Nella Società futura gli obiettivi personali rimarranno?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nella società futura costruita sulle leggi spirituali e che opera come un corpo unico, rimarranno eventuali obiettivi personali di una qualsiasi persona o ci saranno solo obiettivi collettivi?

Risposta: Tutto ciò che è rilevante per il nostro corpo fisico sarà organizzato nel modo più semplice perché tutti i desideri e gli obiettivi connessi alla esistenza corporea appartengono al livello animato. Chiaramente ognuno richiede nutrimento, sesso e una famiglia, e si deve organizzare per tutto questo, ma non più del necessario.

Dopo tutto, nulla vi interesserà oltre al raggiungimento dell’obiettivo di gruppo nella vostra società. Lì, all’interno della società, sentirai che la tua vita è su un altro piano, su un livello umano, spirituale. Quindi la nostra vita fisica sarà molto semplice.

Domanda: Nel nuovo mondo ci saranno scienziati, insegnanti e musicisti? Diciamo che io sono un violinista, avrò un obiettivo personale?

Risposta: Il tuo obiettivo sarà quello di suonare il violino, nel modo più bello e al meglio delle tue possibilità, al fine di essere integrati nella società e indurre la connessione tra le persone. Dopo tutto, se tu porti beneficio alla connessione generale e la rafforzi, raggiungi il tuo obiettivo personale – vivere all’interno di tutti.

Domanda: Il nostro obiettivo è quello di sentire noi stessi connessi come una persona con un solo cuore?

Risposta: Questo non è un obiettivo, ma un mezzo. L’obiettivo è quello di sentire la fonte della vita e sentire che io sono utile a tutti quando amo gli altri come me stesso.

Domanda: L’obiettivo di un violinista è quello di diventare il miglior interprete. Quale sarà il suo obiettivo nel mondo corretto?

Risposta: Sarà sempre quello di diventare il migliore violinista! Eppure oggi per voi il significato di “essere il migliore” è prendere un sacco di soldi ed essere rispettato. Quindi l’ego ti spinge a essere il migliore, con un obiettivo personale pragmatico.

Tuttavia, nel mondo di domani, tu anelerai a diventare il miglior violinista non per il proprio ego, ma per amore degli altri. Ciò che ti motiva non è l’amore di sé a scapito degli altri, ma il desiderio di servire la gente. Tutto è completamente diverso: dall’inizio del lavoro al suo fine.

Questo approccio rende possibile per te sentire tutta la creazione attraverso il cuore e la mente della società. E allora tu vedrai il mondo superiore. Non sentirai il mondo animale come fai oggi; un mondo che viene percepito attraverso i cinque sensi in quanto i nostri corpi appartengono al livello animato. Il nuovo mondo sarà sentito attraverso i cinque sensi collettivi che saranno costruiti dopo aver raccolto tutti i desideri e le passioni degli amici.

Così tu sentirai il mondo su un livello più alto. Invece dei normali sensi di vista, udito, olfatto, gusto, tatto, saranno creati in te sensi che si chiamano: Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, e Malchut.

[135108]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 29.04.2014

Materiale correlato:

Conduttori elettrici spirituali
Il meccanismo dell’ intelletto collettivo

Le particelle vicine dell’immensa anima

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cos’è preferibile: sviluppare ogni amico individualmente o ingrandire l’immagine del gruppo ideale?

Risposta: E’ altrettanto necessario sviluppare ogni amico. Ma se si ha un grande gruppo, questo potrebbe essere complicato perché tu ne sai un po’ e un altro po’ non lo sai. Non è importante. La loro partecipazione al lavoro comune generale testimonia già che li accetti come le persone più vicine a te.

Immagina che ogni persona è seduta qui, uomini e donne, sono le particelle più vicine della grande anima collettiva; quindi ci siamo riuniti qui in questo modo. Io sono del livello precedente, tu sei del livello successivo, ma tutti noi siamo connessi. Immaginate tutte le generazioni e le incarnazioni, un’anima immensa, miliardi di miliardi di particelle.

Dopo tutto, ognuno di noi sta cambiando rapidamente ogni secondo. E ogni volta lui è una nuova persona con una nuova anima. Il corpo rimane lo stesso, mentre dentro di noi attraversiamo stati molto più velocemente di un elettrone nell’orbita di un atomo. Ogni stato è nuovo.

Da tutti gli stati, da tutte le anime, da miliardi di particelle che ci sono in tutte le generazioni, abbiamo accanto l’un l’altro, il più vicino. Questo è il modo in cui dobbiamo pensare al gruppo ed è così che dobbiamo relazionarci agli amici.

