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Cambiare il proprio destino

Domanda: Tu dici che studiando la saggezza della Kabbalah è possibile cambiare il proprio destino. Ma è davvero necessario farlo?

Risposta: Sì, è necessario. Adesso noi ci troviamo nel livello della nostra esistenza obbligata. E non si tratta nemmeno di un’esistenza animalesca, bensì di qualcosa di molto più basso, perché un animale non si pone domande sul senso della propria vita.

Una volta che cominciamo a farci queste domande, ecco che abbiamo l’opportunità, con il loro aiuto, di salire al livello della libertà assoluta, la libertà dalla morte, dalla vita materiale e dalle barriere della nostra attuale esistenza. Questa è la libertà dal trovarsi sotto qualche particolare influenza, restrizione, distribuzione e così via. Cioè, tu diventi supremo.

E, in questo modo, ognuno di noi, raggiungendo la capacità di dazione, diventa supremo. Si potrebbe però dire che: “Questa è un’illusione. Come può essere che tutti sono supremi?” Ma di fatto è così perché noi ritroviamo noi stessi in un altro spazio, spirituale.

Domanda: Così facendo cambiamo il nostro destino?

Risposta: Naturalmente. Il nostro destino è nelle nostre mani. Possiamo cambiare non solo la nostra vita corporea, ma persino un destino di cui non sappiamo ancora nulla, prima di percorre le tappe che dobbiamo ancora attraversare.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/07/2017

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La differenza fra Kabbalah e religione

Domanda da Facebook: Nel corso della sua storia, l’umanità ha creato molte religioni e credenze. Qual è la differenza fra la saggezza della Kabbalah e le altre religioni?

Risposta: L’umanità ha creato diverse credenze fino ad oggi. In che cosa crede una persona? In una forza superiore. Il dollaro, la ricchezza, il potere, anche questi sono una forza superiore. Non le chiamiamo religioni perché non le vogliamo chiamare così. Ma cosa adoriamo di più? La ricchezza o la vera forza superiore?

L’umanità crea costantemente nuove religioni: monete, robot e altri poteri grandiosi che, in qualche modo, aiutano una persona a migliorare il proprio stato.

In fondo a cosa serve il Creatore? A migliorare il mio stato in questo mondo e sperare nel mondo futuro. Cosa c’è di certo in questo, nessuno lo sa. Potremmo portarci appresso la ricchezza come credevano i faraoni, o al contrario, lasciare tutto e arrivare là a mani vuote, ma con un’anima pronta; tutte queste filosofie, naturalmente, non sono confermate da nulla, ma esistono.

La Kabbalah si differenzia dalle religioni, dalle credenze e da tutte le possibili missioni umane, con l’innalzamento di una persona al di sopra della propria natura, della natura di questo mondo, al di sopra dell’egoismo, così un individuo si può preparare in anticipo per lo stato che noi immaginiamo esista dopo la morte.

Proviamo ad immaginare: il nostro corpo muore. Nella Kabbalah il corpo è sinonimo di egoismo. Esso vuole soddisfare se stesso in continuazione. Non è solo un corpo fisico, una massa biologica, ma il mio ego, il desiderio di ricchezza, fama, conoscenza, famiglia, sesso, cibo, riposo e divertimento in tutto ciò che esiste. Naturalmente anche il mio ego muore insieme al corpo fisico.

Noi non crediamo, come il Faraone, che sia necessario portarci riserve di cibo, concubine, soldati, ecc., nel mondo futuro. Ovvero, l’egoismo muore e una persona parte per una meta imprecisata a mani vuote, o come si dice, nudo e puro.

La Kabbalah consente ad una persona che vive in questo mondo di sperimentare lo stato nel quale si troverà quando verrà separata dal proprio “io” egoistico, cioè dal corpo, proprio come se morisse, per far morire il proprio ego.

Allora la persona si sente libera, si alza letteralmente in volo, senza gravità. Essa scopre il prossimo stato al di sopra dello stato egoistico, che viene chiamato vita, non nel desiderio, ma vita nella fede; vita non nel ricevimento, ma “vita nella dazione”.

In questo modo si sviluppa una nuova percezione della realtà, completamente diversa: la realtà non consiste dell’essere capace di inghiottire ora, divorare e assorbire in me, ma nell’uscire fuori da me stesso e, al contrario, continuare a percepire tutto, a vedere il più ampiamente possibile e dare quando è possibile. Cioè, una percezione diversa, un movimento diverso, un paradigma completamente diverso.

