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La forza di superamento, Parte 2

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ne consegue che tutta la forza per prevalere sta nel desiderio che vincerà in me?

Risposta: Se i miei genitori mi puniscono, costringendomi a fare i compiti, il mio desiderio di evitare i colpi diventerà più forte del desiderio di starmene calmo e tranquillo, e andrò a fare tutto quello che mi si richiederà.

Noi agiamo sempre in base al nostro desiderio. La sola domanda riguarda se è il mio desiderio che mi obbliga ad agire o è il desiderio di qualcun altro. Se questo desiderio cresce direttamente in me, allora lo realizzerò con piacere e non mi verrà richiesta di superare alcuna difficoltà.

Se capisco che il desiderio non è mio, allora si chiama coercizione. Alla fine, io compirò comunque l’azione che mi viene richiesta di mia volontà calcolando che altrimenti sarei punito o che non avrei né denaro né cibo. Ma si tratta del desiderio di qualcun altro, non di un mio vero desiderio, che mi costringe ad agire, e questa è la ragione per cui lo faccio senza gioia.

L’azione in se stessa non contiene alcuno sforzo per superare una difficoltà! Io faccio sempre tutto in base al desiderio: sia che si manifesti in me sia che mi spinga o mi costringa. Ma, il mio superamento delle difficoltà sta nell’ottenere dei buoni desideri che mi siano utili. Quindi, io li assorbo di proposito dall’ambiente.

Per esempio, i miei genitori volevano che diventassi un musicista. E così mio padre mi portava a vedere dei film sui musicisti. Voleva che fossi ispirato dalla loro vita, dalla loro gloria, dalla fama che dava loro il mondo, e voleva che anch’io diventassi come loro. Ma sola cosa che ricordo di tutto questo, è che alla fine concludevano tutti la loro vita e morivano, perché ero un bambino di 6-7 anni.

Usando questi esempi, i miei genitori volevano infondermi il desiderio di studiare musica, ma io non l’ho assorbito e ho sofferto molto quando studiavo in una scuola per musicisti. Questo ci mostra che il superamento di una difficoltà si applica ad una persona che capisce di averne bisogno. Una persona che capisce di non avere altra scelta, ed in questo modo supera il suo desiderio originale e ne acquisisce uno nuovo.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 27.05.2014

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Racconti brevi: L’intenzionale scossa dei Babilonesi

Dr. Michael LaitmanLa civiltà babilonese ha sviluppato una posizione molto comoda nella parte centrale della Mesopotamia sul terreno fertile tra il Tigri e l’Eufrate. Gli abitanti della Mesopotamia hanno pescato, coltivato le cipolle, l’aglio, il grano saraceno, l’orzo e il grano. Hanno vissuto una vita modesta ma confortevole, godendo dell’abbondanza della natura in questa regione.

In Babilonia il giardinaggio e l’agricoltura della terra si sono molto sviluppati a causa dello sviluppo del primo sistema d’irrigazione.

Anche se il paese è stato governato da un re, la gente era relativamente libera, hanno fornito tutti i loro bisogni a se stessi, gestendo la loro società e il paese. Non avevano nemici e vivevano una vita felice, amichevole come in una famiglia. Questo è stato tutto grazie al gruppo di Kabbalisti di Noè, che hanno portato alla regione l’attributo di dazione, la vicinanza reciproca, e la gentilezza alla regione.

Però per continuare il loro sviluppo, c’era un bisogno di una scossa. Se vogliamo spiegare il meccanismo di un sistema certo in modo che un’altra persona sarà in grado di usarlo, abitualmente costruiamo un modello e lo usiamo per illustrare i diversi malfunzionamenti che possono verificarsi all’interno del sistema. La stessa cosa è successa nell’antica Babilonia.

Allo scopo di alzare il gruppo di Kabbalisti e una società intera con loro al livello successivo, era necessario inserire difetti nelle loro relazioni reciproche e dimostrarli. Questo è quello che è successo.

La forza della natura di gestione generale ha creato diversi ostacoli che le persone hanno incontrato nella forma delle controversie, conflitti e litigi allo scopo di innalzarli al prossimo livello.

Questo stato, che gli antichi babilonesi improvvisamente hanno incontrato ha perplesso Abramo, che era uno dei condottieri spirituali.
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Da Kab.TV “Racconti Brevi” 15.10.2014

Una crisi delle connessioni familiari

Dr. Michael LaitmanIn genere, la natura ci obbliga ad avere connessioni estese allo scopo di creare l’ambiente stabile per una persona che lo accompagnerà per tutta la sua vita, indipendentemente dai processi e dalle situazioni che sperimenta.

