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Il percorso che circonda il mistero della Vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: Non capisco veramente come il progresso scientifico può ferire l’umanità?

Risposta: La scienza è una ricerca del Creatore tramite la nostra mente materiale. Gli scienziati conducono numerosi studi ed esperimenti con l’aiuto dei nostri cinque sensi corporei allo scopo di trovare la forza superiore. Tutti i tipi di ricerche scientifiche sono volte a scoprire il Creatore e risolvere il mistero della vita.

Noi intendiamo raggiungere la forza superiore, capiamo la struttura della creazione, intendiamo scoprire il suo obiettivo e svelare il segreto della nostra esistenza usando il nostro cervello fisico e i sensi corporei. Non è possibile. Questa strada conduce a un vicolo cieco. Dopo migliaia di anni di sviluppo scientifico siamo finiti in una crisi che nessuna scienza è in grado di risolvere. La scienza non è in grado di assicurare neanche il nostro benessere materiale.

La scienza è un metodo per rivelare la debolezza umana e un modo di scoprire errori nella nostra ricerca per risolvere il mistero della vita e scoprire l’obiettivo e l’essenza della nostra esistenza tramite i nostri sensori terrestri e le nostre capacità intellettuali. La scienza sceglie percorsi circolari; comunque, ci porta tuttavia alle giuste conclusioni. Il nostro compito è di realizzare l’incongruenza dei nostri sforzi e imparare a fare affidamento completamente sulla Luce che Riforma.

L’obiettivo dello sviluppo mondiale è quello di renderci delusi di noi stessi. Si dice: “Non c’è momento più felice nella vita di quando si diventa completamente disillusi nelle proprie capacità.” Infatti, è davvero una grande scoperta! Immaginate tutta l’umanità che subisce questo processo.

Quando succede, capiamo che null’altro che la preghiera può aiutarci; in altre parole, nient’altro che innalzare il MAN e acquisire l’aiuto della forza superiore ci permetterà di agire correttamente e raggiungere il nostro obiettivo. Non c’è niente che possiamo fare tranne capire che dal buio è la luce che determina tutto. La Luce è la fede.

Oggi, possiamo parlare di questi argomenti apertamente. Circa cinquanta anni fa, nessuno sarebbe stato d’accordo con queste idee, incluso io stesso. Ero l’avvocato più zelante del progresso scientifico. Pensavo che la scienza era tutto.

Sono passati gli anni. L’umanità oggi è delusa dalla scienza. Nessuno pretende che la scienza faccia scoperte che possono davvero beneficiare l’umanità. Tutte le scoperte sono condannate a portarci male perché contraddicono l’obiettivo della creazione e il modo della sua realizzazione poiché ci spingono a fare affidamento sulle nostre capacità intellettuali.

Questo spiega perché non possiamo aspettarci che la scienza ci aiuti a ottenere risultati positivi. Salvo che non ci fermiamo basandoci sul progresso scientifico e sospendiamo il nostro “incantesimo” con la grandezza del nostro intelletto, nulla può veramente muoverci avanti. Semplicemente continuiamo sul camino dei progressi scientifici.

D’altra parte, non possiamo trascurare la scienza poiché si tratta di un percorso che, tuttavia, ci porta all’obiettivo, anche se lo fa in modo indiretto. Qualsiasi strada verso il Creatore è sacra. Alla fine del nostro sentiero, l’angelo della morte si trasformerà in un angelo santo. “l’angelo della morte” assorbirà tutti i nostri errori includendo l’evoluzione scientifica.

Il problema non sta nella scienza di per sé, ma nel fatto che ci affidiamo a noi stessi e contiamo nel nostro orgoglio, nella nostra convinzione che possiamo raggiungere una vita buona senza connetterci con il Creatore. Questo errore è comune per chi studia la saggezza della Kabbalah ma loro possono trasformarlo in una teoria. È il più grave errore che si chiama Klipà (guscio, la forza del male).

