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La mente ebraica

Dr. Michael LaitmanDomanda: Rapporti complessi sono stati creati fra cittadini ebrei e arabi della nazione. Siamo destinati a vivere insieme in una nazione, anche se non abbiamo scelto questo. Gli arabi sono circa il 20% della popolazione di Israele. Fra loro, l’83% sono musulmani, in maggioranza Sunniti. Abbiamo parità di diritti e responsabilità, ma ci sono due lati in ogni moneta. Da un lato, tanti cittadini arabi vogliono vivere in pace con noi. Ci sono città nelle quali gli ebrei e gli arabi sono stati in buoni rapporti di vicinato per decenni, per esempio in Acre e a Jaffa.

Dall’altro lato, questo settore è diventato una fonte di violenza con gli ultimi disordini.

Abbiamo vissuto insieme uno accanto all’altro per così tanti anni, e anche oggi, non abbiamo imparato ad andare d’accordo con l’altro! Gli ultimi sviluppi fanno paura, deludono, e suscitano sfiducia tra noi. Che cosa si può dire del sistema di rapporti tra i settori arabi ed ebrei in Israele?

Risposta: Suppongo che andando più in profondità nei livelli quotidiani umani psicologici e sociali, in ultima analisi, si confondono le persone. Infatti, spetta a noi fare una cosa sola a proposito degli arabi di Israele. Dobbiamo dimostrare come gli ebrei si connettono fra di loro e come possiamo accettare gli arabi fra noi in modo che anche loro si connettano con noi. Non è necessario fare altro.

In genere, il popolo arabo, come ogni nazione, ha un ruolo unico. Prima di tutto, storicamente sono nostri cugini. Dal punto di vista ebraico, la loro religione non è idolatria, poiché non s’inchinano a qualsiasi statua o immagine.

Dal punto di vista psicologico e filosofico abbiamo una visione molto simile del mondo. Per tutta la storia siamo stati in contatto l’uno con l’altro e in periodi particolari, c’erano buoni rapporti fra noi. Però questo non dipende da loro o da noi, piuttosto dal processo generale attraverso il quale siamo dovuti passare durante la storia. In altre parole, non c’è spazio per la lode o il biasimo qui.

Allora ignoro lo studio tradizionale che indaga la mentalità dei popoli, l’unicità, le caratteristiche e le loro linee naturali. Ora è giunto il momento per un cambiamento a livello di umanità in tutte la nazioni, allora perché andiamo più in profondità nei rapporti quotidiani? Possiamo cambiare in un momento se attiviamo le forze naturali fondamentali di base.

Scienziati e analisti stanno costruendo castelli di sabbia che spariscono in un momento. Non hanno alcun beneficio differente dal flusso di pubblicazioni di articoli di giornali e letteratura scientifica.

Sto semplificando questo in una certa misura, però spetta a noi pensare globalmente. Anche se l’immagine globale in cui ci stiamo dirigendo verso il completamento di cambiamenti di correzione cambia tutto il tempo, in particolare la legittimità a questo livello che influisce l’essenza della vita e la connessione fra noi. E questo è ciò su cui dobbiamo lavorare.

Allora dico: “Venite, cominciamo a connetterci fra noi.” E sulla strada, cominceremo ad attirare gli arabi israeliani verso di noi. Anche se non abbiamo ancora raggiunto la connessione noi stessi, è possibile verificare come stiamo facendo questo. È necessario imparare dal sistema di connessione fra noi, non più su un livello intellettuale ma secondo la forma corretta.

Nonostante tutto, dobbiamo avanzare in questa direzione, quindi questa sarà la ricerca costruttiva e sostanziale che ci aiuterà a capire di più la situazione, ad identificare le forze naturali che stanno lavorando in noi, per imparare ad attivarle, identificarle, e camminare su questa strada.

Dall’altro lato, qual è la ragione di masticare sui rapporti tra noi e i nostri vicini ripetutamente come le istituzioni che sono coinvolte con questo? Anche se ci forniscono dati precisi ed accurati, la situazione non cambia. Perché devo ottenere informazioni con le quali non posso fare nulla?

Supponiamo di ottenere un rapporto, una relazione completa e totale di una situazione, includendo i fatti e i calcoli statistici dettagliati. Che cosa facciamo con questo? È impossibile per noi sprofondare in una routine; al contrario, dobbiamo cambiarla. Non richiediamo statistiche dal passato ma informazioni su come attivare gli sforzi di connessione, come creare e aumentare il potere tra il popolo d’Israele, e con il loro aiuto, connetterci con tutta l’umanità in uno, cominciando con i nostri vicini più prossimi. Ad oggi, non abbiamo questo potere perché non lo abbiamo creato ancora fra la gente. E abbiamo bisogno di questo specificamente.

