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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 39

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein.

“I Principi Fondamentali della Teoria Integrale”

Come La Terra Si E’ Raffreddata

Come possiamo vedere, la caratteristica della materia è di unirsi. Si lega alla primissima occasione e anche in caso di minime possibilità. Per esempio, contrariamente al fisico Ludwig Boltzmann. (Ludwig Boltzmann (1844-1906), un fisico austriaco, uno dei fondatori della teoria melocolare-cinetica e della fisica statistica):

“Tutti i processi naturali sono portati ad una crescita nel disordine, o entropia.” (“Sinergetika: Conferenze per Biologi.“)

Come sappiamo, in conseguenza ai processi che sono iniziati dopo il Big Bang, è emersa tutta una varietà di oggetti diversi, compresa la terra dove siamo nati noi. E’ interessante, come è avvenuto questo processo planetario.

“Le principali ipotesi sull’origine della Terra si possono ridurre all’ipotesi della formazione a “caldo” che suggerisce una relazione tra la materia del pianeta ed il sole ed una somiglianza del loro sviluppo (Laplace, Fesenko, Hoyle) e dell’origine a “freddo” con l’accumulazione di particelle catturate dal campo gravitazionale del sole (Schmidt).” (Dizionario Accademico).

Apparentemente, il tema dell’origine della Terra è ancora in via di sviluppo. In ogni caso, è difficile immaginare che qualcuno potrà mai dire con certezza come è successo, poiché stiamo parlando di eventi che sono avvenuti miliardi di anni fa.

Nel frattempo, i Kabbalisti, sebbene su basi non chiare, credono che il tempo non sia un ostacolo e descrivono in dettaglio i tempi primordiali:
“Prendiamo ad esempio il pianeta Terra: primo, non era altro che una palla di gas nebuloso. Attraverso la gravità interna, ha concentrato per un certo periodo di tempo gli atomi presenti in essa in forma di un cerchio più ristretto. Di conseguenza, la palla di gas si è trasformata in una palla liquida di fuoco.

“Nel corso di lunghissimi periodi di tempo di guerre tra le due forze della Terra, il positivo ed il negativo, la forza frenante presente ebbe finalmente la meglio sulla forza del fuoco liquido, e raffreddò una sottile crosta intorno alla Terra che si indurì.

“Tuttavia, il pianeta non era ancora emerso dalla guerra tra le due forze, e dopo un po’ di tempo la forza liquida del fuoco vinse ed eruttò in un grande fracasso dalle viscere della Terra, innalzando e facendo a pezzi la fredda e dura crosta, trasformando di nuovo il pianeta in una palla liquida di fuoco. Allora iniziò un’era di nuove guerre fino a quando la forza fredda non vinse ancora una volta la forza del fuoco, ed una nuova crosta fu ghiacciata intorno alla palla, più dura, più spessa e più resistente contro l’attacco dei fluidi che arrivavano da dentro la palla.

“Questo periodo è durato di più, ma alla fine, le forze liquidi ebbero la meglio ancora una volta ed esplosero dalle viscere della Terra, facendo a pezzi la crosta. Ancora una volta, tutto fu distrutto ed diventò una palla liquida.

“In questo modo, i periodi si sono inter-cambiati, ed ogni volta che la forza di raffreddamento ha vinto, la crosta che aveva creato si è fatta più spessa. Finalmente, le forze positive hanno vinto le forze negative e sono arrivate ad una completa armonia: i liquidi hanno preso il loro posto nell’addome della Terra, e la crosta raffreddata è diventata abbastanza dura intorno a questi liquidi per permettere la creazione della vita organica come la vediamo oggi.

“Tutti i corpi organici si sviluppano con lo stesso ordine. Dal momento in cui sono piantati fino al momento della maturazione, affrontano centinaia di situazioni grazie alle due forze, la forza positiva e quella negativa, e affrontano la loro guerra l’uno contro l’altra, come abbiamo descritto a proposito della Terra. Queste guerre producono la maturazione del frutto.” (Baal HaSulam “La Soluzione”).

