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Porre fine ai vecchi miti della saggezza della Kabbalah

Dr. Michael LaitmanDomanda: I miei conoscenti mi dicono che è pericoloso studiare la saggezza della Kabbalah perché si può diventare matto. È vero che è così pericoloso e che uno si dovrebbe guardarsi dallo studio?

Risposta: Nella “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot,” testo principale per lo studio della saggezza della Kabbalah, è scritto che i Kabbalisti hanno diffuso intenzionalmente la voce che è pericoloso studiare la saggezza della Kabbalah perché non volevano persone che venissero a studiare. Così la saggezza della Kabbalah è stata nascosta dal tempo della distruzione del Beit HaMikdash (Tempio) quasi fino ai nostri giorni.

Doveva succedere così perché l’umanità si è dovuta sviluppare e il popolo d’Israele è dovuto andare in esilio. L’esilio è anche distacco dalla saggezza della Kabbalah, dalla saggezza del sistema, e affondamento nel buio. Così siamo stati nel buio per 2 000 anni e questo mito della saggezza della Kabbalah è esistito fino ad oggi. Però furono divulgati dagli stessi Kabbalisti per tenere le persone lontane dalla saggezza della Kabbalah fino a quando sarebbe arrivato il suo tempo.

E oggi tutto è proprio l’opposto. Proprio come tutto il nostro mondo si è trasformato, così è cambiata anche l’attitudine verso la saggezza della Kabbalah. I Kabbalisti scrivono che ai nostri giorni e oltre, tutti devono scoprire la saggezza della Kabbalah e vedere ciò che dà il popolo d’Israele. Questo è perché non possiamo più risolvere i nostri problemi né esistere senza di essa.

Allora non si deve avere paura di nulla. È possibile aprire il libro e studiare, e ci sono tanti libri che sono adatti ai principianti, uomini e donne.

Domanda: Allora ne consegue che negli anni recenti l’umanità ha raggiunto una fase nella quale la saggezza della Kabbalah deve essere studiata da tutti? In precedenza non era così ed esisteva anche un divieto al suo studio. Però oggi l’umanità si trova in un tale vicolo cieco che l’unica uscita è imparare riguardo alla vita che esiste oltre questi confini.

Risposta: Questa è in particolare la stessa uscita rivelata attraverso lo studio della saggezza della Kabbalah che ci porta fuori dal vicolo cieco nel quale ci troviamo ora.

Domanda: Lei che cosa intende con “oltre i confini della vita”?

Risposta: Cioè oltre i confini della vita della nostra corruzione, una vita in un mondo corretto. Il mondo continua ad agire secondo leggi determinate e nulla è cambiato oltre alla nostra attitudine. La saggezza della Kabbalah ci spiega come possiamo gestire le forze e la rete di connessione fra noi in modo che tutti saranno connessi nel modo giusto.

Raggiungiamo una tale armonia, una tale unità nei rapporti fra noi, che scopriremo una forza unica fra noi che ci aiuta a salire oltre questa vita che sta dentro il corpo e solo per il suo bene. Cominciamo a sentire la vita su un livello più alto, e in questa maniera andiamo fuori oltre i limiti di questo mondo, di questa vita.

Domanda: Uno non deve essere un grande saggio per questo?

Risposta: Questo è accessibile a tutti. In casa nostra c’è un frigorifero, una stufa, un forno a microonde; sai come funzionano? Anche se non lo sai, questo non ti impedisce di usarli.

Nello stesso modo ci sono stati Kabbalisti saggi che hanno creato il metodo, come un microonde. E ci sono persone comuni alle quali basta solo imparare ad usarlo. Ognuno deve imparare in una certa misura, similmente a come dobbiamo conoscere il funzionamento del microonde, in termini di quale bottone premere e come cambiare gli stati.
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Dal programma di radio Israeliano 103FM, 15.02.2015

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Il pensiero della creazione attraverso le figure della Torà

Dr. Michael LaitmanAdam HaRishon (Il primo uomo) è la struttura dell’unica anima creata, la quale ha subito grandi cambiamenti dopo la frammentazione. Primo, esisteva nello stato di Hafetz Hesed, e non ha ricevuto nulla e non voleva niente per sé.

Questo stato si chiama il Giardino dell’ Eden (paradiso) o un angelo.

Un angelo è una forza che non ha niente di egoistico . Egli esegue tutto il lavoro che è necessario per la forza generale della natura. Si dice che un angelo è parte del Creatore.

