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La Saggezza della Kabbalah, il Lasciapassare per il Piacere Infinito

Dr. Michael LaitmanLa saggezza della Kabbalah offre a tutti noi il lasciapassare per arrivare al piacere infinito, perché lo scopo della creazione è quello di dare a tutte le creature un piacere senza fine, come è scritto, “Il Creatore ha creato il mondo per dare piacere alle Sue creature.” Ma prima dobbiamo fare un lavoro ben preciso, e solo dopo riceveremo il piacere.

Di fatto, nel momento in cui ognuno di noi riceve un approccio a questa saggezza, deve capire subito che questa non è una saggezza fine a se stessa, ma il mezzo per raggiungere il piacere.

Questo può sembrare egoistico, ma nella vita di ognuno di noi non c’è nient’altro da fare che cercare e scoprire, con l’aiuto del nostro ego, il tesoro che si trova dentro di noi: la nostra anima, all’interno della quale c’è il Creatore, è in definitiva il piacere infinito, la vita eterna, e l’esistenza senza fine. Tutto questo è possibile solo se abbiamo un egoismo veramente sano e buono, desideriamo costantemente questo obiettivo e non ce ne separiamo mai in cambio di uno dei tanti piaceri di questo mondo.

In un primo momento nessuno di noi percepisce l’egoismo nascosto dentro di sé, cosa significhi lavorare con esso, che cos’è la Luce superiore e come sia possibile attrarla e dirigerla verso di noi. Ma sarà proprio la Luce che inizierà a “dividerci” in una parte egoista e una altruista cioè nella dazione e nella ricezione. Questo non è facile.

Tutto dipende dalla capacità di ognuno di persistere. Se abbiamo un desiderio serio, allora raggiungeremo l’obiettivo.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/08/16

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New Life #778 – Cosa significa veramente studiare la Torah?

Dr. Michael Laitman

New Life #778 – Cosa significa veramente studiare la Torah?
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riassunto
Cosa significa studiare veramente la Torah? Come possiamo collegarci alla forza nascosta in questo libro e allo scopo superiore al quale ci guida?

La forza generale di tutta la realtà è chiamata la Torah, la Luce, la forza superiore, la forza dell’amore e della dazione.

La Luce ha creato il desiderio e quindi è detto che il mondo sia stato creato attraverso la Torah e le persone devono raggiungere la capacità di usare la forza della Torah per conseguire il fine della creazione. C’è una Torah che opera nel mondo e tutto dipende da essa, e c’è una Torah che dobbiamo far funzionare, ma se noi non la usiamo correttamente allora entrano in gioco delle forze che correggono la nostra deviazione.

Come la nazione di Israele, il nostro ruolo è di attribuirci la forza superiore e di attivarla nel modo corretto su di noi.

3.500 anni fa l’umanità raggiunse una certa maturità e avvenne il primo contatto con la Torah.

Le persone che ci spiegano nei loro libri come mettere in pratica la Torah nel modo corretto, sono chiamati Kabbalisti.

I Kabbalisti hanno imparato come far funzionare se stessi in modo da influenzare la forza superiore che è chiamata la Torah.

Tutti interpretano la Torah, che significa la Luce e l’insegnamento, come desiderano, ma alla fine tutti dobbiamo raggiungere lo stato in cui la nazione di Israele, la Torah, e il Creatore, diventano un tutt’uno.

L’essenza della Torah è “Io ho creato l’inclinazione al male [egoismo] e ho creato per questo la Torah come spezia, perché la luce [forza] in essa li riforma”. La Torah può trasformare la nostra natura egoistica nella natura di amare gli altri, ma se studiamo la Torah e non raggiungiamo l’amore per gli altri, è il segno che non stiamo studiando la Torah e che stiamo studiando per la saggezza.

I Kabbalisti hanno scritto i libri della Torah adatti a ogni generazione. Ai giorni dell’ARI, per esempio, i Kabbalisti usavano uno stile scientifico.

