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La legge della creazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: La saggezza della Kabbalah parla della forza unica che connette tutte le forze della natura al suo interno, che gestisce tutto questo gioco chiamato la nostra vita. Come sentire questa legge quando una persona comincia a riconoscerla e raggiungerla?

Risposta: La legge generale si chiama Arvut (garanzia reciproca). Tutte le parti della natura, inanimata, vegetale, animata, e parlante, tutte le forze, tutta la natura nella sua pienezza e completezza sono connesse dentro un sistema unico, e tutte le parti si supportano a vicenda per costruire una forma completa.

Domanda: Questa legge agisce anche a livello umano?

Risposta: Sì. Però il problema è che l’umanità ha bisogno di riempire la sua nicchia. Questo viene fatto intenzionalmente in modo che possiamo raggiungere il livello di questo potere unico, diventando suoi partner.

L’unico potere contiene tutta la realtà dentro di sé, tutti i tempi e tutti i mondi, tranne che per il nostro mondo. È sopra il tempo, il luogo, il movimento e soprattutto la nostra coscienza, una sfera immensa nella quale opera solo una forza. Possiamo non solo scoprire questa forza, ma anche alzarci al suo livello.

Dobbiamo raggiungere questo obiettivo qui nelle nostre vite. Allora ci liberiamo da tutte le limitazioni di tempo, distanza, vita e morte; per noi, nessuna di queste esiste. Dobbiamo raggiungere il nostro mondo in questa vita.
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Dal programma radiofonico israeliano 103FM, 18.01.2015

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Liberarsi dall’Angelo della morte

Dr. Michael LaitmanL’Hagada di Pesach ci dice che una persona ha la possibilità di pianificare la propria vita e diventare il suo padrone. Ci spiega l’obiettivo che lui deve raggiungere, i mezzi per realizzarlo e ciò che lui deve cambiare dentro di sé. Ci dà tutti i dettagli.

L’Hagada di Pesach, in primo luogo, dà ad una persona i mezzi per capire che cosa la sua vita è oggi e quanto sia limitato e morto.

Rivela come uno può fare un passo avanti e uscire da questa vita morta per salire ad uno stato sopra la nostra natura attuale, al fine di raggiungere il livello ideale di libertà.

Questo è chiamato liberazione dall’angelo della morte, perché ci eleviamo sopra la morte.

Domanda: Che cosa significa superare la morte?

Risposta: Significa vivere una vita eterna.

Domanda: Questo significa che non morirò mai? Non ho mai visto una sola persona che è vissuta per sempre.

Risposta: Solo i corpi muoiono. Ma noi scopriamo un’altra entità in noi stessi, che è l’essere umano interiore, il mio “io”. Questo “Io” interiore viene rimosso dal mio corpo e non sente la morte.

Coloro che vogliono davvero ottenere la libertà e la vita eterna possono imparare come realizzare questo utilizzando la saggezza della Kabbalah. E’ del tutto possibile, come è scritto: “Vedrai il tuo mondo nel tempo della tua vita”, cioè, siamo in grado di rivelare in esso la forza superiore, il Creatore. Ognuno è in grado di raggiungere questo obiettivo in quanto le porte sono aperte a tutti, è necessario solo il desiderio.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 31.03.2015

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Tutto sulla rivelazione dell’Amore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come mai solamente la saggezza della Kabbalah ha una risposta sul significato della vita?

Risposta: Noi cerchiamo una risposta in un modo chiaro e scientifico e non crediamo a ciò che qualcuno ha scritto in qualche libro. Io devo arrivare alle risposte da solo. La saggezza della Kabbalah si basa su preciso conseguimento, come è detto, “un giudice ha davanti a sé solo ciò che i suoi occhi riescono a vedere”. Il conseguimento è la comprensione più chiara in assoluto che una persona può avere. E’ così che dovrebbe essere.

Perciò, quando ci impegniamo nel metodo Kabbalistico, acquisiamo degli strumenti scientifici di ricerca e scopriamo tutto finché non ci rimane alcun dubbio. E’ attraverso la saggezza della Kabbalah che scopro gli strumenti, le opportunità, e le qualità che ci sono dentro di me, attraverso le quali posso rivelare il Creatore, la rete che collega tutta la creazione ed il mondo superiore.

Io vivo in due mondi. Il mio corpo vive in questo mondo e, allo stesso tempo, percepisco una realtà superiore. Ma la percepisco solamente se la conseguo.

