L’obbligo: Diventare una Luce per le Nazioni

Dr. Michael LaitmanDomanda: Supponiamo di voler risolvere qualche problema. Di che cosa dobbiamo parlare per raggiungere la forma circolare?

Risposta: Prima di tutto, è necessario discutere su qual è la forma di un cerchio, quali sono i vantaggi unici inclusi all’interno della nostra connessione in questa forma, e di cosa abbiamo bisogno?

Quando abbiamo un problema in comune, ci uniamo, naturalmente, come gli animali che subito si stringono in un gregge quando viene identificato un pericolo. Venite, parliamo di questo, noi possiamo superare qualsiasi problema se solo ci uniamo. E’ possibile correggere qualsiasi situazione se raggiungiamo una buona connessione.

Domanda: Ogni anno appare qualche situazione critica che attrae l’attenzione globale: azioni militari o eventi insoliti. Perché questi problemi non finiscono mai?

Risposta: I problemi continuano ad apparire perché non ci uniamo secondo l’ordine del giorno. Tutto il tempo dobbiamo costantemente avanzare aumentando la nostra unità. Però noi non facciamo questo; non dedichiamo la nostra attenzione ad esso. Non vogliamo sentire quello che dice la Torà della necessità di amare gli altri come noi stessi, l’amore degli amici, e l’obbligo a diventare una Luce per le nazioni.

Questa è l’intera missione del popolo d’Israele come un’ unica parte della creazione che connette tutta la realtà con la forza superiore di dazione e amore, con la Luce Superiore che Riforma. C’è questa forza della natura e se impariamo ad usarla, guadagniamo molto.

Però per usarla dobbiamo creare una forma simile ad essa, ciò significa una forma circolare. Se diventiamo come la forza superiore, cominciamo ad influenzarci al grado di questo adattamento. Si avvicina a noi e risolve tutti i nostri problemi poiché essi si presentano solo perché la Luce si trova lontana da noi.

Questo è come essere esposti alla luce del sole che illumina e da vita a tutti, o ci connettiamo a un qualche sistema, a una presa elettrica e il sistema comincia a muoversi, diventa vivo. Tramite la nostra connessione, stimoliamo la forza superiore che ci influenza con più forza, e grazie a questo siamo liberati da tutti i problemi e cominciamo a svilupparci in un modo piacevole e buono. In questo modo miglioriamo la nostra situazione.

Tutto ciò che è richiesto per questo è di organizzare tavole rotonde e workshops. Grazie a quelli, diventiamo simili al campo di forza buono ed esso ci influenza. Invece di influenzarci nel modo opposto, come succede nella nostra natura egoistica comune, comincia a influenzarci positivamente.

Questa buona influenza cambierà le nostre vite in meglio in tutti gli ambiti della vita. Provate e vedrete. La saggezza della Kabbalah vi promette questo. E tutte le domande saranno risolte empiricamente dalla nostra connessione pratica.
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Da Kab.TV “L’Incontro dei Mondi” 18.06.2014

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Due buste di regali

Dr. Michael Laitman“E la Luce, che è nascosta in un mondo e che si veste in esso, è chiamata il punto della fase “Yod,” dividendo in due lettere “Hey”: il mondo dell’occultamento e il mondo della rivelazione. Il lavoro intero di una persona è nel rivelare questo punto, continuarlo con la frase di “Vav” – da un mondo ad un altro, cioè, con le lettere “Vav” fra due lettere “Hey,” rivelando un’abbondanza di Luce per tutti, emanante dalla Luce Circostante a ciò che è circondato da essa, cioè, due lettere “Hey,” con il segreto “Bina, Yesod, Malchut.

Il Creatore ha due “borse.” Lui prende il desiderio da una di loro e lo mette in una persona. E dopo se una persona lavora bene con il desiderio, il Creatore in lui mette l’adempimento dell’altra “borsa”. E poi quest’azione si ripete, ma con un nuovo desiderio. Egli ci tratta come trattiamo i nostri figli. Noi cresciamo e sviluppiamo la nostra seconda abilità a preparare il desiderio ricevuto dal Creatore, lavorando con esso e rendendolo adatto per l’adempimento. Questa è l’essenza del processo intero dello sviluppo della creatura.

