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“Le Società Umane cominciano ad assomigliare a colonie di formiche”

Nelle Notizie (da DiscoveryNews): “La popolazione umana sta crescendo a un tasso sconcertante, di conseguenza stiamo organizzando noi stessi in qualcosa tipo supercolonie di formiche, secondo una nuova ricerca che ha trovato che abbiamo molto in comune con alcune specie di formiche, allo stesso modo noi ci stiamo organizzando in questa forma di società come nel relativo regno animale.

“Il nuovo studio, pubblicato sulla rivista Comportamento Ecologico, fa notare che entrambi: gli esseri umani e le formiche (le termiti, in questo caso) vivono in società, che può essere costituita fino a più di un milione membri.

”’Ne risulta che gli esseri umani moderni hanno più in comune con alcune specie di formiche che con i nostri parenti più stretti gli scimpanzè,’ ha detto Mark Moffett, autore dello studio, al DiscoveryNews. ‘Con una dimensione massima di circa 100, nessun gruppo di scimpanzé ha a che fare con questioni di salute pubblica, infrastrutture, distribuzione di beni e servizi, economie di mercato, problemi di trasporto di massa, linee di assemblaggio e complesso lavoro di squadra, agricoltura e l’addomesticamento degli animali, guerre e schiavitù.’

“‘Le formiche hanno sviluppato comportamenti in grado di affrontare tutti questi problemi,’ ha aggiunto Moffett, un socio ricercatore presso l’stituzione Smithsoniana Museo Nazionale di Storia Naturale. Egli ha sottolineato che solo gli esseri umani e le formiche hanno sviluppato una vera e propria arte bellica.”

Il mio commento: Abbiamo ricevuto una mente in modo da non essere guidati dalla natura egoista come le formiche, ma per diventare consapevoli del male dell’egoismo, di elevarci al di sopra di esso e cambiare noi stessi e quindi raggiungere il livello del dominatore, il Creatore, la sua eternità e perfezione.
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L’uomo dell’universo

Domanda: Supponiamo di avere un gruppo di studio integrale, che ha bisogno di una guida, che gli sia detto con che cosa ha da fare, che processi attraverserà. Con che cosa dovremmo iniziare?

Risposta: Per i nuovi membri ci saranno delle conversazioni sul mondo, sul nuovo andamento, sull’evoluzione basata nell’ego, ecc. Prima dobbiamo prepararci una base teorica della prospettiva pratica della storia umana, della società, e di noi stessi. La persona è portata gradualmente alla domanda “che cosa c’è dopo?”. Supponiamo di aver esplorato il mondo moderno, il nostro sviluppo, lo sviluppo dell’uomo e della natura, e dove ci sta portando. Non vediamo nemmeno la mancanza del libero arbitrio, le dinamiche del nostro sviluppo, e il collasso dell’ego come motore, come la fonte della nostra vita e del nostro avanzamento. Arriviamo a una crisi, che cosa c’è dopo?

Dopo, senz’altro ci sono altri traguardi nella natura. Siamo adesso a tale intersezione nella quale dobbiamo cambiare completamente la nostra attitudine verso il mondo poiché l’ego con il quale siamo cresciuti ha smesso di funzionare all’improvviso.

E quindi, dove ci sta conducendo? Ci sta portando alla sua negazione. Vediamo questo in tutti i problemi, nella depressione, droghe, terrorismo e perfino nelle crisi familiari e nella società. La cosa principale che ci disturba di più è la crisi economica, perché noi, come bestie, dobbiamo mangiare e provvedere ai bisogni basici. Qui ci troviamo in uno stato nel quale non potremmo coprire i bisogni basici, specialmente nel mondo che abbiamo creato intorno a noi, un mondo che è un’enorme giungla urbana, nella quale dobbiamo fare qualche cosa per poter avere quello di cui abbiamo bisogno.

È molto facile distruggere questo tipo di mondo. È talmente sensibile all’inabilità di adattarsi che milioni di persone si potrebbero trovare senza cibo, acqua, rifornimento di energia e altre risorse. Non possiamo nemmeno immaginare quanto sia delicato e fragile il mondo che abbiamo creato, e se qualcosa non va bene, anche un poco, collasserà come un castello di carte. Tutto quanto collassa, e che succede con noi?

