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I giovani sentono di non avere nulla per cui vivere

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da BBC News): “Più di tre quarti di un milione di giovani nel Regno Unito sentono che non hanno nulla per cui vivere, afferma uno studio fatto per la Prince’s Trust charity.

La relazione ha rilevato che il 9% di tutti gli intervistati concordano con l’affermazione: “Non ho nulla per cui vivere” e dice che se il 9% di tutti i giovani sente la stessa cosa, questo equivale a circa 751.230 giovani che hanno la sensazione di non avere nulla per cui vivere. […]

“La ricerca ha trovato che ai giovani disoccupati di lunga durata hanno più del doppio delle probabilità dei loro coetanei di esserli stati prescritti anti-depressivi.

“Uno su tre (32%) aveva pensato al suicidio, mentre uno su quattro (24%) aveva danneggiato se stesso.

La relazione ha rilevato che il 40% dei giovani disoccupati aveva affrontato i sintomi della malattia mentale, inclusi i pensieri suicidi, sentimenti di disgusto di sé e attacchi di panico, come conseguenza diretta della disoccupazione.

“Tre quarti dei giovani disoccupati di lunga durata (72%) non hanno qualcuno con cui confidarsi, afferma lo studio.

“Martina Milburn, amministratore delegato della Prince’s Trust charity, ha dichiarato: ‘La disoccupazione è già dimostrato che provochi devastanti e duraturi problemi di salute mentale tra i giovani.’ Migliaia si svegliano ogni giorno credendo che la vita non valga la pena viverla, dopo aver lottato per anni in coda al sussidio di disoccupazione.”

Il mio commento: Non è sufficiente fornire alla persona le cose basilari per le esigenze fondamentali della vita. La gente deve vedere qualche significato, dovere, comunicazione, e alcuni risultati nella loro vita. Pertanto, portando le persone in gruppi e lavorando sulla loro aspirazione per un grande scopo darà loro un incentivo e la salita al di sopra dell’umanità di oggi e li trasformerà in docenti, istruttori e organizzatori dell’educazione integrale, che è la professione più necessaria nel mondo.
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Buone azioni come conseguenza di cattivi comportamenti

Dr. Michael LaitmanDalla stampa (The Economist): “’La VIRTU’ secondo George Bernard Shaw, ‘è una tentazione insufficiente’. Ma una nuova ricerca sugli schemi di consumo orientati dall’ambiente suggerisce che la virtù e l’auto-indulgenza spesso vanno mano nella mano.

“Un recente saggio di Uma Karmarkar della Harvard Business School e di Bryan Bollinger della Duke Fuqua School of Business sostiene che ai compratori che si portano le loro borse quando comprano generi alimentari piace ricompensarsi per questa cosa. Per due anni gli autori hanno seguito le transazioni in un supermercato dell’America. Potrà non sorprendere il fatto che i clienti che si portavano le loro borse compravano più prodotti ecologici di quelli usavano le borse del supermercato…

“Uno studio del 2011 condotto in Massachussets mostra come si fa si tiene da conto l’acqua. Nell’esperimento, 150 appartamenti sono stati divisi in due gruppi. Una metà ha ricevuto indicazioni sul risparmio dell’acqua con valutazioni settimanali dell’uso; l’altra metà è servita come modello di controllo.

“Le famiglie costrette ad usare meno acqua lo hanno fatto: i lori consumi sono scesi ad una media del 6% rispetto al gruppo controllato. L’imprevisto è stato che il loro consumo di energia è salito del 5.6%. L’auto-assoluzione è stata però così forte, in altre parole, che in sostanza ha superato di gran lunga l’originale azione virtuosa.

“Il non sentirsi in colpa sembra non accadere quando una condotta virtuosa è obbligatoria. In uno studio, i partecipanti si sono dovuti immaginare ad agire nell’ambito di un servizio alla comunità. Poi è stato chiesto loro di scegliere tra due ricompense: una indulgente verso se stessi (un paio di jeans alla moda) e una pratica (un aspirapolvere). Se fosse stato detto loro di essere stati condannati a compiere un servizio alla comunità per via di una violazione del codice della strada, sarebbero state di meno le probabilità che scegliessero i jeans, che avrebbero invece scelto se si fossero immaginati come dei volontari. Il modo migliore per far sì che gli uomini facciano del bene, sembra essere nel farli sentire male di loro stessi”.

