Pubblicato nella 'Torah' Categoria

“Se un uomo ha un figlio ribelle e rivoltoso”

Dalla Torah, (Deuteronomio 21:18 – 21:21): “Nel caso che un uomo abbia un figlio ostinato e ribelle, il quale non ascolta la voce di suo padre né la voce di sua madre, ed essi l’abbiano corretto ma egli non li ascolti, suo padre e sua madre devono quindi afferrarlo e condurlo dagli anziani della sua città e alla porta del suo luogo.

E devono dire agli anziani della sua città: ‘Questo nostro figlio è ostinato e ribelle; non ascolta la nostra voce; essendo [lui] un ghiottone e un ubriacone’.

Quindi tutti gli uomini della sua città lo devono colpire con pietre ed egli deve morire. Devi togliere così ciò che è male di mezzo a te, e tutto Israele udrà e realmente avrà timore.

Questo estratto riguarda il desiderio frenetico di una persona nel conseguire il Creatore. E’ violento e ribelle come un cavallo che calpesta, scalcia e disarciona il proprio cavaliere.

Se un padre e una madre, che sono la parte maschile e femminile, fanno nascere un figlio che non li obbedisce ed egli è obbligato a seguirli per ricevere la Luce superiore attraverso di loro per continuare il percorso e procreare egli stesso, allora loro lo devono portare davanti agli anziani, quelli che sono sopra di loro, al livello successivo.

Supponiamo che il padre e la madre siano Aba ve Ima, Hochma e Bina e ZON, che è sotto di loro. Allora essi devono elevare il desiderio generato da loro ancora più in alto, là dove ci sono quattro tipi di morte: lapidazione, strangolamento, rogo e impiccagione. In questo modo, questo desiderio verrà ucciso, il che significa che scenderà al livello inanimato e poi questo sviluppo comincerà di nuovo.

La pietra è Lev HaEven, il cuore di pietra. Quindi, un desiderio viene ucciso da uno ancora più grande, che non gli consente di ottenere nemmeno un po’ di vita.

[203804]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 26/06/16

Materiale correlato:
Come colorare il colore nero
L’impenetrabile cuore di pietra
Il sistema dell’universo

Il sacrificio per il bene dell’unione con il Creatore

Dalla Torah, (Deuteronomio 17: 1): “Non devi sacrificare al Signore tuo Dio un toro o una pecora in cui sia un difetto, qualunque cosa cattiva; perché è una cosa detestabile al Signore tuo Dio.”

Una persona deve prendere coscienza dei propri desideri egoistici e poi analizzarli al punto che dopo le varie procedure che si manifestano su di lei, si corregge solo il più puro di loro, e diventa equivalente al Creatore. Questo significa che li deve sacrificare, vale a dire, andare sempre più vicino al Creatore, sulla base di questi desideri.

Difetto significa che ci sono resti di egoismo nei desideri, il cosiddetto “serpente”.

Diventare simile al Creatore è possibile solo con l’aiuto della Luce Superiore, che estrae questo serpente da noi, il che significa che corregge i nostri desideri e li porta dalla ricezione alla dazione.

[199896]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 11/05/16

Materiale correlato:
Scelti per servire il Creatore e le Creature
Kosher, adatto per servire il Creatore
Non siate schiavi degli schiavi, ma siate servitori del Creatore!

In cerca di giustizia

Dalla Torah, (Deuteronomio 16:20): “Non ti devi piantare nessuna sorta di albero come palo sacro presso l’altare del Signore tuo Dio che ti farai.”

Il compito di perseguire la giustizia è dato prima di entrare nella terra di Israele, perché solo con l’aiuto della giustizia si può raggiungere lo stato in cui si sale al livello della “Terra di Israele.

Sta scritto: “… che si può vivere ed ereditare la terra …” dal momento che questa è la vita. Secondo la Kabbalah, l’esistenza corporea non è considerata la vita.

La vita è la manifestazione delle qualità del Creatore in una persona; altrimenti, questa persona si chiama un corpo morto, il che significa esistente a livello animale, senza una scintilla spirituale all’interno di sé.

Il senso della vita è quello di raggiungere il livello del Creatore. Questo è il motivo per perseguire la giustizia, che vuol dire perseguire il Creatore.