Egli è gestito dalla forza superiore che opererà e che opera e fa avanzare tutto il creato verso la meta, verso l’ottenimento dell’attributo di amore e dazione.

Domanda: C’è una Reshimo (reminiscenza) in noi dello stato di Adamo HaRishon?

Risposta: Ci sono Reshimot, geni spirituali, di tutti i nostri stati. Perché siamo discesi nel nostro mondo dal livello spirituale della totalità assoluta, e ora dobbiamo risalire di nuovo da soli usando le Reshimot predisposte in noi, ma dobbiamo farlo, consapevolmente attraverso il disegno della forza superiore e correggendo noi stessi rispetto ad essa. Questa forza si chiama la Torà, dalla parola Ebrea, “Ohr” (Luce).

Gradualmente accettiamo la Luce Superiore perché arriva a poco a poco, secondo la nostra salita. Il sistema superiore dell’illuminazione ci forma e ci influenza, ci solleva, e ci corregge reintegrando tutti in una struttura generale cioè la stessa anima comune che era creata inizialmente.

Questo riassume tutta la storia della nostra discesa dall’alto in basso e della nostra salita dal basso in alto. La salita dal basso in su è iniziata quando l’anima comune chiamata Adamo è stata frantumata e ha scoperto di essere assolutamente egoista, e che non era pronta per il contatto con la Luce, con il Creatore. Questo è stato chiamato il peccato dell’Adam HaRishon e l’espulsione dal Giardino dell’Eden.

La sensazione del Creatore e’ scomparsa dalle persone, ed esse sono state lasciate vagare sulla terra nel buio corporeo. Questa è la ragione per cui siamo tutti totalmente frammentati, separati e distanti gli uni dagli altri in questo mondo.

Venti generazioni di Kabbalisti dopo Adamo hanno provato a correggere questa situazione, ma le prime dieci generazioni hanno capito i loro problemi e che non potevano fare nulla fino a quando è apparso Noè. Noè si è salvato durante il diluvio, mentre la maggior parte delle persone sono morte.

Questa non era morte e perdita ma purificazione perché non c’è morte reale. Le persone che sono morte rappresentano i desideri egoistici che non possiamo utilizzare in un determinato momento.

Questo è il motivo per cui sono considerati morti. Comunque, più tardi, sono tornarti alla vita nella giusta forma e, così, apparentemente appaiono nelle prossime generazioni.

Sono gli stessi desideri che hanno subito le fasi di purificazione attraverso la morte nella loro forma precedente egoistica. Così, le dieci generazioni che hanno seguito Noè sono già generazioni più vicine ad Abramo, per il riconoscimento del diritto di progresso spirituale.

L’ultimo livello prima di Abramo era suo padre Terach. Terach è la sensazione dell’ego che vogliamo usare e godere, mentre Abramo è il riconoscimento che questo ego è il male, il che significa che è il suo lato opposto.

Abramo e Terach sono un tutto unico, ma la parte chiamata Terach vuole lavorare con l’ego e la parte chiamata Abramo già capisce che è vietato lavorare con l’ego e che ciò significa la morte.

E’ per questo che si rompono in pezzi. Abramo cambia la sua attitudine verso la vita, verso il mondo chiamato Terach e diventa Abrhamo, che significa padre della nazione in ebraico. Significa che lui è diventato il padre di tutti i desideri che eventualmente saranno corretti.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 18.06.2014

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Istruzioni per gestire la vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci sono 24 libri nel Tanakh: La Torà, i Libri dei Profeti, le Sacre Scritture. Perché sono chiamati sacri? Non sono stati scritti sulla carta con dell’inchiostro da persone terrene in carne ed ossa?

Risposta: I loro autori non hanno scritto di questo mondo. Piuttosto, hanno scritto del sistema di governo di questo regno. La nostra realtà deriva da un livello più elevato.

Il nostro mondo, come un computer, è controllato da un sistema di funzionamento. Tutto è sotto il controllo di questo sistema: atomi, molecole, la natura inanimata, vegetativa ed animata, e le persone.

Tutto ciò che esiste in questo mondo è governato dalle due forze dell’attrazione e della repulsione, il più ed il meno. Non c’è niente altro! Ciò spiega perché dobbiamo capire esattamente ciò che ci influenza ed immaginare se noi possiamo in qualche modo influenzare le forze che stanno sopra di noi.