Tuttavia, anche se capiamo le specifiche originali della natura, vediamo anche i nostri difetti che rendono impossibile resistere alle esigenze della natura e non permettono la costruzione di una vita normale, anche in termini puramente fisiologici.

Per quanto sembra, questo richiede un lavoro da parte nostra, lavoro duro che non è facile che sia inerente soltanto nella umana libertà di scelta. E la libertà di pensiero, parola, e azione, che rende possibile il costruire una vita indipendente, essa è particolarmente espressa nell’approccio giusto riguardante la famiglia. Di conseguenza, dobbiamo compiere ciò che non si attiva dentro di noi istintivamente tramite la nostra natura.

Devo essere fedele alla mia famiglia, leale e fedele al nutrimento e all’educazione dei figli finché sono capaci di stare in piedi da soli e cominciare a stabilire le loro famiglie. E secondo la tradizione ebrea, anche se una persona raggiunge l’età adulta a tredici anni e veramente diventa un adulto e indipendente all’età di venti, anche questo è relativo. Fino ad allora, la natura ci obbliga a prenderci cura di lui.

Oggi è difficile per la gente sostenere una famiglia per un tale lungo periodo. Ancora una volta questo testimonia la crisi in cui ci stiamo trovando.

Cinquanta o sessanta anni fa, i divorzi sembravano come un gran disastro. La gente discuteva tali casi come se fosse qualcosa di sorprendente e non comprensibile, come qualcosa di raro. Allora a patto che non vi fosse alcun accordo sociale su questo tema, i divorzi non erano facili e accettabili. Oggi è difficile anche immaginare ciò che sarebbe accaduto alla gente, per essere pronta per questo tipo di situazione.

Tuttavia, nell’ultimo mezzo secolo, la situazione è cambiata drammaticamente. Adesso la maggior parte delle coppie divorziano, la gente si sposa un paio di volte e fa crescere i bambini da diversi matrimoni. Questo non sorprende nessuno. A volte le donne preferiscono avere i figli senza un marito e generalmente non si vogliono sposare.

Quando mi presento davanti ad un pubblico, di 2 000 o 3 000, a volte chiedo “Quante persone singole sono presenti in quest’aula?” In questo modo essi prendono coscienza che fino all’ 80% dei partecipanti non si trova in un rapporto familiare. E si tratta di persone di età media compresa tra i 30-40 anni.

Dopo di questo chiedo: “Chi fra voi è pronto a sposarsi?” Allora la maggior parte di coloro che rispondono positivamente sono uomini, non donne, il che conferma che questo è vero. In qualche parte dentro, le donne non sentono un bisogno per famiglia e figli. Forse qualcosa manca ed è in qualche modo gravoso per loro, ma per decidere di sposarsi e cominciare a creare rapporti familiari, per sentirsi coinvolte e impegnate, è così difficile per il nostro ego crescente, che preferiscono rimanere single.

Si prendono cura di se stesse con una relativa facilità. Possono concedersi tutte le necessità. Specialmente nel nostro tempo, tante volte le donne lavorano meglio degli uomini. In aggiunta, sanno come gestire l’economia della casa. Anche se sono occupate, rimangono sufficientemente libere da tanti tipi d’impegni e sono aperte alle opportunità che offre il mondo moderno.

Sull’altro lato, non è così facile per gli uomini. Manca loro la cura femminile, si sentono un po’ più “sospesi nell’aria” rispetto alle donne, e tante volte non sono preparati a prendersi cura di loro stessi. Inoltre, anche loro vedono la famiglia come un onere, un giogo pesante. Se fosse possibile, l’uomo moderno preferirebbe la madre a sua moglie. La famiglia e i bambini con tutte le loro implicazioni non sono per lui.
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Da Kab.TV “Una nuova vita” 22.07.2014

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Nella maggior parte di noi ci sono dei razzisti nascosti

Dr. Michael LaitmanNelle Notizie (da Psychological Science): “Il mondo sociale è fatto a strati. Si conoscono le gerarchie sociali che spesso sono tacciate come anacronistiche o ingiuste.

