Pubblicato nella 'Torah' Categoria

Seguire le istruzioni della Torah

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la differenza tra il bilancio di rapporti fra le persone e il bilancio di ognuno con la natura?

Risposta: È una e la stessa perché il sistema all’interno del quale esistiamo sia integrale. È tutti inclusi l’uno nell’altro in tutte le variazioni possibili: con la natura immobile, vegetale, e animale, e fra di noi. Questi sistemi enormi multi-strati sono così interdipendenti e multi-livello che non li possiamo cogliere da soli.

L’unica cosa che si può fare è lavorare con essi tentando di essere interconnessi integralmente tramite le giuste direzioni dateci a noi dalla Torah (Torah viene dalla parola “Ora’a” – “istruzioni” o “guida”). Seguendo la sua guida, cominciamo a sentire come questo sistema ci sta influenzando correttamente e noi lo influenziamo, e appare una corrispondenza reciproca fra noi e il Creatore.

In altre parole, nei nostri rapporti, appare un senso di eternità, perfezione, e armonia, e noi, bilanciando le nostre relazioni con l’altro e la natura intorno a noi, scopriamo la possibilità della rivelazione di unità, la quale si chiama il Creatore.

Il Creatore non esiste fuori dalla nostra connessione. Questo è il motivo per cui si dice di non creare un’immagine per te stesso perché il Creatore non ha una veste.
[139942]

Dal KabTV “I Segreti del Libro Eterno” del 18.02.2014

Materiale correlato:
La legge di bilancio del bene e il male
Perché dovrei odiare me stesso?
Lo stadio spirituale dell’evoluzione

Un tempo per agire come un solo uomo con un solo cuore

Dr. Michael LaitmanIsraele è in guerra. Non c’è mai stata una guerra simile prima. Per la prima volta, i razzi su Israele coprono quasi tutto il nostro paese. Oggi nel mirino ci sono cinque milioni di israeliani. In precedenza, Israele era divisa in zone climatiche; ma oggi, minuti e secondi sono stati aggiunti a questa divisione. È il tempo assegnato a noi e ai nostri figli per nascondersi dai missili in arrivo.

Stiamo combattendo e combatteremo fino a che vinceremo, ma questa non è la ragione. L’odio motiva il nostro nemico: come possiamo superarlo? Forniamo loro cibo, elettricità, curiamo i loro feriti e scambiamo il corpo dei nostri soldati con centinaia di terroristi vivi. Siamo d’accordo per un cessate il fuoco “umanitario”. E cosa otteniamo in cambio? Solo odio e rabbia.

Se fossero solo i nostri vicini. Che dire dei nemici interni? Riots a Gerusalemme, così come le manifestazioni in Giudea e Samaria della scorsa settimana, sono esempi vividi.

Come risponde il mondo a ciò che sta accadendo? Brasile ed Ecuador stanno ritirando i loro ambasciatori. In Germania, Francia, Inghilterra, Italia e altri paesi si svolgono manifestazioni anti-israeliane. Essi chiedono all’unanimità che usciamo da Gaza. In altre parole, vogliono che noi non interferiamo con Hamas che sta scavando tunnel e spara razzi contro di noi.

Il mondo intero, senza dire una parola, è unito contro di noi, e noi: “Dov’è la nostra unione?”

Quando i missili cadono su Tel Aviv, alcune delle nostre persone vanno in piazza per manifestare contro il nostro combattimento con Hamas. Quando i rivoltosi a Parigi bruciano negozi di ebrei francesi, gli ebrei americani protestano a Manhattan con i cartelli “Boicottate l’Apartheid israeliana”.

LA STORIA SI RIPETE

La storia si ripete in un modo orribile. Coloro che odiano gli ebrei sono uniti tra di loro, e gli ebrei sono o passivi, o al contrario, mostrano esempi di indifferenza autodistruttiva.

Prima che incombesse l’Olocausto, il kabbalista eminente del 20° secolo, Baal HaSulam, chiese al popolo ebraico, anche pregando, di unirsi, ma nessuno lo ascoltò. Ecco ciò che scrisse nell’editoriale del primo e, allo stesso tempo, ultimo numero di HaUma (La Nazione), pubblicato il 5 giugno 1940:

Se non speriamo in un miracolo, diventa chiaro che la nostra esistenza, sia individualmente che come nazione, è in bilico tra la vita e la morte.