E’ possibile migliorare il nostro destino? Se avessimo saputo in anticipo dove queste due forze ci stavano portando, avremmo potuto cambiare il nostro futuro? Tutta l’umanità sogna continuamente ciò che ci arriverà dal giorno dopo.

La società contemporanea è diventata molto potente ma, allo stesso tempo, ci sentiamo deboli perché non sappiamo per che cosa sforzarci. A questo proposito, i libri del Tanakh sono estremamente utili perché descrivono l’intero sistema di governo

Immaginate di possedere una macchina o uno strumento che non sapete come far funzionare, e non sapete nemmeno a che cosa serva. All’improvviso, vi viene dato un libretto delle istruzioni con diagrammi ed istruzioni, compreso il funzionamento di ogni pulsante, come le istruzioni di un telefono cellulare.

L’umanità si è sviluppata in misura tale che deve essere arrivata a conoscere il suo sistema di governo. Questa è la ragione per cui la saggezza della Kabbalah viene rivelata.

Domanda: Dov’è posizionato il sistema di governo?

Risposta: E’ dentro di noi. Alla fine, scopriremo il nostro sistema di gestione interiore attraverso il quale cambieremo e ri-orienteremo la nostra vita. Questo sistema è chiamato l’anima.

Domanda: In che modo i libri sacri sono connessi con il nostro sistema di controllo interiore?

Risposta: Le Scritture ci parlano della struttura in generale, così come delle sue parti che sono dentro di noi. Il Tanakh è un libro sacro perché spiega come funziona la nostra natura ed in particolare il modo in cui gli umani sono gestiti.

Se capiremo di cosa parla questo libro, potremo cambiare in meglio il nostro destino, raggiungere degli obiettivi più elevati, ed arrivare ad altre dimensioni.

Allora, non solo correggeremo le nostre povere vite e miglioreremo la nostra esistenza terrena, ma ascenderemo anche agli stati che sono al di là di questo mondo. Il Tanakh è pieno di sorprese!

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.01.2015

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La Torà porta la vita all’uomo

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico”, 11:13 a 11:21: E fra gli uccelli, terrete questi in abominio; essi non devono essere mangiati: L’aquila (o l’avvoltoio grifone) il nibbio, il falco pescatore, il gheppio, e l’avvoltoio dopo la sua specie, e il corvo dopo la sua specie, lo struzzo, la ghiandaia, e lo sparviero e l’astore dopo la sua specie; Il gufo, il gabbiano, la civetta; il pipistrello, lo storno, la gazza; la cicogna, l’airone dopo la sua specie; l’upupa e il atalef; qualsiasi insetto volante che cammina su quattro (zampe), sia un abominio a voi. Tuttavia fra gli insetti che camminano su quattro [gambe], potete mangiare [da] loro chi ha le gambe snodate [come gamba] estensioni sopra le sue [regolari] gambe, con le quali saltano a terra.

Qui vediamo tutti i livelli del desiderio di una persona. Dentro me stesso, gradualmente comincio a scoprire la mia essenza interiore nella misura in cui avanzo e comincio a vedere questi nomi sopra di me. Sono come le didascalie. Comincio a capire che questa è la Ghematria del desiderio dato, il suo nome, il suo attributo. All’improvviso comincio a sentire che capisco la biologia, la zoologia, e la botanica descritta nella Torà. È dentro di me.

La Torà, “Levitico”, 11:25: E chi porta loro la carcassa e immergerà le sue vesti, e sarà immondo fino a sera…

I rivestimenti sono esterni al Masach (schermo). Se tocco un desiderio non corretto, cado e perdo il Masach. Pertanto, Devo correggere il desiderio, lo lavo in acqua, nella Luce di Hassadim (misericordia).

Tuttavia se non posso correggerlo, poiché all’improvviso divento debole, e non posso lavorare con esso allo scopo di dare, ho bisogno di allontanarmi dalla fonte di tentazione, significa che devo rimuovere me stesso dalla fonte di tentazione.

Quando comincio a raggiungere che, tutti i testi nella Torà salgono in me e diventano chiari, poiché, dopo tutto, l’autore come ha scritto la Torà? Lui l’ha scritta da quello che ha scoperto dentro di sé.

