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Il tempo della rivelazione della Kabbalah

Osservazione: Fino ai secoli XVII° e XVIII° la civiltà occidentale ha vissuto con la sensazione che esistesse un qualche tipo di ordine cosmico nella società e nella natura, e cioè che esistesse una forza superiore.

Il mio commento: L’uomo della civiltà occidentale visse, come si suol dire, in grazia di Dio, un Dio che inventò. Questa invenzione fu di grande aiuto per i re, per il clero ed altri organi di controllo, perché diede al re la legittimità di essere il rappresentante di Dio in Terra.

Ma, in seguito, tutto cambiò perché l’egoismo crebbe e non fu più possibile regnare sulla gente. Apparvero diversi movimenti: il Calvinismo, il Luteranesimo ed altri ancora, che diedero un forte impulso allo sviluppo del futuro.

Molto presto questi movimenti cominciarono a trasformare la religione in nuove strutture, perché quelle già esistenti non erano più utili per lo sviluppo sociale. Nelle sue relazioni sociali, economiche e politiche, la popolazione superò il confine della vecchia religione; aveva bisogno di una religione differente. Apparvero così diversi movimenti basati sulla fede.

Il Medioevo si distinse per il suo rapido sviluppo, anche se ci sembra che trascorse molto lentamente; ci furono però processi evolutivi molto seri che diedero impulso in maniera significativa a nuove possibilità nello sviluppo delle scienze, delle arti e della nascita di una nuova libertà. L’individuo cominciò a sfuggire al controllo del clero.

Nacque la necessità di controllare l’individuo. Apparvero ogni genere di movimenti nazionalisti e, in contrapposizione, non mancarono di prender vita anche movimenti socialisti e comunisti.

Domanda: Quale fu lo scopo del salvaguardare anche la religione ordinaria? Preparare l’umanità per una prospettiva più illuminata?

Risposta: L’obbiettivo della natura è dare all’uomo l’opportunità di comprendere il proprio destino e di trovare i mezzi per risolvere la domanda più importante della vita: “Perché esisto?”

Durante questi anni, anche se questa domanda sorgeva, veniva repressa con la paura e con la pressione sociale; tuttavia, dopo il Medioevo, cominciò a manifestarsi con maggiore forza in base allo sviluppo interiore della gente che non aveva più paura di essere chiamata atea, cioè non connessa al Creatore. Il teismo è la connessione con il Creatore, l’ateismo è l’assenza di questa connessione.

Domanda: Forse anche gli atei cercarono di costruire un sistema sociale basato sulla moralità, ma senza il controllo della forza superiore?

Risposta: Si. Cercarono di immaginare come si sarebbe potuto strutturare un governo senza un potere superiore, non nella forma di Dio e non nella forma del re. Questo rappresentò un cambiamento molto serio, cioè quando l’individuo viene prima di tutto.

Però l’individuo non può controllare se stesso, non può fare nulla “senza il re o senza un Dio nella propria testa”. Per questo apparvero ogni tipo di movimenti terroristici: il Fascismo, il Nazismo ecc … la gente cercava un modo per controllarsi, per mantenere il sistema in ordine e vide che non aveva successo. E così fu, colpo su colpo.

Pertanto, all’inizio del XX° secolo, dopo il rapido sviluppo della scienza, della cultura e dell’autocoscienza, la scienza della saggezza della Kabbalah cominciò a rivelarsi. Quando terminò l’era delle scoperte scientifiche e dell’arte, fu chiaro che non c’era risposta alla domanda sul senso della vita, che era apparsa anche prima del Medioevo. Neppure l’era dell’Illuminismo diede questa risposta.

E la Kabbalah fu rivelata. Cominciò a spiegare che aveva la soluzione a questi problemi. Però era irrazionale per il modo di pensare dell’umanità, perché è come prendere la teoria della relatività e cercare di applicarla alla vita quotidiana.

Nel nostro mondo non è comprensibile, e anche se lo fosse, solo in pochi ci riuscirebbero. Cosicché, di cosa possiamo parlare con le persone comuni? Comunque, in base alla saggezza della Kabbalah, tutti devono ormai essere elevati ad un nuovo livello.

Pertanto, a prescindere dal fatto che la Kabbalah sia stata rivelata o meno, è evidente che ci sia bisogno di molto tempo prima che la gente capisca che la società deve esistere secondo i suoi principi e che altrimenti non avrebbe la capacità di sostenersi.