Chiunque desideri percepire la stessa cosa deve percorrere lo stesso cammino di studi e di esercizi, e allora raggiungerà gradualmente la rivelazione della realtà superiore.

Domanda: Parli sempre della rivelazione, la rivelazione della forza che circonda tutto, la sola forza che opera nella natura. Ciò significa che c’è qualcosa che esiste adesso e che io non riesco semplicemente a percepire? Cosa vuol dire rivelare?

Risposta: Ci sono molti fenomeni di cui non sei consapevole e che non distingui. Percepisci e distingui le onde radio? No. Ci sono molti fenomeni che avvengono intorno a noi, ma non li percepiamo e non li distinguiamo. Abbiamo semplicemente costruito differenti strumenti attraverso i quali possiamo distinguere questi fenomeni. Ma, secondo la saggezza della Kabbalah, non possiamo costruire degli strumenti esterni. Noi siamo i soli che devono cambiare internamente; perché la nostra percezione, la nostra mente e le nostre sensazioni, tutto questo è limitato, e noi dobbiamo espanderlo. Perché dobbiamo scoprire la forza generale della natura che è chiamata il Creatore, che sta per Bo-re, (vieni e vedi), dobbiamo conseguire lo stato in cui Lo vedremo, che significa rivelarLo e raggiungere il conseguimento.

Domanda: Cosa devo fare quando conseguo la rivelazione della realtà superiore?

Risposta: La rivelazione stessa ti costringe, proprio come ogni rivelazione di questo mondo che ti costringe, a comportarti diversamente, perché di fatto cambi in base ad essa. E’ allora che una nuova conoscenza e delle nuove sensazioni ti riempiono.

Domanda: Ma in che modo la rivelazione della realtà superiore, del Creatore, mi riempie?

Risposta: Sentirai di essere pieno dell’amore per gli altri. E’ un cambiamento immenso che un uomo affronta. E questo perché ‘ama il tuo prossimo come te stesso’, la legge del sostegno reciproco, è la legge generale della realtà superiore, e noi dobbiamo percorrere tutta la strada che ci fa salire fino ad essa ed esistere in essa.
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Dal Programma della Radio Israeliana 103FM, 18.01.2015

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei dice che nel nostro tempo tutte le persone devono diventare Kabbalisti, come scritto, Geremia 31:33: “… ‘Conoscere il SIGNORE’, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo di loro al più grande di loro” ed Isaia 56:7: “…per la mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutti i popoli. “ Che cosa significa essere un Kabbalista?

Risposta: Ogni persona deve avere la rivelazione del Creatore, la forza superiore.

Domanda: Che cos’è la forza superiore?

Risposta: Questo è il potere generale della natura. Non la troviamo adesso perché operiamo solo secondo un senso unico, il desiderio di ricevere e godere.

Domanda: È possibile scoprire questo potere scientificamente?

Risposta: Da tutte le osservazioni dentro i nostri sensi (vedere, sentire, odorare, gustare, e toccare) creiamo le scienze fisiche. Però una sapienza più ricca è nascosta nella saggezza della Kabbalah, perché in quella non solo scopriamo i fenomeni intorno a noi, ma l’origine della vita stessa.

E poi possiamo rispondere a queste domande: da dove, perché, e per il bene di quale scopo ci ha creato la forza superiore? Che cosa attraversiamo nelle nostre vite dal momento della nostra creazione fino ad oggi? Che cosa è previsto per noi dal di dentro? Siamo in grado di rivelare tutto il percorso davanti a noi e vedere dove qualcosa potrebbe farci del male e come correggerlo.

Domanda: Quando parli dell’origine della vita, vuoi dire solo la creazione del mondo o anche quello che succede nella mia vita di tutti i giorni? Che significa scoprire l’origine della vita?

Risposta: Una persona che scopre che lui è collegato con la forza superiore vede quanto quella gestione superiore influisce su tutta l’umanità, tutto l’ambiente, la sua famiglia e se stesso, e in questo caso diventa possibile organizzare le nostre vite nel modo giusto.
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Dal Programma Radiofonico Israeliano 103FM, 18.01.15

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Porre fine ai vecchi miti della saggezza della Kabbalah

Dr. Michael LaitmanDomanda: I miei conoscenti mi dicono che è pericoloso studiare la saggezza della Kabbalah perché si può diventare matto. È vero che è così pericoloso e che uno si dovrebbe guardarsi dallo studio?

