piccoli esercizi possibili, ci dà degli spunti, usa molti mezzi di cui dispone, e alla fine ci porta a scoprire dentro il nascondimento la forma adeguata della rivelazione, che noi domandiamo.

Noi comprendiamo che la forma della rivelazione è diretta verso la connessione, i comportamenti positivi, e adesso siamo alla ricerca che un tale frammento ci venga rivelato invece del nascondimento. Sarà proprio lo stesso pezzo mancante del desiderio ad assomigliare al Creatore che adesso inizierà ad essere rivelato e a donare su di noi sempre di più. Questo è il modo in cui lavoriamo.

Questo è ciò che si chiama, “Fammi vedere, Ti prego, la Tua gloria” (Esodo 33:18), che renderà possibile vedere solamente attraverso un desiderio preparato, che io modulerò su questa frequenza, gli stessi colori, la stessa forma, in ogni senso in cui è possibile scoprire il Creatore, nelle dieci caratteristiche, le dieci Sefirot.

Se il nostro desiderio è pronto e orientato verso le dieci Sefirot del Creatore, allora Egli ci viene rivelato. La Luce Superiore appare dentro le nostre qualità interiori perché noi abbiamo chiesto a Lui di correggerle. Ne consegue che noi stessi abbiamo creato il Creatore.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del . 02.05.2014, Gli Scritti del Rabash

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Le elezioni sono finite, ma la scelta resta

Dr. Michael LaitmanDomanda: Chi dovrebbe essere al potere in Israele, la destra o la sinistra?

Risposta: Né l’una né l’altra. Il processo dovrebbe essere gestito da persone che capiscono cos’è l’unità. Come è detto in Geremia 51, 5: “Israele non è vedova”. Ci sono persone come queste in tutto il mondo e spero che li troviamo e che loro organizzeranno e agiranno.

Ci auguriamo di riuscire a portare il popolo di Israele a un tale stato in cui nessuno si sentirà male o lasciato fuori, dove tutti avranno un normale standard di vita, casa, e tutto quello che vogliono. Dopo tutto, se ci uniamo, possiamo organizzare la vita nel migliore dei modi, senza ostacoli, e diventare un esempio per gli altri.

Il mondo di oggi è spaccato, diviso, separato, e in questo stato, grazie al giusto esempio, noi possiamo veramente diventare una “luce per le nazioni”. Questo è ciò che dobbiamo scegliere, perché in questo momento è questa la vera scelta delle persone. In qualsiasi direzione andiamo, dobbiamo scegliere la via dell’accordo e della comprensione reciproca, la via maestra che collega i partiti di destra e di sinistra.

Quello che mi auguro oggi per il popolo di Israele è che loro facciano la vera scelta dopo le elezioni politiche. Buona fortuna!
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Dal colloquio sulle “Elezioni“. 18.03.2015

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Cosa succede alla nostra anima quando moriamo?

Dr. Michael LaitmanUna volta ho posto al mio maestro, Rabash, questa domanda: “Cosa succede alla nostra anima quando moriamo?” Ed egli rispose che è come quando ci togliamo una camicia sporca, alla fine della giornata, e la mettiamo in lavatrice….

Così, alla fine della nostra vita, togliamo il corpo dall’anima e lo gettiamo via. Il corpo marcisce, mentre l’anima continua a vivere. In fin dei conti noi restiamo in vita dopo esserci tolti una camicia sporca. Analogamente restiamo in vita anche quando ci togliamo di dosso il corpo fisico.

Domanda: Come fa l’anima a vivere senza un corpo?

Risposta: L’anima vive anche senza un corpo. Essa semplicemente lo accompagna senza toccarlo. L’anima esiste in un’altra dimensione che noi non possiamo percepire.

Nell’articolo “The Peace-La Pace” Baal HaSulam scrive: “Perciò nel nostro mondo non vi sono nuove anime in base al numero di corpi che si rinnovano, vi è bensì un certo numero di anime che si incarnano…. Di conseguenza, per quanto riguarda le anime, tutte le generazioni dall’inizio della creazione fino alla fine della correzione sono come un’unica generazione, che ha esteso la propria vita in un arco temporale di diverse migliaia di anni….”

Il periodo di sviluppo dell’anima in questo mondo ha una durata di 6000 anni. Questo sviluppo ha avuto inizio con Adam HaRishon (il primo uomo), che visse 5775 anni fa, e terminerà alla fine del periodo di 6000 anni. Ciò significa che ci restano 225 anni. In questo lasso temporale ciascuno di noi dovrà sviluppare la propria anima, cioè la propria parte dell’anima collettiva, e connettere tutti insieme in un’unica anima.