L’umanità si avvicina gradualmente a questo stato ma non esiste ancora in esso. In questo momento il nostro gruppo kabbalistico si dedica completamente a modellare i principi kabbalistici sui quali si baserà la società futura, ad analizzarli e a svilupparli internamente, come in un laboratorio. Ma, alla fine, questa sarà la realizzazione della legge fondamentale della natura nell’umanità.

I kabbalisti hanno l’obbligo di dimostrare all’umanità che la loro metodologia è l’unica che spiega la struttura futura della natura, della società, dell’umanità e dell’educazione; senza questo, il mondo non potrà mantenersi in nessun tipo di organizzazione sociale.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 3/07/2017

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Vero e falso dal punto di vista della Kabbalah

Domanda: La gente, per prendere decisioni, confida in modelli particolari del mondo che costruisce nella propria mente. Tutti i modelli, fino ad un certo punto, sono falsi perché riflettono solo proprietà limitate della realtà.

Sarebbe interessante scoprire in che forma un modello del mondo è falso ed in che forma potrebbe essere vero; forse assegnando percentuali per ogni aspetto; cosa significa vero o falso rispetto alla natura o anzi, rispetto al modello della natura che costruiamo per rifletterla?

Risposta: La saggezza della Kabbalah esamina due sistemi: quello superiore (spirituale) e quello inferiore (materiale).

Nel sistema superiore siamo integralmente interconnessi e non ci possono essere stati indipendenti. È un livello ideale, chiamato mondo di Ein Sof (dell’eternità), della perfezione, nel quale tutti gli oggetti del nostro mondo esistono a livello spirituale. Tutto sperimenta la sua completa interdipendenza e destino, lo comprende e, pertanto, ogni parte può interagire correttamente con tutte le altre. Questo è un sistema ideale descritto dalla saggezza della Kabbalah, dove tutte le parti sono interconnesse in maniera chiara e pertinente.

La saggezza della Kabbalah spiega che ci avviciniamo a questo sistema ideale nella nostra evoluzione materiale. Questo è esattamente quello che ci aspetta nel futuro. Possiamo scegliere di accelerare il processo della sua rivelazione all’interno della nostra esperienza e comprensione. Oppure possiamo permettere che il processo naturale ci insegni con i colpi del destino, che poi è ciò che vediamo sta accadendo. È così che l’umanità avanza.

Il nostro mondo esiste sotto questo completo e ideale sistema superiore, perché esiste come risultato della degradazione progressiva di quel sistema superiore e della sua discesa lungo i 125 livelli, fino al livello più basso, nel quale viviamo noi oggi.

In questo mondo ci sentiamo completamente disconnessi gli uni dagli altri e se qualcosa ci connette è solo il nostro egoismo. Tutte le nostre capacità sono proiettate verso l’usare tutto e tutti in base ai nostri interessi personali.

Naturalmente ciò che chiamiamo “verità” è solo ciò che esiste nel livello superiore; e quello che esiste nel nostro livello è assolutamente falso, perché la sola cosa che ci stimola oggi, è il nostro egoismo personale; l’egoismo ci acceca, ci allontana gli uni dagli altri e ci guida per usarci il più possibile.

Questo è ciò che viene considerato vero e falso dal punto di vista della saggezza della Kabbalah.

Non c’è la verità nel nostro mondo. Esiste solo in quegli individui che raggiungono la totale interdipendenza reciproca con la natura, in altre parole, il sistema superiore che cercano di scoprire al loro interno. Lì si relazionano con tutto ciò che li circonda, con intenzioni completamente differenti: l’amicizia, l’amore, la cooperazione e l’unione.

Questo principio è originariamente descritto nella Torah, anche se in realtà, e per nostra sfortuna, nessuno lo prende seriamente in considerazione. In questo risiede la differenza tra vero e falso. Vero e falso non sono dichiarazioni soggettive di un individuo che pensa che una cosa sia vera mentre un’altra è falsa.

Quando c’è un sistema totalmente coerente ed unificato in tutte le forme della creazione, il livello inanimato, vegetale, animale ed umano, esistendo in uno stato armonico e interconnesso, vengono intesi come verità; ed uno stato completamente opposto, è la falsità. Tra di essi esiste una moltitudine di livelli possibili, alcuni con un poco più di verità, altri con un poco più di falsità.

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Dalla trasmissione di Kab tv “Insieme dinnanzi al Superiore”, 08/12/2017

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Perché la saggezza della Kabbalah si focalizza sull’aspetto sociale

Osservazione: Baal HaSulam scrisse molti libri ed articoli ma per una qualche ragione lei enfatizza solo la sua dottrina sociale, anche se questa rappresenta solo una parte molto piccola dei suoi lavori, una porzione che lui non pianificò nemmeno di pubblicare.

