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La nudità di tuo padre

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico,” 18:7: La nudità di tuo padre, e la nudità di tua madre, tu non la scoprirai: lei è tua madre; non scoprire la sua nudità.

“La nudità di tuo padre e la nudità di tua madre, non la devi scoprire,” si riferisce al divieto di ricevere la Luce diretta dal sistema spirituale di AVI (Aba ve Ima – Padre e Madre). La luce che scende costantemente dall’alto è solo nel rivestimento che corrisponde ad essa.

Nel nostro mondo, per esempio, posso trasmettere una certa frequenza a lunga distanza, ma in uno spazio vuoto, la mia trasmissione puo’ essere in grado di diffondersi su una distanza di un chilometro o giù di lì.

Se voglio trasmettere il suono ad una distanza di 500 km, o nello spazio, devo aumentare la frequenza ordinaria rivestendola in una frequenza più alta. Quando una frequenza viaggia su un altra, io adopero la modulazione, e quindi il segnale viene trasmesso senza problemi.

In altre parole, la frequenza del suono viaggia sulla frequenza maggiore del mio generatore. Così, ho trasmetto il suono. Allo stesso tempo, la forma del mio suono è su un elevata frequenza, e il trasmettitore che trasmette attraverso un filtro la rimuove, lasciando solo la frequenza della voce che entra nel diffusore, attraverso cui il suono viene emesso.

Quindi il suono, dal trasmettitore al ricevitore è in alta frequenza e subisce la modulazione e il filtraggio. Questo si realizza secondo il modello del passaggio della Luce Superiore. Le leggi fisiche nel nostro mondo sono il risultato degli attributi della Luce Superiore. Se vogliamo trasmettere qualcosa a grande distanza, dobbiamo sempre trasmetterlo attraverso qualche ambiente o in sella ad un alta frequenza.

E’ lo stesso nel mondo spirituale. Se c’è un segnale dal basso, deve essere rivestito in qualche tipo di luce, un’altra frequenza. L’abbigliamento è la Luce di Hassadim, la luce di Hesed, la Luce della dazione che deve venire dalla sorgente al ricevitore. Il ricevitore deve avere l’attributo opposto per ricevere questo attributo e poter separare l’attributo interno della dazione dalla ricezione effettiva.

La dazione che discende dal sistema di Padre e dal sistema di Madre (la Luce di Hochma e la Luce di Hassadim ) sono sempre rivestite di qualche tipo di indumenti. Quando scendono, possiamo collegarla soltanto in blocchi che sono simili tra loro. Pertanto, vi è la restrizione di “la nudità di tuo padre … tu non la scoprirai”, che significa che è vietato scoprire la Luce di Hochma che non è rivestita con la Luce di Hassadim.
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Da Kab.TV  “I Segreti del Libro Eterno”19.03.2014

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Un nuovo Abramo

Dr. Michael LaitmanLa Torà, Levitico,” 18:1-5: Ed il SIGNORE disse a Mosè: “Parla ai figli di Israele e dì loro: Io sono il SIGNORE vostro Dio. Non comportatevi secondo i costumi d’Egitto, dove avete abitato; e non comportatevi secondo i costumi della terra di Canaan, dove vi conduco; e non comportatevi secondo le loro leggi. Metterete in pratica i Miei precetti e osservarete le Mie leggi, seguendole: Io sono il SIGNORE vostro Dio. Osserverete le Mie leggi e i Miei precetti, se un uomo lo farà, egli vivrà: Io sono il SIGNORE.”

In nessun caso dovremmo usare i desideri egoistici che abbiamo tirato fuori da Babilonia, dall’Egitto, o dalla terra di Canaan, alla quale presto dovremo ritornare. Se useremo adeguatamente tutti i nostri desideri correggendoli piano piano e ascendendo al livello precedente di Canaan, incominceremo a trasformare questa terra nella terra di Israele, il che significa concentrare tutti i nostri desideri sul Creatore e sulla dazione.

Domanda: Il moderno mondo materiale vive principalmente in base alle leggi dell’Egitto, di Babilonia e di Canaan ma non in base alla leggi spirituali di Israele. Perché la rivelazione spirituale in Israele è intesa solo per delle persone e non per tutta l’umanità?

Risposta: No! L’umanità rivela l’abisso egoistico in cui siamo tutti così come l’incapacità di ritornare ai bei tempi del passato. Ma la condizione per questa bella vita era che l’ego fosse più piccolo. Perciò noi diciamo i “bei vecchi tempi” quando pensiamo con nostalgia al passato.