[199839]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 11/05/16

Materiale correlato:
Una scintilla che penetra dal piano superiore
La Torah: cambia te stesso per rivelare il Creatore
Per che cosa proviamo piacere nella Spiritualità?

“Anima per anima, occhio per occhio”

Dalla Torah, (Deuteronomio 19:21): “E il tuo occhio non deve commiserare: sarà anima per anima, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede.”

Una persona deve distruggere i propri nemici ovvero i suoi desideri egoistici, che vanno corretti con l’aiuto della Luce Superiore, o per desiderare di dare o per l’azione di dare. Non ci possono essere concessioni.

Ognuno deve completamente rigenerare il proprio egoismo mentre chiaramente e realmente lo sente in se stesso, applicando il massimo grado di sforzo su di esso. Non si dovrebbero mai tenere in considerazione le nostre debolezze egoistiche.

E’ scritto anima per anima, occhio per occhio. Significa che devi trasformare tutti i desideri nei loro opposti e raggiungere la vita spirituale al posto di quella egoistica. Comunque, non significa che tu ti devi separare da questo, tutto si muove semplicemente nella fase successiva per perseguire un ideale differente. Eppure continui ad esistere nel mondo materiale.

La maggior parte delle persone pensa di essere obbligata a morire ed a scomparire dalla faccia della terra. Non è così! E’ scritto “Vedrai passare il tuo mondo nell’arco della tua vita terrena”. Dopo tutto dobbiamo aggiungere alla nostra percezione materiale il senso del mondo superiore.

Domanda: Perché è scritto “anima per anima, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede? Perché proprio queste parti del corpo?

Risposta: Perchè queste sono le parti più importanti del Parzuf spirituale detto anima. L’anima è divisa in tre parti: Testa, corpo ed arti. Ognuna di queste ha le sue sottocomponenti. La porzione relativa alla testa è compresa in tutti gli organi e viceversa, ogni organo del corpo è collegato alla parte relativa alla testa.

L’occhio è l’organo con cui vedi, investighi, esisti e raggiungi. I denti sono come delle macine che sminuzzano tutti i dati che ti arrivano, tutti i tuoi desideri. Anche la mano è un raggiungimento, solo su di un livello diverso rispetto all’occhio. Ed il piede rappresenta il movimento in avanti. Queste sono le parti più importanti della nostra anima che ha la stessa struttura del corpo fisico.
[202288]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 19/09/16

Materiale correlato:
Qual’ e’ il significato della legge “Occhio Per Occhio”?
Riunisci il tuo Partzuf
Le regole sono le stesse per tutti

Preferire il figlio della moglie non amata

Dalla Torah, (Deuteronomio 21:15-21:17): “Nel caso che un uomo abbia due mogli, una amata e l’altra odiata, ed esse, l’amata e l’odiata, gli abbiano partorito due figli, e il figlio primogenito sia dell’odiata, deve quindi avvenire che nel giorno in cui egli dà in eredità ai suoi figli ciò che possiede, non gli sarà permesso di costituire suo primogenito il figlio dell’amata a spese del figlio dell’odiata, che è di diritto il primogenito. 

Poiché deve riconoscere come primogenito il figlio dell’odiata dandogli due parti di tutto ciò che possiede, perché quello è il principio del suo potere generativo. Il diritto della posizione di primogenito appartiene a lui.”

Tutto ciò che viene detto nella Torah deve essere inteso in senso spirituale e non materiale, come se a me piacesse questo bambino di più e l’altro di meno o questa sia una moglie amata e l’altra no.

A livello spirituale, tutto avviene in modo del tutto diverso. I miei desideri preferiti sono i più vicini a me egoisticamente. I desideri non amati mi fanno lavorare di più e quindi il primogenito proviene proprio da questi. Questa è la mia forza.

Il “primogenito” è più elevato e più forte di tutto quanto provenga da un desiderio debole che io amo e quindi, contrariamente ad ogni genere di calcolo egoistico, io dovrei preferire un desiderio generato in un livello egoistico più serio.