Risposta: Nella “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot,” testo principale per lo studio della saggezza della Kabbalah, è scritto che i Kabbalisti hanno diffuso intenzionalmente la voce che è pericoloso studiare la saggezza della Kabbalah perché non volevano persone che venissero a studiare. Così la saggezza della Kabbalah è stata nascosta dal tempo della distruzione del Beit HaMikdash (Tempio) quasi fino ai nostri giorni.

Doveva succedere così perché l’umanità si è dovuta sviluppare e il popolo d’Israele è dovuto andare in esilio. L’esilio è anche distacco dalla saggezza della Kabbalah, dalla saggezza del sistema, e affondamento nel buio. Così siamo stati nel buio per 2 000 anni e questo mito della saggezza della Kabbalah è esistito fino ad oggi. Però furono divulgati dagli stessi Kabbalisti per tenere le persone lontane dalla saggezza della Kabbalah fino a quando sarebbe arrivato il suo tempo.

E oggi tutto è proprio l’opposto. Proprio come tutto il nostro mondo si è trasformato, così è cambiata anche l’attitudine verso la saggezza della Kabbalah. I Kabbalisti scrivono che ai nostri giorni e oltre, tutti devono scoprire la saggezza della Kabbalah e vedere ciò che dà il popolo d’Israele. Questo è perché non possiamo più risolvere i nostri problemi né esistere senza di essa.

Allora non si deve avere paura di nulla. È possibile aprire il libro e studiare, e ci sono tanti libri che sono adatti ai principianti, uomini e donne.

Domanda: Allora ne consegue che negli anni recenti l’umanità ha raggiunto una fase nella quale la saggezza della Kabbalah deve essere studiata da tutti? In precedenza non era così ed esisteva anche un divieto al suo studio. Però oggi l’umanità si trova in un tale vicolo cieco che l’unica uscita è imparare riguardo alla vita che esiste oltre questi confini.

Risposta: Questa è in particolare la stessa uscita rivelata attraverso lo studio della saggezza della Kabbalah che ci porta fuori dal vicolo cieco nel quale ci troviamo ora.

Domanda: Lei che cosa intende con “oltre i confini della vita”?

Risposta: Cioè oltre i confini della vita della nostra corruzione, una vita in un mondo corretto. Il mondo continua ad agire secondo leggi determinate e nulla è cambiato oltre alla nostra attitudine. La saggezza della Kabbalah ci spiega come possiamo gestire le forze e la rete di connessione fra noi in modo che tutti saranno connessi nel modo giusto.

Raggiungiamo una tale armonia, una tale unità nei rapporti fra noi, che scopriremo una forza unica fra noi che ci aiuta a salire oltre questa vita che sta dentro il corpo e solo per il suo bene. Cominciamo a sentire la vita su un livello più alto, e in questa maniera andiamo fuori oltre i limiti di questo mondo, di questa vita.

Domanda: Uno non deve essere un grande saggio per questo?

Risposta: Questo è accessibile a tutti. In casa nostra c’è un frigorifero, una stufa, un forno a microonde; sai come funzionano? Anche se non lo sai, questo non ti impedisce di usarli.

Nello stesso modo ci sono stati Kabbalisti saggi che hanno creato il metodo, come un microonde. E ci sono persone comuni alle quali basta solo imparare ad usarlo. Ognuno deve imparare in una certa misura, similmente a come dobbiamo conoscere il funzionamento del microonde, in termini di quale bottone premere e come cambiare gli stati.
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Dal programma di radio Israeliano 103FM, 15.02.2015

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Il pensiero della creazione attraverso le figure della Torà

Dr. Michael LaitmanAdam HaRishon (Il primo uomo) è la struttura dell’unica anima creata, la quale ha subito grandi cambiamenti dopo la frammentazione. Primo, esisteva nello stato di Hafetz Hesed, e non ha ricevuto nulla e non voleva niente per sé.

Questo stato si chiama il Giardino dell’ Eden (paradiso) o un angelo.

Un angelo è una forza che non ha niente di egoistico . Egli esegue tutto il lavoro che è necessario per la forza generale della natura. Si dice che un angelo è parte del Creatore.

Egli è gestito dalla forza superiore che opererà e che opera e fa avanzare tutto il creato verso la meta, verso l’ottenimento dell’attributo di amore e dazione.

