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Alla scoperta dell’Ein Sof

Domanda: La saggezza della Kabbalah può aiutare una persona ad essere creativa?

Risposta: La saggezza della Kabbalah sviluppa la persona, anche se ci sembra che la limiti. Lei scende semplicemente più in profondità in se stessa, e così ci sembra che sia apparentemente limitata. Si rinchiude a chiave in qualcosa di specifico e punta verso una sola cosa.

La saggezza della Kabbalah prepara la persona ad una svolta verso il mondo spirituale e, dopo la svolta, l’Ein Sof (l’Infinito) le viene rivelato.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 11/12/16

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La legge fondamentale del mondo spirituale

Domanda: Qual è il meccanismo per la scoperta della legge dell’equivalenza della forma (l’uguaglianza delle caratteristiche) in natura?

Risposta: La legge dell’equivalenza della forma agisce su tutti i livelli ma noi non ci rendiamo conto che opera ovunque. Se tu ed io abbiamo le stesse caratteristiche, quindi siamo vicini l’uno all’altro, allora ci capiremo alla perfezione. E’ possibile descrivere questo sia con i corpi fisici che con gli elementi chimici.

Comunque la legge dell’equivalenza della forma non descrive la natura nel nostro mondo perché, come regola generale, alcuni oggetti (per esempio le batterie dei piccoli elettrodomestici) il più e il più si respingono a vicenda; essa descrive la natura nello spazio spirituale, cosa accade in base al livello di somiglianza delle caratteristiche interiori, non fisiche.

Nella spiritualità vi è solo avvicinamento ed allontanamento di oggetti in base al livello di somiglianza o diversità di caratteristiche. Questa è la legge fondamentale del comportamento nello spazio spirituale.

Per via dell’azione di questa legge, nel nostro mondo non riusciamo a discernere le caratteristiche che non sono in noi. Una persona può riconoscere e vedere solo ciò che è in lei. Ad esempio una persona crudele non vedrà gentilezza e compassione negli altri poiché per fare questo deve esserci una somiglianza di caratteristiche.

Per questo motivo noi non percepiamo il Creatore come benevolo e benefattore, a meno che non siamo noi stessi così. Il Creatore viene rivelato solo come abbondanza di bontà e calore, che in noi sono assenti.

Domanda: Questo deve essere accettato come un assioma oppure dobbiamo credere nella legge?

Risposta: Al momento dovreste accettare questo come principio generale, così verrà utilizzato come base per ciò che facciamo.

Tramite il metodo kabbalistico noi creiamo gradualmente un nuovo senso. Questo sesto senso sarà in qualche modo simile alle caratteristiche del Creatore e così inizieremo a scoprirLo dentro di noi in base al livello di uguaglianza con Lui, finché Lo conseguiremo in pieno.

Domanda: E’ questo il motivo per cui è così difficile per la gente capire un kabbalista?

Risposta: In effetti è quasi impossibile capire un kabbalista. Persino un kabbalista non può capire un altro kabbalista se sta ad un livello superiore al suo, perché egli è sempre limitato dalle caratteristiche spirituali già createsi in lui e che sono le sole che lui è in grado di percepire.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/12/16

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Occhio per occhio, e allora dov’è l’amore?

Domanda da Facebook: Qual è il significato di “occhio per occhio, dente per dente”?

Risposta: Significa che dobbiamo stabilire relazioni corrette fra le persone al livello della natura, sul livello egoistico.

Da un lato, non dovremmo prendere nulla in considerazione tranne che l’equilibrio, quando una forza in azione causa un’opposizione uguale e contraria.

Dall’altro lato, se tutti nel mondo sono opposti fra loro, allora si giunge alla comprensione che il sistema della connessione dovrebbe essere più elevato della natura delle persone.

La saggezza della Kabbalah aiuta una persona ad acquisire l’attributo della connessione al di sopra dell’egoismo. Questo è chiamato “Fede sopra la ragione” o “amore che copre tutte le trasgressioni”. Di fatto l’amore non cancella nulla. Basta guardare all’inquinamento, ai problemi fra di noi, sino a che punto siamo opposti gli uni agli altri, quanto siamo diversi…….beh tutto questo ci è dato dalla natura! Ma facendo sforzi assieme, possiamo costruire il ponte per un tipo di connessione completamente diversa, al di sopra di tutto, giungendo alla comprensione di noi stessi.