Il desiderio all’interno delle persone è diviso in 613 parti egoistiche ed esse devono essere corrette in amore attraverso la Torah. Se una persona studia la Torah per poter riempire il proprio cervello di informazioni, come fosse un computer, allora non diventerà santa.

Durante l’illuminismo alcune persone hanno iniziato a lasciare lo studio superficiale della Torah. Oggi dobbiamo lasciare l’esilio della Torah e ritornare alla Torah della verità attraverso lo studio della saggezza della Kabbalah.

La Torah ci dice quali sono le azioni opposte all’amore per poterci dire cosa non dovremmo fare. Quando una persona desidera sviluppare la tendenza ad amare gli altri si rivelano 613 desideri egoistici dentro di lei, allora ha bisogno della Torah che trasformerà ogni suo desiderio da odio in amore. Quindi è detto che la Torah è una spezia.
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Da KabTV’s “New Life #778 – Cosa Significa Veramente Studiare la Torah?” 18/10/16

Come Lavora Ohr Makif

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa dovrei desiderare esattamente durante la lezione, in modo che la Luce operi e mi influenzi? E’ necessario sentire il Creatore, voler sentire i desideri degli amici, o volere qualcosa di diverso? Se una persona ascolta la lezione, la luce agisce e la influenza in ogni caso, anche senza l’intenzione giusta?

Risposta: L’Ohr Makif (Luce Circostante) opera e ha influenza su tutti coloro che ascoltano una lezione, ancora di più per chi vuole rivelare il Creatore, e ancora di più per chi vuole raggiungere la caratteristica della dazione.

Domanda: L’azione dell’Ohr Makif può gradualmente portare una persona al riconoscimento del male, e il riconoscimento del male può portare una persona al desiderio giusto per la correzione, grazie al quale il Creatore cambia la persona in modo che le assomigli, e allora la persona comincia a percepire il Creatore? E’ questa la sequenza degli eventi?

Risposta: Sì.
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Cosa è venuto prima, la Torah o la saggezza della Kabbalah?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa è venuto prima, la Torah o la saggezza della Kabbalah? Perché studiamo la saggezza della Kabbalah senza studiare la Torah, La Torah di Mosè?

Risposta: La storia ci dice che i gas hanno avuto origine dopo il Big Bang e le particelle di materia che hanno cominciato a diffondersi si sono riunite, questo è come il nostro pianeta è stato creato. Poi si sono formati gli oceani, è arrivata la vegetazione e il mondo animale, e infine, l’uomo.

L’uomo ha cominciato a svilupparsi in modo significativo circa 3.500 anni fa. Il fulcro dello sviluppo delle persone avvenne nell’antica Babilonia, che divenne la base della civiltà moderna.

Nel periodo che va da 20 generazioni fa sino all’antica Babilonia, 5.777 anni fa, è apparso un uomo di nome Adamo. Egli aveva scoperto il sistema per governare il nostro mondo, e lo ha descritto nel libro L’Angelo Raziel (La Forza Segreta). Secondo Rambam, il grande Kabbalista del 12° secolo, Adamo e i suoi studenti hanno scritto dei libri, ma nessuno di loro è arrivato sino a noi, tranne L’Angelo Raziel. Venti generazioni dopo la prima generazione di kabbalisti, è apparso Abramo.

Abramo era un sacerdote nell’antica Babilonia, e secondo il Midrash Rabba, aveva l’abitudine di uscire di notte, guardare le stelle, e chiedersi da dove provenisse la forza che muove l’intero universo. Perché le persone vivono, per quale scopo, come e chi le gestisce, chi gira tutto questo meccanismo della galassia?

Gradualmente ha cominciato a esplorare il sistema della creazione in modo molto approfondito. Naturalmente, ci sono state molte altre persone che hanno consultato le stelle, ma solo lui ha avuto la fortuna di scoprirlo, perché questa è una caratteristica speciale dell’anima.