Come risultato del nostro sviluppo, abbiamo portato noi stessi a questo stato instabile. Potete immaginare città con 20 milioni di abitanti, ma anche con 2 milioni di abitanti, che cosa succederà quando queste persone non avranno cibo, elettricità, acqua e sistema di liquame?! Questa è la fine!

C’è bisogno di cooperazione reciproca tra le nazioni, senza la quale non ce la possiamo fare. Nessuna nazione può più coprire i propri bisogni da sola. E quindi vediamo che il mondo è molto fragile e insicuro. Stiamo mostrando questo alle persone, spiegando la tendenza generale e come la natura e l’ego ci hanno portato a questo punto, per farci sollevare oltre l’ego, perché nello stato presente non possiamo adattarci alla natura globale integrale. Come possiamo essere connessi reciprocamente a essa, cioè, essere inclusi nella sua integralità, nella sua sfera, in armonia, con il nostro ego?

È per questo che abbiamo bisogno di una guida per mezzo della quale potremo mostrare alle persone che c’è un altro modo di sviluppo. Quando cambieremo psicologicamente noi stessi e le persone, vedremo il mondo non da una prospettiva egoista, ma da una prospettiva integrale altruista. Saremo capaci di creare una società totalmente diversa che sarà in armonia con tutte le leggi naturali. E poi, non avendo altra scelta, una persona, la famiglia, la società, lo stato, la civilizzazione e tutta l’umanità arriveranno a tale armonia con la natura che recupereremo tutto il fragile equilibrio nella terra, interiormente, ed esteriormente, con il resto della natura. Questo è possibile unicamente se la persona cambia se stessa da individualista a persona dell’universo. Questo è quello che dobbiamo portare alle persone.

Adesso vediamo come si può fare questo: Possiamo lasciare la prospettiva individualista ed egoista del mondo? Possiamo cambiare gli occhiali egoisti con delle lenti altruiste? Che cosa guadagnerò da questo? In altre parole, devo avere cura di tutti. È possibile? Non dovrei prendermi in considerazione, è possibile? Devo “lasciare” completamente me stesso? Cosa succede della mia famiglia, dei miei parenti? Come posso ottenere la cooperazione reciproca con altri in modo di formare una società unificata?

Che cosa significa unificata? È quando ognuno di noi non sente se stesso, ma solo la società, come le formiche, che comprendono solo la loro cooperazione. Nessuna di loro ha un ruolo separato, un traguardo separato, misura o priorità, ma tutte sono operate da una mente collettiva, un programma, e portano avanti meticolosamente tutti gli ordini del programma. È possibile? È qui che ci conduce la natura. A tale livello arriveremo a una completa armonia con essa.

Che cosa guadagniamo da questo? Anche se può sembrare fantasia, stiamo guadagnando il senso dell’eternità, il sentimento dell’infinito, perché tutti i nostri pensieri adesso sono nell’ego limitato, mentre qui ci muoviamo verso un sentimento diverso, fuori da noi. Allora la persona non sente più il proprio corpo bestiale, sollevandosi al prossimo livello, alla prossima dimensione chiamata “uomo”, che non aveva sentito prima. Non è più nel suo “animale” ma si alza a un livello superiore. Fino ad ora siamo infatti animali più sviluppati.
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(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale”n.17, 28.02.2012)

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La soluzione è nell’educazione delle donne?

Opinione: (Ashok Gadgil, direttore della Divisone delle Energie Ambientali del Laboratorio Nazionale Lawrence Berkerley): “Siamo una civilizzazione globale, abbiamo operazioni globali, attività economica globale, e dipendiamo dalle risorse del pianeta. La nostra civilizzazione è così grande e potente che possiamo incurantemente distruggere un velo sottile della vita nel nostro pianeta…

“Come risultato, il compito più importante, secondo la mia opinione, è di vedere come saranno le nuove leggi della nuova economia: consumi, popolazione, industria, il controllo della società.