Non era un biologo o uno zoologo e non passeggiava nei boschi e nei campi. Ha visto questi attributi, in particolare lo struzzo e altri animali che non hanno nemmeno vissuto in queste zone? Tutto è rivelato all’interno di una persona.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 22.01.2014

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La forza del bene e la forza del male, Parte 4

NDr. Michael Laitmanel mondo non esiste il male

Domanda: Una persona si può proteggere da ogni male?

Risposta: Una persona potrebbe proteggersi dal male se imparasse dagli errori del passato, dagli errori dei suoi genitori, dei suoi insegnanti, e se la società glielo insegnasse fin dall’inizio.

Tramandiamo questa educazione di generazione in generazione: come vivere in modo che la persona non compia nessun errore. Essa deve sapere che non esistono forze buone e cattive, piuttosto esistono due forze opposte: la ricezione e la dazione. Essa deve conoscere il modo in cui bilanciarle.

Non esiste alcun male nel mondo; esistono piuttosto sempre delle possibili alternative di fare del bene e mantenere l’equilibrio. Se fossimo delle fonti di equilibrio in tutto il mondo e percepissimo quest’ultimo come un unico sistema, noi non vedremmo alcun male. Solo a causa del nostro punto di vista, il nostro approccio errato, vediamo il mondo danneggiato e cattivo.

Tuttavia, noi stessi lo abbiamo danneggiato con il fatto di non creare equilibrio da nessuna parte, soprattutto nella società umana! E così ci sembra che questo mondo sia crudele, e quindi tutto ciò che ne fa parte è cattivo. A noi sembra che ci sia stato dato questo piccolo pianeta come un giocattolo da poter rompere e buttare via. Le persone su questa terra si comportano come bambini sciocchi.

Ma è giunto il momento di cominciare a comportarsi in modo logico e comprendere il giusto approccio verso la natura, che in essa non esiste male o bene, ma solo due forze opposte: il più e il meno, gli elettroni e i protoni. Dobbiamo organizzare la nostra vita tra queste due forze. Quindi cerchiamo di organizzarla! La vita potrebbe essere meravigliosa se fluisse armoniosamente tra queste due forze!

Il bene non si trova in una singola parte; si trova piuttosto nel mezzo, in uno stato di equilibrio. E le due forze opposte operano semplicemente lateralmente. La forza positiva si chiama così, non perché sia buona, ma semplicemente perché emette, dona, e si muove verso l’esterno. La seconda forza è chiamata negativa perché riceve, e attira a sé.

Si tratta semplicemente di due forze opposte, e se noi le bilanciamo correttamente, possiamo creare una connessione tra loro che si chiama vita.
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Da Kab.TV  “Una Nuova Vita” 03.06.2014

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Una notte di sonno è la continuità delle attività del giorno

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come ci sviluppa la natura con l’aiuto dei sogni?

Risposta: Uno stato vigoroso ed energetico si chiama giorno. Quando siamo addormentati, usciamo del nostro stato precedente e ci connettiamo con il prossimo, lo stato attivo. Un sogno è un piccolo stato. (VaK-Vav Ktzavot), attraverso il quale il nostro stato precedente di risveglio si connette con il prossimo stato attivo.

E’ simile alla marcia “folle” della trasmissione di un’ automobile che viene utilizzata tra gli ingranaggi quando si passa dalla prima marcia alla seconda e poi alla terza marcia. Queste sono separati dalla “folle”, questo è il sogno di notte.

Se non fosse per la “folle”, non saremmo in grado di passare dal primo, secondo e al terzo stato. Noi non possiamo ascendere ad altri stati senza dormire.

Questo spiega perché il sonno è così importante e perché ci si mette molto tempo: 8 ore! Quando ancora siamo nella nostra natura egoistica, per esempio, se le nostre intenzioni sono orientate verso il nostro bene, non ci resta che seguire le richieste delle nostre necessità fisiche. RAMBAM scrive che una persona comune deve avere abbastanza sonno.

Mentre viviamo in questo mondo materiale, dobbiamo comportarci normalmente, e una notte di riposo è un processo semplice, un processo fisiologico che aiuta a rendere questo possibile. Se una persona ha già raggiunto un livello spirituale e agisce per il bene della dazione, allora perché ha bisogno di una notte di riposo? Che cosa significa per noi?

I sogni possono essere le conseguenze degli eventi che sperimentiamo durante la giornata. La nostra aspirazione di acquisire stati spirituali elevati durante la giornata ci permette di fare una salita spirituale mentre dormiamo, o almeno effettuare chiarimenti rilevanti.

