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La rivelazione della Kabbalah di generazione in generazione

Domanda: Il Libro della Creazione (Sefer Yetzira) scritto da Abrahamo è un’opera magnifica, poetica e costruita in maniera rigorosa, ma solo qualche sporadico pensiero è comprensibile. C’è una chiave per comprenderlo?

Risposta: Per questo si deve studiare la saggezza della Kabbalah. Per esempio, come mai la scienza è diversa in ogni generazione? È per il fatto che si sviluppa sempre di più e rivela ciò che prima era sconosciuto. Pertanto, i kabbalisti di ogni generazione, come nella scienza, possono rivelare sempre di più.

Il libro di Abrahamo è scritto in modo più semplice del libro di Adamo. Abrahamo, attraverso i risultati conseguiti, completò quello che aveva scritto Adamo e rivelò la saggezza della Kabbalah più in profondità. Tutti gli altri kabbalisti lo seguirono.

Una volta che il gruppo di Abrahamo cominciò il lavoro spirituale, iniziò ad ottenere la qualità della dazione nella connessione interiore, la qualità superiore, il Creatore. Se le persone ristabiliscono buone connessioni di amore, responsabilità e comprensione reciproci, allora, nella misura in cui queste connessioni sono vere, fra loro si rivela il Creatore. Questa rete di connessioni è chiamata il vaso nel quale viene rivelata la forza superiore.

Abrahamo scoprì il metodo per raggiungere la forza superiore nella connessione fra le persone. E Mosè mise in pratica questo metodo. Il popolo della sua generazione ha sofferto di tremende discese egoistiche chiamate “Esilio in Egitto.”

Essi caddero in un profondo egoismo ma, allo stesso tempo, furono capaci di elevarsi al di sopra di questo nella loro unione, in modo che, nella connessione di due tendenze opposte, un grande rifiuto egoistico unito a una comune aspirazione alla connessione, separazione e avvicinamento, crearono le condizioni in cui si è rivelato il Creatore. Questo è il risultato che Mosè ha descritto nella Torah.

Ciò che fece Mosè con il suo gruppo è un grande balzo in avanti paragonato a quello che aveva conseguito Abrahamo. Pertanto, la generazione di Mosè si elevò completamente al di sopra del nostro mondo, rivelò il Creatore nella connessione interiore e raggiunse lo stato più elevato mai superato fino ai nostri giorni. Fino ad oggi, Mosè è la più grande guida spirituale del popolo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 23/07/2017

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Perché i mondi furono creati prima dell’anima?

Domanda: Perché i mondi furono creati prima dell’anima?

Risposta: Perché i mondi sono più brillanti (hanno un ego più piccolo) e sono più deboli del desiderio generale che fu creato dal Creatore. Ognuno di questi desideri nei livelli da: 0,1,2,3 o 4 costruisce il proprio sistema fatto di 5 Parzufim, dietro alla Luce superiore ogni Parzuf ha 5 Sefirot, ecc. che formano
circoli concentrici nei quali l’anima esiste.

Domanda: Possiamo vedere i mondi paralleli al nostro mondo, nel quale si creò il livello della natura inanimata, vegetale e animale, e dopo l’uomo fu creato in questo ambiente?

Risposta: Si, è esattamente lo stesso, così fu creato l’uomo nei mondi e cominciò anche a svilupparsi secondo un sistema di 0,1,2,3,4, livelli della natura, inanimato, vegetale, animale e umano. Quando il suo sviluppo sarà completo, anche la natura umana sarà divisa negli stessi livelli 0,1,2,3,4 e così via. Cioè ogni parte si divide in un’altra parte e così pure i suoi sottolivelli.

Domanda: Cioè significa che anche questi mondi sono desideri, però più rozzi?

Risposta: Sono desideri del livello inanimato. Una matita per esempio, ha un desiderio che si riduce a preservare la forma e l’attributo del suo creatore.

Domanda: Esiste la matita nel mondo spirituale?

