Congresso di San Pietroburgo: Sentire la nostra natura primaria

Dr. Michael LaitmanUna delle Lezioni previste per il congresso di San Pietroburgo si chiama “il ciclo dell’ego nella natura.” C’è qualcos’altro in natura, ma cosa?

Ognuno dovrebbe tirare tutto il suo ego fuori e ci dirci quanto ama trattare con esso, come uno scarabeo stercorario. Non dobbiamo piangere o battere il nostro petto, ma seriamente e normalmente sentire ciò che il Creatore ci dice: “Ho creato l’inclinazione al male; Ho creato la Torà come spezia.”

Dobbiamo tirare fuori tutto quello che c’è in noi e comporre una canzone su come siamo brutti dentro e quanto amiamo la nostra bruttezza. La nostra avidità, la menzogna interiore, e la nostra incapacità di vedere la verità, la nostra incapacità di amare e di donare dovrebbero essere espressi in questa canzone.

Dobbiamo sentirla così bene che saremo davvero disgustati da noi stessi, ma la cosa più importante nella rivelazione dei nostri attributi primari terribili è che non ci permettono di unirci.

Domanda: Cerchiamo sempre di concludere la giornata in modo positivo. Ma in questo caso non è meglio se ognuno va a dormire sentendosi distrutto, sotto l’impressione dell’ego rivelato?

Risposta: No, credo che la rivelazione della nostra interiorità marcia dovrebbe deliziarci. Dopo tutto, abbiamo finalmente capito qual è la nostra malattia, come una persona che scopre il motivo del suo stato di malessere. Il giorno dopo lui verrà e prendere la medicina, conoscendo il motivo esatto, e ne sarà contento di questo.
[142771]

Dal Congresso di Sochi 25.08.2014 , Lezione 4

Materiale correlato:

Un fiume di domande sul congresso a san pietroburgo
Essere pronti per il Congresso: Primo giro di domande

Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.09.2014

Scritti di Rabash, Igrot, Lettera 5
Audio
Video

Workshop
Audio

Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, Parte 16
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “L’ Amore per il Creatore e l’Amore degli Esseri Creati”, Titolo “E a fendere su di lui”
Audio
Video

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 30

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

“I Principi Fondamentali della Teoria Integrale”

Il problema principale è come sviluppare una persona moderna.

Finché ogni persona non capirà perché e per che cosa è nata e a quale scopo la natura la fa avanzare, l’umanità soffrirà di calamità.

Connettendosi con gli altri, una persona guadagna la capacità di aprire il cuore e la mente della natura stessa.

Per rivelare una dimensione nuova, abbiamo bisogno di un nuovo organo globale di percezione. La natura ci fa avanzare verso questo.

Ogni cosa, cominciando dalle stelle distanti e gigantesche alla minuscola particella elementare, invisibile, tutti sono uniti in un unico sistema.
[141809]

Materiale correlato:

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 29
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 28
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 27

Anticipare la Creazione

Dr. Michael LaitmanLa Saggezza della Kabbalah dice che il Creatore è buono e fa buone azioni. Al fine di realizzare se stesso, ha creato il desiderio di ricevere, che si chiama”Creatura”. Questo desiderio deve essere sviluppato secondo il disegno del Creatore, secondo il suo programma fino a che essa non realizza, non sente Lui come veramente buono e benefattore, come un grande.

Il desiderio del Creatore è questo. E i kabbalisti ci spiegano: non è perché ci aspetta riconoscere la sua grandezza, la sua onnipotenza e la nostra dipendenza da Lui. Stiamo parlando di istruzione superiore – e quindi è chiaro che sia così. No, il Creatore vuole in tal modo innalzarci al suo livello.

Quindi, dobbiamo passare attraverso una certa consapevolezza della forza superiore nella sua natura e rivelare, come possiamo salire alla sua altezza. Il Creatore gode quando iniziamo a conoscerLo, vale a dire quando iniziamo a raggiungere il suo livello. E secondo la legge dell’uguaglianza, ottenere la fusione con Lui – significa trovare esattamente le sue stesse proprietà.

Durante la nostra auto-correzione – è la via, quelle scale, quei gradini che ci conducono su attraverso cinque mondi. Questa ascensione la creatura può effettuarla solo se è sicura,e sa benissimo che deve farlo. Solo dopo questo ha la forza per realizzarla.

All’ora da dove arrivano quelle forze che permettono alla creatura di poter intraprendere azioni che portano dal ricevere fino al donare, che è contro la sua natura? La creatura ha bisogno di armarsi di comprensione, consapevolezza, e senso di ciò che si trova nel cattivo stato egoistico di ricevere e deve giungere al buono stato di dare, e ciò è il contrario del suo stato attuale.

