Ho ricevuto una domanda: Perché una persona possiede delle proprietà che gli fanno pensare, comprendere ed agire in maniera diversa?.
La mia risposta: Altrimenti non potremmo essere indipendenti. Dobbiamo includere dentro di noi due opposti, la Luce e l’oscurità, e devono co-esistere all’interno di noi. Altrimenti non potremmo diventare simili al Creatore. Dobbiamo mantenere le “nostre” qualità ed allo stesso tempo essere simili al Creatore.
E più avanziamo, più grandi diventano questi due opposti dentro di noi. Si alzano come due mostri. Difatti, costituiscono due linee, due pilastri che si estendono dall’Alto, dal Creatore, su di noi.
Tutte le nostre confusioni, problemi, dubbi e fluttuazioni da un lato all’altro, da sinistra a destra sono intese per marcare la nostra nuova forma usando i desideri di ricevere e di dazione. La contraddizione tra il materiale e la sua forma rimarrà a suo posto e diventerà sempre più grande. Nell’opposizione di queste due proprietà dentro di noi, nel margine che le separa, nella separazione senza fine tra di loro, é dove noi riveliamo tutti i segreti della creazione.

Vogliamo costruire un sistema globale che servirà come un nuovo tipo di collegamento per l’umanità. Questo porterà alle persone a situazioni nelle quali discerneranno che d’accordo con le leggi della natura è più redditizio donare e stare vicino agli altri. Alla fine le persone arriveranno a sentire tutti come un organismo.
Questo sarà un sistema di educazione che farà che una persona senta come, passo dopo passo, gli vengono insegnate le leggi e le regole di una nuova società. Queste leggi derivano da un raggiungimento del sistema generale della natura, del quale siamo parte. Del tutto similare alla legge principale di “ama il tuo prossimo”, è universale e primaria. Tutto il resto deriva da essa. (vedi l’articolo di Baal HaSulam “Una legge”)
Questi collegamenti che noi sviluppiamo in questo sistema diventeranno uno stato virtuale dove le persone porteranno una componente spirituale nel collegamento virtuale. In questo sistema le persone inizieranno a creare dei collegamenti tra di loro che saranno inerenti perfino alle nostre vite mondane. Da questa nuova consapevolezza sulle giuste relazioni, le persone inizieranno a creare collegamenti appropriati in affari, famiglia ed altro.
Gradualmente tutte le forme di collegamento tra le persone si svilupperanno in questo sistema, finché questo sostituirà tutti gli altri sistemi di collegamento egoistici. Quest’ultimo è quello che sembra unire oggigiorno le persone, anche se in realtà separa soltanto le persone e le mette in disaccordo l’una con l’altra.
La natura, traguardo e influenza del nuovo sistema è completamente diverso su ogni persona. Deve contenere intelletto, un’abilità per imparare ed insegnare alle persone che lo usano, cosi come dare consigli a quelli che lo mettono in moto. Deve ascoltare anche i loro suggerimenti riguardo ai cambiamenti che devono essere fatti nel collegamento tra le persone in modo di farle avanzare gradualmente in collegamenti più avvicinati tra di loro, fino a raggiungere un collegamento al di sopra del egoismo.
L’unico sforzo che possiamo fare nel nostro lavoro spirituale è quello di inserirci in un gruppo e di permettere che esso ci influenzi. L’ambiente possiede una tale forza che la sua misura non è significativa. Quello che è importante è fino a che punto io lo consideri come mio.
Noi sappiamo già che quelli che ci stanno vicino ci influenzano molto di più degli estranei. Ci sono sette bilioni di persone nella terra, ma io non sento la loro influenza su di me come l’impatto della mia famiglia più vicina che può limitarsi a un numero di sette persone.
Per cui, se una persona organizza il suo ambiente in modo di essere ispirato, viene influenzato da esso e di conseguenza annulla “l’autorità” che il resto del mondo possa avere su di lui. È come se il resto del mondo cessasse di esistere. Il risultato è che la persona acquisisce forza, discernimenti spirituali e grandi desideri. Attraverso questo, lui ha i mezzi per l’avanzamento.
Materiale correlato:
Laitman blog: Il Lavoro Interno di un Kabbalista: “Riguardo all’Amore degli Amici” – 23.05.10
Libro di Shamati, Art.161: Il significato di “Il dono della Torah”
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Lech-Lecha”, Punto 117, Lez.11
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah: Pag.600, Lez.31
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah: Art.” La Saggezza della Kabbalah e la sua Essenza”, Pag.33, Lez.3
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Prefazione al “Commentario Sulam” Articolo 31/32…La linea destra mantiene Hassadim e desidera cancellare la Ohr Hochma nella linea destra e ordinare la Ohr Hassadim da sola. Viceversa, la linea sinistra, che mantiene a Ohr Hochma, desidera cancellare la Ohr Hassadim nella linea destra e ordinare da sola la Ohr Hochma. A causa di questa disputa, nessuna delle due risplende, dato che Ohr Hassadim nella linea destra ha deficienza di Ohr Hochma, come Guf senza Rosh, e la Ohr Hochma nella linea destra è completa oscurità perché Ohr Hochma non può risplendere senza Hassadim.