Se perdiamo tempo e non ci eleviamo insieme come un solo uomo al fine di applicare un enorme sforzo necessario nell’ora del pericolo, salvando per noi la restante parte di Israele, allora gli eventi che stanno accadendo ora, dilagheranno, dato che la situazione si svolge secondo la volontà dei nostri nemici, che intendono ripulire noi dalla faccia della Terra.

È anche chiaro che gli enormi sforzi sul sentiero che si trova davanti a noi e che contiene ostacoli abbondanti, richiederanno unione, fermezza e che siamo indistruttibili come l’acciaio, in ogni parte del nostro popolo, senza eccezione.

COME UNIRCI

Purtroppo, pochi sanno che la Kabbalah è principalmente un metodo di unione. Nel corso della storia, i Kabbalisti univano le persone, ma c’erano sempre delle forze esterne e molto spesso, delle forze interne che lo impedivano. Quando tra la nazione prevaleva l’idea di unione, essa vinceva, e quando la nazione era lacerata da contraddizioni interne, i suoi nemici la sconfiggevano.

Oggi, i Kabbalisti devono nuovamente compiere ogni sforzo per unire il popolo di Israele, e l’occasione migliore per sperimentare la vera potenza di unione sono i cerchi di discussione che si svolgono in tutto il paese.

Con l’aiuto del metodo kabbalistico di unione, è possibile superare ogni barriera: mentalità, origine, età, opinioni politiche o qualsiasi altra cosa. Gli sforzi comuni possono superare il rigetto, il disaccordo e l’incomprensione. Siamo tutti diversi, ma possiamo diventare “come un solo uomo con un solo cuore!”

Il nostro sito web: http://www.kabbalah.it/
Il nostro telefono: 1-700-509-209 [Israele]
Per un Sì e per un No – Free Canale 66 [Israele]
Da Domenica a Lunedi – 18:00-20:00: relazioni speciali dedicate all’operazione “Pietra Indistruttibile”
[140487]

Materiale correlato:

Spaventare la gente, ma non esagerare
Fate ciò che Baal HaSulam non è riuscito a fare

Un lavoro sottile

Dr. Michael LaitmanLe persone che sono appassionate dall’ascesa spirituale e che credono e pensano che questo sia il motivo per cui viviamo, si riuniscono insieme e si prendono gli obblighi del sostegno reciproco: aiutarsi a vicenda ed essere in contatto a vicenda.

Essi sono incorporati gli uni negli altri, lavorano insieme, si spronano a vicenda per apprezzare la grandezza dell’obbiettivo, e cercano di connettersi nell’amore e nella dazione assomigliando al Creatore.

Lavorando sulla grandezza dell’obbiettivo, essi percepiscono la loro natura meschina e, allo stesso tempo, questo non li fa demordere, invece, essi fanno lo sforzo per annullarsi senza sopprimere il loro ego, ma restringendone l’uso.

E’ richiesto un lavoro molto fine: non disprezzare la natura meschina di una persona, non uccidere questa natura, perché è necessaria come resistenza alla natura superiore, poiché l’intensità dell’anima è costruita sulla frattura, sulla tensione, sul delta, tra di esse.

Rispetto a questo il mondo spirituale non è assoluto. E’ assoluto rispetto ad un’altra cosa: tutto ciò che è stato creato ha il suo proprio significato ed il suo proprio diritto ad esistere. Anche le cose che sembrano le più dannose per noi non possono essere distrutte in nessun modo.

Un grosso problema si viene a creare di conseguenza: come lavoriamo con questa cosa? Da una parte, sei pronto per distruggere alcune qualità negative in modo che non facciano più parte di questo mondo, e dall’altra, non lo puoi fare poiché hanno ragione di esistere.

E’ detto nella Torà: “Se qualcuno ha intenzione di ucciderti, tu dovresti ucciderlo per primo”, ma questa espressione non si riferisce ad una distruzione fisica, ma ad “ucciderlo dentro di te”, in modo che questa qualità non avrà più voce in te. Deve esistere ma in una forma spenta o morta.

Nel nostro mondo morire significa scomparire. Ma nel mondo spirituale non significa scomparire, ma essere spenti per sempre. La Torà ci insegna che dovremmo solamente annullare le qualità egoistiche in modo che siano inattive.