“Gli studi hanno mostrato ripetutamente che il miglior modo di controllare la popolazione è di educare le donne. L’educazione ferma l’oppressione delle donne e risolve molti problemi sociali.

In natura, ogni specie cerca di riprodursi e fiorire, ma tutti i tipi vivono in armonia con altre specie dalle quali dipendono. Solamente l’essere umano vuole prendersi tutta l’area.

“Questo comportamento non è un modello di comportamento a lungo termine. Dobbiamo evolverci, piuttosto che incrementare i consumi e distruggere il mondo. Oggi poche persone pensano alle generazioni future, tutti pensano al momento attuale”.

Il mio commento: La Kabbalah dice che se avessimo liberato le donne dal lavoro e fossero andate ai corsi di educazione e crescita integrale, oggi:

-ci saremmo liberati dal peso della disoccupazione
-avremmo smesso di produrre prodotti non desiderati
-avremmo smesso di esaurire le risorse
-avremmo fermato la contaminazione del pianeta

E le donne, liberate dal lavoro innecessario, e sulle basi di una conoscenza acquisita, avrebbero potuto dedicarsi alla crescita dei loro uomini e bambini, e avremmo trovato la soluzione alla crisi in tutte le aree.
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L’ambiente crea la consapevolezza

Nelle News (Socioline.ru): Gli psicologi e sociologi hanno a lungo detto che i comportamenti antisociali si possono espandere come delle epidemie, ma questa teoria è sempre stata controversa. Gli esperimenti hanno dimostrato che le persone violano frequentemente le norme comportamentali accettate quando vedono che altri lo fanno. Il “cattivo esempio è contagioso” è interpretato ampiamente: vedere qualcuno violare leggi accettate, fa sì che le persone permettano a se stesse di violare altre leggi.
In base alla teoria “della finestra rotta” di James Q. Wilson e George I Kelling:

A livello della comunità, il disordine e il crimine sono inestricabilmente collegati, in un tipo di sequenza di sviluppo. Gli psicologi sociali e gli ufficiali di polizia tendono a concordare che se una finestra in una costruzione è rotta e rimane così, senza essere riparata, anche le altre finestre saranno rotte molto presto.

Questo è vero in quartieri alti così come nei bassifondi. La rottura delle finestre non succede necessariamente a larga scala perché in alcune aree gli abitanti sono determinati rompi-finestre, mentre in altri, gli abitanti sono amanti delle finestre; piuttosto, una finestra rotta è segno che nessuno s’interessa, e quindi romperne delle altre non costa niente.

Ma il vandalismo può accadere là dove le barriere comunitarie – il senso dell’interesse comune e l’obbligazione di civiltà – sono abbassate da azioni che sembrano indicare che “nessuno s’interessa”. Noi suggeriamo che un comportamento “trascurato” conduca anche alla rottura del controllo comunitario. Un quartiere stabile dove le famiglie s’interessano delle proprie abitazioni, dei figli dei vicini, e confidenzialmente disapprovano degli intrusi non graditi che nel giro di pochi anni, o addirittura di pochi mesi potrebbero cambiare la zona in un posto inospitale e in una giungla spaventosa. Un posto di terra è abbandonato, ci crescono delle erbacce e le finestre sono rotte. Adulti che si fermano e sgridano bambini chiassosi, i ragazzi, incoraggiati diventano più turbolenti. Le famiglie escono, quelli che sono soli entrano. I teenager si riuniscono fuori dal negozio all’angolo. Il negoziante chiede loro di andarsene, loro rifiutano. Inizia una lite. La sporcizia si accumula. Le persone bevono davanti a un negozio, un ubriaco cade a terra e  si addormenta. I pedoni vengono avvicinati dagli accattoni.

Il mio commento: L’ambiente forma la consapevolezza ed il comportamento delle persone, che non sono capaci di resistere alle condizioni ambientali. L’abilità di formare te stesso in base al tuo desiderio e decisione arriva a trovare un ambiente adeguato che ti possa formare. Perciò, il libero arbitrio è scegliere chi ti possa “plasmare”.
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Un messaggio con un significato nascosto

Rabash, Shlavei HaSulam (I Gradini della Scala), 1986, “Vieni dal Faraone–2”: Inoltre ci è stata data la Mitzvà [comandamento/buona azione] di “ama il tuo amico come te stesso” e Rabbi Akiva disse, “Questa è la regola generale della Torà” (Bereshit Rabba, Parasha 24). In altre parole, lavorando sull’amore per gli amici, una persona si abitua ad uscire dall’amor proprio e a raggiunge l’amore per gli altri.

