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Ascolta tua moglie

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Genesi 21:12): “E Dio disse ad Abramo ‘Non essere dispiaciuto riguardo al ragazzo e per quanto riguarda la tua serva; tutto quello che Sara ti dice, dai ascolto alla sua voce, perché Isacco sarà chiamato il tuo seme’”.

Pirkei Avot (Etica dei Padri) 1: 5: “Lasciate che la vostra casa sia aperta, e lasciate che i poveri siano membri della vostra famiglia. E non impegnatevi in una conversazione eccessiva con la donna. Questo è detto anche per quanto riguarda la propria moglie, tanto più per quanto riguarda la moglie di un altro”.

Domanda: Da un lato è scritto “… Tutto ciò che Sara ti dice, dai ascolto alla sua voce” e d’altra parte è scritto “Non impegnatevi in una conversazione eccessiva con la donna”. Come possiamo capire questa contraddizione?

Risposta: L’uomo è fatto di diversi desideri che sono divisi in due livelli: il desiderio di ricevere, che significa attirare a me tutto per il mio riempimento egoistico, e il desiderio di dare con cui io do, dono, e mi connetto agli altri. Ognuno di loro è corrispondentemente chiamato anche desiderio femminile di ricevere e desiderio maschile di dare.

La dazione si riferisce all’atteggiamento dell’uomo nei confronti degli altri, il suo sforzo di dare, di donare e di connettersi a tutti in un tutt’uno completo, ovvero, lo schema corretto dello stato finale corretto dell’umanità. Naturalmente, tra i desideri maschili e femminili ci sono desideri egoistici in cui la dazione viene effettuata con l’intenzione di ottenere qualcosa indietro e di guadagnare qualcosa, e ci sono desideri di dare senza ottenere qualcosa in cambio.

Tra i desideri femminili vi è il desiderio di prendere indiscriminatamente quanto più possibile, e vi è il desiderio più essenziale di ricevere solo per esistere; allora è come se aiutasse il desiderio maschile nella dazione.

Domanda: Cosa significa “… Tutto quello che Sara ti dice, dai ascolto alla sua voce”?

Risposta: Sarah rappresenta il desiderio che opera al fine di dare e di aiutare suo marito. Per se stessa sono sufficienti le necessità fondamentali, e tutto il resto è per gli altri. Abramo era conosciuto per la sua ospitalità, invitava ogni passante nella sua tenda. Lui parlava ai suoi ospiti dell’unicità del Creatore, e proponeva loro la possibilità di essere parte di un patto chiamato Yashar El (Dritto al Creatore), vale a dire, dritto alla meta di connessione e unità tra le persone. Questo patto era basato sulla connessione assoluta tra le persone al fine di diventare un tutto unico, e Sarah lo aiutava in questo.

Tuttavia, allo stesso tempo, diverse fonti dicono “… Non impegnatevi in una conversazione eccessiva con la donna” e dicono anche: “Questo è detto anche per quanto riguarda la propria moglie, ma molto più per quanto riguarda la moglie di un altro”. Si riferisce al desiderio femminile, al desiderio di ricevere con il quale si dovrebbe avere il minor contatto possibile. Prendi da esso solo ciò che può aiutarti nel desiderio di dare.

Pertanto, non vi è alcuna contraddizione ma semplicemente la rivalutazione dei nostri desideri che ognuno ha: sia maschile che femminile. In ognuno di noi esistono solo due desideri maschili e due desideri femminili, solo la totalità dei quattro. La corretta connessione tra di loro sono le quattro lettere del nome del Creatore.
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Dalla trasmissione di Kab TV “Conversazioni con Michael Laitman” 19/01/16

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Nuova Vita # 673 – Torah e Mitzvot: non sono quello che pensi

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Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riassunto

L’umanità vive nel suo mondo senza essere cosciente del sistema che lo gestisce, e quindi prende le bastonate. Questo sistema è ciò che noi chiamiamo “Torah”.