Abramo ha scoperto il sistema della creazione e lo ha descritto nel suo libro “The Book of Yetzira” (la creazione). Si tratta di un piccolo libro di diverse dozzine di pagine, che riassumono i punti principali del sistema della creazione e di come il mondo è gestito. Questo libro, proprio come il libro di Adamo, può essere acquistato oggi nelle librerie. Gli altri scritti di Abramo non sono arrivati sino a noi.

Tutto ciò che Adamo e Abramo hanno scritto è la pura saggezza della Kabbalah. Dopo Abramo, i suoi studenti Isacco e Giacobbe, chiamati figli di Abramo, hanno continuato il suo studio, che attualmente rappresenta lo sviluppo della saggezza della Kabbalah.

Solo dopo l’esodo dall’Egitto, quando è sorta la necessità di un metodo più sofisticato per unire la nazione e raggiungere il Creatore, è stato rivelato a Mosè nello stesso modo in cui si studia oggi. Questo metodo viene chiamato la Torah.

Adamo ha scritto il suo libro quasi 6.000 anni fa; Abramo lo ha scritto circa 3.500 anni fa, e la Torah è stata scritta circa 3.300 anni fa.

Domanda: Questo significa che la Torah è secondaria rispetto alla saggezza della Kabbalah?

Risposta: La Torah è anche la saggezza della Kabbalah.

Noi studiamo le basi della saggezza della Kabbalah, per studiare poi la Torah, i cinque libri di Mosè, dal momento che questi rappresentano il livello successivo della saggezza della Kabbalah.

Per una persona che non studia la saggezza della Kabbalah, la Torah sembra una raccolta di storie degli antichi ebrei che vagavano nel deserto e di ciò che era successo loro. Per capire ciò che questo libro ci dice realmente e ciò che è raccolto in esso, dobbiamo conoscere la saggezza della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’8/05/16

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Come possiamo raggiungere la spiritualità velocemente?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Esistono delle fonti kabbalistiche che possono essere apprese in modo conciso e rapido per raggiungere la spiritualità?

Risposta: Anche se è possibile insegnare e studiare la saggezza della Kabbalah in fretta, dipende da te il voler raggiungere la spiritualità. Qui io non posso garantire nulla perché tutto dipende dalla vostra connessione agli amici.

Sei fortunato se riesci a convincerti che è essenziale essere connesso a loro. Se riesci a convincerti che devi credere a ciò che insegno e presento davanti a te, puoi essere sicuro di aver guadagnato qualcosa.

Ma non otterrai nulla senza un insegnante e senza amici. Non c’è altro modo di realizzare la saggezza della Kabbalah correttamente, tranne che nella connessione agli amici, nel centro del gruppo e nel centro della decina. Solo allora inizierai a sentire l’attributo di amore e di dazione che ti rivelerà il Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in russo 08/05/16

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Il Creatore è l’Osservatore del Suo Mondo

Dott. Michael LaitmanNelle notizie (pravda.ru): “Un mondo composto da oggetti di grandi dimensioni è prevedibile, affidabile e lento a cambiare. Tuttavia, tutto il mondo è costituito da particelle: i fotoni, che a loro volta sono mobili e sono imprevedibili. Dietro il guscio di oggetti familiari ribolle la vita quantistica. …

“Le fisica classica descrive su larga scala. Descrive il mondo, descrive la gente, descrive la forza gravitazionale, qualcosa che siamo abituati a vedere davanti a noi quotidianamente.

“La fisica quantistica è diversa, poiché descrive il mondo su scala microscopica. Dopo tutto, il quantum è elementare, il fascio di energia più piccolo. Il più famoso dei quanti, il fotone, è una particella di luce. Negli anni recenti è diventato chiaro che il mondo intero è quantico… Si tratta di una conclusione molto profonda che ridefinisce i concetti scientifici moderni che poco tempo fa erano considerati immutabili…

“Il primo paradosso: la luce è sia particella che onda.