Al principio è duro per una persona essere d’accordo con l’idea di lavorare in un gruppo. È duro per lei legarlo al suo avanzamento spirituale ed alla comprensione del Creatore, che è la forza generale che opera nella realtà, nell’intero universo, nelle stelle, le galassie ed in altri fenomeni studiati dagli scienziati, come i fisici, i chimici, i geologi, gli astronomi ecc … Ci sono delle forze immense che operano nella nostra realtà. Cosa ha a che fare questo con le buone relazioni con le altre persone? Perché devo vivere con loro in accordo ed amore?

Ci vuole molto tempo per accettare questo. Noi siamo d’accordo ed accettiamo questo fardello proprio come una “Grazia Superiore”. Fino ad allora, leggendo sull’amore, aspettiamo impazientemente qualcuno che ci spieghi in che modo raggiungere le forze nascoste in modo tale da essere capaci di capire cosa avviene e raggiungere la grandezza.

Una persona è attratta dal controllo, ma qui le viene detto diversamente: “Tu dovresti essere buono ed amare gli altri, e servirli, loro sono grandi e tu sei piccolo …”; questo non si adatta per niente alla sua immagine. Una persona vuole la grandezza, il controllo, la realizzazione, la passione ed il rispetto; prova invidia, sviluppa il suo egoismo e la sua indipendenza. Ma il “buon ego” la spinge in avanti per sistemare la sua vita nel miglior modo possibile. “Fammi capire come è fatto questo. Mostrami qualcosa”; in risposta sente: “Annulla la tua mente, abbandona tutte le aspettative e le aspirazioni e comincia a lavorare nel gruppo”.

Noi non siamo preparati a questo; non abbiamo nessuna traccia di questo e non ne abbiamo bisogno. Oggi quando parliamo dell’amore per gli altri e per gli amici, probabilmente non lo capiamo, oppure accettiamo le parole dei kabbalisti come un’abitudine. Ma in effetti, è un grande processo che ogni persona del mondo, in un modo o nell’altro, dovrebbe attraversare, prima di sentir parlare del messaggio dell’amore, dell’unione e della dazione. Molti sono attratti più facilmente da questo, essendo più egoisti di noi.

Noi, d’altro canto, non diamo abbastanza rilievo a quello che appartiene alla percezione, all’abitudine e all’adattabilità. Le persone si abituano gradualmente al pensiero della dazione, dell’amore e della connessione, siccome non vedono mai un beneficio egoistico in questo, ma uno strumento che conduce a qualcosa di molto più sublime. In passato una persona ascoltava delle spiegazioni sull’amore e allo stesso tempo andava avanti nelle sue relazioni quotidiane ed una cosa non interferiva con l’altra; ma adesso non riguarda soltanto il miglioramento morale di una persona, ma anche la correzione del mondo.

Noi non capiamo ancora che i nostri “slogan” sono abbastanza difficili da digerire, ma essi sono davvero diretti agli economisti, agli uomini d’affari, ai politici ecc … perché la linea essenziale di quello che stiamo dicendo è: “Tu ti stai comportando male, tu stai davvero distruggendo il mondo, mentre la sua correzione dovrebbe essere di natura differente. Tu non capisci cosa c’è bisogno di fare. Nel frattempo tutto deve essere girato di 180 gradi, e dovremmo guardare il mondo attraverso la connessione e l’amore. Allora vedrai il sistema corretto e capirai come trasformare il mondo in bene e nel dominio dell’amore”.

Questo è un momento delicato, che sta per collidere nel futuro. Nel complesso, qui c’è una guerra di Gog e Magog. Noi stiamo parlando di un approccio per dirigere la vita senza accontentarsi del sistema educativo moderno al quale tutti aderiscono. Ma quando esso arriva a qualcosa di più grande, come gli alti ufficiali che sono in carica di importanti stanziamenti, che sono in controllo, loro sentono che stiamo portando loro un sistema totalmente differente.