Nonostante questo, le gerarchie possono continuare a persistere nella memoria sociale. In tre studi (totale di intervistati > 200,000), troviamo traccia delle gerarchie sociali nelle valutazioni implicite per razza, religione ed età. Gli intervistati hanno implicitamente valutato il loro gruppo di appartenenza razziale molto più positivamente ed i restanti gruppi razziali sono stati valutati in base alla seguente gerarchi: Bianchi>Asiatici>Neri>Ispanici. Allo stesso modo, gli intervistati hanno implicitamente valutato il loro gruppo di appartenenza religiosa molto più positivamente ed i restanti gruppi razziali sono stati valutati in base alla seguente gerarchi: Cristianesimo>Giudaismo>Induismo o Buddismo>Islam. In uno studio finale, i partecipanti di tutte le età hanno implicitamente valutato l’età dei gruppi seguendo questa regola: bambini>giovani adulti>adulti oltre i 30 anni>adulti oltre i 60 anni. Questi risultati suggeriscono che le regole di valutazione sociale sono profondamente radicate nella nostra cultura e nella nostra mente.”

Il mio commento: Solamente la correzione della Luce Superiore (Ohr Makif) attraverso il metodo della Kabbalah ci eleverà al di sopra di tutte le valutazioni soggettive e ci renderà indipendenti, liberi e pronti per l’eguaglianza e l’unità.
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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 68

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Sei Passi

Non possiamo neanche immaginare come noi, gente del pianeta Terra, siamo vicini gli uni agli altri.

Sapete quante persone ci sono tra, per esempio, un tecnologo dell’ India e un archivista dell’Estonia? Si scopre solo sei.

Nel 2002, il sociologo americano Duncan Watts e i suoi colleghi hanno condotto un esperimento impressionante.

Un compito è stato dato a più di 98 000 volontari. Tramite i loro conoscenti, sparsi in tutto il mondo, hanno mandato un messaggio email a un destinatario sconosciuto, arbitrariamente scelto per questo scopo.

L’elenco dei destinatari conteneva un professore universitario, un archivista dell’ Estonia, un ingegnere dell’ India, un poliziotto australiano, un veterinario dell’esercito norvegese, e altri. C’erano in totale diciotto persone.

L’esperimento ha mostrato che, mediamente, era necessario inoltrare il messaggio sei volte in modo che giungesse a destinazione.

“Questa progressione di esseri umani al di fuori di una condizione apparentemente anarchica in aggregazioni sempre più grandi e sempre più ordinate – di bande, villaggi, città e stati – può infatti essere capita come una salita graduale nella dimensione e complessità di una rete sociale. E oggi questo processo sta continuando a svolgersi per come si diventa iperconnessi.” (Nicholas Christakis e James Fowler, Connessi)

Siamo connessi attraverso una rete. Ci influenziamo direttamente o indirettamente. Per esempio, il caffè raccolto in Brasile, come la vodka prodotta in Russia, la gente li beve in tutto il mondo, con tutte le conseguenze positive o negative. Si può definire questo un legame diretto tra i paesi.

I rapporti indiretti includono tutto ciò che riguarda i rifiuti associati alla produzione dello stesso caffè e vodka, nonché la produzione di energia necessaria per questo. Tutto ciò è noto da molto tempo.

“L’umanità, come una sostanza vivente, è indissolubilmente legata con processi materiali-energetici dell’involucro geologico specifico della Terra – la sua biosfera. Non può essere fisicamente indipendente da essa neanche per un minuto.” (Vladimir I. Vernadsky, (“Some Words About the Noösphere [Alcune parole a proposito della Noosfera”])

Ogni anno sono in aumento le tendenze per l’unità e l’interdipendenza. Che ci piaccia o no. Che ne siamo consapevoli di questo o no. Il termine “globalizzazione” è diventato da qualche tempo una parola di tutti i giorni in tutte le lingue. L’ambasciatore Wu Jianmin, Presidente, Cina Università degli affari esteri dice quanto segue:

“Il mondo del 21° secolo è diverso da quello in cui vivevamo prima. Siamo passati dalla distruzione assicurata reciproca, all’ interdipendenza economica.”

Che ci piaccia o no, la globalizzazione sta guadagnando slancio e rende il nostro mondo profondamente interdipendente. Un esempio cospicuo è il rapporto tra la Cina e gli Stati Uniti.

Nel 1972, il fatturato del commercio tra i due paesi ammontava a US$5 milioni, e nel 2012 ha raggiunto US$500 miliardi.

Nel 1972, gli investimenti degli Stati Uniti nell’economia cinese erano pari a zero, oggi sono saliti a US 60 miliardi. (Global Affairs).

Le interconnessioni sono una cosa buona. È difficile da discutere. Tuttavia, una conseguenza diretta di tali rapporti profondi è l’interdipendenza. Ed è irta di conseguenze, e non sempre piacevole. È a causa di questo rapporto e questa interdipendenza che la crisi finanziaria è scoppiata nel 2008.