Però non dobbiamo dimenticare che il nostro lavoro è proprio nel mezzo: Dobbiamo modellare correttamente il desiderio che viene dal Creatore.

Per quanto riguarda la realizzazione, in realtà, esiste già all’interno del desiderio. E il momento in cui il desiderio riceve la sua forma corretta, l’adempimento si rivela in essa.

Però, la cosa più importante è scoprire Colui che sta causando tutto questo, l’Uno che agisce su di noi, questo deve essere il risultato finale di tutti gli stati che attraversiamo.

Poiché le correzioni non sono un fine in sé, il Creatore avrebbe potuto darci tutto questo nella forma finale. È importante per Lui per farci scoprire Lui con il nostro lavoro, la comprensione del Divino. Questo è ciò che s’intende con “collegando i due mondi” (”due borse”).

Baal HaSulam cita questo nell’articolo, “Tu mi hai accerchiato dietro e davanti”, quando parla della connessione fra le due lettere “Hey” (“ה“), quello superiore – Bina e quello inferiore – Malchut. E la lettera “Vav” (“ו“) fra loro sia la linea – Zeir Anpin che unisce Bina e Malchut insieme.

Allora, una persona che connette i due mondi merita di ricevere la creatura intera. E questo è il lavoro che un uomo non può scegliere (optare) di non fare per scoprire questa singola forza che agisce, dobbiamo attraversare tutti questi stati, apparentemente mettendo il nostro sforzo, finché scopriamo che “Non c’è nessun altro all’infuori di Lui”.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 26.11.2010, Scritti di Baal HaSulam

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L’avvertenza di Baal HaSulam

Se tu vieni a una persona al momento giusto, quando lui è disperato e non sa come passare ai nuovi criteri al fine di sperimentare la dolcezza piuttosto che l’amarezza, allora lui ascolterà. Questa è l’essenza della crisi.

Anteriormente, abbiamo sempre cercato e trovato i mezzi per fare questo, a causa di questo, l’umanità è cresciuta ed è avanzata, come i bambini che crescono  e con i loro giocattoli diventano più orientati agli obiettivi e quindi, cambiano i loro gusti, comprendendo e avendo la consapevolezza di ciò che si chiama dolce e ciò che si chiama verità .

E quando arriviamo alla fine dello sviluppo egoistico, scopriamo che siamo in uno stato amaro, che è impossibile trasformarlo in quello dolce. Non c’è né verità né falso che possono aiutare in questo e a cambiarci in modo che sentiamo dolcezza invece di amarezza.

Qui arriviamo con il nostro metodo di Educazione Integrale per spiegare che c’è una forza: la forza della connessione tra le persone. Dovuto a questo, raggiungeremo la dolcezza che contemporaneamente sarà la verità. Questa verità dolce non è rivelata in qualcuno individualmente, ma dentro la nostra unione comune.

Le persone non saranno in grado di rivelare questa conoscenza. Anche se loro iniziano ad unirsi a vicenda, tutto si trasformerà in un circo o una banda criminale; niente di buono succederà .

Dobbiamo essere consapevoli che se non abbiamo successo nella nostra missione, allora in futuro, associazioni per delinquere attende il nostro mondo, ovvero, il regime nazista, sul quale Baal HaSulam avverte nell’articolo: “L’Ultima Generazione.”

Se il nostro metodo di Educazione Integrale non riuscirà, allora il mondo sarà vinto dalla dottrina fascista, che si basa anche sulla dolcezza derivata dall’unità . Ma questa unità è fondata sull’odio per gli altri. Il mondo intero allora sarà diviso in due metà : mio e tutto il resto. E costruiremo  la nostra unità non nell’amore degli altri, ma sull’odio degli altri. E al suo interno troviamo dolcezza.

