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Quale rapporto c’è fra la saggezza della Kabbalah e la Torah?

Domanda da Facebook: Qual è il collegamento fra la saggezza della Kabbalah e la Torah? Dopo tutto, la Kabbalah è una scienza che riguarda l’universo, la sua origine, la sua struttura generale, il suo movimento complessivo, e ogni dettaglio in particolare. Come può un insegnamento così grandioso essere basato su storie religiose e parabole?

Risposta: Allo stato attuale delle cose, non vi è alcuna connessione fra la Kabbalah e l’ordinaria e moderna interpretazione della Torah. Ma, in verità, la Kabbalah è la parte segreta e nascosta della Torah, perché una persona non può rivelarla attraverso le proprie qualità.

Quando la Torah si rivela, però, la persona vede che essa cambia i suoi sensi e la conduce alla percezione del mondo superiore, il sistema di governo del nostro mondo, per trasformare un essere umano e, attraverso di lui, il nostro mondo, e non solo per eseguire un qualche tipo di azioni materiali. Questo è ciò di cui la Torah parla.

La Torah è divisa nella parte interna (la Kabbalah) e nella parte esterna, che parla dell’adempimento di alcune convenzioni e azioni ormai assodate, chiamate “ebraismo pratico”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 27/03/17

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La Torah: una conoscenza criptata

Domanda: Può esistere la saggezza della Kabbalah senza la Torah?

Risposta: La Torah è la Kabbalah, e non come è stata successivamente reinterpretata e alterata dalla gente.

La Torah è una registrazione kabbalistica delle informazioni del mondo superiore. A noi sembra che stia parlando di eventi storici che si sono verificati nel nostro mondo, ma non ha nulla a che fare con tutto ciò, e parla solo di quello che sta accadendo nella forma delle forze del mondo superiore.

La Torah è scritta nel linguaggio dei rami, quindi invece degli oggetti inanimati, vegetali, animati e umani che sono menzionati in essa, noi dobbiamo immaginare le forze che governano l’universo. E non solo il testo nel suo insieme, ma ogni lettera della Torah è una registrazione di forze. Quindi, dobbiamo trattarla come una conoscenza criptata.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 22/01/17

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Il corpo e l’anima dal punto di vista degli antichi filosofi e della Kabbalah

Commento: Come è noto, molti filosofi e kabbalisti hanno detto che molto tempo fa gli antichi greci avevano visitato la Giudea per imparare dai kabbalisti. Per esempio, il grande filosofo e matematico greco Pitagora ha scritto: “Le anime non muoiono mai, ma abbandonano una dimora per passare ad un’altra. Tutte le cose cambiano, ma nulla perisce. L’anima passa di qua e di là, occupando ora questo corpo, ora un altro … Come la cera che viene plasmata in diverse figure che vengono poi fuse, poi se ne stampano di nuove, ma è sempre con la stessa cera. Così l’Anima rimane sempre la stessa, ma indossa in tempi diversi diverse forme.”

La mia risposta: Si tratta della reincarnazione. Non posso dire se lui abbia capito in maniera corretta quello che è l’anima, ma ciò che ha detto è giusto.

Il mio maestro mi diceva che il corpo umano è come una camicia, che uno cambia, ma l’anima rimane la stessa.

Commento: Socrate ha scritto: “Così come tu non dovresti tentare di curare gli occhi senza la testa o la testa senza il corpo, così non dovresti trattare il corpo senza l’anima”.

La mia risposta: Nella Kabbalah, con la parola “corpo”, intendiamo il desiderio. Il nostro corpo fisico non viene preso in considerazione; esso non è nulla più di un animale.

Commento: Aristotele diceva: “L’amicizia è una sola anima che dimora in due corpi”

La mia risposta: È un detto meraviglioso. Il mio amico ed io siamo un tutt’uno, siamo separati solo dai corpi animali.

Nella Kabbalah, un amico significa una persona che è il mio partner nel lavoro spirituale, e tutto ciò che voglio paragonare al Creatore; io do a lui, e lui dà a me, e ci esercitiamo insieme su come uno attraverso l’altro possiamo diventare simili al Creatore. Allora si crea fra noi un campo di reciproca dazione e amore, in cui il Creatore si rivela.

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Dalla trasmissione di KabTV “Parlare dell’anima” 30/03/17

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Demoni, angeli e miracoli

Domanda: Il Libro dello Zohar parla di demoni, angeli e altri miracoli. Mi sembra strano che la Kabbalah non sia un misticismo. Potresti spiegarmi cosa vuoi dire tutto questo?

Risposta: Il fatto è che i kabbalisti utilizzano termini come “satana”, “angelo”, “demone” e così via, per identificare le forze fisiche della natura.

