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Perché sono nati bambini malati

Commento: Da una lettera a te: “ Ho un figlio con sindrome di Down. Per favore, dicci, come tratta la kabbalah queste persone? Nella medicina moderna, questo è uno sbaglio della natura. Ma il Creatore non commette errori.”

Risposta: No, il Creatore, non commette errori, e questo è, certamente, naturale. Non possiamo determinare la causa di questo modello. Ma in generale, è naturale, e dobbiamo accettarlo non come un errore, ma come l’azione corretta del Creatore e cercare di non deluderlo in questo. Quello che otteniamo da un tale paziente nella nostra cerchia ristretta, è che ci prendiamo cura di lui, lo aiutiamo, e ci assicuriamo che questo bambino non si senta difettoso.

Domanda: Questo è dato specialmente dal Creatore?

Risposta: Si.

Domanda: E’ più per i genitori e per gli altri che per il bambino?

Risposta: certo. Questa è una correzione dell’anima.

 

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Dal “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV 7/1/21

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Un viaggio tanto atteso

Domanda: Airbnb, società che prenota alloggi in tutto il mondo, ha pubblicato un report con le previsioni per il mercato dei viaggi per il 2021. Credono che i viaggi d’affari non torneranno. Inoltre le persone viaggeranno spesso in auto e non lontano da casa. Il cinquantadue percento preferirebbe lasciare i telefoni a casa. I turisti non vogliono perdere tempo sulle foto e pubblicarle sui social network, non sono interessati e, inoltre, in modo che nessuno si possa connettere con loro.

Allo stesso tempo, la maggioranza dei turisti è di nuovo pronta per nuovi viaggi, e il 54% ha già prenotato i biglietti o sta programmando un tour oggi.

La prima domanda è questa: come si spiega la voglia di viaggiare anche se siamo minacciati da contagio? Non abbiamo imparato la lezione dal coronavirus?

Risposta: Il fatto è che non viviamo semplicemente perché esistiamo, come i gatti che si sdraiano al sole e si crogiolano. Viviamo ancora di appagamento.E poi compro un biglietto per qualche luogo, forse non lontano, ma all’estero, dove qualcosa è nuovo, diverso, ed ho una sensazione diversa, e sto viaggiando.

Domanda: E il coronavirus non può fermarlo? Vive in una persona?

Risposta: Vive nella persona. Penso che le persone cominceranno a viaggiare dopotutto. Sarà possibile viaggiare in alcuni paesi, e forse in tutti. E si  uscirà da questo stato.

Senza viaggio, non c’è modo di rinnovarsi. Quando entri in un ambiente sconosciuto, diventi un bambino. E questo stato di incuria, sorpresa e scoperta è molto importante per una persona. Inoltre, se è già in età avanzata (vecchio come un piccolo bambino), allora è molto importante per lui, si sta rinnovando.

Domanda: Tu sei come un bambino quando viaggi?

Risposta: Sicuro. Oggi andremo lì, poi andremo qui e faremo qualcos’altro! Questo infantilismo che si risveglia in noi, una sorta di spensieratezza, è proprio ciò che ci attrae.

Domanda: Ma se possiamo viaggiare nel nostro mondo interiore, vedremo un mondo luminoso lì?

Risposta: In questo vedremo tutto! Vedremo la cosa più importante: la causa e l’effetto di tutto ciò che accade. Sono un grande ottimista. Accadrà e succederà molto rapidamente, e lo vedrò insieme a tutta l’umanità.

Verremo a scoprire tutta la profondità della natura nella sua vera forma. Vedremo tutte le cause e gli effetti, tutto ciò che accade, tutto ciò che produciamo in natura, quali reazioni risvegliamo e perché. In generale, vedremo tutto di fronte a noi, tutti i mondi immensi, e tutto questo sarà nella nostra realizzazione.

Questo è precisamente l’appagamento interiore di una persona, sopra di questo non c’è nulla, non c’è niente di più completo di questo, e questo cattura una persona così tanto che non ha più bisogno di niente. Questa non è una restrizione o una sosta lungo la strada, è davvero tutto quello per cui una persona è stata creata.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 2/8/21

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Si può aiutare un tossicodipendente?