Per Israele è Li Rosh (la testa, la mente). Manchiamo della testa. Il corpo è pronto e sta gridando, piangendo con i disordini, i disturbi, gli atti antisemiti, e incolpa noi per l’inazione, perché non lo stiamo conducendo in un buona maniera, non stiamo prendendo su noi stessi il ruolo della testa per portarlo in un rifugio sicuro.

Allora, cosa ci resta da pensare? Dopo tutto, siamo in grave ritardo.

Pertanto, vale la pena, per noi, dare forma alla testa, la quale è il meccanismo unico in cui tutti noi ci connettiamo insieme. E nel momento in cui ci connettiamo, la gente capirà perché stiamo facendo questo e quale tipo di lavoro stiamo facendo nel connettersi l’uno con l’altro.

Così il popolo d’Israele, almeno gli ebrei che vivono in Israele, devono provare a costruire la connessione tra loro. Abbiamo il metodo, e sappiamo dalla saggezza della Kabbalah che cosa dobbiamo raggiungere. Tutto ciò che rimane è quello di realizzare l’obiettivo e poi i rapporti fra noi e i nostri vicini, e le nazioni del mondo si stabiliranno. Oltre a questo, verranno ad aiutarci. È perché con questo si sta parlando della testa che porta l’intero corpo al bene.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 13.01.2014

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Dr. Michael LaitmanLa gente che studia la legge dell’universo sente che l’universo intero è un programma, un pensiero. La caratteristica più indicativa è che questo sistema è unificato. Tutte le sue parti sono interconnesse. Questo è vero anche nel quadro delle nostre menti razionali attuali.

Ciascuna parte del sistema si è originata dal Big Bang e continua a svilupparsi in varie direzioni, dando vita così a una molteplicità di fenomeni. Tuttavia, tutti i suoi elementi si agitano in conformità con le leggi del sistema.

Non esiste qualcosa come una coincidenza. La mancanza di legge, che è così tipica nella società umana, non è possibile nella struttura dell’universo. Tutto ciò che esiste ha cause e conseguenze. Significa che secondo la legge dell’interazione fra gli elementi e le numerose forze, i postumi del Big Bang costituiscono un sistema unificato, chiuso.

Non è un caso che nei tempi antichi, la gente sapeva come prevedere il proprio destino, ha previsto eventi di magnitudine grande che si sono verificati sulla faccia della Terra, ha previsto il tempo e altri fenomeni che si sono svolti sotto terra e nell’aria solo vedendo le stelle. Significa che l’esperienza nel corso di migliaia di anni esplorando il cielo, la natura, il clima, e gli esseri umani ha permesso loro di tracciare la connessione che esisteva tra tutti gli elementi. Erano capaci di creare tavole varie che riflettevano i numerosi campi di sapienza come l’astrologia, l’astronomia, e tante altre scienze.

Alla lunga, stiamo tutti cercando la connessione poiché, consapevolmente o inconsapevolmente, riconosciamo che tutto ciò che esiste costituisce un sistema unificato, globale.

Ammettiamo che il progresso dell’universo non è solo il parto o la diffusione di particelle di materia che esistono ancora oggi. A essere sincero, è la nostra percezione soggettiva, mentre la domanda più importante viene completamente trascurata: è davvero così o è qualcosa che immaginiamo nei nostri organi di percezione?

Uno deve giudicare secondo quanto gli occhi vedono. Allora, le particelle diffondendosi hanno iniziato a riunirsi in grappoli. Con il tempo, l’energia iniziale ha generato tipi vari di coaguli e oggetti. Non importa se c’erano nuvole di gas, stelle, o materia planetaria, ecc. Tutte queste particelle erano tirate insieme da una forza di concentrazione e attrazione fra le sostanze. In altre parole, da un lato, il processo di diffusione di elementi continua, però dall’altro, si raccolgono e si legano insieme.

La tendenza della diffusione è destinata a riempire l’universo. Il Big Bang ha creato il luogo, cioè, lo spazio che consideriamo senza fine (anche se non vi è alcuna giustificazione di questo fatto). È come se guardiamo in un buco buio e diciamo che è senza fondo. La domanda rimane: il nostro universo si espande veramente o il modello di inflazione riflette solo la nostra percezione di esso? Dobbiamo tenere sempre a mente questa sfumatura.