Che possiamo fare, come possiamo connettere ciò che apparentemente non può essere collegato? Abbiamo bisogno di qualche metodologia speciale per risolvere questo problema a quanto pare irrisolvibile. Però questa metodologia è in giro da lungo tempo. Con il suo aiuto, Abramo ha connesso persone completamente diverse in una nazione singola con un destino unico.

“Il conflitto tra il bene e il male che procede incessantemente nel petto di un uomo, da nessuna parte raggiunge una tale intensità come nella razza ebraica. La doppia natura del genere umano non è in nessun luogo più forte o più terribilmente esemplificata.” (Winston S. Churchill, “A Struggle for the Soul of the Jewish People [Una lotta per l’anima del popolo ebraico”])

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual’è il motivo per cui il fanatismo religioso islamico è diventato così forte negli ultimi anni? L’Islam, ha iniziato il suo viaggio verso l’occidente e sta gradualmente conquistando l’Europa e gli Stati Uniti. Oggi in Europa ci sono 54 milioni di Mussulmani; solamente in Francia ne vivono 7.

La tendenza verso l’Islamizzazione sta ottenendo una maggior spinta ma quel che è peggio è che ciò è particolarmente amplificato nei movimenti più estremisti. Nell’Europa di oggi ci sono dei “ghetti Mussulmani” nei quali sia la polizia che i residenti sono spaventati di entrare. Ed essi vanno avanti nelle loro vite chiuse in questi posti dove ci sono le Moschee, seguendo un sistema legale basato sulle leggi dell’Islam.

Questo fenomeno è cresciuto sino a dimensioni molto preoccupanti ed è ormai oltre il controllo dei governi. La guerra culturale è iniziata nell’Europa centrale, che è stata un esempio di libertà, democrazia, parità dei diritti e pluralità.

Improvvisamente un corpo estraneo inizia a svilupparsi al suo interno in opposizione a tutti i suoi principi di base – L’Islam radicale – riportandoci indietro ad un passato remoto riguardo ai diritti di eguaglianza delle donne e rispetto ad altre conquiste dell’epoca moderna.

Il politico Olandese Geert Wilders, il fondatore del partito “Freedom” ha fatto un discorso per avvertire riguardo al grande pericolo che minaccia l’Europa. Secondo la sua opinione, siamo negli ultimi stadi del processo di islamizzazione dell’Europa che minaccia non solo la sua esistenza ma anche quella degli Stati Uniti e di tutta la civilizzazione Occidentale visto che questo processo porta all’estremismo, alla violenza ed all’intifada.

Ma come mai la popolarità dell’Islam radicale è cresciuta così tanto specialmente tra i giovani?

Risposta: L’idea e che abbiamo raggiunto lo stadio finale del processo di sviluppo del genere umano che è andato Avanti per migliaia di anni. La civiltà umana è nata dall’antica Babilonia e si è sviluppata in due direzioni: alcuni seguirono Abramo mentre altri si sono sparpagliati in tutto il mondo. Dopo di questo, la dottrina di Abramo è diventata il fondamento delle tre religioni del mondo: Il giudaismo, il Cristianesimo e l’Islam.

Queste religioni si sono sviluppate in quest’ordine, una dopo l’altra. Il Giudaismo si è sviluppato direttamente da Abramo. Il Cristianesimo circa 2000 anni fa quando comparvero le prime comunità Cristiane. E l’Islam è nato solo nel settimo secolo.

C’è un ciclo relativo di sviluppo e di declino per ciascuna religione secondo questi stessi stadi. Il Giudaismo si è sviluppato nella sua vera forma sino alla distruzione del Beit HaMikdash (tempio). Dopo la distruzione i Giudei hanno rinnegato il principio “Ama il tuo vicino come te stesso” che era il fondamento della dottrina di Abramo, e così è andato in esilio. Questo è stato un esilio spirituale dallo stato altruistico una caduta dall’amore fraterno all’odio.

Il Cristianesimo si è sviluppato sino al Medio Evo e poi ha iniziato il suo decline, cambiando e dividendosi formando il movimento Protestante.

L’Islam è stato a lungo latente e non si è espresso nel sua piena Potenza. E solo ultimamente, quando il Giudaismo ed il Cristianesimo si sono indeboliti ed hanno smesso di decidere la forma della società, ha iniziato a diventare più forte. Ed infatti è scritto nella Torah che alla fine dei giorni, nell’ultimo stadio dello sviluppo umano, L’Islam otterrà un grande potere, come è scritto riguardo ad Ismaele (Genesi 16:12) “… la sua mano sarà contro ogni uomo e la mano di ogni uomo sarà contro di lui …” il che significa che questa religione ascenderà sopra tutte le altre.