Commento: Questa lettera è un pianto dell’anima.  “vi scrivo come ultima risorsa. Sono un drogato a lungo termine. Per favore, aiutatemi a uscirne”.

Risposta: Non ho una capacità tale, per fare una cosa del genere facilmente.  La capacità esiste solo in te.  Devi entrare in un ambiente in cui questa situazione  non esiste e non può esistere.  Devi fare qualcosa che ti allontani completamente da questo stato.  E poi, dopo tanto tempo, riuscirai ad allontanarti completamente da questo disturbo.

Domanda: Anche la psicologia dice che è necessario trovare un ambiente, sedersi insieme, parlarne costantemente, e così via. Praticamente sei favorevole a questa psicologia materialistica?

Risposta: Sì, non esiste nient’altro.

Domanda: L’ambiente agisce a tal punto su una persona?

Risposta: assolutamente sì! Se l’ambiente la accoglie, una persona non può fuggire.  Da nessuna parte!  Potrebbe entrare di sua spontanea volontà in questo ambiente, e sottoporsi alla sua influenza.

Domanda: Quindi, in generale, ha soltanto una via di uscita?

Risposta: Sì.  Solo esporsi all’influenza dell’ambiente corretto.

Domanda: e cosa può fare una persona se ha forti sintomi di astinenza?  Avrà di sicuro delle salite e discese, in un modo o un altro poichè sta già chiaramente cercando di smettere, senza riuscirci, da parecchio tempo.

Risposta:  non riesco a immaginare come possa l’umanità lottare contro certe cose.  Ci riuscirebbe soltanto se ci  fosse un programma globale o nazionale.

Domanda: ma stiamo arrivando a questo?

Risposta: Lo spero proprio! Dipende dai governi, e non sono interessati.  Per loro è meglio, lascia che la gente fumi, o faccia ciò che vuole, mentre loro si fanno i fatti loro.

Domanda: L’idea è quindi che la gente non abbia attività sociali?

Risposta: non serve.  E’ meglio spendere miliardi nel far ingoiare droghe alla gente.  Lasciamo che sniffano, masticano, non ci importa ciò che fanno.

Domanda: ora è il momento delle droghe, una persona vuole uscire da questa realtà, sempre di più. Questo avviene per portare la gente verso qualcosa?

Risposta: portarli a uno stato dove capiscano in che tipo di mondo vivono, vedere, imparare e sentire che questo mondo ha bisogno di loro e loro di esso, che qui c’è un opportunità, come Pinocchio, aprire la porta e intravedere un mondo nuovo, e arrivarci, da dietro il focolare.

Una persona deve assicurarci che la sua natura sia totalmente nociva per  se stesso e per gli altri e decidere di sua spontanea volontà di cambiare.  E allora tutto cambierà.

Domanda: se questo ragazzo arriva gradualmente a questa idea, con l’aiuto dell’ambiente, allora riuscirà a uscire da questo stato?

Risposta: sì. Allora ne uscirà.  Altrimenti non riuscirà a trovare nulla. Certo, nei miei sogni vorrei creare società tali, gruppi grandi, che si aiutano tra di loro, passano il tempo insieme, dalla mattina alla sera, e dalla sera alla mattina.

In principio, l’umanità può farlo molto velocemente. Riesci a immaginare un numero altissimo di persone che non hanno bisogno di lavorare?  devono soltanto imparare e anch’essi poi insegneranno agli altri. Può avvenire molto velocemente.

Domanda: con l’aiuto di questi cerchi sociali? anche virtuali?

Risposta: certamente!

Domanda: ed è così che l’umanità avanzerà, sempre, aiutandosi tra di loro.  E verso cosa arriveranno?  Verso cosa indirizzeresti tutti questi cerchi, se questo è il tuo sogno?

Risposta: al fatto che possono connettersi sempre più tra di loro, e nelle giuste connessioni tra di loro inizieranno a rivelare il vero significato dell’esistenza, della natura.

Scopriranno in natura una singola forza interiore, connessione, amore, integrazione reciproca, connessione. A parte questo, non esiste null’altro.  Tutta la natura si fonde in una singola forza, la dazione reciproca.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 7/1/21

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La morte inizia quando ci si ritira dal lavoro

Ho 74 anni, e grazie a Dio lavoro ogni giorno. Tutti i giorni insegno la saggezza della Kabbalah dalle tre alle sei del mattino ai miei studenti che si collegano in diretta alle lezioni dai fusi orari di tutto il mondo. Poi esco per una leggera passeggiata ed esercizio fisico, riposo e inizio la seconda parte della giornata: incontri, interviste, riprese televisive e studi dalle fonti originali della Kabbalah.