Sebbene questo approccio nazista è contrario all’obiettivo della Creazione e lo sviluppo della Natura non potrà resistere a lungo, questa possibilità esiste solo per un breve periodo.
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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 13.08.2013, Scritti di Baal HaSulam

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La Kabbalah è un sistema di leggi della Natura

Dr. Michael LaitmanDomanda: Secondo la mia comprensione tutti devono raggiungere la saggezza della Kabbalah. Ma se, per esempio, uno segue un’altra corrente nella sua ricerca per la via spirituale, allora Dio lo punisce per questo? E quando una persona entra nella via spirituale, perché gli capitano cose persino peggiori a quelli che gli capitavano prima?

Risposta: Diverse cose succedono alle persone continuamente per spingerle verso il giusto fine. Se uno si comporta correttamente, allora procede secondo le leggi della natura; e le cose gli vanno bene. Altrimenti questo sistema di forze lo influenza negativamente.

La saggezza della Kabbalah ci parla riguardo a come è costruita la Natura e non di un Dio che dovrebbe star seduto a pensare a come punire qualcuno. Esistono solo le leggi della Natura (chiamale Dio, il Creatore, non fa differenza)! Non c’è alcuna ricompensa e non c’è punizione.

La Kabbalah non è una religione; ci parla solo riguardo alla forza che ci sviluppa che dovremmo cercare di sapere e di comprendere. Se la otteniamo, allora ci sviluppiamo rapidamente ed in modo facile e raggiungiamo il goal corretto che era il fine stesso di questa forza.

Ma questo non significa che se apro un libro di Kabbalah oggi allora le cose diventeranno immediatamente migliori per me. Di cosa stai parlando? Sai forse come comportarti correttamente, come usare le leggi della natura in modo corretto?

E’ come nella fisica, come in qualsiasi scienza! Se so come usare le leggi correttamente, allora ne trarrò beneficio. Ma se apro un libro ma non so come usare le leggi che vi sono registrare, allora non posso sostenere che non farò più sbagli. Non c’è nulla di miracoloso quì. C’è un sistema di leggi che stiamo imparando per diventare capaci di usarlo correttamente.

E quindi non si può correlare la saggezza della Kabbalah a qualche religione o alla magia o stregoneria, dove apparentemente ho iniziato ad imparare e nonostante tutto le cose vanno male per me. L’idea è che non sai ancora come usare questa conoscenza. E quando impari, allora secondo il grado con cui hai imparato, le cose ti andranno bene. E’ così come in ogni impresa. Questo è un sapere chiaramente pratico.
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Dal Campo Estivo Internazionale in Bulgaria “Giorno Due 12.07.2014, Lezione 4

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 2

Dal libro, Il Segreto Essenziale degli Ebrei di M. Brushtein.

Legge

Gli ebrei sono accusati per tutti i peccati dei mortali. Però non parliamo di questo. È noioso e inutile. È più interessante e attuale parlare di qualcos’altro. Del segreto “terribile” degli ebrei.

Questa è la cosa più sorprendente, questo segreto “terribile” non può essere rubato perché è liberamente accessibile a tutti, agli ebrei e ai non-ebrei.

E’ possibile condividerlo con tutti; e non accadrà nulla. Non c’è bisogno di controllarlo, per andare o viaggiare ovunque non c’è bisogno di pagare nulla. Non c’è bisogno di chiedere permesso a qualsiasi persona. È imperativo per tutti, ma nessuno sa questo. E non pesa nulla, ma non possiamo portarlo e andare. È molto attraente, ma non vogliamo guardarlo. Ha più valore di qualsiasi altra cosa nel mondo, ma non lo vogliamo, anche gratis. Si trova davanti a noi, ma non vogliamo crederci. È impossibile regalarlo e anche impossibile riceverlo come un regalo.

Allora di quale segreto stiamo parlando? Non hai ancora indovinato? Stiamo parlando di un’idea che consiste di otto parole: “Amerai il tuo amico come te stesso”.