Il Giudaismo è fiorito per i primi 2000 anni dopo l’uscita di Abramo dall’antica Babilonia, ovvero sino all’inizio dell’era volgare. Questo è stato un periodo durante il quale il Giudaismo è esistito nella sua vera forma spirituale e pieno potere. Ma successivamente i Giudei caddero dal loro livello spirituale ed iniziarono ad affondare entro il loro desideri fisici. E quindi entrarono nell’esilio. Ogni generazione affondava sempre più in profondità l’una dopo l’altra.

Dopo l’esplosione del Giudaismo, inizio l’impennata Cristiana. Il Cristianesimo si sviluppò come una tempesta sino a quando si esaurì da solo. Oggi siamo in un periodo di declino del Cristianesimo, che ha perso il suo potere precedente. Per essere un Cristiano in Europa non serve nulla tranne una collanina con una croce.

Ci sono ancora dei posti in cui sono rimasti dei fanatici Cristiani ma questi non sono Cristiani si dalle origini, costoro hanno accettato il Cristianesimo in un periodo più recente, come in Sud America per esempio. Per loro, il Cristianesimo è ancora una religione abbastanza giovane. E’ già esistita per 2000 anni ed ha raggiunto le Americhe attraverso i missionari solo dopo essere stata scoperta da Colombo 500 anni fa. Così ci sono ancora dei devoti Cristiani in America.

L’Islam ai nostri giorni sta iniziando il suo vero risveglio. Sino ad adesso era nel suo periodo di incubazione. Dopo 2000 anni di fioritura del giudaismo e 2000 di sviluppo del Cristianesimo è giunto il turno dell’Islam.
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Dal Programma “Una Nuova Vita” 31.08.2014

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 67

Dal Libro “Il Segreto Essenziale degli Ebrei”, M. Brushtein

Capitolo 5. Legato da una rete

Tutto ciò che esiste è collegato con l’altro in modo che uno segue l’altro, e inoltre, arriva e nasce da un altro. Tutto è legato in un nodo ed è un essere completo, il quale può ottenere perfezione solo se ha assolutamente tutti i dettagli.

L’unità è l’obiettivo della Natura

Tutti i leader si rivolgono al loro popolo con idee di unità. Queste idee sono sempre benvenute da tutti. Il problema è che l’unificazione che essi offrono è spesso finalizzata a sconfiggere qualcuno o superare qualcosa. Cosa c’è di sbagliato in questo?

Il fatto è che sconfiggendo qualcuno o superando qualcosa, veniamo a disunione e/o disintegrazione sugli altri livelli. Gli esempi non sono difficili da trovare. Qualunque guerra, anche la più liberatoria, provoca vittime. È così che è stato, e anche che sta succedendo oggi. Non possiamo prevedere le conseguenze della nostra unificazione.

Siamo uniti per natura secondo il suo programma. Questo processo è iniziato dopo il Big Bang, e continua ancora oggi. La tendenza a unire permea tutta l’umanità. Tante persone sanno questo; si parla molto di ciò, specialmente oggi, però non facciamo conclusioni e non vogliamo farne.

“ Con tutte le possibilità noi abbiamo la tendenza inesorabile dell’evoluzione umana dall’ epoca delle società all’epoca della super-società.” (Alexander Zinoviev, Verso la super-società)

Continuiamo a vivere secondo i nostri interessi, i quali non sono necessariamente gli stessi, se posso dire, come l’interesse della natura. Da dove viene questa confidenza? Tutto è abbastanza semplice. Non proviamo mai a tener conto di questo “interesse naturale.” Infatti, quale interesse può avere la natura? Non è solo stupido a parlarne, ma anche a pensarlo.

Dobbiamo unirci perché questa è la direttiva della Natura, e la Natura stessa deve aiutarci con questo. Nella seconda parte del libro, discutiamo in dettaglio il metodo di unità, che si basa sulle leggi della natura. Ora, mettiamo la questione senza mezzi termini – perché abbiamo bisogno di unirci? Dove possiamo vedere i benefici di tale unità nella vita?

Possiamo imparare qualcosa circa i benefici di unità da una storia che ha luogo nel 1968.

Dunque, il sottomarino nucleare americano Scorpione è scomparso in circostanze strane. L’ultimo contatto radio con la Scorpione è stato il 21 maggio quando il sottomarino era a 400 miglia a nordovest delle Azzorre, cinque giorni prima del suo ritorno in programma alla Stazione Navale di Norfolk. C’erano 99 membri dell’equipaggio a bordo.

Una ricerca ha avuto luogo nella zona con un raggio di 20 miglia e fino a una profondità di più di mille metri.