Il mio commento: Ci viene comandato di agire o in base alla natura (il cammino della sofferenza) o in base alla Kabbalah (il cammino della Luce) al fine di renderci conto della mancanza di significato della nostra natura egoistica, dalla quale, in questo caso, c’è la possibilità di scappare.

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Nella Società futura gli obiettivi personali rimarranno?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nella società futura costruita sulle leggi spirituali e che opera come un corpo unico, rimarranno eventuali obiettivi personali di una qualsiasi persona o ci saranno solo obiettivi collettivi?

Risposta: Tutto ciò che è rilevante per il nostro corpo fisico sarà organizzato nel modo più semplice perché tutti i desideri e gli obiettivi connessi alla esistenza corporea appartengono al livello animato. Chiaramente ognuno richiede nutrimento, sesso e una famiglia, e si deve organizzare per tutto questo, ma non più del necessario.

Dopo tutto, nulla vi interesserà oltre al raggiungimento dell’obiettivo di gruppo nella vostra società. Lì, all’interno della società, sentirai che la tua vita è su un altro piano, su un livello umano, spirituale. Quindi la nostra vita fisica sarà molto semplice.

Domanda: Nel nuovo mondo ci saranno scienziati, insegnanti e musicisti? Diciamo che io sono un violinista, avrò un obiettivo personale?

Risposta: Il tuo obiettivo sarà quello di suonare il violino, nel modo più bello e al meglio delle tue possibilità, al fine di essere integrati nella società e indurre la connessione tra le persone. Dopo tutto, se tu porti beneficio alla connessione generale e la rafforzi, raggiungi il tuo obiettivo personale – vivere all’interno di tutti.

Domanda: Il nostro obiettivo è quello di sentire noi stessi connessi come una persona con un solo cuore?

Risposta: Questo non è un obiettivo, ma un mezzo. L’obiettivo è quello di sentire la fonte della vita e sentire che io sono utile a tutti quando amo gli altri come me stesso.

Domanda: L’obiettivo di un violinista è quello di diventare il miglior interprete. Quale sarà il suo obiettivo nel mondo corretto?

Risposta: Sarà sempre quello di diventare il migliore violinista! Eppure oggi per voi il significato di “essere il migliore” è prendere un sacco di soldi ed essere rispettato. Quindi l’ego ti spinge a essere il migliore, con un obiettivo personale pragmatico.

Tuttavia, nel mondo di domani, tu anelerai a diventare il miglior violinista non per il proprio ego, ma per amore degli altri. Ciò che ti motiva non è l’amore di sé a scapito degli altri, ma il desiderio di servire la gente. Tutto è completamente diverso: dall’inizio del lavoro al suo fine.

Questo approccio rende possibile per te sentire tutta la creazione attraverso il cuore e la mente della società. E allora tu vedrai il mondo superiore. Non sentirai il mondo animale come fai oggi; un mondo che viene percepito attraverso i cinque sensi in quanto i nostri corpi appartengono al livello animato. Il nuovo mondo sarà sentito attraverso i cinque sensi collettivi che saranno costruiti dopo aver raccolto tutti i desideri e le passioni degli amici.

Così tu sentirai il mondo su un livello più alto. Invece dei normali sensi di vista, udito, olfatto, gusto, tatto, saranno creati in te sensi che si chiamano: Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, e Malchut.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 29.04.2014

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L’attuale produzione alimentare minaccia di causare carenze di cibo in futuro

Dr. Michael LaitmanNotizia (tratta da The Independent): “Il mondo è entrato nell’era della ‘massima produzione alimentare’, con un iniziale calo della crescita di un assortimento di alimenti base che va da mais e riso a frumento e pollo. Le conseguenze sulla nutrizione a livello mondiale sono potenzialmente disastrose.

Un nuovo studio ha rivelato che la produzione di 21 alimenti base, come uova, carne, verdura e soia, sta cominciando a rallentare, mentre la popolazione a livello globale continua ad aumentare.

La massima produzione è quel punto nel quale la crescita della disponibilità di colture, animali o altre fonti di cibo inizia a diminuire, non il punto in cui la produzione è effettivamente in declino. Comunque la si considera un chiaro segnale che si sta perdendo slancio produttivo ed è solitamente solo una questione di tempo prima che la produttività raggiunga una fase di stallo e, in alcuni casi, inizi a crollare, anche se non è chiaro quanto tempo potrebbe richiedere questo processo.

‘Sono solo 9 o 10 le piante che nutrono il pianeta ma è stato scoperto che vi è un picco massimo nella produzione di tutte queste colture. Anche le risorse rinnovabili non dureranno per sempre’, ha affermato Ralf Seppelt del Helmholtz Centre.

