Notizie (da Forbes): L’economia cinese sta rallentando, le società con sovrapproduzione o grandi debiti dichiarano default e bancarotta. neanche il Politburo sa fino a che punto può arrivare questo processo: i mercati sono in crisi, molte aziende vivono di sostegno statale, il debito societario in 7 anni è aumentato di 10 volte.
La Cina è sull’orlo della crisi: è la prima volta nella storia del paese che si verifica un default sulle obbligazioni societarie. Gli economisti ed i funzionari governativi avvisano che dopo ne seguiranno altri. L’economia cinese ha rallentato del 7%. E’ una crescita troppo lenta per le imprese che soffrono di sovrapproduzione.
Non guadagnano nulla e sopravvivono attraverso il sostegno delle autorità. Questo default è il primo segno di un’onda imminente dei fallimenti in Cina. L’economia rallenta, le aziende abituate ad una crescita a due cifre della domanda e ad un credito a buon mercato, non riescono ad adempiere ai propri obblighi secondo le mutate circostanze.
Il mio commento: Tutto il nuovo sistema mondiale si trova in default, e quanto prima riconosciamo questo, più facile saremo in grado di modificarlo in un nuovo sistema mondiale – in un’economia razionale.
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Domanda: Se un controllo superiore opera su tutto, perché è detto che la saggezza della Kabbalah è stata rivelata prima del suo tempo?
Risposta: I Kabbalisti del passato hanno lasciato che le nazioni del mondo imparassero la saggezza della Kabbalah ed ottenessero tutta la conoscenza che volevano ottenere, in modo che potessero sviluppare la scienza e la saggezza di questo mondo.
Seguendo questa strada, il mondo ha potuto svilupparsi in un modo egoistico e ha potuto arrivare a riconoscere il male. Ma la saggezza della Kabbalah era nascosta al popolo di Israele; in caso contrario, questa situazione non sarebbe stata percepita come un esilio. Un piccolo coinvolgimento nella saggezza della Kabbalah diede alle nazioni del mondo anche qualche illuminazione.
Quindi, da una parte i Kabbalisti rivelarono una saggezza esteriore a tutte le nazioni del mondo, e dall’altra, essi nascosero la saggezza interiore. Ne consegue che la saggezza esteriore fu rivelata sempre di più, e la saggezza interiore fu occultata sempre di più.
Questi processi si sono avvicinati a vicenda: la spiritualità è andata indietro e ha perso importanza ed il materialismo ha continuato a crescere. Alla fine, siamo arrivati ad un tale stato che oggi abbiamo un’abbondanza di materialismo; si può fare quello che si vuole! Ma non c’è alcuna soddisfazione da questa vita.
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(Dalla 3.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10.03.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam)
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Una nazione unita da scintille
La Torà, “Esodo” (Ki Tissa), 34:13-34:14: Anzi distruggerete i loro altari, spezzerete le loro stele, e taglierete i loro pali sacri. Tu non devi prostrarti ad altro Dio, perché il Signore si chiama “Geloso”: egli è un Dio geloso.
Una persona può adorare idoli, tutti tranne l’attributo incomprensibile di amore e dazione, che è amorfo, impercettibile, e inimmaginabile.
Se lui preferisce altre proprietà rispetto alla piena connessione, amore e dazione, è considerato un traditore, e quindi il Creatore è geloso quando una persona lo tradisce.
Ma è tutta un’allegoria riguardo ad una persona che dovrebbe sperimentare e sentire questo. La Torà parla di questioni spirituali utilizzando il linguaggio corporeo. Ed è così perchè noi lavoriamo come se deliziassimo il Creatore, è per questo che espressioni come “delizia” e “gelosia”, ecc … vengono usate qui.
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(Da Kab.TV “I segreti del Libro Eterno” del 16.09.2013)
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Opinione (Frans van Houten, Direttore Operativo [Chief Executive Officer] di Royal Philips): “Oggi, il mondo ha bisogno di un mutamento di paradigma simile. Però questa volta è il modello economico prevalente che deve essere trasformato […] Il problema è che il mondo ha mantenuto a lungo un focus miope sulla produzione e sul consumo della merce al minor costo possibile. Un’economia lineare basata sull’uso rapido, sullo smaltimento e sostituzione della merce, è il risultato.
“Sostenere il modello attuale richiederebbe risorse facilmente accessibili ,illimitate e spazio infinito per i rifiuti – qualcosa che chiaramente non è possibile. Infatti, le conseguenze della nostra economia usa e getta – emissioni di anidride carbonica alle stelle, flussi di rifiuti ingestibili, e la difficoltà crescente dell’estrazione delle risorse, per citarne alcuni – sono già evidenti.
“Per trovare un’alternativa sostenibile, uno deve soltanto guadare la natura, dove niente viene sprecato. … Questo richiede una nuova generazione di materiali, come sviluppo e produzione innovativi. Richiede anche una domanda di modelli nuovi di commercio, un concetto ridefinito di titolarità e uso legale, regole nuove per appalti pubblici, e strategie di finanziamento nuove. Finalmente, un’economia circolare chiede una logistica di adattamento e una cultura di direzione che abbraccia nuovi sistemi e premia i progressi verso la sua istituzione.
“Però il commercio non può trasformare l’economia da solo. Allo scopo di spostare l’attenzione delle imprese dalla minimizzazione del costo iniziale per massimizzare il valore totale, garantendo la protezione della salute e il benessere della gente, i governi devono cambiare le loro procedure di appalto implementando i requisiti di esecuzione per circolarità, in questo modo contribuendo a stimolare la domanda per nuove soluzioni.