Infatti, se ritornassimo indietro di 50 anni, vedremmo che allora eravamo meno egoisti. Gli uomini erano soddisfatti con molto meno e vivevano molto più felicemente. Comunicavano di più tra di loro e non si sedevano dietro lo schermo dei loro computer e non avevano i problemi o i gas velenosi del marcio che è tipico dei nostri tempi. Tutto era molto più semplice.

Non si può ritornare a quei tempi e non c’è bisogno di farlo! Dobbiamo andare avanti. La cosa principale è di imparare ad arrivare alla radice dei problemi che sentiamo e capire che originano dall’ego dell’uomo e da nessun’altra fonte. Perciò, dobbiamo riconoscere che l’ego è il male.

Commento: Ma il mondo che è uscito da Babilonia e dall’Egitto era alla rovescia e ci è ritornato, visto che oggi viviamo seguendo le stesse leggi.

Domanda: Il mondo non è andato da nessuna parte. L’umanità che si è dispersa da Babilonia in tutto il mondo, ha creato la stessa Babilonia ovunque. Oggi siamo ritornati alla piccola Babilonia, ma su scala globale. Ancora una volta abbiamo di fronte l’enorme ed egoistica Torre di Babele che ci fa pressione, ci uccide e ci distrugge, e noi non sappiamo cosa fare.

E’ adesso che Abramo dovrebbe manifestarsi e chiamare tutti a sé: “Tutti coloro che non accettano il nuovo stato, vengano a me! Abbandoniamo questo stato. Non stiamo andando da nessuna parte, ma ascenderemo moralmente e spiritualmente al di sopra di questo terribile stato di odio ed incominceremo a costruire una terra completamente diversa con un nuovo cielo sopra di noi.”

Spero che questa persona arriverà. Dobbiamo preparare il terreno a questa persona più che possiamo. Siamo ad un punto storico molto interessante nel quale è come se fossimo accerchiati ed intrappolati. In questo stato, dobbiamo concimare il suolo per la prossima generazione. Vede questa cosa come la mia missione, senza la quale non ha senso vivere.

Domanda: A dire il vero, ad ogni passaggio egoistico della storia c’è sempre stata una guida che è emersa ed ha guidato le nazioni. Deve arrivarne una anche adesso?

Risposta: Penso di sì. Spero che i miei studenti saranno in grado di manifestarsi insieme come una sola guida. Non penso che si tratterà di una persona. Potrebbe esserlo in un certo senso, ma nell’insieme deve essere qualcosa di più grande e di collettivo. Vedo la nuova guida come un gruppo di persone, e penso che sarà il gruppo dei miei studenti.

La situazione sta cambiando ed il mondo sta cambiando, compreso il suo atteggiamento verso se stesso e su come vivere. Vediamo in quale misura oggi tutto sia il risultato della pubblicità. Tutti lo capiscono che questo mondo è basato su una bugia e che è impossibile trovarci dentro la verità. Nessuno ha ragione e nessuno è da incolpare, poiché semplicemente la nostra natura ci manipola in un modo tale che anneghiamo un questa “fiera delle vanità”.

Quando finalmente ci renderemo conto che sotto la pressione delle circostanze esterne, di cui noi siamo la somma, la Luce Superiore rivelerà in noi i veri problemi egoistici interni e da qui vedremo che non c’è via d’uscita. Allora incominceremo a correre in cerchio e non riusciremo a ritrovarci in nessun modo, come è detto, “alla sera aspetterai che arrivi il mattino e al mattino aspetterai che arrivi la sera.” Ma questo succederà probabilmente dopo di noi, e adesso dobbiamo lavorarci.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 03.06.2014

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Azioni interiori e la loro espressione esteriore

Dr. Michael LaitmanLa Parashat Hashavua (Porzione settimanale) (Dopo la morte) ci dice cosa succede dopo la morte dei figli di Aronne, Nadav e Avihu. Essi commisero un grave peccato, furono perciò condannati, e la terra li inghiottì.

Noi sappiamo che la Torà parla solamente delle qualità interiori di una persona che devono essere corrette. Tra queste qualità ce ne sono alcune che sono tagliate e divorate successivamente, e altre qualità (e desideri) che sono bruciate, annegate, seppellite e soffocate.

In altre parole, ci sono un migliaio di modi per combattere i desideri egoistici di una persona che vengono espressi apparentemente in azioni esteriori che sono veramente spaventose. Ma di fatto, sono tutte azioni interiori che si esprimono in pratica in questo modo.