La saggezza della Kabbalah ci offre un metodo chiamato “la linea di mezzo”, che ci aiuta a fare questo. Se pensiamo al mondo, alla vita normale, ed alle buone relazioni fra di noi, comprendiamo che possiamo ottenere tutto questo solo attraverso questo metodo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 30/01/16

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I quattro punti di origine e le quattro fasi della Luce

Domanda: I quattro punti da cui ha origine la Luce incontrano le quattro lettere del nome HaVaYaH e le quattro fasi dell’Ohr Yashar (Luce Diretta)?

Risposta: Sì, i quattro punti d’origine sono divisi in quattro fasi di luce diretta, ma questo non significa niente perché dobbiamo unirci per avanzare nella correzione.

Non ci può essere un Partzuf, che significa, un sistema spirituale normale in cui si rivela il Creatore, se una connessione non esiste fra tutti. Quindi, nessuno può essere rimosso da esso: bianco, nero, giallo o rosso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/08/16

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La Kabbalah e la religione

Domanda: Perché nella saggezza della Kabbalah ci sono molti testi di carattere religioso e preghiere che sono vicine alla religione?

Risposta: Perché la saggezza della Kabbalah è alla base di tutto. È stata creata prima di qualsiasi religione. Tutti i testi e tutti i libri che noi leggiamo come i Salmi, gli Ecclesiasti, e così via, sono testi kabbalistici e non hanno nulla a che vedere con la religione. Sono stati scritti dai kabbalisti. Essi scrissero in merito al raggiungimento del mondo superiore e riguardo al più alto sistema, indagando dentro di sé sulla base della connessione fra se stessi e gli altri. Questo è un lavoro di carattere pratico, molto interiore, elevato e psicologico.

Io non conosco un solo testo che possa essere visto come punto d’origine per l’umanità oltre alla saggezza della Kabbalah. La Kabbalah è stata la fonte di conoscenza scientifica per gli scienziati, i filosofi, gli alchimisti e molti altri nel corso della storia umana. Essi hanno ricevuto tutta la loro conoscenza dalla Kabbalah, che è di fatto una scienza.

Sin da quando questa saggezza ha avuto origine nel popolo di Israele, sia i Greci che i Romani hanno attinto la loro conoscenza da essa e poi l’anno diffusa anche in Europa. Quando il popolo di Israele è caduto, dal livello spirituale dell’“Amerai il tuo amico come te stesso” (Levitico 19:18), al livello di “odio reciproco,” la saggezza della Kabbalah è stata nascosta al popolo ed è rimasta a disposizione solo di un piccolo gruppo di persone. Dal momento in cui il popolo si è disconnesso dalla percezione del mondo superiore, le persone hanno cominciato ad immaginarsi, interiormente, in ambienti e con caratteristiche completamente diversi. Ed è così che sono nate le religioni: prima il Giudaismo e poi, da esso, hanno avuto origine il Cristianesimo e l’Islam. Così ci siamo disconnessi dalla spiritualità cadendo in un esilio che dura ormai da 2.000 anni; dobbiamo chiarire anche che Abramo e Mosè erano kabbalisti e che il Talmud è un libro kabbalistico.

Non possiamo e non dobbiamo dimostrare niente alle persone perché tutto verrà gradualmente rivelato all’umanità. La gente comincerà improvvisamente a capire che le idee kabbalistiche sono corrette. L’umanità è stata suddivisa in diversi livelli in base al proprio desiderio di scoprire la verità. Ci sono persone che vogliono studiare varie scienze, essere coinvolte nelle arti, raggiungere l’auto-realizzazione, ecc. E ci sono persone che vogliono solo vivere normalmente, e per questo la religione è fondamentale per loro. Ma ci sono persone che vogliono conoscere con precisione lo scopo della propria vita; sono quelle che arrivano alla saggezza della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/09/16

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Saremo felici in questo mondo e nel mondo a venire

Da Introduzione allo studio delle dieci Sefirot: “’Ci sarà la felicità nel mondo’, ovvero chi completa la propria liberazione dall’ego ed ottiene le caratteristiche altruistiche comincia a vivere una vita piena di significato, ottiene la completezza, la felicità e tutto il bene che è latente nel pensiero della creazione. Si raggiunge anche il significato della vita in questo mondo e specialmente in quello a venire.”

Il sistema corretto si compone di due forze: repulsione ed attrazione. La natura si basa su queste due forze in tutte le sue forme, tranne che per gli esseri umani.

Pertanto abbiamo bisogno di comunicare fra di noi, con gli altri membri della famiglia, del gruppo, con tutte le persone del nostro paese e del mondo. Dobbiamo utilizzare un sistema che bilanci queste due forze divine: la forza positiva e quella negativa.