La massima produzione di colture e bestiame, contemporaneamente, si manifesta a fronte dell’aumento della popolazione mondiale, che si prevede raggiungerà quota 9 miliardi entro il 2050; questo richiederà un incremento almeno del doppio nella produzione di cibo entro questa data, in base ad un altro studio della California Academy of Sciences.

‘La necessità di raddoppiare la produzione alimentare non è un dato di fatto ma piuttosto un avvertimento. Significa che dobbiamo cambiare i nostri stili alimentari ed il modo in cui utilizziamo il cibo’, ha detto Jonathan Foley, direttore della California Academy of Sciences”.

Il mio commento: Quando c’è una sovrapproduzione di cibo nel mondo, e l’unico problema è una corretta distribuzione, la natura ci spinge verso la correzione del nostro egoismo con tutti i mezzi possibili: fame, clima, guerre, problemi sociali, terrorismo, crisi familiari e tutti gli altri generi di problemi. Si manifesteranno problemi che non avevamo nemmeno immaginato che potessero esistere.
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I giovani non comprano più macchine o case

Dr. Michael LaitmanNella stampa (Lifter): “La generazione di giovani che hanno meno di 35 anni raramente comprano delle case, e ancora più raramente delle macchine. Sono chiamati la “generazione degli inquilini”, persone che hanno paura di prendere a prestito dei soldi.

“Se in passato, le persone di successo erano coloro che possedevano una casa e una macchina, ora ad essere degni di grande stima sono coloro che investono in esperienze e in conoscenze come i viaggi e le nuove iniziative imprenditoriali.

“Le persone non vogliono la prosperità e la stabilità, ma un’agenda flessibile, un’indipendenza finanziaria e geografica. Le cose materiali non hanno più l’interesse delle persone. Perché si vorrebbe possedere una macchina negli USA se si hanno a disposizione i servizi di Uber o di Lyft? In sostanza, si tratta di una macchina privata con un autista, ed i costi dei servizi di Uber non sono maggiori di quelli di una macchina propria.

“Perché si dovrebbe comperare una casa in un posto bellissimo per andarci in vacanza se si possono trovare degli alloggi in tutto il mondo attraverso Airbnb? Oggi i giovani americani cambiano lavoro, in media, una volta ogni tre anni, e ci si può spostare più vicini all’ufficio se si è in affitto e non si è proprietari. Il concetto specifico del possesso delle cose non è più rilevante”.

Il mio commento: I tempi cambiano e con essi il desiderio, oppure, al contrario, il cambiamento del desiderio provoca un cambiamento nell’atteggiamento verso il mondo e verso la vita. La revisione dell’intera scala dei valori è in corso. La rivalutazione può essere dolorosa o può essere godibile, ed è di molto simile ad un gioco. Dipende da come percepiamo i cambiamenti necessari.

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Istruzioni per gestire la vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci sono 24 libri nel Tanakh: La Torà, i Libri dei Profeti, le Sacre Scritture. Perché sono chiamati sacri? Non sono stati scritti sulla carta con dell’inchiostro da persone terrene in carne ed ossa?

Risposta: I loro autori non hanno scritto di questo mondo. Piuttosto, hanno scritto del sistema di governo di questo regno. La nostra realtà deriva da un livello più elevato.

Il nostro mondo, come un computer, è controllato da un sistema di funzionamento. Tutto è sotto il controllo di questo sistema: atomi, molecole, la natura inanimata, vegetativa ed animata, e le persone.

Tutto ciò che esiste in questo mondo è governato dalle due forze dell’attrazione e della repulsione, il più ed il meno. Non c’è niente altro! Ciò spiega perché dobbiamo capire esattamente ciò che ci influenza ed immaginare se noi possiamo in qualche modo influenzare le forze che stanno sopra di noi.

E’ possibile migliorare il nostro destino? Se avessimo saputo in anticipo dove queste due forze ci stavano portando, avremmo potuto cambiare il nostro futuro? Tutta l’umanità sogna continuamente ciò che ci arriverà dal giorno dopo.

La società contemporanea è diventata molto potente ma, allo stesso tempo, ci sentiamo deboli perché non sappiamo per che cosa sforzarci. A questo proposito, i libri del Tanakh sono estremamente utili perché descrivono l’intero sistema di governo

Immaginate di possedere una macchina o uno strumento che non sapete come far funzionare, e non sapete nemmeno a che cosa serva. All’improvviso, vi viene dato un libretto delle istruzioni con diagrammi ed istruzioni, compreso il funzionamento di ogni pulsante, come le istruzioni di un telefono cellulare.