In che rapporto ci possiamo mettere con questa descrizione? Fate come preferite. Secondo me, la descrizione è assolutamente interessante e fantasiosa. E chi lo sa se è andata così oppure no.
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Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Un atomo – È un prodotto dell’unificazione

“Circa cento secondi dopo il big bang, la temperatura sarebbe caduta a mille milioni di gradi, le temperature dentro le stelle più calde. A questa temperatura i protoni e i neutroni non avrebbero più energia sufficiente per sfuggire all’energia di attrazione della forza forte nucleare, e avrebbero cominciato a combinarsi insieme e a produrre i nuclei degli atomi di deuterio… .” (Stephen Hawking e Leonard Mlodinow, Una più breve storia del tempo)

E’ interessante notare, ci sono voluti solo un minuto e mezzo dopo l’esplosione universale, e il processo era stato invertito. Parlando metaforicamente, la materia, fatta a pezzi, ha cominciato a recuperare.

Una domanda sorge spontanea. Stiamo andando allo stato originale o, forse, verso qualcos’altro?

Questa domanda richiede un’indagine speciale che è il motivo per cui lasceremo a tempi migliori per passare a cose più urgenti. Per esempio, agli atomi – i risultati concreti della politica di unificazione.

“L’atomo (dal Greco, ‘atomos’ – indivisibile) è la più piccola particella di un elemento chimico che conserva le sue proprietà. Un nucleo con la carica positiva è al centro dell’atomo, il quale concentra quasi tutta la massa dell’atomo; elettroni, formando i gusci di elettroni, i quali graduano determinare la dimensione dell’atomo. Il nucleo atomico consiste di nucleoni– protoni e neutroni.” (Dizionario Accademico).

Sembra che il processo di unificazione ha cominciato a prendere lo slancio. Separati, distinti nelle loro proprietà, gli elementi stanno diventando uniti in un intero sistema.

Interessante notare, qual è il comportamento del quanto – la più piccola quantità di qualsiasi proprietà fisica, della sostanza o radiazioni – che un sistema può avere? (Dizionario Accademico) Che dire della sua unificazione? Risulta molto bene. Alcuni ricercatori hanno anche applicato il termine “sociale” al quanto.

“I quanti sono altamente socievoli: una volta condiviso lo stesso stato identico, rimangono connessi non importa quanto lontano viaggiano uno dall’altro.” (Ervin Laszlo, L’universo interconnesso)

La dichiarazione di cui sopra è confermata, per esempio, nell’esperimento condotto in Svizzera.

I ricercatori dell’Università di Ginevra hanno tentato di rilevare la coordinazione di fotoni “impigliati/entagled”. Si è scoperto che i fotoni “impigliati/entangled”, posizionati a distanza l’uno dall’altro, sono “riusciti” a cambiare il loro stato in modo assolutamente sincrono. La velocità della reazione coordinata dei fotoni ha superato la velocità della luce mille volte!

Siamo parlando di un fenomeno anche chiamato “intreccio quantistico/Entanglement quantistico.”

Riferimento:
“l’intreccio quantistico è un fenomeno fisico che si verifica quando coppie o gruppi di particelle sono generate o interagiscono in modo tale che lo stato quantistico di ogni particella non può essere descritto in maniera indipendente – invece, un stato quantistico può essere dato per il sistema nel suo complesso.

“Le misure delle proprietà fisiche come posizione, rotazione, polarizzazione, ecc. compiute su particelle impigliate si trovano ad essere adeguatamente correlate.” Wikipedia, “Entanglement quantistico
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Il percorso che circonda il mistero della Vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: Non capisco veramente come il progresso scientifico può ferire l’umanità?

Risposta: La scienza è una ricerca del Creatore tramite la nostra mente materiale. Gli scienziati conducono numerosi studi ed esperimenti con l’aiuto dei nostri cinque sensi corporei allo scopo di trovare la forza superiore. Tutti i tipi di ricerche scientifiche sono volte a scoprire il Creatore e risolvere il mistero della vita.

