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In una famiglia si è tutti dipendenti gli uni dagli altri

international-kabbalah-congress70x70_preview1Ho ricevuto una domanda: l’idea che il benessere dell’individuo dipenda dal benessere della società, è il fondamento di qualunque educazione. Disgraziatamente, in fin dei conti, questa regola non è stata mai seguita.

La mia risposta: per non confondersi con i concetti “dell’umanità integrale, globale”, “l’effetto farfalla”, “la garanzia mutua”, è meglio visualizzare una sola immagine: tutti siamo una famiglia. In una famiglia, tutti dipendono dagli altri, e se uno dei membri si sente male, il sentimento è condiviso da tutti.

Allo stesso modo, oggi giorno, il benessere di ogni individuo, dipende dal benessere di tutti. È per questo che dobbiamo dedicarci alla  cura degli altri, poiché ognuno di noi è membro di una famiglia.

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La mutua garanzia è l’unico regolatore effettivo.

mutualHo ricevuto una domanda: che un accordo scritto sia di per sé insufficiente e richieda del rispetto in aggiunta, già lo riconoscono i leader politici, come Gordon Brown, della Gran Bretagna, Barack Obama, degli Stati Uniti, e molti altri. La domanda è: dove trovare un regolatore che cambi l’attitudine delle persone verso un accordo?

La mia risposta: ho parlato spesso del fatto che una persona progredisca dalla bontà, verso una bontà maggiore, sotto l’influenza della società, del sentimento di vergogna, e della percezione del fatto che non ha opzione, se non quella di agire in una particolare maniera.

La società nella quale vivo, è quella che mi fa sentire che non ho valore, se non avanzo verso uno stato che le sembri più apprezzabile. Così, dunque, l’opinione pubblica è il fattore che può cambiare le cose.

L’opinione pubblica è, a sua volta, la conseguenza dell’educazione. Per tanto, il processo di correzione deve cominciare con un’adeguata educazione. Questa è l’unica maniera con la quale riusciremo ad arrivare ad una sensazione di interdipendenza reciproca.

Quando le persone prenderanno coscienza del fatto che la mancanza di connessione tra loro è equivalente ad una carestia di alimenti, allora riconosceranno anche che l’interdipendenza è l’unica cosa che può salvarci. Le persone riusciranno a comprenderlo sotto l’influenza dei colpi della natura.

Dovremmo capire che tutto dipende soltanto dal mettere in atto la garanzia reciproca, che si sta rivelando nel mondo adesso. Se tutti prendiamo coscienza di questo, la società richiederà che tutti i suoi membri osservino questa legge e gli individui, semplicemente, conteranno sul fatto che tutti la rispettino.

In aggiunta ai colpi che riceviamo dall’alto, dalla Natura, dobbiamo, per quanto ci riguarda, lavorare divulgando la conoscenza sullo sviluppo dell’egoismo e lo scopo dello stesso, per raggiungere l’unione tra tutti.

La forza della garanzia reciproca permette ad ogni persona di rifiutare il proprio egoismo ed elevarsi al di sopra di esso. In questa maniera, tutti arriveremo al desiderio comune di dare, e grazie all’attributo della dazione, raggiungeremo un’esistenza eterna e perfetta.

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L’ umanità è come un pesce caduto nella rete della Natura

fishLa domanda che ho ricevuto: Supponi che tutta l’umanità si unisca come una sola famiglia e decida di dividere equamente tutte le risorse tra i sette miliardi di uomini che ci sono sulla terra. Ma cosa succederà se gli uomini resteranno dentro il loro egoismo, che continua solo a crescere?

La mia risposta: E’ impossibile fare ciò che descrivi senza la correzione. Perciò, il modo per realizzarlo dovrebbe essere sostenuto dall’educazione. Quando dico “educazione”, intendo l’insegnamento e la spiegazione circa la libertà di scelta di ognuno, l’obbiettivo della creazione, l’essenza di un essere umano, come percepiamo la realtà, e lo sviluppo dell’umanità per mezzo della crescita dell’egoismo. Questo perché abbiamo bisogno di imparare a vivere in un sistema che è nuovo, unito, ed interconnesso. Non possiamo sfuggire a questo sistema, e dunque non abbiamo scelta.