Il problema è che quando prendiamo le misure dell’universo, non aggiungiamo l’avvertimento che lo facciamo solo in conformità con la nostra percezione umana.

Allora, vi è una tendenza a riempire lo spazio nel quale le particelle furono create dall’energia esplodendo secondo il programma universale di base. Come vediamo, il processo di creazione di materia è di particelle, pezzi di materia, raccogliendosi in blocchi più grandi e prendendo diverse forme (sia positive che negative) avvicinandosi o scollegandosi e spostandosi lontano l’una dall’altra.

Va da sé che stiamo semplicemente usando il termine che è parte del nostro lessico attuale. Ormai, questo processo dimostra una dinamica rapida che continua ad una velocità che è ben al di là dalla nostra comprensione.
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Dal programma “Una Nuova Vita” 02.03.2014

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Un nuovo modo di pensare ai soldi

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come ha detto Einstein, non siamo in grado di risolvere i nostri problemi sullo stesso livello su cui li abbiamo creati. Quale nuovo livello di pensare dobbiamo sviluppare per quanto riguardano i soldi?

Risposta : In passato, la gente dipendeva dal denaro molto di più rispetto ad oggi. Non c’era sicurezza sociale, fondi per la salute o di pensione, né alcun tipo di assistenza sociale per famiglie monoparentali o per coloro che vivono al di sotto della soglia di povertà, e così via. In tutti questi casi, la gente doveva avere i soldi per coprirsi.

Se fossimo improvvisamente rimborsati dalle somme che vengono sottratte dallo stipendio di una persona per la manutenzione delle scuole, asili, ospedali, il suo stipendio crescerebbe di un terzo. Ma lui certamente non terrebbe questi soldi per tempi difficili. Lui li sprecherebbe, e se qualcosa le dovrebbe accadere, sarebbe la responsabilità della società.

Vediamo che il nostro sviluppo ci obbliga ad avanzare nella stessa direzione del denaro, cioè al fatto che per la copertura di tutti i tipi di spese diverse, passerà sempre di più nelle mani della società. Chiaramente, questo deve essere utilizzato correttamente e non per giochi politici.

Vediamo che le persone sono preoccupate che il loro stipendio non è sufficiente per mantenere la loro casa, per pagare i servizi e il cibo, quindi potrebbe essere che dobbiamo progredire in questa direzione.

Per esempio, è necessario fare una contabilità generale per gli abitanti di una città su come e quanto è necessario per pagare l’acqua, gas ed elettricità per tutti. Il problema è che abbiamo bisogno di educare le persone a pianificare economicamente ogni esigenza, dal momento che senza l’educazione potrebbero esserci molte più spese rispetto ad oggi.

Ma per quanto riguarda il paniere degli generi di prima necessità, dobbiamo assolutamente fare così. Allocando una determinata somma dal salario di tutti, noi siamo in grado di fornire tutti con coupon con il quale saranno in grado di entrare in un negozio di generi alimentari per ottenere ciò di cui hanno bisogno per un mese. Potremmo anche organizzare una consegna settimanale.

Inoltre, vorrei anche suggerire la creazione di impianti di stoccaggio di varie cose. Le persone, invece di mantenere le cose nella loro soffitta e gettarli via più tardi, vale la pena fornirle per uso generale da parte degli altri. Quando si ha bisogno di qualcosa, se non si possiede il proprio, si dovrebbe poter venire a prenderlo, beni che appartenevano a qualcun altro. Ciò si riferisce ai capi d’abbigliamento, giocattoli per bambini, e altre cose, anche stoviglie.

In questo modo, si potrebbero riutilizzare non solo oggetti per la casa, ma anche i nostri servizi professionali. Ad esempio, potremmo organizzare vari sistemi per l’offerta di servizi tra di noi che non possiamo pagare da soli. Una volta alla settimana, ogni professionista dovrebbe lavorare volontariamente per un certo numero di ore, e tutti devono essere a conoscenza di questo. Non avremmo bisogno di pagare per questi servizi con soldi anche se disponibili. Ne consegue che avremmo ricevuto una significativa aggiunta al nostro stipendio.

Commento: Nel frattempo riteniamo che il denaro ci dà l’indipendenza e non vogliamo dipendere l’uno dall’altro più di tanto.