Domanda: C’è una Reshimo (reminiscenza) in noi dello stato di Adamo HaRishon?

Risposta: Ci sono Reshimot, geni spirituali, di tutti i nostri stati. Perché siamo discesi nel nostro mondo dal livello spirituale della totalità assoluta, e ora dobbiamo risalire di nuovo da soli usando le Reshimot predisposte in noi, ma dobbiamo farlo, consapevolmente attraverso il disegno della forza superiore e correggendo noi stessi rispetto ad essa. Questa forza si chiama la Torà, dalla parola Ebrea, “Ohr” (Luce).

Gradualmente accettiamo la Luce Superiore perché arriva a poco a poco, secondo la nostra salita. Il sistema superiore dell’illuminazione ci forma e ci influenza, ci solleva, e ci corregge reintegrando tutti in una struttura generale cioè la stessa anima comune che era creata inizialmente.

Questo riassume tutta la storia della nostra discesa dall’alto in basso e della nostra salita dal basso in alto. La salita dal basso in su è iniziata quando l’anima comune chiamata Adamo è stata frantumata e ha scoperto di essere assolutamente egoista, e che non era pronta per il contatto con la Luce, con il Creatore. Questo è stato chiamato il peccato dell’Adam HaRishon e l’espulsione dal Giardino dell’Eden.

La sensazione del Creatore e’ scomparsa dalle persone, ed esse sono state lasciate vagare sulla terra nel buio corporeo. Questa è la ragione per cui siamo tutti totalmente frammentati, separati e distanti gli uni dagli altri in questo mondo.

Venti generazioni di Kabbalisti dopo Adamo hanno provato a correggere questa situazione, ma le prime dieci generazioni hanno capito i loro problemi e che non potevano fare nulla fino a quando è apparso Noè. Noè si è salvato durante il diluvio, mentre la maggior parte delle persone sono morte.

Questa non era morte e perdita ma purificazione perché non c’è morte reale. Le persone che sono morte rappresentano i desideri egoistici che non possiamo utilizzare in un determinato momento.

Questo è il motivo per cui sono considerati morti. Comunque, più tardi, sono tornarti alla vita nella giusta forma e, così, apparentemente appaiono nelle prossime generazioni.

Sono gli stessi desideri che hanno subito le fasi di purificazione attraverso la morte nella loro forma precedente egoistica. Così, le dieci generazioni che hanno seguito Noè sono già generazioni più vicine ad Abramo, per il riconoscimento del diritto di progresso spirituale.

L’ultimo livello prima di Abramo era suo padre Terach. Terach è la sensazione dell’ego che vogliamo usare e godere, mentre Abramo è il riconoscimento che questo ego è il male, il che significa che è il suo lato opposto.

Abramo e Terach sono un tutto unico, ma la parte chiamata Terach vuole lavorare con l’ego e la parte chiamata Abramo già capisce che è vietato lavorare con l’ego e che ciò significa la morte.

E’ per questo che si rompono in pezzi. Abramo cambia la sua attitudine verso la vita, verso il mondo chiamato Terach e diventa Abrhamo, che significa padre della nazione in ebraico. Significa che lui è diventato il padre di tutti i desideri che eventualmente saranno corretti.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 18.06.2014

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Istruzioni per gestire la vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci sono 24 libri nel Tanakh: La Torà, i Libri dei Profeti, le Sacre Scritture. Perché sono chiamati sacri? Non sono stati scritti sulla carta con dell’inchiostro da persone terrene in carne ed ossa?

Risposta: I loro autori non hanno scritto di questo mondo. Piuttosto, hanno scritto del sistema di governo di questo regno. La nostra realtà deriva da un livello più elevato.

Il nostro mondo, come un computer, è controllato da un sistema di funzionamento. Tutto è sotto il controllo di questo sistema: atomi, molecole, la natura inanimata, vegetativa ed animata, e le persone.

Tutto ciò che esiste in questo mondo è governato dalle due forze dell’attrazione e della repulsione, il più ed il meno. Non c’è niente altro! Ciò spiega perché dobbiamo capire esattamente ciò che ci influenza ed immaginare se noi possiamo in qualche modo influenzare le forze che stanno sopra di noi.

E’ possibile migliorare il nostro destino? Se avessimo saputo in anticipo dove queste due forze ci stavano portando, avremmo potuto cambiare il nostro futuro? Tutta l’umanità sogna continuamente ciò che ci arriverà dal giorno dopo.