Risposta: Certamente, è una forza spirituale con la quale l’uomo può annotare i propri pensieri sul suo desiderio. Il desiderio è il cuore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/05/2017

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Chi può valutare correttamente la saggezza della Kabbalah?

Domanda: Solo una persona che ha attraversato il Machsom, il confine simbolico fra il mondo materiale e quello spirituale, può comprendere l’essenza della Kabbalah. Ai giorni nostri solo tu sei riuscito a fare questo, solo tu capisci questa essenza. Cosa possiamo fare?

Risposta: In primo luogo, non solo io sono riuscito ad attraversare il Machsom.
Secondo, come è possibile valutare correttamente la Kabbalah, il Creatore, il sistema dell’universo e le forze del governo se non si è in questo sistema?

Attraversare il Machsom significa entrare nel sistema spirituale e diventare almeno una componente minima di esso in modo che anche attraverso la più piccola connessione con il sistema si possa capire di cosa si tratta. Altrimenti, una persona è in qualche tipo di fantasia.

Quindi, naturalmente, colui che non ha attraversato ciò che è chiamato il Machsom e non ha creato in sé il sistema del mondo superiore secondo il metodo del confronto con il resto degli amici, non capisce di cosa stia parlando la Kabbalah.

Lo sentiamo anche prima di attraversare il Machsom. Tu attraversi e attraversi; oppure non attraversi, no non lo fai. E tu sei dentro o fuori, o uno o zero. Non c’è nient’altro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 10/09/2017

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Menzogna e verità

Domanda: L’amore e la verità sono sempre inseparabili?

Risposta: L’amore esiste nel cuore e la verità nella testa. L’amore deve venire dal cuore; cioè, io ho bisogno di cambiare tutte le mie qualità, tutti i miei desideri, per indirizzarli a beneficio della persona amata. Questo è chiamato “un cuore aperto”.

Io misuro la verità in relazione al livello di sviluppo di una persona: quanto è utile a lei udire, quanto può sentire e capire, e la tratto di conseguenza. Forse dovrò nasconderle qualcosa o forse persino mentirle se vedrò dal mio cuore amorevole che sarà meglio per lei questa cosa.

Una persona che cerca la verità controlla costantemente se stessa per vedere in quale bugia si trovi.

Domanda: Perché la persona è attratta dalla verità? Perché la verità acquista valore in lei?

Risposta: Un gene informativo del livello superiore inizia a manifestarsi in lei. La forza superiore è chiamata verità. La parola “verità” è formata dalle lettere “Alef-Mem-Tav“, e quindi ricopre l’intero alfabeto dall’inizio alla fine; è il nome generale del Creatore, che è buono e fa il bene, è l’amore assoluto e la dazione fuori da Se stesso. Noi dobbiamo pensare a come diventare simili a Lui, anche solo un po’. Questo è ciò che viene insegnato dalla saggezza della Kabbalah.

Ci sono persone in cui tali geni informativi si stanno risvegliando. Apparentemente, nelle loro basi, erano più vicini al Creatore e quindi i record corrispondenti sono rimasti in esse. Ora questi geni cominciano a manifestarsi in loro e li attirano per rivelare le qualità del Creatore.

Questi geni sono chiamati il punto nel cuore, il desiderio di rivelare la verità. Non importa cosa ne verrà fuori, la cosa principale è che questa sia la verità. Anche se non mi piace, io comunque aspiro ad essa, come è scritto: “Compra la verità e non venderla”.

Domanda: Conosco molte persone che non credono assolutamente in Dio, ma tuttavia sono molto attratte dalla verità. Perché è così?

Risposta: L’aspirazione per la verità è completamente estranea alla fede. Chiunque cerchi la verità è invitato a partecipare alla sua rivelazione. La saggezza della Kabbalah non ha nulla a che fare con la religione, ma lo sforzo per arrivare alla verità è una condizione necessaria.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life” 16/11/2017

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Quando è iniziata la storia della saggezza della Kabbalah?

5.777 anni fa, il primo uomo a raggiungere la natura superiore apparve nel mondo; fu chiamato Adamo. Da lui comincia la storia della saggezza della Kabbalah.