La saggezza della Kabbalah ci spiega questo intero processo. Quattordici miliardi di anni fa l’evoluzione materiale del nostro universo iniziò da una scintilla; essa fu usata per dare origine al “Big Bang”. Così iniziò l’evoluzione della natura inanimata. Due miliardi di anni fa apparvero le prime piante sulla terra, quindi gli animali e poi gli esseri umani. La specie umana si sviluppò fino a quando in essa nacque il desiderio di conseguire la fonte di questa vita, il mondo superiore, il livello successivo.

Lo sviluppo procede ed avanza dal livello inanimato a quello vegetale, a quello animale e poi a quello umano. Ed il livello umano deve conseguire un livello superiore, lo sviluppo della sua anima, ed elevarsi al livello successivo, il mondo superiore. Ed anche al livello superiore vi sono le fasi inanimata, vegetale, animale ed umana. Vi sono livelli spirituali che noi dobbiamo sviluppare per innalzarci ad un mondo ancora più elevato. E così noi ci muoviamo attraverso cinque mondi.

Domanda: Ne consegue che Adam HaRishon, che visse 5775 anni fa, ha sviluppato l’anima dentro di sé?

Risposta: Certo, per questo è chiamato Adam HaRishon.

Domanda: Questo significa che tutti noi dobbiamo sviluppare l’anima dentro di noi nei prossimi 225 anni?

Risposta: Sì tutti, senza eccezione, nell’arco di 225 anni o anche meno. Vediamo come questo sviluppo stia accelerando. Il tempo si sta ispessendo, è come se si restringesse e si comprimesse. Se non sviluppiamo l’anima dentro di noi, se non ci sproniamo allo sviluppo, saremo sottoposti a terribili pressioni da parte delle forze della natura, che ci obbligheranno tramite tutti i generi di disastri e problemi; ci spingeranno allo sviluppo dell’anima.

Lo sviluppo dell’anima può avvenire solo in questo mondo e, secondariamente, può essere rinnovato solo attraverso la connessione tra le persone. Attraverso la connessione tra noi diamo forma all’anima unica che è l’anima generale, comune a tutti noi.
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Dal Programma di Radio Israeliano 103FM, 01.02.2015

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Il pensiero della creazione attraverso le figure della Torà

Dr. Michael LaitmanAdam HaRishon (Il primo uomo) è la struttura dell’unica anima creata, la quale ha subito grandi cambiamenti dopo la frammentazione. Primo, esisteva nello stato di Hafetz Hesed, e non ha ricevuto nulla e non voleva niente per sé.

Questo stato si chiama il Giardino dell’ Eden (paradiso) o un angelo.

Un angelo è una forza che non ha niente di egoistico . Egli esegue tutto il lavoro che è necessario per la forza generale della natura. Si dice che un angelo è parte del Creatore.

Egli è gestito dalla forza superiore che opererà e che opera e fa avanzare tutto il creato verso la meta, verso l’ottenimento dell’attributo di amore e dazione.

Domanda: C’è una Reshimo (reminiscenza) in noi dello stato di Adamo HaRishon?

Risposta: Ci sono Reshimot, geni spirituali, di tutti i nostri stati. Perché siamo discesi nel nostro mondo dal livello spirituale della totalità assoluta, e ora dobbiamo risalire di nuovo da soli usando le Reshimot predisposte in noi, ma dobbiamo farlo, consapevolmente attraverso il disegno della forza superiore e correggendo noi stessi rispetto ad essa. Questa forza si chiama la Torà, dalla parola Ebrea, “Ohr” (Luce).

Gradualmente accettiamo la Luce Superiore perché arriva a poco a poco, secondo la nostra salita. Il sistema superiore dell’illuminazione ci forma e ci influenza, ci solleva, e ci corregge reintegrando tutti in una struttura generale cioè la stessa anima comune che era creata inizialmente.

Questo riassume tutta la storia della nostra discesa dall’alto in basso e della nostra salita dal basso in alto. La salita dal basso in su è iniziata quando l’anima comune chiamata Adamo è stata frantumata e ha scoperto di essere assolutamente egoista, e che non era pronta per il contatto con la Luce, con il Creatore. Questo è stato chiamato il peccato dell’Adam HaRishon e l’espulsione dal Giardino dell’Eden.

La sensazione del Creatore e’ scomparsa dalle persone, ed esse sono state lasciate vagare sulla terra nel buio corporeo. Questa è la ragione per cui siamo tutti totalmente frammentati, separati e distanti gli uni dagli altri in questo mondo.

Venti generazioni di Kabbalisti dopo Adamo hanno provato a correggere questa situazione, ma le prime dieci generazioni hanno capito i loro problemi e che non potevano fare nulla fino a quando è apparso Noè. Noè si è salvato durante il diluvio, mentre la maggior parte delle persone sono morte.

Questa non era morte e perdita ma purificazione perché non c’è morte reale. Le persone che sono morte rappresentano i desideri egoistici che non possiamo utilizzare in un determinato momento.