Le forze positive e quelle negative della natura sono equivalenti fra loro. Inoltre, le forze negative non sono in alcun modo peggiori delle forze positive ma, in ebraico, esse sono descritte in questi termini, e quindi, la Kabbalah li usa. Sono termini che sono stati scritti nella Kabbalah 5.000 anni fa, quando non c’erano né il cristianesimo né l’ebraismo.

Il fatto che la gente abbia iniziato a dare dei nomi alle forze fisiche, alle forme, ai volumi, e ad utilizzarli nella propria quotidianità come se fossero collocate nel nostro mondo, deriva dall’immaginazione delle persone; questo è il misticismo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 22/01/17

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Perché la saggezza della Kabbalah non è considerata una religione?

Domanda: Perché la saggezza della Kabbalah non è considerata una religione, se parla della forza superiore e del Creatore?

Risposta: Perché la saggezza della Kabbalah esplora e studia la forza superiore come un fisico che esplora e studia le forze fisiche nel nostro mondo. La saggezza della Kabbalah esplora il livello successivo della natura, le forze fisiche del mondo superiore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 22/01/17

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Alla scoperta dell’Ein Sof

Domanda: La saggezza della Kabbalah può aiutare una persona ad essere creativa?

Risposta: La saggezza della Kabbalah sviluppa la persona, anche se ci sembra che la limiti. Lei scende semplicemente più in profondità in se stessa, e così ci sembra che sia apparentemente limitata. Si rinchiude a chiave in qualcosa di specifico e punta verso una sola cosa.

La saggezza della Kabbalah prepara la persona ad una svolta verso il mondo spirituale e, dopo la svolta, l’Ein Sof (l’Infinito) le viene rivelato.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 11/12/16

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La legge fondamentale del mondo spirituale

Domanda: Qual è il meccanismo per la scoperta della legge dell’equivalenza della forma (l’uguaglianza delle caratteristiche) in natura?

Risposta: La legge dell’equivalenza della forma agisce su tutti i livelli ma noi non ci rendiamo conto che opera ovunque. Se tu ed io abbiamo le stesse caratteristiche, quindi siamo vicini l’uno all’altro, allora ci capiremo alla perfezione. E’ possibile descrivere questo sia con i corpi fisici che con gli elementi chimici.

Comunque la legge dell’equivalenza della forma non descrive la natura nel nostro mondo perché, come regola generale, alcuni oggetti (per esempio le batterie dei piccoli elettrodomestici) il più e il più si respingono a vicenda; essa descrive la natura nello spazio spirituale, cosa accade in base al livello di somiglianza delle caratteristiche interiori, non fisiche.

Nella spiritualità vi è solo avvicinamento ed allontanamento di oggetti in base al livello di somiglianza o diversità di caratteristiche. Questa è la legge fondamentale del comportamento nello spazio spirituale.

Per via dell’azione di questa legge, nel nostro mondo non riusciamo a discernere le caratteristiche che non sono in noi. Una persona può riconoscere e vedere solo ciò che è in lei. Ad esempio una persona crudele non vedrà gentilezza e compassione negli altri poiché per fare questo deve esserci una somiglianza di caratteristiche.

Per questo motivo noi non percepiamo il Creatore come benevolo e benefattore, a meno che non siamo noi stessi così. Il Creatore viene rivelato solo come abbondanza di bontà e calore, che in noi sono assenti.

Domanda: Questo deve essere accettato come un assioma oppure dobbiamo credere nella legge?

Risposta: Al momento dovreste accettare questo come principio generale, così verrà utilizzato come base per ciò che facciamo.

Tramite il metodo kabbalistico noi creiamo gradualmente un nuovo senso. Questo sesto senso sarà in qualche modo simile alle caratteristiche del Creatore e così inizieremo a scoprirLo dentro di noi in base al livello di uguaglianza con Lui, finché Lo conseguiremo in pieno.

Domanda: E’ questo il motivo per cui è così difficile per la gente capire un kabbalista?

Risposta: In effetti è quasi impossibile capire un kabbalista. Persino un kabbalista non può capire un altro kabbalista se sta ad un livello superiore al suo, perché egli è sempre limitato dalle caratteristiche spirituali già createsi in lui e che sono le sole che lui è in grado di percepire.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/12/16

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Occhio per occhio, e allora dov’è l’amore?

Domanda da Facebook: Qual è il significato di “occhio per occhio, dente per dente”?

Risposta: Significa che dobbiamo stabilire relazioni corrette fra le persone al livello della natura, sul livello egoistico.

Da un lato, non dovremmo prendere nulla in considerazione tranne che l’equilibrio, quando una forza in azione causa un’opposizione uguale e contraria.