“Probabilmente è costruita nella struttura stessa della realtà: è la prima proprietà del mondo quantistico. La seconda proprietà è la non localizzazione, l’aggrovigliamento di particelle. La complessità delle particelle: una particella conosce il comportamento del suo partner, anche se sono alla distanza di un chilometro o persino in qualche luogo della galassia. Questo fatto è rigorosamente e scientificamente provato. E due particelle collegate nel mondo quantistico comunicano sempre una con l’altra. Inoltre, questa interazione si manifesta e si propaga più velocemente della luce.

“La teoria di Einstein non è incompleta. Il fatto della questione è che questo rapporto tra le particelle non è associato alla trasmissione delle informazioni, ovvero, la complessità non permette il passaggio delle informazioni e dell’energia. E qui si trova la complessità del mondo quantistico, la sua unità è completamente indipendente dal concetto classico di spazio, tempo, velocità della luce…

“Noi immaginiamo le particelle come un puntino. Ma la particella, in realtà, non è un oggetto nel senso convenzionale del termine. La particella è come l’eccitazione del campo quantistico che ci circonda …

“Non è che il nostro mondo materiale, un mondo di oggetti di grandi dimensioni, sia illusorio, non esiste. Il fatto è che non è essenziale. E la cosa principale nella struttura della realtà avviene su un livello quantico microscopico…

“Come si rifratta questo mondo quantistico fondamentale in ciò che vediamo? Tavoli, sedie, schermi televisivi e, infine, in noi stessi? Si è scoperto che la cosa più importante in natura è l’atto dell’osservazione. Il mondo dell’aggrovigliamento quantistico si trasforma in un mondo ribollente di oggetti materiali, quando avviene l’osservazione…

“Chi osservava il mondo prima che esistesse il genere umano, quando esisteva solo l’Universo? Era una specie di terza parte super-osservatore, chiamato Creatore, il Creatore: una sorta di puro intelletto.

“Ora, molti fisici, non marginalmente, in generale credono che se ci si allontana dalla foresta che si stava osservando, allora non ci saranno più gli alberi, l’incerta turbolenza quantistica…

“Ne risulta che il concetto di realtà oggettiva, che ci hanno insegnato a scuola, è sbagliato?

“Assolutamente corretto. La fisica quantistica è pesante e difficile da capire, perché è contraria al nostro suono logico, al nostro senso comune. Abbiamo imparato che tutto nel nostro mondo va avanti, il sole sorge al mattino e tramonta, la gravità funziona, non cadiamo nella terra e non voliamo via. Ma il mondo quantistico è completamente diverso.

“Ne risulta che la stessa nascita del mondo, la creazione del nostro universo, può essere considerata un’unica inusuale transizione quantistica. E all’osservatore gli si richiedono sempre transizioni quantistiche. Chi poteva essere l’osservatore, al momento di origine del nostro cosmo? Si può chiamare Dio, il Creatore, l’Artefice, la coscienza pura, e così via.

“Ne risulta che senza l’osservatore, la semplice creazione dell’universo non ha senso, sulla base di un’interpretazione diretta della attuale comprensione della fisica quantistica, è impossibile creare senza l’atto dell’osservazione. Ed è assolutamente chiaro che esiste Dio appena ci rendiamo conto che il mondo è stato l’emergere di un evento quantistico. È un fatto del tutto scientifico.

“Questo [il nostro universo] è organizzato in modo tale da essere confortevole per il soggiorno per le persone intelligenti… La massa dei parametri nello spazio è così favorevole alla nostra vita naturale e ragionevole, che a quanto pare non è casuale. Sorge una domanda spontanea: ‘E se il mondo fosse stato previsto originariamente per la possibilità della nostra esistenza?'”

Il mio commento: In realtà, nulla è stato creato ad eccezione della coscienza. Il mondo materiale non esiste. Tutto viene sentito solo nelle nostre menti. I fisici stanno facendo tutto quanto in loro potere per penetrare l’altro mondo. Loro penetrano i suoi strati limite ma, in seguito, sia la materia che l’energia spariranno ed eluderanno la percezione di diversi strumenti e della mente.