Si è come dei pesci presi in una rete, e per sopravvivere, si devono imparare le leggi di questa rete, Adesso dobbiamo imparare le leggi del nuovo mondo globale e farle conoscere a tutta l’umanità. Gli uomini devono capire queste leggi e il fatto che non hanno scelta. Altrimenti, saranno spinti verso la stessa consapevolezza dalla sofferenza, finché finalmente inizieranno ad obbedire alla comune legge della natura contro la loro volontà.

Questo è il modo in cui le leggi della Natura stanno venendo rivelate. La Kabbalah e Bnei Baruch non stanno provando a dare degli ordini agli uomini su cosa dovrebbero fare. Piuttosto, gli uomini devono capire queste cose ed accettarle, almeno in parte. Comunque, per arrivare a questo punto, ci deve essere una campagna mediatica costante che dia agli uomini degli esempi su che cos’è una condotta corretta. Tutto questo dovrebbe essere incoraggiato dalla società, e può succedere solamente quando gli uomini si renderanno conto che questa è la sola scelta possibile.

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Cosa servirà per far capire alle persone comuni che siamo tutti interdipendenti ?

threatMolti scienziati e filosofi da Vernadsky, Kant ed Hegel fino ai filosofi dei giorni nostri, descrivono il mondo come un sistema unito e chiuso che è completamente interdipendente a tutti i livelli. Essi spiegano che l’uomo non può sottrarsi alle leggi della Natura, e che rimane sempre dentro di esse.

Oggi anche noi possiamo vedere che la Natura è completamente unita/completa. Ma questo concetto come può essere rivelato e compreso dall’uomo medio del mondo, che conosce solo il posto dove lavora e la strada per andarci e per poi tornare a casa? Gli risulterà più chiaro quando, entrando nel suo abituale negozio di alimentari, il rivenditore gli dirà “Non c’è più pane!”

Perché non c’è più pane? Perché un fornitore non ha consegnato la farina, un altro l’olio, un altro l’acqua, e un altro ancora l’elettricità. Per farla breve, non c’è più pane! Allora che cosa si può fare? Cercare un accordo con tutti- allora si avrà il pane.

L’uomo dovrà allora darsi da fare e mettersi d’accordo con tutti, e quindi imparerà che è dipendente dal mondo intero. Questa è la situazione verso la quale ci stiamo dirigendo. Se non ripareremo la connessione tra di noi, non avremo altro che degli scaffali vuoti. E questa grande sofferenza ci farà scoprire la nostra dipendenza dagli altri.

Alcuni uomini pensano di essere capaci di farcela da soli. Pensano “ mi comprerò da me un po’ di terra, pianterò delle patate e dei pomodori, e tutto questo sarà abbastanza per me. Voi altri potete andare all’inferno per quel che mi interessa! Starò benone da solo.” Ma questo è impossibile! Oggi la vita è organizzata in un modo che non permette a nessuno di tirarsi fuori. Questa è la ragione per cui Baal HaSulam dice che se ( non ) prendiamo delle misure contro le separazioni ( tra gli uomini), ci dirigeremo verso dei regimi nazisti. Dopo tutto, saremo ancora uniti, ma sul fronte opposto: la ricezione invece che la dazione.

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La Natura ha stabilito nuove condizioni per il nostro benessere

correct1Nel passato, la Natura non ci ha giudicato per quanto forte fosse la connessione tra di noi. Siamo stati connessi dalla Natura in un’unica rete (un’unica anima-Adam) , ma la natura non ci imponeva di implementare queste connessioni volontariamente e consciamente.