Il nostro compito è di seguire accuratamente tutte le istruzioni e studiare la Torà invece di fare giochi e trucchi con le nostre menti. C’è una linea molto sottile fra questi due processi. Studiare la saggezza (Hochma) della Torà significa rivelare la Luce di Hochma con l’aiuto della Luce di correzione cioè incarnata nella Torà. La saggezza della Torà è la Luce di Hochma vestita nella Luce di Hassadim.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.08.2014, Scritti di Baal Ha Sulam

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La Kabbalah è un sistema di leggi della Natura

Di cosa parla lo Studio delle dieci Sefirot

Dr. LaitmanDomanda: Adesso stiamo studiando Lo Studio delle Dieci Sefirot (TES), Parte 2, “La connessione tra l’abilità e l’intenzione“. Non riesco a concentrarmi e a relazionare questo con me stesso e a capirlo.

Risposta: Siamo desiderio di ricevere piacere, e l’intelletto si sviluppa solamente per servire il desiderio. Quindi, finché non hai cominciato a sentire dentro di te ciò che è descritto, non puoi utilizzare questi parametri del desiderio. Sarà possibile utilizzarlo e con quale intenzione?

Ma ci sono le persone che hanno la capacità di imparare, non dentro se stesse, nel desiderio, ma costruendo un modello in mente. Esse imparano il Talmud “teoricamente” senza utilizzarlo su se stesse. Purtroppo, è così che tutti imparano oggi!

Ma la Torà specificatamente richiede apprendimento “pratico” (sensoriale, all’interno del desiderio) ad esempio, su noi stessi, sul nostro desiderio. E finché non sarà così, finché non passerai attraverso questo stato nella sensazione, non capirai quello che il Talmud dice.
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La Kabbalah è un sistema di leggi della Natura

Dr. Michael LaitmanDomanda: Secondo la mia comprensione tutti devono raggiungere la saggezza della Kabbalah. Ma se, per esempio, uno segue un’altra corrente nella sua ricerca per la via spirituale, allora Dio lo punisce per questo? E quando una persona entra nella via spirituale, perché gli capitano cose persino peggiori a quelli che gli capitavano prima?

Risposta: Diverse cose succedono alle persone continuamente per spingerle verso il giusto fine. Se uno si comporta correttamente, allora procede secondo le leggi della natura; e le cose gli vanno bene. Altrimenti questo sistema di forze lo influenza negativamente.

La saggezza della Kabbalah ci parla riguardo a come è costruita la Natura e non di un Dio che dovrebbe star seduto a pensare a come punire qualcuno. Esistono solo le leggi della Natura (chiamale Dio, il Creatore, non fa differenza)! Non c’è alcuna ricompensa e non c’è punizione.

La Kabbalah non è una religione; ci parla solo riguardo alla forza che ci sviluppa che dovremmo cercare di sapere e di comprendere. Se la otteniamo, allora ci sviluppiamo rapidamente ed in modo facile e raggiungiamo il goal corretto che era il fine stesso di questa forza.

Ma questo non significa che se apro un libro di Kabbalah oggi allora le cose diventeranno immediatamente migliori per me. Di cosa stai parlando? Sai forse come comportarti correttamente, come usare le leggi della natura in modo corretto?

E’ come nella fisica, come in qualsiasi scienza! Se so come usare le leggi correttamente, allora ne trarrò beneficio. Ma se apro un libro ma non so come usare le leggi che vi sono registrare, allora non posso sostenere che non farò più sbagli. Non c’è nulla di miracoloso quì. C’è un sistema di leggi che stiamo imparando per diventare capaci di usarlo correttamente.