Ci viene detto che ce la possiamo fare se otteniamo aiuto dal Creatore. La Luce Superiore si riversa su di noi, e poi inizieremo a ragionare in modo diverso: ottenere per noi sarà male, mentre dare sarà bene.
Lasciate che il Creatore lo faccia. Lui ha creato il desiderio di ricevere e ora può “illuminarci” per volgerci al dare.

Ma no, perché così perdiamo l’indipendenza e diventiamo come “angeli”, vale a dire forze, che eseguono solo determinate azioni. Invece, dobbiamo ammettere, e decidere da soli, che ricevere è male, e dare è bene.

Questa affermazione interna viene chiamata “riconoscimento del male”, e non serve altro. È necessario solo rendersi conto della cattiveria del desiderio di ricevere e del bene, insito nel desiderio di dare. Una volta che accade dentro di me, mi farà sicuramente smettere di usare la cattiveria del desiderio egoistico, che si manifesta in questo momento, e inizierò ad usare il desiderio di dare, che si manifesta come una manna.

Effettivamente non sembrerebbe un gioco da ragazzi: se il medico mi ha spiegato che cosa è bene e che cosa è male, che cosa è dannoso e che cosa è utile, a questo punto apprezzo ed eseguo il suo consiglio.

Tuttavia, devo riconoscere il male da solo. Qui non aiuteranno i consiglieri, i quali raccontano che cosa è bene e che cosa è male. Devo capire e chiarire da solo, che solo il desiderio di ricevere è male e che il dare è una manna.

Qui è tesa una corda cosi sottile, che non può essere espressa a parole. Ho bisogno interamente di rimanere neutrale, dominando sulla creazione. Dopo tutto, in realtà, è già stato determinato che il desiderio di ricevere è il male, e il desiderio di dare è il bene, perché il primo si riferisce alla creatura, e il secondo – al Creatore. Tuttavia, ho bisogno di anticipare, di precedere la creazione, stare d’avanti ad essa – e dare un’occhiata a questi due desideri. E poi, in base a questo punto completamente indipendente, definire i desideri di ricevere come il male.

Questa sarà una vera rivelazione del male. Si realizza non sul “tutto pronto”, non sulla base del piacere e del dolore che determinano la mia decisione, quando io ancora e ancora faccio il “gioco contrattuale”, scegliendo secondo i criteri del mio egoismo.

No, l’ “esperto”, il “giudice”, il “tester” dentro di me deve stare da parte, non dalla parte del Creatore, e non dalla parte della creazione – ma a un passo d’avanti.

Questa è – la condizione obbligatoria. È impossibile che il Creatore sia ai miei occhi buono a priori. Perché Lui è buono? Perché ha creato il mio desiderio, che sta godendo dei suoi doni? No, è solo un dato di fatto, la creazione in cui ci troviamo. E il Creatore vuole, che preveniamo la creazione, che siamo d’accordo con Lui, che lo ha fatto in questo modo.

Il vantaggio di questo è grande: non siamo più dipendenti da cosa e come ha creato. Saliamo al di sopra del bene e del male, indipendentemente dall’intenzione che è collegata ad essa, – ad un altro livello sdraiato sopra di loro, all’inizio del piano della creazione che esisteva anche prima che Lui creasse, prima decidesse di aprirsi alla creazione come il Donatore, e creasse la creatura come colei che riceve. Ci sembra di ritrovarci prima di quel tempo e anche prima della sua causa. Ed è solo in questo modo che troviamo noi stessi.

E per questo la rivelazione del male deve andare più all’interno – e in profondità. Non si tratta di quanto sia terribile il mio egoismo senza il fondo e quanto è bello il desiderio di dare. Ciò che è importante – è la qualità, l’essenza: perché uno lo definisco male, e l’altro una manna? Questa scelta dovrebbe essere attuata nel proprio sentimento. Essa misura soltanto i dettagli della mia percezione “statistica,” e su di esso io apro un principio superiore, situato d’avanti alla creazione, prima di essa.

Così, il riconoscimento del male abbraccia tutta la realtà e ci eleva al di sopra di essa.
[142785]

Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah  dell’articolo “L’Essenza della Religione ed il suo Scopo“, 03.09.2014

Materiale correlato:

Kabbalah per Principianti, “Il riconoscimento del male” – 21.07.10
Benvenuto al riconoscimento del male

Lezione quotidiana di Kabbalah – 09.09.2014

Scritti di Rabash, Shlavei HaSulam, Articolo 29 “Lishma e Lo Lishma”
Audio
Video

Workshop
Audio
Video

Zohar per tutti, Introduzione, Articolo “Il Quarto Comandamento”, Punto 212
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, Parte 9
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “L’ Amore per il Creatore e Amore degli Esseri Creati”, Titolo “Un Comandamento”
Audio
Video

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 29

Dal libro Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein.