La società contemporanea è diventata molto potente ma, allo stesso tempo, ci sentiamo deboli perché non sappiamo per che cosa sforzarci. A questo proposito, i libri del Tanakh sono estremamente utili perché descrivono l’intero sistema di governo

Immaginate di possedere una macchina o uno strumento che non sapete come far funzionare, e non sapete nemmeno a che cosa serva. All’improvviso, vi viene dato un libretto delle istruzioni con diagrammi ed istruzioni, compreso il funzionamento di ogni pulsante, come le istruzioni di un telefono cellulare.

L’umanità si è sviluppata in misura tale che deve essere arrivata a conoscere il suo sistema di governo. Questa è la ragione per cui la saggezza della Kabbalah viene rivelata.

Domanda: Dov’è posizionato il sistema di governo?

Risposta: E’ dentro di noi. Alla fine, scopriremo il nostro sistema di gestione interiore attraverso il quale cambieremo e ri-orienteremo la nostra vita. Questo sistema è chiamato l’anima.

Domanda: In che modo i libri sacri sono connessi con il nostro sistema di controllo interiore?

Risposta: Le Scritture ci parlano della struttura in generale, così come delle sue parti che sono dentro di noi. Il Tanakh è un libro sacro perché spiega come funziona la nostra natura ed in particolare il modo in cui gli umani sono gestiti.

Se capiremo di cosa parla questo libro, potremo cambiare in meglio il nostro destino, raggiungere degli obiettivi più elevati, ed arrivare ad altre dimensioni.

Allora, non solo correggeremo le nostre povere vite e miglioreremo la nostra esistenza terrena, ma ascenderemo anche agli stati che sono al di là di questo mondo. Il Tanakh è pieno di sorprese!

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.01.2015

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La Torà porta la vita all’uomo

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico”, 11:13 a 11:21: E fra gli uccelli, terrete questi in abominio; essi non devono essere mangiati: L’aquila (o l’avvoltoio grifone) il nibbio, il falco pescatore, il gheppio, e l’avvoltoio dopo la sua specie, e il corvo dopo la sua specie, lo struzzo, la ghiandaia, e lo sparviero e l’astore dopo la sua specie; Il gufo, il gabbiano, la civetta; il pipistrello, lo storno, la gazza; la cicogna, l’airone dopo la sua specie; l’upupa e il atalef; qualsiasi insetto volante che cammina su quattro (zampe), sia un abominio a voi. Tuttavia fra gli insetti che camminano su quattro [gambe], potete mangiare [da] loro chi ha le gambe snodate [come gamba] estensioni sopra le sue [regolari] gambe, con le quali saltano a terra.

Qui vediamo tutti i livelli del desiderio di una persona. Dentro me stesso, gradualmente comincio a scoprire la mia essenza interiore nella misura in cui avanzo e comincio a vedere questi nomi sopra di me. Sono come le didascalie. Comincio a capire che questa è la Ghematria del desiderio dato, il suo nome, il suo attributo. All’improvviso comincio a sentire che capisco la biologia, la zoologia, e la botanica descritta nella Torà. È dentro di me.

La Torà, “Levitico”, 11:25: E chi porta loro la carcassa e immergerà le sue vesti, e sarà immondo fino a sera…

I rivestimenti sono esterni al Masach (schermo). Se tocco un desiderio non corretto, cado e perdo il Masach. Pertanto, Devo correggere il desiderio, lo lavo in acqua, nella Luce di Hassadim (misericordia).

Tuttavia se non posso correggerlo, poiché all’improvviso divento debole, e non posso lavorare con esso allo scopo di dare, ho bisogno di allontanarmi dalla fonte di tentazione, significa che devo rimuovere me stesso dalla fonte di tentazione.

Quando comincio a raggiungere che, tutti i testi nella Torà salgono in me e diventano chiari, poiché, dopo tutto, l’autore come ha scritto la Torà? Lui l’ha scritta da quello che ha scoperto dentro di sé.

Non era un biologo o uno zoologo e non passeggiava nei boschi e nei campi. Ha visto questi attributi, in particolare lo struzzo e altri animali che non hanno nemmeno vissuto in queste zone? Tutto è rivelato all’interno di una persona.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 22.01.2014

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NDr. Michael Laitmanel mondo non esiste il male

Domanda: Una persona si può proteggere da ogni male?