La Torah descrive le 613 forze che gestiscono l’uomo ed i 613 desideri che sono desiderabili come corretta reazione alle forze attive. La situazione è come l’uomo che si trova in una stanza buia con un tesoro, che ha fame ed è triste non vedendo nulla. Egli potrà correggere i suoi desideri e scoprire la Luce solo se attua la Torah e le Mitzvot (Precetti) secondo la definizione di Mitzvot della Saggezza della Kabbalah.

Il declino delle generazioni cominciò nel periodo della distruzione del primo Beit HaMikdash (Tempio), e l’ignoranza sulla comprensione della Torah e delle Mitzvot si diffuse tra il popolo di Israele.

I figli di Israele caduti sotto il controllo dell’ego smisero di vedere la vita in modo spirituale e l’atteggiamento verso la Torah e le Mitzvot divenne una formalità.

Loro adempirono le Mitzvot nel senso letterale, come scritte nella Torah nella forma esteriore, senza cercare di raggiungere “E amerai il tuo amico come te stesso” (Levitico 19:18) e la connessione con la Luce che Riforma per correggere l’anima scomparve.

Se noi tornassimo all’adempimento interiore e corretto della Torah e delle Mitzvot, si aprirebbe a noi un altro mondo e scopriremmo la forza superiore che è la forza generale della natura, e noi comprenderemmo come agisce su di noi e verso cosa ci sta portando.

La reazione corretta dell’uomo a questa forza lo rende simile ad essa fino a diventare una solo cosa.

Il nostro obbligo oggi è quello di insegnare all’umanità qual è il significato corretto della Torah e delle Mitzvot; in caso contrario, la vita semplicemente continuerà fino al momento in cui sarà possibile conseguire l’eternità. Secondo la percezione religiosa, l’uomo si aspetta una ricompensa, un paradiso nel mondo a venire, mentre la Saggezza della Kabbalah ci insegna che tutto dipende dall’uomo che consegue “Vedrete il vostro mondo nel tempo della vostra vita” (Berachot 17a), e se sviluppiamo l’amore per l’altro, scopriremo il mondo superiore.

In passato, abbiamo conseguito il mondo superiore dal quale abbiamo capito come mettere in relazione tutto ciò che esiste in tutti i livelli dell’esistenza: inanimato, vegetale, animato e parlante. Nel corso del tempo, è scomparsa la sensazione del mondo superiore e siamo rimasti solo con le azioni meccaniche, senza alcuna correzione del cuore.

L’ego umano è in costante sviluppo; il mondo continua a diventare più difficile, pieno di cose futili e l’umanità non sa come soddisfarsi.

Le urla saranno terribili fino a che, alla fine, ognuno arriverà alla domanda: Per cosa viviamo? E allora davanti a noi si aprirà un nuovo mondo.

Con l’aiuto della Luce che Riforma, correggiamo i 613 desideri dentro di noi, dall’egoismo all’amore. Ognuno di noi è connesso ad altri 613 fili; nella nostra natura egoistica vogliamo sfruttarci l’un l’altro, e la correzione è voler connettersi e voler dare a tutti la bontà.

Dalla trasmissione di Kab TV “Nuova Vita # 673, Torah e Mitzvot: non sono quello che pensi” 07/01/16

Le interpretazioni interiori ed esteriori della Torah

Dr. Michael LaitmanDomanda: C’è una connessione tra Israele, il popolo ebraico, il giudaismo e la Torah?

Risposta: Al momento purtroppo questi concetti sono poco connessi.

Il popolo ebraico è la nazione fondata in accordo alle leggi della Saggezza della Kabbalah, le leggi della stretta collaborazione, l’aiuto reciproco e lo sforzo reciproco per superare l’egoismo, per elevarsi sull’egoismo nella connessione tra noi.

Per fare questo esiste un metodo complesso che ci insegna come elevarci al di sopra del nostro crescente ego. Quando raggiungiamo questa connessione, il legame spirituale che appare tra noi ci permette di essere una nazione.