Allora capiranno che la saggezza della Kabbalah sta chiamando le persone a scoprire, esplorare e comprendere il Creatore. Il Libro dello Zohar ci parla di questo (vedere “L’Introduzione al Libro dello Zohar“)

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Risposte alle vostre domande, parte 140

Dr Michael LaitmanDomanda: Il mondo è così complesso che, più cerchi di conoscerlo, più difficile diventa trovare risposte, e a volte non ce n’è nessuna che la mente umana possa afferrare. E’ una meraviglia come tutto sia stato creato in un modo così contraddittorio e nulla esista senza la propria parte opposta. Perché tutti i campi di studio del nostro mondo e gli insegnamenti della saggezza dei grandi saggi e, pure, le grandi guerre, sofferenze e disastri naturali non hanno insegnato al genere umano ad essere buoni? Ma, al contrario, la gente cade dalla spiritualità? A cosa porterà il nostro pianeta l’appagamento della materialità? Cosa vogliono da noi le forze superiori? Le antiche e intelligenti civiltà sono scomparse. Qual è il piano? Tutto è spiegato in modo perfetto nelle sorgenti, ma in pratica tutto avviene in modo molto peggiore. C’è giustizia nel nostro mondo o è tutto il frutto di una immaginazione molto sviluppata? Qualcuno ha bisogno di noi? Questo è un labirinto di riflessioni e pensieri – che carico pesante…

Risposta: E’ tutto molto semplice. Il Creatore ha creato tutto in modo diretto, ma noi avanziamo in modo storto. Ora, pure, dobbiamo semplicemente unirci e richiamare la Luce della correzione su noi stessi, ma noi facciamo tutto eccetto questo…

Domanda: Ogni essere umano ha un proprio gene spirituale?

Risposta: Assolutamente!

Domanda: Se c’è sofferenza nella mia vita, devo ricondurre questa situazione al Creatore (che è per il mio meglio), e poi non sentirò più questa situazione come cattiva? Quando affrontiamo un problema in questo modo, sembra sparire, ma quando soffri è molto difficile ricordare che la sofferenza viene dal Creatore. Come posso rimanere costantemente in questa intenzione che “non c’è nessuno oltre Lui,” poiché scivola via così rapidamente nei momenti difficili e invece sento indifferenza, rabbia, collera, ecc..?

Risposta: Non lasciare mai il pensiero che tutto viene da Lui e resta in esso tutto il tempo! Se non ci riesci, chiedi a Lui di aiutarti.

Domanda: Portiamo gioia al Creatore quanto Lo contattiamo (quando cominciamo a sentirLo)?

Risposta: Indubbiamente, e questo è l’unico modo.

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Osservando la scimmia futura

Dr. Michael LaitmanDalle notizie (KM.ru): “Il portale KM.ru come progetto educativo ha l’obbiettivo di far conoscere ai propri lettori le ultime scoperte scientifiche.

Oggi il nostro interlocutore è l’esperto russo nel campo dell’investigazione sul cervello, il professore e dottore in scienze biologiche Sergei Savaliev”.

“Detto in parole povere, il nostro cervello è pigro, vizioso e vano, ovvero, vuole rilassarsi, mangiare, bene e godere del sesso.

La ragione è semplice, tutto è manovrato attraverso il calcolo della spesa energetica richiesta per l’attività mentale. Negli umani esiste un meccanismo biologico speciale che limita la nostra capacità di occuparci di questioni intellettuali”.

“Che cosa si evince da questo, qual è la conclusione principale?”

“L’umanità si avvicina a passi da gigante verso la bestialità. Questo lo provo nel mio libro con fatti e risultati della ricerca. Penso che dobbiamo fare qualcosa per fermare l’evoluzione biologica in corso. Esiste anche il processo di avvicinarci alla “brillante” scimmia futura”.

