Quali erano le doti di governo di Re Davide e Re Salomone?
La guida spirituale non si eredita. Questo è sottolineato, per esempio, nel caso del re Davide, che discendeva da Rut la Moabita. Sono le qualità di una persona a renderla adatta a comandare; il sangue reale non è il fattore determinante.
Chiunque assuma una posizione di guida viene ammonito a “non insuperbirsi sui propri fratelli” (Deuteronomio 17:20). Un capo non deve diventare orgoglioso. Deve rimanere connesso a tutto il popolo e lavorare per la sua unità. Un capo il cui scopo è unire tutti non si sente elevato al di sopra del popolo. Questa è la natura della connessione: pone tutti sullo stesso piano.
Il re Davide riuscì a unire tutte le tribù in condizioni egoistiche difficili ed è quindi considerato un simbolo del comando. Egli stabilì in modo profondamente radicato il principio educativo e culturale di “Amare il prossimo come se stessi”. Da allora, il popolo d’Israele non ha più raggiunto un livello simile. Quando l’umanità tornerà a quello stato in futuro, ciò sarà considerato l’avvento del “Messia, figlio di Davide”. Il Messia è una forza speciale capace di portare coloro che lo desiderano fuori da uno stato di egoismo e di odio infondato, conducendoli verso uno stato in cui tutto Israele è amico, responsabile gli uni degli altri e unito “come un solo uomo con un solo cuore”.
Del re Salomone si dice che gli furono concessi saggezza, grande comprensione e ampiezza di cuore, “vasta come la sabbia sulla riva del mare” (1 Re 5:9). “Ampiezza” simboleggia la benevolenza. Un “cuore ampio” è uno stato nel quale, come risultato della benevolenza, “il cuore comprende”. Si tratta di una comprensione profonda dell’intera creazione.
Salomone riuscì a rapportarsi a ogni cosa con amore e, di conseguenza, percepì tutta la natura, i livelli inanimato, vegetativo, animale e umano, come un unico meccanismo, un solo sistema integrato. Tutta la natura sembrava esistere dentro di lui. Poteva osservarla dall’inizio alla fine con una profonda familiarità, e da ciò scaturì la sua straordinaria saggezza. Attraverso la saggezza del suo cuore, Salomone guidò il popolo verso uno stato in cui “ogni uomo sedeva sotto la propria vite e sotto il proprio fico” (1 Re 5:5).
Che possiamo anche noi connetterci, ampliare i nostri cuori e meritare lo stesso.
Basato su “New Life 180 – Leadership, Parte 1” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.
Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.
ISCRIVITI QUI AL CORSO BASE “LA KABBALAH RIVELATA”

Laitman.it commenti RSS Feed
Metti "Mi Piace" sulla Pagina Facebook
Iscriviti al canale Youtube
Seguimi su Twitter