Dall’altro lato, se tutti nel mondo sono opposti fra loro, allora si giunge alla comprensione che il sistema della connessione dovrebbe essere più elevato della natura delle persone.

La saggezza della Kabbalah aiuta una persona ad acquisire l’attributo della connessione al di sopra dell’egoismo. Questo è chiamato “Fede sopra la ragione” o “amore che copre tutte le trasgressioni”. Di fatto l’amore non cancella nulla. Basta guardare all’inquinamento, ai problemi fra di noi, sino a che punto siamo opposti gli uni agli altri, quanto siamo diversi…….beh tutto questo ci è dato dalla natura! Ma facendo sforzi assieme, possiamo costruire il ponte per un tipo di connessione completamente diversa, al di sopra di tutto, giungendo alla comprensione di noi stessi.

La saggezza della Kabbalah ci offre un metodo chiamato “la linea di mezzo”, che ci aiuta a fare questo. Se pensiamo al mondo, alla vita normale, ed alle buone relazioni fra di noi, comprendiamo che possiamo ottenere tutto questo solo attraverso questo metodo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 30/01/16

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I quattro punti di origine e le quattro fasi della Luce

Domanda: I quattro punti da cui ha origine la Luce incontrano le quattro lettere del nome HaVaYaH e le quattro fasi dell’Ohr Yashar (Luce Diretta)?

Risposta: Sì, i quattro punti d’origine sono divisi in quattro fasi di luce diretta, ma questo non significa niente perché dobbiamo unirci per avanzare nella correzione.

Non ci può essere un Partzuf, che significa, un sistema spirituale normale in cui si rivela il Creatore, se una connessione non esiste fra tutti. Quindi, nessuno può essere rimosso da esso: bianco, nero, giallo o rosso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/08/16

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La Kabbalah e la religione

Domanda: Perché nella saggezza della Kabbalah ci sono molti testi di carattere religioso e preghiere che sono vicine alla religione?

Risposta: Perché la saggezza della Kabbalah è alla base di tutto. È stata creata prima di qualsiasi religione. Tutti i testi e tutti i libri che noi leggiamo come i Salmi, gli Ecclesiasti, e così via, sono testi kabbalistici e non hanno nulla a che vedere con la religione. Sono stati scritti dai kabbalisti. Essi scrissero in merito al raggiungimento del mondo superiore e riguardo al più alto sistema, indagando dentro di sé sulla base della connessione fra se stessi e gli altri. Questo è un lavoro di carattere pratico, molto interiore, elevato e psicologico.

Io non conosco un solo testo che possa essere visto come punto d’origine per l’umanità oltre alla saggezza della Kabbalah. La Kabbalah è stata la fonte di conoscenza scientifica per gli scienziati, i filosofi, gli alchimisti e molti altri nel corso della storia umana. Essi hanno ricevuto tutta la loro conoscenza dalla Kabbalah, che è di fatto una scienza.

Sin da quando questa saggezza ha avuto origine nel popolo di Israele, sia i Greci che i Romani hanno attinto la loro conoscenza da essa e poi l’anno diffusa anche in Europa. Quando il popolo di Israele è caduto, dal livello spirituale dell’“Amerai il tuo amico come te stesso” (Levitico 19:18), al livello di “odio reciproco,” la saggezza della Kabbalah è stata nascosta al popolo ed è rimasta a disposizione solo di un piccolo gruppo di persone. Dal momento in cui il popolo si è disconnesso dalla percezione del mondo superiore, le persone hanno cominciato ad immaginarsi, interiormente, in ambienti e con caratteristiche completamente diversi. Ed è così che sono nate le religioni: prima il Giudaismo e poi, da esso, hanno avuto origine il Cristianesimo e l’Islam. Così ci siamo disconnessi dalla spiritualità cadendo in un esilio che dura ormai da 2.000 anni; dobbiamo chiarire anche che Abramo e Mosè erano kabbalisti e che il Talmud è un libro kabbalistico.

Non possiamo e non dobbiamo dimostrare niente alle persone perché tutto verrà gradualmente rivelato all’umanità. La gente comincerà improvvisamente a capire che le idee kabbalistiche sono corrette. L’umanità è stata suddivisa in diversi livelli in base al proprio desiderio di scoprire la verità. Ci sono persone che vogliono studiare varie scienze, essere coinvolte nelle arti, raggiungere l’auto-realizzazione, ecc. E ci sono persone che vogliono solo vivere normalmente, e per questo la religione è fondamentale per loro. Ma ci sono persone che vogliono conoscere con precisione lo scopo della propria vita; sono quelle che arrivano alla saggezza della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/09/16

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