Adamo si interrogò sul significato della vita; cominciò a cercare da dove proviene tutto e rivelò che c’è solo una forza nel mondo che muove tutto l’universo.

Si può chiamare questa forza positiva, Creatore, perché realmente crea. Non ha corpo, né peso, né volume, niente di quello che crediamo di avere. Dopotutto, quello che abbiamo e vediamo nel nostro mondo, è solo un’illusione che appare nella nostra mente, nelle nostre sensazioni.

Così, 5.777 anni fa apparve un uomo che rivelò questa qualità del mondo. Adamo è chiamato “primo uomo – Adam HaRishon” perché fu il primo a raggiungere l’essenza del mondo. Lo raccontò nel libro L’angelo segreto (Raziel HaMalach). Questo libro di sole poche pagine è arrivato fino ai giorni nostri.

Il libro successivo sulla saggezza della Kabbalah fu scritto da Abrahamo nell’antica Babilonia; però fra Adamo e Abrahamo vi furono 20 generazioni di kabbalisti che raggiunsero il mondo spirituale con il metodo rivelato da Adamo, e che è quello che egli passò ai suoi discepoli. Nel corso dei secoli questa conoscenza si è gradualmente perfezionata. Così, oggi, noi abbiamo il metodo per raggiungere il mondo superiore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 23/07/2017

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Le resistenze alla saggezza della Kabbalah – 2’ Parte

La saggezza della Kabbalah e i kabbalisti hanno attraversato uno sviluppo speciale nel corso della storia, perchè il desiderio di ricevere ha bisogno di crescere per dimostrare che il progresso materiale è inutile.

Ed ogni volta la saggezza della Kabbalah deve adattarsi per andare incontro a quelle persone a cui viene rivelata, che sono il popolo di Israele, il gruppo fondato da Abrahamo.

Sappiamo che, quando è stata rivelata all’interno del popolo di Israele al tempo di Mosè, la saggezza della Kabbalah era disponibile per essere usata da tutte le persone solo per un periodo limitato di tempo. E questo veniva sempre accompagnato da numerosi litigi, chiarimenti e guerre fra le persone.

In seguito, dopo essere entrati nella terra di Israele, quando Mosè lasciò il popolo e la sua inflluenza scomparve, il popolo di Israele cominciò a discendere dalla sua altezza spirituale. In quel periodo, la religione e le leggi di comportamento nel mondo materiale emersero, copiando le leggi spirituali kabbalistiche della materia. Le persone cominciarono a creare ‘idoli’ e ‘oggetti sacri’ per se stessi.

Le persone sono andate sempre più in profondità nelle tradizioni materiali e, così, la saggezza della Kabbalah pian piano scomparve. Dopo la distruzione del Secondo Tempio, quando le persone sono passate dall’amore fraterno all’odio infondato, la Kabbalah si è nascosta completamente.

Bisogna capire che nessuno insegna l’amore per il prossimo al di fuori della saggezza della Kabbalah.

Anche se il principio di “Ama il prossimo tuo come te stesso” è la prima regola della Torah, la Torah stessa, che è la saggezza della Kabbalah e la saggezzza della luce, non esiste più nel popolo di Israele.

Ne è venuto fuori che le persone sono in esilio dal metodo dell’amore e dell’unione. La comprensione di ciò che è la forza superiore, il popolo di Israele e la loro missione nello sviluppo dello scopo, è scomparsa.

Oggi, siamo già alla fine dei giorni dell’esilio e sul punto della liberazione. In ogni generazione, i kabbalisti hanno scoperto se erano pronti per quel periodo o per la generazione successiva. Dobbiamo capire che le azioni dei kabbalisti e la resistenza contro di loro sono la conseguenza dello sviluppo.

Forze maligne si sono sollevate contro la saggezza della Kabbalah. Ma, c’è stata una divisione fra le persone religiose.

Da un lato, c’erano gli Hasidim e, dall’altro lato, i loro oppositori i Mitnagdim, e molte altre ramificazioni e movimenti. I kabbalisti erano anche divisi fra quelli che erano più interessati alla linea di destra o a quella di sinistra, a seconda della natura dell’uomo.