“Aspetti, l’evoluzione sta procedendo verso la direzione della degradazione?”

“Sì, l’evidenza scientifica mostra che il cervello della nostra specie si è rimpicciolito.
Sottolineo il fatto che non parlo dell’uomo di Neanderthal, ma dei nostri diretti antenati. La massa cerebrale dei moderni europei si è ridotta mediamente di 200-250 grammi, se paragonato all’uomo di Cro Magnon. Sa cosa significa 250 grammi? È giusto il cervello degli scimpanzé bonobo. Quindi, con questa diminuzione del cervello, la probabilità della genialità è ridotta”.

“Può sembrare un paradosso, ma con l’arrivo dei computer e della distribuzione dei sistemi di pseudo informazione, si è stimolato il regresso dell’umanità al periodo della giungla e delle caverne”.

Il mio commento: Questo è un processo necessario solo per riconoscere la cattiveria della nostra natura egoista bestiale.

Dopo che l’umanità avrà passato la tappa del riconoscimento del male, con l’aiuto dei kabbalisti, scoprirà la possibilità di attirare una seconda forza anti-egoista, la forza del bene, dell’amore e della dazione assoluta.

E così potrà esistere dentro la corretta integrazione di queste due forze nella linea di mezzo.

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“Chi può far fronte ai figli di Anak?”

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio, 9: 1-2): “Ascolta, Israele! Oggi tu stai per passare il Giordano, per entrare di nazioni più grandi e più potenti di te, città grandi e fortificate fino al cielo. Un popolo grande e alto di statura, i discendenti degli Anakim che tu conosci, e dei quali hai sentito dire: “Chi può far fronte ai discendenti di Anak?”

Quando l’uomo avanza nello studio della Kabbalah e prova ad avvicinarsi ai suoi amici nel cammino spirituale, per poter realizzare l’unione nella quale il Creatore sarà rivelato, vede davanti a sé degli ostacoli enormi, esteriori ed interiori.

Gli ostacoli interiori si presentano in chi prova ad avvicinarsi reciprocamente, poiché tra loro insorge un tale egoismo che, come si legge ne Il Libro dello Zohar, essi vogliono letteralmente uccidersi e bruciarsi a vicenda.

Dall’altra parte, sono sottoposti a influenze esteriori avverse, poiché chi non partecipa al movimento che va a costituire un cuore comune è un loro avversario.

Gli avversari sono le nazioni del mondo, il popolo d’Israele che non è ancora connesso nel loro movimento, e le così dette moltitudini miste (Erev Rav– i lavoratori del Faraone). Questo significa che tutti gli avversari della Kabbalah, tutti gli avversari del metodo della connessione tra le persone che si collegano in un tutt’uno, sono attualmente i nemici del cammino spirituale.

Anche se lo vediamo, non possiamo fare nulla. Questo è il risultato naturale del nostro avanzamento. Dopotutto è scritto: “Chi può far fronte ai figli di Anak?”

I nostri avversari ci sembrano molto forti, saggi, sicuri di sé e logici. Essi sanno per cosa vivere e ne sono convinti, poiché davanti a loro vi è un mondo egoistico, in cui poter vivere e navigare perfettamente.

Dal loro punto di vista, voi siete delle persone non realistiche, piene di fantasie irreali, che trascinano altre persone lontano dalla vita normale. È proprio come il Faraone che disse a Mosè: “Perché tu e Aronne distraete il popolo dal mio lavoro? Lasciateli lavorare per me, io li pagherò e tutto andrà bene”.

Il Faraone comandò ai suoi servi: “Date loro più lavoro, così non potranno ascoltare questi due. Perché improvvisamente hanno deciso di occuparsi di un qualche tipo di amore?!”

Oggi avviene la stessa cosa. Quelli che odiano ideologicamente la Kabbalah, le moltitudini miste (Erev-Rav), stanno cercando di vincere. In ogni momento vi è una guerra da condurre contro di loro.