L’umanità si è sviluppata in misura tale che deve essere arrivata a conoscere il suo sistema di governo. Questa è la ragione per cui la saggezza della Kabbalah viene rivelata.

Domanda: Dov’è posizionato il sistema di governo?

Risposta: E’ dentro di noi. Alla fine, scopriremo il nostro sistema di gestione interiore attraverso il quale cambieremo e ri-orienteremo la nostra vita. Questo sistema è chiamato l’anima.

Domanda: In che modo i libri sacri sono connessi con il nostro sistema di controllo interiore?

Risposta: Le Scritture ci parlano della struttura in generale, così come delle sue parti che sono dentro di noi. Il Tanakh è un libro sacro perché spiega come funziona la nostra natura ed in particolare il modo in cui gli umani sono gestiti.

Se capiremo di cosa parla questo libro, potremo cambiare in meglio il nostro destino, raggiungere degli obiettivi più elevati, ed arrivare ad altre dimensioni.

Allora, non solo correggeremo le nostre povere vite e miglioreremo la nostra esistenza terrena, ma ascenderemo anche agli stati che sono al di là di questo mondo. Il Tanakh è pieno di sorprese!

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.01.2015

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Il paradosso di Livelli

Dr. Michael LaitmanAll’interno della connessione una forza aggiuntiva è nascosta. Tutti e dieci di noi insieme siamo uguali a un’Elyon (l’uno Superiore). È così che la legge dei passi evolutivi e dello sviluppo lavora in natura.

Attraverso la connessione di tutti sul livello inferiore, avviene un salto evolutivo a un livello superiore, e lì la connessione viene fatta ripetutamente, seguita da un salto di sviluppo e una svolta al livello successivo. Ecco com’ è tutto il tempo. È una legge fisica della natura.

Così siamo emersi come esseri umani con tutto il loro potere, l’ intelligenza, con il corpo umano e tutte le sue fibre e cellule–solo attraverso il potere dell’unità, il potere di connessione. Senza di esso, non sarebbe successo niente. Cominciando con il Big Bang in avanti, solo il potere di connessione è stato a lavoro.

Inizia a lavorare con quel che hai, e vedrai che puoi convincere la gente. Non dire che non ti sono stati dati abbastanza strumenti per la correzione del mondo. Non è vero! Nel frattempo, se non senti che tipo di mezzi stai tenendo in mano, comincia a lavorare, e vedrai che questi mezzi esistono. Il pubblico sarà d’accordo con quello che dici, anche prima che tu sia d’accordo con te stesso.

Sì effettivamente imparare da parte del pubblico che questa è la fase successiva. Anche se sei su un livello superiore, nella tua parte inferiore, nel tuo AHP, sei più rozzo delle persone per cui stai andando fuori. Loro sono più raffinati perché si trovano in GE.

Questo è un paradosso, una contraddizione interna. Sei sul loro livello con i tuoi desideri ricettivi (AHP), e loro sono sullo stesso piano con i loro Kelim di dazione (GE). Anche se sono su un livello più basso del tuo, loro scoprono desideri dentro loro stessi che sono più raffinati dei tuoi. Sei più grossolano, ed essenzialmente, un egoista più di quanto lo siano loro. Tuttavia, il fatto è che tu desideri il Creatore e non le cose banali.

Sono d’accordo con quello che dici a loro più rapidamente e più facilmente di quanto tu sia d’accordo con le tue stesse dichiarazioni. Di questo, è stato scritto, Talmud Babyli, “Ta’anit,” 7a: Ho imparato tanto dai miei maestri, più dai miei amici, e ancor più dai miei studenti.” Si riceve indietro da loro esattamente quello che tu stesso dici loro. Ti portano prove, intelligenza ed emozione, e finalmente cominci a capire, sentire ed essere stimolato da quello che hai detto loro.
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Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 6.06.2014, Gli scritti di Rabash

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La vita all’ombra della paura della morte

Dr. Michael LaitmanQuando una persona si avvicina alla vecchiaia, incomincia a dispiacersi che sia arrivato il suo momento, cioè, di essere alla fine della sua vita. Infatti, ci sono delle persone che ci pensano a cominciare dall’infanzia e si rapportano sempre in modo preciso riferendosi a questo momento della morte.

