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Gli strumenti dell’insegnante spirituale

Domanda: Quali strumenti utilizza un insegnante spirituale per focalizzare e mettere a punto le mie qualità interne?

Risposta: Innanzitutto ciò avviene solo durante la lezione in cui discutiamo insieme differenti argomenti, quando gli studenti chiedono e l’insegnante spiega. Quando gli studenti interagiscono con l’insegnante e cercano di capirlo in profondità, apparentemente entrano in lui e cercano di connettersi con lui emotivamente e non mentalmente.

Emotivamente, significa nei loro desideri, come è detto: “Rendi il tuo desiderio come il suo desiderio”. Questa connessione è molto importante. Non è necessario essere fisicamente vicini all’insegnante per farlo. Non c’è bisogno di essere in contatto diretto con lui e di sedersi nello stesso edificio.

Io, ad esempio, ho un’ottima connessione con il gruppo di Santiago. Sento quanto mi sono vicini nonostante la distanza fisica.

Ci sono gruppi che conosco da molto tempo, ma che non sento così vicini, poiché dipende dal desiderio interno di connessione tra ognuno di loro.

In generale, è necessario comprendere che l’insegnante aspira a questo ed è pronto per questo, sebbene possa anche essere schietto e duro. Dopotutto, è un atto assolutamente preciso nei confronti dello studente. Tutto dipende solo dalla necessità di essere in contatto reciproco in modo da ricevere da me l’energia spirituale, il sentimento, la comprensione, la connessione tra ciò che studiamo e il nostro mondo interiore, le nostre azioni.
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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 2/12/2018

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Differenza di età e di genere

Domanda: Nelle prime parti dei corsi di educazione integrale, uomini e donne studiano insieme. Alcune ricerche suggeriscono che in un team di produzione in cui ci sono donne, molte decisioni vengono prese molto meglio e più velocemente. E quando siamo impegnati nello sviluppo spirituale, a un certo punto deve esserci una divisione. Perché?

Risposta: Deve esserci una divisione di genere perché nella Kabbalah lavoriamo con proprietà interne molto profonde di ogni persona e i gruppi misti sono un grande ostacolo. Nella fase iniziale, uomini e donne possono lavorare insieme per diversi mesi, ma non più di sei, dopodiché devono essere rapidamente separati.

Domanda: Devono essere divisi per età?

Risposta: L’età non ha importanza. Credo che sia ancora meglio mescolarli in modo che, come nella nostra vita quotidiana, gli anziani aiutino i giovani e i giovani aiutino gli anziani. Non c’è contraddizione in questo.

La natura non ci ha diviso nettamente per età. Al contrario, le generazioni si aiutano e si sostengono a vicenda. Ma l’allenamento congiunto maschile e femminile può essere molto dannoso in quanto devia le persone dalle intenzioni di dazione e amore al livello degli ormoni.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 21/08/2020

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Credere o conoscere?

Domanda: Per una persona religiosa tutto deriva dalla fede. Qual è il suo approccio nei confronti di coloro che non lo sono?

Risposta: A queste persone va proposta la conoscenza piuttosto che la fede, solo così si può comprendere il più alto livello della natura, cioè il Bore’ e non credere solo a ciò che gli viene detto.

Domanda: Come mai c’è una fiducia nella luce superiore a livello religioso e non vi è lo stesso a livello profano? “Lo sento dire ma non ci credo”.

Risposta: Perché abbiamo reso troppo elevata questa condizione. Noi viviamo di ciò che ci viene riferito.

Domanda: Per i profani è più difficile?

Riposta: Certo.

Domanda: Se io fossi un religioso crederei alle sue parole e saprei come agire lungo tutto il cammino. E invece lei me lo sta dicendo ma non so se ha ragione o no.

Risposta: Certo: è per questo che devi scoprirlo da solo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 28/08/2020

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Come impedire alle persone di lasciare la lezione

Domanda: Qual è la sua reazione al fatto che ci sono delle persone che se ne vanno  dopo dieci minuti dall’inizio di una lezione?

Risposta: Non mi disturba affatto. So che non ci sono molte persone che vogliono ascoltare la Kabbalah. Ciò richiede uno sviluppo speciale, che superi le proprie abitudini.

Una persona deve essere libera internamente. E se è limitata nel suo ambito ristretto, dai suoi attaccamenti e dalla sua istruzione, ovviamente se ne va. Noto questo in particolare con i miei parenti.

Domanda: Tuttora, che consiglio darebbe a un insegnante se le persone abbandonassero la sua lezione?

Risposta: All’inizio della lezione può dire: “Se per te non è chiara e non ti piace, puoi tranquillamente andartene. Ti do il permesso.” In questo modo, al contrario, potrà alleggerire la situazione. Così si sentiranno vicini, ti capiranno.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 14/08/2020

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Studia ogni giorno

Nota: Tutti i sistemi e le pratiche di formazione, in linea di principio, sono progettati per migliorare la percezione delle informazioni. Una persona che può ricordare più informazioni e quindi utilizzarle è considerata intelligente. Queste persone sono molto avanzate e guadagnano molti soldi.

Il mio commento: Guadagnare soldi, andare avanti nel nostro mondo, non significa nulla. Una persona che ha assorbito tutto ciò che le è stato dato e l’ha dimenticato è considerata intelligente.

Cosa significa dimenticare? Chiedimi qualcosa. Non mi sembra di sapere niente, non ricordo niente. Ma non appena iniziamo a risolvere qualche problema, vedrai che sapevo davvero qualcosa, che ho imparato qualcosa. Ho studiato tutta la mia vita.

Nota: Per non dimenticare le informazioni, è utile ripetere il materiale del giorno precedente. Anche lei ci consiglia sempre di rileggere durante la giornata l’articolo trattato nella lezione.