Dona alla persona una percezione della realtà illimitata. Quale? Quella che esiste. A cosa assomiglia? Non lo sappiamo, ma è quella non usurpata dal nostro egoismo, non schiacciata in esso come in un tritacarne, come quando maciniamo in noi tutte le informazioni che riceviamo senza esserne consapevoli.

Cioè, quello che percepisco proprio in questo momento, dopo che tutto quello che mi circonda è entrato nel mio ego e viene macinato lì e mi viene elargito come una specie di farcitura: questo mondo ed io.

E’ quello che deriva dal mio ego. E io lo voglio ottenere senza che cambi attraverso il mio ego, per vedere il mondo com’è realmente. Per ottenere questo devo annullare il mio ego. Questo è ciò che la Kabbalah mi insegna.

Di conseguenza, ci convinciamo che l’egoismo è il nostro nemico, un villano che distorce e sfigura tutta l’immagine del mondo, che noi viviamo in esso come se avessimo ingerito delle droghe, esistiamo in questo mondo fantasma e completamente illusorio e che per questo viene chiamato mondo fittizio; la saggezza della Kabbalah ci dà l’opportunità di innalzarci al di sopra di questo. Cioè, l’opportunità di uccidere il nostro ego, innalzarci al di sopra di esso e percepire con le nostre sensazioni non falsate quello che esiste nella realtà.

E scopriamo che dietro al nostro egoismo c’è una forza superiore, l’unica forza chiamata Creatore. Iniziamo a raggiungerlo e tutto diventa chiaro: è chiaro per che cosa viviamo, perché ha creato tutto in questo modo e perché dobbiamo arrivare alla rivelazione del Creatore attraverso così tanti problemi, attraverso secoli di uno sviluppo egoistico disgustoso. Iniziamo a capire tutto, ad apprezzare e a non condannare, al contrario, a giustificare.

Tutto questo si raggiunge con la saggezza della Kabbalah. Perciò, non ha niente a che fare con la religione, incluso il giudaismo. Naturalmente oggi anche i credenti e ancora di più i non credenti capiscono che la religione odierna è lontana dalla verità.

E’ la Kabbalah che viene chiamata Torah della Verità (Torat Emet), e non l’approccio usuale. Sono le istruzioni vere per la nascita della persona spirituale, per la rivelazione del Creatore, per comprendere quello è stato scritto realmente nella Torah.

Dunque, la gente è delusa dalla religione. Questa delusione è apparsa tanti anni fa. Non c’è altro modo per scoprire la verità. E ora questa verità viene rivelata con la saggezza della Kabbalah, attraverso le sue fonti genuine.

Domanda: Perché la saggezza della Kabbalah viene rivelata solo ora?

Risposta: L’umanità si è sviluppata per migliaia di anni. Era stato predetto dalla saggezza della Kabbalah tanto tempo fa che la fine del XX° secolo sarebbe stato il tempo della transizione ad un nuovo stadio, un nuovo livello per raggiungere il Creatore.

Nel principio, tutto ciò per cui lottiamo in realtà, qualsiasi cosa, soldi, potere, conoscenza, tutti i vari piaceri, significa che stiamo scavando dentro di noi per trovare qualcosa di veramente meritevole. E ciò che è meritevole è chiamato il Creatore.

Qualsiasi cosa facciano le persone, essere religiose, ogni tipo di culto, scienze, ecc., scoprono il fallimento dei loro sforzi e ricerche. Alla fine tutto questo le conduce alla Kabbalah. Perciò, oggi tutta la gente di qualsiasi livello umano, con conoscenze e aspirazioni diverse, incomincia in qualche modo a cambiare le proprie percezioni, anche se non ne è consapevole.

Dunque, la nostra organizzazione ha pianificato questo traguardo: rivelare la saggezza della Kabbalah, cioè la conoscenza sulle motivazioni dell’esistenza umana, la realizzazione del vero scopo dell’umanità in questo mondo. Ne ha fatto il suo obiettivo, quello di scoprire questo metodo, rivelare il Creatore agli uomini in questo mondo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 31/08/2017

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I segreti di una gloriosa sapienza

Baal HaSulam, Gli scritti dell’ultima generazione: “Questo concetto è chiarito in quasi 2.000 pagine che spiegano tutti quei segreti della Torah che l’occhio umano non può vedere. Farà capire a ogni persona la sua naturalezza, poiché vedrà che sono le parole del Signore, perché i segreti di una gloriosa sapienza attribuita alla profezia testimoniano la sua naturalezza.”

La saggezza della Kabbalah è una grande conoscenza del sistema di governo, della forza superiore e di come possiamo essere inclusi in questa forma di governo, come possiamo influenzarla e come lei può influenzare noi. Cioè, quando una persona sale al livello del Creatore. È scritto: “Alzati su di me”.