La saggezza della Kabbalah si riferisce al sonno della notte come una continuazione del giorno, un continuo stato vigoroso. Il sonno è fisiologicamente essenziale, sia per coloro che vivono solo entro i confini di questo mondo che per quelli che abitano nel mondo superiore, in un livello spirituale.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 11.01.2015

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Perché il sonno è 1/60 della morte

Evitare contatti impropri

La Dr. Michael LaitmanTorà, “Levitico,” 20:17: Se uno prende la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre, e vede la nudità di lei ed essa vede la nudità di lui, è un’ignominia; entrambi saranno sterminati davanti agli occhi dei figli del loro popolo; quel tale ha scoperto la nudità della propria sorella; porterà la pena della sua iniquità.

Domanda: Che cosa significa vedere la nudità della propria madre e sorella?

Risposta: Ciò significa che nessuna Luce di Hassadim è senza vestiti, ed essa non può in alcun modo comunicare con lei. Nelle comunicazioni del mondo spirituale, cioè, i contatti tra tutti i desideri e le intenzioni, devono passare attraverso la Luce di Hassadim attraverso la proprietà di dazione.

Se prende questi capi, questa è l’azione di accoglienza. La nudità è consentita solo tra un marito e una moglie, perché sono un solo corpo e un solo desiderio. Anche tra loro ci sono limitazioni.

Ci sono molte condizioni che limitano l’uso di un desiderio perché non si può venire a contatto con la Luce superiore con tutto il desiderio fino a correzione completa.

La Torà, “Levitico,” 20:18: Se uno si corica con una donna durante le sue mestruazioni e ne scopre la nudità, egli ha scoperto la sorgente di lei, ed essa ha scoperto la sorgente del proprio sangue; perciò tutti e due saranno sterminati dal loro popolo.

Commento: Stiamo parlando di un divieto su un contatto che non può determinare la nascita di un nuovo grado.

Non puoi entrare in una rapporto intimo con una donna durante la sua emorragia mensile. Nel nostro mondo la mestruazione impedisce il pieno rapporto sessuale che porta alla gravidanza. Poiché in questo caso la nascita di un nuovo grado viene eliminato, è vietato avere il contatto con una donna.

La Torà, “Levitico,” 20:19: Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre o della sorella di tuo padre, perché quel tale scoprirebbe la nudità di una sua stretta parente; ambedue porteranno la pena della loro iniquità.

Commento: Non ci può essere con un parente prossimo del padre e della madre mentre sei in contatto con il più alto grado. Tu sei in corto solo per tuo padre e tua madre, o per altri, a cominciare dalla seconda linea di parentela. E per quanto riguarda i cugini sono considerati il tuo legame consanguineo, non si può entrare in contatto con loro.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno”

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Una farfalla sul Monte Sinai

Dr. Michael LaitmanDomanda: La disintegrazione della società che vediamo ora in Israele e in tutto il mondo ci fa ricordare della nascita di una farfalla. In primo luogo vi è il bruco, che vive per un po’, mangia le piante, ed è felice.

Però ad certo un punto il bruco raggiunge la fine e non può riempire più se stesso. Poi diventa crisalide ed entra in uno stato di oscurità chiudendosi dentro un bozzolo dove il suo corpo comincia a disintegrarsi.

Il bruco cessa di essere quello che era prima. Gli scienziati hanno scoperto che il gene che più tardi diventerà una creatura completamente diversa è già dentro il bruco. Dopo un periodo di caos e disintegrazione, una farfalla bella emerge all’ improvviso dal bozzolo; una creatura alata che è molto più sviluppata.

Può essere che siamo ora nel periodo del bruco e pertanto vediamo come tutto intorno a noi è fuori equilibrio e sta cadendo a pezzi?

Risposta: Potrebbe essere che ora siamo nel periodo del bozzolo, ma per diventare una bella farfalla, dobbiamo cambiare. Possiamo raggiungere questi cambiamenti sia in un modo piacevole, facile, e con un percorso breve attraverso la connessione fra noi, o tramite la guerra e i problemi terribili che ci forzano ad unirci. Questo significa che siamo in grado di attraversare questo processo passivamente o attivamente.

Commento: Allora alla fine ci connetteremo con o senza la guerra.

Risposta: Sì, ma c’è una differenza enorme. Dopo tutto, non sarà solo un’altra guerra, ma una guerra nucleare.

Domanda: E se non ci connettiamo?