Il mio commento: E’ vero che egli non intendeva pubblicare l’articolo “L’ultima Generazione”. Ma questo perché il giornale HaUma (La Nazione) fu pubblicato quando lui era ancora in vita e provocò delle grandi difficoltà nella sua battaglia contro certi circoli della società di quel tempo.

Osservazione: Nonostante tutto, nel suo lavoro fondamentale, Talmud Eser Sefirot (TES), non c’è nulla riguardo alla società.

Il mio commento: Solo le persone che non comprendono niente della scienza della Kabbalah possono dichiarare che Talmud Eser Sefirot (TES – Lo Studio delle Dieci Sefirot) non dica nulla riguardo a come cambiare le proprie qualità verso l’amore per il prossimo. TES spiega come prendere un gruppo di dieci persone ed incominciare a connetterle l’una con l’altra in modo tale da trasformarle in un sistema chiamato Partzuf, l’anima, dieci parti connesse da un unico obiettivo.

Osservazione: Ma nel suo famoso libro Shamati, per esempio, non c’è nessun riferimento ad un orientamento sociale.

Il mio commento: In Shamati, si parla di come un individuo debba controllare il proprio egoismo. E per quale motivo egli ha bisogno di farlo? Attraverso che cosa egli realizza il proprio egoismo corretto? Nelle relazioni, nella corretta connessione fra tutti. La legge “Ama il prossimo tuo come te stesso” è la legge fondamentale e generale per ognuno di noi. Baal HaSulam spiega questo negli articoli: “Il dono della Torah (Matan Torah)”, “L’ Arvut (La Garanzia Reciproca)”, ed altri. Riguardo all’individuo, la rivelazione del Creatore può solo avvenire nel centro della decina. Capisco che questo respinga molte persone perché noi siamo egoisti e siamo pronti ad impegnarci in qualsiasi cosa a parte l’unione.

Dopo essere arrivato alla Kabbalah, non ho capito a lungo che il conseguimento spirituale dipendeva dalla mia relazione con gli altri, ossia che io dovevo dissolvermi nei miei nove amici e che solo attraverso di loro sarei stato capace di penetrare nel mondo superiore. Non volevo comprenderlo! Il mio egoismo lo ha completamente ignorato.

Ho studiato disegni, grafici e vari diagrammi kabbalistici, la struttura del sistema dei mondi superiori, il controllo del sistema superiore, ecc. perché la mia specializzazione professionale è in medicina biocibernetica, che si basa solo su sistemi di controllo.

Ma quando cominciai a capire che questo è tutto realizzato nella connessione fra me e quelli come me e che io devo avvicinarmi spiritualmente a loro, unirmi e creare un sistema mutuo di connessione chiamato Partzuf e più tardi anima (perché nessuno di noi ha un’anima, ognuno di noi può essere solo un decimo della sua parte), fui preso da un terribile sconforto.

Questa è la ragione per cui ti capisco alla perfezione. Ci sono passato io stesso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’8/10/2017

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La differenza fra la saggezza della Kabbalah e la psicologia

Domanda: E’ molto difficile per le persone percepire la differenza fra la saggezza della Kabbalah, la psicologia e la filosofia. Lei ci può aiutare a capire?

Risposta: La saggezza della Kabbalah parla della struttura del sistema della creazione che si basa sugli opposti e sulla connessione fra due forze: le proprietà di dazione e ricezione, la forza positiva e quella negativa ed il materiale che esiste fra loro che è gestito dalle due forze.

Questo metodo spiega le quattro fasi dell’espansione dell’Ohr Yashar (la Luce Diretta che è la caratteristica della dazione) sulla proprietà della ricezione e come entrambe le qualità interagiscano fra loro, producendo diverse variazioni di integrazione di tutte le forze, degli elementi. Il punto da cui inizia la Kabbalah è il più semplice, vero ed elementare e spiega come ogni cosa si è estesa e sviluppata nel nostro mondo.

La psicologia e la filosofia non hanno nulla a che fare con questo. La Kabbalah non è una scienza speculativa, è immensamente logica. Anche se una persona che è coinvolta con essa, non percepisce queste forze o non rivela il mondo superiore, cionondimeno la conoscenza resta molto interessante.

Perciò, molti vengono solo per studiare la Kabbalah come una scienza teorica persino se non comprendono di che cosa parli. E ci sono persone che vogliono sviluppare se stesse e padroneggiare la saggezza in un modo pratico. Tutto dipende dagli obiettivi che una persona si prefigge.