Noi intendiamo raggiungere la forza superiore, capiamo la struttura della creazione, intendiamo scoprire il suo obiettivo e svelare il segreto della nostra esistenza usando il nostro cervello fisico e i sensi corporei. Non è possibile. Questa strada conduce a un vicolo cieco. Dopo migliaia di anni di sviluppo scientifico siamo finiti in una crisi che nessuna scienza è in grado di risolvere. La scienza non è in grado di assicurare neanche il nostro benessere materiale.

La scienza è un metodo per rivelare la debolezza umana e un modo di scoprire errori nella nostra ricerca per risolvere il mistero della vita e scoprire l’obiettivo e l’essenza della nostra esistenza tramite i nostri sensori terrestri e le nostre capacità intellettuali. La scienza sceglie percorsi circolari; comunque, ci porta tuttavia alle giuste conclusioni. Il nostro compito è di realizzare l’incongruenza dei nostri sforzi e imparare a fare affidamento completamente sulla Luce che Riforma.

L’obiettivo dello sviluppo mondiale è quello di renderci delusi di noi stessi. Si dice: “Non c’è momento più felice nella vita di quando si diventa completamente disillusi nelle proprie capacità.” Infatti, è davvero una grande scoperta! Immaginate tutta l’umanità che subisce questo processo.

Quando succede, capiamo che null’altro che la preghiera può aiutarci; in altre parole, nient’altro che innalzare il MAN e acquisire l’aiuto della forza superiore ci permetterà di agire correttamente e raggiungere il nostro obiettivo. Non c’è niente che possiamo fare tranne capire che dal buio è la luce che determina tutto. La Luce è la fede.

Oggi, possiamo parlare di questi argomenti apertamente. Circa cinquanta anni fa, nessuno sarebbe stato d’accordo con queste idee, incluso io stesso. Ero l’avvocato più zelante del progresso scientifico. Pensavo che la scienza era tutto.

Sono passati gli anni. L’umanità oggi è delusa dalla scienza. Nessuno pretende che la scienza faccia scoperte che possono davvero beneficiare l’umanità. Tutte le scoperte sono condannate a portarci male perché contraddicono l’obiettivo della creazione e il modo della sua realizzazione poiché ci spingono a fare affidamento sulle nostre capacità intellettuali.

Questo spiega perché non possiamo aspettarci che la scienza ci aiuti a ottenere risultati positivi. Salvo che non ci fermiamo basandoci sul progresso scientifico e sospendiamo il nostro “incantesimo” con la grandezza del nostro intelletto, nulla può veramente muoverci avanti. Semplicemente continuiamo sul camino dei progressi scientifici.

D’altra parte, non possiamo trascurare la scienza poiché si tratta di un percorso che, tuttavia, ci porta all’obiettivo, anche se lo fa in modo indiretto. Qualsiasi strada verso il Creatore è sacra. Alla fine del nostro sentiero, l’angelo della morte si trasformerà in un angelo santo. “l’angelo della morte” assorbirà tutti i nostri errori includendo l’evoluzione scientifica.

Il problema non sta nella scienza di per sé, ma nel fatto che ci affidiamo a noi stessi e contiamo nel nostro orgoglio, nella nostra convinzione che possiamo raggiungere una vita buona senza connetterci con il Creatore. Questo errore è comune per chi studia la saggezza della Kabbalah ma loro possono trasformarlo in una teoria. È il più grave errore che si chiama Klipà (guscio, la forza del male).