Israele è conosciuto per essere fra i paesi con l’aspettativa di vita più elevata; la nostra media ha già superato gli ottanta anni. Qui, come in altri paesi, è in corso un dibattito circa l’innalzamento dell’età pensionistica per uomini e donne. Questo è così non solo perché le persone finiscono i soldi o vogliono impegnarsi in progetti diversi, ma anche perché, come dimostrano gli studi, quando una persona smette di lavorare, diventa depressa, sprofonda nella solitudine e comincia a sentirsi senza senso nella vita.

Chi smette di lavorare e pensa che poi inizia la bella vita si sbaglia. Il nostro programma si rilassa e i problemi iniziano dal momento in cui ci svegliamo. Ci si chiede come riempire il tempo fino a mezzogiorno e poi cosa fare dal pomeriggio alla sera. E anche allora, cominciamo a chiederci perché stiamo facendo certe cose automaticamente. Cosa fare domani? E il giorno dopo? Questo stato non è quello di prolungare la vita, è la morte dentro la vita. Il riposo diventa parte della morte.

In base alla mia esperienza personale, sostengo il lavoro per almeno mezza giornata, qualche ora al mattino e non di più. Le persone che vanno in pensione spesso passano attraverso un processo di deterioramento e declino perché siamo costruiti per funzionare nel mondo fino al nostro ultimo giorno e questo è sentito nel mio corpo, nella mia pelle.

Se una persona è già in pensione, allora un mio consiglio è questo: fatti coinvolgere da persone coetanee, questa connessione fa sempre bene. Cerca di rimanere in buona salute, disponibile, giocoso e di incoraggiare gli altri. Non basta sedersi su una panchina con gli amici e parlare: lavorate insieme, pulite l’edificio in cui vivete, lavate la tromba delle scale, tagliate l’erba in giardino, coltivate verdure e coltivate fiori. Questo tipo di attività potrebbe anche essere redditizio e fornire occupazione, ma soprattutto, mantengono la salute del corpo e della mente.

Supponiamo che preferiate altre attività rispetto a quelle appena menzionate. Bene. Lo scopo principale è quello di impegnarsi in azioni che contribuiscano alla comunità, che siano collegate con la cura del benessere degli altri. Questo consiglio per gli anni d’oro è un modo rapido e gratificante per sentirsi pieni di bontà e per trasmettere quel sentimento agli altri. Questa è l’unica prescrizione per gli anziani che li riempirà con l’impegno di prendersi cura di se stessi perché desidereranno più coinvolgimento e lavoro. Essere utili alla società è il modo per sentirsi giovani, vitali e forti.

Il punto di salute assoluta

La cosa più importante che una persona può scoprire è il senso di unione con il mondo, perché in questo trova l’equilibrio assoluto. Se capiamo chiaramente in che tipo di mondo viviamo, quali forze dobbiamo equilibrare in noi e intorno a noi, questo, in principio, è il punto di salute assoluta.

La scienza della Kabbalah tratta proprio questo. Essa afferma che esistiamo in un mondo dove governano soltanto due forze: la forza della recezione e la forza della dazione che si dividono poi in tante sotto-forze.  Se vogliamo raggiungere l’equilibrio, allora il nostro compito è di equilibrare queste forze in modo tale che sia possibile ricevere, dare, e allo stesso tempo, essere in uno stato di assoluto benessere.

Domanda:  Qual è il consiglio più semplice nella vita che puoi dare a una persona?

Risposta: I primi , e semplicissimi, consigli sono le regole ben conosciute: “non fare al tuo amico ciò che odi” e “ama il prossimo come te stesso”.

 

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Dalla trasmissione KabTV “Meetings with Kabbalah” 7/29/21

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I due lati della pigrizia

Domanda: esiste un fenomeno psicologico nella natura umana della pigrizia, che si trova alla base del nostro egoismo, di conquistare il massimo benessere attraverso il minimo sforzo.