Noi insegniamo sia agli uni che agli altri. Non ci importa il perchè una persona studi la Kabbalah, noi insegniamo tutto a tutti. Il primo corso “La struttura del mondo superiore” include lo studio del sistema della creazione. Il secondo corso “Conseguimento pratico del mondo superiore” include il lavoro di una persona in un gruppo.

In linea di principio, la saggezza della Kabbalah è progettata per elevare una persona al di sopra dell’egoismo che ci impedisce di unirci. La psicologia insegna ad una persona come andare d’accordo in ambito egoistico. Psicologia e filosofia non possono andare al di là dell’egoismo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 24/09/2017

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L’unica vera Kabbalah

Domanda: Perché non collaborate con organizzazioni simili alla vostra?

Risposta: Non conosco altre organizzazioni che si impegnano veramente nello studio dell’autentica saggezza della Kabbalah. E’ naturale che ci siano individui che si spacciano per kabbalisti, ma in realtà sono sia religiosi che psicologhi. Ci sono anche quelli che usano la Kabbalah per diventare ricchi.

Per lo studio della vera Kabbalah, solo la nostra organizzazione ed io personalmente ci impegniamo in questo. Non sto cercando di vantarmi mentre lo dico. Sto solo cercando di spiegare che seguo il metodo di Baal HaSulam e di Rabash e che considero questo metodo l’unica vera saggezza della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 24/09/2017

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Il sistema vivente

Il sistema spirituale funziona in un modo speciale. Nel mondo materiale siamo abituati che persino i più grandi sistemi sono costruiti su un principio più primitivo, nel quale qualsiasi elemento svolge la sua funzione in maniera autonoma.

Per esempio, una macchina ha il suo radiatore, un carburatore, pistoni e cilindri ed ogni dettaglio funziona come era stato inizialmente progettato senza cambiare la sua funzione anche se le condizioni mutano.

I sistemi spirituali hanno molti meno elementi: 5 x 5 x 5, ma il problema è che cambiando il loro grado in relazione alla Luce dell’infinito, essi cambiano le loro qualità, poiché è scritto: “Cambiare il tuo posto comporta un cambio di fortuna”.

Questa è l’intera complessità.

Altrimenti tutto Lo Studio delle Dieci Sefirot (TESTalmud Eser Sefirot) potrebbe essere spiegato in venti pagine. Ma il problema è che ci sono ascese e discese spirituali attraverso le quali le caratteristiche cambiano e questo ci confonde.

Se i Partzufim spirituali ascendono o discendono, essi possono cambiare il loro precedente comportamento. É impossibile dire, a proposito delle cinque Sefirot, se si tratti di Hochma o Hassadim (Bina), perché tutto dipende da quello che si trova sopra e sotto di loro, quello che esse rivestono e a chi esse devono dare.

Nessuno esiste da solo e così si scopre che ciascuno può svolgere le funzioni di tutti. Non esiste un tale sistema nel nostro mondo! Tuttavia, l’intero sistema spirituale è creato da un singolo desiderio di provare gioia e tutto il resto in questo sistema dipende dal modo nel quale è utilizzato.

Le Luci entrano nel sistema ed incominciano ad organizzarlo in base alle loro qualità. Tutto dipende dalla posizione del Partzuf o persino dal suo ruolo in relazione agli altri Partzufim. Questo è impossibile da comprendere con la nostra mente; deve passare attraverso i nostri sentimenti ed allora noi vedremo che questo sistema è vivo.

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Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 25/01/18, Talmud Eser Sefirot, Parte 10, “Tabella delle risposte per argomento,” Paragrafo 149

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La Kabbalah e le facoltà intellettive

Domanda: Lei afferma che per studiare la saggezza della Kabbalah non sia necessario possedere delle particolari facoltà intellettive e che l’unica cosa necessaria sia attirare la Luce superiore. Non sarebbe meglio allora avere degli studenti illetterati?

Risposta: Il fatto è che stiamo parlando di una mente animale ed egoistica che è di grande aiuto alla persona in questo mondo. Il tipo di intelligenza può variare da uno stolto ad un Einstein, ma non ha niente a che fare con la Kabbalah.

Perciò, la cosa principale per una persona è desiderare la realizzazione del Creatore, e non dipende da nessuna facoltà intellettiva.

Tuttavia, la maggior parte dei miei studenti hanno completato l’istruzione superiore.

Domanda: Ma se non avessero nessuna istruzione, avrebbe importanza per lei?

Risposta: Assolutamente no! Solo la domanda “Qual è il significato della vita” è importante, insieme ad un grande desiderio di scoprirla e realizzarla.