“Allo stesso tempo, i consumatori devono essere aperti a utilizzare prodotti che non possiedono. Perché l’economia circolare è intrinsecamente sistemica, può succedere solo se tutte le parti interessate disegnano, creano, e possiedono insieme i prodotti e i servizi. […]”
“Come tutte le grandi transizioni nella storia umana, lo spostamento dal lineare all’economia circolare sarà tumultuoso. Esso sarà caratterizzato da pionieri e scettici, vittorie e ricadute.”
Il mio commento: I capitalisti non cambiano mai il loro obiettivo: in ogni caso il massimo profitto. Il nostro egoismo non può pensare ad altro. La transizione all’economia solidale, dove solo le necessità sono prodotte in modo ecologico per l’ambiente, è possibile solo tramite la rieducazione dei capitalisti sia volontariamente (spiegando la sua necessità) o contro la loro volontà (tramite sofferenza e crisi).
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“Che cosa andrà a sostituire il modello della globalizzazione?”
Domanda: Perché il livello dell’ essere umano è chiamato il livello del parlante?
Risposta: Le bestie non sentono alcun bisogno per un linguaggio come il nostro poiché possiedono connessioni naturali e si sentono completamente soddisfatte.
La lingua umana che abbiamo sviluppato allo scopo di comunicare ha due forme. La prima è la forma santa di dazione usata allo scopo di trasmettere i rapporti nel sistema di dazione che è al di sopra del sistema di ricezione. E’ il sistema di fede al di sopra della ragione. C’è anche la lingua del posteriore che è stata sviluppata dopo la distruzione della torre di Babele, è il linguaggio di ricevere nel quale una persona non capisce le altre.
Il nostro livello è chiamato il livello del parlante perché parliamo e non ci capiamo! Però c’è un gruppo piccolo di persone che provano a capirsi l’un l’altra usando un linguaggio detto la lingua sacra, la quale viene trasmessa da cuore a cuore, grazie alla connessione del cuore.
Prima c’era un linguaggio importante nella Babele antica – l’Aramaico. La lingua ebraica era in uso fin dal tempo di Adam HaRishon (il primo uomo). Non sappiamo chi l’ha preceduto. Allora la lingua scritta e parlata derivava dalla realizzazione raggiunta dai Kabbalisti. La gente parlava lingue diverse nella vita quotidiana; semplicemente avevano deciso di usare un suono particolare allo scopo di indicare oggetti e fenomeni; come il gemito di un gremito dell’animale. Però la lingua vera cominciò a svilupparsi dal tempo di Adam HaRishon, ed era l’ebraico. Più tardi, l’Aramaico fu sviluppato come una versione opposta all’ ebraico, come due facce dello stesso fenomeno. Queste lingue, parlate dai Kabbalisti, erano il risultato del frutto della realizzazione superiore, mentre le persone comuni parlavano allo scopo di esprimere i loro desideri.
Quando i figli di Israele lasciarono Babele, presero con loro l’ebraico e l’aramaico. Tutti gli altri popoli si dispersero in tutto il mondo e svilupparono le loro lingue secondo il posto in cui si stabilirono.
Dopo tutto, non è solo una lingua. Il desiderio di avere piacere, il Masach (schermo) e la Luce Riflettente, il desiderio di dazione, i corrotti e gli stati coretti fanno parte del linguaggio di comunicazione interiore fra noi. Quando alcune persone raggiunsero l’ Inghilterra, alcuni la Germania, alcuni la Francia, come Josephus Flavius ci dice in modo pittoresco riguardo la dispersione dei Babilonesi in tutto il mondo, ritennero di dover parlare in un modo specifico a secondo del loro gruppo e della loro locazione perché era l’espressione di uno stato specifico. Così ogni gruppo ha sviluppato il proprio linguaggio.
Le parole non sono state create per caso. Era il modo, per una persona che aveva bisogno di qualcosa, di esprimere la sua attitudine verso le altre, e così lui ha usato parole particolari allo scopo di fare riferimento alla sua proprietà e ai suoi sentimenti. I diversi linguaggi si crearono cosi.
Domanda: Alla fine della correzione ci sarà nuovamente una sola lingua?
Risposta: Senza dubbio! Sarà il linguaggio di dazione.
Domanda: Come parleremo questo linguaggio?
Risposta: Non lo parleremo, lo sentiremo. Perché abbiamo bisogno di parole se siamo un corpo? La mia mano parla con la mia gamba? Semplicemente l’informazione scorre tra loro. E anche così trasmettiamo l’informazione tra loro. La dazione reciproca non richiede un linguaggio o qualsiasi forma di comunicazione.
Domanda: Come possiamo dar piacere al Creatore con questa dazione reciproca?
Risposta: Il Creatore abita in mezzo a noi nei nostri attributi di dazione.
Domanda: Semplicemente resteremo e non faremo nulla e si sentirà bene come risultato?
Risposta: Non so che cosa significa essere seduto o in piedi se non ho il corpo. I corpi scompariranno; anche ora esistono solo nella nostra immaginazione. Allora non ci sarà nessun linguaggio ma il linguaggio di dazione che fluisce tramite questo intero sistema. Il linguaggio ritorna a HaVaYaH.
Un linguaggio viene creato perché fra noi c’è una mancanza di connessione vera. E per questo abbiamo bisogno di parole. La migliore è la connessione interiore, abbiamo meno bisogno delle parole. Quando vivi con tranquillità con tua moglie, non hai tanto bisogno di parlare con lei. Quando discutete, c’è tutta una cascata di parole che scorre fra voi.
Domanda: Ma non lotto con tutta l’umanità!
Risposta: Semplicemente non lo sai ancora, e devi scoprirlo.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 06.03.2014, Scritti di Baal HaSulam)
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