Come già sappiamo il popolo ebraico fu fondato dal patriarca Abramo. Il principio etico o ideale “e amerai il tuo amico come te stesso,” è stato diffuso con l’aiuto del popolo di Abramo in tutto il pianeta.

E amerai il tuo amico come te stesso (la Regola d’Oro) è un principio di base delle religioni di Abramo, in confucianesimo, in filosofia antica, e in un certo numero di altre religioni del mondo.

Solo una cosa non è chiara, come ha raggiunto Abramo, se tale cosa può essere detta direttamente, questa idea “pazza”, “amerei il tuo amico come te stesso”? E in conformità a quale osservazione, scoperta, esperimento era?

Ci sono coloro che dicono che lui ha ricevuto questa sapienza dal Creatore. Altri sostengono che lui l’ha scoperta da solo. Questo non cambia l’idea essenziale. Il risultato è la cosa importante. E il risultato è sorprendente; sorpassa ogni immaginazione. Il principio, che essenzialmente non può essere seguito, si trova a fondamento di tutta la nostra civilizzazione!

Esiste un approccio che non è un tipo di idea etica ma una legge fondamentale di natura secondo la quale deve comportarsi tutta l’umanità. […]

Specificamente è quest’approccio che vogliamo esaminare in questo libro. Se questo è un principio etico scoperto da qualche persona, poi questa è una cosa. Però se questa è una legge, e inoltre, una legge fondamentale, poi tutto è assolutamente diverso. In tal caso noi, per quanto sembra, possiamo guadare in altro modo non solo al nostro presente e al nostro passato, ma può essere che in ultima analisi, scopriamo come dobbiamo costruire il futuro.

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Egoismo: Un’ opera da mezzo centesimo

Dr. Michael LaitmanRabash, Dargot HaSulam, articolo 798, “Il valore di quello piccolo”. Quando l’uomo riceve tutto ciò che è dato, il Creatore diventa suo debitore.

Esempio: Un padre ha dato al suo piccolo figlio un centesimo ogni giorno. Poi l’amore per il figlio si risveglia nel padre, e lui gli da cinque centesimi.

Come il piccolo figlio vede che oggi ha ricevuto un regalo più grande dal padre, lui si ispira per ringraziare suo padre per questo. Però più tardi, quando il padre torna a dargli un centesimo come di solito, il figlio diventa pieno di rabbia verso il padre, a causa della perdita subita.

Si scopre che invece di portare il figlio più vicino al padre, l’addizione che ieri ha ricevuto lo spinge via. Questo perché ora il padre è il suo debitore, e il piccolo figlio vuole che il padre continui ad aggiungere ogni giorno. E se il padre non lo fa, poi tutti i suoi doni non valgono nulla.

L’uomo muore quando riceve, senza aver raggiunto neanche la metà di quanto desidera.

Non è facile combinare giustamente il desiderio per il piacere e l’intenzione di dare. Da questo esempio vediamo che non capiamo il Creatore. L’egoismo non tollera le aggiunte di una volta. Egli percepisce ogni addizione come una nuova norma, e diventa adirato quando non continua a riceverla.

Non capiamo che quando il Creatore sottrae, Lui ci da di più, non di meno! Non è per il desiderio a ricevere piacere, ma per noi ad acquisire l’intenzione di dare. Tuttavia, l’egoismo vede la perdita: un centesimo invece di cinque che aveva ieri.

Il figlio non ha capito che lui stesso deve completare i quattro centesimi rimanenti con la sua fede,l’intenzione, e la consapevolezza della grandezza del Donatore. Poi, invece di una perdita, egli acquisirà un guadagno meraviglioso: la somiglianza con il Creatore.

L’iniziale, desiderio base era creato dal Creatore nella forma di un punto nero in mezzo alla Luce Superiore. E rimarrà un punto nero. Svolgiamo tutto il resto, includendo il grado più alto dell’infinito, da soli attraverso l’uso di un solo metodo: elevando il Donatore ai suoi occhi.

Il punto nel mio cuore non cresce da solo. Potrà solo crescere quando è connesso a un amico, solo attraverso la dazione, con la quale riesco a permeare il mio punto. Non ha nient’altro su cui poter crescere.