Tornando indietro nel 1940, Baal HaSulam scrisse nel suo giornale “The Nation/La Nazione” che il mondo è attualmente una sola famiglia, completamente interconnesso. Tuttavia, queste connessioni si stanno rivelando a noi soltanto ora. E oggi, ogni cosa dipende da quello che ci porterà fuori da queste condizioni, stabilite dalla Natura. La crisi che stiamo vivendo e tutto quello che ci accade intorno, nel futuro dipenderà solo dalla qualità delle connessioni tra di noi.

Pertanto, dobbiamo costantemente figurare il sistema della nostra interconnessione nel modo più chiaro possibile, al fine di individuare la disparità con esso. Questa disparità è la causa dei problemi, e identificarla è il primo passo per risolvere il problema.

Se ogni persona raggiungerà una chiara consapevolezza della causa della crisi, questo risolverà la crisi. E in seguito, tutte le nostre azioni gradualmente si armonizzeranno con la Natura.

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Il Gioco della Vita ha Nuove Regole

remindsOggi sia i banchieri che gli industriali dicono che manchiamo dell’adeguata connessione tra di noi. Abbiamo delle risorse naturali e delle industrie, abbiamo stampato sufficiente denaro, abbiamo il desiderio- abbiamo tutto! Ci manca solo una cosa: la capacità di costituire un collegamento che funzioni tra tutte queste cose.

Improvvisamente ogni cosa ha smesso di funzionare, anche se c’è molto di tutto nel mondo: aerei, macchine, industrie, banche, cibo, e continuate da voi con la lista. Allora, perché il sistema non funziona? Non funziona perché non sappiamo come collegare tutti i componenti! Ma prima eravamo capaci di farlo?

Sì, lo eravamo, ma adesso è come se qualcuno dal “di fuori” avesse schiacciato un bottone, e la connessione che c’era prima ha smesso di funzionare. Adesso serve una nuova connessione. E’ come nel gioco del Monopoli, dove le regole del gioco sono cambiate, e noi dobbiamo imparare le nuove regole. E’ un nuovo programma, che si sta rivelando oggi nella forma di una connessione universale.

Tutta l’umanità si sentirà presto come insensibile, intorpidita, e il senso di immobilità continuerà a crescere finché l’ultimo soffio d’aria non sarà uscito dalla canna e l’intera macchina non avrà smesso di funzionare. Questa cosa continuerà finché non troveremo la giusta connessione.

La giusta connessione significa che dovremo comportarci come una società globale, un “piccolo villaggio” in cui ognuno si prende cura degli altri e viceversa. E questo è possibile solo attraverso l’amore per il proprio prossimo. Quindi, finché non seguiremo il programma di “ama il prossimo tuo come te stesso”, non potremo mettere in funzione il sistema. Possiamo farci la guerra tra di noi o fare ogni altra cosa- niente servirà. Il problema è che la connessione tra di noi è rotta, e non c’è altro che possiamo fare se non unirci sollevandoci al di sopra del nostro egoismo. Questa è la sola cosa che ci potrà aiutare.

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I problemi del Mondo sono i Nostri problemi

ourAlcuni politici vorrebbero spiegare che ogni cosa dipende dai rapporti che abbiamo tra di noi, ma non hanno i mezzi per farlo. Una volta che si spiega che ognuno dipende dagli altri, si obbligano le persone ad unirsi tra di loro. Ciò significa rompere tutti i sistemi che c’erano in precedenza, inclusi i sistemi di difesa nazionale, i sistemi politici, e tutte le forze che oppongono le persone tra di loro. Dopo tutto, fino ad ora, tutto ciò che abbiamo fatto era basato sulla competizione, sulle lotte, e sulla politica: una banca in lotta con un’altra, un’economia contro un’altra, e così via.

Adesso dobbiamo distruggere tutto questo, ma come potremo, se tutto il potere di coloro che hanno l’autorità nel mondo dipende da queste cose?! Oltretutto, nel momento in cui distruggeremo il vecchio sistema, dovremo fare tutte le connessioni tra le persone secondo le leggi della Natura, simili alla Natura, e questa cosa richiede un grande sforzo da parte nostra.