Le persone che seguono questo cammino accumulano ricchezze o una sorta di conoscenza che non usano nella vita reale.  Una persona alla ricerca del benessere, di conseguenza smette di essere fisicamente attiva e inizia a essere pigra.  Il bene al quale uno mira, di fare nulla e avere tutto, diventa un male per se stessi. La natura immediatamente punisce attraverso il corpo.

Qual è il tuo atteggiamento verso l’attività fisica, a qualsiasi età?  Ne sei favorevole?

Risposta: quando ero adolescente andavo a correre. Ora sono a favore dell’attività fisica in tutte le sue forme, qualcosa che sia comodo e vicino a ogni persona.  Almeno delle lunghe camminate. Queste sono essenziali.

Il fatto è che la pigrizia è un  bene quando ci avverte contro alcuni eccessi nel nostro lavoro, in modo che non roviniamo qualcosa nel mondo.  Dopotutto, tante nostre azioni, soprattutto in natura, la danneggiano. Quindi, la pigrizia è una reazione difensiva della nostra natura, che ci aiuta a non danneggiare troppo il mondo.

Per quanto ci riguarda, non dobbiamo perderci troppo con gli sport e ogni tipo di faccenda olimpica, ma dobbiamo fare ogni cosa soltanto per il bene della salute e di una lunga vita.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Meetings with Kabbalah” 7/29/21

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Perché siamo stati messi nelle nostre case

Commento: Recentemente ho visto la fotografia di una prescrizione data a una donna anziana da un medico su internet. Nell’ultimo anno, ha mantenuto una distanza di sei piedi dagli altri, anche con i membri della famiglia, come raccomandato. E’ stata vaccinata e ha continuato a seguire ancora queste regole. Non si è nemmeno avvicinata alla sua amata nipote che era nata malata, e di cui si era presa cura. Fu molto difficile per lei, ma aveva più paura per i suoi cari che non per lei stessa.

Questa donna cominciò ad ammalarsi gravemente.
Si stavano preparando a salutarla. La medicina non ha aiutato, niente ha aiutato, e poi il dottore disperato gli ha scritto una prescrizione: “Ti è permesso abbracciare tua nipote.”
La abbracciò e iniziò a guarire.

Risposta: Naturalmente. Questa persona ha privato se stessa di sensazioni molto potenti. E’ impossibile vivere così. Stava già uccidendosi con queste relazioni con gli altri.

Domanda: Che cos’è un abbraccio? Cos’è questa rivitalizzazione?

Risposta: Questa è una grande forza. Se una persona è privata dalla sensazione dell’amore, anche gli animali, sappiamo questo dagli animali; lo percepiscono molto chiaramente, capovolge la loro vita ssotto sopra.
Non c’è niente da fare, dobbiamo amarci.

Commento: In generale, questa donna poteva comunicare con sua nipote a distanza, ma non era abbastanza per lei. Aveva bisogno proprio di contatto fisico, di abbracciare sua nipote.

Risposta: Certo. Niente altro.

Domanda: Ora che siamo stati separati in questo modo, e poi all’improvviso, forse, saremo riuniti, saremo in grado di capire cos’è l’amore dopo tutto. Capiremo che se ne siamo privati, questa non è vita. E’ per questo che siamo stati separati in modo da avvicinarci a questo abbraccio diversamente?

Risposta: Si. Sono d’accordo. La distanza è stata creata apposta per noi in modo che avessimo una vera voglia l’uno dell’altro.
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Da KabTV’s: “Notizie con il Dr. Michael Laitman” 21/4

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Eutanasia o una persona deve morire da sola?

Domanda: Il parlamento spagnolo ha approvato una legge che consente alle persone di età superiore ai diciotto anni che soffrono insopportabilmente di malattie incurabili di morire volontariamente.

‘Oggi siamo diventati un Paese più umano, più giusto e più libero’, ha twittato il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez pochi minuti dopo il voto. La legge sull’eutanasia, ampiamente richiesta dalla società, è finalmente diventata una realtà”. (BBC.com)

Come ti senti riguardo a questa scelta volontaria di una persona di lasciare la vita?

Risposta: Il mio atteggiamento è questo: una persona deve morire da sola.