Come per Aronne, i suoi figli sono le nostre qualità interiori più elevate, i figli di Aronne sono più grandi di Aronne poiché un figlio è il livello successivo più elevato. Per esempio, vediamo continuamente Rabbi Elazar, che è il figlio di Rabbi Shimon, accanto a Rabbi Shimon a scrivere il Libro dello Zohar.

Così, se la qualità di Rabbi Shimon si riferisce alla correzione di una persona, la qualità di Elazar, essendo un livello più elevato, si riferisce alla correzione del mondo intero.

Aronne è il livello più elevato di amore e di dazione e questa è la ragione per cui è chiamato sacerdote. Due rami hanno origine da lui, i suoi due figli, Nadav e Avihu. I due rami che si connettono in una persona credono di potere elevare un incenso speciale, nel senso di compiere la correzione e di ascendere al livello più alto possibile con il loro fuoco. Ma tutto questo è impossibile fino alla fine della correzione. Perciò, la qualità di Nadav e Avihu in una persona devono per intanto essere messe a morte, nascoste e non è permesso che siano utilizzate.

Entrare con il loro fuoco significa che una persona può operare da sola sulla qualità della dazione, il che significa ricevere al fine di donare e di cooperare reciprocamente con la Luce di Hochma. Una persona può anche riflettere la Luce da sé; ma questo è impossibile prima che sia entrata nella terra di Israele.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 03.06.2014

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Lo Shabbat

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché la questione dello Shabbat è stata sollevata di nuovo nella Parashat HaShavua (la porzione settimanale della Torà), “Dopo la Morte,” dopo la descrizione del montone mandato nel deserto e l’altro montone offerto come sacrificio? Dopo di tutto, è stato già menzionato nell’esodo dall’Egitto.

Risposta: A prima vista la referenza allo Shabbat sembra essere ridondante e superflua. Però il punto è che tutte le azioni che facciamo sono solo allo scopo di portarci allo stato della fine della correzione che si chiama Shabbat. Lo Shabbat simbolizza la fine di tutto il lavoro quando tutto è corretto e non occorre più fare nulla. Così, gli stati che sono corretti gradualmente sono aggiunti a stati già corretti e sono accumulati in un conto generale, il quale è espresso eventualmente nello stato di Shabbat.

Però dopo ogni azione, ogni livello termina anche nello stesso stato poiché se mi vengono dati 20 chili di desiderio allo scopo di correggerli in amore e dazione e raggiungo la fine della correzione di questa parte, entro in uno stato temporaneo di Shabbat. Quando ho completamente corretto la mia anima, raggiungo lo stato finale del Grande Shabbat.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 06.03.2014

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Quando non sentite alcun gusto nella Spiritualità…

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” (Metzora), 14:8: “La persona che si purifica immergerà le sue vesti, raderà tutti i suoi peli, e [egli stesso] si immergerà nell’acqua, e sarà puro. Dopo di che, potrà rientrare nell’ accampamento, ma resterà fuori dalla sua tenda per sette giorni.”

Questo passaggio parla dei metodi di purificazione dei desideri facendo piano piano un maggiore lavoro interiore.

La peluria (Se’arot) simboleggia i desideri inappagati di una persona e perciò deriva dalla parola Ebraica “Sauer” (tempestoso), cioè, una persona sente come una tempesta interiore per l’incapacità di appagare se stesso con la dazione.

Rasarsi i propri peli significa sbarazzarsi di questi desideri e decidersi a non usarli. Infatti, questi sono i desideri più grandi e gli impulsi più forti che una persona ha.

La Torà, “Levitico” (Metzora), 14:9: “Il settimo giorno si rada di nuovo i peli, i capelli, la barba, le sopracciglia, si raderà insomma tutti i peli, laverà le vesti ed il proprio corpo con l’acqua, poi sarà puro”.

I sette giorni di purificazione aiutano una persona a sbarazzarsi totalmente del precedente livello nel quale i suoi impulsi egoistici sono stati rivelati.

L’uomo corregge i desideri egoistici che sono rimasti per sette giorni (sette Sefirot) e quando si purifica da questi desideri egli è pronto per la dazione.