Questi non sono soltanto dei cambiamenti confortevoli che noi offriamo alla gente e che rispondono alle loro necessità, è una condanna del modo in cui le persone operano.

Allora noi dovremmo essere gentili, ammorbidire il nostro messaggio ed essere attenti in modo tale che il nostro messaggio non sembri minaccioso. Noi parliamo dell’amore e questo soddisfa tutti, ma loro non sono ancora consapevoli che devono cambiare se stessi ed il loro sistema direttivo.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.04.2012, Scritti del Rabash)

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Un approccio olistico

Domanda: Quando eravamo piccoli, i nostri genitori ci hanno insegnato a trattarci bene uno con l’altro. E adesso abbiamo bisogno di un ambiente, che seguirà lo stesso pensiero. Ma lei ha detto anche che dobbiamo trattare la natura come un insieme. Che cosa significa?

Risposta: Non dovremmo proteggere la natura inanimata, vegetativa e animata? Non dovremmo amarla? Amare la natura significa vivere in essa senza cercare di prenderci tutto il possibile da lei. “Facciamo saltare la montagna, prosciughiamo il mare, facciamo tutto quello che ci porti un beneficio…” No, noi dobbiamo avere un atteggiamento equilibrato verso tutto.

Gli ecologisti sono stati sconfitti, ma noi avremo successo perché diciamo: “La natura è bilanciata. Allora, prima di tutto sperimentiamo in noi ciò che questo significa. Cerchiamo di sentire tra di noi ciò che significa essere in equilibrio, di proteggere tutto in natura, e di prendere da essa unicamente quello che ci serve per la nostra sopravvivenza.” Gli animali agiscono cosi in maniera naturale.

Questo è parte dell’educazione integrale. E aiuterà senz’altro la gente anche ad avere un atteggiamento giusto verso l’ambiente naturale. È impossibile insegnare alle persone unicamente a trattarsi bene uno con l’altro; devono anche imparare ad avere un atteggiamento gentile e adeguato verso la natura, alla nozione attuale di “natura”.

Dopotutto, siamo nel processo di sviluppo, e qualcuno ci dirige e ci spinge. Da dove viene questo? Che tipo di forze ci stanno sviluppando? Dove risiede il mio domani? Potrebbe non essermi familiare, ma ci sono delle persone che lo rivelano e che possono percepirlo. Vediamo davanti a noi un processo causale, passo dopo passo; vediamo che la natura si evolve consistentemente e ogni dettaglio in essa dipende da altri dettagli. Einstein voleva veramente conoscere la formula universale e comune della natura, la scienza è familiare a questo principio, la scienza sta attenta alle influenze reciproche di tutte le parti della natura sulle altre.

E noi non siamo un’eccezione. E quindi, mentre impariamo a unirci, quest’unione include la natura come un tutto, insieme con la sua legge che comprende tutto, che sviluppa noi e tutto il resto. La società umana non è la sola cosa da sviluppare, anche la natura vegetativa e animata si sviluppano, anche se in maniera molto più lenta. L’intero universo è nello stato di sviluppo. Dove è diretto? Noi non lo sappiamo, ma il fatto rimane: L’universo si sta espandendo, e sperimentando processi diversi, e nessuno di questo è accidentale, anche se noi ancora non possiamo comprenderli. Mentre avanziamo, impariamo che c’è una legge della natura occulta qui.

Alla fine noi vediamo che tutte le leggi sono ovviamente tessute in una sola, anche se la connessione tra biologia, zoologia, botanica, mineralogia, uomo, stelle e altre cose scappano da noi. Noi non siamo capaci di vedere le reti che collegano tutto, ma essenzialmente tutto è una singola Natura, e non è divisa in diversi segmenti. E per questo motivo che dobbiamo avere un approccio olistico, d’interezza verso essa. Inoltre, noi siamo una sua parte inseparabile. La vita stessa lo dice: Studia i fatti e non le argomentazioni di qualcuno.