Domanda: Nonostante la sofferenza e tutto ciò che sta vivendo?

Risposta: Quando a Baal HaSulam è stato chiesto questo, ha detto che una persona non ha il diritto di interferire in questo: come andarsene e quando andarsene non sono affari suoi. E anche se ne ha l’opportunità, ovviamente, non sono affari suoi.

Devi continuare ad esistere, non importa quanto ti senti male. Prendi le tue medicine, fai quello che vuoi! Ma in nessun altro modo.

Mio padre morì dopo molto tempo. E l’unica cosa su cui ero d’accordo con i medici era di dargli degli antidolorifici. Ma, in linea di principio, se comprendi correttamente Baal HaSulam, anche gli antidolorifici non sono buoni.

Di me stesso, non posso dire di avere una tale fiducia, anche se dovessero arrivare problemi così grandi, sofferenze enormi, accetterei di continuare a soffrire e preoccuparmi. Non sono sicuro per me stesso. Come può una persona essere sicura di questo?

Commento: Come puoi non guardare in faccia la verità tutto il tempo! Dici che una persona è debole. E lo dici anche di te stesso!

La mia risposta: Certo, sono debole! Chi siamo noi?! moscerini! Chi è la persona che non ha voglia di divertirsi?!

Sono sicuro che qualsiasi persona che pizzichi acconsentirà immediatamente a tutto. In breve, una persona ha desiderio di provare piacere.

Quindi, viviamo, e cosa c’è dopo, Dio lo invierà.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman” 5/4/21

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Terapia con il senso della vita

Domanda: Le persone che si rivolgono agli psicoterapeuti per la maggior parte credono di stare perdendo il senso della vita. Perciò in psicoterapia c’è un intero settore di metodi in cui sono coinvolti molto attivamente tutti i tipi di dogmi religiosi, teorie e intuizioni.

Il noto psicoterapeuta Viktor Frankl, un sopravvissuto dell’Olocausto che fu imprigionato in un campo di concentramento, curò là molte persone e diede loro la sensazione che la vita di ognuno avesse uno scopo. Reindirizzando questo vettore nella giusta direzione una persona improvvisamente prende vita persino nelle condizioni più terribili.

Qual è la sua opinione sulla terapia con il senso della vita?

Risposta: Non so che criterio usi per convincere una persona che c’è un senso nella sua vita.
La religione parla del significato della sofferenza nel seguente modo: “Qui soffrirai, là riceverai una ricompensa.”

E la Kabbalah dice che una persona deve innalzarsi ad un tale livello durante la sua vita e ciò si adatta ad ogni persona per sentire e comprendere che tutta la sofferenza non è affatto sofferenza, cioè che noi la trasformiamo in piacere. Naturalmente questo dipende dal nostro punto di vista. Comprendiamo che tutto ciò è psicologia e niente più.

La Kabbalah non fa parte delle religioni. Non nomina speciali poteri superiori, ma vere forze della natura. Chiama le più alte forze della natura il Creatore: il Creatore della natura, la corona della natura ecc., ma niente di più, senza attribuire alcun dogma o qualcos’altro. Cioè tutto è dentro una persona.
Questa attitudine non dipende da alcuna confessione o nazionalità. Tutto ciò che è necessario è il desiderio di un individuo e l’influenza del giusto team su di lui.

Anzitutto hai bisogno di creare un tale ambiente e lentamente, usandolo come un laboratorio, come un banco di prova, introdurvi le persone. E il team le tratterà correttamente. E’ possibile. Peraltro è una tecnica molto veloce e relativamente facile.

Conosciamo la forza dell’influenza dell’ambiente su una persona. E’ stata studiata sufficientemente e tutti la usano, a partire dai servizi segreti del governo fino a chiunque altro, anche a scuola e ovunque.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah and Psychology”

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Perché il cancro colpisce tutti?

Domanda: L’umanità sta combattendo il cancro da molti, molti secoli. Anche gli antichi papiri egizi del VII secolo a.C. descrivono il cancro al seno e così via. L’umanità combatte da sempre questa malattia. Abbiamo inventato la chemioterapia, creato tutti i tipi di farmaci, eppure questa malattia ci sta sconfiggendo.