Commento: Solitamente esaminiamo le porzioni della Torà andando un po’ più a fondo…

Risposta: Se ci trovassimo in un conseguimento spirituale, avremmo molto di cui parlare. Ci sono molti esempi, ci sono un’infinità di ore sul cibo su tutti i canali della Televisione. Si tratta degli spettacoli più popolari…

Mi ricordo quando il libro About Tasty Healthy Food fu pubblicato da Stalin. Gli uomini avevano fame e questo libro riproduceva delle bellissime ed eleganti fotografie di diversi piatti; le persone lo compravano e se si sentivamo un po’ sazi. Si è trattata di una vera e propria campagna di relazioni pubbliche sul movimento molto tempo prima che arrivassero Hollywood e l’America con le sue campagne pubblicitarie. Psicologicamente ha funzionato al 150%.

Ho visto qualcosa di simile a questo non molto tempo fa negli USA quando sono stato a far visita al nostro editore. Sua moglie è di origini russe e si occupa di diamanti. Hanno pubblicato un libro sui diamanti che ha avuto una richiesta mai vista negli USA e in Canada, soprattutto in posti dove nessuno aveva mai visto diamanti del genere.

Le persone che non li hanno si godono la sensazione di vederli: quanto luccicano e cambiano colore, e come vengono lucidati, ecc. Per questo persone è come possedere tutta questa ricchezza. E’ un grande trucco psicologico.

In altre parole, possiamo parlare all’infinito di cibo e di diamanti perché ne sentiamo il gusto, li vogliamo, e sappiamo di cosa si tratta. Considerate quanti piatti si possono preparare con gli stessi ingredienti. Le persone hanno gusti diversi e diverse sensazioni, mentre quando si tratta della spiritualità non sentono al momento alcun gusto.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 25.02.2014

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Incontrare il Creatore sui gradini della scala

Seguire le istruzioni della Torah

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la differenza tra il bilancio di rapporti fra le persone e il bilancio di ognuno con la natura?

Risposta: È una e la stessa perché il sistema all’interno del quale esistiamo sia integrale. È tutti inclusi l’uno nell’altro in tutte le variazioni possibili: con la natura immobile, vegetale, e animale, e fra di noi. Questi sistemi enormi multi-strati sono così interdipendenti e multi-livello che non li possiamo cogliere da soli.

L’unica cosa che si può fare è lavorare con essi tentando di essere interconnessi integralmente tramite le giuste direzioni dateci a noi dalla Torah (Torah viene dalla parola “Ora’a” – “istruzioni” o “guida”). Seguendo la sua guida, cominciamo a sentire come questo sistema ci sta influenzando correttamente e noi lo influenziamo, e appare una corrispondenza reciproca fra noi e il Creatore.

In altre parole, nei nostri rapporti, appare un senso di eternità, perfezione, e armonia, e noi, bilanciando le nostre relazioni con l’altro e la natura intorno a noi, scopriamo la possibilità della rivelazione di unità, la quale si chiama il Creatore.

Il Creatore non esiste fuori dalla nostra connessione. Questo è il motivo per cui si dice di non creare un’immagine per te stesso perché il Creatore non ha una veste.
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Dal KabTV “I Segreti del Libro Eterno” del 18.02.2014

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Un tempo per agire come un solo uomo con un solo cuore

Dr. Michael LaitmanIsraele è in guerra. Non c’è mai stata una guerra simile prima. Per la prima volta, i razzi su Israele coprono quasi tutto il nostro paese. Oggi nel mirino ci sono cinque milioni di israeliani. In precedenza, Israele era divisa in zone climatiche; ma oggi, minuti e secondi sono stati aggiunti a questa divisione. È il tempo assegnato a noi e ai nostri figli per nascondersi dai missili in arrivo.

Stiamo combattendo e combatteremo fino a che vinceremo, ma questa non è la ragione. L’odio motiva il nostro nemico: come possiamo superarlo? Forniamo loro cibo, elettricità, curiamo i loro feriti e scambiamo il corpo dei nostri soldati con centinaia di terroristi vivi. Siamo d’accordo per un cessate il fuoco “umanitario”. E cosa otteniamo in cambio? Solo odio e rabbia.

Se fossero solo i nostri vicini. Che dire dei nemici interni? Riots a Gerusalemme, così come le manifestazioni in Giudea e Samaria della scorsa settimana, sono esempi vividi.

Come risponde il mondo a ciò che sta accadendo? Brasile ed Ecuador stanno ritirando i loro ambasciatori. In Germania, Francia, Inghilterra, Italia e altri paesi si svolgono manifestazioni anti-israeliane. Essi chiedono all’unanimità che usciamo da Gaza. In altre parole, vogliono che noi non interferiamo con Hamas che sta scavando tunnel e spara razzi contro di noi.