Risposta: L’economia domestica dimostra realisticamente di quanta acqua, elettricità, gas e carburante ne ho bisogno, quanto posso destinare per lavori di ristrutturazione, quanto mi rimarrà per il cibo, vestiti, ecc. Se mettiamo per iscritto tutti questi elementi, allora la persona sarà convinta che a lui resterà sempre un deficit (meno). Questo vuol dire vivere con i soldi? Ha semplicemente delle foto nelle sue mani con le quali i bambini giocano. Se spieghiamo tutto questo logicamente, fondamentalmente la gente si allontanerà da un indipendenza come questa.
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Dal programma “Una Nuova Vita” 02.09.2014

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“Tamagotchi” – Il gioco del futuro?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Uno dei fenomeni più comuni fra i giovani è il costante aggiornamento del loro status nei social network. Il più delle volte io posto le mie foto, a più amici che ho. Quest’azione sembra essere l’espressione di una tendenza a collegarsi, ma in realtà, è un processo a sé.

Risposta: Dato che il desiderio di connettersi è stato risvegliato nelle persone, esse sentono un’attrazione verso i mezzi di comunicazione. Nel frattempo, questo processo è in una fase transitoria perché essi non sanno come utilizzare questi attrezzi correttamente. Il loro desiderio non è stato esaminato a sufficienza, non è ancora maturo, e i mezzi di comunicazioni non sono ancora compatibili con le esigenze e le giuste richieste che vengono scoperte.

Quando cominciamo a plasmare una connessione tra noi come un virtuale “Tamagotchi” in cui ognuno contribuisce con la sua preoccupazione, calore, e bellezza, poi sentiremo che le nostre vite si trovano precisamente lì all’interno di questa connessione. I nostri corpi sono qui, e la mia coscienza, il mio vero sé, è lì.

Commento: Il giocattolo Tamagotchi richiede la mia preoccupazione, ma non dà nulla in cambio.

Risposta: Chiaramente, la plastica rimane la plastica. Considerando che un livello umano esiste sopra di me ed è più grande di me. Da quello ricevo un milione in più delle volte che investo. Inoltre, non rimane in un posto, però con la mia anima, mi trovo lì, in connessione con tutti. E non siamo solo tanti, ma insieme diventiamo qualcosa che scioglie e diventa un corpo.

Da tante parti, grazie al calore fra loro, un corpo viene creato. E tutti ricevono la consapevolezza, la comprensione, il sentimento, e il calore di tutti. Il nuovo livello di esistenza dell’umanità è come questo. E spero che i mezzi di comunicazione ci aiuteranno a raggiungerlo il più rapidamente possibile.
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Dal programma “Una Nuova Vita” 12.02.2014

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Conquistatori di vette spirituali

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli Israeliani amano l’avventura. Molti di loro viaggiano fino agli estremi confini della terra per fare escursioni lungo i sentieri “estremi”. Amano il richiamo della natura, sia l’agghiacciante ‘rafting’ o trekking nel circuito dell’Annapurna, non i percorsi turistici più pericolosi, i quali all’ improvviso diventano una tragedia come recentemente riportato dalle notizie.

In genere la gente prova a dominare la natura, a raggiungere le sue vette nel senso figurato e letterale, le quali possono costargli la loro vita. Da dove viene questo desiderio?

Risposta: Ci sono veramente quelli che sono molto attratti dalle sfide della natura. Per esempio, qualcuno sente veramente che deve attraversare l’oceano su una zattera fragile o navigare intorno al mondo.

La consapevolezza e la conquista della natura dà ad una persona la sensazione di soddisfazione interiore. Nonostante gli ostacoli difficili sul sentiero, la natura non ci esaurisce mentalmente, ma al contrario, soddisfa, rinnova, guarisce, e ci fa rivivere. Dopo tutto, siamo fisicamente suoi figli, e solo nel nostro sviluppo sul livello umano ci allontaniamo da essa e vogliamo esserle al di sopra.

Per quanto riguarda i viaggi e le avventure, suppongo che nessuna nazione può paragonarsi a quella israeliana andando sulle spedizioni estreme, in “fughe dalla civilizzazione” o la penetrazione senza tempo in luoghi dove si può sperimentare se stessi attraverso la natura. Si possono trovare gli israeliani in tutte le estremità della terra, e qualche volta è difficile per le persone credere che la nostra popolazione [di Israele] è pari solo a sei milioni.

Questo impulso è il risultato della nazione che è molto piccola, ma con un desiderio molto sviluppato. Eppure, in linea di principio, le persone sono soddisfatte con un viaggio a Parigi o Londra, ma è un desiderio con radici profonde. Vogliamo conoscere il mondo, dove viviamo, e attraverso esso, la realtà superiore, la forza che gestisce il mondo.