Gli scienziati sono giunti alla conclusione che la cellula cancerogena è unica e, in generale, il cancro è diverso per tutti. Pertanto, l’approccio dovrebbe essere molto individuale con ciascun paziente. Cosa dicono i kabbalisti di questa malattia e come possiamo liberarcene?

Risposta: È una violazione del programma nel funzionamento di una cellula o di un organo in un corpo umano o animale. Le cellule e gli organi subiscono un’interruzione. È come in un computer, per esempio, quando c’è un guasto….non sappiamo cosa succede e poi il sistema si autodistrugge.

Solo dal punto di vista della Kabbalah non diciamo che si verifica un fallimento e tutto si autodistrugge. Si verifica un fallimento e tutto va secondo un piano diverso. Sta ancora andando secondo un piano, non sono delle forze completamente casuali. Non esiste nulla di casuale in natura. In natura tutto è predeterminato, tutto è totalmente interconnesso. Pertanto, il cancro è una violazione del programma corretto e sano dell’esistenza delle cellule proteiche.

Il giusto e sano programma di esistenza si concretizza quando il corpo funziona per condurre il suo padrone, il proprietario del corpo, alla giusta connessione con gli altri e per unirsi, per rivelare una forza unificante comune attraverso di esso.
Poiché il master non è impegnato nel corretto assemblaggio di queste cellule, c’è un’interruzione fra loro in modo tale che iniziano a moltiplicarsi in modo errato.

Domanda: Qual è lo sviluppo corretto della cellula?

Risposta: E’ la cura tra di loro.

Domanda: Smette di preoccuparsi delle altre cellule e si preoccupa solo di se stesso e inizia a distruggere tutto ciò che lo circonda, incluso se stesso?

Risposta: Sì. È un atteggiamento puramente egoistico nei confronti dell’ambiente, di ciò che lo circonda, perché non riesce a trovare con esso l’interazione positiva corretta.

Domanda: Quindi, in effetti, puoi chiamare le relazioni tra noi, tra le persone, cancerogene?

Risposta: Certo!

Domanda: Significa che viviamo in un mondo afflitto da questa malattia?

Risposta: Sì.

Domanda: E la stessa cosa sta accadendo dentro di noi?

Risposta: Assolutamente gli stessi processi.

Domanda: Qual è la soluzione, qual è la cura?

Risposta: Comprendere cosa è andato storto nello sviluppo delle cellule, nelle relazioni sbagliate tra di noi, nelle relazioni umane sbagliate tra noi stessi, e correggere il modo in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri.
E vedremo quasi subito in base ai cambiamenti tra noi verso buoni rapporti, la corretta interazione tra cellule maligne e tessuti.

Domanda: Una persona può liberarsi da questa malattia da sola?

Risposta: Potrebbe esserci una possibilità, forse. Ma solo attraverso un lavoro molto serio su di sé e sugli altri. Se uno è anche autorizzato a farlo. Il fatto è che il cancro è in realtà un tumore egoistico di tutta l’umanità. Pertanto, può influenzare le persone che sono completamente disinteressate per la loro natura, per il loro carattere. Anche loro ne sono colpite.

Domanda: È come se l’intera umanità si riflettesse su di loro, giusto?

Risposta: Sì. E in generale, a questo proposito, fraintendiamo la natura. Perché la natura colpisce le persone che, forse, hanno meno probabilità di relazionarsi a tali manifestazioni malvagie l’una verso l’altra.

Commento: Così i giusti possono essere i primi a soffrire.

La mia risposta: Vero.

Domanda: Perché?

Risposta: Beh, perché sono al di sopra degli altri e, quindi, prendono il primo colpo.

Domanda: E’ un peccato.

Risposta: No, non è un peccato. Questa è una legge universale della natura, quindi dobbiamo pensare a tutti.

Commento: Una volta ha detto che quando una persona sta male o è gravemente malata, se trova la forza di non pensare a se stessa ma di pensare agli altri,  può vincere la malattia.

La mia risposta: Può sconfiggere la malattia ma, nel nostro tempo, quando tutto è così legato e interconnesso, è molto difficile.

Domanda: Qual è la sua raccomandazione?

Risposta: Dovresti ancora e ancora pensare agli altri. Questo è il rimedio più sicuro e più grande per una malattia egoistica così malvagia come il cancro.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 22/03/2021

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