Il nostro compito è di seguire accuratamente tutte le istruzioni e studiare la Torà invece di fare giochi e trucchi con le nostre menti. C’è una linea molto sottile fra questi due processi. Studiare la saggezza (Hochma) della Torà significa rivelare la Luce di Hochma con l’aiuto della Luce di correzione cioè incarnata nella Torà. La saggezza della Torà è la Luce di Hochma vestita nella Luce di Hassadim.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.08.2014, Scritti di Baal Ha Sulam

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Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Come Tutto è Cominciato

“Il nucleo intorno al quale la Creazione intera è unita nel perseguimento di un obiettivo comune, – è Israele.” (Ramchal – Moshe Chaim Luzzatto [1707-1747], poeta Kabbalista. “Da’at Tevunot.” 277)

Il Mondo fu creato da un Punto

Abbiamo parlato tanto di unità. E’ interessante vedere quando è cominciato questo processo in materia, per così dire, inizialmente – è uno. E in secondo luogo, come queste tendenze, le tendenze verso l’unificazione, si sono evolute. Da quando abbiamo introdotto quello che è successo prima del Big Bang, vedremo quello che è successo dopo. Come si è espresso quel programma primario nel “esprimere” se stesso nella materia che è nota a noi?

“L’universo intero è stato schiacciato in un unico punto con dimensione zero, come una sfera di raggio pari a zero. In quel tempo, la densità dell’universo e la curvatura dello spazio-tempo sarebbero state infinite. È il tempo che noi chiamiamo il big bang.” (Stephen Hawking e Leonard Mlodinow, “Una più breve storia del tempo”)

Che succede? Si scopre che, l’universo intero con tutte le nebulose, i buchi neri e altri oggetti, era originariamente ospitato nel punto che non aveva dimensione?

È impossibile immaginare questo, ma il fatto piace. Infatti, egli sostiene che teoricamente è possibile unire tutto senza eccezioni, anche i capitalisti e i socialisti, anche egoismo e altruismo, e anche un antisemita ed un ebreo. Siccome questo fatto è scientifico, possiamo supporre che la nostra ipotesi ha cominciato a guadagnare punti.

È comunque interessante. Chi e perché ha deciso di disturbare il comune-punto di idilliaco?

Ecco come il famoso fisico risponde a questa domanda.

“Questo significa che domande come chi ha stabilito le condizioni per il big bang, non sono domande che gli scienziati affrontano.” (Stephen Hawking e Leonard Mlodinow, “Una più breve storia del tempo”)

È un peccato che la scienza accademica non è in grado di rispondere a tali domande. Facciamo riferimento alla scienza non accademica – della Kabbalah.

“Ecco, prima che le emanazioni fossero emanate e le creature sono state create,

La luce superiore semplice aveva riempito l’intera esistenza.

E non c’era nessun posto vacante, come un’atmosfera vuota, una cavità, o un pozzo,

Però tutto era riempito con luce, semplice, illimitato.

E non vi era nessuna parte come testa, o coda,

Ma tutto era semplice luce liscia, bilanciata uniformemente e allo stesso modo,

Ed è stato chiamato la Luce Infinita.

E quando sulla Sua semplice volontà, è venuto il desiderio di creare il mondo ed emanare le emanazioni,

Per portare alla luce la perfezione delle Sue opere, i Suoi nomi, i Suoi appellativi,

I quali erano la causa della creazione dei mondi,

Egli ha poi limitato se stesso, nel mezzo,

Precisamente al centro,

Lui ha limitato la luce.

E la luce ha attirato lontano ai lati intorno a quel punto di mezzo.

E rimaneva uno spazio vuoto, un vuoto

Aggirando il punto di mezzo.

E la restrizione era stata uniforme

Intorno al punto di vuoto,

In modo che lo spazio

È stato uniformemente cerchiato intorno ad esso.

Lì, dopo la restrizione,

Avendo formato un vuoto e uno spazio

Precisamente al mezzo della luce illimitata,

Un posto si era formato,

Dove l’emanato e il creato possono risiedere.

Poi dalla Luce illimitata una singola linea pendeva,

Abbassandosi giù in quello spazio.

E attraverso quella linea, Egli emanò, formò,

Creò tutti i mondi.

