Non dobbiamo lasciar cadere di nuovo la Kabbalah nell’occultamento

Dr. Michael LaitmanNel corso della sua intera storia, l’ umanità é avanzata grazie al suo egoismo. Ha cominciato 14 miliardi di anni fa al momento del Big Bang dopo di che la materia inanimata ha cominciato a svilupparsi. Più tardi, sono apparse piante e animali sulla faccia della terra. Però, ora nel ventunesimo secolo ci stiamo avvicinando al livello del parlante.

È per questo che ci troviamo in una grande crisi integrale che coinvolge tutte le sfere della nostra vita. Non possiamo vivere in pace con i nostri coniugi, figli, capi di lavoro, amici, o vicini, con nessuno! Neanche con noi stessi!

Perciò, ci sentiamo assolutamente miserabili. Tutti i sistemi intelligenti e super complessi che sono stati costruiti non ci aiutano, perché la società umana non è equilibrata con il resto della natura.

C’è un divario fra umano e natura perché quest’ultima è integrale, mentre noi rimaniamo individualisti. In altre parole, c’è un “plus” per conto della natura, e la nostra parte, al contrario è un “minus.” Questa differenza é così enorme che non possiamo gustare le nostre vite. Non importa quanto ci sforziamo, non possiamo scappare dai problemi drammatici che eventualmente si snoderanno.

Ecco perché nel corso della storia, la saggezza della Kabbalah è stata nascosta alla gente, aspettando il momento in cui l’umanità avrebbe sviluppato il suo egoismo ad un determinato livello. Cominciando dall’antica Babilonia fino al nostro tempo (circa 3,500 anni), la Kabbalah rimase una scienza nascosta.

L’umanità ha progredito senza avere un indizio circa la saggezza della Kabbalah. Questo perché l’umanità ha fallito nell’ implementare la sapienza Kabbalistica nell’antica Babilonia, e noi abbiamo dovuto continuare ad avanzare con il nostro egoismo fino a questo momento. Ora, la saggezza si rivela. In questo momento, siamo nel secondo punto della rivelazione della Kabbalah. Siamo i primi che la studiano, quindi stiamo ricevendo la possibilità di correggere noi stessi.

Se non ci riusciamo il nostro avanzamento egoistico procederà per un po’, di più. Poi, la saggezza della Kabbalah verrà nascosta di nuovo per un certo periodo durante il quale avranno luogo catastrofi terribili, come una terza guerra mondiale, disastri numerosi, etc. Le afflizioni continueranno il loro svolgimento fino a che tragedie terribili innescheranno una nuova rivelazione della Kabbalah. La disperazione completa alla fine costringerà l’umanità a implementare questa saggezza.

Questo è il nostro stato attuale. E’ per questo abbiamo costruito un sistema che ci permette di studiare, implementare, e diffondere la metodologia. Oggi, l’umanità intera rappresenta una nuova Babilonia. Significa che dobbiamo lavorare sulla nostra correzione perché è l’unico modo di cambiare noi stessi.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno.” Primo Giorno 9.05.2014, Lezione 1)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.06.2014

Preparazione alla Lezione
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Zohar per Tutti, Introduzione, “La Notte della Sposa”, Articolo 147
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Workshop
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Scritti di Baal HaSulam, “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”, Articolo 61
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Mutua Garanzia”, Punto 22
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La tecnologia del processo decisionale

Dr. Michael LaitmanOpinione (Vasily Klucharev, PhD, Preside della Facoltà di Psicologia della Scuola Superiore di Economia di Mosca): “Prendiamo decisioni solo per attivare (soddisfare) i neuroni delle aree cerebrali connesse con l’ottenimento del piacere.

“I biologi hanno scoperto che il piacere e il desiderio di ottenerlo sono collegati con le strutture del cervello, ricche di dopamina, i centri del piacere nel cervello.

“Gli scienziati hanno impiantato elettrodi in queste aree del cervello dei ratti e hanno scoperto che, premendo un pedale, l’animale era impegnato in auto-stimolazione per ore. Il ratto ha rifiutato cibo e stimolava il suo cervello ininterrottamente – e morì per la stanchezza. Un comportamento simile è stato osservato anche negli umani.

“Nella vita ordinaria, attiviamo le strutture cerebrali ricche di dopamina, visitando ristoranti, guadagnando soldi, innamorandoci.

“I nostri sensi inviano informazioni ai neuroni del cervello che si attivano in proporzione al piacere previsto e prendono la decisione di comprare o non comprare questo o quel altro prodotto – questo è il modo in cui comandano alle aree motorie del cervello come fare per scattare i nostri muscoli.