Questo è il motivo per cui sono considerati morti. Comunque, più tardi, sono tornarti alla vita nella giusta forma e, così, apparentemente appaiono nelle prossime generazioni.

Sono gli stessi desideri che hanno subito le fasi di purificazione attraverso la morte nella loro forma precedente egoistica. Così, le dieci generazioni che hanno seguito Noè sono già generazioni più vicine ad Abramo, per il riconoscimento del diritto di progresso spirituale.

L’ultimo livello prima di Abramo era suo padre Terach. Terach è la sensazione dell’ego che vogliamo usare e godere, mentre Abramo è il riconoscimento che questo ego è il male, il che significa che è il suo lato opposto.

Abramo e Terach sono un tutto unico, ma la parte chiamata Terach vuole lavorare con l’ego e la parte chiamata Abramo già capisce che è vietato lavorare con l’ego e che ciò significa la morte.

E’ per questo che si rompono in pezzi. Abramo cambia la sua attitudine verso la vita, verso il mondo chiamato Terach e diventa Abrhamo, che significa padre della nazione in ebraico. Significa che lui è diventato il padre di tutti i desideri che eventualmente saranno corretti.
[154969]

Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 18.06.2014

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Una persona si può reincarnare come un gatto?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Mi posso reincarnare come un gatto nella prossima vita o potrò anche essere una persona?

Risposta: Una persona rimane sempre una persona, un uomo – un uomo, una donna, – una donna, ed un gatto – un gatto. La materia rimane sempre la materia.

Tutte le teorie e fantasie sulla reincarnazione delle anime in bestie varie, anche nelle piante, sono errate.

E in genere, l’anima non appartiene al corpo. Il corpo esiste solo per creare la condizione per sviluppare l’anima. Però nel grado in cui l’anima si sviluppa, il corpo comincia a ricevere le caratteristiche fisiche nuove, che ci aiutano a sviluppare ulteriormente l’anima. Tutto succede solo per questo scopo.

Domanda: Non capisco, che succede ad una persona dopo la sua morte?

Risposta: Non vediamo che succede ad una persona dopo che il suo corpo muore? Il corpo marcisce e si trasforma in polvere. Se una persona non sviluppa l’anima all’interno di se stesso, allora solo l’elemento cosciente dell’anima rimane, il quale deve di nuovo creare un corpo.

Domanda: Che succede se ho sviluppato un’anima?

Risposta: Se hai sviluppato la tua anima al livello necessario, il che significa che l’hai corretta assolutamente, poi non hai più bisogno di tornare a reincarnarti in questo mondo, e l’anima vivrà per sempre.

Domanda: Quell’ anima sarà il mio “sé”?

Risposta: Specificamente l’anima è il “sé”. Una persona è la sua anima, mentre il corpo è solo la materia che lo accompagna e lo aiuta a sviluppare l’anima.

Domanda: Allora perché qualche volta i Kabbalisti scrivono che una persona si reincarna in una bestia, per esempio un maiale?

Risposta: Questo è scritto metaforicamente. “Reincarnato come un maiale” significa che i desideri che giungono alla persona sono come quelli di un maiale, il quale aveva apparentemente abbandonato tanto tempo fa.

Come qualche volta nella vita di una persona lui si comporta come questo e lo chiamiamo un “maiale”. Nello stesso senso i Kabbalisti parlano di incarnazione in un maiale, significa che tali caratteristiche simili ad un maiale appaiono in una persona, ma è chiaro che lui rimane una persona.
[154594]

Dal Programma di  Radio Israeliano 103 FM, 01.02.2015

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 26.03.2015

Scritti di Rabash,  “I gradini della scala”, articolo “E quando l’opprimevano” (1985)
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Zohar per Tutti, Parashat “Estratto di Pasqua”, brani selezionati, articolo 274
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, parte 15
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Scritti del ARI, “Shaar HaKavanot”, Pesach
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “Questo è per Giuda”
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Antisemitismo nei collegi degli Stati Uniti

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Breitbart): “Uno studio intitolato ‘National Demographic Survey of American Jewish College Students 2014 [Indagine demografica nazionale degli studenti universitari ebrei americani]’ condotta nella primavera del 2014 dal Trinity College in Hartford, Connecticut, ha rivelato che oltre la metà degli studenti di collegi ebrei hanno sperimentato l’antisemitismo nel campus.

“I tassi di vittimizzazione per gli studenti con caratteristiche sociali diverse – come tipo di campus, anno di studi, academic major [tema per la laurea principale], demografia, religiosità o politica – variava da un minimo del 44 per cento a un massimo del 73 per cento. C’era una variazione minima nei tassi in tutte le regioni degli Stati Uniti, suggerendo fortemente che l’antisemitismo nel campus è un problema a livello nazionale.