Il mio commento: Sì. Ma questa è la memorizzazione a breve termine.

Domanda: Consiglia anche di studiare un po’, ma tutti i giorni. Perché?

Risposta: Perché il cervello assorbe costantemente una piccola quantità di informazioni. Dobbiamo cambiare la persona. E se non le dai da mangiare come un bambino ogni giorno, non cambia.

Se viene ai corsi raramente, tra una lezione e l’altra non la influenzi e ottiene impressioni completamente diverse del nostro mondo. Pertanto, le attività quotidiane sono semplicemente un dovere! Si dice a questo proposito: “Se perdi un giorno, perdi due giorni”.

Il nostro lavoro è cambiare la persona interiore.

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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 24/06/2020

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Una porzione di Luce

Domanda: Si comincia a ricevere una porzione di luce non appena si comincia a studiare la Saggezza della Kabbalah?

Risposta: Si comincia a ricevere una parte della luce superiore  nella misura in cui si partecipa al  gruppo, si studia con il gruppo, e si portano a termine attività con il gruppo. Questi fotoni hanno un effetto su di noi e i risultati evidenti della loro influenza cominciano a vedersi molto presto su di noi.

Non voglio anticiparne gli effetti, sono molto interessanti, per cui noi sperimentiamo qualcosa in noi che non è di questo mondo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 11/11/2018

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Non c’è nessun problema che non possa essere risolto

Domanda: Lei pensa che ogni problema possa essere risolto?

Risposta: Assolutamente tutti! Tutto dipende a che livello e come risolverlo.

Tutta la natura obbedisce ed è determinata da chiare leggi di luce e vaso (desiderio). Le decisioni arrivano dall’alto verso il basso e non ci sono sorprese.

E nonostante questo sia nascosto a noi, in generale, non c’è nulla di sconosciuto in natura. Comunque, non possiamo calcolare, così come si studia la teoria della probabilità all’università, quanto è alta la probabilità di una particolare sentenza. Einstein diceva anche: “D-o non gioca con i dadi.”

Domanda: Cioè, molte soluzioni esistono solo in relazione a una persona? C’è davvero una soluzione chiara?

Risposta: Certo! Perché l’inizio e la fine della natura sono assolutamente connessi. Ma con rispetto all’uomo, questa natura unificata esiste in una forma così incomprensibile che l’ha raccolta dentro se stessa e posiziona tutti i cubi in una lucente piramide.

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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 11/06/2020

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Quali benefici apporta la conoscenza della saggezza della Kabbalah?

Domanda: Quali benefici apporta la conoscenza della saggezza della Kabbalah all’umanità? Che cos’ha questa saggezza di così speciale?

Risposta: Conoscere la saggezza della Kabbalah è utile per tutti coloro che desiderino scoprire il senso della vita e il perché abbiano ricevuto il dono della vita. Dopo tutto succede che l’uomo, a differenza dell’animale, si chieda a volte: “Che cosa sono chiamato a fare?” e lì inizia la sua ricerca del senso della vita. “Da dove vengo?”, “Perché sono qui?”, “Dove andrò una volta lasciato questo mondo?”

Se una persona è assillata da queste domande non troverà pace finché non otterrà le risposte. Il resto della sua vita non sarà altro che un supporto all’esistenza che peraltro non avrà senso in quanto la vita è finita. A che serve supportarla se alla fine non si raggiunge un qualche scopo predestinato più elevato?

Si sentono così le persone che hanno il “Punto nel cuore,” ossia un desiderio che le spinge a ricercare il senso della vita. Esse si adoperano per scoprirlo e condividerlo con chi ha la stessa esigenza.
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Dalla trasmissione di KabTV “Systematic Analysis of the Development of the People of Israel”, 5/08/2019

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Il ripetersi dei risultati e la legge della registrazione delle sensazioni spirituali

Domanda: Quali sono le principali leggi della registrazione delle sensazioni spirituali secondo la scienza della Kabbalah?

Risposta: I risultati che si ripetono, proprio come in ogni scienza, cioè la riproduzione di un risultato da parte di una persona che è in grado di verificarlo su se stessa.

La Kabbalah, come ogni scienza, necessita di verifica. Inoltre, riconosce come validi i test di verifica che vengono ripetuti da kabbalisti rinomati e rispettati. Esaminano la ricerca e approvano la pubblicazione di un libro pertinente. In seguito anche altri potranno usare questo libro.
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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 11/11/2018

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Dare vita all’anima comune

Domanda: Come sono collegati il ​​particolare e il generale? Se un qualche tipo di batterio produce molecole di ossigeno senza sapere che ha influenzato così tanto la nostra vita, allora come può ognuno di noi influenzare tutta la natura?

Risposta: Non posso dire nulla sulle molecole di ossigeno. So solo che assolutamente tutta la natura proviene da un’unica fonte e continua il suo sviluppo. Pertanto, qualunque nuova forma appaia in natura, si manifesta nella più piena connessione reciproca con le altre forme di vita.

Sebbene non lo sentiamo e non possiamo ancora scoprire e investigare, tutta la natura è assolutamente integrale e non c’è una singola parte di essa che improvvisamente inizia a svilupparsi da sola.

Domanda: Grazie ad alcuni batteri che sono vissuti per, diciamo, due settimane e hanno prodotto ossigeno, migliaia di persone vivono oggi. È possibile presumere che il senso dell’esistenza di ciascuno di noi sia dare vita a qualche super essere vivente? O la vita di tutti è importante?

Risposta: La vita di ognuno di noi è importante perché siamo parti di questo super essere vivente, che si chiama “anima“. Ed è una per tutti noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 30/04/2020

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