Prima del periodo dell’Ari, i kabbalisti seguivano la scuola di Ramak. In seguito, il metodo dell’Ari si diffuse. Il successivo passo importante nello sviluppo della saggezza della Kabbalah iniziò con il Baal HaSulam perchè c’era una grande differenza fra quello che era prima e ciò che fu dopo di lui. Dopodichè Rabash (Rav Baruch Ashlag) sviluppò la Kabbalah in modo ulteriore. Baal HaSulam e Rabash prepararono il metodo della Kabbalah per la nostra generazione.

Ogni volta il metodo della Kabbalah migliorava, di conseguenza, gli avversari aumentavano, ribellandosi contro il nuovo metodo, la nuova ‘Torah’, e la nuova ‘religione’. Dopo tutto, le persone non capiscono su cosa si basano le azioni kabbalistiche. E’ molto importante comprendere quali sono le rivendicazioni sollevate contro la Kabbalah per capire come resistere e come rigirare queste presumibili forze maligne, in forze positive e utili. Tutto questo deve aiutarci a capire il processo generale nel quale il Creatore dirige le sue creature nella correzione completa dei loro desideri.

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Dalla Prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24/09/2017, tema della lezione : “Le resistenze alla saggezza della Kabbalah”

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L’immutabile sistema del mondo superiore

Domanda: Qual è la particolarità della metodologia dell’Ari rispetto a quella dei kabbalisti che sono vissuti prima di lui?

Risposta: La sistematicità. Niente di nuovo. Nessun kabbalista che arriva dopo può aggiungere qualcosa di nuovo al lavoro dei precedenti kabbalisti, se non quello di approfondire ulteriormente le conclusioni fatte nelle loro scoperte e fornire una descrizione sistematica più ampia di ciò che era invece stato descritto con poche frasi. Questo è tutto.

Domanda: Si può dire che è stato cambiato anche il linguaggio?

Risposta: Certo. Ad esempio, se prendiamo un testo di fisica scritto 200 anni fa e lo confrontiamo con un libro di testo corrente, naturalmente ci sarà una differenza fra loro. Ma, in linea di principio, l’essenza delle informazioni contenute al loro interno rimane la stessa.

Questo è il motivo per cui i grandi kabbalisti, pilastri che un tempo apparivano in diverse generazioni, aggiungevano in maniera significativa alle precedenti scoperte.

Domanda: I mezzi per raggiungere tali scoperte sono rimasti gli stessi?

Risposta: Sì, perché la struttura del mondo superiore non cambia.

Esistono due forze: la forza della dazione e la forza della ricezione. L’interazione tra queste due forze forma il sistema superiore e controlla il nostro mondo attraverso di esso. Questa è pura fisica, un semplice meccanismo di controllo del nostro mondo.

Questo è il motivo per cui i kabbalisti non possono rivelare nulla di nuovo, ma possono solo spiegare più nel dettaglio ciò che è stato precedentemente divulgato. Dopotutto, ciò che è stato raggiunto da Abrahamo, Mosè e dai kabbalisti del Primo e del Secondo Tempio, continua ad agire e ad essere scoperto oggi.

Non c’è nulla di nuovo nel mondo superiore. È un sistema stabile e costante. Solo che i kabbalisti, attraverso il loro conseguimento, aggiungono chiarimenti per la prossima generazione in modo che tutto sia più facile da capire. In questo modo, in ogni generazione, il linguaggio delle spiegazioni cambia per renderlo più comprensibile per quella generazione. Ecco perché Baal HaSulam (all’inizio del ventesimo secolo) e Rabash (alla fine del ventesimo secolo) sono i kabbalisti più vicini a noi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 23/07/2017

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Studiare in accordo a Baal HaSulam

Il desiderio per il riposo

Baal HaSulam, “Matan Torah” (Il dono della Torah): “Si è aperto dunque davanti a noi un varco per comprendere l’origine di tutti i piaceri e di tutte le sofferenze stabiliti in questo mondo. Dato che il Creatore è la radice di tutte le creature che Egli ha creato, tutto ciò che è incluso in Lui, che sia benedetto, e si prolunga fino a noi in modo diretto, viene da noi percepito come delizioso e piacevole, perché la nostra natura è vicina alla nostra radice. Tutto ciò che invece non è abituale in Lui e che non si prolunga fino a noi in modo diretto, in accordo alla polarità della Creazione stessa, sarà contro la nostra natura e ci sarà difficile tollerarlo.