La Luce Superiore continua a influenzarci più forte, ma non capiamo ancora che lo sviluppo non è limitato con il compimento del desiderio. Ci sviluppiamo in una Luce che si incrementa man mano che ritorniamo attraverso le fasi di HaVaYaH.

In questo viaggio, gradualmente gli stadi si sostituiscono l’un l’altro. Comunque, dobbiamo solo continuare ad aspettare per le nuove porzioni di Luce senza capire che è già arrivato il tempo di sostituire la ricezione con la dazione. E anche se la Luce aumenta, la percepiamo come una cosa negativa, come buio.

La Luce in realtà è buona, però in modo da riceverla come buona, abbiamo bisogno di diventare un vaso come essa. Alla fine essa fa pressioni su di noi, finché almeno in qualche modo siamo in accordo con l’ordine del giorno e prendiamo un altro passo verso la dazione.

Questo è il motivo per cui, invece di lavorare direttamente con il desiderio, abbiamo bisogno di cambiare la nostra attitudine verso il Donatore. Lo sviluppo non è un processo quantitativo, ma qualitativo. Andiamo avanti più velocemente se ricordiamo questo.
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Da una lezione del 03.12.2010, Gli scritti di Rabash

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Notizie (da DailyLife): “Se ultimamente avete fatto attenzione ai magnati dell’Australia, a chi cerca una casa in affitto e ai dirigenti della bolla economica, potreste aver incominciato ad avvertire un crescente senso di panico.

“Il mercato del lavoro dell’Australia è inondato da una nuova generazione di lavoratori improduttivi[…]

“‘ I lavoratori della generazione Y hanno un proprio diploma, secondo 300 boss della finanza australiana sondati dall’agente di collocamento Robert Half. Si dice che i lavoratori sotto i 30 anni hanno un’ingigantita e spesso disillusa percezione del valore che possono aggiungere ad una organizzazione’.[…]

“La generazione Y è un incubo sul mercato del lavoro – sembra che non facciano mai quello che vuoi, hanno sempre un piede fuori dalla porta, sono intriganti ed ambizioni invece che sostenitori dai colletti bianchi delle società che hanno fatto funzionare le economie dell’occidente – e adesso sempre più di frequente – le economie dell’oriente”.

Il mio commento: Questa è una conseguenza della crisi dell‘egoismo che in passato desiderava il successo e che oggi è “stanco”. Ed è percepita nei gruppi di ogni età. Non c’è alcuna motivazione; gli uomini hanno bisogno di una nuova motivazione per vivere. La si può imparare dalla natura: è percepita solamente nelle relazioni correttamente connesse.

Competizione, paura, pressione, ecc non possono più dare energia da un uomo. Solo le emozioni positive della connessione, della dazione, e dell’amore possono dare energia. Per il momento, non è visibile, ma presto sarà scoperta come la sola sorgente di vita.
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Quasi 4,000 mila anni fa il popolo ebraico ha fatto ciò che era assolutamente impossibile. In un modo incomprensibile hanno  improvvisamente deciso che si deve, e sono in grado di implementare l’idea “E tu amerai il tuo amico come te stesso.”

Perché menzioniamo questo oggi, nel ventunesimo secolo? Perché ogni giorno siamo più convinti che senza un buon rapporto reciproco fra le persone semplicemente non sopravvivremo.

Cosa dobbiamo fare quando i valori umani svalutano davanti ai nostri occhi e diventano polvere, quando ciò che era considerato tabù nel passato è diventato una norma, quando qualcuno che in precedenza era un fratello è diventato il nemico più crudele, quando nessuno può essere sicuro di nulla.

Finalmente il tempo è venuto ad esaminare come e da dove è apparso questo ideale irraggiungibile del popolo ebraico, “E tu amerai il tuo amico come te stesso.” Poi, magari, ci riusciremo a capire come fermare il deterioramento incessante della nostra civilizzazione ovunque. […]

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 24.07.2014

Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”, 42
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Pace”
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