Questa spinta è radicata in noi, poiché nel passato abbiamo toccato la forza universale. Abbiamo costruito una connessione con essa e il sistema intero di creazione. E ora, questa memoria si chiama Reshimo (reminiscenza) della saggezza della Kabbalah, è latente in noi e ci risveglia ad aspirare a tale connessione.

Così guardando alle avventure moderne degli israeliani rispondendo al richiamo della natura, vedo questo come una fase di transizione che alla fine ci risveglierà al riconoscimento della natura, non solo in larghezza ma anche in profondità.

Con il passare del tempo, la gente capirà che non c’è nulla di speciale in questi tour; sono abbastanza vuoti, privi di contenuto. Invece di familiarizzare con cascate e negozi esotici – anche se questo ha il suo fascino – si può prendere confidenza con il sistema globale possente della natura che riposa su un’armonia più alta, divina.

Acquisire familiarità con questo sistema, essere integrato al suo interno, è veramente un piacere meraviglioso. Lo sviluppo dell’umanità porta a questo, e speriamo che non ci sia molto altro da fare fino a quel momento.

Allora cercando per nuovi sentieri, la gente si girerà verso una nuova guida: la saggezza della Kabbalah.

Domanda: In altre parole, è possibile sostituire le sfide connesse con pericoli fisici con qualcos’altro?

Risposta: Si, questo è nelle sfide spirituali, i viaggi dell’anima e la prospettiva verso vette spirituali. Si tratta di un’avventura incredibile, che tuttavia richiede più coraggio ed eroismo che scalare l’Himalaya. Perché quando uno scalatore sale il Monte Everest, egli, infatti, soddisfa il suo ego, andando man mano con la sua spinta egoistica. Qui deve lottare con se stesso nella sua ascesa alla vetta spirituale.

Questa vetta spettacolare apre davanti a lui un mondo infinito e una vita senza fine. Rivela aree di natura che non si trovano nella nostra dimensione. Comunque, allo scopo di arrivare lì, una persona deve cambiare le sue fondamenta, lavorare contro il suo ego, lasciando la montagna della sua natura in basso, odiandola.

Gli alpinisti salgono anche sopra se stessi, sperimentando un tipo di odio verso la montagna, essi stanno arrampicandosi e vogliono conquistare. Questo ricorda in parte una ascesa spirituale, in cui devo conquistare la montagna del mio ego, odiarlo, ma non così tanto da annullarlo. Invece sarà possibile salire sopra di esso. Per me, questa è la sfida più grande.

Si spera che la gente capirà che meravigliose escursioni li attendono, i picchi abbaglianti che assicurano l’ avventura, in modo che non possano essere paragonati a ciò che può offrire la madre Terra.

Infatti, non ho conquistato montagne di 8 000 metri, però durante la mia vita ho visto quasi tutte le meraviglie del mondo. Posso dire che l’avventura che proviamo quando conquistiamo la montagna dentro di noi è più meravigliosa di quella.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 21.10.2014

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La mancanza di consenso

Dr. Michael LaitmanDomanda: Potreste dirci come avete deciso di assumervi la missione di diffondere la Kabbalah ampiamente in tutto il mondo, in modo da poter seguire il vostro esempio?

Risposta: Oggi, non avete un altra scelta in quanto vivete in un’altra generazione. Io ero ancora in un momento di transizione, stando con un piede nel momento in cui i kabbalisti di tutte le generazioni vivevano preparando i loro studenti in piccoli gruppi, nascosti da tutti gli altri.

Così è stato con il mio insegnante Rabash, prima del mio arrivo. Poi sono arrivato e ho cambiato quel luogo. All’inizio, tutta la sua famiglia mi ha accolto molto calorosamente, perché mi ero preso cura di lui.

Ma ben presto sono diventati freddi verso di me, perché attraverso di me, quaranta persone assolutamente laiche da Tel Aviv sono venute a studiare. Nel campo religioso di Bnei Brak, era inusuale avere questo tipo di studenti e questo ha gettato un’ombra sulla loro casa. Rabash era l’unico che era felice rispetto ai nuovi studenti, ma tutti i membri della sua famiglia sono stati sconvolti.

Io ero ancora nel processo di transizione e in qualche modo ho contribuito che questa rivoluzione abbia avuto inizio. Ma oggi, si vive in un’altra epoca e in una nuova generazione. Quindi, avete solo bisogno di unirvi tra di voi e trascinare tutto il mondo verso questo, a cominciare dai più vicini, unendovi strettamente in circoli verso i quelli più ampi.

In caso contrario, la pressione e i colpi supereranno i vostri progressi e rotoleranno su di voi con grande velocità, non come è stato nel secolo scorso. I politici e i sociologi affermano che il problema principale oggi è la salute della società, e l’intera lotta politica sarà effettuata intorno a questo problema.