Prima di questi quattro mondi è venuto per essere

C’era un infinito, un nome, in mirabile, l’unità nascosta,

Che anche per il più vicino degli angeli

Non c’è realizzazione in infinito,

Poiché non vi è mente che può percepirla,

Per Lui non ha posto, nessun confine, nessun nome.” (“L’albero della vita,” L’Ari, Kabbalista XVI secolo)

Ad essere onesti, questo testo solleva più domande che dà risposte. Comunque, la poesia è impressionante. E non solo a causa della poetica sublime, per esempio, ma anche dal fatto che l’autore allinea i concetti di spazio e tempo. A proposito, sono quasi quattro secoli prima della scoperta della teoria della relatività!

Inoltre, le parole “cerchio” e “rotondi” catturano lo sguardo.

Chiede per l’analogia con la parola “sfera” nella descrizione del Big Bang, e con la forma del nostro pianeta e la globalità del mondo.
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L’asino cavalca su un uomo

Dr. Michael LaitmanStiamo cominciando ad essere delusi dalla scienza moderna. Non importa quante scoperte ha fatto la scienza, fondamentalmente scopriamo che non sono supportate da essa.

La scienza ci ha dato una moltitudine di farmaci, ma d’altro canto, la medicina è diventata un’industria globale che non sempre mette la guarigione dei malati come suo obiettivo.

La scienza ha reso possibile per noi la produzione di abbondanza di cibo, però nonostante tutto, mezzo mondo è malnutrito.

La scienza ha creato un intero esercito di macchine che sono pronte a sostituire una persona in quasi tutti i settori della vita ma milioni di persone miserabili sono forzate a investire ore di lavoro, qualche volte per centesimi, e i disoccupati, per contro, sono lasciati senza tutto e gradualmente abbandonano la vita.

Non stiamo bene. Infatti, tutte le realizzazioni attuali stanno finendo qualche tipo di ciclo storico. E oggi, all’inizio del ventunesimo secolo, sarà chiaro che questo ciclo era solo affinché potessimo scoprire e capire che non è attraverso la scienza, la tecnologia e neanche la filosofia moderna di vita che raggiungiamo una vita buona e di successo.

Non ho nessuna possibilità per una vita buona, e più importante, ci fermiamo a guardare sbigottiti la nostra fine. Però non voglio solo sparire alla fine della mia vita, piuttosto vorrei scoprire la vita eterna per me stesso. Ma no. Il meglio che posso fare ora è quello di essere meno in difficoltà, usando “esche” diverse. Cioè tutte le nostre vite.

Oggi l’umanità sta facendo un po’ di ricerca dell’anima: perché tutto questo è qui, e per quale motivo? E così il tempo è arrivato a rivelare la saggezza della Kabbalah. Dopo tutto, solo la saggezza del sistema comune, e solo questa scienza che parla del piano generale e dei metodi per realizzarla, solo questa saggezza vale veramente la pena. E senza la saggezza della Kabbalah, non troviamo la risposta vera a qualunque domanda.

Lo scrutinio del modo attraverso il quale siamo andati ci porta a questo. Dai tempi di Adamo, 5.774 anni sono passati. La specie umana è esistita per centinaia di migliaia di anni. E qual è il prossimo? Che cosa abbiamo ottenuto con il nostro sviluppo umano? Le persone sono diventate più felici, più sicure? Stiamo vivendo una vita migliore in questo mondo? Sappiamo proprio per quale motivo stiamo vivendo, o esistiamo semplicemente per aggrapparci a questa vita bestiale biologica, in modo che il corpo possa soffrire meno?

Come una persona è miserabile sotto il dominio della sua “bestia”, sotto i suoi bisogni corporali, servendo loro tutto il tempo. Ora l’ho lasciata sdraiata a dormire, adesso le do da mangiare, ora la lavo, e così via. Significa che durante tutta la sua vita egli è preoccupato per la sua “bestia”, la quale nonostante tutto, finalmente morirà.

Stiamo vivendo per questo? Vanno verso questo tutta la nostra saggezza e le risorse personali? È l’Adamo (uomo) in me sta vivendo per questo, per placare la “bestia”?