“La gente intorno a noi influenza il nostro parere, provocando un cambiamento nell’attività del centro del piacere. Se il nostro parere corrisponde al parere degli altri, si attiva il centro, e se non corrisponde, questo inibisce la sua attività. Sembra che ci piace avere un parere condiviso, e non ci piace essere diversi.

“Si scopre quindi che il gruppo con cui ci identifichiamo regola il funzionamento dei nostri centri del piacere, cambiando il nostro giudizio, sostenendo la somiglianza delle nostre opinioni con la norma sociale e sopprimendo il dissenso.

“Pensiamo che capiamo il motivo per cui prendiamo decisioni, ma in realtà, non siamo a conoscenza delle vere cause del nostro comportamento. Non possiamo immaginare i motivi della nostra condotta, rimanendo sotto l’illusione che controlliamo il nostro comportamento. Pertanto, è difficile per noi accettare l’idea che le nostre azioni sono solo un mezzo di attivazione dei gruppi neuronali del cervello. “

Il mio commento: Alle spalle del centro fisiologico del piacere, c’è la radice spirituale, che determina tutte le nostre azioni. Nel complesso, siamo arrivati alla Kabbalah attraverso la scienza.
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Seguendo l’insegnante

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa dobbiamo fare per avere quello che lei vuole darci in questo congresso?

Risposta: Anche nella scienza regolare, che si impara a scuola o all’ università, uno studente deve sempre attenersi all’insegnante. Nonostante ci sono altri insegnanti, lo studente deve sceglierne uno i cui consigli seguire. Allora si avrà successo.

Nel nostro mondo impariamo in questo modo. Quando si parla di qualcuno, ricordiamo che ha imparato con un noto scienziato ben conosciuto, un noto accademico. Per questo si dice che lui continua la sua strada.

Se non impariamo con qualcuno, rimaniamo come bestie. Però istintivamente le bestie possono proteggere se stesse, mentre un neonato umano non può sopravvivere da solo. Dobbiamo insegnargli tutto. Però anche questo è nulla in paragone al sentiero spirituale, dove non abbiamo nessuno da cui prendere esempio, perché noi non li vediamo. Non sappiamo come fare i passi e ciò che è giusto e ciò che non lo è.

Loro confondono sempre tutti, ci sforziamo di chiarire tutti i nostri sentimenti che attraversano i nostri cuori e i pensieri che compaiono nelle nostre menti. Non c’è un sistema interno in noi che può consigliarci esattamente che cosa deve essere fatto, e ciò che è buono e ciò che è male.

Così avanziamo solo quando diventiamo un feto nel successivo livello, come una goccia di seme che entra nell’utero e comincia a svilupparsi lì. E tutto ciò che gli succede deriva dal superiore, dalla madre, che sviluppa questa goccia di seme.

Questo è anche ciò che si trova sul sentiero spirituale: Lo studente deve entrare nel livello superiore, significa nell’ insegnante, e scomparire lì, prendendo tutto da lui. Egli crescerà solo in questo modo, questa è una condizione obbligatoria.

La sezione undici dello Studio delle Dieci Sefirot parla della crescita di ogni anima. Non c’è un’altra possibilità per la crescita oltre ad annullare se stessi nei confronti del superiore, significa che accettate la sua condizione con i vostri occhi e lo seguite. Molti articoli sono stati scritti riguardo questo. Allora una persona deve annullare se stesso verso il gruppo e insieme a questo annullare se stesso riguardo l’insegnante: per quanto riguarda la sua strada, per quanto riguarda il suo consiglio. Non c’è altra possibilità.

Ecco come accade con ogni creatura nata nel nostro mondo sui livelli di inanimato, vegetale, e animato, e secondo lo stesso principio ciò succede per la nascita dei livelli spirituali. Impariamo dall’esempio del livello animato e di conseguenza ci comportiamo sul livello dell’anima umana.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno”. Giorno Uno 9.05.2014, Lezione 1)

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Connessione per il bene della vita

Dr. Michael LaitmanUno non deve pensare che la nostra connessione rende solo possibile passare il tempo piacevolmente o anche pensare che questo sia un onere inutile.

Sappiamo che per primo fu creato un vaso riempito con una Luce. Però, in tale forma, la creatura (1) non sente ciò che la riempie (2) sente se stesso e la sua vita, ma non la fonte della vita, significa che esiste solo sul livello dell’inanimato.

In modo che la creatura raggiunga uno stato dove percepisce il potere superiore che l’ha creata e diventa come esso, eterno e completo, ha bisogno di ricevere la stessa caratteristica, la stessa natura del potere superiore.