Penso che l’umanità non attraverserà queste terribili sofferenze per riconoscere questa meravigliosa opportunità e inizierà a salire su questa scala.

Domanda: Quando Baal HaSulam parla di “I segreti della Torah che l’occhio umano non può vedere”, intende la Luce che Riforma che “Farà realizzare a ogni persona la sua naturalezza” risvegliandola gradualmente a questo? Cioè, in un modo o nell’altro, è questo un passaggio al punto nel cuore?

Risposta: Sì. Solo attraverso sensazioni graduali.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione” del 10/07/2017

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Un attacco di consigli sulla Kabbalah – 12/03/2017

Domanda: La creatura principale nella Kabbalah è l’uomo e tutti gli altri generi e livelli della creazione esistono solo per lui, ho capito bene?

Riposta: Si. Anche se non è il nostro corpo che viene chiamato “uomo”, ma un desiderio, e non un desiderio qualunque del corpo materiale, ma il desiderio di diventare simili al Creatore.

Domanda: Se i kabbalisti rivelano il Creatore, significa che loro sono i Creatori? Forse sono anch’io un Creatore, magari uno sottosviluppato.

Risposta: Nella misura in cui noi siamo simili al Creatore, diventiamo come Lui.

Domanda: Il Big Bang è per caso connesso all’entrata della prima persona nel mondo spirituale?

Risposta: No. Il Big Bang è l’emergenza della materia al livello del nostro mondo.

Domanda: Qual è la causa comune del rallentamento nello sviluppo di una persona spirituale?

Risposta: E’ solo pigrizia, mancanza di attenzione e indifferenza per gli stati che dobbiamo attraversare.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/03/2017

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Studiare in accordo a Baal HaSulam

Domanda da Facebook: Attualmente la saggezza della Kabbalah si impara in molti luoghi, cosa ha di speciale il metodo di Baal HaSulam, quello che lei insegna?

Risposta: E’ vero ci sono molti metodi: quello di Ramchal, di Rabash, di Hagrah o Haba”d. Io insegno secondo il metodo del Baal HaSulam e di suo figlio, il mio maestro Rabash. Non posso dire in che si differenzia dagli altri metodi. Mentre posso affermare che più profondi saranno i tuoi studi sulla Kabbalah, più potrai sapere ciò che è meglio per te. Siamo tutti diversi e pertanto la Torah dice semplicemente: “L’uomo impara solo dove il suo cuore lo desidera”

Tu devi determinare ciò che desidera il tuo cuore, dove ricevi una risposta più vicina al tuo cuore e quale comprendi meglio. Esplora i luoghi dove puoi studiare, ma non ti fermare in uno solo. Provane diversi, guarda qual è il più vicino a te e studia lì.

Molti vengono a studiare con me ed altri se ne vanno. In nessuna maniera trattengo nessuno. Tutto dipende dalla persona stessa. L’anima delle persone ha diverse radici e pertanto ognuno deve studiare dove gli conviene, dove sente che riceve una risposta, e che sia la voce divina quella che sente nella lezione.

Domanda: Cosa pensa sia speciale nel metodo del Baal HaSulam e di Rabash?

Risposta: La particolarità del metodo di Baal HaSulam e Rabash è il metodo scientifico preciso, che esprime aspirazioni tramite definizioni assolutamente esatte. Non si sofferma a momenti emozionali, ma dà definizioni strettamente fisiche.

Domanda: E’ stato questo a piacerle?

Risposta: Si.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 27/07/2017

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Dal mondo illusorio al mondo reale

Domanda: Come avviene la transizione dal mondo spirituale invisibile al mondo corporeo?

Risposta: Non esistono né la materialità, né la fisicità. Tutto ciò che ci circonda esiste nella nostra immaginazione, nei nostri sentimenti.

Tutto ciò che ci circonda è totalmente soggettivo perché noi esistiamo in determinate coordinate e sentiamo tutto in rapporto a noi stessi.

Domanda: Perché il mondo illusorio nel quale viviamo, e che esiste solo nella nostra immaginazione, è cosi terribile e la sofferenza di milioni di persone, tanto insopportabile?

Risposta: La sofferenza è destinata a spingerci a salire, ad elevarci, a portarci ad un mondo migliore. Ci troveremo qui in questo mondo e soffriremo, fino a che non ne vorremo uscire.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/03/2017

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La saggezza della Kabbalah: la scienza del sistema di governo superiore

Domanda: Sono uno scienziato di chimica e non capisco come la Kabbalah possa essere collegata alla scienza. Mi sembra esoterico. Perché dici che la Kabbalah è una scienza?