E quindi non si può correlare la saggezza della Kabbalah a qualche religione o alla magia o stregoneria, dove apparentemente ho iniziato ad imparare e nonostante tutto le cose vanno male per me. L’idea è che non sai ancora come usare questa conoscenza. E quando impari, allora secondo il grado con cui hai imparato, le cose ti andranno bene. E’ così come in ogni impresa. Questo è un sapere chiaramente pratico.
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Dal Campo Estivo Internazionale in Bulgaria “Giorno Due 12.07.2014, Lezione 4

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Scienza Emozionale

Dr. MichaelLaitmanDomanda: Qual è la differenza fra cura e servizio? Si dice che dobbiamo attrarre gli stati futuri. Questo non è chiaro perché non esiste veramente all’interno della nostra sensazione.

Risposta: Certo. Quindi, questo non è comprensibile. Comprendiamo solo ciò che ci è dato in sensazione. La materia del mondo, della creazione, è il desiderio. Allora, i sentimenti sono primari. Prima, sentiamo, e dopo cominciamo a capire quello che stiamo sentendo, i motivi, tutti i tipi di connessione e tutto quello che sta accadendo all’interno del desiderio stesso. Capiamo come si è rinforzato e come è possibile recuperarlo, e così via.

È molto importante capire che la cosa principale è il desiderio, significa sentimento.

Che cosa tocca la differenza fra cura e servizio? Allora, “servizio” o “utilizzo ” queste parole non sono buone perché indicano che dobbiamo fare qualcosa senza capire cosa. Questo è quello che ci è stato insegnato, comandato e costretto su di noi. Non sto dicendo che questo sia male. Per esempio, servizio a una nazione è un’altra cosa. Comunque, questo è qualcosa che non ci può essere nel camino spirituale.

Nel camino spirituale, è necessario raggiungere tutto emotivamente all’interno di noi stessi e, dopo di che, esplorare le nostre emozioni. Su quale livello di desideri si sono trovati Shoresh (radice), Aleph (primo), Bet (secondo), Gimel (terzo), e Dalet (quarto)? Il grado di intenzione–Shoresh, Aleph, Bet, Gimel, Dalet—determina la quantità di Luce che si rivela, in altre parole, l’intensità, la forza del sentimento del Creatore che è scoperta in quel desiderio.

Tutti noi dovremo cominciare a sentire un tale grado come quando leggiamo un libro, sperimentiamo e misuriamo i nostri sentimenti nello stesso momento. Il libro deve essere la nostra guida spirituale ed emozionale nel senso pieno della parola affinché possiamo ridere e piangere quando lo leggiamo, perché si sta parlando di attività che devo fare all’interno di me in ogni momento.

La saggezza della Kabbalah è una scienza molto emozionante, ma solo per qualcuno che può già sentire queste emozioni in se stesso, e, se no, allora a lui sembrerà arida.
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Dal Congresso di Sochi del 09.06.2014, Lezione 1

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Uomini, non sottovalutate il desiderio delle donne!

Domanda: Quanto sono importanti,per il progresso spirituale, le azioni delle donne nel gruppo?

Risposta: Sono importanti al 100% perché nessuno può prenderci le azioni fisiche. Tutti i vostri pensieri sono un’illusione. Tutto quello che passate agli altri con la testa o con il cuore è ego totale, le azioni fisiche sono vere azioni.

Buttatevi dentro anche se non avete delle sensazioni o avete delle sensazioni negative. Mostrate a tutti, attraverso le vostre azioni e i vostri gesti che lo scopo è importante per voi così che gli altri che vi sono intorno lo vedano! Questo è molto importante! Dite loro che volete vedere che essi sono determinati perché voi dipendete da loro.

Domanda: Io l’ho detto, ma non mi ascoltano.

Risposta: In questo caso, mi devo rivolgere agli uomini: i desideri delle donne sono così, le aspirazioni sono colà, non ce ne dobbiamo avvantaggiare in nessun caso!

Se voi rifiutate il desiderio della donna, dovete rendervi conto che non raggiungerete niente. Dico questo con massima serietà! Lo impariamo dalla corrispondenza tra “Zeir Anpin” e “Malchut.” Se, come rappresentanti del “Partzuf Zeir Anpin,” rifiutate i desideri di “Malchut,” allora, di che genere di serio conseguimento potrete parlare?! Nulla ce la farà per voi!