Questa linea sottile stabilisce la filosofia della nostra vita nel suo complesso. E’ questa la differenza tra la saggezza della Kabbalah e tutte le altre saggezze.

Perciò, in molti casi il comportamento di un Kabbalista sembra strano. Mi ricordo come non riuscivo ad essere d’accordo con il mio insegnante: “Come può essere che io sopprima questa qualità adesso!” E lui rispondeva: “Non devi! Lasciala fino a quando non appassisce e muore”. Ma questa qualità spenta o annullata deve esistere.

Domanda: Cosa intendiamo quando diciamo che dobbiamo odiare il nostro ego?

Risposta: Odiare significa smettere di usare completamente l’ego!

Non si può distruggere una qualità egoistica. Compare in noi e noi dobbiamo decidere se usarla oppure no. Se non la usiamo, significa che la uccidiamo. Non possiamo fare niente più di questo. Poi questa qualità potrà ricomparire nel momento più inaspettato.
[138706]

Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 12.02.2014

Materiale correlato:

Nella Luce del sole e nel buio della notte
Un caleidoscopio di forme spirituali

Padri e figli

Dr. Michael LaitmanE’ scritto che Abramo generò Isacco, e Isacco generò Giacobbe. Nel nostro mondo, un figlio continua il lavoro di suo padre ed è perciò considerato più elevato di suo padre.

Al contrario, nel mondo spirituale, colui che precede è più elevato. Il figlio è il risultato delle azioni di suo padre, ma in una condizione peggiore, in un desiderio più crudo. In questo modo, Isacco è uno stato inferiore rispetto ad Abramo, e Giacobbe è inferiore rispetto ad Isacco.

Invece, più profondo e più forte sarà il desiderio, e maggiori saranno le opportunità che avrà di essere corretto nella somiglianza verso il Creatore. Perciò, dal punto di vista dello sviluppo delle generazioni, ogni nuova generazione è peggiore della precedente. Tuttavia, dal punto di vista dell’uso del livello desiderio, ogni generazione successiva si eleva di più, nel senso che consegue una Luce più grande.

Perciò, qualcosa che era impossibile da fare per Abramo, a causa della piccola profondità del suo desiderio, si è manifestata in Isacco, la sua linea di sinistra, quella egoistica. Questo lavoro non appartiene ad Abramo. Lui deve solamente “legare”, limitare il risveglio del suo desiderio egoistico. Invece, Giacobbe si connette con entrambe le forze ed inizia a realizzare se stesso. Di conseguenza, l’anima inizia il suo sviluppo ed è composta da due proprietà.
[27827]

Materiale correlato:

Perché Abramo?
Prendiamo esempio dai nostri genitori spirituali

Vino esilarante

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” (Shemini), 10:08-10:11: E il Signore parlò ad Aronne, dicendo: “Non bevete vino che porterà ad intossicazione, né tu né i tuoi figli con te, quando entrate nella Tenda del Convegno, in modo che non morirete. [Questa è] una legge esterna per le vostre generazioni, per distinguere tra sacro e profano e tra impuro e puro e per istruire i figli d’Israele riguardo tutte le leggi che il Signore ha pronunciato mediante Mosè.”

Il vino simboleggia la Luce di Hochma.

Tutto dipende da come riceviamo e percepiamo. Se ricevo in un vaso che è pronto per la dazione, la Luce di Hochma diventa la luce di vita per me. Ma se ricevo in un vaso che non è pronto, il che significa per me ubriacarsi e scendere al livello dell’animale, brucerò effettivamente le vesti del sacerdozio, fino allo stato di morte.

Possiamo comprendere questo principio a livello corporale quando una persona che ama bere perde la sua qualità umana e rimane totalmente ubriaco.
[137132]

Da Kab .TV “I segreti del Libro Eterno” 22.01.2014

Materiale correlato:

Il nostro lavoro è di preparare il desiderio
Il lavoro straordinario dell’adattatore spirituale

Un lavoro sterile

Dr. Michael LaitmanM. Weisman, “Il Midrash dice” CapitoloShemini“: Il momento in cui Nadav e Avihu decidono che devono portare il loro fuoco all’altare si dice: E Nadav e Avihu, i figli di Aaron, prendevano ognuno il proprio censore, e ivi mettevano il fuoco, e vi posero l’incenso, e offrivano fuoco estraneo davanti al Signore.’