“L’indagine ha rilevato che le studentesse avevano più probabilità rispetto agli uomini di segnalare l’antisemitismo.

“‘Le donne ebree sembrano sentirsi più vulnerabili nel campus, con il 59 per cento delle studentesse contro il 51 per cento degli studenti maschi, che dice di aver personalmente assistito o sperimentato l’antisemitismo,” ha detto Keysar. ‘Questo divario di genere è preoccupante e deve essere ulteriormente esplorato.’

“Storicamente, gli uomini ebrei ortodossi erano più probabili bersagli di odio, poiché tendono ad essere facilmente identificabili. Questo studio ha rivelato che sui campi dei collegi, “Studenti ebrei conservatori ed ebrei riformatori hanno più probabilità di studenti ortodossi a riferire di essere vittime… L’appartenenza a un’organizzazione ebraica campus aumenta anche la probabilità di uno studente di segnalare antisemitismo.’…

“Lo studio è stato condotto l’estate scorsa prima della guerra fra Hamas ed Israele che ha portato ad un incremento di antisemitismo in tutto il mondo.”

Il mio commento: La guerra è solo un pretesto per la manifestazione dell’odio che scatena antisemitismo per l’Ebreo. Inutile dire che, né gli europei né gli americani provano pena per gli arabi; allo stesso modo, gli Arabi in questi paesi non si sentono dispiaciuti per le persone sfortunate di Gaza. Altrimenti, avrebbero fermato la guerra!

Però sono in realtà alla ricerca di una scusa per la distruzione di Israele–e se diverse migliaia di persone muoiono nel raggiungimento di questo obiettivo ~ non importa. L’odio è più grande dell’amore per i propri figli!

Secondo la Torà, non c’è nulla al di sopra della vita umana. Si scopre che Israele scambia migliaia di assassini per un soldato rapito. Però Israele ha la colpa–proprio per quella mancanza di unità che di per sé non porta tutto il mondo all’unificazione, cioè, è indirettamente responsabile di tutte le guerre e le sofferenze…
[154994]

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Faccia a faccia con il Creatore

Dr. Michael LaitmanL’individuo e il gruppo devono comportarsi come se fossero in un dialogo costante con il Creatore. Ciò a tal punto per cui qualsiasi dialogo con qualsiasi persona al mondo non è importante per me dato che sono tutte guidate dalla forza superiore e fondamentalmente le persone non determinano niente.

Io purifico gradualmente il mondo di tutte le influenze illusorie. Esisto in un mondo, in un ambiente naturale, e con delle persone, una moltitudine di forze e di vari fattori che mi influenzano: governo, vicini di casa, famiglia, nemici e amici. Ma io comincio a pensare: No, c’è un Creatore sopra che organizza tutto.

Lui determina tutte le influenze delle forze della natura su di noi, poiché io capisco che le persone non sono in grado di gestirle. Il Creatore controlla tutto: la pioggia, il sole, i terremoti e gli tsunami.

Dopo di che, attribuisco al Creatore il prossimo cerchio: il governo. Capisco che il governo fondamentalmente non decide nulla, ed è gestito dal Creatore. Il Creatore ci influenza attraverso il governo, come é detto: “I cuori dei principi e dei re sono nelle mani del Creatore”.

Poi attribuisco al Creatore anche i miei colleghi di lavoro, tutte le persone della mia città, la mia famiglia, e come mia moglie e i miei figli si comportano verso di me; posso dire che tutto questo viene dal Creatore.

E dopo ciò, mi muovo anche verso il gruppo. Avanzo gradualmente dall’alto verso il basso e raggiungo uno stato tale in cui tutto il mondo (Olam) scompare. Tutto l’occultamento (Alam) scompare ed io vedo il Creatore ovunque nel mondo.

E tutto ciò che riempie questo mondo: la natura, il governo, le persone che mi sono familiari e che sono estranee a me, la mia famiglia e gli amici, tutto diventa un vaso nel luogo in cui il Creatore si rivela, che è chiamato Divinità. Invece di questo mondo, io vedo la Luce Superiore che riempie tutta la realtà.

Non rimane più nulla. Vedo solo la Luce che riveste il mondo. Dove sono i miei amici, dov’è la mia famiglia, dov’è il governo, dov’è tutta la natura? Non c’è nulla! Tutto scompare, e mi trovo faccia a faccia con il Creatore.

Quindi questa è la chiave principale: in ogni momento, regolare i conti soltanto con il Creatore e chiarire che tutto viene da Lui. In primo luogo mi vuole far capire che tutto ciò che accade di fronte a me è il Creatore che si sta girando verso di me in un dato momento, in modo che oggi in queste circostanze io verrò ad aderirmi. E c’è sempre più aderenza in ogni secondo fino a che non raggiungo uno stato di completezza.
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Dal Congresso in Francia, Secondo Giorno, 11.05.2014, Lezione 4

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