Ma nessuno di noi ha i mezzi per migliorare la società; tutti gli altri modi hanno da tempo dimostrato di essere inefficaci. L’umanità è stata costretta a controllare all’esterno e scoprire che non solo non c’è aiuto, ma peggiora la situazione.

Così, ci viene mostrato che l’intera società può avere successo solo attraverso il percorso della Kabbalah. E se lo facciamo insieme, allora il miglioramento interesserà tutte le aree della vita della nazione, come la sicurezza e l’istruzione.

Domanda: Come noi possiamo prendere una tale decisione di fare davvero questo passo?

Risposta: Io non posso decidere per voi! Voi guardate me e aspettate che vi dico qualcosa. Ma non ho più niente da dire. Vi ho già detto cosa fare e l’implementazione spetta a voi.

Domanda: Che cosa ci impedisce di prendere questa decisione?

Risposta: Dovrebbe essere una decisione di unanime consenso, un impegno, firmate un accordo l’uno con l’altro, e poi chiedete a tutti di eseguire questa azione.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 14.11.2014, Workshop

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Un doppio processore, il gruppo ed io

Domanda: Durante il workshop, come si fa a ricordare la necessità del lavoro interiore? Mi sento come se fossi un computer con due processori e uno di loro si dimentica dell’obiettivo, il lavoro, tutto il tempo. L’altro mi ricorda questo tutto il tempo e mi ricorda l’intero processo che ho attraversato.

Risposta: Non possiamo ricordare l’obiettivo costantemente, il lavoro, e scollegarci da esso tutto il tempo. Questo distacco è necessario per esistere, ma non dobbiamo essere in accordo con esso. E poi sarà utile per la nostra correzione, com’è detto: “Ogni cosa si trova al di fuori.” In altre parole, non si accetta di essere separati.

Siamo separati in modo da poterci connettere di nuovo sul livello successivo. Inoltre, non riesco a tenermi su tale livello alto, tranne solo che per mezzo dell’ambiente.

Qualsiasi circuito elettrico funziona in base a questo principio; ogni elemento trasmette la sua energia all’esterno e prende nuova energia in sé, trasmette poi nuovamente verso l’esterno, e la riceve di nuovo dentro. E’ come una bobina e un cavo che continuamente si scambiano l’energia nei circuiti fra loro; ecco come funzionano reciprocamente.

Non riesco a mantenermi in un buono stato; ho bisogno di un lavoro comune con il gruppo. Ecco come ci alterniamo nel nostro lavoro. Inoltre, ognuno dei miei amici passa attraverso i propri stati. E poi all’interno di questo sistema, il Creatore dispone il tasso con il quale gli stati si alternano in ognuno di noi e tutti insieme.

Dobbiamo sentire che noi non esistiamo in isolamento; anzi, noi apparteniamo ad un unico sistema con due processori, che lavorano alternativamente, qualche volta questo e qualche volta quello. Abbiamo bisogno di mettere in comune la nostra energia in modo da poter caricare se stessi ed essere nutriti con l’energia del lavoro reciproco. Nel gruppo, tutti gli stati che avete attraversato spariscono, tutti i livelli precedenti, tutta la vostra storia. Tutto succede solo dentro il gruppo, all’interno del Kli collettivo, finché in esso raggiungiamo la forma dell’infinito. Solo allora, in un’azione chiamata la fine della correzione, scopriremo tutto quello che abbiamo attraversato.

Tutto questo si trova all’interno del gruppo. Il primo stato spirituale comincia in relazione al gruppo, nella mia abilità a connettermi con esso. E’ così la mia prima e più piccola scoperta dell’inclinazione al male ha occupato un posto, e così via, fino all’ultima inclinazione al male, il grande ego sulla cima della scala di livelli. Pertanto, tutti i risultati del lavoro sono inghiottiti dal gruppo. Il gruppo è Malchut dell’infinito.

Il progresso spirituale viene misurato unicamente e solo in contrasto all’inclinazione maligna che cresce costantemente: cresce con qualsiasi tasso e con qualsiasi potere, da questo il rifiuto di connessione cresce in noi. Il rifiuto e l’oscurità diventano sempre più grandi, più forti, ma noi interpretiamo, capiamo, sentiamo, e riceviamo uno stimolo a lavorare con loro allo scopo di connetterci con il gruppo a fronte di questo buio. Siamo interessati a questo rifiuto; altrimenti, non accetteremmo i nostri “segnali di lavoro.” Il nostro avanzamento viene misurato con questo.