La mia “moglie non amata” è complicata, con più sfaccettature, difficile ed ha un carattere forte. E’ una mia qualità egoistica molto forte e quindi col suo aiuto posso conseguire una maggiore elevazione spirituale.

Comunque devo lavorarci, superare me stesso e per questo devo prendere proprio il desiderio non amato, elevandomi al di sopra delle mie qualità egoistiche fino all’azione che mi avvicina al Creatore e mi spinge più in alto e più lontano dal mio egoismo. Naturalmente il figlio non amato offre un’elevazione maggiore, un’esaltazione maggiore. Proprio per questo motivo egli dovrebbe essere il mio preferito.

Domanda: Questa è la radice dei nemici che infine diventano le persone più vicine a me?

Risposta: Certamente. E vice versa, è detto che coloro che vivono nella tua casa diverranno i tuoi nemici perché con i tuoi nemici devi lavorare più duramente e, di conseguenza, ti elevi più in alto.

[203724]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 26/09/16

Materiale correlato:
Esau e Giacobbe: Una battaglia per il comando
Una bella donna, una bella casa e dei bei vasi
“Chi può far fronte ai figli di Anak?”

Da dove proviene la Torah?

Domanda: Come e da dove è arrivata la Torah?

Risposta: Migliaia di anni fa un essere umano iniziò a contemplare lo scopo della propria esistenza per la prima volta, non più solo il suo corpo materiale e il come nutrirlo ed organizzare il mondo attorno a sé.

Negli esseri umani fu risvegliato il desiderio di raggiungere le proprie radici e scoprire cosa dava loro forma, cosa li scolpiva, li creava e li organizzava biologicamente.

Capire la natura biologica degli essere umani non è un problema. Il problema è capire in base a quali leggi e con quale intenzione operano le forze che li hanno creati.

Le persone si pongono queste domande da generazioni. Dalla domanda di base sul senso della vita, gli interrogativi sono andati sempre più a fondo nella natura e la natura ha aiutato le persone a trovare le risposte.

La loro intenzione era molto semplice: volevano raggiungere l’origine della vita. Hanno cercato di capire perché esistiamo in questo mondo ed in quale modo sia possibile osservare il nostro stato futuro. Ci stiamo muovendo verso di esso in una maniera allettante oppure vi è un’altra direzione? E’ possibile che tutto ciò che facciamo avvenga in maniera automatica?

Le persone ebbero dei dubbi circa le varie modalità di vita, se era meglio avanzare dentro gli schemi di una vita personale limitata oppure avanzare insieme a tutta l’umanità. Non importa se questo progresso consistesse nell’invenzione di clave, di vasi d’argilla o di capanne. La cosa più importante è dove ci stiamo muovendo interiormente. Come possiamo creare il nostro destino futuro e dove sta la nostra libertà di scelta?

Queste domande hanno portato l’umanità a scoprire le forze evolutive che furono chiamate “potere nascosto” o “l’angelo Raziel”.

Gli esseri umani iniziarono ad investigare il motivo per cui abilità e conoscenza si manifestassero in loro, perché oggi è diverso se paragonato a ieri e cosa c’è in natura che impone loro di cambiare.

Il processo evolutivo è tipico anche delle scimmie ma le persone lo prendono in esame, le scimmie no. Le scimmie non cambiano se stesse ed il mondo attorno a sé, ma le persone hanno bisogno di farlo. In altre parole, sin dall’inizio vi è una consapevolezza innata negli umani che li porta ad avanzare.

Così nascono le domande quali, ad esempio: “Se esiste una forza superiore che risveglia sempre nuovi pensieri ed azioni in me, posso decidere come dirigere i miei pensieri e determinare così le mie azioni?

Posso raggiungere un risultato finale che non era del tutto previsto dalla forza che mi gestisce? Se quel risultato non era previsto, ciò significa che in base alla mie conclusioni personali sono io colui che gestisce tutto?” La gente deve sapere se sta avanzando e se lo sta facendo correttamente.

La domanda sulla libertà di scelta sorge nelle persone per via della convinzione che siamo imprigionati all’interno di una natura che determina tutto e che gestisce i nostri pensieri e le nostre emozioni.