I saggi dicono che erano colpevoli di diverse trasgressioni di legge. Come già è stato detto, loro non si consultarono con Mosè e Aaron e neanche l’un l’altro prima, e ognuno agì in modo indipendente.

La linea di destra e sinistra (Nadav e Avihu) devono essere inclinate per provare a connettersi alla linea mediana, ma non hanno fatto così.

Nadav e Avihu sono stati attratti dalla loro forte passione a sentire veramente la presenza dell’Onnipotente, ed è entrato il Santo di Santità per portare lì il censore, etc. Significa che hanno voluto rivelare il Creatore senza il Masach (schermo) e la Luce che Ritorna.

Solo un grande sacerdote può entrare nel Santo di Santità, perché lui ha un Masach. Pertanto lui si chiama il grande sacerdote, significa il sacerdote sacro che lavora in dazione oltre gli altri.

Nadav e Avihu non hanno avuto l’attributo di dazione (la Luce che Ritorna) e ognuno lavorava in proprio: la linea destra separatamente dalla linea sinistra. Comunque, la Luce che Ritorna appare solo sulla linea di mezzo nella giusta connessione fra le due linee.

Domanda: Vuol dire che non avevano un Masach sul piacere che volevano ricevere?

Risposta: La rivelazione del Creatore è un piacere immenso. Questo è in realtà l’obiettivo della creazione. Allora l’obiettivo della saggezza della Kabbalah è quello di rivelare il Creatore a tutti, riempiendo tutti con grande piacere.

Inoltre, il “fuoco strano” che Nadav e Avihu hanno portato indirettamente indica altri peccati.

Essi attirarono verso di loro la Luce di Hochma che non poteva essere vestita nella Luce di Hassadim (La Luce di Misericordia). Senza questo rivestimento, la Luce di Hochma non riscalda, e non salva, ma brucia. A Nadav e Avihu mancava la Luce di Hassadim allo scopo di ricevere tale grande Luce. Non hanno neanche provato a riceverla poiché hanno lavorato separatamente.
[136906]

Dal Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 15.01.2014

Materiale correlato:

Fuoco e Acqua
La profondità delle leggi della Torà
Non ci sono errori, ma solo rivelazioni!

Miti e realtà della Bibbia

Dr. Michael LaitmanNelle Notizie (da Comunisti del Capitale): “I grandi eventi descritti nelle Sacre Scritture non hanno mai avuto luogo. Questa conclusione è stata fatta da archeologi israeliani dopo molti anni di scavo archeologico. Così, le mura di Gerico, distrutte dai sacerdoti israeliani con le trombe, non esistevano; gli insediamenti Cananei non erano grandi e non avevano le pareti recintate che salivano fino al cielo.

“Sulla base dei risultati ottenuti, gli archeologi di studi biblici e della storia del popolo ebraico credono che gli eventi descritti nella Bibbia sono miti. Gli scavi hanno rivelato che gli israeliani non erano in Egitto, non passarono attraverso il deserto, non conquistarono la terra, in modo da passarla alle 12 tribù.

“Nessuna delle leggende bibliche è stata confermata da reperti archeologici. L’Esodo potrebbe riferirsi a diverse famiglie, e quindi la loro storia è stata estesa a tutta la nazione. Inoltre, il grande regno di Davide e Salomone, l’apogeo della forza politica, militare ed economica di Israele, che si estendeva dall’ Eufrate a Gaza non corrisponde alla realtà “.

Il mio commento: Nessuno ha mai affermato che tutte le descrizioni della Torà corrispondono alle realtà di questo mondo. La Torà parla del mondo superiore e non descrive il nostro mondo per niente! E’ tempo di rendersi conto che il nostro mondo è multiforme e che ha molti livelli, universi e dimensioni. Uno che vuole sapere e come passare da un livello all’altro viene a studiare la Kabbalah. Vedi il programma “L’ Incontro dei mondi” del 16.05.14.
[137006]

Materiale correlato:

Evoluzione della coscienza
Tutta l’Evoluzione è mirata a farci ottenere un livello superiore di conoscenza

Fuoco e Acqua

Dr. Michael LaitmanLa fiamma era forte, a differenza di una fiamma convenzionale. Pertanto, l’acqua non poteva estinguerla. Nonostante l’altare di rame fosse situato nel cortile sotto un cielo aperto, non era mai inondato dalla pioggia. (Moshe Weissman, “Dice il Midrash,” Capitolo “Tzav”)

La combustione della volontà di ricevere è la più forte azione correttiva possibile.