E non c’è correzione a questa disputa eccetto attraverso alla linea centrale, creata dal più basso che sale per Man, nella forma di linea centrale. Un Zivug della Luce Superiore è fatto…e costringe la linea sinistra ad unirsi alla linea destra.
Le due linee, sinistra e destra, vengono preparate per noi dall’alto, ma la linea centrale la dobbiamo preparare. Noi eleviamo la nostra richiesta (Man) per lo schermo e con ciò acquisiamo correzione. Le linee sinistra e destra vengono insieme, completandosi l’una con l’altra e arrivano a un compromesso. Ha a che vedere con la libertà di scelta. La persona si collega ad un sistema meccanico esistente delle linee sinistra e destra e genera una qualità che non esisteva in precedenza: il desiderio di essere simile al Creatore.
Uso la fede oltre la ragione, il desiderio che è totalmente indipendente da qualsiasi cosa che possa accadere. Non mi preoccupo delle linee sinistra e destra, nemmeno su Hassadim né Hochma, il mio unico scopo è quello di unirmi al Creatore. Per questo motivo non percepisco questo come un compromesso (una linea non può annullarsi da sé davanti all’altra), ma solamente come un mezzo per raggiungere l’unità. Ed è per questo che il compromesso è possibile.
É simile all’ incontro con due persone che discutono furiosamente su un argomento senza essere preparate a cambiare la propria opinione nemmeno leggermente. Comunque, io non ho intenzione di unirmi e riconciliarle. Io ho un traguardo molto più elevato: raggiungere qualcosa di superiore. Tuttavia, faccio questo usando il potere di queste due linee.
Mi impongo un traguardo che è superiore a tutti gli altri: diventare simile al Creatore e fondermi con Lui. In questo caso le due linee possono fondersi e completarsi l’una con l’altra perché sentono perfezione in relazione a questo obiettivo. Ognuna di esse non raggiunge ciò che desidera; comunque, il fatto di essere coinvolte in questo scopo le calma.
La linea centrale risplende per loro. È più piccola rispetto alle altre, ma ottiene la perfezione del Creatore. Questa è una perfezione superiore a quella che avrebbero ottenuto da sé perché questa perfezione viene dalla fusione con il Creatore.
Materiale correlato:
Laitman blog: La spiritualità è l’unione dell’oscurità e della Luce
Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art.19
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Lech-Lecha”, Punto 106, Lez.10
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Lezione 15
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 22, Lezione 19
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Ho ricevuto una domanda: Come faccio a dirigermi in modo corretto verso il traguardo?
La mia risposta: Il Creatore mi ha dato il binocolo attraverso il quale io posso vedere la mia destinazione nella distanza e camminare verso essa. Questo binocolo è una manciata di anime alle quali mi unisco e attraverso di loro riconosco il traguardo. Io inizio a muovermi verso il traguardo con il loro aiuto.
Da tutte le anime, il Creatore ha scelto un gruppo di anime per me. Questo gruppo di anime è un organo dell’anima collettiva, l’organo al quale io appartengo. Il Creatore non ha soltanto scelto il gruppo di anime, mi ha anche condotto a collegarmi con loro in modo che il gruppo di anime possa diventare l’unità delle anime che sono intese per me. Quest’ unità di anime mi aiuta ad avanzare. Io lo ottengo collegandomi a esso, e attraverso questo io raggiungo il sistema generale de l’unica anima.
Io non sono ancora collegato a queste anime e non le riconosco. È come se l’intero collegamento fosse sott’acqua. Sopra l’acqua io vedo i corpi fisici come il mio dato che il Creatore mi ha condotto in un gruppo fisico. Il Creatore mi ha dato l’opportunità di iniziare ad entrare dentro la rete interiore delle anime attraverso la mia organizzazione del collegamento fisico con gli amici, assumendomi delle responsabilità, effettuando lavori, compiti e statuto di gruppo.
Nella mia unità intrinseca con loro “sommergendomi nell’acqua”, io scopro che questo gruppo è già completamente corretto mentre io non lo sono. Mi è data l’opportunità di unirmi ad un sistema corretto. Attraverso questo gruppo mi è data l’opportunità di entrare in una parte del sistema di Adamo, di Malchut dell’Infinito.
Devo acquisire l’attitudine di “ama il tuo prossimo come a te stesso” per quanto riguarda gli amici, mentre la mia attitudine riguardante tutte le altre persone deve essere “perdona ogni uomo”. “Amare gli altri” significa unirmi con l’opinione ed il desiderio di questo gruppo dove il Creatore mi ha condotto.
Posso perfino scegliere se accettare il gruppo che il Creatore ha portato a me oppure rimanere apparentemente “libero” (ma che in realtà è precisamente seguendo i Suoi ordini). Proprio qui sta il libero arbitrio: muovermi coscienziosamente con il gruppo oppure per forza (in apparenza liberamente) come gli altri.
Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, “E fu sera e fu mattina”
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Lech-Lecha”, Punto 96, Lez.9
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Lezione 14
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 21, Lezione 18
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