Le persone non hanno nulla che appartiene loro ma tutto ciò che esiste nell’intelletto e nelle emozioni arriva da una fonte poco chiara ed esse non possono farci nulla. Le persone sono parte di un “congegno” che manda loro dei segnali ed esse li traducono in azioni. Ciò avviene anche se una persona non sente il congegno e non pensa di farne parte.

Se accettiamo l’ipotesi secondo la quale tutto funziona in questo modo, tutto diventerà più semplice. Agiamo in base ai nostri istinti e desideri, creiamo sistemi industriali, economici e politici; facciamo tutto ciò che ci viene in mente.

Non dobbiamo considerare la domanda che ci porta a chiederci da dove vengono i nostri pensieri e desideri e per quale motivo ci sono stati dati, perché noi siamo il meccanismo per la loro realizzazione. Noi non pensiamo che stiamo realizzando un pensiero “alieno” perché sentiamo che è nostro, che vive in noi e che così esiste l’umanità.

Nonostante non vi sia libertà di scelta, questo programma dà alle persone l’illusione della libertà di scelta. Ad ogni modo alcune persone hanno iniziato a domandarsi “Da dove ricevo questi segnali? Appaiono in me spontaneamente oppure vengono dal programma di un potere superiore?”

In base al punto di vista religioso, se le persone sono state create dal programma della natura, esse possono fare affidamento sul fatto che il programma opera a loro beneficio. Dato che la natura superiore si trova un gradino sopra agli esseri umani, è buona, ragionevole e compassionevole, cioè tutto deriva dalla grazia divina e ciò che sarà, sarà.

Vi è un altro punto di vista, in base al quale se siamo gestiti dalla natura, abbiamo la possibilità di studiare il sistema della nostra gestione, connetterci ad esso e capire fino a che punto e come possiamo collaborare con esso in reciprocità, visto che la natura ha creato in noi i prerequisiti per capirlo.

Questo è il punto di vista che venne formulato nella Torah scritta da Mosè, ma anche prima della sua creazione vi erano scritti identici di altri kabbalisti. Da Adamo in poi tutti coloro che conseguirono il mondo spirituale descrissero il potere superiore che ci gestisce, il meccanismo che attiva tutta la creazione.

Mosè scrisse il libro più completo, dalla A alla Z, da “Bereshit” (“in principio”, la prima parola nella Torah) a “Israel” (l’ultima parola nella Torah). Tutto ciò che avviene nella creatura, dalle sue prime fasi fino a quando si materializza nel nostro mondo, così come anche il suo stato finale futuro, è espresso nella Torah.

La Torah è considerata fondamentale. Nonostante sia scritta in un linguaggio unico, non vi è nulla in essa che abbia significato letterario. La Torah non parla di persone che agiscono in questo mondo ma solo di forze che gestiscono la creazione, le forze che gestiscono l’enorme sistema che sta al di là del nostro conseguimento e nel quale noi, e persino il nostro mondo, siamo inclusi come una sua piccola parte.

La Torah è il sistema di gestione generale della creazione che include in sé i livelli inanimato, vegetale, animato e parlante della natura, a partire dalla sua creazione spirituale, attraverso la sua formazione materiale, sino alla conclusione con successo del suo sviluppo futuro, chiamato la fine della correzione.

[201079]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 4/09/16

Materiale correlato:
Cosa è venuto prima, la Torah o la saggezza della Kabbalah?
New Life #778 – Cosa significa veramente studiare la Torah?
La lettura è una rivelazione

Qual è la differenza fra la Bibbia e la Torah?

Domanda: Qual è la differenza fra Bibbia, Torah e Pentateuco?

Risposta: La Torah è stata scritta 3.100 anni fa, durante il viaggio dei figli di Israele dall’Egitto, attraverso il deserto, verso la terra di Israele. Il viaggio degli Ebrei nel deserto è durato quarant’anni. La sacra Torah è la sola copia esistente e non può essere cambiata; è il libro principale della saggezza della Kabbalah.

La Bibbia (dalla parola Greca “Biblia” che significa libro, rotolo, carta) e altri libri con spirito simile ma nomi diversi, sono stati scritti sulla base della Torah e sono passati attraverso un sistema di correzione che è idoneo solo per particolari persone.