Nel frattempo, noi giudichiamo solo secondo i nostri sentimenti senza una misurazione oggettiva, ma dopo di questo, misureremo i nostri propri stati.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 18.02.2014)

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Dal Libro “Il Segreto Essenziale degli Ebrei”, M. Brushtein

Capitolo 5. Legato da una rete

Tutto ciò che esiste è collegato con l’altro in modo che uno segue l’altro, e inoltre, arriva e nasce da un altro. Tutto è legato in un nodo ed è un essere completo, il quale può ottenere perfezione solo se ha assolutamente tutti i dettagli.

L’unità è l’obiettivo della Natura

Tutti i leader si rivolgono al loro popolo con idee di unità. Queste idee sono sempre benvenute da tutti. Il problema è che l’unificazione che essi offrono è spesso finalizzata a sconfiggere qualcuno o superare qualcosa. Cosa c’è di sbagliato in questo?

Il fatto è che sconfiggendo qualcuno o superando qualcosa, veniamo a disunione e/o disintegrazione sugli altri livelli. Gli esempi non sono difficili da trovare. Qualunque guerra, anche la più liberatoria, provoca vittime. È così che è stato, e anche che sta succedendo oggi. Non possiamo prevedere le conseguenze della nostra unificazione.

Siamo uniti per natura secondo il suo programma. Questo processo è iniziato dopo il Big Bang, e continua ancora oggi. La tendenza a unire permea tutta l’umanità. Tante persone sanno questo; si parla molto di ciò, specialmente oggi, però non facciamo conclusioni e non vogliamo farne.

“ Con tutte le possibilità noi abbiamo la tendenza inesorabile dell’evoluzione umana dall’ epoca delle società all’epoca della super-società.” (Alexander Zinoviev, Verso la super-società)

Continuiamo a vivere secondo i nostri interessi, i quali non sono necessariamente gli stessi, se posso dire, come l’interesse della natura. Da dove viene questa confidenza? Tutto è abbastanza semplice. Non proviamo mai a tener conto di questo “interesse naturale.” Infatti, quale interesse può avere la natura? Non è solo stupido a parlarne, ma anche a pensarlo.

Dobbiamo unirci perché questa è la direttiva della Natura, e la Natura stessa deve aiutarci con questo. Nella seconda parte del libro, discutiamo in dettaglio il metodo di unità, che si basa sulle leggi della natura. Ora, mettiamo la questione senza mezzi termini – perché abbiamo bisogno di unirci? Dove possiamo vedere i benefici di tale unità nella vita?

Possiamo imparare qualcosa circa i benefici di unità da una storia che ha luogo nel 1968.

Dunque, il sottomarino nucleare americano Scorpione è scomparso in circostanze strane. L’ultimo contatto radio con la Scorpione è stato il 21 maggio quando il sottomarino era a 400 miglia a nordovest delle Azzorre, cinque giorni prima del suo ritorno in programma alla Stazione Navale di Norfolk. C’erano 99 membri dell’equipaggio a bordo.

Una ricerca ha avuto luogo nella zona con un raggio di 20 miglia e fino a una profondità di più di mille metri.

Uno degli ufficiali di marina, John Craven, proponeva di applicare un modo insolito per calcolare le coordinate del sottomarino. Raccolse un gruppo, composto da matematici, sommozzatori, soccorritori e altri professionisti.

Al gruppo sono state comunicate tutte le informazioni conosciute sul sottomarino. Le informazioni erano piuttosto scarse e nessuno sapeva la cosa principale: quello che era successo all’imbarcazione, qual era la sua velocità e qual era il suo percorso.

L’essenza della tecnica di Craven era la seguente. Il gruppo ha organizzato discussioni comuni, dove hanno provato i vari scenari di ciò che era accaduto.

Nella fase finale della discussione, ogni partecipante ha offerto la sua versione di quanto accaduto. Craven raccolse tutti gli scenari e mise insieme una previsione collettiva delle coordinate del sottomarino, le quali, tra l’altro, non coincidevano con qualsiasi scenario.

Passarono cinque mesi. Il sommergibile affondato fu scoperto a una profondità di 3.000 metri. Il luogo della nave si è rivelato essere solo a una distanza di 183,4 metri dal punto indicato dal gruppo di Craven.

Conclusione: individualmente, ogni membro non sapeva nulla, allo stesso tempo, il gruppo sapeva tutto. Il gruppo, coscienza collettiva è superiore alla coscienza di un singolo individuo.