Ci sono vari tipi di correzione: i quattro tipi di esecuzioni (pestilenze),scuoiamento, salatura, rendendo lecito e di consumo corretto, i cosiddetti tre anni dell’aquila (per alberi da frutto), sette anni d’aratura, eccetera. In altre parole, vari tipi d’egoismo richiedono particolari tipi di correzione.

L’egoismo più pesante ha bisogno della correzione più forte, dal fuoco. Quando lavoriamo ad un livello di auto-immolazione e sacrificio del nostro ego per il bene della correzione futura, ci sono ostacoli sulla nostra strada.

Si dice che l’acqua non era in grado di spegnere la fiamma. Questo fatto sottolinea che la correzione dal fuoco è molto più alta rispetto a qualsiasi altro modo del sé. L’acqua stessa è la pulizia, purificante, ma è meno potente che la pulizia del fuoco.

L’acqua corregge solo a livello di dazione, Hafetz Hesed (Galgalta ve Eynaim), mentre il fuoco corregge la stessa intenzione, di ricevere per il bene degli altri.
[134993]

(Da Kab TV “I Segreti del libro Eterno”, 06.12.2013)

Materiale correlato:

Le ceneri dei nostri desideri
Mangiare l’offerta farinacea

Mangiare l’offerta farinacea

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” (Tzav), 6:9: E Aronne e i suoi figli mangeranno tutto ciò che è rimasto da essa. Essa deve essere consumata come pane azzimo, in un luogo santo; la mangeranno nel recinto della tenda del Convegno.

Aronne è il grande sacerdote (Cohen). Sacerdote (Cohen), pane, farina elaborata e incenso, simboleggiano l’attributo della dazione in una persona. Ciò significa che ognuno prende le sue migliori caratteristiche per portarle a completare la dazione per il bene degli altri.

Ma solo Aronne e i suoi figli possono mangiare il pane azzimo, il Matzot, dal momento che sono al livello di Bina, l’attributo della dazione completa. Tutti gli altri, che non sono a quel livello, non possono mangiare questo cibo dal momento che mangeranno per ricevere, e questo è considerato morte spirituale.

Quindi, Aronne e i suoi figli ascendono per lavorare nell’ offerta farinacea e tutti gli altri scendono.
[135311]

(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 10.12.2013)

Materiale correlato:

Dove è la porta?
Perché Abramo?

Le ceneri dei nostri desideri

Dr. Michael LaitmanLa Torà, Levitico (Tzav), 6:3-6:4: E il (Cohen) Sacerdote indosserà la sua tunica di lino e si metterà dei pantaloni di lino a contatto con la pelle; toglierà la cenere dell’ olocausto consumato dal fuoco sull’altare e la metterà accanto all’ altare. Poi si spoglierà delle vesti e ne indosserà altre e porterà la cenere fuori dal campo, in un luogo puro.

La cenere simboleggia la parte bruciata del nostro desiderio che non possiamo correggere (la quarta parte, Behina Dalet). E così viene tolto dal campo perché è impossibile usarlo.

Il campo si riferisce ai quattro livelli del nostro ego, tra cui gli anziani, le donne, i figli, i leviti e i Cohanim (Sacerdoti). A nessuno è permesso di utilizzare l’ego più pesante che non può essere corretto. Esso rimane parte della natura, non può essere utilizzato e quindi viene portato via.

E ‘simile all’ usanza di gettare parte della pelle alla sabbia dopo la circoncisione e poi liberarsi totalmente di essa. Ciò significa che le parti che non possiamo usare simboleggiano i massimi livelli egoistici che non possono essere corretti dal momento che non abbiamo il Masach (schermo) per questo, i poteri per resistere.
[134819]

(Da Kab. TV “I Segreti del Libro Eterno” 12.06.2013)

Materiale correlato:

Dare significa riempire i desideri degli altri
Il mondo spirituale è percepito attraverso i desideri degli altri