Questo è anche ciò che è avvenuto fra gli Ebrei nell’antica terra di Israele 2.500 anni fa, così come dopo la distruzione di Israele 2.000 anni fa.

Come risultato, una libera traduzione di certi passaggi e alcuni caratteri aggiuntivi, sono stati introdotti in alcune parti della Torah e poi cambiati, cancellati; sono state anche revisionate le sue leggi e i suoi requisiti. In generale, è diventata la Bibbia e da lì ne è nata una libera lettura.

Ad oggi, tutte le evidenze storiche, come le scoperte delle grotte di Qumran, confermano il testo vero ed originale della Bibbia.

E’ molto importante mantenere l’autenticità del vero libro che è diventato il libro fondamentale dell’umanità, perché ne ha decretato leggi famigliari e sociali, leggi amministrative ed educazione.

Quando i Kabbalisti leggono la Torah, capiscono perché ogni simbolo, ogni lettera ed ogni parola sono stati scritti, perché sono stati espressi in quel modo e perché si susseguono in quella specifica forma, perché la Torah è un codice e non semplicemente una sequenza di lettere.

Così come il linguaggio di un programma per computer è registrato in particolari simboli, anche la Torah è stata scritta utilizzando simboli. E’ vietato cambiare qualsiasi cosa in essa perché altrimenti andrebbe tutto perso; l’intero processo verrebbe condotto diversamente.

In un modo chiaro e molto preciso, il testo nella Torah convoglia la discesa della Luce Superiore sul desiderio che è stato creato dalla Luce, e la sequenza con cui la Luce porta il desiderio ad assomigliare e a diventare identico ad essa. Il libro parla solo di questo.

[201502]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 4/09/16

Materiale correlato:
La Torà è un programma e una guida
Miti e realtà della Bibbia
Quanto è precisa la cronologia Kabbalistica del passato e del futuro?

Lavorare nella terra di Israele

Entrare nella Terra di Israele significa lavorare con i propri desideri egoistici. Questo compito viene chiamato Eretz – terra, la terra, dalla parola “Ratzon” – “Desiderio”.

Ma per diventare i desideri di “Israele” – Yasher Kel, dritti al Creatore, cioè alla dazione, all’amore e alla connessione fra tutti questi desideri, essi devono ancora essere vinti.

Quindi dobbiamo prima creare tutti questi sistemi in noi stessi, per intraprendere la correzione dei desideri egoistici.

Mentre eravamo nel deserto, questi desideri erano nascosti e non lavoravano, e noi eravamo impegnati solo nell’accumulare la Luce di Hassadim, che è l’acquisizione della proprietà della dazione e il superamento dell’egoismo.

Dopo quaranta anni di piena ascensione da Malchut a Bina, noi scendiamo di nuovo a Malchut. Qui iniziamo il lavoro pratico, ma questa volta lavoriamo con il nostro egoismo. In precedenza siamo saliti al di sopra di esso, ma ora stiamo trasformando ogni azione egoistica in una altruistica. Si tratta di un tipo completamente diverso di lavoro.

Domanda: Una volta ci hai fatto l’esempio di un palloncino. Se lo si riempie con un gas più leggero dell’aria, vola verso il soffitto, e se lo si riempie con un gas più pesante, cade a terra. Questo significa che l’ingresso nella Terra di Israele è un compito più pesante e ci tira giù?

Risposta: Certo. Le proprietà egoistiche ci attirano sempre verso il basso. Il nostro compito è quello di elevarci nonostante la pesantezza del nostro egoismo. Ma non è poi così difficile, perché tutto viene fatto con l’aiuto della Luce Superiore, la forza superiore. Il nostro compito è solo quello di imparare questa tecnica.

[203561]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 21/09/16

Materiale correlato:
Un contrasto drammatico
Malchut e Bina, l’acqua salata e l’acqua dolce
I nuovi desideri della nuova generazione

La manifestazione di desideri non intenzionali

Dalla Torah, (Deuteronomio 19:06): “Altrimenti, il vendicatore del sangue, siccome il suo cuore è ardente, può inseguire l’omicida e davvero raggiungerlo, poiché la via è lunga; e può realmente colpire la sua anima a morte, mentre non c’è per lui sentenza di morte, perché in precedenza non lo odiava”.