Uno degli ufficiali di marina, John Craven, proponeva di applicare un modo insolito per calcolare le coordinate del sottomarino. Raccolse un gruppo, composto da matematici, sommozzatori, soccorritori e altri professionisti.

Al gruppo sono state comunicate tutte le informazioni conosciute sul sottomarino. Le informazioni erano piuttosto scarse e nessuno sapeva la cosa principale: quello che era successo all’imbarcazione, qual era la sua velocità e qual era il suo percorso.

L’essenza della tecnica di Craven era la seguente. Il gruppo ha organizzato discussioni comuni, dove hanno provato i vari scenari di ciò che era accaduto.

Nella fase finale della discussione, ogni partecipante ha offerto la sua versione di quanto accaduto. Craven raccolse tutti gli scenari e mise insieme una previsione collettiva delle coordinate del sottomarino, le quali, tra l’altro, non coincidevano con qualsiasi scenario.

Passarono cinque mesi. Il sommergibile affondato fu scoperto a una profondità di 3.000 metri. Il luogo della nave si è rivelato essere solo a una distanza di 183,4 metri dal punto indicato dal gruppo di Craven.

Conclusione: individualmente, ogni membro non sapeva nulla, allo stesso tempo, il gruppo sapeva tutto. Il gruppo, coscienza collettiva è superiore alla coscienza di un singolo individuo.

“Gli enigmi sconcertanti che in natura chiamiamo capriccio, e nella vita umana caso, sono schegge di una legge rivelataci a scorci.” (Victor Hugo, L’uomo che ride)

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La crisi è secondo un modello coerente

Il fatto che la crisi è una cosa normale è noto da lungo tempo. Sono ampiamente conosciuti gli studi di Nikolai D.Kondratiev.

Le onde Kondratiev sono cicli lunghi di attività economica, la cui esistenza è stata predetta dall’economista russo Nikolai D. Kondratieff (1892-1931) che fu ucciso durante le purghe di Stalin.

La lunghezza del ciclo è definita in circa quaranta anni. L’ultimo calo della produzione ha rappresentato la depressione negli anni 1930. (Dizionario Accademico)

È interessante notare che, secondo l’osservazione di Kondratieff i cicli consistono di quattro fasi. A loro volta i cicli di Kondratieff stessi sono parte di altri quattro.

I cicli economici:

Il ciclo Kitchin 2-3 anni;

Il ciclo Juglar 6-13 anni;

Il ciclo Kuznets 15-20 anni;

Il ciclo Kondratieff 50-60 anni.

A proposito, ricordiamo che nel Capitolo 2 abbiamo parlato delle quattro fasi dello sviluppo.

Bisogna dire quanto seguente rispetto ai cicli. Il punto non è in che ordine e come passano le crisi economiche. Il problema è che anche lo studio più completo delle crisi non ci ha portato più vicino alla comprensione delle loro cause. Perché dobbiamo sapere quando arriverà la prossima crisi? È meglio che non accada nulla.

“Una persona intelligente risolve un problema. Una persona saggia lo evita”. (Albert Einstein)

Una volta Abramo disse, che le cause della crisi sono nel rapporto sbagliato fra le persone. Oggi, stiamo finalmente iniziando a capirlo.

Non ci sviluppiamo in armonia e il nostro sviluppo spirituale è così indietro che siamo vittime di una valanga di crescita tecnologica. Non possiamo emergere dal ruscello, anche se vogliamo.

Questo il risultato, quando l’umanità aveva bisogno di una nuova energia per lo sviluppo tecnologico, quando si scoprì questa energia, poi moralmente non era pronta a usarla a proprio vantaggio.

Poi, in termini di sviluppo storico, abbiamo cominciato a diffidare l’un l’altro così tanto, da non credere che avremmo potuto aiutarci reciprocamente (nonostante tutto è stato fatto allo scopo di sopravvivere insieme) che ciascuno di noi personalmente, infatti, non partecipa alla vita pubblica. (Andrei A. Tarkovsky, cineasta, scrittore, montatore, teorico del cinema, regista di teatro e opera russo)

Non sappiamo come risolvere questo problema. Abramo ha risolto questo problema.

“Lui (Abramo) è riuscito a creare una grande nazione dalla progenie. Uniti, malgrado tutti i cambiamenti di posti e vicissitudini.” (Johann Wolfgang Von Goethe, scrittore uomo di stato).

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Dr. Michael LaitmanCommento: Siamo tornati ad un “Impiccio Babilonese” come conseguenza di una spirale globale della storia. Infatti è successo che gli Ebrei abbiano portato l’intero mondo a questa condizione visto il ruolo rilevante che hanno giocato nel progresso scientifico e tecnologico. E quindi hanno facilitato il processo.