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Dalla lezione Kabbalah in lingua russa del 24/09/2017

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Come possiamo percepire correttamente il metodo della saggezza della Kabbalah

Domanda: Come percepiamo correttamente il metodo senza fraintendimenti?

Risposta: Dobbiamo leggere sempre di più, facendo passare tutto il materiale kabbalistico attraverso di noi, come attraverso un tritacarne.

Inoltre dobbiamo ascoltare le lezioni sistematicamente, cercando di non perderle perché ciascuna lezione, anche se tratta un argomento completamente diverso, è sempre ad un livello successivo alla lezione precedente.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/01/2018

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La Kabbalah e la psicologia umana

Domanda: Un kabbalista capisce le persone meglio di chiunque altro?

Risposta: No. Un kabbalista non è uno psicologo, non analizza la personalità della gente, non gli interessa.

La psicologia comune è la psicologia del nostro egoismo animale. Tutti concordano nel non considerarla una scienza perché il mondo egoistico interiore di una persona non può essere conosciuto. Possiamo dedurre alcuni modelli attraverso mezzi puramente sperimentali, ma niente di più.

Baal HaSulam apprezzava la psicologia perché permette ad una persona di allontanarsi dalla mentalità idealistica e religiosa, che ci assicura di poter raggiungere il mondo futuro dopo la morte.

In linea di principio, occorre comprendere che quando il corpo di una persona muore, il suo egoismo non scompare, perde semplicemente un certo spessore del suo desiderio egoistico. Il desiderio rimane, ma assolutamente non nella forma egoistica terrena.

La psicologia umana dà alla persona una solida base con cui si può vedere il mondo in modo corretto e maturo. Dopotutto, il punto di partenza determinante nella Kabbalah è che una persona non ha più di ciò che i suoi occhi possano vedere, e questo è il modo in cui dovrebbe relazionarsi a tutto. Pertanto, la Kabbalah è una scienza precisa, sviluppata e rigorosa, senza alcuna filosofia o psicologia.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 9/03/2017

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Perché la Kabbalah è un mistero per noi

Baal HaSulam, nell’Introduzione allo studio delle dieci Sefirot scrive: “Tutti gli scritti e le stampe si considerano necessariamente Taamim della Torah”, “ … e non c’è rivelazione più grande dello scrivere un libro”. “La parte chiamata ‘segreti della Torah’, … non troverai nessuna traccia di essi in tutti gli scritti della Kabbalah, né per iscritto, né sulla carta stampata”.

Ed è veramente così. Di fatto non ci sono segreti. Sono misteri per noi perché si relazionano con livelli di raggiungimento che le nostre menti non captano.

Questo non è il sistema coordinato, né il livello, né la dimensione della matrice nella quale esistiamo nell’attualità. Così non temere nessun problema.

Abbiamo una grande ascesa spirituale dinanzi a noi per entrare in questi stati nei quali cominciamo a sviluppare quelli che vengono chiamati misteri.

Essi sono raggiunti dalla mente spirituale, non da quella attuale, la quale può solo sommare, sottrarre, moltiplicare e dividere. La mente spirituale è uno stato che non ha spazio, né tempo, né movimento. Una mente che serve l’egoismo non è adeguata per questo.

Qui hai bisogno di una mente che lavori nella qualità della dazione, al di fuori di te stesso. Non possiamo immaginare questo stato. Non è un super computer, ma semplicemente uno stato irraggiungibile per la nostra percezione attuale.

Osservazione: Baal HaSulam scrisse nell’Introduzione al libro dello Zohar che se ci uniamo ed ascoltiamo la parte interna della Torah, tutto andrà bene, sennò le cose andranno male. Scrisse sulle possibilità di una terza e quarta guerra mondiale. Di fatto, anche la maggioranza dei giornalisti di oggi, sta scrivendo a proposito di questo.

Il mio commento: Che possiamo fare? Siamo arrivati alla fine del cammino. Abbiamo parlato di questo per molti anni ed oggi tutti stanno cominciando a essere d’accordo con noi.

Osservazione: Cioè se progrediamo in maniera naturale, andrà male, ma se studiamo la Kabbalah tutto andrà bene.

Il mio commento: No, non si tratta solo di studiarla, dobbiamo viverla. C’è una grande differenza. Posso aprire un libro, sedermi sul sofà ed aspettare la pace nel mondo. No! È necessario mettere in praticare la saggezza della Kabbalah nella nostra vita quotidiana, nelle nostre connessioni con tutti.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 24/09/2017

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