Per esempio, ci piace riposare e non ci piace muoverci fino al punto che noi non possiamo fare un solo gesto che non abbia come meta il riposo. Ciò avviene perché la nostra radice è immobile e in continuo riposo ed in Lui non esiste movimento. Di conseguenza il movimento è anche contro la nostra natura ed è odiato da parte nostra. Nella stessa maniera noi amiamo assai la saggezza, l’eroismo e la ricchezza e così via, perché sono incluse in Lui, il Quale è la nostra Radice.

Chiunque, la cui natura sia il desiderio di ricevere, desidera il piacere. Il piacere è raggiunto solo quando c’è un desiderio che corrisponde al riempimento di quel desiderio. Se io voglio qualcosa e non ce l’ho, soffro. Se ricevo quello che voglio, gioisco.

Lo stato del piacere è chiamato riposo poiché non ho più bisogno di nulla; io ho ciò che volevo. Questa è la ragione per cui tutta la natura aspira al riposo, per un moto rettilineo unificato, il che significa il più immutabile possibile. Ciò significa che mi trovo in uno stato confortevole. Il nostro stesso desiderio crea tali regole di comportamento per se stesso.

Se il desiderio sente una mancanza, è costretto a muoversi in accordo alla mancanza di raggiungere ciò che gli manca. Possiamo vederlo in tutti i livelli della natura.

L’unicità della nostra evoluzione è che dobbiamo cambiare noi stessi in maniera da desiderare di assomigliare al Creatore, che è contro la nostra natura originale, e di agire per raggiungere questo obiettivo implementando un metodo speciale chiamato la saggezza della Kabbalah.

Non possiamo ricevere l’energia per compiere le nostre azioni da soli perché l’opposizione della nostra natura non può riempirci in alcun modo. L’unica cosa che possiamo fare è chiedere al Creatore di aiutarci a cambiare noi stessi, il che significa cambiare la nostra intenzione di ricevere in intenzione di dare.

Questo cambiamento avviene come risultato dell’impatto della Luce superiore, che arriva e ci influenza e invoca i cambiamenti in noi, facendoci desiderare di assomigliare al Creatore. Ma, allo stesso tempo, non possiamo sapere quali azioni la Luce esegue su di noi.

Gradualmente noi iniziamo a percepire queste azioni che hanno gli attributi del sistema superiore o della Luce superiore e possiamo eseguire questi cambiamenti in noi: invece di pensare a me stesso, io comincio a pensare agli altri. Questo è ciò verso cui ci spinge la Luce superiore. Noi dovremo cambiare sia che ci piaccia oppure no.

Oggi vediamo come il mondo cambi gradualmente e come la vita diventi così difficile da capire, così rumorosa e così egoistica. L’umanità sente che qualcosa gli sta accadendo e che deve cambiare in qualche modo ma non capisce cosa sta succedendo. Le famiglie si stanno dividendo, ci sono cambiamenti globali molto seri, ecc.

Tutto questo sta accadendo per costringerci a voler cambiare il nostro atteggiamento verso il mondo, per convincerci che non possiamo più esistere nel mondo all’interno dell’attributo della ricezione in cui possiamo solo essere riempiti, e scoprire un buon modo per vivere attraverso l’attributo della dazione.

Tutto ciò indica che è giunto il momento che la saggezza della Kabbalah sia rivelata e diventi più popolare e accessibile, perché in realtà è questa la saggezza che ci spiega come farlo in modo facile, semplice e piacevole.