Qui risiede la particolarità della saggezza della Kabbalah, e qui stanno la sua singolarità e la sua forza: ci dà l’opportunità di arrivare all’equilibrio in qualunque sistema: nella famiglia, in un gruppo di lavoro, all’asilo, nella scuola, nei confini di una nazione e nel mondo.

Domanda: Queste due forze, la ricezione e la dazione, devono essere in equilibrio nella connessione fra le persone, nel senso che dipende da noi l’equilibrio fra il molto che voglio ricevere da voi e quello che voglio darvi?

Risposta: Si. Non parliamo dell’annichilimento dell’ego, ma della necessità di equilibrarlo correttamente; cioè, nella misura in cui posso utilizzare la forza positiva, posso anche utilizzare la forza negativa.

Da un lato, c’è la linea di sinistra, dall’altro la linea di destra. L’integrazione fra loro sta nel mezzo, nella linea mediana.

La linea di sinistra è l’ego, la potente linea negativa. La linea di destra è l’altruismo (la caratteristica della dazione), il positivo. La forza negativa attrae tutto, mentre il potere positivo dà tutto. La linea mediana è composta dalla corretta ed equilibrata cooperazione reciproca, come qualunque sistema tecnico.

Tutto deve essere in equilibrio, però né questo equilibrio, né l’interazione adeguata, esistono nella società umana.

La linea di destra manca in noi e dobbiamo attrarla con l’aiuto di Ohr Makif (Luce Circostante).

Il nostro compito principale è attrarre Ohr Makif. Di questo tratta la saggezza della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/10/16

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Chi ha creato la religione?

Domanda postata su Facebook: Buddha non ha creato la religione; Gesù non ha creato la religione. Se questo è vero, chi l’ha creata ed a quale scopo?

Risposta: Esistono tre religioni nel mondo: Giudaismo, Cristianesimo ed Islam.

Il Buddismo e tutte le altre dottrine orientali non sono religioni ma correnti e metodi. Esistono senza pretese di nessun genere e senza imporre nulla a nessuno.

Le religioni sono state create quali copie egoistiche della saggezza della Kabbalah e ci vengono insegnate al posto del principio kabbalistico “Ama il prossimo tuo come te stesso” (Levitico 19:18). La saggezza della Kabbalah ci insegna solo come raggiungere l’amore per gli altri. Ed è definita il vero Giudaismo interiore.

Quando si è tentato di realizzare il principio “Ama il prossimo tuo come te stesso” all’interno di un piccolo gruppo di persone, queste persone hanno scoperto che non appena lo mettevano in pratica, esse riscontravano grossi problemi che le dilaniavano.

Il principio “Ama il prossimo tuo come te stesso” stimola tendenze e desideri egoistici intensi in una persona. Questi sono storicamente definiti “Guerre degli Ebrei”. A partire dal decimo secolo prima dell’era cristiana, per un migliaio di anni, sono successe cose terribili all’interno del popolo ebraico. Vi era una perenne guerra civile interna.

Anche se le persone si sforzavano di mantenersi sul livello di “Ama il prossimo tuo come te stesso” esse scoprivano di non riuscirci. Quindi i kabbalisti che gestivano la nazione durante il periodo di Re Davide, Re Salomone e gli altri re, iniziarono gradualmente a cedere rispetto al livello superiore, in modo da non rivolgersi alle persone con richieste troppo elevate per realizzare questa regola generale.

Le persone non tolleravano questa regola generale, poiché in base al pensiero della creazione, la legge della natura, era necessario portare le persone al livello egoistico più basso. Così, subito dopo aver conseguito il livello più elevato di altruismo chiamato “Primo Tempio”, le persone iniziarono a cadere da questo livello. In base al programma della creazione, questo era necessario.

Le persone avrebbero dovuto mantenere questo livello ma non ci riuscirono. I saggi del Sanhedrin che rimasero, capirono che non sarebbero riusciti a mantenere la gente ad un livello simile, poiché la gente non era pronta per sopravvivere fisicamente o spiritualmente.

Così tutto gradualmente si deteriorò sino al livello in cui le persone iniziarono a mettere in pratica normali azioni fisiche invece che leggi spirituali. Per esempio, per dimostrare amore, esse lo esprimevano con un regalo materiale. Se volevano creare un’unione fra loro, lo creavano esteriormente e non interiormente. Invece di correggersi, le persone iniziarono ad immergersi in una Mikveh (bagno rituale) ecc.