[133950]

Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 17.04.2014, domande e risposte con il Dr. Laitman

Materiale correlato:

Il gruppo “spinge” tutti in avanti
Il Lavoro Interno di un Kabbalista: “Riguardo all’Amore degli Amici” – 23.05.10

Un giuramento che non può essere rotto

Dr. Michael LaitmanLa  Torà, “Levitico,” 23:24 – 23:25: …Nel settimo mese, il primo giorno del mese sarà per voi il giorno di Shabbat, di riposo assoluto, una proclamazione (di Israele attraverso) fatta a suon di tromba, una santa convocazione. Non farete alcun lavoro servile e offrirete sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore.

L’uomo è il desiderio di ricevere, di godere. Non c’è niente in lui tranne che il desiderio egoistico. Ciò significa che egli si deve limitare in qualche modo e scarificare il suo ego. Io, per esempio, ho smesso di fumare, se può contare come sacrificio di un certo piacere.

Effettivamente non è un sacrificio, ma un semplice calcolo: voglio che la mia salute vada meglio, ciò significa che sotto l’influenza dell’ambiente una persona calcola cos’è più vantaggioso e l’ambiente fa aumentare i benefici di questa specifica azione. Il che è ciò che è successo quando ho smesso di fumare. Mi sono ritrovato con un paio di amici e ci siamo giurati a vicenda che avremmo smesso di fumare. Ognuno di noi ha buttato per terra il proprio pacchetto di sigarette e ha giurato agli altri che si sarebbe impegnato a mantenere il giuramento.

In altre parole, se ho promesso davanti ai miei amici, devo mantenere la promessa poiché è stato con un’azione spirituale che sono arrivato a questa decisione di comune di compiere qualcosa con i miei amici. Io volevo stabilire una connessione ancora più grande con loro attraverso questa azione, che è la preparazione della percezione della rivelazione del Creatore, e quindi io la vedo come un’azione spirituale.

Non c’è tradimento più grande che rompere una promessa, perché abbiamo il cambiamento di uno stato con un altro quando eleviamo una decisione terrena al livello spirituale. Generalmente parlando, con un tale desiderio per l’unione, possiamo impegnarci su tutto e tutto sarà raggiunto. Il che dipende già dalle persone.

Domanda: Perché talvolta gli uomini rompono le loro promesse?

Risposta: Se un uomo si separa dal cerchio di amicizie, ci sono due atteggiamenti che egli dovrebbe continuamente rinnovare dentro di sé e anche coltivare: Primo, egli si basa sulla considerazione che adesso egli è più che completo, perfetto, più puro e più elevato rispetto allo stato in cui si trovava precedentemente quando fumava, per esempio, ed in questo modo raggiunge un nuovo livello. Secondo, egli deve continuamente sentire di essere davanti ai suoi amici e che non può tradirli, poiché il Creatore è testimone di questo giuramento.

Se continuo a rallegrarmi con me stesso di essere ad un livello superiore rispetto a quello in cui ero prima, o che davanti ai miei amici prometto loro (in effetti non a loro, ma a me stesso) che non fumerò mai più un’altra sigaretta, questa cosa mi dà forza e allora sento che niente è troppo difficile. So che potrei soffrire terribilmente se non fosse per gli amici, poiché la fisiologia di una persona non cambia. Ma in sostanza è così, perché immagino di essermi impegnato con gli amici e che non avrò problemi.

Per noi è stata la rievocazione di Israele. Ci siamo resi conto che ci siamo raggruppati non solo per smettere di fumare, ma anche per poter usare questo strumento (il gruppo) per purificarci o per capire che era possibile, con l’aiuto della saggezza della Kabbalah, fare dei passi in avanti.

Domanda: A cosa si riferisce il suono dello Shofar in questo caso?

Risposta: Il suono dello Shofar si riferisce a qualcosa che non può essere espresso, che origina dal cuore, non da quello di un individuo ma da quello di tutti insieme. Il suono dello Shofar simboleggia questo stato, che origina da Malchut che vuole che il Creatore si manifesti per compiere una connessione spirituale e dar vita al livello successivo.
[154725]

Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 11.06.2014

Materiale correlato:

Nel calore della battaglia con i mulini a vento
Non abbiate paura di fare il prossimo passo

Lezione quotidiana di Kabbalah – 20.03.2015

Scritti di Rabash, Articolo “Dargot HaSulam” Articolo 936
Video
Audio

Scritti di Rabash, Articolo “Dargot HaSulam” Articolo 930
Video
Audio

Scritti di Rabash, Articolo “Dargot HaSulam” Articolo 932
Video
Audio

Scritti di Baal HaSulam “Introduzione al Libro dello Zohar”, punto 20
Video
Audio