Commento: La parola “riposo” è solitamente associata alla tranquillità, alle azioni al rallentatore o all’immobilità.

Risposta: Questo non è vero. Anche secondo la fisica e le altre scienze esatte sappiamo che il movimento immutabile nella velocità della luce è uno stato di riposo. Pertanto, non si tratta del nostro stato ma della mancanza di cambiamento nello stesso stato; se non desideri nulla, sei soddisfatto.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/04/2017

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La storia del mondo alla luce della saggezza della Kabbalah – 2’ Parte

Domanda: Se togliamo tutte le bugie dalla storia, non significa che rimarrà la verità; infatti potremmo rimanere con nulla fra le mani. Dicono che la storia sia stata scritta dai conquistatori. È così? Se studiassimo la storia di quelli che furono sconfitti, sarebbe completamente diversa?

Risposta: Il nocciolo della questione è che non c’è una storia. C’è un determinato stato all’inizio della creazione chiamato Malchut del mondo dell’infinito, che contiene la sostanza iniziale di tutta la creazione. Tutti i mondi e ogni cosa che li abita esiste in Malchut del mondo dell’infinito.

La saggezza della Kabbalah studia le quattro fasi di espansione della Luce diretta. Tutto comincia con la Luce o Creatore. La Luce è chiamata Creatore perché crea o genera. Questa sostanza fisica è la qualità della dazione.

La Luce, espandendosi dall’alto verso il basso, costruisce un desiderio compatibile con lei; questa è la prima fase. Poi si evolve nella seconda, nella terza e infine nella quarta fase chiamata Malchut. Questa completa l’espansione delle quattro fasi della Luce diretta.

Tutto il resto si svolge all’interno di Malchut, che è un enorme desiderio di ricevere.

Malchut, sentendosi distante dalla Luce ed opposta ad essa, non accetta di rimanere in questo stato ed opera una restrizione. Dopo di questo, decide che deve essere necessariamente equivalente alla Luce, che vuol dire svolgere determinate operazioni con essa. È così che si avvicina gradualmente alla Luce.

La cosa più importante dello sviluppo di Malchut è costruire uno stato chiamato “mondo” fuori di sé; ma questo non significa il nostro mondo, nel quale costruire la creazione, cioè, l’uomo, che chiameremo Adamo.

Il problema che Malchut vuole risolvere è: come si contrappone Adamo col mondo in modo che il suo intero volume (giallo nell’immagine) venga riempito dalla Luce superiore?

Questo viene realizzato dalle persone che nel nostro mondo cercano di diventare simili alla Luce. Esse creano un desiderio comune che è simile al Creatore e raggiunge lo stato della correzione completa, chiamato Gmar Tikkun.

Questo comprende tutta la storia umana.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 16/07/2017

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Domanda: In che modo e secondo quali leggi, si svolge la storia del mondo? È ciclica? Si ripete in ogni generazione?

Risposta: Questo è un problema complesso, non perché sia correlato alla storia o alla geografia, ma perché si riferisce alla nostra percezione della realtà.

Secondo la saggezza della Kabbalah, nell’universo ci sono due forze fondamentali: il desiderio di dare o la forza superiore positiva, il Creatore, e il desiderio di ricevere, la forza inferiore negativa, la creazione. Entrambi i desideri, interagendo fra loro, in pratica determinano tutta la storia.

Dato che i parametri iniziali e le condizioni finali sono prestabiliti, possiamo descrivere in anticipo tutte queste fasi del desiderio di ricevere (creazione) sotto l’influenza del desiderio di dare (Creatore). In linea di principio, qui non ci possono essere sorprese.

La prima parte dello sviluppo della storia avviene completamente sotto l’influenza della Luce superiore, cioè la forza del Creatore. In questo processo, la creazione sente la pressione della Luce e, essendo completamente in suo potere, si trasforma sotto questa influenza, attraversando specifiche fasi di sviluppo, le stesse che subisce un embrione nel suo sviluppo di nove mesi nell’utero materno. Questo è il motivo per cui comprendiamo assolutamente tutto ciò che sta accadendo.