Risposta: Il gruppo di Abramo ha mantenuto un contatto diretto con la forza superiore, la forza positiva della natura, e l’equilibrio con la natura comprende due forze di base binarie (più-meno, assorbimento-separazione, etc.). Senza questo contatto, la filosofia, le varie scienze ed altre tendenze verso lo sviluppo che sono state portate in questo mondo dagli Ebrei non sarebbero mai comparse.

Se non fosse per il gruppo che era connesso alla spiritualità a quel tempo, l’umanità si sarebbe espansa in quantità ma non in qualità. Il suo progresso non sarebbe stato fondato sulla realizzazione spirituale. Soggetti come la geografia, storia, biologia, zoologia o qualsiasi altra branca della scienza che esplora questo mondo materiale non sarebbe emersa.

Non è qualcosa che riguarda gli ebrei di per se stessi ma piuttosto riguarda la loro connessione con la forza positiva che gli permette di collegare i più ed i meno e di vedere la Natura come un sistema.

La scienza è uno studio sistematico della natura al livello inanimato attraverso discipline quali la fisica, la chimica la cosmologia e l’astronomia. I livelli vegetale ed animale sono studiati attraverso la biologia, zoologia, botanica ed altro. La scienza studia la natura inanimata, vegetale ed animale, mentre la psicologia esplora il comportamento umano.

Allora se scaviamo abbastanza a fondo, troveremo che gli Ebrei hanno dato il via a tutte le scienze. Tra le altre cose, i filosofi religiosi del medioevo che hanno studiato questi argomenti hanno scritto che gli antichi Greci avevano imparato le basi della loro filosofia dalla Kabbalah e, come sappiamo bene, tutte le altre discipline sono originate dalla filosofia.

Domanda: Allora l’intero potenziale scientifico e tecnologico riguarda la connessione di due forze maggiori, quella positiva e quella negativa. E’ stato trasmesso all’umanità attraverso il gruppo di Abramo, è giusto?

Risposta: Si. E’ così per via del fatto che la conoscenza dell’umanità deriva da uno stato di equilibrio con la Natura. La condizione affinchè questo equilibrio sussista è la nozione “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Succede sotto la condizione che entrambe le forze negativa e positiva siano in equilibrio, che così lasciano che la terza, la forza superiore della Natura chiamata il Creatore emerga tra di loro.

Comunque, solo i cabalisti sono capaci di percepire questa forza. L’Equilibrio può essere capito attraverso la metodologia che gli Ebrei, il popolo di Israele, hanno rivelato al resto del mondo.

Allora dopo tutto è abbastanza naturale che siamo noi quelli che vengono incolpati per tutto quello che succede nel mondo. Comunque abbiamo sempre bisogno di scienze per via del fatto che questo hanno la loro propria funzione. Ma in nessun modo queste ci portano al mondo superiore, la sorgente di tutti i mezzi di governo di questo regno materiale. Esse esplorano solo questa realtà fisica. Comunque le scienze accelerano la nostra crescita e ci fanno sentire a disagio per la nostra incapacità di ottenere la spiritualità rimanendo al livello materiale.

Oggi la scienza ha imboccato un vicolo cieco e non c’è più spazio per un ulteriore progresso scientifico. La penetrazione della scienza nella materia è puramente meccanica. Inoltre non c’è un vero motivo per un ulteriore sviluppo delle scienze. I nostri passi in avanti sono egoisti e questo è la base di tutto quello che facciamo, il nostro desiderio di sentirci il meglio possibile. Vediamo che la scienza non è adatta in modo immediato al compito di migliorare la vita, il mondo e la società. Al contrario ci fa persino sentire peggio. Ed allora perché ne abbiamo bisogno? Meno sappiamo meglio dormiamo.
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Da Kab.TV “Babilonia ieri ed Oggi” 27.08.2014

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Un nuovo Abramo

Dr. Michael LaitmanLa Torà, Levitico,” 18:1-5: Ed il SIGNORE disse a Mosè: “Parla ai figli di Israele e dì loro: Io sono il SIGNORE vostro Dio. Non comportatevi secondo i costumi d’Egitto, dove avete abitato; e non comportatevi secondo i costumi della terra di Canaan, dove vi conduco; e non comportatevi secondo le loro leggi. Metterete in pratica i Miei precetti e osservarete le Mie leggi, seguendole: Io sono il SIGNORE vostro Dio. Osserverete le Mie leggi e i Miei precetti, se un uomo lo farà, egli vivrà: Io sono il SIGNORE.”