Risposta: Non può essere. È già nei nostri geni, come il bruco deve alla fine diventare una bella farfalla. Anche noi abbiamo il gene secondo il quale dobbiamo portare il mondo intero alla correzione ed è già impresso nei geni della società umana, nel nostro programma interno. Dobbiamo solo realizzarlo.

Abbiamo due possibilità, le quali sono buone o cattive. La possibilità cattiva è tramite le guerre e la sofferenza e la possibilità buona è raggiungendo il compimento della saggezza della Kabbalah da noi stessi, raggiungendo la forza di connessione, e da essa trarne la forza, la Luce che Riforma noi stessi. Si dice: “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torà come spezia, poiché la Luce in essa riforma.”

Domanda: Lei parla della Torà, quindi si tratta di religione?

Risposta: No. La Torà è la luce, la forza che scopriamo dentro il cerchio, il quale ci salda insieme. La forza che riforma si chiama Torà. Non è affatto un concetto religioso. Non è un libro o una pergamena che ha parole scritte su di essa, ma una forza interiore.

L’inclinazione egoistica non ci fa connettere, mentre la Torà è la Luce Superiore, che significa correggere l’inclinazione del male, il quale è sentito solo da coloro che sentono che devono connettersi con gli altri e non possono farlo. E’ come se tutta la nostra intera nazione fosse seduta in un grande cerchio di otto milioni di persone e tutte pensassero solo al fatto che non possono unirsi. Di fatto, se non vi è alcuna pressione esterna, la società rimane separata e indipendente.

La nostra missione è di muoversi dallo stato uno allo stato due. Lo stato uno è il nostro stato attuale di insicurezza e di nessun futuro a causa della mancanza di connessioni tra noi, a causa della nostra natura egoistica.

Ci sono due modi per ottenere lo stato due. Il modo giusto è il percorso di cui ci parlano i Kabbalisti. Dicono che se vogliamo avanzare dobbiamo connetterci. Se ci sediamo in cerchi e cominciamo a discutere la questione di come essere “come un uomo in un solo cuore,” scopriremo quanto siamo contro questa idea. Questa resistenza che sentiamo verso la connessione si chiama l’inclinazione al male.

L’inclinazione al male non si rivela a una persona nella sua vita comune, quando disprezza tutti, ma solo quando lui desidera connettersi agli altri. Solo in quel momento vede che non vuole questa connessione ed è respinto da essa, anche se capisce che deve raggiungere l’unità malgrado la sua repulsione naturale.

Lo abbiamo sentito durante l’ultima operazione militare “roccia duratura”, poiché potevamo unirci solo sotto la pressione esterna. Nel momento in cui la pressione è sparita, improvvisamente siamo tornati al nostro stato iniziale e abbiamo cominciato a litigare e lottare. Che possiamo fare? Dopo tutto dobbiamo connetterci!

In realtà, la cosa che manca in questo momento è il riconoscimento che abbiamo bisogno di connessione. Abbiamo bisogno di diffonderlo vastamente e di spiegare che il nostro futuro dipende dall’unità della nazione e che altrimenti siamo di fronte al disastro.

Se scopriamo che non possiamo unirci, anche se vogliamo, abbiamo bisogno della Torah come un mezzo per raggiungere l’unità. Significa che siamo ai piedi del Monte Sinai il quale è la montagna dell’odio. Vogliamo raggiungere l’unità, ma non possiamo poiché una montagna alta di odio reciproco ci separa.

Dopo saremo in grado di ricevere la Torà, la quale è la rivelazione della forza di connessione che dovrebbe venire e connetterci. Significa che la luce della Torà riforma. E’ la forza di unità, una forza di luce e amore. Quando si rivela, all’ improvviso cominciamo a sentire la vicinanza, la dipendenza, e una connessione reciproca tra di noi.

Domanda: Dove possiamo trovare questa forza?

Risposta: La forza è nascosta in natura. Anche ora, è fra noi, ma lo scopriamo solo nella misura in cui impariamo a connetterci. L’intera Torà è questo. Così ogni volta i Kabbalisti si connettono in un gruppo, scoprono il Creatore, la forza superiore di connessione.

Domanda: Questo cerchio è adatto anche per le persone che non sono religiose?