Poiché qui opera solo un fattore, la Luce superiore, sappiamo in anticipo quali fasi dovremo passare e come.

In principio, questo è il modo in cui si è sviluppata l’umanità. Questo programma della creazione presuppone la reazione di una persona all’influenza dall’alto: la misura in cui può avanzare contro il proprio egoismo, nella direzione della Luce superiore, la qualità di dazione, amore e connessione; oppure non desidera farlo, non può, non sa come comportarsi e, per questo, apparentemente si oppone all’influenza della Luce.

E se si oppone, naturalmente si sente diversa. Quindi la storia include le più grandi forze di resistenza da parte della creazione e le più grandi forze coercitive da parte della Luce, il Creatore. Tuttavia, in generale, lo sviluppo della storia è strettamente predeterminato dall’inizio.

Oggi, abbiamo raggiunto un livello di sviluppo molto interessante, in cui possiamo acquisire una certa libertà di scelta che ci permette di cambiare la nostra storia, così come di cambiare velocità e tipo di sviluppo.

In ogni caso, ci svilupperemo secondo gradi strettamente delineati e prestabiliti. Li attraverseremo consapevolmente, con comprensione e partecipazione, nel qual caso lo sviluppo sarà favorevole, volontario e ben accolto da noi. Lo vedremo come un buon sviluppo dalla nostra prospettiva e da quella del Creatore. Oppure resisteremo come bambini testardi che non vogliono realizzare il programma della creazione.

Cioè, o questo ci è sconosciuto, come per la maggior parte dell’umanità, oppure ci è familiare, come alle persone che studiano la saggezza della Kabbalah e che sono obbligate a saperlo, come coloro che hanno già attraversato questi stati migliaia di anni fa. Dobbiamo cercare di correggere il nostro percorso, rendendolo più consapevole e positivo per noi, ma soprattutto per gli altri.

Così, tutta la storia del mondo è stata scritta dall’inizio. Questo è il motivo per cui i filosofi e gli scienziati, quando cominciano ad esaminare la storia, il comportamento dell’uomo, il presente, il passato e il futuro, restano attoniti quando cercano una risposta alle domande: il tempo può tornare indietro? È tutto predeterminato? Dove sta la nostra libertà di scelta? Come fa una particella elementare a scegliere la forma in cui continuare il suo sviluppo: come particella o come onda? Che significa luce?

I fisici dicono che tutto dipende dalla persona che compie l’esperimento. Quando imposta il dispositivo per misurare la particella elementare sia come onda che come particella, la particella lo sa in anticipo e si comporta in base al dispositivo scelto. È come se il presente determinasse il passato, cioè il tempo procede all’indietro. Questo è ciò che asseriscono i fisici.

La saggezza della Kabbalah parla di questo in modo molto più semplice. In linea di principio, non si riferisce al concetto di tempo perché il tempo non c’è; noi comprendiamo ciò che esiste nel mondo dell’infinito dalla sua forma finale. Ma dato che i nostri stati sono determinati in anticipo, qui non ci sono sorprese: non c’è presente, passato o futuro, come se qualcuno stesse proiettando un film per noi e ne vedessimo inquadrature separate.

Nel film, ogni cosa è stata registrata prima, e noi lo stiamo solo guardando. Questa è la nostra vita. Viene proiettata dentro di noi ma, in pratica, possiamo dire che viene proiettata davanti a noi.

Siamo i diretti protagonisti di questa visione, prestabilita in anticipo, e sappiamo che possiamo provocare cambiamenti con tutto ciò che accadrà o che faremo, eccetto una cosa: stare nel gruppo e attrarre su di noi la forza superiore positiva.

Comunque, non possiamo cambiare la storia stessa o il corso degli eventi, ma solo il nostro atteggiamento verso di essa e, quindi, ci sembrerà completamente differente. Questo perché il nostro atteggiamento determina ciò che vedremo in quelle inquadrature: guerra o pace, bene o male. Noi determiniamo tutto.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 16/07/2017

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