In nessun caso dovremmo usare i desideri egoistici che abbiamo tirato fuori da Babilonia, dall’Egitto, o dalla terra di Canaan, alla quale presto dovremo ritornare. Se useremo adeguatamente tutti i nostri desideri correggendoli piano piano e ascendendo al livello precedente di Canaan, incominceremo a trasformare questa terra nella terra di Israele, il che significa concentrare tutti i nostri desideri sul Creatore e sulla dazione.

Domanda: Il moderno mondo materiale vive principalmente in base alle leggi dell’Egitto, di Babilonia e di Canaan ma non in base alla leggi spirituali di Israele. Perché la rivelazione spirituale in Israele è intesa solo per delle persone e non per tutta l’umanità?

Risposta: No! L’umanità rivela l’abisso egoistico in cui siamo tutti così come l’incapacità di ritornare ai bei tempi del passato. Ma la condizione per questa bella vita era che l’ego fosse più piccolo. Perciò noi diciamo i “bei vecchi tempi” quando pensiamo con nostalgia al passato.

Infatti, se ritornassimo indietro di 50 anni, vedremmo che allora eravamo meno egoisti. Gli uomini erano soddisfatti con molto meno e vivevano molto più felicemente. Comunicavano di più tra di loro e non si sedevano dietro lo schermo dei loro computer e non avevano i problemi o i gas velenosi del marcio che è tipico dei nostri tempi. Tutto era molto più semplice.

Non si può ritornare a quei tempi e non c’è bisogno di farlo! Dobbiamo andare avanti. La cosa principale è di imparare ad arrivare alla radice dei problemi che sentiamo e capire che originano dall’ego dell’uomo e da nessun’altra fonte. Perciò, dobbiamo riconoscere che l’ego è il male.

Commento: Ma il mondo che è uscito da Babilonia e dall’Egitto era alla rovescia e ci è ritornato, visto che oggi viviamo seguendo le stesse leggi.

Domanda: Il mondo non è andato da nessuna parte. L’umanità che si è dispersa da Babilonia in tutto il mondo, ha creato la stessa Babilonia ovunque. Oggi siamo ritornati alla piccola Babilonia, ma su scala globale. Ancora una volta abbiamo di fronte l’enorme ed egoistica Torre di Babele che ci fa pressione, ci uccide e ci distrugge, e noi non sappiamo cosa fare.

E’ adesso che Abramo dovrebbe manifestarsi e chiamare tutti a sé: “Tutti coloro che non accettano il nuovo stato, vengano a me! Abbandoniamo questo stato. Non stiamo andando da nessuna parte, ma ascenderemo moralmente e spiritualmente al di sopra di questo terribile stato di odio ed incominceremo a costruire una terra completamente diversa con un nuovo cielo sopra di noi.”

Spero che questa persona arriverà. Dobbiamo preparare il terreno a questa persona più che possiamo. Siamo ad un punto storico molto interessante nel quale è come se fossimo accerchiati ed intrappolati. In questo stato, dobbiamo concimare il suolo per la prossima generazione. Vede questa cosa come la mia missione, senza la quale non ha senso vivere.

Domanda: A dire il vero, ad ogni passaggio egoistico della storia c’è sempre stata una guida che è emersa ed ha guidato le nazioni. Deve arrivarne una anche adesso?

Risposta: Penso di sì. Spero che i miei studenti saranno in grado di manifestarsi insieme come una sola guida. Non penso che si tratterà di una persona. Potrebbe esserlo in un certo senso, ma nell’insieme deve essere qualcosa di più grande e di collettivo. Vedo la nuova guida come un gruppo di persone, e penso che sarà il gruppo dei miei studenti.

La situazione sta cambiando ed il mondo sta cambiando, compreso il suo atteggiamento verso se stesso e su come vivere. Vediamo in quale misura oggi tutto sia il risultato della pubblicità. Tutti lo capiscono che questo mondo è basato su una bugia e che è impossibile trovarci dentro la verità. Nessuno ha ragione e nessuno è da incolpare, poiché semplicemente la nostra natura ci manipola in un modo tale che anneghiamo un questa “fiera delle vanità”.

Quando finalmente ci renderemo conto che sotto la pressione delle circostanze esterne, di cui noi siamo la somma, la Luce Superiore rivelerà in noi i veri problemi egoistici interni e da qui vedremo che non c’è via d’uscita. Allora incominceremo a correre in cerchio e non riusciremo a ritrovarci in nessun modo, come è detto, “alla sera aspetterai che arrivi il mattino e al mattino aspetterai che arrivi la sera.” Ma questo succederà probabilmente dopo di noi, e adesso dobbiamo lavorarci.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 03.06.2014

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