Alla fine, o cadono in depressione o, al contrario, si infiammano di un forte desiderio di farcela e si comprano un posto nell’eternità agli occhi degli altri.

Sperano che questo momento della morte non li raggiungerà personalmente, tranne che in questa vita terrena. Si tratta di grandi persone che lasciano il loro segno nella storia dell’umanità, come Alessandro il Grande, Archimede, famosi scienziati e leader che hanno cambiato la nostra visione del mondo ed il volto della società umana facendo delle scoperte speciali per passarle poi al mondo.

Ci ricordiamo di queste persone e leggiamo le loro biografie. Gli storici trasferiscono questa scienza di generazione in generazione e ci raccontano di loro. Queste grandi persone sono come dei segni lungo tutto l’asse della storia. In sostanza, noi contiamo il tempo della storia non in base agli anni, ma in base a queste persone speciali, dicendo, “Questo è successo nei giorni di Giulio Cesare”, e cose del genere.

Una persona comprende che non è il tempo in se stesso a segnare la società umana, ma lo fanno le persone che hanno giocato dei ruoli particolari in quei tempi della storia E quindi si manifesta dentro la persona il bisogno vitale di entrare egli stesso nell’eternità, nello stesso panteon dove sono raccolte tutte le colonne centrali dell’umanità.

Ci sono delle persone che lavorano tutta la loro vita fin dalla gioventù solo per il bene di farlo e, a dire poi il vero, ci sono delle persone che ce la fanno a lasciare il loro segno nella storia.

Ma se parliamo di persone comuni che non sono dei grandi personaggi, durante la vecchiaia queste persone sentono che presto la loro vita finirà. E anche se attraverso i rimedi della medicina moderna sarà presto possibile allungare la vita umana in modo significativo, non importa di quanto sarà allungata, anche fino a 200 o 300 o anche 500 anni, al di là di tutto, finirà. Ed è così che sarà effettivamente. Vivremo più a lungo di adesso, ma rimarrà lo stesso problema.

L’idea non è il numero degli anni. C’è stato un periodo nelle precedenti generazioni in cui l’età media di una persona non superava i 30 anni, e 200 anni fa, l’età media era di 40 anni. Solamente nelle elite sociali la media di vita spaziava dai 60 ai 70 anni, mentre le masse vivevano una media di 35 anni, 40 al massimo. Vi ricordate come Pushkin scrisse a questo proposito, e cioè che una persona entrava nella vecchiaia con i capelli bianchi a 38 anni di età. In quel periodo, era normale considerare come vecchio un uomo di 40 anni.

Al giorno d’oggi viviamo il doppio del tempo, ma rimane la stessa paura della morte. Dipende dallo sviluppo umano. Più una persona si sviluppa, più la questione della morte lo preoccupa. C’è stato un periodo in cui la vita umana non aveva valore ed era possibile mandare alla morte in un solo giorno un esercito di 100.000 uomini. Ma oggi, la vita di ogni persona ha un grande valore.

Attualmente, invece di un miliardo, ci sono sette miliardi di persone che vivono sulla faccia della Terra. L’umanità sta investendo una grande quantità di energia e di denaro per macchine che siano in grado di combattere al posto delle persone. Il che suggerisce quanto la vita e la morte di ogni persona sia molto importante.

Oggi, è impossibile mandare una persona a combattere come un gladiatore nell’arena per intrattenere la folla come si era abituati a fare nell’antica Roma o anche in America dove, non più di 200 anni fa, c’erano ancora gli schiavi. Allora era possibile picchiare uno schiavo e farci qualunque cosa saltasse in mente al padrone. Ma al giorno d’oggi, la vita di ogni persona ha un valore più elevato.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.04.2014

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Siamo prossimi al collasso totale

Dr. Michael LaitmanOpinione (Gerald Celente, esperto americano di tendenze, editore del Trends Journal, consulente commerciale): “Oggi il maggiore esperto mondiale di tendenze ha dichiarato a King World News che la scioccante mossa della Svizzera è solo l’inizio di un crollo globale molto maggiore, il quale porterà al panico che, secondo le sue previsioni, si dovrebbe scatenare a Wall Street ed in tutto il mondo nel 2015.

Infine la gente inizia ad intravedere che non vi è stata alcuna ripresa, è stata tutta una messinscena. Le grandi quantità di denaro che hanno invaso il mondo hanno gonfiato mercati completamente falsi. Le decine di migliaia di miliardi di dollari, iniettati nei mercati a livello globale, non hanno sortito alcun effetto utile per il miglioramento dell’economia in generale. Stiamo vedendo un collasso globale. Non c’è ripresa, è tutta solo una messinscena”.