È come se esistessero due direzioni:

  • Puoi formare una buona attitudine verso la società umana e poi giustificare la devastazione della terra per il bene comune;
  • O in forma inversa, puoi dare priorità alla protezione ambientale e negare le persone.

Invece, io dico “No, l’approccio deve essere d’interezza, “rotondo”. Ci è richiesta una singola attitudine verso tutto. Dopo tutto, l’uomo è parte della natura, e quindi lui deve avere un’attitudine uguale verso la società, la famiglia, e la natura come un tutto. Dobbiamo raggiungere l’equilibrio tra tutte le parti. L’equilibrio è inerente alla natura, e quindi noi osserviamo questa legge”.

È anche bilanciato dall’influenza reciproca e il movimento dei pianeti, delle stelle e delle galassie. E ogni interferenza con la natura si riflette nelle varie parti. Allora, noi abbiamo bisogno di comprendere il nostro posto nel sistema e costruire un’attitudine adeguata.
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(Tratto dal programma di Kab.TV “Una nuova vita”, episodio n.11 del 09.01.2012)

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La cura per il mondo è nell’educazione integrale

Il numero di persone nel mondo che soffrono di depressione sta aumentando. Rifiuto, non comprendere il significato della nostra esistenza, uso di stupefacenti, terrorismo, sono tutti indicatori di un disagio esistenziale.

Dobbiamo arrivare al punto in cui potremo portare il mondo ad uno stato razionale ed equilibrato. Adesso, quando molte persone si trovano disoccupate e senza avere niente da fare, è un fattore sociale molto pericoloso e i governi ne sono spaventati. Che cosa si può fare allora?

È impossibile distruggere milioni e perfino miliardi del supposto superfluo nel mondo semplicemente con le guerre. Ci potrebbe essere una guerra dopo la quale non rimane niente. Non c’è una soluzione ragionevole, perfino se abbiamo un approccio al problema secondo Malthus: “Purifichiamo semplicemente l’umanità da tutti gli elementi ridondanti e tagliamola a metà” – non funzionerebbe!

Abbiamo visto come il collasso del dieci per cento di una pianta nucleare in Giappone abbia avuto degli effetti terribili in tutto il mondo, molti dei quali non conosciamo, come su Chernobyl, perché l’informazione rimane classificata.

Ma anche questi “piccoli” problemi sono sufficienti per fermare la costruzione di nuove piante nucleari nel mondo. É stato capito che sono una minaccia e perciò la costruzione di nuove piante è stata bloccata. Ma da questa semplice azione vediamo che non c’è problema e non c’è soluzione. Il problema si trova tutto insieme da un’altra parte: Come possiamo portare miliardi di persone a uno stato equilibrato?

Allora potremmo vedere il licenziamento di molte persone dai loro posti di lavoro come la transizione dell’uomo a un altro tipo di lavoro, a un lavoro sociale produttivo, in modo di poter costituire veramente una società umana molto più vantaggiosa per tutti quanti.

Questo può essere implementato unicamente con l’educazione integrale per tutti. In questo modo solleviamo la persona al livello della comprensione integrale, del controllo globale della natura, e allora lei tratta se stessa, il mondo, e tutto in maniera diversa.

Prima di tutto comprende che il problema non riguarda unicamente ricchi e poveri, ma anche buoni e cattivi governanti, o miliardari che prendono tutto per loro stessi, ma comprende anche che c’è qui una chiara direzione, ed è cosi che la natura ci sviluppa. E questo significa che dovremmo prendere una forma che si adatti alla natura perché non possiamo fare niente contro di essa. L’unica cosa che possiamo fare è comprendere le leggi della natura. Se noi ci adattiamo alle leggi della natura, porteremo noi stessi allo stato più confortevole.
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(Tratto dal programma di Kab.TV “ Fondamenti della Società Integrale”, 26.02.2012)

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Quando iI Denaro comanda

La catastrofe ecologica che affrontiamo è il risultato di una ricerca infinita di entrate accumulate attraverso la vendita di prodotti e la competizione di miliardi di dollari di conti bancari. Abbiamo avuto l’illusione che questo non sarebbe mai finito, ma adesso è finito; non ci sono più consumatori e non c’è posto per avanzare.

