Ti è mai capitato di sentirti in un vicolo cieco nella vita?
Man mano che avanziamo nella vita, spesso sembra che passiamo da un vicolo cieco all’altro. Eppure, questi apparenti vicoli ciechi non sono ostacoli destinati a fermarci. Sono tappe del nostro sviluppo. Ogni passo crea dentro di noi nuovi desideri, qualità e caratteristiche interiori che ci preparano a scoprire il significato della vita.
Il significato della vita esiste. Non è nascosto perché non esiste, ma perché non abbiamo ancora sviluppato i sensi necessari per percepirlo. All’inizio non vediamo, non sentiamo e non sappiamo nemmeno come formulare correttamente la domanda. Tuttavia, mentre continuiamo la nostra ascesa, lottando e avanzando proprio come un bambino piccolo che impara a salire un gradino alla volta, sviluppiamo gradualmente sia il nostro intelletto sia i nostri sentimenti. Attraverso questo processo, diventiamo capaci di comprendere verso che cosa la vita ci sta realmente conducendo.
Poi accade qualcosa di straordinario. Iniziamo a percepire che il significato non ci aspetta alla fine del viaggio. Si rivela tra un gradino e l’altro. Emerge nel processo stesso della crescita, nello sforzo, nelle scoperte, nelle delusioni e nelle aspirazioni che rinascono.
Le persone spesso si chiedono se esista un ultimo gradino, un punto d’arrivo definitivo. Esiste da qualche parte, molto oltre la nostra percezione attuale, ma, in pratica, perde la sua importanza. Perché dovrebbe essere importante quando iniziamo a sentire che l’ascesa stessa è la vita? Il processo diventa il compimento.
La vita si trova nel superare la delusione, nel ritrovare la forza dopo ogni battuta d’arresto e nel perfezionare continuamente la nostra comprensione dell’obiettivo. Senza queste sfide, non avremmo direzione, scopo né modo di distinguere un vero obiettivo da uno falso. Attraverso ogni passo, cresciamo, ci sviluppiamo e creiamo noi stessi.
A un certo punto, non siamo più guidati semplicemente dal desiderio di sfuggire alle difficoltà o di raggiungere una qualche destinazione finale. Iniziamo invece a trarre piacere dal viaggio stesso. Tra un gradino e l’altro scopriamo saggezza, armonia e chiarezza. Cominciamo a percepire l’intelligenza e lo scopo insiti nell’intero processo.
È qui che inizia una conquista più profonda. Attraverso la struttura stessa dell’ascesa, attraverso il modo in cui ogni fase è organizzata, arriviamo gradualmente a riconoscere Colui che ha progettato tutto questo. Come è scritto: “Dalle Tue azioni Ti conoscerò.” Osservando come questi gradini sono stati creati, come corrispondono al nostro sviluppo e come siamo stati creati proprio per elevarci al di sopra di essi, iniziamo a raggiungere la forza superiore stessa che ci ha creati e ci sostiene: la forza dell’amore e della dazione, il Creatore.
Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV, condotto dal Kabbalista Dr. Michael Laitman il 27 aprile 2026.
Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.
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