Il giudaismo moderno è diviso in due parti:

• Il Giudaismo che realizza la parte esterna della Torah e si concentra sull’osservazione delle Mitzvot (Precetti) nella forma terrena corporea come fanno gli ebrei ortodossi.

• Il Giudaismo che realizza la parte interna della Torah e si concentra sulle intenzioni: “Per cosa sto facendo questo, qual è il mio obiettivo?”. La concentrazione qui non è sull’osservazione fisica, ma sull’osservazione interiore delle Mitzvot le quali mirano ad ascendere sopra la nostra natura, e l’ascesa che segue il livello successivo della nostra esistenza, un livello in cui noi esistiamo prima della nostra nascita e dopo la morte.

Queste due parti della Torah sono opposte: la parte interna della Torah viene chiamata la Saggezza della Kabbalah e la parte esterna è chiamata l’osservazione materiale delle Mitzvot.

La Saggezza della Kabbalah sarà progressivamente rivelata non solo agli ebrei, ma anche a tutte le persone del mondo perché ognuno deve raggiungere alla fine la completa cooperazione reciproca tra di loro grazie alla Saggezza della Kabbalah, poiché altrimenti questo mondo non ha diritto di esistere.

L’anno 5776 secondo il calendario ebraico sta volgendo al termine. Secondo la Torah l’umanità deve raggiungere la piena connessione reciproca dalla fine dell’anno 6.000. Ci rimangono 224 anni per raggiungere lo stato in cui saremo in grado di sentirci come gli organi di corpo sano, vivendo in completa collaborazione tra di noi. Potete immaginarvi questo? Ognuno di noi connesso ad altri sette miliardi di persone.

Dobbiamo fare questo. È possibile nel livello spirituale. Quando ascendi un po’ con l’aiuto della Saggezza della Kabbalah, inizi a vedere una dimensione totalmente diversa, il sistema di leadership del nostro mondo in cooperazione reciproca. In realtà potete scegliere il vostro futuro.
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La lotta per il diritto di primogenitura

Dr. Michael LaitmanDomanda: La proposta di Balak toccò gli interessi personali di Balaam che non desiderava altro al mondo che far del male agli Ebrei. Balaam era il nipote di Lavan e credeva alla calunnia dei figli di Lavan che dicevano che Giacobbe aveva derubato il loro padre e gli aveva preso tutto.

Risposta: In realtà Giacobbe aveva rubato con l’inganno la primogenitura che Esaù era destinato a ricevere. Fino ad oggi, questa è la ragione dell’odio verso gli ebrei da parte di tutte le nazioni.

Secondo fonti islamiche, i musulmani non provano e non provavano odio. Anche se Abramo aveva allontanato Hagar con Ismaele, loro lo hanno accettato come atto di un grande profeta, poiché Abramo era loro padre. A questo proposito non hanno lamentele nei confronti di Israele.

Qui si parla di ciò che Giacobbe ha fatto con Esaù, cioè rivendicazioni dirette alla linea di mezzo. I cristiani hanno basato le loro pretese su Israele nell’esporre questo problema: “Voi ci avete portato via la nostra primogenitura”. E quando arrivò il loro profeta Gesù, allora tutto sembrò risanato. Questo è un problema molto grande fondato sulle forze spirituali.

Immaginate che vi arrivi un’eredità e qualcuno ve la porti via. I vostri nipoti diventano poveri e i discendenti di quello che vi ha rubato l’eredità prosperano e godono di una buona vita in tutte le generazioni. È interessante notare che, da una parte i cristiani lo capiscono, ma dall’altra, il Creatore li ha frenati in modo che non venissero da noi con le Crociate. Come può essere una cosa del genere se provano odio per noi perché abbiamo crocifisso il loro Dio, o più correttamente il loro profeta?