“Gli enigmi sconcertanti che in natura chiamiamo capriccio, e nella vita umana caso, sono schegge di una legge rivelataci a scorci.” (Victor Hugo, L’uomo che ride)

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Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein:

Cellule – Comuniste

La materia vivente, anche se materialmente insignificante nella biosfera, in primo luogo agisce energicamente. (Vladimir Vernadsky, Scientific Thought as a Planetary Phenomenon [Il pensiero scientifico come fenomeno planetario])

Il film insignificante della vita vivente fondamentalmente ha ridotto in schiavitù tutta la Terra. Com’è potuto accadere? Potrebbe essere che i singoli elementi della materia vivente non sono solo uniti, ma anche interagiscono attivamente tra di loro?

Ogni singolo membro ha un proprio interesse personale. L’essenza dell’evoluzione è che i singoli elementi che hanno interessi personali diventano uniti in un unico corpo, e cominciano ad agire nell’interesse pubblico. (Elisabet Sahtouris, “The Biology of Globalization” [“La biologia della globalizzazione”])

Perciò, l’evoluzione si sta dirigendo verso l’unificazione. La domanda è, quando questo processo “sociale” è cominciato.

La capacità delle cellule di muoversi attivamente e interagire reciprocamente secondo regole determinate permettono oggi agli scienziati di parlare del ”comportamento sociale” delle cellule. Probabilmente, qualcosa come la cooperazione descritta di cellule simili è accaduta sul nostro pianeta circa 4 miliardi di anni fa, sulla soglia della comparsa della vita. (Eugene N. Panov, Escape From Loneliness [Fuga dalla solitudine])

Sembra che quest’abilita di interagire o più precisamente di cooperare, che è apparsa da qualche parte, esprime l’essenza della differenza fra i viventi e l’immobile.

Finalmente, a nostro avviso, la cosa più importante è che le cellule non solo interagiscono. Insieme, si prendono cura del corpo intero e lavorano per il bene comune, lasciando a se stesse solo quello di cui necessitano per la vita. Infatti, il loro lavoro illustra un principio comunista noto – “Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni.” (Karl Marx, The Critique of the Gotha Program [La Critica del Programma di Gotha])

Anche il sacrificio di sé, non è estraneo a loro.

I ricercatori dell’Università della California a San Francisco (Stati Uniti) hanno trovato il sacrificio di sé a livello cellulare.

Si scopre che le cellule madri di lievito danno i loro mitocondri alla prole e fanno questo così disinteressatamente che alla fine esse stesse muoiono.

Noi possiamo riassumere. Le cellule tendono non solo a unire – cercano cooperazione. Come risultato di quest’attività, le cellule salgono al livello successivo della scala sociale – il livello degli organismi.
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Un Gruppo di Dieci è pari ad un’intera unità spirituale

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nel prossimo Congresso di San Pietroburgo dovremo fare del lavoro in gruppi di dieci. Il gruppo di dieci dovrebbe stare assieme tutto il tempo anche durante i pasti, durante i meeting, i workshop e le lezioni?

Risposta: Non vedo motivo per andare in giro in gruppi di dieci dandosi la mano.
Un gruppo di dieci è considerata un unità spirituale. In ebraico si dice Minyan. C’è una condizione per cui non si dovrebbe pregare se non in gruppi di dieci. Questo significa che non puoi chiamare il Creatore se non sei in un gruppo di dieci. Quindi, i gruppi di dieci sono essenziali in tutti i nostri eventi.

Durante gli incontri degli amici tutti sono presenti: gli uomini nei circoli interni e le donne in quelli esterni. Dobbiamo sempre enfatizzare che siamo assieme con tutta l’umanità, con l’intero gruppo mondiale.

I gruppi di dieci non devono mostrare un loro proprio eccessivo individualismo. Il loro ruolo principale è di coltivare l’intenzione. Ci siamo riuniti quì per poterci unire tutti assieme, in modo tale che unità identiche alle nostre si connettano in un’unica grande unità che è uguale al Creatore.

Un gruppo di dieci è quanto ti innalza al prossimo livello; E’ una derivata. Quelli che hanno studiato analisi matematica sanno che l’abbassarsi della derivata significa rottura e morte. Se un gruppo di dieci si rompe, non puoi più innalzarti al prossimo livello.

Quindi, dovremmo fare tutto quello che possiamo affinchè i gruppi di dieci rimangano intatti anche mentre siamo coinvolti in diversi compiti in cucina o in qualsiasi altro servizio. Questa è una cosa importante
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Dalla Preparazione in Webinar per il congresso, 9.09.2014

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