Risposta: È davvero difficile capirlo, perché la Kabbalah non è una scienza di questo mondo. Ognuno può studiare le scienze di questo mondo senza alcun cambiamento interiore, poiché le nostre qualità materiali inerenti sono sufficienti per esso.

La Kabbalah è una scienza, ma studia il sistema superiore che governa il nostro mondo. Pertanto, prima di tutto dobbiamo comprendere la lingua in cui è scritta. Poi dobbiamo scoprire cosa c’è dietro ogni parola e ogni definizione. Solo allora cominceremo a penetrare profondamente in questa scienza e studiarla.

Ovviamente, la conoscenza della chimica o di un’altra scienza materiale non ci aiuterà. Può darsi che la persona più semplice, lungi da qualsiasi conoscenza scientifica, avrà una propensione alla Kabbalah e un desiderio di studiarla, e un grande scienziato non capirà nulla e non sarà in grado di avvicinarsi.

Domanda: Cosa è questo sistema che ci governa?

Risposta: Il sistema superiore è una rete di forze che governa tutta la nostra vita, l’universo e ognuno di noi. Questa è una rete enorme e multiforme di forze che pervade l’intera realtà e lega tutti i suoi elementi.
Il nostro universo è in un luogo particolare che esiste da sé, anche se non lo sentiamo. E le stelle, le nebulose e altri oggetti cosmici si trovano all’interno di questo luogo. Essi sono tutti in stretto collegamento fra loro. Immaginate cosa succederebbe se non fossero tutti legati in una rete, quale caos regnerebbe nell’universo.

Esplorando l’universo e la natura in generale, scopriamo che tutto in esso opera secondo leggi rigorose, come è scritto: “La legge è data e non può essere trasgredita”. La saggezza della Kabbalah studia tutta questa realtà, la rete delle forze e, cosa più importante, scopre per quale scopo tutto è stato creato, in quale forma si stanno sviluppando l’umanità e l’universo nel quale esistiamo.

Domanda: Siamo parte di questa realtà?

Risposta: Naturalmente, noi esistiamo sulla Terra che si sviluppa in una certa direzione e vola nello spazio per migliaia di chilometri in ogni secondo insieme a tutto il nostro universo. La saggezza della Kabbalah parla di tutta questa realtà. La scienza moderna è una parte della Kabbalah ed esiste entro certi limiti che sono impostati dalla determinata natura di una persona.

Ad esempio, Einstein ha scoperto che cambiando il nostro punto di vista sulla realtà, la cambiamo. La Kabbalah va ancora più in profondità, perché ci dice che se cambiamo una persona, le sue qualità interiori, allora la realtà cambierà.

Comunque, come è possibile prendere un cacciavite e regolare qualcosa in una persona per adattarla in modo nuovo e lasciarle vedere la nuova realtà, il nuovo mondo, nelle sue nuove qualità? La saggezza della Kabbalah ci permette di farlo!

Domanda: Cosa dobbiamo cambiare in noi stessi per ottenere questo?

Risposta: Non abbiamo bisogno di cambiare nulla, tutti i cambiamenti sono fatti dalla forza che è nascosta nella Kabbalah, la forza della Luce, la forza interiore di tutta la realtà che influenza una persona e la cambia.

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Dalla lezione virtuale “L’ora della Kabbalah”, 4/07/2017

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Le tre fasi dell’evoluzione umana

Domanda: Come ha fatto Abrahamo a raggiungere la spiritualità da solo, senza alcun aiuto esterno, se ci viene insegnato che abbiamo bisogno di un gruppo, di libri e di un insegnante per raggiungere le forze superiori?

Risposta: Nel corso della storia, da Adamo sino a Mosè, le persone hanno raggiunto tutto in modo completamente diverso.

Durante i primi 2.000 anni di evoluzione umana, c’erano delle anime particolarmente illuminate, chiamate Chabad.

Durante i 2.000 anni successivi, le anime erano più grossolane e si chiamavano HGT, ed erano quelle che appartenevano alla generazione che era stata in Egitto, alla generazione del deserto e a quella del Primo e Secondo Tempio.

Ora, ci troviamo alla fine degli ultimi 2.000 anni, quando le anime più basse stanno scendendo nel nostro mondo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/03/2017

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6.000 anni, 6.000 livelli

Domanda: Perché il nostro mondo esiste da 6.000 anni? Qual è il significato di questo numero e perché il Creatore limita il tempo della correzione per noi se il tempo non esiste?