In tutte le generazioni si vede chiaramente la mano di Dio: quando dall’alto viene dato un ordine di pogrom, lo eseguono nel tempo e nel luogo stabiliti. Quando non c’è un ordine, non fanno nulla. Dopo tutto, avrebbero dovuto logicamente annientarci se non fosse per il nostro ruolo storico di rivelare la Saggezza della Kabbalah e passarla al mondo. Ovvero, fino ad oggi noi siamo la base dei loro problemi, la fonte delle loro sofferenze, e tutto viene da lì.

Quindi l’uomo deve capire Balaam, che è al livello di Mosè. Rispetto alla Nazione di Israele, guarda la condizione in cui si trovano quelle nazioni che lui rispetta; egli è il loro guardiano, le connette al Creatore. E cosa sta facendo ora? Invece di maledire, sta benedicendo!

Se fermassimo tutte queste opposizioni, vedremmo che non c’è tragedia più grande nella storia dell’umanità che riguardi così tante civiltà per migliaia di anni! Non è una cosa semplice.

Quando la Saggezza della Kabbalah comincerà ad essere rivelata alle nazioni del mondo, allora tutto sarà rivelato. Da una parte, loro, per così dire, faranno delle asserzioni contro gli ebrei, ma d’altra parte, proprio queste asserzioni li aiuteranno a capire tutto quello che è accaduto. Perché la storia è stata concepita dall’alto proprio in questo modo, dov’è il motivo nascosto di questo e perché doveva avvenire per mezzo della menzogna e della vendita della primogenitura?

Tutto questo intreccio durante le generazioni e le presunte false azioni degli ebrei contro i cristiani devono essere rivelate nel corso del tempo.

Tutti questi trucchi non sono altro che l’inganno dell’ego che ci sta mentendo; non c’è altro qui. È impossibile andare direttamente contro l’ego: è possibile ingannarlo.

È una forza contro la quale non si può fare nulla. Vedremo come tutti i popoli del mondo, mussulmani e cristiani, insorgeranno contro Israele. Ci cancelleranno dalla mappa del mondo. Nell’Europa dell’Est qualche paese già non indica Israele sugli atlanti; in questo modo si ribella il loro ego. Come pensate di andare direttamente contro l’ego se tutto il mondo è contro di voi? Cosa potete fare? A rigore di logica, qui potrebbe cadere una bomba atomica in modo da non rimanere niente di noi.

Domanda: Cosa ferma il mondo dal fare questo?

Risposta: La nostra designazione superiore e la gestione superiore del Creatore, sebbene i popoli del mondo non lo sentono, inconsciamente avvertono che non si possono permettere di attaccarci. Se c’è un tale ordine dall’alto come ai tempi delle Crociate, dell’esilio, del Medio Evo e di Hitler, allora è un altro discorso. Ma se non c’è nessun ordine del genere, cioè la nazione di Israele è in moto per la correzione, allora le loro mani sono legate.

Ma oggi roviniamo l’intero quadro, perciò bisogna arrivare ad uno stato in cui il mondo intero sarà completamente contro di noi! Questa è la guerra di Gog e Magog.

Per la prima volta nella storia dell’umanità, la nostra missione spirituale è chiaramente manifesta, quando come risultato dei problemi tra la linea destra e la linea sinistra, il Creatore sarà rivelato come la linea di mezzo. E questo sarà il punto critico, perché la lotta tra le linee sinistra e destra è il confronto tra le due forze Balaam e Mosè.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 24/06/15

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Due Azioni Spirituali

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 22:18-19): “Balaam rispose e disse ai ministri di Balak: ‘… Ora trattenetevi qui anche voi stanotte, ed io saprò che il Signore continuerà a parlare con me’”.

Questo brano ci parla del fatto che l’ego non solo non si rifiuta di partecipare al processo della correzione e di limitarsi, ma si immette persino in questo processo ed inizia a lavorare con la dazione. Questo significa che il desiderio di ricevere adesso lavora come il desiderio di dare, ricevendo allo scopo di dare.

Domanda: Ma perché Balaam disse “Ora trattenetevi qui anche voi stanotte, ed io saprò che il Signore continuerà a parlare con me”?