Com’è possibile fare questo? Il potere superiore è dazione assoluta, e il potere inferiore, la creatura, è il potere di ricezione. Segue che questo è necessario ad alzare le creature che sono solo fatte di desiderio di ricevere, “creato come qualcosa dal nulla” e chi non pensa a nulla tranne che di essere riempito al livello del potere superiore, la natura del Creatore.

Sicché la creatura era frammentata in una moltitudine di frammenti, diciamo sette miliardi di persone, quante sono in tutta l’umanità. E tutte loro sono distanti e separate l’una dall’altra a causa del potere egoistico che si trova in loro. Questo ego opposto al potere della Luce, significa che è uguale al meno del potere. Fra noi il rifiuto è opposto al Creatore. Quindi se tutti noi ci connettiamo insieme, il Creatore si scopre nelle nostre caratteristiche che si sono trasformate per diventare come Lui.

Così il Creatore (Bore) si chiama, “vieni e vedi” (Bo Re), significa, vieni a tale stato all’interno del quale Lo vedrai nei tuoi sentimenti e nelle tue caratteristiche corrette.

Così siamo nati dopo la frammentazione dell’anima, che va a spiegare la trasgressione del primo uomo con l’Albero della Conoscenza. E tutta la nostra correzione avviene tramite la trasformazione dell’odio in amore. Odio è il nostro potere di separazione (Delta). Se ci rivolgiamo all’emozione opposta, scopriamo che siamo sul livello del Creatore.

Questo è il livello eterno e perfetto che dobbiamo raggiungere, e raggiungiamo questo solo tramite la connessione attuale.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno,” Primo Giorno 9.05.2014, Lezione 1)

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Troppi litigi

Dr. Michael LaitmanL’opinione (Michael Khazin, economista): “La società moderna è caratterizzata da un’estrema contraddizione: il suo sistema di controllo si basa sul principio feudale (rigido e verticale), mentre l’elite è costituita da linee tribali. Un uomo può entrare nell’elite tribale solamente con il sangue, cioè, attraverso il matrimonio.

“Di conseguenza, vari problemi si presentano. Solitamente vengono risolti aumentando il numero delle persone ricche – l’elite finanziaria. Grazie allo stimolo dei prestiti, il numero delle persone ricche è aumentato di dieci volte, rispetto alla quantità che l’economia può sostenere.

“Questo ha calmato gli uomini dotati e vivaci. Il loro vero ruolo è di servire l’elite. La loro manifestazione è stato il meccanismo per ridurre le tensioni sociali e di guida.

“Questa situazione è finita. Ma cosa si può fare con la parte attiva che non è ancora ricca? Infatti, se nell’ultima decade la parte delle entrate totali, con il settore finanziario ridistribuito in suo favore, è cresciuto di cinque volte, e durante lo sviluppo della crisi, le economie dei paesi sviluppati si sono ridotti della età, il settore finanziario si ridurrà di dieci volte.

“Essi possono indebolire lo stato moderno e la sua elite, almeno sotto il pretesto che l’elite ha permesso la crisi, rispetto alla quale essi non sanno cosa fare.

“I servi che sono stati nutriti dall’elite sono diventati i suoi peggiori nemici.

“Il conflitto tra l’elite e coloro che ne sono stati nutriti diventerà la base per la distruzione della società occidentale e dell’ideologia liberale. La società tradizionale può diventare un’alternativa ai nuovi ricchi”.

Il mio commento: Non può esserci alcuna alternativa; non c’è spazio per le congetture; c’è solamente una soluzione; ricostruire la società stessa sui valori veramente liberali, attraverso il metodo dell’educazione integrale e della saggezza della connessione.
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Tutti siamo uguali, come figli per la Mamma

Dr. Michael LaitmanQuando veniamo ad un congresso, ci troviamo in compagnia con persone che ci sono estranee e che non abbiamo mai visto prima. Non sentiamo e non ci capiamo l’un l’altro, ma non è importante questo. Se so che devo connettermi con gli altri allo scopo di connetterci con il Creatore, poi entro in qualsiasi gruppo.

E non mi riguarda chi è seduto lì, da quale paese viene, o che lingua parla. La cosa principale per me è partecipare emotivamente e internamente in questo cerchio.

A me non importa se stiamo parlando la stessa lingua o ci conosciamo l’un l’altro bene, se siamo amici stretti o ci vediamo per la prima volta. Non cambia nulla. La cosa principale è salire oltre il nostro ego e volersi integrare nel cerchio allo scopo di ottenere l’unità e tramite essa, permettere al Creatore di ascoltare quel che vogliamo.