Risposta: Hai assolutamente ragione. Il tempo e la distanza non esistono, e persino noi non esistiamo nella stessa forma in cui ci percepiamo. Tutto è impresso nelle nostre sensazioni, niente di più.

I nostri sentimenti sono classificati in maniera tale che determinate influenze vengono sentite da noi come temporanee e altre come un cambiamento nello spazio intorno a noi, o come cambiamenti all’interno di noi stessi e così via.

Queste influenze sono tutte forze che agiscono sul desiderio. Ci sono solo due componenti nella creazione: una forza chiamata “Luce” e un desiderio creato da essa. L’influenza della Luce sul desiderio risveglia tutti i tipi di cambiamenti nella sua forma.

Pertanto, tutto ciò che ci sembra esista in questo mondo, inclusi il tempo, il movimento, la distanza e il cambiamento di noi stessi in relazione all’ambiente, sta realmente accadendo dentro di noi, nel nostro desiderio.

Esiste qualcos’altro oltre a quel desiderio? No. Come faccio a saperlo? È così perché sento me stesso solo in questo desiderio. E il resto? Tutto il resto non esiste; sento tutto nel mio desiderio. Tranne il desiderio stesso, non c’è niente in noi.

Pertanto, possiamo parlare solo del desiderio e dell’influenza della Luce su di esso. Questo è ciò che ci insegna la saggezza della Kabbalah. I 6.000 anni sono i 6.000 livelli attraverso i quali l’ego (il desiderio) deve passare per assomigliare al Creatore.

Domanda: Il mondo potrebbe esistere per decine di migliaia di anni in più?

Risposta: Tu puoi raggiungere l’uguaglianza con il Creatore oggi, oppure potrai raggiungerla in altri dieci mila anni.

Commento: Ma tu dici che ci rimangono 223 anni dell’esistenza del mondo.

Risposta: Ma questo riguarda i livelli, ed io dico questo per dare alle persone un’idea della sequenza all’interno della quale esistono.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/04/17

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Le caratteristiche del Creatore

Domanda: Cosa sono le proprietà del Creatore quali: il potere, l’orgoglio, la bontà e la misericordia?

Risposta: In relazione a noi, il Creatore è l’unica proprietà di dazione e amore assoluto e si rivela in molte maniere. Tutte le nostre caratteristiche sorgono e si sviluppano sotto l’influenza della luce superiore. Queste caratteristiche non esistono nel Creatore. Però quando riusciamo ad averle, poi le attribuiamo a Lui.

In relazione a noi, il Creatore ci è assolutamente e totalmente opposto.

La nostra principale e unica caratteristica è il desiderio di ricevere, di soddisfare tutte le necessità che sorgono in noi, come se ci mancasse qualcosa, mentre il Creatore ha assolutamente tutto. Inoltre, Lui non sente nessuna mancanza, al contrario, Lui è il desiderio assoluto di dazione, di donare soddisfazione.

Se Lui avesse una necessità, sarebbe solo quella di dare, di donare piacere. Come una madre che si preoccupa costantemente per suo figlio, che continuamente vuole aiutarlo, dargli qualcosa, soddisfarlo, cosi è il Creatore nei nostri confronti.
Questo sentimento si rivela in noi quando lo raggiungiamo.

Pertanto, possiamo dire che Lui ha la necessità di dare a se stesso e non può. D’altro canto, noi siamo opposti; vogliamo ricevere e non sappiamo come, da chi, né in che forma. C’è allora un problema nel creare un contatto fra il nostro desiderio di voler essere soddisfatti e il desiderio del Creatore di darci soddisfazione.

Questo contatto è possibile solo se i nostri desideri saranno diretti a dare soddisfazione e piacere, così come il desiderio di soddisfarci risveglia piacere in noi.

Pertanto, spetta a noi correggere noi stessi. Però questa non è la correzione del desiderio, perché esso deve essere il più grande possibile; è l’intenzione: soddisfare il desiderio di piacere non per me, se non per dare piacere al Creatore.

In questo caso, l’idea non è circa il desiderio e le intenzioni: bensì, è la forma nella quale ci facciamo somiglianti al Creatore, come risultato della nostra correzione. Così ci eleviamo al livello del Creatore e continuiamo il nostro sviluppo, da quel livello. E rispetto a ciò che succede dopo, parleremo quando lo avremo raggiunto.
In una sostanza e circostanza totalmente differente.

Però, anche all’inizio del nostro cammino verso il Creatore, dal primo punto verso l’alto, avremo la sensazione di eternità, di infinito e di assoluta pienezza.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/04/17

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