Chi erano i membri del Sinedrio?

Durante il periodo del Secondo Tempio operava un organo di governo di grande importanza: il Sinedrio, o Consiglio degli Anziani, composto da 71 membri.

I saggi li descrivono come gli “occhi della comunità”. Ciò significa che erano in grado di guardare avanti e comprendere come guidare il popolo lungo il cammino del bene. Si dice inoltre che i saggi del Sinedrio possedessero sia autorevolezza sia saggezza. Comprendevano la direzione generale dello sviluppo della creazione ed erano capaci di guidare il popolo verso la connessione reciproca e l’amore. Proprio come genitori amorevoli guidano i propri figli, i membri del Sinedrio guidavano il popolo verso uno stato in armonia con il sistema generale della natura.

I saggi del Sinedrio sedevano insieme. Ogni volta che emergeva un problema o una domanda, prima si univano tra loro e solo in seguito cercavano di giungere a una soluzione. “Sedevano insieme nell’affetto, nell’amicizia e nell’unità” (Chullin 5a, commento di Rashi). Ognuno contribuiva con la propria opinione, sentendosi al tempo stesso connesso agli altri. La loro saggezza derivava dalla capacità di instaurare tra loro relazioni armoniose. Attraverso la connessione reciproca, entravano in rapporto con la forza generale della natura, che permetteva loro di comprendere con chiarezza quale fosse la direzione corretta per l’intera nazione.

A capo del Sinedrio vi era il Nasi, il Presidente del Sinedrio, il cui ruolo era quello di unire l’intera assemblea. Vedeva più lontano degli altri, sapeva consultarsi con tutti, integrare i loro punti di vista e guidarli verso la connessione. Integrava dentro di sé tutti i partecipanti e, in questo modo, li portava a rimanere connessi gli uni con gli altri. Il Nasi non era superiore ai membri del Sinedrio, ma era più centrale di loro, situato più profondamente al centro della loro connessione. Era colui che sapeva armonizzare l’intero sistema.

Da tutto ciò deriva che il ruolo dei capi e dei giudici d’Israele è guidare il popolo a connettersi gli uni con gli altri e a unirsi con la natura.

I capi del futuro saranno coloro che saranno capaci di guidare la nazione d’Israele a diventare una società modello, una società che dimostri come elevarsi al di sopra delle differenze attraverso la connessione, l’amore e la reciproca complementarità. Una tale nazione fungerà da ponte tra l’umanità e l’unica forza presente nella creazione, conducendo le persone verso relazioni positive, simili a quelle che esistono in una famiglia sana e amorevole.

Basato su “Nuova Vita 181 – Leadership, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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