Allora le regole di condotta nel gruppo o altri momenti del workshop sono i seguenti:

  1. Nessuno pensa a se stesso. Non c’è Io!
  2. Tutti devono sentire che il resto degli amici è più di se stesso (I < 9). In tutto, gli amici sono più alti di me e io scompaio in loro come il più piccolo.
  3. Sopra tutta la connessione della nostra particolare caratteristica personale c’è il Kli (vaso) nel quale si scopre il Creatore. Il Creatore (Bore) è “Vieni e Vedi” (Bo-Re); significa che raggiungiamo questo stato e troviamo lì il Creatore. In questo modo il nostro Kli è uguale al Creatore. Al grado d’intensità del Kli, nel suo potere (Bo), posso scoprire il Creatore (Re). Non vi è alcuna misurazione del Creatore. Non sappiamo la Sua vera misura. Però lo scopriamo secondo quanto abbiamo preparato il nostro Kli (Bo): a questo grado lo vediamo (Re).
  4. Durante il workshop nessuna discordia con l’opinione dell’altro. Non ci sono domande: Ognuno aggiunge solamente (10 = 1 + 1 + 1 …). La cosa importante sono i più e non le unità. L’uno che ha il turno successivo aggiunge solo a quello precedente, e nessuno discute.

Anche se non ho successo nel salire oltre la mia attitudine critica, e a me sembra che qualcuno ha detto qualcosa di sbagliato, devo correggere me stesso immediatamente. Se sento che un amico ha detto qualcosa sbagliato, significa che non sono nel bene.

Così tutti aggiungono e aggiungono di nuovo, solo a ciò che è stato detto dagli altri. Qualcuno può fare un tipo di congettura, continuo, e poi viene il turno del prossimo. Così si aggiunge costantemente. Non ci sono i grandi o i piccoli nella nostra connessione, tutti sono uguali.

Non importa quale tipo di superiorità uno ha nel gruppo, giovane o anziano, maggiore o minore comprensione. Fra tutti noi, le nostre caratteristiche fisiche in questo mondo non c’è nulla che può violare la nostra uguaglianza. Nel mondo spirituale, tutti noi siamo uguali, come i figli per la loro madre.
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(Dal Congresso in Francia “Tutti per Uno e Uno per Tutti” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 2)

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Dr. Michael LaitmanL’umanità deve prima conoscere se stessa sul livello dell’inanimato, vegetale, e poi a livello animato della natura. Pertanto, dobbiamo esistere prima come animali, e poi come persone in questo mondo, abbiamo cominciato a sviluppare le industrie, il commercio, la tecnologia, e la scienza, così eventualmente capiremo che tutto ciò non funziona e che non è possibile decifrare il senso della vita in questo modo.

Ci impegniamo in qualcosa quaggiù su questa terra, adulti, bambini, e animali. Viviamo in questo modo, ma che cos’è la vita? C’è qualcosa oltre questa vita? Cominciamo a chiederci questo quando iniziamo a crescere e ad attraversare alcune fasi dell’età evolutiva e non troviamo una risposta.

Eventualmente raggiungiamo una crisi che ci dà pressioni tramite difficoltà e problemi. Essa influisce non solo sulle persone e la società umana ma anche a livello dell’immobile, sull’ambiente, sulle piante, e gli animali. Tutti i problemi ci raggiungono tramite loro.

Raggiungiamo uno stato nel quale chiediamo del significato della vita, non per curiosità, o per un desiderio di scoprire la nostra fonte superiore – da dove siamo venuti e perché– ma semplicemente per la disperazione e il desiderio di ricevere piacere in questa vita vuota che non ci porta nessuna gioia.

L’umanità avanza e raggiunge una crisi generale che la pressa e la obbliga a porsi domande: Che cosa è questa vita? Perché viviamo in questo modo? Sappiamo tutti che quando la vita passa senza problemi o preoccupazioni, non ci facciamo tante domande. Però nel momento che ci imbattiamo in problemi, immediatamente cominciamo a chiedere.

Così ci rendiamo conto che non abbiamo scelta e che dobbiamo connetterci allo scopo di capire il senso della vita, proprio come la saggezza della Kabbalah ci dice. Se mettiamo i pezzi del puzzle insieme, capiremo cosa sta succedendo dentro e dietro l’immagine stessa, chi la gestisce e la supporta, e perché Egli fa tutto questo.