E così ora, una persona ha l’opportunità di scoprire la saggezza della Kabbalah, e poi egli capirà ciò che ha acquisito.
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Dalla quinta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 18.08.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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La Kabbalah è un sistema di leggi della Natura

Dr. Michael LaitmanDomanda: Secondo la mia comprensione tutti devono raggiungere la saggezza della Kabbalah. Ma se, per esempio, uno segue un’altra corrente nella sua ricerca per la via spirituale, allora Dio lo punisce per questo? E quando una persona entra nella via spirituale, perché gli capitano cose persino peggiori a quelli che gli capitavano prima?

Risposta: Diverse cose succedono alle persone continuamente per spingerle verso il giusto fine. Se uno si comporta correttamente, allora procede secondo le leggi della natura; e le cose gli vanno bene. Altrimenti questo sistema di forze lo influenza negativamente.

La saggezza della Kabbalah ci parla riguardo a come è costruita la Natura e non di un Dio che dovrebbe star seduto a pensare a come punire qualcuno. Esistono solo le leggi della Natura (chiamale Dio, il Creatore, non fa differenza)! Non c’è alcuna ricompensa e non c’è punizione.

La Kabbalah non è una religione; ci parla solo riguardo alla forza che ci sviluppa che dovremmo cercare di sapere e di comprendere. Se la otteniamo, allora ci sviluppiamo rapidamente ed in modo facile e raggiungiamo il goal corretto che era il fine stesso di questa forza.

Ma questo non significa che se apro un libro di Kabbalah oggi allora le cose diventeranno immediatamente migliori per me. Di cosa stai parlando? Sai forse come comportarti correttamente, come usare le leggi della natura in modo corretto?

E’ come nella fisica, come in qualsiasi scienza! Se so come usare le leggi correttamente, allora ne trarrò beneficio. Ma se apro un libro ma non so come usare le leggi che vi sono registrare, allora non posso sostenere che non farò più sbagli. Non c’è nulla di miracoloso quì. C’è un sistema di leggi che stiamo imparando per diventare capaci di usarlo correttamente.

E quindi non si può correlare la saggezza della Kabbalah a qualche religione o alla magia o stregoneria, dove apparentemente ho iniziato ad imparare e nonostante tutto le cose vanno male per me. L’idea è che non sai ancora come usare questa conoscenza. E quando impari, allora secondo il grado con cui hai imparato, le cose ti andranno bene. E’ così come in ogni impresa. Questo è un sapere chiaramente pratico.
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Dal Campo Estivo Internazionale in Bulgaria “Giorno Due 12.07.2014, Lezione 4

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Ritorno al futuro

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli scienziati ritengono che la nostra realtà è emersa come conseguenza del Big Bang e che continuiamo a sentire i suoi effetti. Come funziona questa percezione del mondo a rete con un nuovo organo di senso?

Risposta: Certo, ci permetterà di vedere tutti i fenomeni che si sono verificati prima di noi e da cui la realtà spirituale è stata creata, e ci rivelerà tutti i suoi strati. Ma la cosa principale per noi è quella di raggiungere le sue radici, perché in questo modo potremo contemporaneamente sforzarci verso il futuro e ritornare al passato. Scopriremo che è la stessa cosa. E’ possibile esplorare la realtà superiore dai nostri sensi come noi ora studiamo la realtà di questo mondo.

Noi acquisiamo un approccio sistemico, perché impariamo come possiamo, con i nostri organi di senso, entrare nei sentimenti degli altri e costruirci l’uno rispetto all’altro. Ci sono stati dati tutti gli strumenti necessari, un programma per imparare e muoverci in una nuova percezione della realtà, percepirla nella sua vera forma.

Ma allo stesso tempo, tutta la realtà è impressa in noi, non da qualche parte fuori. Tutta la nostra percezione che ancora si applica all’uomo osservando la realtà.

Domanda: Quali motivazioni abbiamo per uscire dalle sensazioni di oggi?

Risposta: La ragione è molto semplice. Viviamo all’interno delle nostre sensazioni. Se i nostri organi di senso smettessero di lavorare per qualche motivo, questo è chiamato morte. Cioè, morendo smettiamo di percepire la realtà.