Le città rifugio dovrebbero essere alla portata di tutti, con buone strade e buone indicazioni per sapere dove scappare. Ad una persona deve essere garantito un posto del genere.

La Torah non parla di persone ma del mondo interiore di ogni persona, quando sente di avere desideri spontanei, non intenzionali, che la trascinano giù verso l’egoismo e non riesce a farci nulla perché non ha controllo su di essi; ma ce l’ha il Creatore.

E’ proprio così che il Creatore manifesta questi desideri in lei. Nonostante di base essi siano buoni e normali, improvvisamente divengono mortali, uccidono l’anima della persona, non le permettono di connettersi con gli altri e non le consentono di avvicinarsi e di rivelare il Creatore dentro di sé. In questo modo il Creatore rivela questi desideri in lei, gli assassini involontari, non intenzionali dell’anima, e la persona ha bisogno di correggerli.

Quindi nelle città rifugio la persona corregge i desideri che le sono stati rivelati come mortali, mentre prima non era in grado di identificare le loro intenzioni egoistiche. Sarà libera da essi in sette anni e dopo questo termine sarà proibito rincorrere la persona, perché avrà corretto i propri desideri.

Quindi la persona dovrebbe trattare i suoi pensieri e le sue motivazioni in modo molto ragionevole ed equilibrato, con la consapevolezza che tutto viene dal Creatore. E’ Lui che ha rivelato tali abissi di egoismo, quelli cioè che la persona stessa non sarebbe in grado di rivelare. Così la persona li invia nella zona di “occupazione”, dove li può esaminare e correggere, e dopo un certo periodo di tempo di influenza controllata della Luce Superiore su questi desideri, il settimo anno la persona lascia la zona di isolamento.

In questo sistema vi sono la Luce di dazione e la Luce di ricezione ed esse, interagendo fra loro, giocano con la persona e la correggono sempre di più, in modo da farla diventare simile al Creatore. La Luce Circostante (Ohr Makif) discende su tutti i nostri desideri ed essi iniziano a cambiare gradualmente sotto la sua influenza, soprattutto nelle città rifugio, poiché la concentrazione del desiderio da correggere in questi luoghi, cioè in questi desideri che il Creatore rivela nella persona, è molto forte.

[201267]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 7/09/16

Materiale correlato:
Il Creatore precede ogni cosa
Qualità diverse: Mosè e Korach
Il Linguaggio è formato delle interazioni della Luce con il desiderio

Non abbiate paura di commettere errori

Dalla Torah, (Deuteronomio, 18:21-18:22): “E nel caso che tu dica nel tuo cuore: ‘Come conosceremo la parola che il Signore non ha pronunciato?’ Quando il profeta parla nel nome del Signore e la parola non avviene o non si avvera, quella è la parola che il Signore non ha pronunciato. Il profeta la pronunciò con presunzione. Non devi avere paura di lui.”

Se tu obbedisci ad un profeta e lui ti dice qualcosa di sbagliato, non devi aver paura di commettere un errore, perché tutto ciò che ricevi da lui, è come se ti arrivasse dal Creatore; anche se il Creatore non aveva detto quelle parole, non ne verrai danneggiato per niente e non verrà registrato sul tuo conto.

Il profeta verrà giudicato in un altro momento. Inoltre non bisogna dimenticarsi che tutto questo avviene nella stessa persona.

Domanda: Vuol dire che il fatto che una persona segua un falso profeta non è considerato un peccato?

Risposta: Supponiamo che il profeta si sbagli perché ha perso una certa connessione con il Creatore. Forse questo avviene per volere del Creatore, per mettere le persone in una situazione particolare e insegnare loro qualcosa.

In altre parole, tutte le qualità di una persona ascoltano e sentono la mente che dice loro ciò che dovrebbero fare per dare piacere al Creatore. Se poi viene fuori che era tutto sbagliato, allora la persona non è in torto, perché questa è stata la direzione che le è stata impartita dall’alto.

[200950]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 5/09/16

Materiale correlato:
Che cos’è la profezia?
Per evitare la morte spirituale
Le previsioni dei Profeti si sono materializzati?