A proposito di Kabbalah

Prima di continuare con la storia, dobbiamo comunicare qualche informazione della scienza, sulla quale così spesso facciamo affidamento. Non è difficile da indovinare che parleremo della saggezza della Kabbalah. Qui ci sono alcune parole sulle origini della Kabbalah.

“Abramo – in cosa era il primo? Come abbiamo già accennato, lui è stato il primo che è riuscito a formare rivelazioni Kabbalistiche in un metodo chiaro, adatto per essere tramandato alle generazioni future…” (M. Brushtein, Antisemitismo come una Legge di Natura / Anti-Semitism as a Law of Nature. M.: AST, 2014, p. 51)

Che cos’è questa Scienza

“La Kabbalah è l’unica scienza dello sviluppo della creazione. È la fonte di tutte le altre scienze e insegnamenti.” (Dott. Michael Laitman).

Baal HaSulam scrive della stessa cosa, ma in modo più dettagliato.
“… Questa saggezza è né più né meno, che una sequenza di radici che discende nel modo di causa e conseguenza, in regole fisse, determinate, intrecciandosi ad un unico obiettivo molto elevato descritto come la rivelazione della Sua Divinità alle Sue creature in questo mondo.” (Yehuda Ashlag L’Essenza della Saggezza della Kabbalah”)

Nell’articolo “L’Essenza della Saggezza della Kabbalah,” lui spiega in gran dettaglio, ciò che è la Kabbalah e in ciò che è impegnata. Inoltre si occupa tanto di quest’apparato scientifico e della terminologia.

“Così i Kabbalisti hanno trovato un vocabolario fisso e lo hanno annotato davanti ai loro occhi, sufficiente a creare un eccellente linguaggio palato. Essa consente di conversare l’uno con l’altro dei rapporti delle radici spirituali nei mondi superiori semplicemente menzionando il ramo tangibile in questo mondo che è ben definito ai nostri sensi corporei.”

Egli non ha dimenticato gli stigmi e i pregiudizi nei confronti della Kabbalah.

“Tanti credono che tutti i nomi e le parole nella saggezza della Kabbalah siano una sorta di nomi astratti”.

Qui di seguito c’ è la risposta dei Kabbalisti.

“Però non è il caso. Al contrario: La Kabbalah usa solo nomi concreti e veri. Si tratta di una regola inflessibile per tutti i Kabbalisti che, ‘Qualsiasi cosa che non otteniamo, non definiamo da un nome e una parola.’”

“Qui dovete sapere che la parola ‘raggiungimento’ (Ebreo: Hasaga) implica l’ultimo grado di comprensione.”

Così, l’informazione Kabbalistica, vestita in una terminologia speciale, è completamente legata a questa terminologia. Questo metodo di trasmettere l’informazione si chiama “le lingue dei rami.”

Questo implica, prima, che il testo può essere scritto solo da una persona che vede la connessione fra radice e ramo, e secondo, che nulla può essere cambiato arbitrariamente in questo testo.

“Poi, lo capirai pienamente una volta dopo aver acquisito le concezioni sopra. Questo perché è ora chiaro che nessuna lingua al mondo può essere usata per spiegare quella saggezza, tranne una che è destinata solo per questo fine, cioè la lingua dei rami, relativa alle loro radici superiori.”

“Adesso non ci si meravigli per l’uso occasionale di denominazioni aliene. È così perché non hanno libertà di scelta con appellativi per sostituire il male con il bene, o il bene con il male.

La lingua dei rami è infatti il principio di trasferimento informazioni. Così, usando per esempio, la narrazione storica o la terminologia Kabbalistica, è possibile trasmettere la stessa informazione.

“Questa è la natura della lingua parlata tra i Kabbalisti, con la quale trasmettono i loro raggiungimenti spirituali da persona a persona e da generazione a generazione, sia con il passaparola che per iscritto. Loro si capiscono pienamente l’un l’altro, con la precisione necessaria che serve per negoziare lo studio della saggezza e con definizioni precise non si può fallire.”
[141734]

Materiale correlato:

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 28
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 27
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 26

L’arte dell’equilibrio

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual’è la definizione assoluta di bene e male?

Risposta: Bene è equilibrio, armonia e interezza di tutte le parti della natura. Il male è l’opposto, una mancanza di equilibrio, mancanza di interezza, eruzioni di una sola forza che portano a guerre e disastri.

In altre parole, il bene senza il male non è una situazione positiva. Sembra apparentemente che un giorno di sole sia meglio di uno di pioggia, ma se questo viene portato a livelli estremi, questo calore brucierà tutto.

E così tutto quello che è bene è nascosto nell’equilibrio. Questo significa che devo mantenere l’equilibrio su i tre livelli della mia esistenza: corporale (animale), umano e spirituale. Il livello corporale è quello relativo alla salute, all’economia della casa, all’alimentazione salutare, al sesso salutare, alle relazioni salutari nella famiglia. Noi dobbiamo insegnare tutto questo alle persone, visto che loro, a differenza degli animali, non ereditano queste caratteristiche come istinti.