Se invece di avvicinarci alla morte, sviluppiamo altri organi di senso, diventiamo immortali, perché sono al di fuori di noi. Così, ci trasformeremo in una persona che vive in eterno, senza costrizioni, in uno spazio infinito chiamato paradiso. Questa percezione è al di sopra dei nostri desideri egoistici.
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Da Kab.TV  “L’incontro dei Mondi” 20.06.2014

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Il vero scopo del cervello umano

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Slon): “Il nostro cervello non riceve, non elabora e non capisce le informazioni. Il cervello non è una struttura rigida e omogenea, che gestisce ciascuna delle informazioni. Il nostro cervello non è un computer con blocchi separati.

“Il cervello è costituito da singole cellule – neuroni. I collegamenti delle informazioni in esso sono chimiche – in forma di entrata e di uscita degli ioni.

“Non potremmo capire senza il cervello, ma il cervello non potrebbe capire senza di noi.

“La nostra capacità di interagire con il mondo è il risultato delle attività di generazioni di creature viventi che cercano di stabilire un contatto con esso. Siamo un insieme di cellule viventi che hanno imparato questa interazione; siamo organizzati in gruppi e sistemi, che coordinano la nostra attività. L’argomento più importante della psicofisiologia è quello di esplorare il lavoro del cervello e dei suoi contenuti contemporaneamente.

“Il cervello è una struttura elettromeccanica; che non può capire nulla – la comprensione è dentro di noi.

“Non possiamo mettere una foto del mondo fisico nel nostro cervello – l’immagine “crollerebbe a pezzi” a livello della retina. Quindi, quest’immagine viene ricostruita di nuovo, e noi siamo gli artisti di ciò che vediamo.

“Il nostro cervello ha qualcosa di più della struttura del cervello stesso. Noi finiamo la costruzione dell’ambiente, in conformità con l’esperienza interiore. La nostra testa contiene più di semplici neuroni – che riproducono un modello del mondo esterno, che è dettagliato e dinamico.

“Cioè, il cervello può controllare qualcosa nell’ambiente esterno attraverso la sua attività e può entrare in contatto con il mondo esterno.”

Il mio commento: Non esiste alcun corpo. C’è solo desiderio e mente, e con l’essere umano il risultato della loro combinazione corretta. Quello che vediamo come mondo è etereo, irreale, e non esistente. L’immagine che vediamo nel cervello ci appare come l’unica cosa che esiste veramente.

L’immagine del mondo è dipinta dentro di noi, secondo la nostra somiglianza con la sola forza superiore. Vediamo la differenza tra le nostre proprietà e le proprietà della forza superiore. Questo è il linguaggio interno del cervello, che dopo lo disegna per noi in immagini.
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La crisi mondiale degli antibiotici

Dr. Michael LaitmanNotizia (tratta da “The Raw Story”): “L’umanità rischia realmente un futuro senza antibiotici, un mondo in cui crollerebbe l’aspettativa di vita, dove la gente morirebbe di malattie oggi facilmente curabili, dicono gli scienziati.

Gli esperti, che studiano l’aumento di resistenza ai farmaci, sostengono che anni di conquiste in campo medico potrebbero essere annullati da microbi mutanti, che rendono più difficile e costoso curare le malattie e provocano un maggior rischio di morte.

Alla base del problema vi è il fatto che vi sono medici che prescrivono antibiotici erroneamente o senza necessità e la facilità con cui le medicine possono essere ottenute senza prescrizione in molte parti del mondo, incluse Asia e Africa.

Fino al 70% degli antibiotici viene dato per trattare infezioni virali, contro le quali sono del tutto inefficaci, dicono gli esperti.

Senza gli antibiotici che affrontino i batteri opportunistici, particolarmente rischiosi per persone molto malate, gli interventi chirurgici più importanti, il trapianto di organi o la cura di cancro e leucemia, potrebbero diventare impossibili, essi spiegano.