Risposta: Perché questa non è un’azione diretta dell’ego, piuttosto l’ego inizia ad agire contro se stesso. Esiste lo stato di dazione per lo scopo di dare tipico di Bina che è costruito sopra l’egoismo, ed esiste lo stato di ricezione con l’intenzione di dare che è il livello successivo, costruito lavorando con l’ego.

Domanda: Ne consegue che la prima reazione dell’ego è un pieno Tzimtzum (Restrizione), quando dice “Non prenderò nulla”?

Risposta: Tutto inizia con lo Tzimtzum e questo stato è chiamato lo stato di Katnut (Piccolezza). In seguito Baalam disse “Ora trattenetevi qui anche voi stanotte, ed io saprò che il Signore continuerà a parlare con me”. Questo significa che è iniziato il lavoro con l’ego.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 12/08/15

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La vita è l’integrazione di due forze

Dr. Michael LaitmanNell’avanzamento spirituale, vengono posti dei grandi ostacoli davanti all’uomo: tutte le grandi forze egoistiche che nella Torah sono chiamate Balak, Balaam, ecc., continuano a crescere. Con il loro superamento, si ascende e si comincia a comprendere la struttura della gestione del mondo.

L’uomo diventa saggio e forte nell’intelletto, nella volontà e nella comprensione proprio attraverso le contraddizioni, i problemi che si trova ad affrontare e la loro graduale risoluzione, e in questo modo, può prendere in mano le redini della gestione del sistema della creazione.

Sulla strada verso la cima, le forze egoistiche spingono sempre più fortemente l’uomo lontano dalla missione. In primo luogo egli corregge i desideri del mondo di Beria, poi quelli del mondo di Yetzira e poi quelli del mondo di Assiya, e quindi gradualmente si eleva fino al livello di Atzilut. Il processo di correzione si forma dai problemi più facili a quelli più difficili perché la correzione di problemi più facili aiuta a capire, scoprire e a correggere i problemi più difficili.

Con l’aiuto di due forze opposte, l’uomo comincia a controllare le sue proprietà e quindi costruisce se stesso in mezzo a due sistemi (le linee destra e la linea di sinistra), attraverso la giusta connessione tra loro, come in un’equazione elettrica con poli positivi e negativi, o un condensatore, un solenoide. Dopo tutto, ogni cosa in natura è costruita secondo la giusta integrazione di due forze opposte.

La vita si trova sempre in mezzo alle caratteristiche opposte e alla corretta cooperazione reciproca tra esse. Quindi, la Saggezza della Kabbalah si basa sul principio di abbinarle correttamente ed esistere in mezzo ad esse. Solo in questo modo l’uomo può scoprire il Creatore, il sistema, la forza che si trova al di sopra di queste due forze.

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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 08/07/15

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Una differenza ideologica

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 22: 4): “Così Moab disse agli anziani di Madian: ‘Ora questa moltitudine divorerà tutto ciò che è intorno a noi, come il bue divora l’erba dei campi’. E Balak, figlio di Zippor, era in quel tempo re di Moab”.

Il popolo di Moab teme che il loro ego non avrà nulla di cui nutrirsi e che non sarà più in grado di vivere secondo le antiche leggi, ossia, per una miglior vita materiale.

L’uomo si sente bene nel mondo di oggi, riempie il suo mondo di cultura e scienza, costruisce una famiglia di successo e cerca di comportarsi bene. Tutto rifiorisce ed è possibile raggiungere una tale vita attraverso il comunismo e l’uguaglianza. Allora, quale sarebbe la differenza se noi ristabilissimo qui e adesso il comunismo e l’uguaglianza in questo mondo o se aspirassimo ad ascendere alla spiritualità? La differenza è semplice: tali idee non porteranno a nulla in questo mondo.

Questa è una differenza ideologica e quindi è molto difficile da rivelare, poiché alla fine il risultato è che entrambi, i Kabbalisti e gli altruisti, vogliono raggiungere la stessa vita quieta e normale al livello del nostro mondo.