Domanda: Ma il popolo d’Israele entra nella terra d’Israele e inizia a svilupparla.

Risposta: Il popolo d’Israele si sta unendo gradualmente ad una manciata di kabbalisti sotto la guida di Mosè e Aronne, che include i loro discepoli e gli antenati delle tribù. In questo modo, guidano gradualmente le persone verso uno stato di connessione mutua chiamata la terra di Israele.

Domanda: Allora i figli di Anak cessano di essere dei giganti?

Risposta: In realtà, nella terra d’Israele non ci sono più giganti Compaiono solo quando avviene un altro disastro.

Ad esempio, prima della distruzione del Primo e del Secondo Tempio, comparirono delle società egoistiche che affermavano di sapere come servire il Creatore, distruggendo così il livello di dazione e amore raggiunto tra le persone. Furono loro a portare i Romani e i Greci in Israele, e a bandire il suo popolo. Da allora, da 2000 anni, viviamo in questo stato.

Anche adesso essi non ci permettono di riunirci e di raggiungere l’integrità, la dazione, l’amore e l’unione tra noi. Ritengono che questo possa minare le fondamenta del loro potere sul popolo e quindi sono fortemente contrari alla saggezza della Kabbalah.

Domanda: Come possiamo non vedere i giganti in loro, cioè persone logiche e ben informate?

Risposta: È molto semplice: “Allontana il tuo sguardo da loro ed essi si trasformeranno in una montagna di ossa”. Dobbiamo unirci, attirare a noi la forza del Creatore e dirigere la nostra energia verso la connessione delle persone.

In questo modo distruggeremo i giganti, perché loro esistono solo per distruggere le persone e per ridurle in pezzi, piccoli filoni, in modo che si uniscano e per farle lavorare solo nell’egoismo.

Pertanto, anche se a volte parlano del principio di “Ama il prossimo come te stesso”, essi non lo hanno compreso.
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Dal programma di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 04/05/16

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La saggezza della Kabbalah è stata rivelata al mondo troppo presto?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Secondo lei, la saggezza della Kabbalah è stata rivelata troppo presto? È molto staccata dal mondo moderno. Dopo tutto ci sono metodi più pratici per raggiungere, sia pure temporaneamente, l’armonia con il mondo.

Risposta: Ti sorprenderai, ma in realtà il divieto di rivelare la saggezza della Kabbalah è terminato nel XVI secolo. È stata nascosta dall’inizio del I secolo a. C. fino alla metà del XVI d.C. secolo, quando Il Libro dello Zohar raggiunse le mani del grande scienziato e kabbalista Ari. Da allora la saggezza della Kabbalah ha gradualmente cominciato ad essere accessibile a tutti.

Ma il fatto è che è stata rivelata molto lentamente, perché era necessario. Le persone la evitavano e la temevano perché, per secoli, i kabbalisti si nascosero e la nascosero, creando il mito del divieto di impegnarsi nella Kabbalah, di starle lontani, ecc.

Il successore dell’Ari fu il Baal Shem Tov che visse nell’Europa orientale. Negli ultimi secoli, a partire dall’Ari, la maggior parte dei kabbalisti sono arrivati da quella regione, perciò lo spirito dei loro grandi poteri è rimasto in quei luoghi.

In questo modo la saggezza della Kabbalah è stata rivelata molto tempo fa, ma proprio adesso è necessario diffonderla in modo molto ampio, perché il mondo la richiede urgentemente. Il mondo non può essere ancora informato riguardo ad essa, ma questo non è necessario, si renderà conto della necessità in modo naturale, a causa delle guerre e dei terribili problemi.

È meglio se diffondiamo, pubblicizziamo e parliamo del metodo della Kabbalah sempre più spesso, in modo da poter preparare l’umanità ad usarlo in modo pratico quando la situazione nel mondo diventerà insopportabile.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 17/04/16

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