I Kabbalisti penetrano questa immagine e salgono al di sopra del tempo. Ci dicono che tutto dipende dal raggiungimento del Creatore. Unico problema in questa vita è raggiungere il Creatore, cercare Lui,entrare in contatto con Lui, scoprire Lui, comprenderLo, ed essere in dialogo diretto con Lui. Mi rivolgo al Creatore, Lui mi risponde, mi rivolgo verso di me, e capisco quello che Lui vuole da me.

Se raggiungiamo questo stato, tutti i problemi saranno risolti. Capiremo cosa sta succedendo e come gestire tutto. La cosa principale è che sappiamo come salire oltre questa vita al livello superiore. Però a questo scopo, dobbiamo rivelare il Creatore. Così la crisi attuale è solo destinata a rivelarci questo.

Pensiamo che sia una crisi, ma la parola “crisi” in Greco significa rinascita. Allora non dobbiamo prendere questa crisi così drammaticamente, ma piuttosto aspettare ciò per portarci ad un nuovo inizio, a patto di capire e riconoscere come rapportarci ad esso.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno,” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 3)

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Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico (Shemini),” 9:1-9:4 L’ottavo giorno, Mosè chiamò Aronne, i suoi figli e gli anziani d’Israele e disse ad Aronne: “Prendi per te un vitello per il sacrificio col fuoco e un ariete per il sacrificio da bruciare, tutti e due senza difetto, e portali vicino innanzi al Signore”.

Una persona deve prendere due tra i suoi desideri (un vitello ed un ariete) e purificarli dalle intenzioni egoistiche, il che significa innalzarli verso l’uso corretto: dal più basso e pieno di peccato in alto verso la luce.

“Ed ai figli di Israele parlerai, dicendo: Prendete un capro per il sacrificio espiatorio, un vitello e un agnello, tutti e due di un anno, senza difetto, per il sacrificio col fuoco, un toro e un ariete per il sacrificio di pace, per immolarli davanti al Signore, l’offerta del pasto intrisa nell’olio, perché oggi il Signore si manifesterà a voi”

Se una persona non porta un’offerta, il Creatore non sarà rivelato. Perchè sia così, egli deve prima preparare tutto quanto: il giorno, il posto ed il momento. Inoltre non possono essere le nazioni del mondo a portare un offerta, nemmeno possono farlo i bimbi di Israele, non i Leviti e nemmeno Mosè, ma solo i Cohanim (preti) e tra i Cohanim, solo Aronne.

Tutto deve essere pronto nel modo esatto come spiegato da Mosè. Preparare significa scegliere i tuoi desideri, un luogo ed un momento. Questo significa che il gesto, il tempo ed il desiderio e l’intenzione devono tutte alla fine fornire un desiderio corretto di dare, di connettersi agli altri. Questo significa che dovrebbe esserci l’attributo di Aronne in tutte le persone che prendono un desiderio (un vitello o un ariete) e immolarli secondo un modo determinato e prepararli sempre in un modo speciale e poi servirli al Creatore affinchè lui li possa assaggiare.

L’ascesa dei desideri per poter amare e dare è descritta un questo modo allegorico. E’ così perché nel nostro mondo non ci sono altre parole per descrivere l’ascesa dei desideri di dare entro la società e attraverso di questo verso il Creatore. Allo stesso tempo, il sentimento del Creatore discende nella società ed ad alla persona stessa che sta agendo nel ruolo di Aronne.

Domanda: La Torà fornisce così tanti dettagli! Per esempio un vitello ed un agnello entrambi di un anno e senza difetti, etc …

Risposta: Quando inizi a lavorare non hai tutti questi dettagli. Allora all’inizio che la Mishna (l’insieme delle leggi) che ti dicono esattamente come eseguire queste azioni. Poi la Mishna diventa incomprensibile perché l’ego cresce e non si capisce più come lavorare. Se una persona sapesse cosa fare con un in chilo del suo ego, cosa tagliare e cosa pesare, allora il suo ego sarebbe adesso cresciuto sino a cento chili. Ora abbiamo nuove possibilità: avarizia, invidia, lussuria, etc.. e quindi non sappiamo più come preparare le offerte, quali parti usare e quali no. Ecco che quando apparve questo problema relativo al soddisfacimento delle regole, è giunto l’insegnamento del Talmud Babilonese.

Ogni cosa inizia dalla Torà, ma visto che l’ego cresce c’è un bisogno crescente di commenti alla Mishna, e quando l’ego cresce sino a diventare incontrollabile, appare il Talmud. Allora le persone non hanno altra scelta se non semplicemente studiarlo. Questo stato è chiamato l’esilio (Galut).
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 18.12.2013)

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