La crisi è causata dalla nostra mancanza di congruenza con le leggi della Natura. E se apriremo questo vaso di Pandora, entreremo nell’arena dove si trovano le più grandi concentrazioni di potere, di forza, di denaro, e di armi. In altre parole, ci introdurremo nel posto in cui si nasconde l’egoismo più grande. Sono questi uomini in particolare che adesso devono rendersi conto di essere completamente opposti alla Natura- che essi non sono necessari e che sono nocivi.

Allora giungeremo ad un punto di cui Karl Marx scrisse al suo tempo. Potete immaginare quanti altri problemi si presenteranno finché tutto questo non arriverà alla luce?

Potrebbe sembrare che questi problemi siano lontani, globali, e che non ci riguardino, e così chiediamo “Dove sono, e che cosa hanno a che fare con me?” Ad ogni modo, è un fatto che essi determinano il nostro destino e la nostra vita di tutti i giorni.

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Noi Siamo come un pezzettino di Legno in un mare in tempesta

immerse-into-the-waters-of-bestowal-and-you-will-become-pureLa crisi di oggi è la rivelazione del Creatore alle creature, ma sta accadendo dal lato opposto. La globalizzazione è la forza del Creatore dell’unione e della connessione. Oggi, questa forza si sta rivelando a tutti, e questa è la ragione per cui ogni uomo ha iniziato a sentirsi sempre più dipendente dagli altri, a sentire di appartenere agli altri e di condividere le stesse pene.

Quindi, il Creatore si sta già rivelando alle creature, ma dal Suo lato opposto. Io vedo questa cosa come se fosse un dottore che guarda il suo paziente e vede che il paziente sta cominciando a sentire tutti i sintomi della sua malattia. La malattia dell’umanità è in fase di rivelazione, e noi dobbiamo rivoltarla- cioè, accettarla nel modo giusto.

Noi siamo la generazione che sta sperimentando la rivelazione del Creatore, e sta già accadendo! Oggi, le opinioni di una persona comune e di un Kabbalista non sono così diverse. E’ come se un uomo stesse annaspando in un mare in tempesta, spinto di qua e di là come un pezzettino di legno, su e giù da una parte all’altra. Ogni cosa dipende dal sua disposizione ad aggrapparsi e unirsi al mare in tempesta.

Non appena l’uomo è d’accordo, egli immediatamente smette di sentire tutte le turbolenze e i cambiamenti nel mare. Una pace perfetta immediatamente sostituisce il mare della Luce Superiore. La tempesta si scatena perché noi resistiamo ad ogni azione del Creatore, e perciò non ci possiamo rilassare consegnarci a Lui, e dunque non possiamo innalzarci al di sopra del nostro egoismo che vuole combattere.

Se noi ci comportassimo così, sentiremmo che non avviene nessun cambiamento. Tutti i cambiamenti sono la conseguenza delle lotte di ognuno con il Creatore, e sono queste lotte che scatenano la tempesta nel mare. Nel momento in cui un uomo smette di resistere, allora smette anche di sentire la tempesta, e sente invece una pace assoluta.

( Dalla lezione sull’articolo del Rabash, “The Activity of the Greatest of the Nation/ L’attività della più grande delle nazioni,” del 17 marzo 2009 )

La Germania preannuncia una Crisi dopo la Crisi, ma la Kabbalah dice che non c’e’ nessuna crisi!

senza-titolo1Nella Notizia ( dal Financial Times ): “La Germania preannuncia ‘una crisi dopo la crisi’”. Il mondo potrebbe andare incontro a un aumento del tasso di inflazione e a un effetto “la crisi dopo la crisi” quando la crisi economica sarà rientrata, ha recentemente detto Peer Steinbrück, il Ministro delle Finanze tedesco. Angela Merkel, il Cancelliere della Germania, qualche mese fa disse al Financial Times che immettere nuovi e ingenti capitali nel mercato, per rivitalizzare la crescita economica, avrebbe creato una ripresa instabile.