La crisi si manifesta nell’educazione, nella cultura (nelle relazioni reciproche) e nelle difficoltà crescenti quando si tratta di soddisfare i nostri bisogni immediati. Le industrie manifatturiere hanno ancora il potenziale per svilupparsi, ma non c’è quasi nessuno in grado di comprare i loro beni. Vasti gruppi di persone dei paesi occidentali che hanno perso il loro reddito non possono acquistare i beni allo stesso prezzo di prima. Precedentemente, i beni erano prodotti e consumati all’interno di un ciclo completo di materie prime monetarie. Adesso il ciclo è distrutto.

Ad un certo punto i capitalisti sono arrivati ad una decisione sbagliata: hanno cominciato a giocare con le finanze da soli, separatamente dagli altri prodotti. E’ stata creata una grande “bolla” gonfiata, aggiungendo il suo contributo alla crisi globale. Siccome la bolla è sprovvista del reale contenuto, si è gonfiata con l’aiuto della pubblicità ed ha avuto luogo un gioco tra diverse banche e sistemi finanziari.

Quindi, in tutte le sfere dell’attività umana, nell’educazione, la cultura, le relazioni interpersonali, le persone non sono capaci di vivere come prima. L’umanità è indifesa.

Prendiamo la Spagna come esempio: i giovani che hanno ricevuto un’educazione universitaria in Europa non possono trovare lavoro; non possono sposarsi perché non possono provvedere ai loro familiari e non possono neppure far progressi nelle loro professioni. Tutti vogliono mettere in pratica le loro conoscenze, avere una famiglia, comprare una casa, ecc … ma nessuno ha bisogno di loro. Le persone non possono realizzarsi, non possono trovare un posto per loro da nessuna parte; non possono condurre una vita normale. Tutto quello che hanno è la disoccupazione e l’incertezza.

Questo si sta allargando in tutto il mondo. Una persona non ha soluzione quando si occupa solo di se stessa e non si occupa del mondo; se non ci prendiamo cura degli altri, non possiamo fornire loro dei mezzi di sussistenza. Non ci prendiamo cura gli uni degl’altri, quindi, da un lato buttiamo fuori un’enorme quantità di beni in eccesso e dall’altro, l’eccesso non prende le destinazioni corrette, laddove c’è n’è un disperato bisogno. Il nostro ego non ci permette di prenderci cura degli altri. Solo se sentiamo una minaccia cominciamo a soddisfare i loro bisogni.

Come altro esempio guardiamo all’Africa, la quale una volta produceva molti prodotti e si sviluppò notevolmente. Poi gli europei cominciarono a scaricare lì le loro importazioni a prezzi ridotti. Questo distrusse il mercato locale; gli africani smisero di produrre i prodotti di base e le persone abbandonarono i loro precedenti lavori e le professioni. Più tardi le stesse compagnie che avevano abbassato i prezzi artificialmente mentre introducevano i loro prodotti, cominciarono ad elevarli una volta che la competizione locale era stata eliminata. Come risultato, gli africani rimasero senza risorse finanziarie e la loro situazione di povertà persiste fino ad oggi.

Ci sono dure condizioni al mondo ed esse sono inasprite da una profonda crisi globale. Essa colpisce sia i paesi sviluppati che le nazioni del Terzo Mondo, alcune delle quali stanno solo cominciando a svilupparsi. Tutto questo è causato dall’egoismo umano, ma noi stiamo già sentendo che siamo interconnessi, noi stiamo tutti galleggiando sulla nave e se qualcuno la danneggia, questo colpisce tutti. Noi non possiamo avanzare, il nostro egoismo lavora come un boomerang e colpisce ciascuno di noi.

In Europa questo appare in maniera molto peculiare. Per raggiungere il potere ed il successo, le nazioni europee hanno dato inizio a delle connessioni reciproche benefiche ed è impossibile interromperle. Dividerle causerebbe la completa distruzione. Di conseguenza, invece di un mercato comune, di una produzione unita ed una società unita, noi siamo testimoni di uno stato pericoloso, che non permette a nessuno di muovere un dito senza il consenso degli altri.