Risposta: Il cerchio è adatto a tutti, non solo le persone che non sono religiose, ma anche per le donne e le persone di tutte le nazioni. Dopo tutto, la nazione d’Israele deve essere una luce per tutte le nazioni, insegnare a tutti la saggezza della connessione, e rivelare a tutti che il Creatore è la natura superiore. Durante l’ultima guerra, erano in realtà le donne e le madri che hanno espresso la richiesta di unità della nazione…
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Dal programma “Una Nuova Vita” 02.09.2014

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Esau e Giacobbe: Una battaglia per il comando

Dr. Michael LaitmanDomanda: La Torà dice che Giacobbe seguì il consiglio della madre e finse di essere suo fratello Esau. In questo modo, ricevette con l’inganno la benedizione di Giacobbe. Di cosa tratta questa storia?

Risposta: Isacco rappresenta la linea di sinistra. Esau e Giacobbe rappresentano le due linee che derivano da lui. Nessuna di queste linee può esistere senza le altre.

Giacobbe era colui che doveva ricevere la benedizione, poiché era stato scelto per indicare e mettere in pratica l’intero processo di correzione. Egli è colui che ha fatto avere tutto quello che serve per raggiungere lo stato corretto alla fine del processo.

Però, Isacco aveva dato la vita anche ad Easu perché è assolutamente impossibile avanzare senza la sua linea. In sostanza, la linea di Esau è la linea del desiderio, del vuoto, del bisogno e della pretesa di essere appagati. In altre parole, Esau rappresenta la sensazione di vuoto, di sofferenza, e di inseguimento.

Ecco perché Esau andava nei campi (il campo della vita), che stanno ad indicare il fondamento dell’esistenza umana nella capacità di essere dei soggetti relativamente liberi. Senza questa base, la vita umana non ha alcun senso. Senza la qualità che si chiama Esau, una persona non può oltrepassare lo stato chiamato Adam (Uomo), e così rimane allo stato animato. Ciò spiega perché Esau è stato il primogenito di Isacco al quale egli doveva trasferire tutto quello che aveva.

Al contrario, per Rebecca, la moglie di Isacco, non fu così perché il programma della creazione era stato originariamente inserito in Giacobbe e non in Esau. In sostanza, Giacobbe non è un discendente di Isacco, lo è invece di Abramo. Egli è il figlio di Isacco, ma non è il suo primogenito.

Questa disposizione dimostra chiaramente che il programma della creazione è un fattore ausiliario, mentre la questione della creazione è la cosa basilare. Lo stesso si applica alla natura. Anche se Israele (“la direzione per me” – לי ראש) è la direzione dell’umanità, sebbene l’umanità sia la materia basilare del desiderio che condurre all’unità, all’adesione al Creatore.

Domanda: Ciò significa che Esau (un desiderio vuoto che richiede appagamento) rappresenta il mondo contemporaneo?

Risposta: Le forze più oscure e più forti si devono trasformare nelle più leggere. Il popolo ebraico è obbligato a portare le masse a fondersi con il Creatore. Il Creatore sta aspettando Esau, mentre a Giacobbe è assegnato di adempiere il suo ruolo.

E’ una battaglia per il comando, chi tra loro ne sente di più l’importanza. Si tratta di una suddivisione delle funzioni e dell’identificazione di quale tipo di connessione con il Creatore ognuna di queste funzioni comporta. La lotta continuerà fino all’ultimissimo stato, momento in cui la competizione tra loro si trasformerà in connessione e riempimento l’uno nell’altro. L’egoismo non può raggiungere questo risultato da solo.

Infatti, Giacobbe non capiva proprio perché fosse coinvolto in questo problema. Era il cocco di mamma; non aveva dei desideri immensi, e nemmeno bisogni senza fondo come invece aveva Esau.

Dall’altra parte, Esau era enorme, forte e maestoso, ma allo stesso tempo era infelice e vuoto. Dobbiamo comprendere questo ruolo non invidiabile. Se guardiamo all’umanità misera, infelice e sofferente che guadagna miliardi di dollari senza avere nessuna indicazione di cosa farsene, è molto difficile provare dell’invidia. Esau rappresenta le masse generali che devono essere rimesse in ordine.

Esau pretende una risposta da Giacobbe. Uno dei principali anti-Semiti, come Henry Ford, aveva capito questo fatto e ne aveva scritto. Nonostante questo, gli Ebrei vogliono ancora scappare in America e confondersi lì. Farebbero qualsiasi cosa pur di non essere identificati come Ebrei.