Dovete percepire con molta attenzione il desiderio delle donne e cosa le donne si aspettano da voi! Dovete aspettarvi questa pressione perché è specificamente il desiderio delle donne, chiamato “Mei Nukvin,” che è essenziale per l’ascesa!

Perciò, se gli uomini “non ascoltano”, fanno molto male e questa è l’accusa più severa che può essere rivolta loro, e non solo dalle donne.
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(Dal Congresso di Krasnoyarsk 13.06.2013 lezione 3)

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La sorgente spirituale della lezione del mattino

Domanda: Qual’è la sorgente spirituale della lezione quotidiana di Kabbalah che si tiene dalle tre sino alle sei del mattino?

Risposta: Serve a svegliarsi con il pensiero per il Creatore ed a creare immediatamente una connessione con Lui visto che è Lui stesso a determinare tutta la giornata lavorativa che segue, durante la quale devi mantenere la stessa connessione che hai costruito nella lezione del mattino per tutte le altre realtà della vita.

Domanda: Perchè iniziamo a studiare proprio alle 3 e non alle 2:40 od ad un’altra ora?

Risposta: Di principio dovremmo iniziare a studiare a mezzanotte, ma questa non avviene alle 12 come pensiamo di solito. Bisogna dividere la notte in due metà ed anche questo tempo è variabile. Così bisogna iniziare a studiare a mezzanotte.

Domanda: Perchè non usiamo la forma della lezione che era abituale ai tempi di Abramo? Egli avrebbe invitato delle persone attorno ad un tavolo, gli avrebbe servito da mangiare e da bere e poi avrebbe dato una lezione.

Risposta: Si tramanda che egli avesse una tenda e che chiamasse tutti lì. La tenda era piantata lungo la via e i mercanti passavano da quelle parti, tutti i tipi di mercanti ambulanti, e andavano da lui per riposarsi e bere il tè. Contemporanemente elgi gli parlava del suo insegnamento.
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Appartenere ad un Kabbalista

Baal HaSulam, “l’Insegnamento della Kabbalah e la Sua Essenza”: é chiaro che quando uno riflette e contempla le parole della Torà pertinenti alla rivelazione del Creatore ai nostri padri, porta all’esaminatore più Luce che non quando esamina questioni pratiche.

É così che Baal HaSulam suggerisce che leggiamo i libri che parlano della relazione tra un essere umano e la rivelazione. Gli articoli, le lettere, Lo Studio delle dieci Sefirot, e il commentario del Sulam, al Libro dello Zohar, in effetti, ogni cosa che riceviamo da Baal HaSulam e Rabash sono libri che sono appositamente per noi riguardo la rivelazione del Creatore agli esseri creati. Sono scritti in stili diversi ma parlano tutti di questo.

Alcuni spiegano cose direttamente e descrivono il lavoro spirituale in maniera psicologica, per così dire, come le lettere e gli articoli. In altri articoli leggiamo della connessione tra la saggezza della Kabbalah e altre scienze, ma parlano anch’essi della rivelazione del Creatore alla persona. Lo vediamo soprattutto negli scritti che parlano del Libro dello Zohar e nello Studio delle Dieci Sefirot.

Tutti questi libri e testi furono scritti durante l’attrazione della Luce. I Kabbalisti scoprirono la Luce in stati e livelli diversi e quindi scrissero di conseguenza. Non c’è una parola o lettera che fu scritta prima che l’autore raggiunse lo stato specifico che viene descritto nel testo.