In questo modo le persone si spostarono dalla realizzazione interiore della legge “Ama il prossimo tuo come te stesso”, cioè elevandosi al di sopra dell’ego, alla pratica di azioni esterne chiamate Mitzvot (comandamenti).

A partire da quel periodo, fino ai giorni nostri, la tradizione religiosa è diventata una copia delle azioni spirituali che una persona compie nel suo cuore. I libri di Kabbalah dicono che una persona deve scrivere la Torah sui muri del proprio cuore. E’ proprio questo che viene richiesto ad una persona.

Per questo motivo la saggezza della Kabbalah è definita la parte interiore della Torah, mentre la religione, che sinora ha insegnato e rispettato le Mitzvot, è definita la parte esteriore della Torah e non richiede che una persona aneli all’amore per gli altri ma solo che studi ed esegua meccanicamente azioni fisiche.

Oggi il periodo della pratica della sola parte esteriore è terminato. In base alla legge della natura dobbiamo iniziare ad ascendere al prossimo livello, cioè dalla pratica esteriore delle Mitzvot della Torah alla pratica interiore della Torah. La condizione “Amerai il prossimo tuo come te stesso” deve rimanere il nostro principio, la nostra idea, finché scopriremo che vi è un significato interiore per tutte le nostre azioni.

Domanda: In passato le persone non sono riuscite a rimanere a questo livello. Come possiamo riuscirci oggi?

Risposta: Oggi non abbiamo più scelta. Abbiamo fatto il lavoro di preparazione per applicare gradualmente questo principio connettendoci in piccoli gruppi, in gruppi di dieci. E’ così che Mosè ha riunito il popolo dopo l’uscita dall’Egitto.

Noi cerchiamo di applicare la legge “Ama il prossimo tuo come te steso” nei nostri gruppi e cerchiamo di mostrarlo ed insegnarlo a tutta l’umanità.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 21/12/16

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Perché le leggi dell’Umanità ci vengono nascoste?

Domanda: Esistono chiare leggi per la cooperazione reciproca fra le persone, così come esistono le leggi della fisica?

Risposta: Tali leggi esistono, ma ci vengono tenute nascoste. In ogni sistema fisico esiste uno scambio fra i suoi elementi per mantenere l’equilibrio, il suo stato operativo e così via. Esistono anche formule precise per preservare il sistema della società umana. C’è un sistema generale di controllo.

I primi articoli di Rabash possono essere portati come esempio; in essi viene detto:

  • Devi trovarti più in alto degli altri,
  • Devi trovarti più in basso degli altri,
  • Devi trovarti allo stesso livello agli altri,
  • Devi preoccuparti per l’esistenza di una componente intermedia.

Questa è l’intera legge.

Non c’è nulla oltre alle leggi per trasformare le persone in un gruppo, un gruppo di dieci! Questa è la legge principale della natura dalla quale è possibile trarre il resto delle leggi.

Domanda: Perché le persone hanno cominciato a scoprire le leggi fisiche ma non si sono preoccupate di scoprire prima le leggi della connessione umana?

Risposta: Perché l’ego allontana le persone dalle leggi della connessione umana. Ed è l’opposto per le leggi della natura; esse attraggono le persone. Con l’aiuto delle leggi della natura, una persona può influenzare, gestire e controllare! Ma le leggi della natura umana dicono che ognuno deve essere uguale a tutti gli altri, che deve preoccuparsi per tutti.

Una persona è interessata a tutto eccetto che a costruire la giusta connessione con gli altri. Ma il sistema societario umano è il sistema più elevato che esista in natura. Se lo bilanci e lo riordini, al suo interno, la persona comincia a sentire il prossimo livello della creazione.

A maggior ragione, perché la correzione possa avvenire, è sufficiente creare la giusta connessione all’interno di un gruppo di dieci. Senza un gruppo di dieci persone è difficile farlo. Con più di dieci è impossibile, perché l’attenzione si disperde. Dieci persone è la situazione ottimale. Siamo stati creati in modo che un gruppo di dieci sia la condizione ottimale che ci viene richiesta, come in matematica.

Domanda: Perché questo ci viene tenuto nascosto? Perché conosciamo tutte le leggi della natura al livello inanimato, vegetale e animale ma non abbiamo ancora scoperto le leggi della società umana?

Risposta: Le leggi vengono scoperte in base al livello del nostro sviluppo. Un persona non sviluppata non è pronta a scoprire queste leggi, così come è impossibile parlare con un bambino delle scoperte di Tesla.