Noi ci siamo già avvicinati alla necessità di prenderci l’un l’altro in considerazione. Anche se la storia europea è piena di guerre e conflitti e conta numerosi tragici eventi, carneficine ed il soggiogamento di una nazione da parte di un’altra … ancora oggi non c’è altra strada per gli europei a parte il passaggio alla cooperazione anche se essa sarà ancora originata dall’odio e dall’indifferenza. Contare solo sugli altri non è abbastanza, vediamo che questo non funziona. Gradualmente diventa chiaro che un mercato comune non tollera le vecchie leggi economiche che sono costruite su fondamenti egoistici. Il vecchio sistema non è più funzionale.

Oggi, sia la natura umana che l’ambiente sollevano una nuova condizione: la compassione egoistica non funziona, noi dobbiamo implementare l’amore verso il prossimo.

È duro pronunciare queste parole, esse sembrano così irrealistiche, così lontane da noi. I nostri cuori le respingono.

Tuttavia, noi continueremo ad avvicinarci a questo stato se cerchiamo di attrarre su di noi l’impellente forza. Oggi, la Natura ci forza ad ottenere l’amore per il nostro prossimo, siccome la sola alternativa ad essa è la fine a causa della fame, delle malattie e dei cataclismi. È compito nostro formare una forza alternativa che ci obblighi a muoverci verso l’amore reciproco.

Che tipo di forza è questa? Sono i nostri ambienti che sono organizzati in modo tale da spingerci ad unirci anche di più di quello che fanno l’ecologia, i sistemi economici, l’educazione, la possibile mancanza di cibo, ecc … La società deve essere abbastanza forte da sostenere la nostra natura egoistica, da imporre un nuovo tipo di relazioni tra noi e quindi portarci da una sponda all’altra, dall’odio all’amore.

(Dall’episodio 13 su KabTV di “Una Nuova Vita”, dell’11 Gennaio 2012)

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Il risultato: Un’educazione per il mondo intero

Domanda: Qual è il risultato della lezione di oggi ?

Risposta: Stiamo entrando in una nuova epoca. Rimaniamo davanti alla necessità di cambiare le nostre relazioni reciproche, nella transizione che passa dalla competenza egoista alla garanzia reciproca, e poi, all’ amore universale. All’ inizio, questo avviene per forza, sotto l’influenza del nostro stato attuale e sotto la pressione della natura, ma poi saremo disposti a passare alle concessioni reciproche e alla preoccupazione reciproca.

In accordo a questo, noi abbiamo bisogno di costruire il nostro sistema di educazione, spiegazione e formazione in maniera tale che si eserciti durante il lungo periodo un’ influenza sull’ individuo, i gruppi, la società, il popolo, la nazione, e su tutti i paesi del mondo, fino a che , gradualmente, tutti riceviamo un’ educazione e impariamo a vivere felici tutti insieme nella nostra unica casa.
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(Del Kab.tv da “Una Nuova Vita”, episodio 5.01.2012)

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Domande sulla connessione con la società e visitando il Sud Africa

Domanda: Io sento che tutti i sistemi della società e il mondo sono corrotti, e partecipandovi, diventiamo i suoi partner. Potrebbe la nostra connessione con la società, coinvolgerci involontariamente in questi sistemi e interferire con la nostra correzione, che noi dobbiamo realizzare? I gruppi Kabbalisti del passato vivevano separati dai sistemi corrotti della società? Non dovremmo vivere separatamente come una Società di correzione? Oppure sarebbe una regressione e dividerebbe le connessioni?

Risposta: Possiamo correggere noi stessi solamente aiutando gli altri! La corruzione nel mondo è stata messa per essere sentita da noi, per essere consapevoli e trovare il modo di correggerla. Correzione significa portare le persone a un singolo sistema integrale; leggete ciò che scrive Baal HaSulam al riguardo.

Domanda: Di che cosa c’è bisogno perché lei visiti il Sud Africa nel prossimo futuro?

Risposta: Di questo ho bisogno: di un gruppo che mi aspetta, studenti e molte persone pronte per sentirmi. Se avete questo, io sono pronto!
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