Per il progresso spirituale, si ha bisogno di una costante accelerazione e non di una velocità costante

La domanda che ho ricevuto: Perché è scritto che uno sforzo è solo qualcosa che va al di là dell’ordinario?
La mia risposta: Con riferimento al lavoro spirituale, noi parliamo sempre di accelerazione e non di velocità. C’è un principio della relatività molto noto il quale dice che se un oggetto si muove ad una velocità costante, allora è come se non si muovesse affatto. Se si applica questa considerazione agli altri, forse c’è del movimento, ma con riferimento a te, c’è l’immobilità. E nella Kabbalah, noi misuriamo tutti i cambiamenti relativi all’uomo in se stesso.
Perciò, se stiamo agendo secondo abitudine e compiamo le nostre solite azioni abituali, che non ci richiedono di aggiungere dei nuovi sforzi in nessun momento, allora non cambiamo. Se non aggiungo uno sforzo, allora non salirò al livello successivo, e ciò significa che non compirò un movimento spirituale.
Quindi, puoi verificare il tuo avanzamento, nonostante l’assenza di ogni reazione, attraverso l’accumulo di sforzi che metti nella correzione, nella dazione, e nell’unione e nello studio. Quello che devi controllare è ciò che hai aggiunto a ciò avevi ieri!
L’aumento costante dello sforzo dovrebbe diventare una tua abitudine. Ti devi abituare ad una costante accelerazione. Ciò di cui abbiamo bisogno è una costante accelerazione, non una costante velocità! Questa cosa deve diventare un’abitudine.

Un studente che studia la scienza della Kabbalah ha un problema: per comprendere ciò che il maestro sta dicendo, egli deve essere al suo livello. Il maestro potrebbe stare parlando di livelli spirituali molto elevati, ma poiché tutti i livelli sono simili tra loro ed ognuno ha le stesse caratteristiche di tutti gli altri, lo studente può comprendere al limite ciò che si dice in base al suo attuale livello spirituale.
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