Raggiungere la felicità

Dr. Michael LaitmanOpinione (Hugh Mackay, ricercatore sociale, autore di dodici libri tra cui 5 best seller): “Io contesto il concetto di felicità. Non ho problemi con le persone felici ma l’idea che tutto quello che facciamo sia parte integrante della ricerca della felicità a me sembra un’idea davvero pericolosa, ciò è la causa di quella malattia contemporanea della società occidentale che è la paura di essere tristi. E’ davvero strano oggi sentire gente che dice ‘Scrivi tre cose che oggi ti hanno reso felice prima di andare a dormire’ o ‘Sii felice’ e ‘La felicità è un tuo diritto per nascita’ e così via. In un certo senso stiamo insegnando ai nostri figli che la felicità è la posizione di base, questa è spazzatura. Noi dovremmo sforzarci di diventare persone complete e di questa completezza fanno parte la tristezza, il disappunto, la frustrazione, il fallimento, cioè tutte quelle componenti che fanno di noi quello che siamo. Felicità, vittoria ed appagamento sono piccole cose gradevoli che incontriamo nella nostra vita ma non ci insegnano molto. Tutti dicono che si cresce tramite la sofferenza ed appena si ritrovano in situazioni dolorose dicono ‘Svelto! Vai avanti! Tirati su!’. Solo per un anno vorrei avere una moratoria sulla parola ‘felicità’ e rimpiazzarla con la parola ‘completezza’. Chiedetevi ‘Questo contribuisce alla mia completezza?’ e se state passando una brutta giornata, allora la risposta è si”.

Il mio commento: La Kabbalah offre la possibilità di rapportarsi col mondo nella linea di mezzo, per determinare tutto in base ai benefici che avremo raggiungendo lo scopo dell’esistenza, che sta nel punto in cui si incontrano la felicità e le difficoltà. Ma è necessario scoprire il vero motivo, che può stare solo al di sopra della vita che ci conduce a questo obiettivo, e paragonare ciò che accade con l’avvicinarsi della meta.
[154908]

Materiale correlato:

Vuoi essere felice – sii felice!
Il rispetto importa di più che il denaro per essere felice nella vita

Esiste il peccato?

Dr. Michael LaitmanSe a peccare è il sacerdote che ha ricevuto l’unzione e così ha reso colpevole il popolo, offrirà al Signore per il peccato da lui commesso un giovenco senza difetto come sacrificio di espiazione.

Se è un capo (di Israele) che commette peccato e viola per inavvertenza un divieto del Signore suo Dio, che non dovrebbe essere violato, si rende colpevole;

Se una persona del popolo commette un peccato non intenzionalmente, violando un divieto del Signore, che non dovrebbe essere violato, si rende colpevole;

Se il suo peccato è a lui noto, che porti come offerta una capra femmina, senza difetto, in espiazione del suo peccato. (Levitico 4:3, 22, 27, 28)

Domanda: Che cos’è questa catena che inizia con il sacerdote e che finisce con l’uomo comune?

Risposta: Si tratta della gradazione dei desideri in una persona in base all’ego che gli viene rivelato.

Il fatto è che non c’è alcun peccato. Nessuno è colpevole perché tutti i peccati derivano dal nostro stato originale. Come è scritto: “Io ho creato l’inclinazione al male, Io ho creato la Torà come Sua spezia; perché la Luce che c’è in Essa lo riporti al bene” (Kiddushin 30b).

Se studiamo la Torà correttamente, in un gruppo, con gli amici, sotto specifiche condizioni, allora, in questo modo, risvegliamo l’influenza della straordinaria forza della caratteristica della dazione che abbiamo dentro di noi. La Luce della Torà ci influenza e ci aiuta a cambiare la qualità della ricezione in dazione, passando dalla natura dell’individuo all’altruismo.

Quindi, se un uomo si mette dentro un particolare gruppo e lavora su di sé nel gruppo con gli amici, tutti i nostri peccati ci vengono piano piano rivelati. Al tempo della ricezione della Torà sul Monte Sinai, fu chiaro che la Luce della Torà agisce sulle persone solamente a condizione che esse anelino alla correzione, all’Arvut reciproco (sostegno). “Torà” deriva dalla parola “Ohr” (Luce).

Il gruppo nel quale facciamo chiarezza sulle cose simboleggia la posizione intorno al nostro immenso ego e al nostro lavoro su di esso. E se vogliamo elevarci al di sopra dell’ego, allora il punto di connessione tra di noi, chiamato “Mosè”, sale sulla montagna ed entra in contatto con il Creatore. Questo punto è la nostra guida spirituale.

Tutti i desideri egoistici sono chiamati Egitto. Per prima cosa usciamo da essi, riceviamo delle istruzioni, la Torà, sul Monte Sinai, che è il mezzo della loro correzione, ed incominciamo a connetterci. E quando ci vogliamo connettere di più, scopriamo il Deserto del Sinai, “l’odio reciproco” (“Sina” – odio), ed insieme ad esso desideriamo ardentemente la connessione. Tuttavia, più aspiriamo alla connessione, più forte sarà il rifiuto che scopriremo.