Il mondo intero, senza dire una parola, è unito contro di noi, e noi: “Dov’è la nostra unione?”

Quando i missili cadono su Tel Aviv, alcune delle nostre persone vanno in piazza per manifestare contro il nostro combattimento con Hamas. Quando i rivoltosi a Parigi bruciano negozi di ebrei francesi, gli ebrei americani protestano a Manhattan con i cartelli “Boicottate l’Apartheid israeliana”.

LA STORIA SI RIPETE

La storia si ripete in un modo orribile. Coloro che odiano gli ebrei sono uniti tra di loro, e gli ebrei sono o passivi, o al contrario, mostrano esempi di indifferenza autodistruttiva.

Prima che incombesse l’Olocausto, il kabbalista eminente del 20° secolo, Baal HaSulam, chiese al popolo ebraico, anche pregando, di unirsi, ma nessuno lo ascoltò. Ecco ciò che scrisse nell’editoriale del primo e, allo stesso tempo, ultimo numero di HaUma (La Nazione), pubblicato il 5 giugno 1940:

Se non speriamo in un miracolo, diventa chiaro che la nostra esistenza, sia individualmente che come nazione, è in bilico tra la vita e la morte.

Se perdiamo tempo e non ci eleviamo insieme come un solo uomo al fine di applicare un enorme sforzo necessario nell’ora del pericolo, salvando per noi la restante parte di Israele, allora gli eventi che stanno accadendo ora, dilagheranno, dato che la situazione si svolge secondo la volontà dei nostri nemici, che intendono ripulire noi dalla faccia della Terra.

È anche chiaro che gli enormi sforzi sul sentiero che si trova davanti a noi e che contiene ostacoli abbondanti, richiederanno unione, fermezza e che siamo indistruttibili come l’acciaio, in ogni parte del nostro popolo, senza eccezione.

COME UNIRCI

Purtroppo, pochi sanno che la Kabbalah è principalmente un metodo di unione. Nel corso della storia, i Kabbalisti univano le persone, ma c’erano sempre delle forze esterne e molto spesso, delle forze interne che lo impedivano. Quando tra la nazione prevaleva l’idea di unione, essa vinceva, e quando la nazione era lacerata da contraddizioni interne, i suoi nemici la sconfiggevano.

Oggi, i Kabbalisti devono nuovamente compiere ogni sforzo per unire il popolo di Israele, e l’occasione migliore per sperimentare la vera potenza di unione sono i cerchi di discussione che si svolgono in tutto il paese.

Con l’aiuto del metodo kabbalistico di unione, è possibile superare ogni barriera: mentalità, origine, età, opinioni politiche o qualsiasi altra cosa. Gli sforzi comuni possono superare il rigetto, il disaccordo e l’incomprensione. Siamo tutti diversi, ma possiamo diventare “come un solo uomo con un solo cuore!”

Il nostro sito web: http://www.kabbalah.it/
Il nostro telefono: 1-700-509-209 [Israele]
Per un Sì e per un No – Free Canale 66 [Israele]
Da Domenica a Lunedi – 18:00-20:00: relazioni speciali dedicate all’operazione “Pietra Indistruttibile”
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Un lavoro sottile

Dr. Michael LaitmanLe persone che sono appassionate dall’ascesa spirituale e che credono e pensano che questo sia il motivo per cui viviamo, si riuniscono insieme e si prendono gli obblighi del sostegno reciproco: aiutarsi a vicenda ed essere in contatto a vicenda.

Essi sono incorporati gli uni negli altri, lavorano insieme, si spronano a vicenda per apprezzare la grandezza dell’obbiettivo, e cercano di connettersi nell’amore e nella dazione assomigliando al Creatore.

Lavorando sulla grandezza dell’obbiettivo, essi percepiscono la loro natura meschina e, allo stesso tempo, questo non li fa demordere, invece, essi fanno lo sforzo per annullarsi senza sopprimere il loro ego, ma restringendone l’uso.

E’ richiesto un lavoro molto fine: non disprezzare la natura meschina di una persona, non uccidere questa natura, perché è necessaria come resistenza alla natura superiore, poiché l’intensità dell’anima è costruita sulla frattura, sulla tensione, sul delta, tra di esse.

Rispetto a questo il mondo spirituale non è assoluto. E’ assoluto rispetto ad un’altra cosa: tutto ciò che è stato creato ha il suo proprio significato ed il suo proprio diritto ad esistere. Anche le cose che sembrano le più dannose per noi non possono essere distrutte in nessun modo.