Il livello umano è la mia relazione con la società, con l’ambiente. Il livello spirituale è la mia aspirazione spirituale: il mio obiettivo nella vita, la mia percezione della realtà, come immagino quello che è superiore. Questi tre livelli richiedono un equilibrio complessivo.

Domanda: Come si può descrivere l’equilibrio del livello umano nelle relazioni con l’ambiente?

Risposta: Non sentiamo le divisioni tra di noi, apparteniamo ad una comunità unificata, ad un solo corpo umano; siamo connessi in un unico sistema. E tra di noi desideriamo instaurare delle relazioni equilibrate di mutua cooperazione.

In sostanza nulla ci separa, siamo un solo insieme. Dipendiamo gli uni dagli altri e non sentiamo nemmeno questa dipendenza, visto che tutte le risposte alle mie richieste arrivano subito, immediatamente fornendomi tutto quello che manca, ed io stesso fornisco agli altri con gioia quello di cui hanno bisogno.

Questo è chiamato equilibrio nella società umana, questa è l’interazione reciproca basata sulle due forze opposte che ci sono in tutte le persone. Una è rivolta a tutti e l’altra verso uno solo. Dobbiamo raggiungere questo.

Domanda: Ed allora qual’è il modo per ottenere questo? Come possiamo mantenere la giusta direzione verso questo fine?

Risposta: Prima di tutto, dobbiamo studiarlo. Se cerco di organizzare la mia vita nella famiglia e negli altri ambienti in questo modo, inizierò a sentire equilibrio, armonia tra di noi e con l’ambiente. E di li a poco viene rivelata una certa specie di potere condiviso, il buono che fa il bene.

Da un certo punto di vista lo creiamo, ma d’altra parte è qualcosa di latente nella natura, sopra di noi. Da questo ne deriva che non creiamo il potere in se stesso, ma le condizioni per poterlo scoprire. E poi di potersi collegare ad esso: ci riempie e noi lo costruiamo e creiamo, sempre di più, sino a che c’è completa armonia tra noi e questa forza. Questo è il fine, ed è chiamato il “bene perfetto”.

Domanda: Questo significa che la mia “bussola” è la forza buona che si trova in tutte le connessioni ed interazioni tra me e l’ambiente?

Risposta: E’ precisamente tra di noi. Noi diventiamo uguali, come se sparissimo, lasciando un solo desiderio e questo mantiene l’equilibrio di tutta l’armonia e l’unità.

E secondo questo stato generale integrale tra di noi, posso definire il concetto di bene e male. Chiamo l’equilibrio “bene” e la mancanza di equilibrio “male”.

Ripeto, la cosa principale è raggiungere l’equilibrio con l’ambiente immediatamente circostante, con la connessione e la mutual collaborazione. In questo caso “più” e “meno” si incontrano, il dare ed il ricevere, come uno scambio di materia, solo che qui si scambiano i sentimenti e le relazioni che si sviluppano. E’ la stessa cosa che succede nel livello inanimato, vegetale ed animale ma già ad un livello mentale e spirituale.

E su di questo livello, sviluppiamo dentro di noi un “senso” del male, la capacità di riconoscerlo sulla base di un righello universale: l’equilibrio tra le persone, l’amore reciproco, la connessione – tutto questo è bene. E l’allontanamento dall’unità, la distanza da essa, questo è male.

Questo è quanto deve diventare la base dell’educazione dell’uomo modern. Questo essenzialmente per via del fatto che non ha bisogno di altro oltre a questo. Questo gli porterà il successo nella vita.
[139000]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 10.4.2014

Materiale correlato:

La legge di bilancio del bene e il male
Fare una prova di guida della macchina famiglia

Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.09.2014

Brani selezionati dal libro “Slichot
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “L’ Amore per il Creatore e Amore degli Esseri Creati”
Audio
Video

Zohar per tutti, Introduzione, Articolo “Il Quarto Comandamento”, Punto 209
Audio
Video

Preparazione al Congresso di San Pietroburgo
Audio
Video

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 28

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein.

“ I Principi Fondamentali della Teoria Integrale”

L’universo suggerisce di avere mente e sentimenti.

La Natura è una forza unificata.

La natura è composta di due forze: dazione e ricezione.

L’inanimato, il vegetale, e la natura animata si sviluppano a causa di un programma interno.

La forza di dazione e ricezione sono in fase di sviluppo insieme.

[141457]

Materiale correlato:

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 27
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 26
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 25

Yeshivat Haverim Mondiale – 07.09.2014

Yeshivat Haverim Mondiale
Audio
Video