Risposta: Una persona potrebbe proteggersi dal male se imparasse dagli errori del passato, dagli errori dei suoi genitori, dei suoi insegnanti, e se la società glielo insegnasse fin dall’inizio.

Tramandiamo questa educazione di generazione in generazione: come vivere in modo che la persona non compia nessun errore. Essa deve sapere che non esistono forze buone e cattive, piuttosto esistono due forze opposte: la ricezione e la dazione. Essa deve conoscere il modo in cui bilanciarle.

Non esiste alcun male nel mondo; esistono piuttosto sempre delle possibili alternative di fare del bene e mantenere l’equilibrio. Se fossimo delle fonti di equilibrio in tutto il mondo e percepissimo quest’ultimo come un unico sistema, noi non vedremmo alcun male. Solo a causa del nostro punto di vista, il nostro approccio errato, vediamo il mondo danneggiato e cattivo.

Tuttavia, noi stessi lo abbiamo danneggiato con il fatto di non creare equilibrio da nessuna parte, soprattutto nella società umana! E così ci sembra che questo mondo sia crudele, e quindi tutto ciò che ne fa parte è cattivo. A noi sembra che ci sia stato dato questo piccolo pianeta come un giocattolo da poter rompere e buttare via. Le persone su questa terra si comportano come bambini sciocchi.

Ma è giunto il momento di cominciare a comportarsi in modo logico e comprendere il giusto approccio verso la natura, che in essa non esiste male o bene, ma solo due forze opposte: il più e il meno, gli elettroni e i protoni. Dobbiamo organizzare la nostra vita tra queste due forze. Quindi cerchiamo di organizzarla! La vita potrebbe essere meravigliosa se fluisse armoniosamente tra queste due forze!

Il bene non si trova in una singola parte; si trova piuttosto nel mezzo, in uno stato di equilibrio. E le due forze opposte operano semplicemente lateralmente. La forza positiva si chiama così, non perché sia buona, ma semplicemente perché emette, dona, e si muove verso l’esterno. La seconda forza è chiamata negativa perché riceve, e attira a sé.

Si tratta semplicemente di due forze opposte, e se noi le bilanciamo correttamente, possiamo creare una connessione tra loro che si chiama vita.
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Da Kab.TV  “Una Nuova Vita” 03.06.2014

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Una notte di sonno è la continuità delle attività del giorno

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come ci sviluppa la natura con l’aiuto dei sogni?

Risposta: Uno stato vigoroso ed energetico si chiama giorno. Quando siamo addormentati, usciamo del nostro stato precedente e ci connettiamo con il prossimo, lo stato attivo. Un sogno è un piccolo stato. (VaK-Vav Ktzavot), attraverso il quale il nostro stato precedente di risveglio si connette con il prossimo stato attivo.

E’ simile alla marcia “folle” della trasmissione di un’ automobile che viene utilizzata tra gli ingranaggi quando si passa dalla prima marcia alla seconda e poi alla terza marcia. Queste sono separati dalla “folle”, questo è il sogno di notte.

Se non fosse per la “folle”, non saremmo in grado di passare dal primo, secondo e al terzo stato. Noi non possiamo ascendere ad altri stati senza dormire.

Questo spiega perché il sonno è così importante e perché ci si mette molto tempo: 8 ore! Quando ancora siamo nella nostra natura egoistica, per esempio, se le nostre intenzioni sono orientate verso il nostro bene, non ci resta che seguire le richieste delle nostre necessità fisiche. RAMBAM scrive che una persona comune deve avere abbastanza sonno.

Mentre viviamo in questo mondo materiale, dobbiamo comportarci normalmente, e una notte di riposo è un processo semplice, un processo fisiologico che aiuta a rendere questo possibile. Se una persona ha già raggiunto un livello spirituale e agisce per il bene della dazione, allora perché ha bisogno di una notte di riposo? Che cosa significa per noi?

I sogni possono essere le conseguenze degli eventi che sperimentiamo durante la giornata. La nostra aspirazione di acquisire stati spirituali elevati durante la giornata ci permette di fare una salita spirituale mentre dormiamo, o almeno effettuare chiarimenti rilevanti.

La saggezza della Kabbalah si riferisce al sonno della notte come una continuazione del giorno, un continuo stato vigoroso. Il sonno è fisiologicamente essenziale, sia per coloro che vivono solo entro i confini di questo mondo che per quelli che abitano nel mondo superiore, in un livello spirituale.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 11.01.2015

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