‘In alcune parti del mondo non ci sono già più antibiotici’ ha detto Timothy Walsh, professore di microbiologia medica dell’Università di Cardiff.

La resistenza alle medicine è il risultato di cambiamenti nel codice genetico del batterio, che alterano quel bersaglio sulla sua superficie al quale gli antibiotici solitamente si legano, rendendo così il germe impenetrabile o facendo sì che esso distrugga o ‘sputi fuori’ l’antibiotico.

Gli antibiotici sbagliati, presi per troppo poco tempo, a dosaggi troppo bassi o sospesi troppo presto, non riusciranno ad uccidere i microbi alterati.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) sostiene che la resistenza alle medicine ‘minaccia un ritorno ai tempi in cui non vi erano antibiotici’.

‘Molte malattie infettive rischiano di diventare incurabili o incontrollabili’ afferma in una scheda informativa sulla resistenza antimicrobica.

Si stima che gli antibiotici abbiano salvato centinaia di milioni di vite sin da quando Alexander Fleming scoprì la penicillina nel 1928.

Ma persino gli stessi avvertimenti di Fleming, circa l’incombente resistenza ai medicinali, vennero ignorati ed ora gli scienziati dicono che la gente potrebbe iniziare a morire di infezioni tipo la meningite e la setticemia, che oggi sono assolutamente curabili.

‘Se continuiamo così la grande maggioranza di batteri patogeni umani saranno resistenti agli antibiotici’ ha detto Courvalin.”

Il mio commento: C’è un’unica soluzione per evitare la nostra rovina: sforzarci di somigliare alla natura così da essere simile ad essa tramite l’interconnessione e l’integrazione. In fin dei conti è la nostra differenza dalla sua crescente integralità a causare la nostra crisi a più livelli. Se cerchiamo altre soluzioni, invece di diventare simili alla natura, daremo vita a problemi ancora maggiori.
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La lingua è un istinto biologico

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (dal Daily Mail): “Molti animali possono comunicare efficacemente tra di loro, ma gli esseri umani sono gli unici nella loro capacità di acquisire il linguaggio.

“Gli scienziati si sono a lungo interrogati su come siamo in grado di farlo e ora un nuovo studio suggerisce che i modelli sonori di linguaggi umani sono il prodotto di un istinto biologico innato – tanto come il canto degli uccelli.

“La ricerca degli Stati Uniti dice che i bambini sono nati con la conoscenza basilare del linguaggio, che mette in luce se la natura o l’educazione è responsabile per il discorso negli esseri umani.

“‘I risultati suggeriscono che i modelli sonori di linguaggi umani sono il prodotto di un istinto biologico innato, molto simile al canto degli uccelli’, ha detto la professoressa Iris Berent della Northeastern University di Boston, che è co-autore dello studio con un gruppo di ricerca della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati in Italia.

“Per capire da dove questa conoscenza viene e se si tratta di un principio linguistico universale o la somma di alcune esperienze, il team ha esaminato attentamente come i neonati percepiscono diversi tipi di parole.

“Gli scienziati hanno visto che i neonati hanno reagito in modo differente a due tipi di parole in un modo simile agli adulti.

“I neonati che non hanno ancora imparato tutte le parole e non balbettano nemmeno, eppure condividono un senso di come le parole dovrebbero suonare con gli adulti.

“I ricercatori ritengono che questo risultato dimostra che siamo nati con le conoscenze fondamentali di base sul modello del suono e delle lingue umane.”

Il mio commento: Al centro della nostra natura di “essere umano parlante” c’è una sola lingua; il linguaggio dell’ anima collettiva da cui provengono tutte le lingue, comprese le lingue egoistiche che sono simili ai linguaggi informatici, i quali si basano su un principio fondamentale.

C’è un’indicazione nella Bibbia nel racconto di come l’umanità è stata dispersa dall’ antica Babilonia in poi. Mentre ci avviciniamo alla correzione della nostra natura egoistica e l’integrazione di ognuno in ogni altro, sentiremo il bisogno di tornare a questa base naturale unificata di comunicazione.
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