Quantunque i Kabbalisti devono ancora convincere la gente che è impossibile prosperare in questo modo al livello del nostro mondo e che è per questo che dobbiamo raggiungerlo studiando il mondo superiore; essi devono anche spiegare che non è per il bene del nostro mondo, poiché è solo un livello intermedio in cui l’uomo sta in piedi su una gamba per salire al livello successivo.

Commento: Che cosa succede se giungi alle persone che vivono per costruire una casa, piantare un albero, allevare i figli, e dici loro che questo non è lo scopo della vita?

Risposta: La gente oggi non vede più questo come un obiettivo speciale, siamo arrivati alla fine. Qualcuno vuole avere una famiglia normale e pensare a come mantenerla? Di questi tempi, l’uomo perde in giovane età questi desideri, impulsi, stimoli e opzioni.

Da adulto, l’uomo cerca ancora di trovare l’anima gemella e forse anche di avere un figlio, dal momento che in fondo deve pur fare qualcosa fino alla vecchiaia. Ma alla fine non funziona. La gente oggi inizia a formare una famiglia quando ha circa 40 anni, e poi la rompe quando raggiunge i 50, anche se non vi è nulla verso cui correre a parte il cimitero, verso il quale la via è più o meno una linea retta.

È chiaro che il concetto di famiglia sta gradualmente scomparendo e che la gente non vuole dei bambini per i quali investire 25-30 anni di vita. L’uomo non ha più nulla nella vita. Quindi, adesso, per la gente non è così difficile comprendere, poiché noi in realtà ci rivolgiamo alla loro sensazione generale di delusione. I media presentano ripetutamente in TV paesi in rovina, e questo è il futuro di tutto il mondo! Presto vedremo l’Europa proprio come vediamo oggi la Siria. Potete immaginare i lupi selvatici che vagano tra le rovine d’Europa, dall’est all’ovest?

Domanda: Vuoi dire che i barbari usciranno dal bosco e invaderanno le città?

Risposta: Sono gli stessi europei ad essersi trasformati in totali barbari. Non hanno la forza o il motivo di nasconderlo, e tutto ciò che era nascosto interiormente sta venendo fuori. Tutta la loro struttura culturale evaporerà nel corso del tempo. È lo stesso per ogni uomo.

Se scaverete un po’ più a fondo, vedrete che l’involucro esterno cadrà subito e non c’è nemmeno bisogno di grattarlo via.

Domanda: Credi che non hanno alcuna protezione a causa dell’invasione islamica verso questi paesi?

Risposta: No, ma gli islamici sono più forti ideologicamente e non c’è niente da fare al riguardo. Nessuna religione può affrontarli, in quanto in questo periodo stanno già morendo tutte le religioni.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 08/07/15

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Gli Angeli sono forze

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 22:22): “Ma l’ira di Dio si accese perché egli era andato; e l’Angelo dell’Eterno si pose sulla strada come nemico contro di lui. Or egli cavalcava la sua asina e aveva con sé due servi”.

In natura esiste solo una legge che si riferisce a tutti i livelli di esistenza ed essa è chiamata la legge dell’amore e della dazione. La Torah chiama le forze individuali di questa legge “angeli”.

La legge di gravità, ad esempio, può essere descritta come l’angelo che si trova all’interno della terra e cattura tutto ciò che si trova nell’aria e sulla superficie della terra, e che lo trascina a terra.

L’uomo percepisce gli angeli come forze positive o negative poiché l’uomo può misurare e sentire un certo fenomeno nelle sue sensazioni solo comparandole a un fenomeno che si trova in opposizione ad esso, come la luce e il buio, il freddo e il caldo, l’amarezza e la dolcezza, la forza e la debolezza, ecc. Tutti i fenomeni appaiono in natura in questo modo poiché tutto deve essere equilibrato.