Quindi quando leggiamo questi testi, possiamo ricevere la loro forza. É attraverso questi testi che ci connettiamo con gli autori, e poi riusciamo ad attirare e godere dalla Luce che Riforma, ma questo avviene solo se desideriamo assomigliargli nella loro semplice fede e ricevere tutto ciò che essi hanno. Mentre leggiamo i suoi scritti, voglio essere come il Kabbalista, annullare me stesso, e appartenere a lui, e così accendo la Luce che lui ha preparato per me.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19.11.2013, L’insegnamento della Kabbalah de la Sua Essenza)

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Spendere la nostra vita preparandoci per la guerra

La scienza del nostro mondo è in continua evoluzione, dobbiamo continuare a correggerla e migliorarla senza interrompere la ricerca.

Qualunque cosa sembri assolutamente ovvia oggi, finisce per essere discutibile domani, ed è anche possibile che tutto ciò che oggi viene considerato benefico, domani possa essere considerato nocivo. Il nostro desiderio si mantiene in costante evoluzione e noi scopriamo una nuova scienza in essa.

E poiché il desiderio di ricevere piacere può cambiare quotidianamente nel suo opposto, quindi tutte le cose utili possono diventare dannose.

Inoltre, operando solo attraverso il nostro desiderio egoistico, usiamo tutte le scoperte che sono state fatte in natura per il bene dell’auto-beneficio, e di conseguenza i risultati dell’evoluzione della scienza può farci del male.

In altre parole, la utilizziamo sempre per il male. E vediamo che la scienza si sviluppa principalmente perché abbiamo bisogno di guerre e distruzione reciproca. Se non fosse per questo, non ci evolveremmo affatto.

Tutte le meravigliose scoperte scientifiche vengono utilizzate per servire il nostro egoismo.
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(Dalla 4a. parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.10.2010, La Saggezza di Israele in confronto alla Scienza)

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Imparare ad ascoltare il Maestro

Domanda: Quando una persona può essere considerata uno studente del suo maestro?

Risposta: Viene chiamato studente colui che aderisce al suo maestro (che significa in modo interiore) e cerca di “succhiare” tutto il possibile da lui. Come un bambino che sta succhiando il latte dalla sua mamma, uno studente cerca di succhiare dal suo maestro tutto quello che ha e di crescere, il che significa sviluppare ciò che riceve.

Egli non è in grado di ricevere immediatamente tutta la conoscenza, la realizzazione, e la sensazione, ma può ottenere gli strumenti per sviluppare tutto dentro di sé. Dopo tutto, un bambino che riceve il latte materno non digerisce dentro di lui, ma lo trasforma in carne, muscoli e ossa. Si costruisce il suo organismo e il suo sviluppo. La stessa cosa accade qui.

Dobbiamo capire che da un insegnante riceviamo qualcosa che desideriamo ricevere, e solo nella forma e nella misura in cui abbiamo fatto sforzi verso questo. Noi non sentiamo ciò che l’insegnante dice, noi sentiamo solo ciò che vogliamo sentire. Il lavoro di uno studente è quello di annullare i suoi ostacoli psicologici e cominciare ad ascoltare il maestro. In altre parole, il lavoro di uno studente è l’annullamento del suo ego.
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(Da una conversazione riguardo il gruppo e la divulgazione del 20.10.2013)

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Dal ramo alla radice

Baal HaSulam, “L’Essenza della Saggezza della Kabbalah”: …ogni mondo inferiore è una copia del mondo che è al di sopra di esso. Dunque, tutte le forme nel Mondo Superiore sono meticolosamente riprodotte, sia in qualità che in quantità, nel mondo inferiore.

Dunque, non c’è un elemento della realtà, o un accadimento della realtà nel mondo inferiore, di cui non si trovi la corrispondenza nel mondo che è al di sopra di esso, uguali come due gocce d’acqua del mare. Ed essi sono chiamati “la Radice ed il Ramo”. Ciò significa che l’elemento nel mondo inferiore è ritenuto un ramo del suo modello che si trova nel Mondo Superiore, essendo la radice dell’elemento inferiore, poiché qui è dove l’elemento del mondo inferiore è stato impresso e costituito.