Oltre a questo, molto dipende dalla percezione di ogni persona. Magari per una determinata persona, le relazioni umane non presentano difficoltà; per un’altra persona, invece, questo è un discorso senza senso. Un persona in genere non è interessata agli aspetti della vita sino che non comincia a studiare Kabbalah. Dentro alla saggezza della Kabbalah scopre la propria relazione con il Creatore.

Solo dopo questo una persona comincia gradualmente a sentire che esistono tanti tipi di relazioni reciproche fra le persone. Questa comprensione viene dal mondo superiore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/10/16

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La Kabbalah e lo sviluppo della società

Commento: Sono arrivato alla saggezza della Kabbalah attraverso la Massoneria; ero interessato alla sua storia, e poco a poco attraverso il collegamento con la Massoneria sono arrivato alla saggezza della Kabbalah.

Da una prospettiva evolutiva c’è stato un grande avanzamento nello sviluppo umano, quando i kabbalisti conobbero i Templari. Ci fu l’invenzione del sistema bancario, il progresso in campo medico, e pure la lotta alle guerre, possono considerarsi tutti livelli dell’evoluzione umana.

Poi ci fu la fase successiva, il secolo XIII° nel quale l’Europa non si sviluppò, e il XV° secolo quando invece raggiunse altezze senza precedenti. Dopo ci fu il rapido sviluppo degli Stati Uniti, avvenuto in un lasso di tempo di circa 200 anni, che è difficile da comprendere. Questo è un progetto puramente kabbalistico, anche se non lo ammettiamo.

Risposta: Questo è un dato di fatto reale nella storia umana, ma il problema è che durante questi periodi la saggezza della Kabbalah è sempre rimasta accanto all’egoismo delle persone, spingendole, assistendole nel loro sviluppo e aiutandole come una madre che insegna al suo piccolo. Pertanto il nostro sviluppo è avvenuto nella direzione necessaria per la comprensione dell’uomo.

Ora, tuttavia, siamo arrivati ad una fase che è completamente opposta alla nostra natura. Non si tratta della stabilità del sistema bancario o del rincorrere i guadagni, né dello sviluppo dell’industria o della società più egoista, chiusa e intricata, ma anzi di un’umanità diversa, di un tipo diverso di comunicazione.

E’ per questo che dobbiamo avvicinarci agli altri non per approfittarci di loro, ma per abbassare un po’ il nostro ego e piegarlo. Allora si creerà un sistema di connessione reciproca, e questo è già un approccio totalmente differente.

Da una conferenza per Webinar “L’Anno in Rassegna” 26/12/16

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Una generazione di cartomanti e indovini

Domanda: La Kabbalah ci insegna che le profezie sono molto dannose per lo sviluppo dell’umanità, perché la limita; allora perché i kabbalisti non combattono questi fenomeni? Su ogni canale televisivo, ogni giorno, ci sono indovini e astrologi.

Risposta: Hai proprio ragione. Nel 21° secolo, su ogni canale televisivo della tv israeliana, appaiono non solo indovini, ma anche “adorabili nonnine” che leggono le carte, che lanciano perle e monete in aria, e che pronunciano vari incantesimi. Ogni anno si pubblicano calendari con consigli su cosa fare e cosa non fare per ognuno dei segni dello zodiaco. E siamo nel 21° secolo!

Ma la cosa peggiore è che tutto questo viene attribuito alla saggezza della Kabbalah, per alzare il tiro e vendere i calendari ad un prezzo più alto, mentre sappiamo bene che niente di tutto questo ha a che fare con la Kabbalah.

Domanda: Non pensi che sia necessario fare un po’ di chiarezza per spiegare tutto questo, oppure tutto si sistemerà da sé?

Risposta: No, i kabbalisti non possono impegnarsi in un lavoro di pubbliche relazioni. Se dovessi lottare contro tutte le calunnie che ruotano attorno alla saggezza della Kabbalah, non avrei tempo per nient’altro! Ci sono miliardi di persone nel mondo. Se ognuna di loro si fosse messa a dire anche solo mezza parola contro la saggezza della Kabbalah, come sarei in grado di portare avanti un lavoro di pubbliche relazioni con ognuna di loro?

Il loro atteggiamento verso la Kabbalah proviene dai loro limiti, dalla loro incapacità di comprenderla facilmente. Ma noi continuiamo ad evolverci, e anche se in confronto al 20° secolo, questo secolo sarà più difficile, passerà.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 1/01/17

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