Il mio commento: Questo autore ha previsto la crisi del 2008. Non siamo in grado di gestire la crisi, perché pensiamo che sia solo una manifestazione materiale, le cui cause sono riconducibili ad errori economici, politici o sociali.

Ma la vera causa di questa crisi è la nostra mancata comprensione del programma della natura. I rapporti tra noi e con l’ambiente dovrebbero essere sviluppati e portati al livello di Adamo (uomo), la somiglianza con la forza superiore della natura e la proprietà di dazione ed amore. Si tratta dell’interazione dell’intera umanità, dato che tutte le parti della natura ai livelli inanimato, vegetale ed animato sono connesse tra loro.
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Portare beneficio alla società fino all’ultimo respiro

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se un uomo diventa famoso nel mondo grazie ai suoi eccezionali successi, si libera dalla paura della morte?

Risposta: Non penso che esista un uomo che non ha paura della morte se egli comprende che la morte è la fine. Solo le bestie non hanno paura della morte. Hanno solo una paura istintiva di ciò che può ferirli, e vivono secondo l’istinto dell’autoconservazione.

Tuttavia, la gente ha paura della morte perché ha immaginazione, sentimenti, e può imparare dalle proprie esperienze ed eventi che si verificano.

Dopo tutto, l’uomo che era mio amico è morto e non è rimasto nulla se non un corpo senza vita; il respiro della vita lo ha lasciato. Non c’è nulla più da fare che seppellirlo, e realizzo che questo accadrà anche a me.

La sensazione di perdere la vita è unica. Da un lato, dobbiamo, se necessario, andare a combattere, e si potrebbe essere uccisi. Comunque, in questo caso, abbiamo l’opportunità di superare la paura della morte.

Voliamo nello spazio e rischiamo la vita in tutti i tipi di situazioni pericolose, e non è perché siamo forzati, ma semplicemente a causa dell’attrazione interna. C’è un’attrazione speciale nel sentire te stesso sull’orlo della vita e della morte. Questo è un fenomeno psicologico conosciuto.

L’uomo è costruito in tal modo che l’opinione della società lo obbliga all’eroismo e lo guida in tutti i tipi di situazioni. Tuttavia, la vecchia morte spaventa un uomo e invita a un senso di disperazione, inutilità, e rende evidente la paura nascosta in lui. L’uomo cerca di sopprimere questa paura per non lasciarla erompere; quello che aiuta è di essere tra le persone in mezzo a loro nella loro vita.

La peggior cosa che possiamo fare a una persona anziana è quella di metterla in una casa di cura, in compagnia di anziani come lui. Noi pensiamo sia buono e confortevole per lui. Però non è positivo per nessuno. Una persona anziana ha bisogno di stare in una società normale fra giovani e anziani che sono pieni di vita.

Raccogliendo tutti gli anziani in un unico luogo noi li danneggiamo, non importa quali sono i trattamenti medici che vengono forniti.

Domanda: Quale pensa lei sia la vita ideale per una persona anziana?

Risposta: Penso che finché ne ha la forza, una persona dovrebbe lavorare e portare beneficio alla società fino ai suoi ultimi giorni. Forse non può camminare e può solo sedersi, ma se è in grado deve fare un lavoro che corrisponda alle sue capacità. E tutti lo ringrazieranno per questo; saprà che è apprezzato, e continuerà così quasi fino al suo ultimo giorno.

Domanda: Come può una persona superare la paura psicologica della morte imminente?

Risposta: Penso che un uomo ha bisogno di essere coinvolto nel lavoro ed essere occupato in tal modo che, fino all’ultimo minuto della sua vita, lui può portare beneficio alla società. Non sto parlando delle persone molto deboli che non possono vedere, sentire, o percepire qualsiasi cosa ma finché una persona ha anche potere limitato, lui può portare grandi benefici nella divulgazione dell’educazione integrale. Se si integra in un gruppo di giovani, porterà grande beneficio a loro, e loro porteranno grande beneficio anche a lui.

Quando insegniamo il metodo della connessione, mescoliamo nei gruppi persone di tutte le età per cercare di dare a ogni fascia di età la possibilità di esprimersi in relazione ad altri gruppi di età. Gli anziani possono insegnare ai giovani, li supportano, e quindi, forniscono e rafforzano lo spirito della vita
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.04.2014

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