Tutto l’Egitto (il nostro ego) inizia ad essere scoperto di nuovo in noi. Questo è ciò che noi chiamiamo “i peccati” che scopriamo in noi. E questi peccati sono stati preparati dall’inizio; quindi, tutto ciò che è rivelato in un uomo è ciò che è stato preparato per lui. Noi stessi non commettiamo alcun peccato.

Nella Torà sono scritte tutte le leggi della purificazione, della correzione dei nostri “peccati” interiori che sono stati preparati per noi dall’inizio. Come abbiamo detto “”Io ho creato l’inclinazione al male, Io ho creato la Torà come Sua spezia”. Questa inclinazione al male viene scoperta gradualmente in noi e noi la correggiamo nel bene attraverso il desiderio ardente per la correzione e attraverso il desiderio di avvicinarci alla Luce Superiore.
[133823]

Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 27.11.2015

Materiale correlato:

Chi può sentire la Torà?
In continuo movimento

Lezione quotidiana di Kabbalah – 19.03.2015

Zohar per Tutti, Parashat VaYera, estratti selezionati
Audio
Video

Scritti di Rabash, articolo “I gradini della Scala” Articolo 14 (1986)
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam TES, Volume 6, Parte 15, Histaklut Pnimit, Punto 21
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam “Introduzione al Libro dello Zohar” Punto 19
Audio
Video

L’amore espande questo mondo limitato

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei ha detto che la saggezza della Kabbalah è una parte interna della Torà. Questo significa che la Kabbalah si riferisce alla religione?

Risposta: Grazie allo studio della Kabbalah, una persona cambia completamente la percezione della realtà e comincia ad avere una attitudine diversa riguardo ai suoi concetti familiari. La Torà si riferisce all’uso della forza della Luce interiore, la sua correzione, e si innalza al di sopra della percezione attuale della realtà.

Il fatto che una persona raggiunge l’amore per il prossimo, lo porta fuori dal suo mondo limitato e confinato, in un mondo più ampio, eterno, e più alto. Questa tecnica permette a una persona di iniziare davvero a vivere in un mondo completamente nuovo, e non solo a calmare psicologicamente se stessi. Una persona si sposta da un mondo all’altro, cambiando i propri organi di percezione che raffigurano la propria visione del mondo intero.
[154436]

Dal Programma Radio Israeliano 103FM, 8.02.2015

Materiale correlato:

Qual è la differenza tra Kabbalah e religione?
Il Comandamento dell’amore

Ricaricati dal Gruppo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quando veniamo in Israele per i congressi e le riunioni, sentiamo una connessione e una felicità che sono straordinarie. E quando ritorniamo a casa, tutto diventa esattamente l’opposto. Perché succede così?

Risposta: Quando vado all’estero, non sono influenzato dal cambiamento del posto o delle persone. Posso godere di panorami bellissimi, ma io sono sempre dentro me stesso. Il mio personale micro-clima non cambia.

Ma il tuo problema è che quando vai da qualche parte, ti immergi nell’atmosfera locale e cadi sotto la forte influenza dell’esterno che ti porta altrove.

E’ necessario farsi bloccare di meno dall’influenza della società circostante. Supponi che intorno a te qualcuno giri, corra, faccia qualcosa mentre tu hai bisogno di stare un passo avanti e di viverci dentro con delle aspettative e dei pensieri completamente diversi. Devi imparare a farlo.

Se vuoi raggiungere questa cosa il più velocemente possibile, allora devi essere ricaricato dal gruppo, e quando lasci la lezione del mattino, devi aver paura di perdere il calore, quella sensazione del gruppo che si manifesta in te in conseguenza della lezione. Infatti, alle nostre lezioni è richiesto solamente di invitare la Luce Superiore dentro al desiderio al fine di connettersi.

Il desiderio ardente per l’unione viene prima di tutto. Dopo di che la Luce deve arrivare in base al tuo desiderio. E dopo di questo, nella connessione tra di voi, incominciate a percepire il Creatore. Dovete stare sempre in questo lavoro.

Ma se cadi sotto l’influenza del campo egoistico esterno, ciò indica che non sei avanzato. Nel corso della giornata devi ritornare al bisogno di percepire il centro del gruppo almeno per un po’ di volte.
[133954]

Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.04.2014, Domande e risposte con il Dott. Laitman

Materiale correlato:

Istruzioni per l’egoismo: Non usarlo
Tutto inizia dal gruppo

Lezione quotidiana di Kabbalah – 18.03.2015

Scritti di Baal HaSulam “Introduzione al Libro dello Zohar”
Audio
Video