Il mio Commento: Cari lettori, pensiamo un po’ tutti assieme a come possiamo aiutare tutti i leader del mondo e tutta la gente nel mondo a capire che non esiste nessuna crisi. Piuttosto, c’è una nuova realtà e nuove condizioni sociali, alle quali non riusciamo ad adeguarci. Questa è la crisi.

Prima capiremo il senso delle parole “un mondo completo e globale” e realizzeremo che queste nuove condizioni sociali ci richiedono di instaurare fra noi rapporti di reciproca gentilezza e considerazione, prima la crisi finirà!

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Non avremo bisogno del superfluo nella Società futura

ventureLa domanda che ho ricevuto: Quando hai spiegato i principi della correzione, hai detto che un’attività produttiva dovrebbe trattenere solo il minimo necessario per il suo sostentamento, e trasferire i profitti ad un fondo bancario che dovrebbe appartenere a tutte le persone. Questo fondo dovrebbe quindi accumulare molto denaro. Ma per che cosa dovrebbe venire usato questo denaro?

La mia risposta: Così facendo, il mondo raggiungerà l’equilibrio con la Natura perché non sarà consumato più del necessario e non ci si approfitterà della Natura. Qualsiasi cosa sia lasciata sarà colmata dalla spiritualità. Ciò significa che un uomo avrà del tempo libero, un buon salario, una macchina e così via. E inoltre, avrà le giuste relazioni con gli altri uomini e l’intera Natura- nei suoi livelli vegetativo e animato. Perciò, l’uomo non romperà l’equilibrio ecologico della natura. Relativamente agli altri uomini, consumerà solo ciò di cui ha bisogno per la sua vita quotidiana, e relativamente alla Natura, tutta l’umanità sarà un cosa sola.

Se si è in equilibrio con la Natura, allora non si avranno delle anomalie ecologiche. Anche i problemi di salute cesseranno di esistere- sia quelli che ci arrivano dall’interno, cioè dal livello animato, sia quello che ci arrivano dalle influenze esterne. Considerato che gli uomini saranno in equilibrio, non ci sarà alcun superfluo, poiché nulla sarà lasciato indietro. Se ognuno consumerà solo ciò che gli è necessario per la sua esistenza, non dovremo lavorare 20 ore al giorno, inquinare l’ambiente, e non avremo il problema di non sapere cosa fare con il superfluo. Non ce ne sarà.

Ognuno vivrà la sua vita in modo giusto, non volendo nulla per sé. Se io ho tutto ciò che mi serve e la mia mente è occupata dalla spiritualità, allora sarò nel mondo spirituale e da questo ne trarrò del godimento. Ma in passato, tutto ciò di cui godevo erano delle bistecche che avevo messo da parte! Il superfluo è necessario solo fin tanto che non tutti avranno ciò che è necessario. Se ad ognuno è dato ciò di cui ha bisogno, allora non si avrà bisogno di altro dalla Natura. Quando l’umanità si unirà come una sola persona, allora interagirà con la Natura solo sulla base delle necessità.

Questo è il modo in cui agisce un Kabbalista: egli consuma qualsiasi cosa di cui abbia bisogno per la sua vita materiale e dedica tutto il resto al lavoro spirituale. Infatti, questa è la sola cosa che lo appaga. Noi dobbiamo lavorare 8-10 ore al giorno solo fin tanto che ci saranno degli uomini nel bisogno. E se non ci fosse più nessuno nel bisogno, allora non ci sarebbe bisogno di lavorare così tante ore. Quanto lavoreranno gli uomini? Ciò sarà stabilito dalla necessità. E come sarà definita la necessità? Gli uomini la definiranno secondo quanto si sentiranno in equilibrio.

In questo modo, il mondo raggiungerà l’equilibrio, così come lo raggiungerà la popolazione del mondo. Ma noi non comprendiamo cosa sia l’equilibrio. E’ quando il “cavallo” ( la creatura) si muove insieme con il “cavaliere” (il Creatore), e non ci sono tensioni o differenze tra loro.

( Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam’s article, “One Precept,” dell’8 marzo 2009 )