Un grosso problema si viene a creare di conseguenza: come lavoriamo con questa cosa? Da una parte, sei pronto per distruggere alcune qualità negative in modo che non facciano più parte di questo mondo, e dall’altra, non lo puoi fare poiché hanno ragione di esistere.

E’ detto nella Torà: “Se qualcuno ha intenzione di ucciderti, tu dovresti ucciderlo per primo”, ma questa espressione non si riferisce ad una distruzione fisica, ma ad “ucciderlo dentro di te”, in modo che questa qualità non avrà più voce in te. Deve esistere ma in una forma spenta o morta.

Nel nostro mondo morire significa scomparire. Ma nel mondo spirituale non significa scomparire, ma essere spenti per sempre. La Torà ci insegna che dovremmo solamente annullare le qualità egoistiche in modo che siano inattive.

Questa linea sottile stabilisce la filosofia della nostra vita nel suo complesso. E’ questa la differenza tra la saggezza della Kabbalah e tutte le altre saggezze.

Perciò, in molti casi il comportamento di un Kabbalista sembra strano. Mi ricordo come non riuscivo ad essere d’accordo con il mio insegnante: “Come può essere che io sopprima questa qualità adesso!” E lui rispondeva: “Non devi! Lasciala fino a quando non appassisce e muore”. Ma questa qualità spenta o annullata deve esistere.

Domanda: Cosa intendiamo quando diciamo che dobbiamo odiare il nostro ego?

Risposta: Odiare significa smettere di usare completamente l’ego!

Non si può distruggere una qualità egoistica. Compare in noi e noi dobbiamo decidere se usarla oppure no. Se non la usiamo, significa che la uccidiamo. Non possiamo fare niente più di questo. Poi questa qualità potrà ricomparire nel momento più inaspettato.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 12.02.2014

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Padri e figli

Dr. Michael LaitmanE’ scritto che Abramo generò Isacco, e Isacco generò Giacobbe. Nel nostro mondo, un figlio continua il lavoro di suo padre ed è perciò considerato più elevato di suo padre.

Al contrario, nel mondo spirituale, colui che precede è più elevato. Il figlio è il risultato delle azioni di suo padre, ma in una condizione peggiore, in un desiderio più crudo. In questo modo, Isacco è uno stato inferiore rispetto ad Abramo, e Giacobbe è inferiore rispetto ad Isacco.

Invece, più profondo e più forte sarà il desiderio, e maggiori saranno le opportunità che avrà di essere corretto nella somiglianza verso il Creatore. Perciò, dal punto di vista dello sviluppo delle generazioni, ogni nuova generazione è peggiore della precedente. Tuttavia, dal punto di vista dell’uso del livello desiderio, ogni generazione successiva si eleva di più, nel senso che consegue una Luce più grande.

Perciò, qualcosa che era impossibile da fare per Abramo, a causa della piccola profondità del suo desiderio, si è manifestata in Isacco, la sua linea di sinistra, quella egoistica. Questo lavoro non appartiene ad Abramo. Lui deve solamente “legare”, limitare il risveglio del suo desiderio egoistico. Invece, Giacobbe si connette con entrambe le forze ed inizia a realizzare se stesso. Di conseguenza, l’anima inizia il suo sviluppo ed è composta da due proprietà.
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Vino esilarante

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” (Shemini), 10:08-10:11: E il Signore parlò ad Aronne, dicendo: “Non bevete vino che porterà ad intossicazione, né tu né i tuoi figli con te, quando entrate nella Tenda del Convegno, in modo che non morirete. [Questa è] una legge esterna per le vostre generazioni, per distinguere tra sacro e profano e tra impuro e puro e per istruire i figli d’Israele riguardo tutte le leggi che il Signore ha pronunciato mediante Mosè.”

Il vino simboleggia la Luce di Hochma.

Tutto dipende da come riceviamo e percepiamo. Se ricevo in un vaso che è pronto per la dazione, la Luce di Hochma diventa la luce di vita per me. Ma se ricevo in un vaso che non è pronto, il che significa per me ubriacarsi e scendere al livello dell’animale, brucerò effettivamente le vesti del sacerdozio, fino allo stato di morte.

Possiamo comprendere questo principio a livello corporale quando una persona che ama bere perde la sua qualità umana e rimane totalmente ubriaco.
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Da Kab .TV “I segreti del Libro Eterno” 22.01.2014

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