Domanda: Anche Giacobbe fece dei piccoli sforzi per resistere alla sua missione, ma sua madre lo forzò a seguirla. Infatti, chi è “la madre”? Chi spinge il popolo Ebraico ad agire come Giacobbe?

Risposta: La madre è la qualità di Bina. E’ la qualità della dazione e dell’amore che realizza in modo chiaro questo programma il quale, in caso contrario, non sarebbe mai messo in pratica rispetto a tutta l’umanità.

Questa particolare madre ha due figli, i quali sono entrambi nati dall’amore chiamato Bina. Essi si distinguono solamente in base all’intenzione di mostrare all’umanità il modo di unire le qualità di Esau e le qualità di Giacobbe, e di dimostrare all’umanità come direzionare correttamente queste qualità. La qualità chiamata Giacobbe deve intenzionalmente coprire le qualità di Esau. Se questo succede, allora tutto funziona bene.

In generale nessuno dei due fratelli può essere rimproverato per nulla. Solamente acquisendo un genuino libero arbitrio lo possiamo mettere in pratica nella nostra vita. Io direi che attualmente stiamo attraversando questo stato. Sebbene non sia attuale di per sé, infatti, è iniziato al tempo dell’Ari, nel 16° secolo.

Nonostante questo, siamo molto indietro. Guardate a quello che sta succedendo nel mondo! Dobbiamo realizzare la missione di Giacobbe il più presto possibile. In caso contrario, Esau ci farà una pressione ancora più forte. La cosa più impostante in assoluto è di renderci conto che siamo noi che innestiamo la pressione, non facendo niente.
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Da Kab.TV “Porzione Settimanale della Torà” 14.11.2014

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La nudità di tuo padre

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico,” 18:7: La nudità di tuo padre, e la nudità di tua madre, tu non la scoprirai: lei è tua madre; non scoprire la sua nudità.

“La nudità di tuo padre e la nudità di tua madre, non la devi scoprire,” si riferisce al divieto di ricevere la Luce diretta dal sistema spirituale di AVI (Aba ve Ima – Padre e Madre). La luce che scende costantemente dall’alto è solo nel rivestimento che corrisponde ad essa.

Nel nostro mondo, per esempio, posso trasmettere una certa frequenza a lunga distanza, ma in uno spazio vuoto, la mia trasmissione puo’ essere in grado di diffondersi su una distanza di un chilometro o giù di lì.

Se voglio trasmettere il suono ad una distanza di 500 km, o nello spazio, devo aumentare la frequenza ordinaria rivestendola in una frequenza più alta. Quando una frequenza viaggia su un altra, io adopero la modulazione, e quindi il segnale viene trasmesso senza problemi.

In altre parole, la frequenza del suono viaggia sulla frequenza maggiore del mio generatore. Così, ho trasmetto il suono. Allo stesso tempo, la forma del mio suono è su un elevata frequenza, e il trasmettitore che trasmette attraverso un filtro la rimuove, lasciando solo la frequenza della voce che entra nel diffusore, attraverso cui il suono viene emesso.

Quindi il suono, dal trasmettitore al ricevitore è in alta frequenza e subisce la modulazione e il filtraggio. Questo si realizza secondo il modello del passaggio della Luce Superiore. Le leggi fisiche nel nostro mondo sono il risultato degli attributi della Luce Superiore. Se vogliamo trasmettere qualcosa a grande distanza, dobbiamo sempre trasmetterlo attraverso qualche ambiente o in sella ad un alta frequenza.

E’ lo stesso nel mondo spirituale. Se c’è un segnale dal basso, deve essere rivestito in qualche tipo di luce, un’altra frequenza. L’abbigliamento è la Luce di Hassadim, la luce di Hesed, la Luce della dazione che deve venire dalla sorgente al ricevitore. Il ricevitore deve avere l’attributo opposto per ricevere questo attributo e poter separare l’attributo interno della dazione dalla ricezione effettiva.

La dazione che discende dal sistema di Padre e dal sistema di Madre (la Luce di Hochma e la Luce di Hassadim ) sono sempre rivestite di qualche tipo di indumenti. Quando scendono, possiamo collegarla soltanto in blocchi che sono simili tra loro. Pertanto, vi è la restrizione di “la nudità di tuo padre … tu non la scoprirai”, che significa che è vietato scoprire la Luce di Hochma che non è rivestita con la Luce di Hassadim.
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Da Kab.TV  “I Segreti del Libro Eterno”19.03.2014

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