All’inizio l’uomo stesso esiste in opposizione al Creatore. Anche se il Creatore ci è nascosto, noi misuriamo tutto in relazione a Lui. Questa è la nostra natura e, pertanto, proprio in questa opposizione che sentiamo di esistere.
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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 12/08/15

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Balaam e Mosè, due forze con le stesse possibilità

Dr. Michael LaitmanDalle parole del “Midrash Rabba“, Parshat “Balak”: “In generale, Balaam era poco interessato alle sue maledizioni. Egli lavorava solo ed esclusivamente in cambio di denaro, e se l’accordo gli assicurava un profitto, malediceva chiunque in precedenza avesse benedetto, e viceversa”.

Balaam si comporta come un politico contemporaneo; fa solo ciò che gli è utile in quel determinato momento, senza alcun coinvolgimento emotivo.

Commento: Malgrado Balaam fosse di fronte al Creatore, egli si sentiva il “padrone di casa”.

Risposta: Anche Mosè stette di fronte al Creatore. Colpì la roccia con il bastone, chiese di essere preso e di risparmiare il popolo. In sostanza, ebbe molte discussioni con il Creatore e così fece anche Balaam. Entrambi, Mosè e Balaam, ebbero la possibilità di rivolgersi al Creatore con un appello, una supplica, una richiesta e anche con una domanda.
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Il sistema da cui noi raccogliamo la saggezza

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri, 22:7-11): “Gli anziani di Moab e gli anziani di Madian partirono con le ricompense per l’indovino nelle loro mani; arrivati da Balaam gli riferirono le parole di Balak. Ed egli disse loro: ‘Alloggiate qui stanotte, e vi darò la risposta, se il Signore potrà parlarmi’; ed i principi di Moab rimasero da Balaam. Or Dio venne a Balaam e disse: ‘Chi sono questi uomini che sono da te?’. E Balaam rispose a Dio: ‘Balak, figlio di Zippor, re di Moab, mi ha mandato [a dire]: Ecco il popolo che è uscito fuori dall’Egitto, esso copre la faccia della terra; adesso, vieni a maledirlo; può darsi che io sarò in grado di combatterlo e cacciarlo’”.

“Esso copre la faccia della terra” si riferisce al suo desiderio egoistico e lui è pronto a digerirlo e a trasformarlo nella caratteristica di dazione pura.

Dalla Torah (Numeri, 22:12): “E Dio disse a Balaam ‘Tu non andrai con loro, non maledirai quel popolo, perché è benedetto’”.

Domanda: Balaam parlò al Creatore perché era al Suo stesso livello?

Risposta: No. Il Creatore è l’unica forza superiore a controllare tutto, e tutte le altre figure della Torah sono le forze e le caratteristiche dell’uomo con cui deve lavorare per assomigliare al Creatore. Balaam ha una connessione totale al Creatore perché si trova al livello del profeta ed è in grado di adempiere i comandamenti del Creatore. Inoltre è detto “Or Dio venne a Balaam” e non che Balaam udì la voce del Creatore, il che significa che non è più nel livello di Bina (dell’udito) ma al livello di Chochma (della vista), la rivelazione del Creatore nel conseguimento. Questo è il livello profetico più alto.

Domanda: Però Balaam odia l’Israele.

Risposta: Questo è davvero un problema, e che cosa si dice su Jethro? Dopo tutto, Jethro è il nonno di Balaam, il che significa un livello superiore al suo.

Domanda: Significa che anche Jethro odia l’Israele?

Risposta: Jethro è la forza che non si trova in Israele ma che è in contatto con il Creatore, con Israele e con il Faraone. Lui comprende l’obiettivo della creazione, del suo scopo e il motivo per cui deve essere in questo sistema. Come avanza Mosè? Da dove viene tutta la sua saggezza? Da Jethro! Questo è l’unico sistema da cui possiamo studiare la saggezza in quanto la Luce giunge in realtà dalla Saggezza della Kabbalah, e quindi ci permette di utilizzarla in modo corretto e di realizzarla.

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Dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno” 08/07/15

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