I livelli inanimati, vegetativi, animati e parlanti di questo mondo (si veda il diagramma sotto, segnato in giallo) rappresentano l’ultimo anello nella catena dei mondi. Il mondo materiale è un ramo. Al di sopra di esso, c’è il mondo delle radici (segnato in rosso), che è, di fatto, il ramo di un altro mondo che è superiore ad esso. Quindi, sia i mondi “inferiori” (il nostro mondo e quello successivo) originano da una sola radice che è al di sopra di entrambi (segnato in verde).

In definitiva, c’è più di un mondo là fuori, ma in questo diagramma ne mostreremo solamente tre di essi. Tuttavia, le forme e gli elementi della realtà e tutti gli accadimenti avvengono senza cambiamenti e sono uguali in ogni mondo, sia in qualità che in quantità, poiché noi abbiamo a che fare con una realtà che è divisa in livelli separati solo per la nostra percezione.

In sostanza, il nostro dovere è di riconnettere tutti i mondi dentro alle nostre sensazioni. Possiamo farlo usando il solo ed indivisibile linguaggio dei rami…I Kabbalisti hanno scoperto un glossario completo e commentato che è collegato al nostro mondo fisico, sufficiente per creare un’eccellente lingua parlata. Questa lingua ha permesso loro di conversare delle questioni nelle Radici Spirituali e nei Mondi Superiori menzionando semplicemente il ramo tangibile inferiore di questo mondo che è ben identificabile ai nostri sensi fisici. Noi riconosciamo, percepiamo, e formuliamo questi nomi e questi appellativi nel nostro mondo.

Anche se hanno origine attraverso la nostra natura corporale, essi si sono comunque guadagnati il diritto di essere espressi attraverso le definizioni dei loro rami, e di essere organizzati di fronte ai nostri sensi qui, in questo mondo tangibile. I Kabbalisti li associano alle loro radici.

Tutta l’interezza delle cose e degli eventi discende verso di noi attraverso la catena dei mondi, fino a quando non si “riveste” in sensazioni che sono intrecciate con parole e nomi, che, a loro volta, sono collegati alle Radici Superiori, verso le quali il ramo fisico punta perché è collegato ad essa, essendo la sua copia, dirigendoci in questo modo all’origine, alla Luce Superiore.

Tutti i fenomeni discendono attraverso al catena dei rami e delle radici. Noi diamo loro nomi con le parole e gli appellativi che sono legati ad essi su questo piano e che sono profondamente incorporati nella nostra consapevolezza e nei nostri sensi.

Quando sentiamo la parola “vetro”, sappiamo di sicuro cosa significa. Lo stesso vale per il fenomeno spirituale. Il fatto che non possieda la sostanza materiale del vetro è irrilevante, e non è nemmeno importante che gli manchi la forma del vetro. Mantiene comunque la sua essenza poiché il suo punto centrale è lo stesso a tutti i livelli.

Non c’è nessun altro modo per definire un fenomeno o un evento. La saggezza della Kabbalah usa un linguaggio preciso che è collegato alle radici permanenti della natura Superiore. Si basa su un sistema, perpetuo ed immutabile.

Mentre ci sviluppiamo, ai nostri occhi solamente i rapporti tra le varie parti della Kabbalah cambiano, sebbene le parti, di per sé, rimangono intatte. Ecco perché la Kabbalah è conosciuta come “la saggezza autentica”: tutto ciò che messo nel suo linguaggio è sempre vero. Infatti, non possiamo cambiare l’ordine dei rami e delle radici e delle relazioni tra loro: il solo cambiamento è nella nostra percezione.

E, naturalmente, l’uso del linguaggio dei rami determina un numero di conseguenze. In particolare, grazie ai loro libri, i Kabbalisti possono guidarci alle ascese spirituali e, grazie ad essi, possiamo portare avanti vari studi, ecc.
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(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.06.2012, “L’Essenza della Saggezza della Kabbalah”)

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